1. adorazione delle creature a confronto con la bibbia

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1. adorazione delle creature a confronto con la bibbia

  1. 1. Nota: Salvo diversa indicazione, i testi biblici sono tratti dalla Bibbia La Nuova Diodati. Le immagini di cui si parla in questo studio, non sono quelle che si usano a scopo pedagogico, ma quelle a cui si presta un culto.
  2. 2. Dedicato ai cristiani convinti dell’ispirazione divina delle Sacre Scritture e interessati a conoscere la verità… «Gesù disse allora ai Giudei che avevano creduto in lui: “Se dimorate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”.» (Giovanni 8:31-32)
  3. 3. Nel trattare questo delicato argomento, non si può prescindere dall’esaminare, dal punto di vista biblico e storico, il culto delle immagini e delle creature. Questo culto fu introdotto nella cristianità quando le masse pagane, inconvertite, entrarono nella Chiesa a seguito della presunta “conversione” dell’imperatore
  4. 4. LA TESTIMONIANZA DELLE SACRE SCRITTURE… … A PROPOSITO DEL CULTO ALLE CREATURE
  5. 5. Al cap. 20 del libro dell’Esodo troviamo i dieci comandamenti, che furono scritti con il dito di Dio su tavole di pietra… Queste tavole, dette “la testimonianza” furono poste, per ordine di Dio, nell’arca del patto…
  6. 6. … Senza entrare nei dettagli, diciamo solo che la legge di Dio, che rispecchia il Suo carattere, è presentata in tutta la Bibbia come eterna ed intoccabile…
  7. 7. Giovanni, nell’Apocalisse (11:19), ultimo libro della Bibbia, vede ancora l’arca del patto nel tempio di Dio che sta nei cieli (siamo verso la fine del primo secolo)… Ora, non avrebbe avuto senso mostrare al profeta l’arca vuota, poiché essa esisteva in funzione della “testimonianza” che conteneva…
  8. 8. L’arca del patto era solo il “contenitore” della Legge di Dio. In altre parole, non aveva senso di esistere come a sé stante. E questo dimostra l’eternità dei precetti della legge morale. L’arca della Legge mostrata in visione al profeta Giovanni era l’originale del cielo, sul cui modello era stata costruita l’arca del santuario terreno.
  9. 9. … Per l’argomento qui trattato, prendiamo in esame - fra i numerosi cambiamenti apportati dalla Chiesa Cattolica Romana alla legge di Dio - solo quello che riguarda la totale abolizione del secondo comandamento. Infatti esso non esiste più nell’insegnamento e nel catechismo cattolico. Tale precetto proibisce appunto il culto delle creature.
  10. 10. SECONDO COMANDAMENTO (Bibbia Ediz. Paoline, con Imprimatur) «Non ti farai scultura e alcuna immagine né di quello che è su nel cielo, né di quello che è quaggiù sulla terra, né di quello che è in acqua, sotto terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai…
  11. 11. … perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso che punisce la colpa dei padri sui figli, fino alla terza e quarta generazione per quelli che mi odiano, ma che fa grazia a migliaia per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.» (Esodo 20:4-6)
  12. 12. Nota: Per quanto riguarda il fatto che Dio punirebbe “la colpa dei padri sui figli…”, da tutto l’insegnamento biblico, capiamo che l’espressione (tipicamente semitica che attribuisce direttamente a Dio tutto ciò che Egli permette) va intesa piuttosto come una limitazione delle conseguenze del peccato alla terza e quarta generazione…
  13. 13. Infatti sta scritto: «L’anima che pecca morirà, il figlio non porterà l’iniquità del padre e il padre non porterà l’iniquità del figlio; la giustizia del giusto sarà su di lui, l’empietà dell’empio sarà su di lui.» (Ezechiele 18:20 )
  14. 14. Prostrarsi (o inginocchiarsi) per rendere un culto e/o per pregare, nella Bibbia sono veri e propri ATTI DI ADORAZIONE. Del resto “adorare” è una parola che viene dal latino e significa “pregare verso…” (“orare” rivolto a…).
