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Organizzazione aziendale
 

Organizzazione aziendale

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Corso in Organizzazione Aziendale per Apprendisti

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    Organizzazione aziendale Organizzazione aziendale Presentation Transcript

    • ©Merelymel13 Elementi fondamentali di Organizzazione Aziendale A cura di Riccardo Antonelli Data 15/10/2013 1
    • Programma della giornata 9,00 – 9,30 icebreaking e patto formativo 9,30 – 10,45 l’impresa come sistema ed i suoi principali modelli organizzativi 10,45 – 11,00 pausa caffè 11,00 – 12,00 l’organigramma aziendale: modelli e principi 12,00 – 13,00 l’orientamento al mercato dell’impresa 13,00 – 14,00 pausa pranzo 14,00 – 16,00 la pianificazione strategica (mission, vision, matrice di ANSOFF, SWOT analysis, matrice di BCG, ciclo di vita del prodotto) 16,00 – 16,15 pausa caffè 16,15 – 17,00 analisi del portafoglio di attività, il business planning 17,00 – 18,00 esercitazione e conclusioni 2
    • L’impresa. Cos’è. È un sistema di risorse, competenze ed attori legati tra loro da relazioni e collegamenti orientate alla realizzazione di determinati obiettivi 3 ©StuckinCustoms
    • L’impresa come SISTEMA 1. è un SISTEMA INTEGRATO, cioè un insieme di elementi interdipendenti, di cui i principali sono: la risorsa UMANA (intesa come individuo e come gruppo) i mezzi TECNICI, cioè gli strumenti materiali impiegati per lo svolgimento dell’attività; 2. è un SISTEMA ECONOMICO, perché finalizzato a soddisfare BISOGNI attraverso l’impiego di risorse limitate; 4
    • L’impresa come SISTEMA 3. è un SISTEMA APERTO, perché intrattiene rapporti di scambio di fattori produttivi, prodotti e servizi con soggetti dell’ambiente esterno (consumatori, fornitori, concorrenti, istituzioni); 4. è un SISTEMA DINAMICO, in quanto deve saper adattare la propria offerta al mutare dei bisogni, dei processi di trasformazione, delle tecnologie e delle risorse disponibili. 5
    • Tipologie di IMPRESA PER GRANDEZZA PICCOLA IMPRESA: fino a 50 addetti e 5 milioni di euro di fatturato MEDIA IMPRESA: fino a 250 addetti e 20 milioni di euro di fatturato GRANDE IMPRESA: oltre sia in termini di addetti che di fatturato 6
    • Tipologie di IMPRESA PER FORMA IMPRESA INDIVIDUALE: persona fisica con partita IVA IMPRESA COLLETTIVA: società di persone società di capitali società cooperative società non profit (Ass.ni, ONLUS, ONG) 7
    • Tipologie di IMPRESA PER SETTORE IMPRESE AGRICOLE (c.d. Primo Settore o Primario) IMPRESE ARTIGIANALI e INDUSTRIALI (c.d. Secondo Settore o Secondario) IMPRESE DI SERVIZI (c.d. Terzo Settore o Terziario) 8
    • Organizzazione d’IMPRESA Gli oggetti di analisi AMBIENTE RISORSE STRUTTURE PRODOTTI/SERVIZI 9 ©oskay
    • Organizzazione d’IMPRESA Gli oggetti di analisi AMBIENTE ESTERNO INTERNO Clienti Clima Fornitori Cultura Concorrenti Valori Referenti Istituzionali Organizzazione 10
    • Organizzazione d’IMPRESA Gli oggetti di analisi RISORSE TANGIBILI INTANGIBILI Finanziarie Licenze, Brevetti e Copyright Umane Network e Relazioni Tecnologiche Reputazione ed Immagine Logistiche Know-how 11
    • Organizzazione d’IMPRESA Gli oggetti di analisi STRUTTURE PRODOTTI/SERVIZI Modelli Organizzativi Tipologia di prodotto e/o servizio Procedure Caratteristiche del prodotto Posizioni e Ruoli Volumi produttivi Poteri e Responsabilità Elementi di redditività 12
    • L’Organizzazione di IMPRESA ORGANIGRAMMA: cos’è? Rappresentazione in forma grafica della struttura organizzativa di un’Azienda o di una qualsiasi Organizzazione 13
    • L’Organizzazione di IMPRESA ORGANIGRAMMA: a cosa serve? a visualizzare i rapporti organizzativi tra i ruoli/reparti aziendali e a far evincere le relative funzioni ed i relativi compiti di ognuno 14
    • L’Organizzazione di IMPRESA I concetti di ruolo/funzione/compito Link YouTube
