Gruppo Vii Sdc Nuova Identità

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    Gruppo Vii Sdc Nuova Identità - Presentation Transcript

    1. Una nuova identità Scienze della comunicazione
    2. Storia, target, percezioni Analisi 06/05/09 Scienze della Comunicazione: una nuova identità Pagina
    3. Storia della Facoltà
      • Anni ’90: si afferma il progetto del Corso di laurea in Scienze della Comunicazione all’interno della Facoltà di Sociologia
      • A.A. 1999/2000: la Facoltà ritorna a numero aperto, dopo aver adottato il numero programmato
      • 2000: il Senato Accademico de La Sapienza approva l’istituzione della prima Facoltà di Scienze della Comunicazione in Italia Il preside è Alberto Abruzzese
      • 2001: nasce la Facoltà di SdC
      Timeline
    4. Storia della Facoltà
      • A.A. 2001/2002: riforma universitaria
      • Luglio 2002: protesta degli studenti
      • Inizi 2003: il preside Alberto Abruzzese si dimette, Domenico De Masi lo sostituisce
      • Ottobre 2003: il Consiglio di Facoltà decide di sospendere le lezioni ad oltranza, 600 studenti protestano al Rettorato (movimento delle sardine)
      Timeline (2)
    5. Storia della Facoltà
      • 2004: disagi esposti e resi pubblici da alcuni servizi di Striscia la Notizia e Le Iene
      • A.A. 2004/2005: ritorno al test d'accesso
      • 4 Ottobre 2004: il Preside De Masi rassegna ufficialmente le dimissioni, Mario Morcellini lo sostituisce
      • A.A. 2005/2006: il Preside in carica interviene sui curricula delle lauree triennali accorpando le materie affini
      Timeline (3)
    6. La Facoltà in numeri
      • Fondazione: 2001
      • Preside: Prof. Mario Morcellini
      • Sedi: Via Salaria, Caserma Sani, Città Universitaria
      • Studenti: 1209 immatricolati 6465 iscritti, per un totale di 7674 studenti (A.A.2006/2007)
      • Professori ordinari: 23
      • Professori associati: 25
      • Professori aggregati: 24
      • Docenti affidatari: 26
      • Docenti a contratto: 206
      • Collaboratori di cattedra: 415
      • Master primo livello: 7
      • Master secondo livello: 7
      • Personale: 12 tra tecnici e amministrativi
    7. Target
      • Stakeholders interni:
      • Studenti:
        • romani Vs. fuori sede
        • triennale Vs. specialistica
      • Docenti:
        • triennale Vs. specialistica
        • di ruolo Vs. a contratto
        • docente Vs. professionista
      • Personale non docente
      • Stakeholders esterni:
      • Diplomandi
      • Famiglie dei diplomandi
      • Docenti delle scuole superiori
      • Studenti di altre Facoltà - Sapienza
      • Studenti di SdC di altri Atenei
      • Media
      • Aziende e Istituzioni
      Portatori di interesse nei confronti della Facoltà
    8. Punti di forza
      • Per i docenti triennale:
      • Entusiasmo ed interesse degli iscritti
      • Corpo docente
      • Personale amministrativo
      • Centralità della città di Roma
      • Per i docenti specialistica:
      • Presenza sul territorio romano
      • Forte leadership condivisa
      • Varietà dell’offerta formativa
      • Rapporto col mondo esterno
      • Capacità progettuale e culturale
      • Mario Morcellini
      Percezioni pubblici interni
    9. Punti di forza
      • Per il personale non docente:
      • La capacità di investire sui suoi giovani
      • I docenti (molti dei quali sono stati studenti della stessa Facoltà)
      • Gli studenti
      • L’informatizzazione
      • L’offerta formativa
      • Il Preside Mario Morcellini
      Percezioni pubblici interni
    10. Punti di forza
      • Per gli studenti di Scienze della Comunicazione:
      • Il prestigio e la professionalità del corpo docente, visto anche come probabile canale d'inserimento nel mondo del lavoro
      • Il sito web sempre aggiornato e ricco di contenuti
      • Le iniziative: eventi, convegni, seminari e scambi culturali con l'estero
      • L’offerta formativa e i programmi delle materie
      • L’appartenenza all’Ateneo Sapienza - Università di Roma
      • La presenza a Roma e il suo rapporto con la città
      • L’ambiente studentesco
      Percezioni pubblici interni
    11. Punti di forza
      • Per i diplomandi:
      • Appealing della Facoltà
      • Meno impegnativa rispetto ad altre
      • Per la famiglie dei diplomandi:
      • Ottimi professori
      • Appartenenza all’Ateneo Sapienza
      • Al passo coi tempi
      • Interessante e accattivante
      • Selettiva
      • Per i docenti delle scuole superiori:
      • Di recente istituzione, presenta materie innovative
      • Consente un maggiore contatto col mondo del lavoro
      Percezioni pubblici esterni
    12. Punti di forza
      • Per gli studenti di altre Facoltà/Atenei:
      • Offre molteplici sbocchi professionali
      • Stimolante e innovativa
      • Per le aziende:
      • Buona base di partenza
      • Ben inserita nel mondo dello spettacolo
      Percezioni pubblici esterni
    13. Punti di debolezza
      • Per i docenti triennale:
      • Spazi insufficienti, precarietà rispetto a sede e logistica
      • Organizzazione inefficiente
      • Elevato numero di studenti iscritti
      • Estrema multidisciplinarietà e parcellizzazione dei saperi disciplinari
      • Per i docenti specialistica:
      • Elevato numero di studenti iscritti
      • Frammentazione eccessiva dei corsi
      • Preparazione non eccellente, sia dei docenti che degli studenti
      • Assenza di ricerca
      Percezioni pubblici interni
    14. Punti di debolezza
      • Per il personale non docente:
      • Organizzazione carente, inadeguata nel contesto mutevole della comunicazione
      • Affollamento
      • Mancanza di aule che pregiudica la didattica, scarsa accessibilità ai laboratori carenza degli spazi necessari agli studenti per ‘vivere’ la Facoltà
      • Non si ha la gestione interna della segreteria studenti
      Percezioni pubblici interni
    15. Punti di debolezza
      • Per gli studenti di SdC:
      • Carenza di strutture