  15. 15. Nelle Sacre Scritture non si trova nemmeno una volta una qualche distinzione fra “adorazione” e “venerazione”. Infatti, in latino, “venerari” significa “adorare gli dèi”.
  16. 16. Esodo 20:5 è reso così nella Bibbia interconfessionale in lingua corrente (TILC): «Non devi adorare né rendere culto a cose di questo genere...» Questo è esattamente il senso dell’espressione: «Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai…»
  17. 17. La proibizione del secondo comandamento riguarda sia il culto alle creature, sia le immagini ad uso sacro (alle quali si rende un culto) che possono rappresentare Dio. L’episodio del vitello d’oro fatto dal popolo d’Israele ai piedi del Sinai, mentre Mosè era sulla sua cima per ricevere la legge da parte di Dio, è significativo…
  18. 18. … In questo caso, gli Israeliti non volevano adorare un altro dio, ma fare una rappresentazione del loro vero Dio, perché dissero: “O Israele, questo è il tuo Dio che ti ha fatto uscire dal paese d’Egitto!” (Esodo 32:4). E il giorno dopo fecero una festa “in onore dell’Eterno” (Esodo 32:5). Ma così offesero il loro Signore!
  19. 19. La proibizione del culto alle creature sancita dal secondo comandamento trova riscontro in tutte le Sacre Scritture, Antico e Nuovo Testamento…
  20. 20. «Poiché dunque non vedeste alcuna figura il giorno che l’Eterno vi parlò in Horeb dal mezzo del fuoco, vegliate diligentemente sulle anime vostre, perché non vi corrompiate e vi facciate qualche immagine scolpita, nella forma di qualche figura: la rappresentazione di un uomo o di una donna.» (Deuteronomio 4:15-16)
  21. 21. «… Essi che scambiarono la verità di Dio con la menzogna e adorarono e prestarono un culto alle creature invece che al Creatore, che è benedetto nei secoli: amen!» (Romani 1:25 – Ediz. Paoline)
  22. 22. «E gli disse (Satana): “Tutte queste cose io te le darò, se prostrato a terra, mi adorerai”. Allora gli disse Gesù: “Vattene, Satana! Sta scritto: Adorerai il Signore Dio tuo e a Lui solo presterai culto”.» (Matteo 4:9-10 – Ediz. Paoline)
  23. 23. Nell’Apocalisse, Giovanni - sopraffatto dalle visioni che gli sono mostrate - per ben due volte si prostra davanti all’angelo che gliele sta spiegando e lo adora, ma quest’ultimo lo rimprovera: «Guardati dal farlo, io sono conservo tuo…» (Apoc. 19:10/22:9) Quando il centurione romano Cornelio si prostra davanti a Pietro, questi gli dice immediatamente: «Alzati, sono anch'io un uomo!» (Atti 10:26).
  24. 24. «Quando la folla vide ciò che Paolo aveva fatto, alzò la voce, dicendo in lingua licaonica: “Gli dèi sono discesi fino a noi, in forma umana”. E chiamavano Barnaba Giove, Paolo Mercurio, perché era lui che parlava di più. Or il sacerdote di Giove, il cui tempio era all’ingresso della loro città, condusse dei tori con ghirlande alle porte e voleva offrire un sacrificio assieme alla folla… GIOVE o ZEUS MERCURIO o ERMES
  25. 25. … Ma gli apostoli Barnaba e Paolo, udito ciò, si stracciarono le vesti e si precipitarono in mezzo alla folla, gridando e dicendo: “Uomini, perché fate queste cose? Anche noi siamo esseri umani con la vostra stessa natura e vi annunziamo la buona novella, affinché da queste cose vane vi convertiate al Dio vivente che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi”.» (Atti 14:11-15 )San Paolo
  26. 26. In questo episodio Paolo e Barnaba rifiutano il culto di cui volevano onorarli gli abitanti di Listra per il miracolo di guarigione di un paralitico, che avevano visto operare a Paolo. Nel rifiutare il sacrificio che volevano offrire loro, essi argomentano: “Anche noi siamo esseri umani con la vostra stessa natura” e dirigono l’attenzione degli astanti al Dio Creatore di tutte le cose, escludendo così il culto alle creature.
