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Banche Del Tempo On Dtt

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Progetto per l'esame di Tecn. Digitali di Produzione e Distribuzione Radiofonica e Televisiva

Progetto per l'esame di Tecn. Digitali di Produzione e Distribuzione Radiofonica e Televisiva

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  • 1. SAPIENZA UNIVERSITÁ DI ROMA Facoltà di Scienze della Comunicazione – Comunicazione digitale Corso di Tecn. Digitali di Produzione e Distribuzione Radiofonica e Televisiva Prof. L. Rocchi Documento di progetto Banche del Tempo on DTT Di Roberta Sanzani
  • 2. Progetto di Roberta Sanzani Committente: Banche del Tempo – Lepida-TV (Regione Emilia Romagna e CNIPA) Industry: Servizi al cittadino Concept L’idea di progetto consiste nella creazione del servizio su digitale terrestre relativo alle Banche del Tempo. La Banca del Tempo è un tipo di associazione, a base volontaria, che si basa sullo scambio gratuito di tempo. La Banca del Tempo (di seguito BdT) è un sistema in cui le persone scambiano reciprocamente attività, servizi e saperi. La BdT si articola in una moltitudine di sedi, che dal 1992 sono fiorite in tutta Italia, con base provinciale o addirittura comunale, aggregate per regione. Da qualche tempo le BdT sono approdate online. Ogni Banca è presente sulla rete con un proprio sito. Sul sito i cittadini possono iscriversi per accedere alle richieste e offerte di tempo, visualizzare il proprio “conto” online e proporsi per rispondere agli annunci. Per la forte valenza sociale e per l’impulso civico promosso, sono spesso Regioni e Province a inserire direttamente nei propri portali istituzionali uno spazio per le BdT presenti nel proprio territorio. In particolare, in Emilia Romagna (dove è nata la prima BdT), queste associazioni sono particolarmente attive e l’Assessorato alle Politiche sociali della Regione ne incoraggia lo sviluppo. Interamente a carico della Regione, è stato creato il portale delle BdT territoriali, che vuole essere una sorta di sportello virtuale in cui trovare, oltre a tutti i contatti utili relativi alle BdT, anche approfondimenti, link e bibliografie. Con il presente progetto si intende portare anche sul digitale terrestre questa esperienza, inserendo questo servizio all’interno del bouquet di servizi al
  • 3. cittadino che la Regione Emilia-Romagna sta progressivamente inserendo nei progetti di T-government. Scenario – Le BdT Le BdT nascono verso il 1992 a Parma, per iniziativa della segretaria provinciale della Uil Pensionati, ma hanno conosciuto nel primo decennio di attività una forte espansione in tutto il territorio nazionale. Chi aderisce a una BdT specifica quali attività e/o servizi intende svolgere e apre un proprio “conto corrente”, come in una banca, dove però, al posto degli euro, si depositano ore. Chi ha offerto un servizio acquisirà un credito di ore e sarà in grado di spenderlo ricevendo altri servizi. Nella BdT però non è necessario restituire un servizio esattamente a chi l'ha fornito: è un sistema aperto e non si contraggono debiti con qualcuno in particolare. Le ore date vengono calcolate per essere accreditate o addebitate nella Banca. Tutti gli scambi sono gratuiti. Gli iscritti sono in prevalenza donne (circa 70 percento), che sono gli attori sociali di riferimento di queste associazioni innovative. Tuttavia, dopo la fase iniziale quasi del tutto al femminile, oggi è presente anche una buona quota di uomini. A prevalere tra i soci sono persone che lavorano, in maggioranza lavoratrici che trovano in queste associazioni un luogo che permette la compensazione tra il tempo di lavoro professionale e il tempo di lavoro familiare. Anche l'età media, in ogni caso, si sta progressivamente abbassando negli ultimi anni, grazie all'utilizzo costante dell'informatica (mail e web) che ha coinvolto anche le fasce giovani della società.