      • Essere distaccata dalla città universitaria
      • Frammentarietà dell'offerta formativa
      • Sovraffollamento a corsi ed esami
      • Grandi numeri penalizzano il rapporto diretto discente/docente
      • Confusione e disorganizzazione sia dei corsi che amministrativa
      • Scarso coordinamento col mondo del lavoro
      • Poca chiarezza nella comunicazione interna
      Percezioni pubblici interni
    16. Punti di debolezza
      • Per i diplomandi:
      • Non specializza in una professione
      • Troppi iscritti
      • Per le famiglie dei diplomandi:
      • Scarse possibilità lavorative
      • La laurea deve essere integrata con master o corsi
      • Non insegna nulla di pratico
      • Per i docenti delle scuole superiori:
      • Scarsa comunicazione nei confronti di scuole e alunni
      • E’ una facoltà giovane e troppo sopravvalutata
      Percezioni pubblici esterni
    17. Punti di debolezza
      • Per gli studenti di altre Facoltà/Atenei:
      • Corso screditato, non gode di un'ottima reputazione
      • Didattica disomogenea
      • Disorganizzazione e sovraffollamento che ne pregiudicano l'immagine
      • Non è al passo con i tempi, è indietro rispetto alla tecnologia
      • Facoltà troppo generica, non si capisce quale tipo di formazione specifica possa dare
      Percezioni pubblici esterni
    18. Punti di debolezza
      • Per le aziende:
      • Provinciale, sovraffollata, non molto internazionale
      • Chiusa, con molti iscritti, non all’avanguardia
      • Indietro rispetto ai corsi internazionali
      • Non gode di una buona pubblicità
      • Troppo giornalistica
      • Ha un’offerta formativa troppo frammentaria
      • Non crea personalità con capacità indispensabili
      • Non sa autorappresentarsi
      Percezioni pubblici esterni
    19. Pre-esistenze Analisi 06/05/09 Scienze della Comunicazione: una nuova identità Pagina
    20. Analisi delle pre-esistenze
      • “ Salvaguardare il radicamento delle Scienze della Comunicazione nell’ambito più generale delle scienze sociali, nel rispetto delle esperienze didattiche e di ricerca. [...] l’esito delle molte scommesse che abbiamo di fronte dipende, decisivamente, anche [dagli studenti] : dalla qualità delle domande poste all’istituzione, ma anche dallo spirito di comunità che deve contrassegnare una Facoltà che si ispira alla tradizione culturale del nostro Paese ma vuole portarla nel tempo nuovo, lavorando perché le tecnologie e i media divengano finalmente forme di civilizzazione e di modernità per la nostra società”
      Vision della Facoltà
      • “ In questa prospettiva è possibile privilegiare il rapporto tra didattica e ricerca scientifica a partire dalle tecnologie comunicative, aprendo ovviamente alle nuove frontiere del digitale. Ciò significa mettere in gioco saperi e discipline diversi: studiare il sistema mediale e preparare le nuove professionalità richieste dal vasto campo della produzione, distribuzione e consumo di informazione; coltivare un approccio agli studi coerentemente “plurale”, che approfondisce la conoscenza dei diversi settori della comunicazione, ma è ben consapevole della necessità di integrare la base del sapere “critico” con una formazione tecnica professionalizzante, fondata su un’intensa attività laboratoriale e su un tempestivo contatto con il mondo del lavoro”.
      Analisi delle pre-esistenze Mssion della Facoltà
    21. Analisi delle pre-esistenze Comunicazioni
    22. Analisi delle pre-esistenze Marcature
    23. Analisi delle pre-esistenze Comunicazioni Web
    24. Analisi delle pre-esistenze Comunicazioni Web
      • Frammentarietà
      • Eterogeneità
      • Stratificazione
      • Identità debole
      • Carenze logistiche
      • Scarsa autostima
      Analisi delle pre-esistenze RUMORE Conclusioni
    25. Realtà omologhe Analisi 06/05/09 Scienze della Comunicazione: una nuova identità Pagina
    26. Realtà omologhe Classifica dei migliori “Mega Atenei” d’Italia Fonte: Indagine CENSIS - La Repubblica, anno 2005/2006 Classifica dei migliori “Mega Atenei”
    27. Realtà omologhe Territorialità Palermo Politica della ricerca e rapporto con il territorio Firenze Il tuo futuro è qui Bari Serietà e innovazione Padova Alma mater communicationis Bologna Flessibilità e responsabilità Pisa Brand character Logo Città Scambio tra cultura d’impresa e accademia Milano Tecnologia e scienza per costruire il nostro futuro Torino
    28. Caso USI
      • Fondazione: 1996
      • Tipo: Università federale del Cantonticino
      • Facoltà: Scienze della comunicazione, Economia e Informatica (a Lugano) Accademia di Architettura (a Mendrisio)
      • Sede: Lugano, Svizzera Italiana
      • Altre sedi: Mendrisio, Svizzera
      • Studenti: 2157 studenti (2006)
      • Sito: http://www.unisi.ch e http://www.com.unisi.ch
      • Staff: 54 Professori di ruolo; 181 Docenti a contratto;
      • 299 Assistenti e ricercatori; 93 Collaboratori nei servizi
      Università svizzera italiana
    29. Caso USI
      • 1995 Il Parlamento ticinese vara la legge federale che approva l’Università
      • 1996 Iniziano i corsi delle tre Facoltà di Scienze economiche, Scienze della comunicazione e l’Accademia di architettura (con un totale di circa 300 matricole)
      • 2000 Prime lauree in Scienze della comunicazione. L’USI ottiene il pieno riconoscimento dal Consiglio Federale e il Ticino diventava cantone universitario
      • 2001 USI adotta il nuovo ordinamento europeo degli studi universitari (Riforma di Bologna)
      • 2004 Inizio dei corsi alla facoltà di Scienze informatiche
      Timeline
    30. Caso USI
      • Vision
      • “ La Facoltà è giovane ma ha già un’identità precisa che punta sulla interculturalità e il multilinguismo essenziali per l’apertura internazionale e il ruolo di ponte che intendiamo svolgere tra paesi, culture e contesti accademici diversi”
      • Mission
      • “ La Facoltà è inscindibilmente legata alla ricerca scientifica.”
      • “ La formazione è sempre accompagnata dal lavoro di gruppo.”