  27. 27. … A PROPOSITO DEL CULTO DEI MORTI LA TESTIMONIANZA DELLE SACRE SCRITTURE…
  28. 28. L’apostolo Paolo predice: «Or lo Spirito dice espressamente che negli ultimi tempi alcuni apostateranno dalla fede, dando ascolto a spiriti seduttori e a dottrine di demoni, per l’ipocrisia di uomini bugiardi, marchiati nella propria coscienza…» (1 Timoteo 4:1-2)
  29. 29. A che cosa si riferiva Paolo con l’espressione “dottrine di demoni”? Nel Nuovo Testamento la parola “demone” indica i trapassati e le divinità, i semidèi dei popoli pagani. Designa anche gli spiriti impuri o cattivi che Satana impiega al suo servizio…
  30. 30. … Generalmente negli Evangeli l’espressione “demone” designa gli angeli del male, ma nelle epistole l’apostolo Paolo usa questa parola nell’altro senso. L’uso del termine “demoni” per semidèi e trapassati, è confermato dai Padri della Chiesa sia latina che greca. (Vedi Grande Lessico del Nuovo Testamento, t. II – “daimon”, Paideia 1966, pag. 744)
  31. 31. Che con demoni s’intendessero i trapassati è ciò che lo stesso apostolo Paolo dice nel suo discorso all’areopago di Atene: “Ateniesi io vedo che siete in ogni cosa quasi troppo religiosi” (Atti 17:22) o, secondo l’espressione greca, “deisidaimonestérous”, “come troppo dedicati al culto dei demoni”.
  32. 32. Luca (autore degli Atti), nel redigere l’esperienza di quel giorno, dice che gli Ateniesi, parlando tra di loro, dicevano di Paolo: “Pare essere un predicatore di divinità straniere”. In greco letteralmente: “Sembra che annunci dei demoni stranieri”.
  33. 33. Chi erano questi demoni stranieri che Paolo annunziava? “Annunziava Gesù e la resurrezione”, cioè - secondo il significato corrente della parola greca e la comprensione degli Ateniesi - annunciava il “demone” Gesù, che dalla morte era ritornato alla vita (Atti 17:18). L’areopago di Atene
  34. 34. Giovanni nell’Apocalisse (9:20) usa ancora questa espressione greca quando predice che la cristianità apostata, malgrado sia stata colpita dai castighi di Dio, continua ad adorare i “demoni” e le statue. Trattandosi del periodo cristiano, è evidente che si tratta del culto ai morti che, con Sant’Agostino (morto nel 430, e con Tertulliano e Origene prima di lui), penetra nella cristianità, sostenuta dall’idea platonica che l’anima sia immortale.I 4 cavalieri dell’Apocalisse
  35. 35. «E il resto degli uomini, che non furono uccisi da queste piaghe, non si ravvide ancora dalle opere delle loro mani e non cessarono di adorare i demoni e gli idoli d’oro, d’argento, di bronzo, di pietra e di legno, che non possono né vedere, né udire, né camminare.»