  • 4. La quasi totalità delle BdT viene supportata in maniera attiva da Province e Regioni, in particolare dalle Amministrazioni Provinciali e dagli Assessorati alle Politiche Sociali delle Regioni, che ne finanziano i progetti o concedono loro l’uso di strutture, soprattutto per quanto concerne la sede legale e la segreteria operativa. Scenario – Emilia Romagna: Casper & LepidaTV Dal marzo del 2006 la Regione Emilia-Romagna cofinanzia insieme al CNIPA il progetto Casper, Canale di Servizio Pubblico dell’Emilia-Romagna, che ha lo scopo di sperimentare l'utilizzo del digitale terrestre, per avvicinare il cittadino alle Pubbliche Amministrazioni e per diminuire il digital divide. La Regione è particolarmente attenta allo sviluppo di sistemi multicanali, tanto che il progetto Casper ha portato alla creazione di Lepida-TV, un canale interamente dedicato alla valorizzazione del materiale audiovideo prodotto dagli Enti regionali o comunali nel tempo. Attualmente LepidaTV realizza un palinsesto giornaliero capace di coprire le 24 ore con contenuti in continuo aumento. La maggior parte della programmazione consiste in documentari, che sono una testimonianza della cultura e della storia del territorio e uno strumento della memoria. Il palinsesto viene erogato in modalità broadcast sulla televisione digitale terrestre, la fruizione dei singoli materiali è disponibile anche on demand dal sito in modalità InternetTV. I contributi vengono selezionati da una redazione dopo aver ottenuto una liberatoria perenne che ne consente la trasmissione su LepidaTV e su qualsiasi altro mezzo multimediale della Community Network, di cui fanno attualmente
  • 5. parte la Regione Emilia Romagna, il Comune di Bologna, il Comune di Argenta, la Provincia di Ferrara e il Comune di Forlì. La Community Network è stata fondata per permettere la discussione ragionata su contenuti e servizi con i diversi fornitori per lo sviluppo di possibili ulteriori format e per cercare di coinvolgere svariati soggetti, tra cui le Università. Scenario – LepidaTV: T-goverment A corredo del canale, LepidaTV si propone di offrire una pletora di servizi, riprendendo quelli (già presenti sul sito internet) più utilizzati e più strategici per i cittadini. Questi servizi vengono semplificati, sia nelle funzioni sia nella varietà dei contenuti, per poter essere più facilmente fruibili. I servizi di LepidaTV rappresentano un’altra porta di accesso ai servizi della pubblica amministrazione per i cittadini. La redazione ha un rapporto continuo e diretto con tutti i membri della Community Network per identificare servizi già esistenti in Internet che possono essere portati anche sul digitale terrestre in modo proficuo, da un lato per aumentarne la fruizione da parte dei cittadini, dall’altro per cercare di realizzare un impatto positivo sull'organizzazione interna, possibilmente liberando risorse umane oggi impegnate nel rapporto diretto con l'utenza. I servizi ipotizzati sono i più svariati, così come quelli che attualmente sono in via di realizzazione. Tra questi, alcuni esempi sono: prenotazione delle prestazioni mediche, consultazione del cedolino della pensione e verifica dell’avvenuto pagamento, prenotazione e consegna a domicilio di libri, informazioni sulle fasi dell'agricoltura, informazioni sull'avanzamento delle pratiche di residenza o di permesso di soggiorno, consultazione della banca dati dell'anagrafica canina, verifica dell'iter della propria pratica edilizia, servizi su mappe territoriali, informazioni su “cosa devo fare per”, informazioni e graduatorie scolastiche, pubblicazione di avvisi rivolti alla popolazione, ausili per bambini dislessici, informazioni di quartiere e di blocco per i cittadini,
  • 6. consultazione delle proprie multe, controllo e accesso alle ZTL, sistemi di t- learning, incontro tra domanda e offerta nel mercato del lavoro. Ogni nuovo servizio per il digitale terrestre parte da un'analisi del servizio esistente sul web, da uno studio della sua adattabilità al mezzo televisivo, da un’analisi della filiera informativa e tecnologica, per poi passare ad una fase di progettazione e realizzazione ed infine di messa in onda, con la redazione che bilancia opportunamente nel corso di ogni giornata, di ogni settimana, di ogni stagione la banda a disposizione per ogni servizio, in modo da fornire il servizio migliore al momento opportuno. Gli obbiettivi della sperimentazione LepidaTV, dunque, si possono riassumere in: • Multicanalità: la tecnologia DTT quale ulteriore opportunità di accesso alle informazioni e ai servizi della/delle PA; • Multimedialità: servizi web disponibili sulla propria tv di casa, con accesso facilitato e vari livelli di interattività; • Digital divide: alternativa al web per cittadini che hanno difficoltà di accesso ad Internet; • PA in rete / Rete delle PA: