Volontariato, Associazionismo,  Pubblica AmministrazioneIl valore aggiunto delle organizzazioni no-profit nella          p...
La pianificazione strategica partecipata                  - Visione -• Il Piano Strategico è un atto volontario di  pianif...
La pianificazione strategica partecipata             - Riferimenti normativi -• Art 118 Costituzione: “.. Stato, Regioni, ...
La pianificazione strategica partecipata               - Come opera -• Coinvolge i cittadini e le rappresentanze  organizz...
5
La pianificazione strategica partecipata                   - Le fasi -• Analisi e ascolto del territorio• Definizione degl...
La pianificazione strategica partecipata     - Quali strumenti a disposizione -•   Questionari tematici e generali•   Grup...
La pianificazione strategica partecipata            - Le aree di competenza -•   Ambiente•   Agricoltura•   Industria•   A...
La pianificazione strategica partecipata             - Le componenti attive -•   Associazioni di categoria delle attività ...
La pianificazione strategica partecipata- Il ruolo dell’Amministrazione comunale - • E’soggetto coordinatore e promotore •...
La pianificazione strategica partecipata          - Obiettivi economici -• Reagire ad una situazione di profondo  immobili...
La pianificazione strategica partecipata               - Obiettivi sociali -• Valorizzare il capitale sociale facendo  eme...
La pianificazione strategica partecipata- Esempi virtuosi: l’associazione intercomunale del                  copparese (FE...
La pianificazione strategica partecipata - Esempi virtuosi: l’associazione intercomunale del                   copparese (...
La pianificazione strategica partecipata  - Esempi virtuosi: l’associazione intercomunale del                    copparese...
La pianificazione strategica partecipata - Esempi virtuosi: l’associazione intercomunale del                   copparese (...
La pianificazione strategica partecipata  - Esempi virtuosi: l’associazione intercomunale del                    copparese...
La pianificazione strategica partecipata - Esempi virtuosi: l’associazione intercomunale del                   copparese (...
La pianificazione strategica partecipata- Esempi virtuosi: "Borghi attivi", un progetto sulla      ricostruzione partecipa...
La pianificazione strategica partecipata- Esempi virtuosi: bilancio partecipativo Rogoredo - PREVENTIVO • Nel corso di riu...
Crediamo nella formazione!   "La PA su misura: modelli e strumenti per    lascolto dei cittadini e dei loro bisogni"      ...
Il caso specifico:La redazione partecipata dei Piani di zona • Disegna il sistema integrato degli interventi   nell’ambito...
Il caso specifico:La redazione partecipata dei Piani di zona • Contiene:   – Obiettivi strategici   – Priorità di interven...
Il caso specifico:La redazione partecipata dei Piani di zona • Cosa permette:   – Analizzare i bisogni della popolazione  ...
Il caso specifico:La redazione partecipata dei Piani di zona • Su quali aree di competenza:   – Anziani   – Disabili   – E...
Il caso specifico:La redazione partecipata dei Piani di zona • La legge 328/2000, articolo 1, comma 4:    – Gli enti local...
La consulta degli attori del terzo settore• Cosa è:  – Un tavolo di consultazione e compartecipazione    nell’ambito dei s...
La consulta degli attori del terzo settore• Da chi è composta:  – Organizzazioni di volontariato che operano sul    territ...
La consulta degli attori del terzo settore• Rappresenta tutte le Organizzazioni aderenti  nei confronti degli Enti Pubblic...
La consulta degli attori del terzo settore• Promuove iniziative atte a favorire la crescita  di una cultura solidale, stim...
La consulta degli attori del terzo settore• Propone iniziative di formazione e di  qualificazione reciproca per gli aderen...
La proposta diCittadini Uniti e Obiettivo Comune   Petizione popolare perl’istituzione della Consultacomunale del Terzo Se...