  36. 36. «Ancora nel secondo secolo d.C., la dottrina di Platone sull’immortalità dell’anima era, agli occhi dei veri cristiani, un dogma empio e contro Cristo, accettato solo da persone che a torto si proclamavano cristiane.» (L. Reinhardt, “La Bibbia conosce l’aldilà?”, Monaco 1925, pag. 150) Platone
  37. 37. Tommaso d’Aquino (il massimo teologo della Chiesa Cattolica, nato nel 1226) invece affermò: “L’anima è immortale, come dice il grande Platone”. Il concetto greco del corpo quale prigione dell’anima e quindi disprezzabile, da maltrattare, a cui far subire infinite penitenze, era largamente diffuso nel Medioevo ed influenza tuttora la mentalità dei cristiani in generale.Tommaso d’Aquino
  38. 38. La Bibbia insegna che l’essere umano non ha un’anima… è un’anima vivente: «Allora l’Eterno Dio formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito di vita, e l’uomo divenne un essere vivente (“anima vivente” in ebraico).» (Genesi 2:7)
  39. 39. Il concetto di anima, o “personalità” (“nefesh” in ebraico e “psyke” in greco) è spesso abbinato alla morte nella Bibbia. Ciò che a volte è tradotto in italiano con “cadavere”, in ebraico è “anima morta” (per es. in Levitico 21:11). «Ecco, tutte le anime sono mie; tanto l’anima del padre come l’anima del figlio sono mie. L’anima che pecca morirà.» (Ezechiele 18:4) Platone – particolare della Scuola di Atene di Raffaello
  40. 40. Secondo il concetto d’immortalità naturale dell’anima, i grandi uomini di fede della Bibbia dovrebbero trovarsi nel Regno dei Cieli fin dalla loro morte. Uomini come il re Davide, come Abramo che fu chiamato “amico di Dio”, come gli eroi della fede portati ad esempio dall’apostolo Paolo nel cap. 11 dell’epistola agli Ebrei… Invece è detto di loro…
  41. 41. «Poiché Davide non è salito in cielo…» (Atti 2:34) «Eppure tutti costoro, pur avendo avuto buona testimonianza mediante la fede, non ottennero la promessa, perché Dio aveva provveduto per noi qualcosa di meglio, affinché essi non giungessero alla perfezione senza di noi.» (Ebrei 11:39-40)
  42. 42. «Difatti, i viventi sanno che morranno, ma i morti non sanno nulla… Essi non hanno più né avranno mai alcuna parte in tutto quello che si fa sotto il sole... Tutto quello che la tua mano trova da fare, fallo con tutte le tue forze; poiché nel soggiorno dei morti dove vai, non v’è più né lavoro, né pensiero, né scienza, né sapienza.» (Ecclesiaste 9:5a,6b,10)
  43. 43. «Ora, fratelli, non vogliamo che siate nell’ignoranza riguardo a quelli che dormono, affinché non siate contristati come gli altri che non hanno speranza. Infatti, se crediamo che Gesù è morto ed è risuscitato, crediamo pure che Dio condurrà con Lui, per mezzo di Gesù, quelli che si sono addormentati...
  44. 44. ... Ora vi diciamo questo per parola del Signore: noi viventi, che saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo coloro che si sono addormentati, perché il Signore stesso con un potente comando, con voce di arcangelo con la tromba di Dio discenderà dal cielo…
  45. 45. ... e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi; poi noi viventi, che saremo rimasti saremo rapiti assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell’aria; così saremo sempre con il Signore.» (1 Tessalonicesi 4:13-17)
  46. 46. La Bibbia parla solo di quattro eccezioni a questa regola: Enoch, settimo discendente di Adamo, ed Elia, il grande profeta d’Israele. Essi furono traslati in cielo senza vedere la morte, quali primizie di coloro che andranno incontro a Cristo essendo viventi al Suo ritorno…
  47. 47. Mosè e alcuni patriarchi risorti alla resurrezione di Cristo, quali primizie di coloro che risorgeranno dai morti al Suo ritorno con un corpo glorificato e immortale.
  48. 48. Il tema dello stato dei morti è molto vasto per la quantità di testi che bisognerebbe analizzare nelle Sacre Scritture, ed estremamente chiaro comunque. Vale la pena di approfondire in altra sede questo basilare argomento, alfine di evitare gli inganni satanici.
