Percettibilita2

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Percettibilita2

  1. 1. Tecnologie compensative per l’autonomia e l’integrazione Usabilità e Accessibilità dei siti Dipartimento di Pediatria Salus Pueri e Centro di Ateneo di servizi e ricerca per la Disabilità, la Riabilitazione e l’Integrazione Corso di perfezionamento e aggiornamento Il docente esperto dei laboratori didattici multimediali Dipartimento di Scienze dell’Educazione
  2. 2. <ul><li>Il docente esperto di tecnologie * compensative * per la didattica digitale facilita l’inclusione scolastica dell’alunno con necessità speciali </li></ul><ul><li>La tecnologia fornisce strumenti utili </li></ul><ul><li>La cultura fornisce strumenti necessari </li></ul>Tecnologie compensative per l’autonomia e l’integrazione Corso perfezionamento: Il docente esperto dei laboratori didattici multimediali
  3. 3. <ul><li>Saper creare contenuti * universali * per la formazione approfondendo il concetto di &quot;didattica aperta e accessibile&quot; inteso nel senso di “progettare contenuti, moduli e risorse didattiche con l'accessibilità e la riusabilità in mente”. </li></ul><ul><li>Saper selezionare tipologie comunicative, codifiche e protocolli informatici per rendere fruibile a tutti i contenuti didattici digitali. Utilizzando formati standard e aperti. </li></ul><ul><li>Saper progettare e promuovere l'uso efficiente ed efficace di un'aula digitale ed in generale di tecnologie didattiche digitali facilmente adattabili e personalizzabili in situazioni di disabilità </li></ul>Tecnologie compensative per l’autonomia e l’integrazione Obiettivi
  4. 4. <ul><li>Lo scopo principale di questo modulo è quello di imparare come e perché creare contenuti digitali, divulgabili con licenza Creative Commons by-nc-sa e fruibili autonomamente da chiunque con tecnologie standard. </li></ul><ul><li>Questo scopo dovrà essere raggiunto al termine della seconda settimana. Il metodo di lavoro non sarà deduttivo, ovvero dalla teoria alla pratica ma induttivo. L’esperienza personale sul campo e la sensibilità individuale saranno determinanti al di là di conoscenze teoriche, luoghi comuni e stereotipi. </li></ul><ul><li>Per cercare di capire quali sono i reali bisogni di autonomia e di partecipazione attiva dello studente con disabilità e quindi per suggerire la tecnologia compensativa idonea, sono necessarie alcune conoscenze di carattere tecnologico, epidemiologico e culturale che verranno presentate durante la prima settimana. </li></ul>Tecnologie compensative per l’autonomia e l’integrazione Struttura del modulo
  5. 5. <ul><li>&quot;Le parole sono importanti!&quot;... giacché chi parla bene pensa bene ed agisce meglio. </li></ul><ul><li>La disabilità a scuola: per conoscere le necessità speciali dei futuri utenti di aule digitali e multimediali. </li></ul><ul><li>Personaggi e regole del Web didattico </li></ul><ul><li>Accessibilità Usabile, personalizzabile e adattabile per un Web 2.0 pediatrico PURO - Percepibile Usabile (Comprensibile) Robusto e Operabile </li></ul><ul><li>Fame d’aria e Accessibilità Usabile nel Web 2.0: Divari Digitali, inclusione scolastica e personalizzazione </li></ul>Tecnologie compensative per l’autonomia e l’integrazione 1 a settimana: le basi dell’inclusione digitale
  6. 6. <ul><li>Patologie mentali e del comportamento </li></ul><ul><ul><ul><li>ritardo mentale </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>iperattività </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>disturbi evolutivi (DSA) </li></ul></ul></ul><ul><li>Neuropatie </li></ul><ul><ul><ul><li>paralisi cerebrale infantile </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>epilessia </li></ul></ul></ul><ul><li>Patologie sensoriali </li></ul><ul><ul><ul><li>patologie dell’orecchio </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>oftalmopatie </li></ul></ul></ul><ul><li>Malformazioni cromosomiche </li></ul><ul><ul><ul><li>sindrome di Down </li></ul></ul></ul><ul><li>Altro </li></ul><ul><ul><ul><li>coscienza, percezione </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>voce, fonazione </li></ul></ul></ul>Tecnologie compensative per l’autonomia e l’integrazione 2 a settimana: accessibilità usabile
  7. 7. Prima settimana: le basi dell'inclusione multimediale, multicanale e multimodale
  8. 8. Attività 1: Le parole sono importanti!