      • “ La Facoltà ha stretti contatti con il mondo del lavoro”
      Università svizzera italiana
    31. Caso USI
      • Filosofia
      • “ La capacità e l’interesse nell’osservare come studi sulla comunicazione possano dar vita a sinergie e legami tra differenti discipline, è il punto cardine della filosofia della Facoltà. Ciò permette di offrire un contributo innovativo e sempre più rilevante nei contesti della ricerca scientifica”
      Università svizzera italiana
    32. Caso USI
      • La Facoltà di Scienze della Comunicazione articola il proprio piano di studi, secondo la Convenzione di Bologna, in tre fasi:
        • un triennio di base (Bachelor – laurea triennale),
        • un biennio di specializzazione (Master – laurea specialistica),
        • un triennio di Dottorato, per chi intende approfondire la ricerca
      • Inoltre, la facoltà offre diversi Executive Masters per professionisti
      Offerta formativa
      • Il 23 maggio 2003 la facoltà ha
      • attribuito il titolo di “Dottore honoris
      • causa in Scienze della
      • comunicazione” a John R. Searle
      • – professore di filosofia della
      • mente e del linguaggio all’Università
      • della California di Berkeley – per il suo
      • straordinario contributo alla
      • comprensione dei fondamenti delle
      • Scienze della Comunicazione
      Caso USI Eccellenze
    33. Caso USI
      • INTERNAZIONALE INTERDISCIPLINARE INNOVATIVA
      • Internazionale: Grazie alla sua collocazione geografica si è affermata come ateneo plurilingue e multiculturale, con una grande apertura internazionale.
      • Interdisciplinare: L’integrazione tra diverse aree disciplinari è una delle caratteristiche distintive dell’USI, sia nella didattica sia nella ricerca.
      • Innovativa: parola d’ordine dell’USI, carattere che emerge sia dalla sua didattica che dalle sue attività di ricerca. Essere innovativi significa anche poter disporre di spazi vivibili, strutture moderne e tecnologie all’avanguardia.
      Identità verbale
    34. Caso USI: brand character, valori e attributi
      • Conoscere diverse prospettive sullo stesso oggetto di studio
      • Un’università giovane e personalizzata
      • Eccellente relazione tra studenti e corpo insegnate
      • Un Luogo per comunicare e per fare ricerca
      • Internazionale
      • Multiculturale
      • Interdisciplinare
      • Innovativa
      • Tecnologica
      • Formazione a tutto campo
      • Dinamica
      • Coinvolgente
      • Vivace
      • Attiva
      Un’avventura entusiasmante
    35. Caso USI
      • La struttura del logo si compone di diversi elementi, che si riferiscono (da sinistra a destra) all’USI, alla Facoltà e all’istituto/laboratorio/master/servizio di appartenenza (con un massimo di 3 livelli).
      • Semplice e riconoscibile, il logo dell’USI è parte integrante dell’identità dell’Università.
      Corporate identity
    36. Caso USI: tabella dei logo Facoltà di Scienze Informati- che Facoltà di Scienze economiche Facoltà di Scienze della Comunica- zione Accademia di Architettura USI Bianco e nero Colori Loghi Web
    37. Caso USI
      • Font “Arial”: moderno nonostante i 50anni d’età, contribuisce a comunicare i valori di innovazione e contemporaneità di cui l’USI si fa portatrice.
      • L'identità dell'USI e delle sue Facoltà si caratterizza anche per un preciso uso dei colori, riassunto in questa tabella
      Font e colori PANTONE 292 CVU; RGB 2f99d4   Facoltà di Scienze informatiche PANTONE 559 CVU; RGB d5e5de   Facoltà di Scienze economiche PANTONE 559 CVU; RGB d5e5de   Facoltà di Scienze della comunicazione PANTONE 657 CVU; RGB b4ceec   Accademia di architettura PANTONE 158 CVU; RGB f58025   Università della Svizzera italiana
    38. Caso USI Utilizzo del colore istituzionale giallo-arancio anche per colorare gli interni delle aule e delle strutture principali. L’intervento sicuramente aiuta a mantenere la riconosciblilità del codice USI e crea appartenenza all’istituzione. Colore e strutture architettoniche
    39. Caso USI Ciò che l’Università della Svizzera Italiana intende fare è creare un vero e proprio USI Lifestyle, alimentato anche dalla presenza di un apposito shop che vende magliette, penne, cappellini, mousepad e altri gadget marchiati USI, per spingere alla creazione di un forte senso d’appartenenza. L’USI Lifestyle
    40. Caso USI Per diffondere il senso di appartenenza è stato creato anche il mini-sito USIVIRTUAL - in cui è dominante il giallo-arancio - che si fa portatore dell’USI Lifestyle proponendo video-dichiarazioni di alunni e professori, riguardanti la loro esperienza nella Facoltà. L’USI Lifestyle
    41. Caso USI Il sito ufficiale della USI contiene la informazioni generali sull’ateneo e rimanda ai siti di ogni facoltà, che mantengono lo stesso stile e lo stesso linguaggio del sito madre. Ogni sito è caratterizzato da una grafica semplice, ma accattivante e giovanile. Il progettista ha sicuramente considerato l’importanza della comunicazione via web, per un’Università come l’USI, costantemente orientata all’innovazione tecnologica Sito Web
    42. Caso USI: modulistica Statuto della facoltà
    43. Caso USI: modulistica Comunicato stampa
    44. Caso USI: comunicazioni Flyer (fronte e retro)
    45. Caso USI: comunicazioni Depliant e master
    46. Caso USI Linguaggio di marca
    47. Brand map Profilo di servizio Profilo accademico Approccio speculativo Approccio proattivo USI IULM Pisa SdC - Sapienza Bari Palermo Firenze Bologna Padova Torino
    48. Media, parole chiave Analisi 27/07/2007 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina
    49. Media CORRISPONDENZA PUBBLICAZIONI LOCANDINE GUIDA STUDENTI E TESSERINO SEGNALETICA POWER POINT MODULISTICA SITO WEB Aziende Docenti Studenti
    50. Parole chiave: aspirazione PLURALITÀ INNOVAZIONE STIMOLANTE ATTUALITÀ MULTIMEDIALIT À Docenti Studenti
      • Strategia
      Criticità, Obiettivi, Asset, Valori
    51. Criticità rilevate
      • Frammentarietà
      • Rumore
      Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina
    52. Obiettivi della Facoltà
      • Affermazione del ruolo di leadership, del prestigio e della centralità nazionale
      • Coerenza di visione e percezione tra i pubblici (interni ed esterni)
      • Raccordo con l’ identity di Sapienza – Università di Roma
    53. Asset della Facoltà
      • Varietà culturale: formazione multidisciplinare, laboratori, etc.