  49. 49. … A PROPOSITO DELLA NECESSITÀ DI UNA MADRE IN CIELO LA TESTIMONIANZA DELLE SACRE SCRITTURE…
  50. 50. «Poi Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza…” … Così Dio creò l’uomo a Sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina.» (Genesi 1:26-27)
  51. 51. Se Dio creò sia l’uomo che la donna a Sua immagine, va da sé che Egli rappresenta una figura paterna quanto materna per le Sue creature! La Bibbia presenta più volte l’aspetto materno del carattere di Dio, nelle Sue tenere cure per gli esseri da Lui creati…
  52. 52. «Come un’aquila incita la sua nidiata, si libra sopra i suoi piccoli, spiega le sue ali, li prende e li porta sulle sue ali, l’Eterno lo guidò da solo, e non c’era con Lui alcun dio straniero.» (Deuteronomio 32:11-12)
  53. 53. «Come una madre consola il proprio figlio, così io consolerò voi e sarete consolati in Gerusalemme.» (Isaia 66:13)
  54. 54. «Ma Sion ha detto: “L’Eterno mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato”. Può una donna dimenticare il bambino lattante e non aver compassione del figlio delle sue viscere? Anche se esse dovessero dimenticare, io non ti dimenticherò. Ecco, io ti ho scolpita sulle palme delle mie mani…» (Isaia 49:14-16a)
  55. 55. L’INFLUSSO DEL PAGANESIMO SUL CRISTIANESIMO
  56. 56. Dio ha sempre insegnato al Suo popolo a distinguersi nettamente, fin nei minimi dettagli, da qualsiasi pratica d’origine pagana, che il Signore ha sempre mostrato di aborrire…
  57. 57. I pagani s’inchinavano davanti al sole nascente per adorarlo? Non solo Dio proibì di fare altrettanto, ma ordinò che l’entrata al Suo santuario fosse verso est. In questo modo, per andare verso Dio, bisognava voltare le spalle al sole nascente.
  58. 58. I pagani si facevano tonsure particolari ai capelli e questo era collegato al loro culto idolatrico? Dio disse ai Suoi figli di fare esattamente l’opposto: «Non taglierete in tondo i capelli ai lati del capo, né spunterai gli orli della tua barba.» (Levitico 19:27)
  59. 59. I pagani si infliggevano ferite in varie occasioni, anche per ottenere particolari grazie dai loro dèi. Un esempio biblico si può leggere in 1 Re cap. 18 quando il profeta Elia sfidò i profeti di Baal sul Monte Karmel. Anche i tatuaggi erano fatti in collegamento con la loro idolatria e la loro superstizione… Il profeta Elia – Daniele da Volterra (1550-1560)
  60. 60. Per combattere questi usi pagani Dio ordinò… «Non farete incisioni nella vostra carne per un morto, né farete alcun tatuaggio su di voi. Io sono l’Eterno.» (Levitico 19:28) Il retaggio di questo uso pagano dell’infliggersi ferite si ritrova in alcune famose processioni dell’Italia meridionale.
  61. 61. I pagani mettevano lievito o miele sui loro sacrifici? Non solo il Signore proibì di fare altrettanto, ma ordinò che vi fosse messo sempre del sale! Il lievito e il miele producono fermentazione che, nella Bibbia, è simbolo di peccato. I sacrifici che simboleggiavano quello perfetto di Cristo non potevano essere corrotti. Il sale al contrario conserva e divenne simbolo del patto…
  62. 62. «Qualunque oblazione di cibo che porterete all’Eterno sarà senza lievito, poiché non farete fumare nulla che contenga lievito o miele, come sacrificio fatto col fuoco all’Eterno… Ogni oblazione di cibo che offrirai, la condirai con sale; non lascerai mancare il sale del patto di Dio dalle tue oblazioni. Su tutte le tue offerte offrirai del sale.» (Levitico 2:11,13)
  63. 63. Avendo visto nella Parola di Dio qual era l’avversione del Signore per tutto ciò che era d’origine pagana, vediamo quali sono alcuni degli influssi che nel tempo hanno fatto breccia nel cristianesimo nascente e che si sono prolungati nel Cattolicesimo Romano…
  64. 64. … C’è da notare seriamente che, quando si adottano usi e costumi pagani, e quindi satanici, non c’è più argine contro gli inganni del Nemico! Quando si adottano simboli che venivano usati nei riti idolatrici e spiritici dei pagani, si spalanca purtroppo la porta ai miracoli d’origine satanica!
  65. 65. … Solo la conoscenza delle Scritture è la salvaguardia per il credente ed ogni “spirito” va provato: «Carissimi, non credete ad ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio, perché molti falsi profeti sono usciti fuori nel mondo.» (1 Giovanni 4:1)
  66. 66. IL CULTO DEI SANTI
  67. 67. Quali caratteristiche aveva presso i pagani il culto dei trapassati, ovvero dei “demoni” che i latini chiamavano “geni” o “semidei” (“divi”)?
