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La Relazione ICT-Organizzazione (visione classica)
Il precetto classico si basa su una visione fondata sul fatto che ogni
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L’adozione di nuove tecnologie ICT rappresenta fonte di innovazione
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Il progetto Risk Management è stato sviluppato al fine di dare
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Le fasi della ricerca si concentrano principalmente sui rischi
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L’obiettivo primario del progetto Risk Management è la
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Paragrafo 6 – Il Metodo Energy Management
Il metodo Energy Management compie una rivoluzione radicale
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Il Paragrafo descrive l’insieme
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Paragrafo 8 – Architettura logica della
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La soluzione informatica si basa su un’architettura a più li...
Paragrafo 9 – Analisi S.W.O.T.
Partendo dallo studio ex ante dei punti di forza e di debolezza
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Il Ruolo dell’ICT nell’informatizzazione dei processi produttivi di natura industriale

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Nell’attuale scenario sociale ed economico, la ricerca del continuo miglioramento del prodotto interno lordo (PIL) non può prescindere dalla capacità, da parte di una nazione, di innovare, in maniera sistematica, i processi lavorativi dei diversi settori dell’economia, creando così la possibilità per l’intero sistema produttivo di competere, nell’odierno panorama globale, sui mercati internazionali, distribuendo, altresì, la ricchezza generata attraverso il sistema di welfare.
Visualizza o scarical’intero articolo: http://www.riskmanagementproject.eu/rm/?p=267

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Il Ruolo dell’ICT nell’informatizzazione dei processi produttivi di natura industriale