  9. 9. <ul><li>“ Quei cittadini infelici e minorati che la natura ha creato diversi e dipendenti dagli altri: handicappati, non vedenti, sordomuti… il cui recupero è oggi affidato in prevalenza ad uomini e donne di buona volontà.” da una mozione presentata il 21 aprile 1994 in Senato </li></ul><ul><li>Attualmente il bambino con limiti a funzioni e strutture corporee non è più lo svantaggiato, l’emarginato, l’eterno perdente nella corsa per la sopravvivenza e per la vita; è sempre più vero l’opposto. Le persone con necessità diverse dallo standard sono sempre di più (anziani, sopravissuti da gravi incidenti stradali, persone con malattie invalidanti) ed una società moderna e civile non si può permettere il lusso di sottovalutare il costo sociale causato dalla mancata integrazione e inclusione di questi cittadini. </li></ul>Le parole sono importanti! Vecchie parole
  10. 10. <ul><li>Inclusione che ancor prima che nei fatti deve essere nelle parole. Accade invece che quando una persona che deve parlare o scrivere di disabilità in un contesto scientifico, accademico o divulgativo, anche se culturalmente preparata ed in buona fede, si trova in grave difficoltà. Usa parole che fanno venire la pelle d’oca alle persone che vivono quotidianamente nel mondo della disabilità. </li></ul><ul><li>Con l’aiuto di Salvatore Soresi , professore ordinario dell’Università di Padova e direttore del Centro d’Ateneo di Servizi e Ricerca per la Disabilità, per la Riabilitazione e per l’Integrazione , cercherò di scrivere delle linee guida per parlare in modo corretto ed efficace di disabilità. </li></ul><ul><li>NB. Da anni, chi scrive, si occupa di questo argomento ma non ha la presunzione di insegnare e imporre nulla a nessuno . Nella normale comunicazione ogni persona è libera di farsi chiamare come vuole (handicappato, disabile, diversabile, menomato, … ). In ambito scientifico, accademico e quando si scrive invece è opportuno evitare brutte figure o peggio (offendere, infastidire, umiliare). Per far questo è sufficiente conoscere ed applicare i documenti dell’OMS votati da rappresentati di tutte le nazioni </li></ul>Le parole sono importanti! Parole corrette
  11. 11. Le parole sono importanti! plurale: alunni con disabilità alunni con disabilità , con sordità, con cecità Ottimo alunni disabili, sordi, ciechi Un po’ meglio i disabili, i sordi, i ciechi, i muti, gli schiantati Tollerabile gli handicappati, gli orbi, gli incapaci, gli inetti, i diversamente abili, i diversabili ( Siamo tutti diversamente abili . Esistono delle persone che presentano in alcuni ambiti di prestazione tassi di discrepanza particolarmente evidenti non in ragione delle proprie e specifiche preferenze ed esperienze, come nel caso di molti di noi, ma a causa della presenza di menomazioni. [Soresi 2006] ” ) Deprecabile
  12. 12. Le parole sono importanti! singolare: alunno con disabilità alunno con disabilità Ottimo alunno che utilizza una sedia a rotelle per i suoi spostamenti Ottimo ma lungo alunno con una ridotta funzionalità degli arti inferiori Molto meglio alunno con una ridotta funzionalità delle strutture corporee collegate alla deambulazione Scientifico alunno disabile Tollerabile etichette sensate solo in un contesto medico: es portatore (sano) di.., soggetto con.., affetto da.., psicolabile Deprecabile etichette politicamente corrette ma insensate: es. ridotto su..., diversamente abile (diversabile), diversamente alto (=basso), div.ricco (=povero) e div.onesto (=disonesto) Deprecabile etichette politicamente scorrette: es. Handicappato, orbo, storpio, mongoloide, cerebroleso, sfigato, nano; Deprecabile
  13. 13. Le parole sono importanti! Plurale: alunni senza disabilità alunni senza disabilità, temporaneamente abili (da TAB – Temporaly Abled Bodied) Ottimo cosiddetti “normodotati” Un po’ meglio “ normodotati” Tollerabile abili, normali, Deprecabile
  14. 14. Le parole sono importanti! singolare: ragazza senza disabilità Nessuno è in ogni momento della vita un “normo-dotato”. Tutti siamo sempre “diversamente abili”
  15. 15. Attività 2: Disabilità e scuola