  68. 68. Si credeva che fossero stati elevati in cielo, a loro si innalzavano altari, si accendevano candele e si bruciava incenso, si indirizzavano preghiere come a dèi protettori di città, arti e mestieri, fungevano da mediatori tra le divinità superiori e gli uomini...
  69. 69. … Il culto dei santi (intercessori e patroni di città, arti e mestieri) è IDENTICO al culto pagano dei morti, o “demoni”! I due culti si possono sovrapporre, tanto sono analoghi in ogni dettaglio! Il culto dei morti è praticamente un’altra faccia dello spiritismo.
  70. 70. «Se vi si dice: “Consultate i medium e i maghi, che sussurrano e bisbigliano”, rispondete: “Non deve un popolo consultare il suo Dio? Deve forse rivolgersi ai morti per conto dei vivi?”. Attenetevi alla legge e alla testimonianza!» (Isaia 8:19-20)
  71. 71. Chi sono poi i “santi” per la Bibbia? «Procacciate la pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà il Signore…» (Ebrei 12:14) «Santificatevi dunque e siate santi, perché io sono l’Eterno, il vostro Dio.» (Levitico 20:7) «Ma come colui che vi ha chiamati è santo, voi pure siate santi in tutta la vostra condotta.» (1 Pietro 1:15)
  72. 72. Per le Sacre Scritture, non esiste una classe di “santi” e una classe di credenti di seconda categoria che non sono tenuti alla santità! La Bibbia insegna che tutti i credenti veri, sinceri, la cui priorità è far la volontà di Dio ogni giorno, sono santi. Senza questa condizione, non esiste salvezza, perché vuol dire che non si è accettata la grazia offerta dal sacrificio di Cristo, la giustificazione per fede.
  73. 73. Mentre la Bibbia insegna che solo Dio può giudicare, il Papato si è attribuita la facoltà di decidere chi è santo e chi non lo è, dimenticando che solo Dio è in grado di fare simili distinzioni… «… perché l’Eterno non vede come vede l’uomo; l’uomo infatti guarda all’apparenza, ma l’Eterno guarda al cuore.» (1 Samuele 16:7)
  74. 74. «Il Papa è … come se fosse Dio ed il Vicario di Dio … Il Papa è come Dio in terra, unico sovrano di colui che è fedele al Cristo, Principe dei Re, rivestito dalla pienezza della potenza; cui è stata affidata da Dio Onnipotente la direzione non solo delle cose terrene, ma anche di quelle del regno celeste...» (Dalla grande enciclopedia cattolica “Prompta Bibliotheca”)
  75. 75. Con queste premesse anti- bibliche, sono stati dichiarati beati o santi (a parte diversi criminali) anche individui che vivevano fenomeni sovrannaturali, ma che presentavano nel contempo chiarissimi segni di grave possessione!
  76. 76. Esiste un dato di fatto: certi fenomeni sono comuni tanto a gente che pratica lo spiritismo o vi è comunque interessato (medium, maghi, sensitivi, ecc.), ta nto a persone che la Chiesa Cattolica ha catalogato fra i più grandi santi!!! Nel prossimo studio analizzeremo un paio di esempi di grandi “santi” che vivevano in maniera eclatante tali
  77. 77. IL CULTO A MARIA
  78. 78. Che cosa apprendiamo di Maria dai Vangeli? Dal Vangelo di Luca cap. 1, apprendiamo che era una vergine fidanzata con Giuseppe e che era riguardata con favore da Dio, evidentemente per la sua fedeltà ed integrità.
  79. 79. Il Vangelo di Matteo ha però cura d’informarci che Maria ebbe in seguito una normale vita matrimoniale: «E non ebbe (Giuseppe) con lei rapporti coniugali, finché ella non ebbe partorito un figlio; e gli pose nome Gesù.» (Matteo 1:25 - Nuova Riveduta)
  80. 80. Ora, se c’è scritto che Giuseppe non ebbe relazione intima con lei “finché” non ebbe partorito, vuol dire che dopo ne ebbe. La particella greca “eos” indica il punto del tempo fino al quale si estende un’azione. Questo vuol dire dunque che Maria non rimase vergine a vita!