    • L’Organizzazione di IMPRESA ruolo – chi sono funzione – a cosa servo compito – cosa faccio
    • Tipi di ORGANIGRAMMA Funzionale Divisionale Per prodotto Per progetto A matrice Per processi 17
    • Tipi di ORGANIGRAMMA Organigramma FUNZIONALE DIREZIONE GENERALE DIREZIONE AMMINISTRATIVA DIREZIONE MKTG & COM. MARKETING E RICERCA DIREZ. COMMERCIALE DIREZIONE PERSONALE DIREZIONE PRODUZIONE DIREZIONE R&S COMUNICAZIONE CORPORATE AMMINISTRAZIONE E ORGANIZZAZIONE FORMAZIONE E SELEZIONE 18
    • Tipi di ORGANIGRAMMA Organigramma FUNZIONALE Forma più diffusa, perché tipica delle piccole aziende, e basata sulla suddivisione per funzione aziendale Da preferire in caso di aziende mono-prodotto Favorisce la specializzazione funzionale e le economie di scala Provoca sovraccarico decisionale al vertice Causa scarso coordinamento orizzontale tra le funzioni 19
    • Tipi di ORGANIGRAMMA Organigramma DIVISIONALE 20
    • Tipi di ORGANIGRAMMA Organigramma DIVISIONALE Forma basata sulla organizzazione per divisione aziendale e può essere per prodotto, progetto, area geografica o tipologia di clientela (b2b, b2c, …) Tipica delle aziende multi-prodotto Ampia autonomia delle divisioni che possono organizzarsi autonomamente, avere maggior potere decisionale ed adattarsi meglio ai diversi contesti Può provocare scarso coordinamento e possibili conflitti tra le divisioni Aumento costi strutturali causati dalla duplicazione di alcune funzioni 21
    • Tipi di ORGANIGRAMMA Organigramma A MATRICE DIRETTORE GENERALE Staff di Direzione Funzione 1 Resp MKTG Funzione 2 Resp. Produz. Funzione 3 HR Resp. Progettaz. Ammin. Progetto/ Prodotto 1 Addetto MKTG Prodotto 1 Addetto Produz. Prodotto 1 Add. Progettaz. Prodotto 1 Progetto/ Prodotto 2 Addetto MKTG Prodotto 2 Addetto Produz. Prodotto 2 Add. Progettaz. Prodotto 3 Progetto/ Prodotto 3 Addetto MKTG Prodotto 3 Addetto Produz. Prodotto 3 Add. Progettaz. Prodotto 3 Resp P1 Resp P2 Resp P3 Legale 22
    • Tipi di ORGANIGRAMMA Organigramma A MATRICE Forma che prevede la l’adozione simultanea dei criteri di raggruppamento sia funzionale che divisionale (per prodotto, progetto o altro) Tipica anch’essa delle aziende multi-prodotto C’è compresenza di Direttori Funzionali e c.d. Product/Project Manager Evita i possibili conflitti o mancati coordinamenti tra le divisioni grazie alla presenza comune ed unica dei Direttori di Funzione Rischio di attribuzione di doppi ruoli e doppi comandi se non ben ‘’oliati’’ 23
    • Esempi di organigramma aziendale Piccola impresa Certificazione Qualità 24
    • Esempi di organigramma aziendale Grande impresa 25
    • Esercitazione Esercitazione: conosci l’organigramma della tua azienda? Proviamo a disegnarlo 26
    • Le AZIENDE ed il MERCATO Il Mercato e l’insieme di attuali e potenziali acquirenti che condividono un particolare bisogno o desiderio… …e sono in grado di entrare in un processo di scambio per soddisfarlo.
    • Le AZIENDE ed il MERCATO 3 modi diversi che le aziende hanno di orientare il proprio business: Orientamento al PRODOTTO Orientamento alla VENDITA Orientamento al MERCATO
    • Orientamento al PRODOTTO Si è convinti che il successo di business dipenda quasi esclusivamente dalle caratteristiche che ha il prodotto. L’azienda investe maggiormente nello sviluppo del prodotto secondo le proprie convinzioni ed impostazioni.
    • Orientamento alla VENDITA Si è convinti che il successo di business dipenda quasi esclusivamente dalla capacità di vendere il prodotto. L’azienda investe molto nello sviluppo della rete vendita, nelle competenze dei suoi venditori e nelle promozioni commerciali.
    • Orientamento al MERCATO 1/4 Si è convinti che il successo di business dipenda dalla ’’lettura’’ dei bisogni dei clienti e dalla loro soddisfazione. L’azienda investe in via prioritaria nella ricerca di mercato, e poi nello sviluppo del prodotto alle esigenze espresse dai potenziali clienti.
