Il Novecento
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Il Novecento Il Novecento Presentation Transcript

  • Il Novecento un secolo breve
  • Il Novecento si apre in Europa all'insegna di un grande ottimismo: ● Un trentennio di pace ● Grandi scoperte in campo scientifico (fisica e medicina in particolare) e conseguente riduzione della mortalità ● Innovazioni tecnologiche (motore a scoppio e rivoluzione elettrica) e sviluppo economico ● Sviluppo delle città e definirsi di una consistente classe media ● Supremazia economica europea come conseguenza delle conquiste imperialistiche e colonialiste
  • Nulla lascia presagire le immense tragedie che in breve trascineranno l'Europa e il mondo in due rovinosi conflitti. L'economia cresce e sembra porre fine alla grande depressione della fine del secolo precedente. Gran Bretagna e Francia sono due grandi potenze planetarie, ma Stati Uniti Germania e Giappone intendono dire la loro e manifestano uno strapotere economico la prima, grande aggressività e militarismo le seconde.
  • Nuove idee e nuove forme di organizzazione sociale si affermano Socialisti e cattolici preparano le basi di grandi forze politiche di massa e proprio le masse sono i nuovi soggetti di questo secolo, pretendendo miglioramenti economico-sociali, istruzione e una migliore qualità della vita. Nonostante le persistenti e grandi disparità sociali il secolo nuovo sembra presentarsi sotto i migliori auspici
  • I primi anni del Novecento fanno rapidamente cadere tutte le illusioni: ● Guerre locali, fra cui spiccano la guerra russo-nipponica del 1905 e i due conflitti balcanici ● Irrigidimento degli schieramenti internazionali ● Crisi dei grandi imperi europei ● Diffuso nazionalismo e corsa agli armamenti, favorito anche dall'esasperato sostegno dei governi all'industria pesante ● Il ripresentarsi prepotente della crisi economica e il conseguente crescere della conflittualità sociale
  • Quando nel 1914 inizia il primo conflitto mondiale nessuno comprende che si è all'inizio del declino dell'Europa La guerra dura quattro anni, provoca uno spaventoso numero di vittime ed un altrettanto spaventoso disastro socio-economico Quando nel 1918 tacciono finalmente le armi l'Europa è in ginocchio e gli Stati Uniti si scoprono vera nuova grande potenza planetaria
  • Il periodo della prima guerra mondiale porta con sé anche altri avvenimenti importanti, fra i quali spicca la rivoluzione russa che materializza l'incubo di un ordine socio-economico e politico alternativo al capitalismo.
  • Nel clima di generale tensione, il crollo dell'economia statunitense getta il mondo in una crisi globale che, se da un lato consente agli USA di ripensare la propria economia ponendo le basi del definitivo dominio planetario, dall'altro getta l'Europa nella spirale dei sistemi totalitari e dell'approssimarsi di un nuovo devastante conflitto
  • Il totalitarismo è uno, se non il più significativo, dei nuovi connotati della prima metà del secolo. Italia, Unione Sovietica, Germania,seguiti da altri paesi, sperimentano un sistema di potere che, al di là delle pur rimarchevoli differenze ideologiche, mostra tratti innegabilmente comuni
  • Abolizione di ogni forma di libertà personale, persecuzione e annichilimento degli oppositori, propaganda martellante, esaltazione del capo, terrore politico, centralismo e dirigismo economico. Questi, uniti ad un esasperato militarismo, sembrano essere i tratti comuni dei sistemi totalitari La contemporanea crisi dei sistemi liberali contribuisce a creare le premesse di una nuova guerra
  • Il secondo conflitto mondiale (1939 – 1945) trascina il mondo nel più grande disastro della sua storia. Milioni di morti, intere nazioni rase al suolo, il genocidio praticato con precisione industriale e al termine l'Europa divisa in due, ridotta a marca di confine dei nuovi imperi statunitense e sovietico. L'ordine mondiale è ristabilito ed il suggello è il bombardamento nucleare sulle città giapponesi
  • I successivi cinquant'anni si reggono sulla spartizione ideologica, politica, economica e militare del pianeta garantita dalle armi nucleari e dalla minaccia dell'olocausto atomico. La pace così raggiunta è costellata da almeno trecentocinquanta conflitti grandi e piccoli espressione estrema di quel conflitto silente combattuto da USA e URSS, che si conclude nel 1989 colla caduta del muro di Berlino e la fine dell'impero sovietico.