  81. 81. La traduzione delle Ediz. Paoline (con Imprimatur, del 1983) è la seguente… «Ma non si accostò a lei, fino alla nascita del figlio che egli chiamò Gesù.» (Matteo 1:25) Del resto, il matrimonio era un valore presso il popolo ebraico (e la verginità era un valore solo prima di esso), perché fu istituito da Dio stesso in Eden (insieme al riposo sabatico).
  82. 82. A conferma, sempre la traduzione delle Ediz. Paoline (con Imprimatur) specifica: «Diede alla luce il suo figlio primogenito. Lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia…» (Luca 2:7) Ora, se c’è scritto che Gesù fu il suo PRIMOGENITO, va da sé che Maria ebbe altri figli ed una vita matrimoniale normale!
  83. 83. Nell’andare a trovare Elisabetta, incinta di Giovanni Battista, Maria espresse la sua gratitudine a Dio con un bellissimo canto nel quale disse, fra l’altro: «L’anima mia magnifica il Signore, e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore…» (Luca 1:46-47) Nel dire così, Maria si riconosceva peccatrice e bisognosa di salvezza!
  84. 84. Benché privilegiata per l’esperienza vissuta, Maria non era diversa dal resto dell’umanità. La Bibbia esclude che ci possa essere un essere umano che non sia peccatore e bisognoso di salvezza: «Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e per mezzo del peccato la morte, così la morte si è estesa a tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato...» (Romani 5:12)
  85. 85. Il resto dei Vangeli è molto sobrio sulla figura di Maria. Infatti: «Fino ad oggi, gli storici non hanno scoperto, nei primi tre secoli dell’era cristiana, alcuna liturgia della Vergine, né alcun culto pubblico particolare di Maria.» (La Croix – 29 luglio 1967)
  86. 86. Occorrerà risalire al mito di Tammuz, il falso messia di Babilonia (lo vedremo nel prossimo studio)… Che cosa successe in seguito? Bisogna tornare agli albori della storia umana per comprenderlo fino in fondo…
  87. 87. Nel frattempo riflettiamo sul fatto che Gesù è sceso fra noi… … come l’Emmanuele che, interpretato, vuol dire “Dio con noi”
  88. 88. Dopo l’annunciazione a Maria, l’angelo parla anche a Giuseppe e gli spiega che il bambino che sarebbe nato per opera dello Spirito Santo, avrebbe dovuto essere chiamato Gesù (che vuol dire: Yahweh salva). Questo, spiega Matteo (cap. 1), avrebbe adempiuto una profezia messianica d’Isaia (7:14)…
  89. 89. «Ecco, la vergine sarà incinta e partorirà un figlio, il quale sarà chiamato Emmanuele che, interpretato, vuol dire: “Dio con noi”.» (Matteo 1:23) Presso i popoli semiti, il nome indicava l’essenza stessa della persona, tanto è vero che, spesso, Dio cambiò il nome a patriarchi la cui esperienza di fede era mutata nel tempo.
  90. 90. Solo così si spiega questa apparente contraddizione (il bambino doveva essere chiamato Gesù per adempiere una profezia che diceva che sarebbe stato chiamato Emmanuele). «E, senza alcun dubbio, grande è il mistero della pietà: Dio è stato manifestato in carne…» (1 Timoteo 3:16)
  91. 91. Un’altra profezia messianica di Isaia: «Dite a quelli che hanno il cuore smarrito: “Siate forti, non temete!”. Ecco il vostro Dio verrà con la vendetta e la retribuzione di Dio; verrà egli stesso a salvarvi. Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e saranno sturate le orecchie dei sordi...» (Isaia 35:4-5)
  92. 92. Gesù dunque era “Dio con noi”… Di quale creatura dovremmo aver bisogno se Dio in persona, nel Suo immenso amore, è sceso per salvarci con il Suo sacrificio? PENSACI…!!

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