  1. 1. Risk Management RM 102: Il Ruolo dell’ICT nell’informatizzazione dei processi produttivi di natura industriale Siracusa - 2013 ISBN 978-88-908588-8-8
  2. 2. Paragrafo 1 – L’importanza strategica dell’ICT nella gestione organizzativa La pianificazione strutturale dei processi organizzativi, al pari dell'immediata produttività di beni e servizi, costituisce un aspetto critico per aumentare i risultati economici e finanziari di enti pubblici e privati. Prendendo in considerazione il contesto europeo, vi è un'ampia evidenza empirica sul fatto che una delle cause di stagnazione della produttività generale, con particolare riferimento al nostro Paese, sia dovuta alla scarsa integrazione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) all'interno dei processi aziendali
  3. 3. La situazione in Europa Contributo dell’ICT alla formazione del PIL (fonte McKinsey sull’Internet Economy) • Media Europea = 4% • Italia = 2% • Germania = 7%
  4. 4. La Situazione in Italia Le motivazioni del ritardo del nostro Paese in investimenti in ICT: • L’Italia non è un paese “produttore” di ICT • Alcuni imprenditori, nonostante riconoscano l’importanza strategica dell’ITC nella gestione organizzativa, considerano inadeguato il ritorno economico, nel breve periodo, ottenuto a seguito del capitale investito in tecnologia (visione classica del rapporto ICT-Organizzazione)
  5. 5. La Relazione ICT-Organizzazione (visione classica) Il precetto classico si basa su una visione fondata sul fatto che ogni investimento in tecnologie debba tradursi in risultati economici tangibili nel breve periodo, influenzando così il ROI aziendale e adoperando, contestualmente, un adeguamento organizzativo in base alle nuove istanze tecnologiche (know-how, procedure di gestione, istruzioni di lavoro, ecc...).
  6. 6. La Relazione ICT-Organizzazione (visione moderna) L’adozione di nuove tecnologie ICT rappresenta fonte di innovazione dell’organizzazione stessa. Il rinnovamento delle procedure aziendali rappresenta un passaggio obbligato attraverso cui gli investimenti di tipo tecnologico si traducono in innovazioni organizzative legittimando, così, l'adozione di nuove metodiche ed interventi atti alle modifiche strutturali nell'organizzazione e nei suoi processi di business, con conseguente riduzione dei costi globali.
  7. 7. Gli scenari futuri in Italia L’economia del nostro Paese risente degli effetti negativi della recessione globale; molte aziende vivono giornalmente una lotta per la sopravvivenza al fine di coprire i soli costi di gestione sostenuti con la speranza di ottenere eventuali utili sociali; di contro, è ormai diffusa l'opinione che l'ICT costituisca una forza dirompente per lo sviluppo economico, grazie alle opportunità offerte nell'ottimizzazione dei modelli e nelle modalità di erogazione delle soluzioni e dei servizi. La tanto attesa ripresa economica dovrebbe fungere da catalizzatore per un ancor più massiccio impiego di tecnologie ICT nell’organizzazione aziendale.
  8. 8. Paragrafo 2 – Il Decreto Legislativo n. 81/2008 (T.U. in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro) Il management aziendale, indipendentemente dal mercato al quale vengono destinate le attività di produzione di beni e/o servizi di un'organizzazione, deve essere consapevole delle misure normative introdotte dal Decreto Legislativo n.81/2008 e s.m.i. (Testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro). Ogni azienda ha l'obbligo di adeguarsi ai principi introdotti dal decreto, pena l'attuazione di procedimenti legali di tipo civile e, in alcuni casi, penali a carico del titolare e del management.
  9. 9. D.Lgs. 81/2008 e Risk Management RM 102 Appare palese come l’esigenza di informatizzare il processo di gestione della sicurezza in azienda rivesta un’importanza critica all’interno del management organizzativo. Per tal motivo, allo scopo di proporre una valida alternativa tecnologica che possa rispettare le prescrizioni legislative imposte al datore di lavoro dal decreto, il progetto Risk Management RM102, realizzato con il concorso delle risorse F.E.S.R. - P.O.R.Sicilia 2007/2013 - Linea di intervento 4.1.1.1. - CUP G33F11000040004, punta sull’utilizzo degli strumenti messi a disposizione da parte dell’ICT per migliorare la qualità dei processi di prevenzione e sicurezza infortuni sui luoghi di lavoro.
  10. 10. Paragrafo 3 – Risk Management: Prefazione Il progetto Risk Management è stato sviluppato al fine di dare adeguate risposte alle crescenti esigenze sociali per ciò che concerne la salvaguardia ambientale, aziendale e territoriale. Inoltre, grazie allo sviluppo di un software applicativo, esso si pone come un innovativo modello di controllo e monitoraggio delle fasi di valutazioni del rischio produttivo, il tutto allo scopo di raggiungere un miglior livello multisettoriale di qualità della vita.
  11. 11. Paragrafo 4 – Fasi della Ricerca Le fasi della ricerca si concentrano principalmente sui rischi derivanti dall’espletamento delle attività produttive concentrate nella zona industriale della Provincia di Siracusa. Uno degli obiettivi primari della ricerca si riferisce allo sviluppo di metodi e tecniche di analisi volte al monitoraggio costante e continuato sulla presunta relazione tra le diverse tipologie lavorative con l’insorgenza di talune patologie di natura epidemiologica.
  12. 12. Paragrafo 5 – Analisi e Valutazione dei Rischi L’obiettivo primario del progetto Risk Management è la creazione di un software informatico che vuole essere una soluzione valida ed efficace volta alla riduzione e, nel migliore dei casi, all’annullamento del rischio derivante dal lavoro di tipo industriale. La progettazione e sviluppo di tale software prende spunto da una visione diversa e innovativa nell’individuazione dei fattori di rischio, basata sul concetto di Energy Management.
  13. 13. Paragrafo 6 – Il Metodo Energy Management Il metodo Energy Management compie una rivoluzione radicale per quel che concerne le attività di VdR in ambiente lavorativo: fulcri dell’analisi non sono più le operazioni e/o i macchinari utilizzati, bensì il tipo di Energia che queste possiedono e/o sviluppano. Questo è un cambio di visione che rende scientifico lo studio della valutazione del rischio. A questo punto la valutazione viene ancorata non più ad una definita, ma sempre provvisoria check list di controllo, bensì ad una entità fisica molto conosciuta: l’energia che i corpi possiedono per natura.
  14. 14. Paragrafo 7 – Diagramma di flusso del processo di analisi Il Paragrafo descrive l’insieme delle fasi che verranno tradotte, in termini informatici, attraverso il software applicativo Risk Management RM 102. (vedi figura – Elaborazione GIS Srl)
  15. 15. Paragrafo 8 – Architettura logica della soluzione informatica La soluzione informatica si basa su un’architettura a più livelli logici, sfruttando la tecnologia dei database relazionali MS SQL per la gestione della base dati utilizzata nell’ambiente applicativo. Contestualmente vengono descritti i componenti logici, la gestione dei dati e l’interfaccia utente, le funzionalità della piattaforma, la struttura client-server, gli obiettivi tecnici e funzionali del software applicativo Risk Management.
  16. 16. Paragrafo 9 – Analisi S.W.O.T. Partendo dallo studio ex ante dei punti di forza e di debolezza del progetto, l’obiettivo dell’analisi è quello di definire i miglioramenti in termini di riduzione del rischio produttivo apportati dall’utilizzo del software “Risk Management”, identificato come soluzione efficace da adottare nel settore della sicurezza organizzativa, capace di influenzare positivamente l’impatto ambientale dei processi sugli ecosistemi coinvolti.
  17. 17. Paragrafo 10 – Considerazioni Finali L’insieme delle attività di ricerca, sviluppate nell’ambito del Progetto Risk Management RM 102, insieme allo sviluppo materiale del software informatico, vertono su un unico punto: la salvaguardia e la tutela del bene più prezioso dell’umanità, ovvero l’incolumità dei lavoratori e la protezione della salute collettiva. Tale ambizioso obiettivo, può essere raggiunto attraverso il coinvolgimento degli strumenti di natura tecnologica, messi a disposizione dal settore dell’ICT, e delle conoscenze messe in campo dalla Medicina e dal settore Prevenzione e Sicurezza, realizzando, da tale inscindibile connubio, un effettivo miglioramento della qualità della vita per la popolazione e per gli ecosistemi circostanti.
  18. 18. GRAZIE PER L’ATTENZIONE
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