  16. 16. <ul><li>L’introduzione degli screening, il miglioramento delle cure neonatali ed i progressi della tecnologia in sala parto hanno consentito di ridurre in modo significativo la disabilità in età prescolare. </li></ul><ul><li>D’altra parte è andata aumentando, nel mondo della scuola, la presenza di bambini con disabilità multiple come esito di prematurità estrema o di altre patologie (metaboliche, infettive, traumatiche, genetiche) per le quali l’avanzamento delle cure ha aumentato le possibilità di sopravvivenza. </li></ul><ul><li>Sono in aumento anche le disabilità conseguenti da disturbi non evidenti in età prescolare </li></ul>Disabilità e scuola Per capire il futuro…. uno sguardo ai più piccoli
  17. 17. Disabilità e scuola Alunni veneti con disabilità certificata: *totale A.S. 08/09 * Fonte: http:// win.istruzioneveneto.it / aris /esiti/handicap/ 161 R4 Altro 551 Q9 Sindrome di Down 361 H9 Patologie dell’orecchio 408 G8 Paralisi Cerebrale Infantile 285 G4 Epilessia 207 F94 Disturbi del funzionamento sociale con esordio 400 F93 Sindromi e disturbi della sfera emozionale con esordio 255 F92 Disturbi misti della condotta e della sfera emozionale 218 F91 Disturbi della condotta 574 F90 Sindromi per cinetiche F9 Iperattività 822 F84 Sindromi da alterazione globale dello sviluppo psicologico 493 F83 Disturbi evolutivi specifici misti 196 F82 Disturbo evolutivo specifico della funzione motoria 2810 F81 Disturbi evolutivi specifici delle abilità scolastiche (DSA) 1356 F80 Disturbi evolutivi specifici dell'eloquio e del linguaggio F8 Disturbi evolutivi 332 F72 Ritardo mentale grave 949 F71 Ritardo mentale medio 2373 F70 Ritardo mentale lieve F7 Ritardo mentale
  18. 18. Disabilità e scuola Alunni veneti con disabilità certificata: *totale A.S. 08/09 * Fonte: http:// win.istruzioneveneto.it / aris /esiti/handicap/ 1,3% 161 Altro R4 4,3% 551 Sindrome di Down Q9 2,8% 361 Patologie dell'orecchio H9 3,2% 408 Paralisi Cerebrale Infantile G8 2,2% 285 Epilessia G4 12,9% 1654 Iperattività F9 44,4% (22,0%) 5677 (2810) Disturbi evolutivi Disturbi evolutivi specifici delle abilità scolastiche (DSA) F8 F81 28,6% (18,6%) 3654 (2810) Ritardo mentale Ritardo mentale lieve F7 F70 popolazione scolastica 576.353 Capitolo dell'ICD-10 ( it.wikipedia.org / wiki /ICD-10 )
  19. 19. Disabilità e scuola Alunni veneti con disabilità certificata: *totale A.S. 08/09 * Fonte: http:// win.istruzioneveneto.it / aris /esiti/handicap/
  20. 20. Disabilità e scuola Alunni veneti con disabilità certificata: *totale A.S. 08/09 * Fonte: http:// win.istruzioneveneto.it / aris /esiti/handicap/
  21. 21. Disabilità e scuola Alunni padovani con disabilità certificata: *infanzia* Fonte: http://www.istruzionepadova.it 87 5531 1,63% 2006/07 15% Aumento percentuale 10 anni 1,42% 60 4237 1997/98 Percentuale A. con disabilità certificata Alunni totali Anno scolastico
  22. 22. Disabilità e scuola Alunni padovani con disabilità certificata: *primaria* Fonte: http://www.istruzionepadova.it 1,87% 726 38726 2006/07 28% Aumento percentuale 10 anni 1,47% 490 33445 1997/98 Percentuale A. con disabilità certificata Alunni totali Anno scolastico
  23. 23. Disabilità e scuola Alunni padovani con disabilità certificata: *medie* Fonte: http://www.istruzionepadova.it 2,47% 578 23445 2006/07 15% Aumento percentuale 10 anni 2,14% 469 21959 1997/98 Percentuale A. con disabilità certificata Alunni totali Anno scolastico
  24. 24. Disabilità e scuola Alunni padovani con disabilità certificata: *superiori* Fonte: http://www.istruzionepadova.it 0,90% 311 34394 2006/07 82% Aumento percentuale 10 anni 0,50% 157 31600 1997/98 Percentuale A. con disabilità certificata Alunni totali Anno scolastico
  25. 25. <ul><li>La legge 517 del 4 agosto 1977 ha fatto diventare l’Italia un modello di integrazione apprezzato in tutto il mondo </li></ul><ul><li>33 anni dopo: </li></ul><ul><ul><ul><li>aumento disturbi non più ignorati (DSA, ritardi lievi) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>calo numerico delle disabilità “semplici” </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>frustrazione dei genitori </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>limiti tecnologici, hardware obsoleto, poche risorse </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>gap fra insegnanti di sostegno e curriculari </li></ul></ul></ul><ul><li>Ritorno alle scuole speciali? </li></ul>Disabilità e scuola Ritorno a scuole speciali?