  • Il secondo dopoguerra appare contraddittorio: al consolidarsi della democrazia in molti paesi ed alla ripresa economica, fa da contraltare il neocolonialismo come forma di sfruttamento dei paesi del terzo mondo, nonché una disparità economico- sociale che si manifesta non solo all'interno dei paesi sviluppati ma diviene sempre più una disparità mondiale
  • La fine della guerra fredda apre nuovi scenari e secondo alcuni pone termine al secolo breve iniziato con l'attentato di Sarajevo
  • film di riferimento: Novecento di Bernardo Bertolucci 1976 Questo film di Bertolucci - una maratona complessiva di cinque ore - racconta la storia di tre generazioni, impegnata nella lotta di classe in Emilia, terra di forti contrasti e di robuste tradizioni, sullo sfondo di un secolo di politica italiana. Il 1 Gennaio del 1900, nello stesso latifondo, nascono due bambini, Olmo, figlio di contadini, e Alfredo, erede del padrone. Sul grande schermo si confrontano, dall'inizio del secolo fino al 1945, le vite parallele dei due ragazzi-uomini. Nella prima parte viene raccontata la vita dei due protagonisti sullo sfondo di fatti politici e sociali di quegli anni: primi scioperi nei campi, la guerra 1915-18, il fascismo agrario che aiuta i padroni. E poi i fatti privati: le frodi per l'eredità, gli amori leciti e non, fino al momento in cui i due giovani si sposano. Un grande affresco con una cura persino eccessiva per i particolari (per esempio uno studio molto approfondito su una certa "pittura contadina" da Miller a Van Gogh, a Pellizza da Volpedo). Il discorso sociale finisce comunque per essere un po' di parte; non è certo questo l'aspetto migliore del film La seconda parte di Novecento riprende dagli anni '30. Le strade di Olmo e Alfredo, i due protagonisti, si separano. Il primo, vedovo, continua la lotta, partecipando alle prime riunioni di partito; il secondo si rinchiude nel privato, disinteressato ai cambiamenti sociali che lo circondano. Il 25 aprile 1945, si processano i padroni, e i due protagonisti si ricongiungono nel ricordo della loro amicizia, anche se provenienti da classi sociali diverse. È una pellicola che, nei suoi momenti più alti, rinverdisce una linea epica del cinema (sovietico e statunitense, soprattutto), mentre per altro verso recupera certe strutture del romanzo ottocentesco, lo slancio lirico del prediletto melodramma. Senza evitare i rischi della ridondanza, il regista gioca le sue carte sui due versanti del racconto. (da Il Farinotti 2007 – dizionario di tutti i film)
  • film di riferimento: La meglio gioventù di M. T. Giordana 2003 Gli ultimi 40 anni della Storia italiana sono raccontati attraverso le vicende di una famiglia. Il protagonista principale è Nicola (da cui parte il racconto) il quale, durante l’alluvione a Firenze del ’66, incontra e si innamora di una donna e la segue per vivere nella città di lei, Torino. E’ la Torino degli anni ’70, sullo sfondo del terrorismo, dei problemi operai e dell’immigrazione dal Sud. Questo è l’incipit che prosegue fino ai giorni nostri per chiedersi e chiederci che cosa sia cambiato da allora e cosa sia rimasto uguale. Un film per il quale era previsto solo il passaggio in televisione presente invece a Cannes nella sezione "“Un certain regard". Un'opera storica raccontata in 6 ore, ma non solo: un affresco che descrive l’evoluzione dei costumi, dei rapporti familiari e le trasformazioni sociali, con qualche riflessione pungente sulla politica del nostro Paese. Dopo tanta televisione che si spaccia per cinema troviamo un film che puo anche passare in televisione ma che soprattutto consente al pubblico di rivisitare passioni, lotte, errori e speranze di una generazione e di quella che e' venuta dopo. da www.mymovies.it
  • realizzato nell'ambito del progetto Cinema e Storia Il secolo breve italiano a cura del Prof. Pietro Volpones 2009 Le slide e la conversione nel formato flash sono state realizzate con OpenOffice 3.1