      • Risorse umane: preside, docenti, studenti, etc.
      • Rapporto con il territorio e con la Sapienza – Università di Roma
      • Strategia
      Vision, mission e brand character
    54. Nuova vision
      • L’ Università si pone come centro di produzione culturale, tutelando e incentivando le proprie eccellenze, nella ricerca così come nella didattica
      • Conseguenza di questo continuo atto di rinnovare i propri saperi, è il porsi come punto di relazione tra produttori e fruitori del sistema mediale, nella convinzione che sempre più queste due figure sono destinate ad incrociarsi
      • Questa capacità di interloquire con i diversi stakeholder della comunicazione,
      • diviene presupposto di una centralità riconosciuta e condivisa, tale da restituire all’ Ateneo il suo ruolo di guida nei processi di mediazione tra tecnologie, linguaggi e tessuto sociale
    55. Nuova mission
      • La necessità di padroneggiare i diversi aspetti della comunicazione incombe oggi anche sulla più semplice attività di relazione sociale, fino ad arrivare ai grandi sistemi quali la produzione/distribuzione di beni e/o informazione
      • Appare dunque sempre più necessaria una piena consapevolezza di linguaggi e strumenti, affinché l’ atto di per sé inevitabile del comunicare smetta di generare quelle criticità tipiche di un approccio parziale o non-specialistico
      • Anticipando le domande dei nostri pubblici si può così produrre una comunicazione che sia portatrice di valore per i suoi destinatari, interpretando dunque quel ruolo di avanguardia, tipico di una istituzione come la Sapienza
    56. Sintesi intervento
      • Il primo passo è un intervento di tipo strutturale, descrivendo cioè un modello in grado di affrontare e risolvere il problema della frammentarietà
      • In una seconda fase, si provvede a dare una connotazione alla struttura così individuata
      • I due momenti finiscono con il delineare insieme la nuova idea di comunicazione che la Facoltà andrà a veicolare in futuro
    57. Livello strutturale: Rete Anni ’30 Erdos studia i grafi come reti Rete: distribuzione di nodi, collegati tramite dei link. Se ogni nodo possiede anche un solo link, emerge un unico cluster gigante 06/05/09 27/07/2007 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina Fine anni ’60 Stanley Milgram (gradi di separazione) Media di 5,5 passaggi per collegare due persone sconosciute, tramite link selezionati a caso. Le reti portano così alla definizione di mondo piccolo Teorie delle reti (1)
    58. Livello strutturale: Rete
      • Anni ’70
      • Mark Granovetter
      • scopre l’ importanza dei legami
      • deboli nelle relazioni sociali
      • Anni ’90
      • Malcom Gladwell:
      • definizione di hub (connettore) come
      • nodo con un numero di link insolitamente alto
      27/07/2007 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina Teorie delle reti (2)
    59. Livello strutturale: Rete
      • Ultimi sviluppi
      • Grid Computing (computing distribuito)
      • Infrastruttura distribuita che consente l’ utilizzo di risorse provenienti da un numero indistinto di calcolatori, interconnessi da una rete
      • Si basa sull’ assunto che in media, i nodi collegati alla rete Web impiegano per le normali attività solo il 5% delle proprie risorse
      27/07/2007 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina Teorie delle reti (3)
    60. Livello strutturale: Rete
      • Interazione
      • Condivisione
      • Cooperazione
      • Continuum
      • Apertura
      • Democraticità
      • Sinergia
      Caratteristiche: 27/07/2007 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina
    61. Ma la rete riguarda anche..
      • Problema dei sette ponti di Konigsberg (metà ‘800)
      • Come attraversare i sette ponti, senza
      • attraversare lo stesso ponte due volte?
      • Eulero imposta il problema definendo i
      • ponti come un grafo (rete):
      • aree urbane definite in termini di nodi
      • ponti definiti come archi, o collegamenti
      27/07/2007 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina Matematica (Teoria dei grafi)
    62. Ma la rete riguarda anche.. (2)
      • Concezione non-lineare del racconto:
      • La rete come mondo piccolo in cui è facile per i diversi nodi stabilire un contatto
      • I rapporti causa-effetto vengono sostituiti dagli eventi a catena (effetto farfalla).
      27/07/2007 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina Narrazione
    63. Ma la rete riguarda anche.. (3) 27/07/2007 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina Natura “ Tramontata l’era della fratellanza, sta nascendo l’epoca delle reti” Zygmunt Baumann
      • La struttura sociale delle vespe di Panama, come scoperto di recente, è organizzata a rete e non per appartenenze inscindibili
    64. Livello strutturale: Rete Potenziali limiti di questo modello
      • Anche la struttura apparentemente più connessa, può arrivare col tempo ad isolare alcune parti dell’ insieme. Alcune zone possono così restare ai margini del flusso principale.
    65. Livello strutturale: Rete Potenziali limiti di questo modello (2)
      • Una rete come il sistema nervoso, pur fisicamente connessa, può subire la cosiddetta perdita della propriocezione.
      • Le parti del corpo vengono percepite come entità altre, senza poterne controllare la posizione nello spazio.
    66. Livello strutturale: Rete Come prevenire questo tipo di criticità?
      • Si rende necessaria una ulteriore connotazione, di tipo qualitativo
      Esigenza di maggiore specificità
    67. Definizione qualitativa: Armonia
      • Consonanza di suoni vocali o strumentali simultanei di piacevole ascolto;
      • Concordia di sentimenti, di idee, di intenti: essere, vivere in buona armonia
      • In Arte: combinazione proporzionata di più parti o elementi: es. l’armonia di linee e di colori nelle tele di Monet
      In senso letterale (1)
      • In musica : ramo della teoria musicale che studia la sovrapposizione "verticale"
      • (simultanea) dei suoni, la loro reciproca concatenazione (accordi) e la loro funzione all'interno della tonalità
      Secondo concept: Armonia
        • In filosofia : Il Cosmo nasce dal Chaos grazie al logos , la parola, che genera e mantiene l'Armonia. Il linguaggio dunque, come metafora dello strumento comunicativo che si fa elemento armonizzante.