    • Orientamento al MERCATO 2/4 “Se non ci facciamo guidare dai nostri clienti, nemmeno le nostre auto lo faranno” Manifesto del Management FORD
    • Orientamento al MERCATO Venditore d’auto da ’’Un boss sotto stress’’ (Harold Ramis) Link YouTube 3/4
    • Orientamento al MERCATO Cameriere da ’’La vita è bella’’ (Roberto Benigni) Link YouTube 4/4
    • cos’è il marketing? “avere ciò che il mercato desidera” e la comunicazione? “fargli sapere che lo abbiamo”
    • Il Marketing come attività umana “Marketing è l’attività umana diretta al soddisfacimento dei bisogni e dei desideri dell’uomo attraverso un processo continuo di scambio” P. Kotler 1980
    • Il Marketing come processo manageriale ’’Marketing è il processo manageriale che identifica, anticipa and soddisfa le esigenze del consumatore profittevolmente’’ The Chartered Institute of Marketing (CIM) http://www.cimhk.org.hk/
    • Il Marketing come funzione aziendale ”Marketing è l’attività, l’insieme delle istituzioni e dei processi per la creazione, la comunicazione, la fornitura e lo scambio di offerte che hanno valore per i consumatori, i clienti, i partners, e la società in generale”. American Marketing Association www.marketingpower.com/aboutama/pages/definitionofmarketing.aspx
    • I bisogni possono essere: ⁻ Pre-esistenti ⁻ Latenti
    • I bisogni possono però essere anche: ⁻ Non ancora emersi Il marketing quindi può a volte tendere ad ’’influenzare’’ i desideri del consumatore
    • Il Monello (Charlie Chaplin) Link YouTube
    • Marketing Operativo Strategico A chi ci rivolgiamo? Come ci posizioniamo? In che modo ci proponiamo? Quali azioni pianifichiamo? Le 4 P del Marketing Mix Comunicazione Funzione Comunicazione Corporate Comunicazione di Brand Comunicazione interna Strumenti Advertising Eventi Promozioni e sponsorizzazioni Ufficio Stampa PR
    • Tipologie di marketing Link YouTube
    • La pianificazione strategica generale La funzione Marketing all’interno di un’impresa è fondamentale per la sua pianificazione strategica generale. L’impresa deve guardare al futuro sviluppando strategie a medio/lungo termine. Il Marketing Strategico all’interno dell’impresa è fortemente coinvolto nella pianificazione strategica generale ed incoraggia una filosofia globale focalizzata sul cliente ed i suoi bisogni. ©Pulpolux
    • La pianificazione strategica generale Processo di pianificazione strategica Formulazione della VISION e MISSION aziendale Definizione degli OBIETTIVI dell’impresa Progettazione del portafoglio di ATTIVITA’ Pianificazione delle STRATEGIE organizzative
    • Vision, Mission ed obiettivi Mission La mission di un'impresa, o più in generale di qualsiasi organizzazione, è il suo scopo ultimo, è la giustificazione stessa della sua esistenza, e al tempo stesso ciò che la contraddistingue da tutte le altre (fonte: wikipedia) Risponde alle domande: Chi siamo? - Cosa vogliamo fare? - Perché lo facciamo?
    • Esempi di MISSION Nokia – "Mettendo in contatto le persone noi aiutiamo il soddisfacimento di un fondamentale bisogno umano di contatti e relazioni sociali. La Nokia costruisce ponti tra le persone - sia quando sono lontane che faccia-a-faccia - e colma il divario tra le persone e le informazioni di cui hanno bisogno." Wal-Mart – "Dare alla gente comune la possibilità di acquistare le stesse cose dei ricchi." Ferrari – ‘’Costruire vetture sportive uniche, destinate a rappresentare, in pista come sulle strade, l'automobile italiana d'alta scuola. Simbolo di eccellenza e di sportività, Ferrari non ha bisogno di presentazioni.’’ Google – ’’Organizzare l’informazione mondiale e renderla universalmente accessibile e utile’’
    • Mission and Vision Vision La vision è utilizzata nella gestione strategica aziendale per indicare la proiezione di uno scenario futuro che rispecchia gli ideali, i valori e le aspirazioni di chi fissa gli obiettivi ed incentiva all’azione (fonte: wikipedia) Risponde alla domanda: Come vediamo il nostro scenario nel prossimo futuro?