proposta di unica piattaforma per la diffusione dei servizi degli enti pubblici del territorio; • Sviluppo della tecnologia: organizzazione delle procedure tecniche e operative tra e con i broadcaster, i centri servizi e i fornitori di contenuti; • Organizzazione dei contenuti: trasformazione dei servizi web degli enti pubblici partner in contenuti DTT e creazione di contenitore di prodotti culturali audio/video (servizio JukeBox)- La sperimentazione dei servizi di LepidaTV, attualmente sospesa, prevedeva un parco di 10 servizi, che si articolavano in due diverse filiere denominate “Visitare l'Emilia-Romagna” e “Vivere l'Emilia-Romagna”, la prima con servizi concernenti cultura, meteo e viabilità, la seconda con servizi legati alla scuola, al sociale ed alla sanità
  • 7. LepidaTV – Visitare l’Emilia-Romagna Broadcaster: Rai3 Centro servizi: Telespazio Contenuti: Cultura Previsioni Viabilità • Cartellone eventi culturali (RER) • Previsioni pollini (ARPA – RER) • Dati storici previsioni del tempo (ARPA – RER) • Percorribilità strade e lavori in corso (Provincia Ferrara, Provincia Parma)
  • 8. LepidaTV – Vivere l’Emilia-Romagna Broadcaster: Italia7Gold e Telesanterno Centro servizi: Entreprise Digital Architects Contenuti: Scuola Sociale Sanità e Audiovideo • Servizi scolastici e modalità di accesso (Comune Bologna) • Associazionismo e volontariato (Cup2000) • Non-profit (Provincia Bologna) • Informazioni e servizi per anziani (Comune Modena) • Informazioni cartella clinica (Cup2000) • Info servizi e prestazioni sanitarie (Sanità – RER) • Jukebox documentari
  • 9. Obiettivi editoriali e target Come molti i servizi di T-governament, l’obiettivo editoriale primario del progetto Banche del Tempo on DTT è di raggiungere quelle fasce di popolazione che sono rimaste escluse dal processo di rinnovamento delle Pubbliche Amministrazioni. L’obiettivo è di declinare il servizio sulla piattaforma DTT per permettere anche alle fasce deboli della popolazione, tendenzialmente escluse da altre opportunità tecnologiche (nello specifico Internet) di venire a conoscenza di questo tipo di associazioni e di accedere ai servizi che vengono offerti o di parteciparvi. Tra gli obiettivi editoriali delle BdT, quindi, rientrano: • utilizzo della multicanalità per facilitare l’accesso al servizio ad ampie fasce di utenti; • utilizzo del digitale terrestre come ulteriore strumento di informazione e promozione delle BdT; Tra gli obiettivi editoriali di Lepida-TV: • raggiunge tutte le età e qualsiasi livello culturale con servizi sociali; • avvicinare il cittadino alle P.A. attraverso l’erogazione di servizi a pubblica utilità. Il servizio declinato su digitale terrestre si rivolge ad un target che generalmente non naviga su Internet, costituito soprattutto da anziani essendo quella fascia di popolazione maggiormente soggetta al digital divide. Si rivolge altresì alle donne, soprattutto casalinghe, che sono tutt’oggi meno presenti sul web rispetto agli uomini. Essendo la maggior parte dei soci composto da donne, questo aspetto risulta particolarmente adeguato agli obiettivi.
  • 10. Requisiti di architettura e di contenuto L’architettura dei contenuti e lo studio dei flussi logici si fonda su una struttura semplice, con più pagine sullo stesso livello, ma poco profondo. La numerosità delle pagine sorelle deriva dalla necessità di suddividere le informazioni per provincia. L’ipotesi di presentare solamente le BdT della città a cui fa riferimento l’antenna è da scartare per motivi editoriali, poiché da una parte uno dei valori di queste associazioni è proprio la condivisione e lo scambio e sarebbe riduttivo mostrare le BdT di una sola città, dall’altra la motivazione è legata alla struttura del portale web. Nel portale creato dalla Regione, infatti, le BdT sono state riunite in una sorta di sportello virtuale e si è voluto mantenere, dunque, questo ordine logico. Le pagine, inoltre, essendo composte esclusivamente di testo, se si esclude la grafica di layout, non risultano particolarmente pesanti. Nonostante l’elevato numero di pagine nei livelli secondari, dunque, la navigazione e i tempi di attesa non ne risentono particolarmente. Le sezioni del servizio sono 5: • Chi siamo, breve descrizione dell’attività BdT. • Dove, sedi e contatti delle varie BdT suddivise per provincia. • Offro/Cerco, annunci di offerte di tempo o richieste di tempo, visibile a tutti. Ogni annuncio è corredato di un codice per permettere a chi ha consultato la pagina delle offerte, senza essersi autenticato, di non dover ripetere la ricerca una volta entrato nell’Area iscritti. • Iscriviti, da qui è possibile abilitare la propria Carta di Identità elettronica al servizio. Il centro servizi certifica l’autenticità dell’identità, nonché il riconoscimento della persona e associa il codice della carta all’autorizzazione.