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Pianificazione strategica partecipata: il caso d'uso dei piani di zona e della consulta del terzo settore

708

Published on

Published in: News & Politics
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total Views
708
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
1
Actions
Shares
0
Downloads
3
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Transcript of "Pianificazione strategica partecipata: il caso d'uso dei piani di zona e della consulta del terzo settore"

  1. 1. Volontariato, Associazionismo, Pubblica AmministrazioneIl valore aggiunto delle organizzazioni no-profit nella pianificazione strategica comunale Complesso monumentale di San Sisto Montalto di Castro, 26 novembre 2011 1
  2. 2. La pianificazione strategica partecipata - Visione -• Il Piano Strategico è un atto volontario di pianificazione e condivisione di una visione futura del territorio, mediante politiche e interventi pubblici e privati.• Tutti i soggetti della vita sociale, culturale, economica, scientifica e politica della città, cooperano per definire un progetto concreto di sviluppo del territorio. 2
  3. 3. La pianificazione strategica partecipata - Riferimenti normativi -• Art 118 Costituzione: “.. Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono lautonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà. ..”• Art 13 comma 6 D.lgs 150/2009: “..La Commissione per la valutazione, la trasparenza e lintegrità delle amministrazioni pubbliche promuove iniziative di confronto con i cittadini, le imprese e le relative associazioni rappresentative; le organizzazioni sindacali e le associazioni professionali; le associazioni rappresentative delle amministrazioni pubbliche; gli organismi di valutazione di cui allarticolo 14 e quelli di controllo interni ed esterni alle amministrazioni pubbliche;..” 3
  4. 4. La pianificazione strategica partecipata - Come opera -• Coinvolge i cittadini e le rappresentanze organizzate nella concertazione degli obiettivi di sviluppo• Inverte un paradigma decisionale che vede il cittadino subente e non agente• Trasforma il modello burocratico centralista in una governance allargata• Valorizza il capitale sociale 4
  5. 5. 5
  6. 6. La pianificazione strategica partecipata - Le fasi -• Analisi e ascolto del territorio• Definizione degli obiettivi a breve, medio e lungo termine• Approvazione tra gli attori e sottoscrizione del patto di impegno reciproco• Attuazione compartecipata• Monitoraggio e trasparenza 6
  7. 7. La pianificazione strategica partecipata - Quali strumenti a disposizione -• Questionari tematici e generali• Gruppi di consultazione specifici• Tavoli tecnici tra rappresentanze organizzate• Forum di discussione 7
  8. 8. La pianificazione strategica partecipata - Le aree di competenza -• Ambiente• Agricoltura• Industria• Artigianato• Istruzione• Turismo e valorizzazione del territorio• Cultura e valorizzazione del patrimonio storico e artistico• Terzo settore, qualità della vita e associazionismo• Urbanistica• La sanità• … 8
  9. 9. La pianificazione strategica partecipata - Le componenti attive -• Associazioni di categoria delle attività produttive• Associazioni sindacali• Associazioni culturali• Associazioni sportive• Il no-profit per la solidarietà e i servizi alla persona• Le organizzazioni civili di ogni confessione religiosa• L’istruzione pubblica e privata• La finanza• … 9
  10. 10. La pianificazione strategica partecipata- Il ruolo dell’Amministrazione comunale - • E’soggetto coordinatore e promotore • Partecipa al tavolo come componente paritario • Fornisce il supporto tecnico-amministrativo nell’attuazione del piano • Rappresenta il piano nell’attuazione di azioni inter locali 10
  11. 11. La pianificazione strategica partecipata - Obiettivi economici -• Reagire ad una situazione di profondo immobilismo• Massimizzare le opportunità attraverso il contributo della comunità• Monitorare lo stato d’avanzamento del piano 11
  12. 12. La pianificazione strategica partecipata - Obiettivi sociali -• Valorizzare il capitale sociale facendo emergere le eccellenze locali• Rafforzare (o creare) il senso di identità e l’appartenenza• Responsabilizzare la cittadinanza verso un’azione condivisa 12