  26. 26. <ul><li>In età pediatrica (0-15 anni), le disabilità neuromotorie, i disturbi nella comunicazione e nell’apprendimento sono sicuramente le più frequenti e visibili. </li></ul><ul><li>Questi bambini possono comunque raggiungere in età adulta un ottimo livello di inclusione sociale, se adeguatamente stimolati. </li></ul><ul><li>Su questo, nella prossima slide, il modello teorico esemplificativo dell’approccio interazionista (Aslin, 1981) </li></ul>Disabilità e scuola Per un ottimo livello di inclusione sociale
  27. 27. Disabilità e scuola Per un ottimo livello di inclusione sociale
  28. 28. <ul><li>grafico bidimensionale dell’andamento del livello di maturazione-sviluppo dalla nascita all’età adulta in funzione dell’esperienza, nei casi di: </li></ul><ul><ul><li>assenza di maturazione; </li></ul></ul><ul><ul><li>maturazione parziale; </li></ul></ul><ul><ul><li>maturazione completa. </li></ul></ul><ul><li>Indurre e facilitare la maturazione di un bambino attraverso interventi educativi può portare ad un livello ottimale di sviluppo e quindi di inclusione sociale. </li></ul>Disabilità e scuola Per un ottimo livello di inclusione sociale
  29. 29. Attività 3: Personaggi e Regolamenti del Web Didattico
  30. 30. Personaggi del web Web Master Insegnante Alunno Sito
  31. 31. <ul><li>Web 1.0 </li></ul>Evoluzione del web: 1.0
  32. 32. <ul><li>Web 2.0 </li></ul>Evoluzione del web: 2.0
  33. 33. <ul><li>Web 3.0 </li></ul>Evoluzione del web: 3.0
  34. 34. Regolamenti Leggi Standard Linee Guida
  35. 35. <ul><li>* Legge “Stanca (Campa-Palmieri)”* “Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici” </li></ul><ul><ul><li>www.governo.it/Presidenza/web/legge09012004.html </li></ul></ul><ul><ul><li>12 requisiti (non più 22) rivisti nel 2010 </li></ul></ul><ul><li>WCAG 2.0: linee guida del progetto WAI del W3C. </li></ul><ul><ul><li>www.w3.org/TR/WCAG/ </li></ul></ul>Regolamenti, Leggi, Standard, Linee Guida Legge “Stanca” e WCAG/W3C
  36. 36. Attività 4: PURO - Percepibile Usabile (Comprensibile) Robusto e Operabile
  37. 37. <ul><li>I seguenti semplici consigli, </li></ul><ul><li>mostrando l’opposto, </li></ul><ul><li>Insegnano come </li></ul><ul><li>realizzare un </li></ul><ul><li>contenuto </li></ul><ul><li>digitale </li></ul><ul><li>P U R O </li></ul>http://boobam.org/tetra.htm Un tuffo nell’accessibilità web Tetraedro PURO
  38. 38. Sulla Percettibilità dei colori Non usare mai il colore per veicolare contenuti Le frasi corrette sono scritte in verde quelle errate in rosso Un BYTE è composto da 9 bit Un BYTE è composto da 8 bit Diventa in stampa e in video per alcuni Le frasi corrette sono scritte in verde quelle errate in rosso Un BYTE è composto da 9 bit Un BYTE è composto da 8 bit 1: Sulla percettibilità Mai solo colore per veicolare contenuti Falso Vero
  39. 39. <ul><li>Verificare con una stampa come appare il documento in B/W </li></ul><ul><li>Verificare con una stampa come appare il documento in B/W </li></ul>2: Sulla percettibilità Stampare a colori costa