  • 11. • Area iscritti, in questa sezione è possibile visualizzare il proprio conto, gli annunci di tempo e rispondere a un annuncio precedentemente trovato nell’area Offro/Cerco. Requisiti di navigazione L’accesso alle funzionalità principali avverrà attraverso l’uso dei tasti funzione del telecomando, assicurando percorsi di fruizione dei contenuti accessibili e intuitivi.
  • 12. Per consentire la navigazione si utilizzeranno i seguenti pulsanti del telecomando: • Tasto “ok”, per dare conferma • Tasto “back”o “giallo”, per tornare indietro. La funzione per tornare indietro è assegnata anche al tasto “giallo” poiché non tutti i telecomandi sono provvisti del tasto “back”. • Tasto “exit” o “verde”, per tornare al menu globale di navigazione. In questo modo si facilita la navigazione all’utente che ha un modo per orientarsi facilmente. La funzione è assegnata anche al tasto “verde”, poiché non tutti i telecomandi sono provvisti del tasto “exit”. • Tasto “rosso”, per tornare al flusso televisivo full screen • Frecce direzionali per scorrere le voci dei menù e per spostare la selezione • Numeri, per l’inserimento nelle maschere.
  • 13. Requisiti funzionali Per poter sfruttare a pieno le funzionalità del servizio il set-top-box deve essere munito di uscita per il canale di ritorno, poiché per l’Area Iscritti e Iscriviti il servizio richiede di connettersi al centro servizi per il riconoscimento della Carta d’Identità elettronica. Lepida Tv nella fase sperimentale ha già attivato servizi come le prenotazioni CUP che prevedono il collegamento al centro servizi, per cui la piattaforma di integrazione è già stata implementata e non richiede costi aggiuntivi. Lepida TV- Architettura In questo caso, il centro servizi permette il riconoscimento del documento elettronico (già da tempo erogato dai comuni della Regione), che è munito di chip proprio per poter essere utilizzato per servizi interattivi evoluti. In questo modo, il cittadino evita di dover inserire username e password, operazione difficoltosa visto che il televisore non è ancora munito di tastiera
  • 14. (per l’inserimento delle lettere va richiamato un tastierino virtuale a video navigabile con le frecce). La procedura in questo modo può essere agevolmente semplificata. Sviluppo tecnologico e specifiche tecniche Per quanto riguarda lo sviluppo tecnologico, si dovrà realizzare un’applicazione con tecnologia MHP. Per consentire la corretta visualizzazione sullo schermo, i layout saranno realizzati tenendo conto della safe area (massimo ingombro in cui sono visibili le immagini, indicata nell’immagine con la linea rossa) e del title safe (area di sicurezza per la visualizzazione dei testi indicata con la linea grigia). Mentre lo sfondo non ha limiti di safe (ad esempio si può usare un formato 768x576 pixel), gli oggetti grafici devono essere inseriti entro il riquadro rosso. Nella realizzazione del layout è necessario tener conto che la trasposizione in MHP può portare ad alcune variazioni nei colori delle gif (utilizzate per la realizzazione di loghi, bottoni, elementi di navigazione). In fase di realizzazione si terrà conto del fatto che la piattaforma MHP riconosce solo la palette a 128 colori.
  • 15. Per consentire un rapido caricamento dell’applicazione, si terrà conto dei pesi, sia per quanto riguarda lo sfondo e le immagini, ricordando che lo sfondo non deve superare i 50K e deve essere unico per l’intera applicazione. Si prevede che l’applicazione avrà un peso all’incirca di 300 Kb. Il font standard utilizzato dai set top box è il Tiresias Screen Font. Quindi si utilizzerà il Tiresias per la creazione di blocchi di testo. Costi Il progetto rappresenta un’applicazione standard poco onerosa per ciò che concerne i costi. Per la diffusione del servizio sono necessari all’incirca 200Kb/s, questo soprattutto per il limitato uso di immagini o altri elementi dispendiosi ai fini della capacità trasmissiva. Inoltre tutto questo permette che vi siano minori tempi di attesa. I costi annuali complessivi che riguardano costi di mantenimento del servizio e trasporto sulla piattaforma digitale, considerando un peso di 300kb/s, dovrebbero ammontare a circa 160.000 € (considerando anche gli eventuali costi di manutenzione). Tali costi, per i motivi descritti in questo progetto, dovrebbero essere conteggiati all’interno dei costi dei servizi interattivi in “Vivere l’Emilia-Romagna”.