  13. 13. La pianificazione strategica partecipata- Esempi virtuosi: l’associazione intercomunale del copparese (FE) -• Comuni di Copparo, Berra, Jolanda di Savoia, Tresigallo, Formignana,Ro (piccoli comuni della provincia di Ferrara, storicamente agricoli) 13
  14. 14. La pianificazione strategica partecipata - Esempi virtuosi: l’associazione intercomunale del copparese (FE) -• Contesto e motivazioni: – un quadro di finanza locale sempre più penalizzante – attenzione delle amministrazioni locali dall’aspetto meramente gestionale piuttosto che progettuale. 14
  15. 15. La pianificazione strategica partecipata - Esempi virtuosi: l’associazione intercomunale del copparese (FE) -• Obiettivi: – rilevare la presenza di una rete di soggetti pubblici e privati – svolgere in prima persona l’analisi dei punti di forza e di debolezza dei comuni interessati – tradurre tale analisi in un documento scritto – Far emergere l’identità territoriale del luogo – Valorizzare il capitale intangibile (competenze, creatività, mentalità), il capitale strutturale (innovazione tecnologica, ricerca, organizzazione aziendale) e il capitale relazionale (reputazione, affidabilità, immagine, marketing) – Aumentare il livello dei servizi erogati 15
  16. 16. La pianificazione strategica partecipata - Esempi virtuosi: l’associazione intercomunale del copparese (FE) -• Componenti creati: – Forum dello Sviluppo – Consiglio dei giovani – Comitato Tecnico Scientifico: esponenti tecnici dei Comuni e presieduto dal direttore generale del Comune di Copparo – 8 Gruppi di lavoro 16
  17. 17. La pianificazione strategica partecipata - Esempi virtuosi: l’associazione intercomunale del copparese (FE) -• Risultati – Redazione collegiale di un “Documento quadro”; – Redazione di una analisi diagnostica del territorio – Redazione collegiale di un piano di attuazione 17
  18. 18. La pianificazione strategica partecipata - Esempi virtuosi: l’associazione intercomunale del copparese (FE) -• Organismi derivanti dalla pianificazione: – “La fabbrica creativa”: costruire un legame tra fabbrica e territorio attraverso la creatività artistica; – l’Ospedale del territorio: polo ospedaliero intercomunale; – Consorzio “Ambiente ed Energia”: soluzioni locali per problemi globali di sostenibilità energetica; – Società mista per l’attivazione e il monitoraggio del piano strategico 18
  19. 19. La pianificazione strategica partecipata- Esempi virtuosi: "Borghi attivi", un progetto sulla ricostruzione partecipata e dal basso -• Cittadini, tecnici, progettisti, imprese ed amministrazioni comunali• Tione degli Abruzzi, Fontecchio, Pescomaggiore (frazione dellAquila), Fano Adriano e Civitella Casanova• Attraverso assemblee, interviste e incontri, i cittadini vengono chiamati ad esprimersi sulla ricostruzione per elaborare una sorta di auto- descrizione della propria identità locale. 19
  20. 20. La pianificazione strategica partecipata- Esempi virtuosi: bilancio partecipativo Rogoredo - PREVENTIVO • Nel corso di riunioni pubbliche la popolazione di ciascuna circoscrizione è invitata a precisare ed a stabilire delle priorità in vari campi (ambiente, educazione, salute, edilizia, viabilità, verde pubblico, servizi sociali...) • La municipalità ha il computo di fornire le informazioni tecniche, legali, finanziarie e fare delle proposte, senza influenzare le decisioni dei partecipanti alle riunioni. • Alla fine ogni gruppo presenta le sue priorità allUfficio di pianificazione, che stila un progetto di bilancio CONSUNTIVO • Rendicontazione sociale: lamministrazione rende conto delle scelte, delle attività, dei risultati e dellimpiego delle risorse in un dato periodo 20
  21. 21. Crediamo nella formazione! "La PA su misura: modelli e strumenti per lascolto dei cittadini e dei loro bisogni" Venerdì 2 dicembre 2011 ore 9.30 – 13.00 Roma - Palazzo Altieri, Centro Congressi ABIIl convegno promosso da FORUM PA si propone di analizzare le diverse modalità di ascolto delle Amministrazioni in ottica di integrazione e restituzione del servizio al cittadino. 21