      In senso letterale (2)
    68. Armonia
      • Interazione
      • Condivisione
      • Cooperazione
      • Relazione
      • Coerenza
      • Estro
      • Visione unitaria
      Caratteristiche: 27/07/2007 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina
    69. Si passa così dal rumore..
    70. … ad un racconto strutturato e corale
    71. Dal rumore al brand character
    72. Experience the Brand Character
    73. La piramide dei valori Coerenza Scoperta Reattività Relazione Contatto Eccellenza Estro Struttura RETE Qualità ARMONIA RETE ARMONICA Identity Sapienza Visione Territorialità Internazionalità
    74. Perché rete armonica?
      • La rete colma un bisogno urgente nel contesto universitario, che è quello di una relazione, intesa come modalità di contatto e scambio con colleghi e altri pubblici di riferimento
      • SdC risponde alla domanda dei propri pubblici: interfacciarsi senza disperdere le proprie risorse, estendere il patrimonio conoscitivo individuale, in un processo di scambio continuo
    75. Brand character RETE ARMONICA Aspirazione Realtà Reputazione Varietà, Entropia Frammentazione Rumore Rete Armonica
      • Strategia
      Brand architecture
    76. Da rete armonica alla brand architecture
      • Tradurre Scienze della Comunicazione in termini di racconto, valorizzandone vissuto collettivo e valore apportato quale soggetto culturale
      • Stimolare negli studenti il senso di appartenenza ad una comunità (a livello verbale e visivo)
      “ Per essere noi stessi dobbiamo possedere la storia del nostro vissuto […]. L’ uomo ha bisogno di questo racconto, di un racconto interiore continuo, per conservare la sua identità” Oliver Sacks 27/07/2007 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina
    77. Brand architecture
      • Tassonomia delle aree di attività di SdC
      • Raggruppamento delle attività in poche macro aree, afferenti a ambiti omogenei e codificabili
      • Caratterizzazione delle singole macro-aree
      • Definizione rapporto con l’ Ateneo Sapienza
    78. Tassonomia delle aree di attività
      • Principali ambiti di attività della Facoltà, ai quali sarà necessario applicare il nuovo linguaggio:
        • Formazione - Didattica: corsi di laurea triennale e specialistica, Alta Formazione, Corsi di riepilogo, Master, Dottorati, Seminari
        • Ricerca: Gruppi di ricerca, osservatori
        • Professioni: Stage, Master, Specialistica, Sportello lavoro
        • Iniziative: Mediazone, RadioSapienza, Socrates/Erasmus, MediaMonitor
        • Eventi: Convegni, lauree ad honorem, conferenze
    79. Raggruppamento delle aree di attività
      • La definizione precisa degli ambiti di attività è essenziale per comunicare risultati e generare senso di appartenenza
      • Proponiamo di orientare la comunicazione considerando le diverse attività come afferenti a quattro macro-aree
      • Sono questi i campi in cui maggiormente è impegnata Scienze della Comunicazione, con un occhio anche al suo ruolo nei confronti del settore e degli altri pubblici esterni
      • Didattica : come il momento di formazione vera e propria
      • (formazione triennale, specialistica, master, alta formazione)
      • Ricerca : luogo di produzione e avanguardia culturale
      • (gruppi di ricerca, osservatori)
      • Relazione : ossia le modalità con le quali la Facoltà si connette con l’ esterno
      • (stage, sportello lavoro, Erasmus, RadioSapienza)
      • Orientamento culturale : attività che esprimono il ruolo di faro istituzionale
      • (convegni, conferenze, lauree ad honorem, Mediazone)
      Raggruppamento delle aree di attività (2)
      • Strategia
      Posizionamento
    80. Posizionamento 27/07/2007 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina Razionalità Emozione SdC Sapienza SdC Sapienza Missione Perché? Attitudine Chi sono? Qualità Come lo faccio? Utilizzo Che cosa faccio? Presenza Dove sono?
    81. Brand map Profilo di servizio Profilo accademico Approccio speculativo Approccio proattivo Nuovo posizionamento USI SdC - Sapienza IULM Pisa SdC - Sapienza Bari Palermo Firenze Bologna Padova Torino
    82. Proposte
      • Nel rispetto del ruolo e della qualità dell’Istituzione SdC, suggeriamo alcuni
      • profili comunicativi utili allo sviluppo di un senso di appartenenza presso i
      • pubblici interni
      27/07/2007 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina
    83. Proposte
      • Evidenziare i risultati raggiunti, soprattutto se in comparti generalmente poco visibili (gruppi di ricerca, osservatori)
      • Sottolineare la ricaduta di tali traguardi sul vissuto della Facoltà
      • Laddove lo si ritenga favorevole, riportare le percezioni espresse dai pubblici esterni (istituzioni, aziende, media)
      27707/2007 Scienze della comunicazione Una nuova identità Pagina Risultati raggiunti e percezioni
    84. Media repositioning: la rete di comunicazione SdC Strumenti di un nuovo linguaggio
      • La molteplicità di strumenti con cui vissuto individuale e collettivo si armonizzano, all’ interno dell’ universo esperenziale di Scienze della Comunicazione
      • I media utilizzati sono parte integrante del sistema di identità.
      • Ognuno ha le proprie specificità, sia in relazione al contenuto che agli altri media disponibili.
    85. Media repositioning: la rete di comunicazione SdC Elementi attuali - Tipologie
      • Generalisti
      • (Web, Environmental, SdC++, Newsletter, Guida studente)
      • Servizio
      • (Segnaletica, bacheca, bandi di concorso)
      • Modulistica e marcature
      • Iniziative
      • (Mediazone, RadioSapienza)
    86. Media repositioning: la rete di comunicazione SdC Esempi di media attuali
    87. Media repositioning: la rete di comunicazione SdC Esempi di media attuali (2)
    88. La nuova rete di comunicazione
      • Linguaggi
      Dare forma alla Rete armonica
    89. Design exploration La ricerca dell’armonia (1)
      • A partire dalle lezioni di forma dei monumenti classici e soprattutto da Aristotele, il quale era riuscito a trovare alcune leggi che riguardavano le espressioni del bello ed alcuni rapporti che ne erano a fondamento, l’ a rmonia iniziò ad essere considerata dai filosofi e pensatori del Medio Evo come una concordanza di parti discordanti fra loro: elementi che si richiamano, si uniscono e si integrano, andando a costituire un ’u nit à organica.
    90. Design exploration La ricerca dell’armonia (2)
      • In epoca moderna, correnti artistiche quali il Pointellism in Francia e il Divisionismo in Italia misero insieme molecole di colore discordanti fra loro, ma tali da richiamarsi e dar vita ad un insieme armonico.