  40. 40. Utilizzare uno sfondo semplice chiaro o scuro e assicurare la leggibilità dei testi 3: Sulla percettibilità Usare sfondi semplici
  41. 41. Quale delle seguenti descrizioni è la più corretta? 4: Sulla percettibilità Descrivere immagini e filmati 1: Isola di san Giorgio sul Canal Grande a Venezia 2: Un bicchiere, un piatto e una forchetta 3: 10 gondole blu 4: altro
  42. 42. Streaming Multicanale (contenuti sia audio che visivi tramite sottotitoli) dell'intervento con cui Piero Angela il 19 settembre ha aperto nell'Aula Magna dell'Università di Padova il Convegno Berlin 5 su Open Access 5: Sulla percettibilità Multicanalità vs Multimedialità Estratto: http:// www.youtube.com/watch?v = dtCeVpOgqFY Completo: http:// www.webmultimediale.it/play.php?vid =210 E’ importante curare la multi-canalità di un oggetto didattico multi-mediale attraverso commenti, audiodescrizioni o sottotitoli per renderlo PURO
  43. 43. Evitare slide con troppi concetti e caratteri piccoli 6: Sull’usabilità/comprensibilità Caratteri grandi e frasi corte! Una singola slide dovrebbe veicolare un concetto alla volta. Ognuno, anche dall'ultima fila o senza occhiali, deve poter leggere bene i vostri contenuti . Una singola slide dovrebbe veicolare un concetto alla volta . Ognuno, anche dall'ultima fila o senza occhiali, deve poter leggere bene i vostri contenuti. Una singola slide dovrebbe veicolare un concetto alla volta. Ognuno, anche dall'ultima fila o senza occhiali, deve poter leggere bene i vostri contenuti . Una singola slide dovrebbe veicolare un concetto alla volta. Ognuno, anche dall'ultima fila o senza occhiali, deve poter leggere bene i vostri contenuti . Una singola slide dovrebbe veicolare un concetto alla volta. Ognuno, anche dall'ultima fila o senza occhiali, deve poter leggere bene i vostri contenuti. Una singola slide dovrebbe veicolare un concetto alla volta. Ognuno, anche dall'ultima fila o senza occhiali, deve poter leggere bene i vostri contenuti.
  44. 44. Preferire formati e protocolli per la codifica e la trasmissione di contenuti *standard e aperti* 7: sulla robustezza Formati e protocolli standard e aperti
  45. 45. Se vogliamo che i nostri contenuti multimediali siano pienamente accessibili e percepibili ad utenti di cui non conosciamo a priori le abilità sensoriali presenti e future... non è civile e furbo evitare tutto ciò che non è universale e per tutti? Non è universale il solo uso di attributi del testo (colore, dimensione, grassetto…) per enfatizzare una frase. E’ bene usare degli asterischi ( * ) o underscore ( _ ) Non è universale l’uso di faccine ‘rare’ per esprime un emozione. E’ bene usare quelle classiche precedute da una descrizione testuale (sorrisino ;-) 8: sulla robustezza Formati e protocolli standard e aperti
  46. 46. Contenuto fruibile anche con mouse sporco e casse audio rotte 9: sull’operabilità Computer sempre fruibile Click per proseguire Click per proseguire Click per proseguire Click per proseguire .