  22. 22. Il caso specifico:La redazione partecipata dei Piani di zona • Disegna il sistema integrato degli interventi nell’ambito dei servizi sociali • Definisce i livelli essenziali qualitativi e quantitativi • Identifica i soggetti accreditati che concorrono all’attuazione • Valorizza gli apparati e i singoli che vi partecipano 22
  23. 23. Il caso specifico:La redazione partecipata dei Piani di zona • Contiene: – Obiettivi strategici – Priorità di intervento – Modalità organizzative dei servizi – Risorse impiegate e requisiti di qualità – Modalità di collaborazione tra soggetti e utenti – Attori della solidarietà sociale 23
  24. 24. Il caso specifico:La redazione partecipata dei Piani di zona • Cosa permette: – Analizzare i bisogni della popolazione – Riconoscere e mobilitare risorse professionali e volontarie, pubbliche e private – Definire obiettivi triennali – Garantire approcci integrati, efficaci ed economici – Prevedere strumenti di verifica sull’attuazione – Predisporre progetti concertati 24
  25. 25. Il caso specifico:La redazione partecipata dei Piani di zona • Su quali aree di competenza: – Anziani – Disabili – Età evolutiva e giovani – Supporto alle famiglie – Disagio sociale – Cooperazione solidale 25
  26. 26. Il caso specifico:La redazione partecipata dei Piani di zona • La legge 328/2000, articolo 1, comma 4: – Gli enti locali, le regioni e lo Stato, nellambito delle rispettive competenze, riconoscono e agevolano il ruolo degli organismi non lucrativi di utilità sociale, degli organismi della cooperazione, delle associazioni e degli enti di promozione sociale, delle fondazioni e degli enti di patronato, delle organizzazioni di volontariato, degli enti riconosciuti delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese operanti nel settore nella programmazione, nella organizzazione e nella gestione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. • La legge 328/2000, articolo 19, comma 2, punto a: – favorisce la formazione di sistemi locali di intervento fondati su servizi e prestazioni complementari e flessibili, stimolando in particolare le risorse locali di solidarietà e di auto-aiuto, nonché a responsabilizzare i cittadini nella programmazione e nella verifica dei servizi; 26
  27. 27. La consulta degli attori del terzo settore• Cosa è: – Un tavolo di consultazione e compartecipazione nell’ambito dei servizi sociali e del mondo del volontariato – Uno strumento a disposizione delle Amministrazioni locali per meglio orientare l’offerta dei servizi 27
  28. 28. La consulta degli attori del terzo settore• Da chi è composta: – Organizzazioni di volontariato che operano sul territorio comunale, nell’ambito della solidarietà sociale – Organizzazioni no profit che operano sul territorio comunale, nell’ambito del sociale, sanitario, sport, ambiente, assistenza ad anziani e disabili.. (cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, Organizzazioni non governative, ONLUS, ecc.). 28
  29. 29. La consulta degli attori del terzo settore• Rappresenta tutte le Organizzazioni aderenti nei confronti degli Enti Pubblici e Privati• Agevola la conoscenza reciproca tra le stesse numerose Organizzazioni di volontariato, mediante la promozione di momenti d’incontro e di confronto e lo scambio di collaborazione ed esperienza• Coordina interventi integrati 29
  30. 30. La consulta degli attori del terzo settore• Promuove iniziative atte a favorire la crescita di una cultura solidale, stimolando forme di partecipazione e di cittadinanza attiva da parte della popolazione• Propone programmi e appronta strumenti per la crescita ed il rafforzamento delle realtà di volontariato esistenti 30
  31. 31. La consulta degli attori del terzo settore• Propone iniziative di formazione e di qualificazione reciproca per gli aderenti ad organizzazioni di volontariato o per privati cittadini interessati a diventarlo• Formula proposte e richieste sulla programmazione degli interventi alle Autonomie Locali, favorendo la partecipazione dei cittadini alle iniziative che riguardano la comunità locale 31
  32. 32. La proposta diCittadini Uniti e Obiettivo Comune Petizione popolare perl’istituzione della Consultacomunale del Terzo Settore 32
  1. A particular slide catching your eye?

    Clipping is a handy way to collect important slides you want to go back to later.

×