      • Ancora pi ù recentemente, lo strutturalismo ha posto le basi per una serie di teorie che pensano alla s truttura come un i nsieme , cioè un tutto le cui parti sono in una rapporto equilibrato e perfetto, statico o dinamico che esso possa mostrarsi.
    91. Design exploration La ricerca dell’armonia (3)
      • Il concetto trova infine la sua definizione migliore con l’affermazione in psicologia della Teoria della Gestalt . Nata agli inizi del xx secolo in Germania, essa è basta principalmente sull’assunto che: "L'insieme è più della somma delle sue parti ”, ovvero la conclusione dell'intero come fenomeno sovraordinato rispetto alla somma dei suoi componenti.
      • Con particolare riferimento alla percezioni visive, le regole principali di organizzazione dei dati percepiti sono:
        • Buona forma: la struttura percepita è sempre la più semplice
        • Prossimità: gli elementi sono raggruppati in funzione delle distanze
        • Somiglianza: tendenza a raggruppare gli elementi simili
        • Buona continuità: tutti gli elementi sono percepiti come appartenenti ad un insieme coerente e continuo
        • Destino comune: se gli elementi sono in movimento, vengono raggruppati quelli con uno spostamento coerente
    92. Design exploration La rete armonica in natura - I frattali
      • I frattali compaiono spesso nello studio dei sistemi dinamici e nella teoria del caos. La natura produce molti esempi di forme molto simili ai frattali. Ad esempio in un albero ogni ramo è approssimativamente simile all'intera pianta e ogni rametto è a sua volta simile al proprio ramo. Secondo molti analisti, le relazioni fra frattali e natura sono più profonde di quanto si creda.
    93. Design exploration La rete armonica in arte - I mosaici
      • “ Il mosaico era un processo operativo attraverso cui l'individuo, il mosaicista, aveva modo di connettersi al cosmo, al mondo intero.”
      • Maurizio Nicosia
    94. Design exploration La rete armonica in arte - Dal mosaico al pixel
      • Con il termine pixel si indica il più piccolo elemento autonomo dell'immagine computerizzata. In computer grafica.
      • L’illusione di una immagine uniforme è spesso resa più realistica mediante l'uso di un processo detto antialiasing, ovvero mediante sfumature volte ad evitare bruschi passaggi di colore.
      • La pixel art è invece una forma di arte digitale volta proprio a valorizzare la presenza dei pixel nell’immagine finale, assemblandoli uno alla volta, in modo molto simile alla tecnica del mosaico.
    95. Design exploration La rete armonica in arte - Piet Mondrian
      • “ C osa voglio esprimere con la mia opera? Niente di diverso da quello che ogni artista cerca: raggiungere l'armonia tramite l'equilibrio dei rapporti fra linee, colori e superfici. Solo in modo pi ù nitido e pi ù forte. ”
      • Piet Mondrian
    96. Design exploration La rete armonica in arte - David Hockney
      • Fra il 1970 e il 1986; David Hockney inizia a sperimentare in fotografia una tecnica di composizione tipo mosaico, utilizzando come tessere innumerevoli scatti di uno stesso soggetto ripreso da differenti prospettive.
    97. Design exploration Rete armonica come sistema:
      • Aperto: in quanto scambia materia ed energia (competenze, strumenti, qualit à umane e professionali, informazioni, …) con l'esterno in modo continuo
      • Sintropico: in quanto non subisce l'entropia, ma tende ad utilizzare il rivolgimento in senso unitario (sin = insieme) al fine dell'evoluzione del sistema stesso
      • Costituito da sottosistemi: le risorse della facoltà: i suoi organi ma anche il capitale umano, in grado di fornire contributi differenti
      • Vivente: un sistema composto da uomini, complesso ma al tempo stesso armonico
    98. Design exploration Rete armonica come sistema (2) - la cellula
      • La cellula è il costituente fondamentale degli organismi viventi. Ogni cellula è a sua volta costituita da organuli e ciascun organulo è composto da molecole
      • I tessuti e gli organi sono formati da miliardi di cellule. Nonostante ciò sono strutture ordinatissime e perfettamente organizzate. Questo è possibile perchè le cellule comunicano tra di loro
      • All’interno del proprio nucleo, nelle molecole di DNA, ogni cellula contiene le istruzioni per costruire e far funzionare la cellula stessa e tutto l ’o rganismo
    99. Design exploration Scelta dell’unità base: la tessera
    100. Design exploration Scelta dell’unità base: la tessera
      • Perché la tessera?
      • È un’immagine familiare e riconoscibile
      • Nella maggior parte delle rappresentazioni la “rete” è rappresentata come una griglia a maglie quadrate
      • Rimanda ai formato cartacei in generale
      • È l’elemento costituente il mosaico
      • Richiama un importante elemento visivo del sistema Sapienza: il gradino
      • Codice visivo
      Linguaggio fotografico e sistema
    101. Raccontare la Rete Armonica
      • L’insieme di codici visivi e verbali, servizi, ambienti e di tutti gli elementi che si frappongono tra la Facoltà e i suoi stakeholders contribuisce a generare il racconto di SdC.
      • Tutto diventa nodo di una rete che lega studenti, docenti e società e li rende protagonisti di un unico racconto che coinvolge la Facoltà e chi la vive.
    102. Codice visivo
      • La maggior parte dei programmi di grafica bitmap consentono un’effetto in pixel dell’immagine di partenza
      • Filtri come “contorni poster” permettono d’individuare i bordi dell’ i mmagine e disegnare linee nere su di esse.
      • Se sovrapponiamo l’immagine così ottenuta a quella di partenza, mediante l’apposito stile di livello, otteniamo un effetto come di una figura risultante dall’insieme ordinato di tessere
      Trattamento immagini
    103. Codice visivo Patrimonio iconografico
    104. Sviluppo del codice visivo
      • Ogni immagine è pensata come facente parte di un continuum il cui filo conduttore è la presenza di un cavo
      • Si possono creare, ad esempio, dei set di manifesti o cartoline che hanno un significato autonomo, ma che affiancati compongono un manifesto più grande
      • Sistema di identità
      Elementi base
    105. Codice visivo I colori della Sapienza
      • Frutiger , viene utilizzato su tutto il materiale di stampa e sulle diverse forme di comunicazione. È previsto l’impiego nelle versioni: Frutiger 45 Light, Frutiger 46 Light Italic, Frutiger 55 Roman, Frutiger 56 Roman Italic, Frutiger 65 Bold, Frutiger 66 Bold Italic. Quando il Frutiger non è disponibile può essere utilizzato il carattere Arial
      • Palatino , questa famiglia di caratteri viene utilizzata su tutto il materiale operativo e nella composizione dei testi. Quando il Palatino non è disponibile può essere utilizzato il carattere Times.