  47. 47. Per essere sicuri di aver creato un contenuto digitale comprensibile e percettibile da tutti, basta selezionarlo, copiarlo, incollarlo in un editor di testo, stamparlo in bianco e nero e… farlo leggere ad un bimbo di 6 anni! Un tuffo nell’accessibilità web Regola d’oro per un contenuto web PURO
  48. 48. <ul><li>The power of the Web is in its universality. Access by everyone regardless of disability is an essential aspect. </li></ul><ul><li>La forza del Web risiede nella sua universalità. Che tutti possano avervi accesso, indipendentemente da eventuali disabilità, ne è un aspetto essenziale&quot; </li></ul><ul><li>Tim Berners-Lee </li></ul>Un tuffo nell’accessibilità web TBL: La forza del Web Fine prima parte
  49. 49. Attività 5: Fame d’aria e accessibiltà nel Web x.0
  50. 50. <ul><li>*Usabilità (definizione ISO)* </li></ul><ul><li>L’efficacia, l’efficienza e la soddisfazione con le quali determinati utenti raggiungono determinati obiettivi in determinati contesti. </li></ul><ul><li>*Accessibilità (definizione Legge 4/2004)* </li></ul><ul><li>La capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari; </li></ul><ul><li>Un sito accessibile spesso è usabile, un sito usabile raramente è accessibile. </li></ul><ul><li>Un sito accessibile, sicuro ed aggiornato è un sito di qualità. </li></ul>Fame d’aria e accessibilità nel Web x.0 Usabilità vs Accessibilità
  51. 51. <ul><li>La metafora dell’immersione in apnea è un’ottima metafora per ricordarlo </li></ul>Fame d’aria e accessibilità nel Web x.0 Accessibilità + Sicurezza + Aggiornabilità = Qualità 1.0 2.0 3.0 corpo allenato Sicurezza Una mente consapevole sa quando cercare collaborazione. Nell’apnea e nel Web sempre giacché da soli non ci si salva. La fame d’aria rende traumatica l’esperienza dell’apnea come un Web non PURO ovvero non accessibile è frustante Un corpo allenato sa affrontare ed evitare imprevisti e incidenti mente consapevole Aggiornabilità aria di qualità Accessibilità (Web PURO)
  52. 52. <ul><li>Fasi di una lunga apnea statica </li></ul><ul><li>Preparazione mentale </li></ul><ul><li>0-3 profonda regressione . Nell'acqua recuperiamo quella dimensione di acquietamento delle tensioni, di confortevole sicurezza, di pace che avevamo nel grembo materno, nello stato prenatale. Fine della qualità. </li></ul><ul><li>3-4 * fame d’aria (ipercapnia) * L'aumento della concentrazione dell’anidride carbonica nel sangue ha come conseguenza l'attivazione di contrazioni involontarie del diaframma. </li></ul><ul><li>4-5 * ipossia * carenza di ossigeno nell'intero corpo genera uno stato di confusione e spaesamento (formicolio  samba  sincope  anossia  morte). </li></ul>Fame d’aria e accessibilità nel Web 2.0 Apnea lunga… qualità?
  53. 53. Fame d’aria e accessibilità nel Web 1.0 Ieri: *SOLO* per pochi iperdotati Età Probabilità
  54. 54. Fame d’aria e accessibilità nel Web 2.0 Oggi: anche per “normodotati” Probabilità Età
  55. 55. Fame d’aria e accessibilità nel Web 3.0 Domani: per TUTTI (Universa UNIVERSIS Patavina Libertas) Probabilità Età
  56. 56. Seconda settimana: Disabilità, Disturbi e Tecnologie compensative
  57. 57. Attività 6: patologie mentali e del comportamento F7 ritardo mentale F8 disturbi evolutivi F9 iperattività
  58. 58. Attività 7: neuropatie G4 epilessia G8 paralisi cerebrale infantile
  59. 59. Attività 8: patologie sensoriali (vista e udito) H00-H59 oftalmopatie H60-H95 patologie dell’orecchio
  60. 60. Attività 9: malformazioni cromosomiche Q9 sindrome di Down
  61. 61. Attività 10: altro R40-R46 coscienza, percezione R47-R49 voce e fonazione
  62. 62. Tu sei libero di riprodurre, distribuire, esporre in pubblico quest'opera; alle seguenti condizioni: BY - Attribuzione. Devi attribuire la paternità dell'opera. NC - Non commerciale. Non puoi usare quest'opera per fini commerciali. SA - Condividi nello stesso modo. Se alteri o trasformi quest’opera usa una licenza identica o equivalente. Licenza di utilizzo CC- BY-NC-SA
  63. 63. Tu sei libero di non seguire questi consigli nel creare contenuti digitali; alle seguenti condizioni: Spreco . Creare oggetti intrinsecamente accessibili evita costosi adeguamenti. Miopia . Ogni “normodotato” è abile solo temporaneamente e relativamente. Inciviltà . Violazione legge 4/2004 e standard internazionali ISO/W3C Licenza di *non* utilizzo
  64. 64. Fame d’aria nel Web 2.0 diversamente PURO Saluti pediatrici

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