      Codice visivo Font
      • Identità verbale
      Copy strategy, payoff e format
    106. Codice verbale
      • Lo stile verbale scelto segue un approccio emozionale , che crea una risposta basata sui sentimenti e gli atteggiamenti. Si punta su un messaggio emozionale, sottile e coinvolgente che enfatizzi il brand character e i nuovi valori della Facoltà
      • La nuova comunicazione della Facoltà, quindi, si basa su elementi che stimolano sensazioni e desideri positivi quali i sentimenti nobili e il calore affettivo, il contatto, la passione, la coralità, la meraviglia, l’entusiasmo, la scoperta e l’orgoglio
      • L’emozione, che aiuta a coinvolgere il target abbassandone le difese e colpendolo al cuore, viene però unita ad un’argomentazione logica per creare attorno alla Facoltà, simpatia e accordo.
      • Per stimolare le emozioni usiamo lo strumento del “racconto” , per la sua maggiore efficacia persuasiva proveniente dalla capacità di trascinare il pubblico direttamente nel mezzo dell’azione
      Copy strategy
    107. Codice verbale
      • Peculiarità del sito web sono:
        • Testi brevi e pagine che non necessitano di un uso eccessivo di scrolling per essere visualizzate
        • Struttura delle pagine sempre simili per documenti che trattano lo stesso tema
        • Una sola idea e un solo tema per ogni paragrafo
        • Titoli e sottotitoli chiari per rendere più rapida la navigazione
        • Periodi semplici e brevi, con uso limitato di subordinate
        • Uso appropriato dell’ipertesto per stratificare le informazioni su più livelli
      • Quando si scrive per il web, inoltre, il design è parte integrante del processo della scrittura. Anche il testo viene quindi raccordato a grafica e immagini.
      Copy web
    108. Identità verbale “ SdC. Connessi al Futuro” Pay-off
    109. Identità verbale
      • Utilizziamo un claim dinamico che sfrutta l’ acronimo SdC . Questo viene declinato in base al singolo evento comunicato
      • Campagna nuove immatricolazioni “SdC,Scelta di Classe”:
        • SdC,Sedotti dalla Comunicazione
        • SdC, Scegli di Connetterti
        • SdC, Senti di Comunicare
        • SdC, Scelta di Classe
      Claim: format
    110. Identità verbale
      • Premio per tesi di laurea sulla responsabilità sociale delle imprese:
        • SdC, Sappiamo di Contare
      • Le città nella città:
        • SdC, Strade da Conoscere
      • Tutela e sicurezza sul lavoro:
        • SdC, Sicurezza da Comunicare
      • Pubblico pagante, gli spettatori di teatro:
        • SdC, Spettatori della Commedia
      • Photolab:
        • SdC, Scatti di Cultura
      Claim: applicazioni
      • Linguaggi
      Applicazioni: stampati e prodotti editoriali
      • Tutti i prodotti editoriali sono ricondotti a cinque formati standard:
        • A) UNI A4 (210 x 297 mm)
        • B) UNI A3 (297 x 420)
        • C) 160 x 230 mm
        • D) UNI A5 (148 x 210 mm)
        • E) 105 x 210 mm
      • La composizione si organizza su un’unica griglia modulare. I moduli si compongono in colonne verticali suddivise a loro volta in fasce orizzontali. Le dimensioni del modulo, dell’interlinea e dell’intercolonna sono uguali per tutti i formati
      Codice visivo Griglie e formati A) B) C) D) E)
    111. Applicazioni Pubblicità e cartellina
    112. Applicazioni Brochure
      • Master, alta formazione, corso di laurea specialistica
    113. Applicazioni Badge e manifesto degli studi
    114. Applicazioni CD In-lay - CD Retro
    115. Gadget Segnalibro, cinghia per libri
    116. Gadget Calendario, quaderni, adesivi per laptop
    117. Gadget Quaderni
    118. Gadget Adesivi per laptop
      • Linguaggi
      Environmental experince
    119. Ambienti Post-it
    120. Ambienti Post-it wallpaper
    121. Ambienti Comunicazione studenti Avviso
    122. Ambienti Vetrofanie adesive
    123. Ambienti Bacheca tematica
    124. Ambienti Percorso di lettura
    125. Ambienti Nastri esterni e interni
      • Sezione multisensoriale
      Identità olfattiva, materiali, video e audio format
    126. Identità olfattiva Armonia The bianco
    127. Materiali
      • Vetro smerigliato
      • Plastica
      • Moquette
      • Scrivanie
    128. Linguaggio audiovisivo Video format
      • Sito web
      Nuovo sito
    129. Sito Web
    130. Sito Web Organizzazione attuale Dimensione di servizio
    131. Sito Web Organizzazione attuale Scarso livello di personalizzazione
    132. Sito Web Sintesi criticità
      • La dimensione di utilizzo ostacola l’ emergere
      • di un ambiente collaborativo
      • Dispersione degli elementi di interesse culturale
      • Identità visiva Sapienza
    133. Sito Web Intervento e priorità
      • Passare da una esperienza di utilizzo-reperimento informazioni, ad una permanenza interessata
      • Generare senso di comunità che ricada sul vissuto della Facoltà
      • Rispetto del format di Ateneo
    134. Sito Web Home page formato Sapienza
    135. Sito Web Home page formato Sapienza
      • Brand Architecture – Macro aree :
      • I quattro ambiti di attività rientrano tra i link di navigazione principali, risultando quindi visibili anche nelle pagine interne
    136. Sito Web Home page formato Sapienza News, eventi ed opportunità raggiungono con immediatezza il visitatore Si vuole così stimolare una interazione più profonda, una fruizione che vada oltre il reperimento di informazioni
    137. Sito Web SdC Community
      • L’ esempio è quello delle più recenti learning community : condivisione di più strumenti e linguaggi tra utenti diversi, sulla base di una area di interesse comune
      • Il concetto è dunque a metà strada tra social network (ad es. MySpace), e rete di condivisione della conoscenza
      • La community SdC è una interfaccia utente/utente che porta in primo piano i contenuti, esaltando la circolazione di questi ultimi
    138. Sito Web SdC Community – Ingresso (gioco del 15)
    139. Sito Web SdC Community – Home compatta
    140. Sito Web SdC Community - Caratterizzazione
      • Il core-business della community è la divulgazione della cultura di comunicazione, e la sua circolazione all’ interno dei pubblici di SdC
      • Lo stesso utente ha a disposizione molti degli attuali strumenti divulgativi via web (wiki, blog, vlog, feed Rss, folksonomy)
      • La produzione culturale si esprime anche nelle occasioni di contatto con i professionisti della comunicazione, ospiti fissi della community
    141. Sito Web SdC Community - Attività
      • Esperti riconosciuti del settore commentano in vetrina avvenimenti recenti affini agli orientamenti culturali di SdC.
      • Tutto può essere collegato ad un evento settimanale, in cui l’ argomento viene declinato ed approfondito in varie direzioni (condivisione bookmarks, bibliografia, video, commenti), e con il contributo di tutti i soggetti interessati
      • Il progetto si sposa bene con la recente iniziativa della Sapienza, di introdurre un sistema di assegnazione di indirizzi e-mail agli studenti. Questo account è
      • l’ interfaccia che l’ utente può personalizzare ed arricchire di contenuti (v. iGoogle)
    142. Sito Web SdC Community – Attività (2)
      • La necessità di integrazione con il sistema attuale suggerisce di far convergere l’ eventuale account dei docenti, con il sistema esistente delle web cattedre. La nozione di strumento di servizio si allarga così a quella di piattaforma collaborativa permanente
      • La vetrina della community si presta a fare da cassa di risonanza per tutte le iniziative della facoltà, integrando però al carattere informativo anche quello interattivo
      • (v. Gruppi di ricerca, SdC++, SdC Video, Laboratorio di Scrittura online)
      • Linguaggi
      Campagna di comunicazione integrata “ SdC, Scelta di Classe”
    143. Campagna di comunicazione “SdC, Scelta di Classe” Affissione: A3, A4, A5
    144. Campagna di comunicazione “SdC, Scelta di Classe” Promocard
    145. Campagna di comunicazione “SdC, Scelta di Classe” Stand e street stickers
    146. Campagna di comunicazione “SdC, Scelta di Classe” Proximity marketing
    147. Campagna di comunicazione “SdC, Scelta di Classe” Un professore in vetrina
    148. Campagna di comunicazione “SdC, Scelta di Classe” Spot virale
      • Team
      Gruppo VII di Graziano Meloni
    149. Team Tutor
      • Nome: Graziano
      • Cognome: Meloni
    150. Team Project manager
      • Nome: Sonia
      • Cognome: Mendola
      • Anni: 26
      • Città: Palermo
      • Titolo di studi: Laurea triennale in “Tecnica pubblicitaria” conseguita presso l’Università degli studi di Palermo
      • Aspirazioni: Lavorare come project manager in agenzie di comunicazione o società di sviluppo fortemente orientate al digitale
      • Contatti : [email_address]
      • Sito web: http://digilander.libero.it/Xoniam
      • Blog: http://blog.libero.it/AdvertisingZone
    151. Team Project manager
      • Nome: Elisabetta
      • Cognome: Tramacere
      • Anni: 27
      • Città: Lecce
      • Titolo di studi: Laurea triennale in Scienze della comunicazione, Università degli studi di Lecce
      • Aspirazioni: Diventare copywriter
      • Contatti: [email_address]
    152. Team Project manager
      • Nome: Moira
      • Cognome: Fonzone
      • Anni: 27
      • Città: Montecalvo Irpino (AV)
      • Titolo di studi: Liceo linguistico
      • Aspirazioni: Fare la scrittrice/giornalista
      • Contatti : [email_address]
    153. Team Brand strategist
      • Nome: Vincenzo
      • Cognome: De Simone
      • Anni: 24
      • Città: Napoli
      • Titolo di studi: Laurea in Scienze della Comunicazione – Indirizzo Comunicazione di massa e giornalismo
      • Aspirazioni: Trovare un lavoro stimolante e creativo
      • Contatti : [email_address]
    154. Team Brand strategist
      • Nome: Roberta
      • Cognome: Sanzani
      • Anni: 25
      • Città: Ravenna
      • Titolo di studi: Tecnologo della Comunicazione Audiovisiva e Multimediale presso l’Università degli Studi di Ferrara
      • Aspirazioni: Diventare esperto audiovisivo in una società di sviluppo di prodotti multimediali
      • Contatti : [email_address]
      • Blog: http://it.myspace.com/antinea
    155. Team Brand strategist
      • Nome: Lorenzo
      • Cognome: Orlando
      • Anni: 24
      • Città: Alcamo (TP)
      • Titolo di studi: Laurea triennale in "Giornalismo per uffici stampa" conseguita presso l'Università degli studi di Palermo
      • Aspirazioni: Lavorare come giornalista professionista per i più importanti quotidiani nazionali
      • Contatti: [email_address]
      • Blog: http://lorelx.spaces.live.com/
    156. Team Designer
      • Nome: Luigi
      • Cognome: Tranchina
      • Anni: 27
      • Città: Palermo
      • Titolo di studi: Laurea triennale in “Tecnica pubblicitaria” conseguita presso l’Università degli studi di Palermo
      • Aspirazioni: Diventare designer/illustratore
      • Contatti : [email_address]
      • Sito: http://lu1-g.deviantart.com/
    157. Team Designer
      • Nome: Mario
      • Cognome: Di Bona
      • Anni: 23
      • Città: Gragnano(Na)
      • Titolo di studi: Laurea triennale in scienze della comunicazione, conseguita all’Università degli studi di Salerno
      • Aspirazioni: Fare l’addetto stampa di una società sportiva di calcio
      • Contatti : [email_address]
    158. Team Designer
      • Nome: Pompeo
      • Cognome: Torchia
      • Anni: 24
      • Città: Miglierina (Cz)
      • Titolo di studi: Laurea triennale in Scienze e tecnologie della comunicazione, Sapienza- Università di Roma
      • Aspirazioni: Diventare giornalista affermato, non prima di una giusta e opportuna gavetta
      • Contatti: [email_address]
      • Blog: http://blog.libero.it/MIGLIERINANEWS
      • GRAZIE

    + robertasanzanirobertasanzani, 2 years ago

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