    • Esempi di vision Bill Gates (Microsoft) – "Un personal computer su ogni scrivania, e ogni computer con un software Microsoft installato" Nokia - 1995 – ‘’La nostra visione: la VOCE che va sul Mobile“ 2005 – "La nostra visione: la VITA che va sul Mobile“ Walt Disney – ‘’Rendere le persone felici“ Henry Ford – “Far sparire i cavalli dalle nostre strade “ Illy – “Essere il punto di riferimento dell’eccellenza e della cultura del caffè, l’azienda più innovativa, che propone i migliori prodotti, sistemi di preparazione e luoghi di consumo“
    • BARILLA: Mission & Vision del Gruppo http://www.barillagroup.com/corporate/it/home/chisiamo/vision.html La MISSIONE Dal 1877 Barilla è l’azienda italiana e familiare che interpreta l’alimentazione come un momento conviviale di gioia, ricco di gusto, affetto e condivisione. Barilla propone un’offerta di qualità fatta di prodotti gustosi e sicuri. Barilla crede nel modello alimentare italiano che combina ingredienti di qualità superiore e ricette semplici, offrendo esperienze uniche ai cinque sensi. Il senso di appartenenza, il coraggio e la curiosità intellettuale ispirano il nostro modo di essere ed identificano le persone con le quali lavoriamo. Barilla lega da sempre il suo sviluppo al benessere delle persone e delle comunità in cui opera. La VISIONE Aiutiamo le persone a vivere meglio, portando ogni giorno nella loro vita il benessere e la gioia del mangiar bene.
    • http://www.barillagroup.com/corporate/it/home/lavora-con-noi/work-in-Barilla.html
    • la MISSION è il FUOCO che ci spinge…
    • la VISION è data dai VALORI che ci illuminano verso la MISSION, ma…
    • i valori personali coincidono sempre con quelli professionali?
    • Lock & Stock (Guy Ritchie) Link YouTube
    • Finchè c’è guerra c’è speranza (Alberto Sordi) Link YouTube
    • Analisi del portafoglio di attività 1. Individuazione dei settori di attività principali, definiti STRATEGIC BUSINESS UNITS (SBU) o aree strategiche d’affari. Le SBU possono essere divisioni aziendali, linee di prodotto all’interno di una divisione o, a volte, anche singole marche o prodotti. 2. Valutazione delle potenzialità economiche di ciascuna SBU. 57 ©Andy_Ciordia
    • Analisi del portafoglio di attività La matrice prodotto/mercato (nota come MATRICE DI ANSOFF). Prodotti attuali Prodotti nuovi Mercati attuali Penetrazione nel mercato (1) Sviluppo del prodotto (3) Mercati nuovi Sviluppo del mercato (2) Diversificazione (4) 58
    • Analisi del portafoglio di attività PENETRAZIONE DEL MERCATO (1) Aumento delle vendite basato solo sui prodotti (e sui clienti) esistenti ESEMPI: apertura nuovi punti vendita all’interno dei propri mercati riduzione dei prezzi aumento attività pubblicitaria modifica del layout del negozio attività promozionali 59
    • Analisi del portafoglio di attività SVILUPPO DEL MERCATO (2) Individuazione e sviluppo nuovi mercati per i prodotti esistenti ESEMPI: esplorare nuovi mercati geografici estendere l’offerta a nuove categorie di clienti 60
    • Analisi del portafoglio di attività SVILUPPO DEL PRODOTTO (3) Modifica e lancio di nuovi prodotti da proporre ai mercati esistenti ESEMPI: allargare l’offerta con nuove linee di prodotti rinnovare i prodotti con nuovi modelli
    • Analisi del portafoglio di attività DIVERSIFICAZIONE (4) Apertura di nuove attività su prodotti e mercati diversi dagli esistenti ESEMPI: apertura di una nuova attività che realizza prodotti nuovi in mercati nuovi (ad es. Armani nel 2005 lancia il progetto “Armani Hotel & Resorts”) acquisizione di un nuova azienda con i relativi prodotti (ad es. Starbucks nel 1999 acquisisce la Hear Music, iniziando a produrre CD con compilation da ascoltare e vendere nei propri Cafè)
    • Pianificazione delle STRATEGIE organizzative SWOT ANALYSIS EXTERNAL HARMFUL STRENGHTS WEAKNESSES OPPORTUNITIES INTERNAL HELPFUL THREATS
    • Pianificazione delle STRATEGIE organizzative BOSTON CUNSULTING GROUP MATRIX
    • Pianificazione delle STRATEGIE organizzative CICLO DI VITA DEL PRODOTTO
    • Pianificazione delle STRATEGIE organizzative BOSTON CUNSULTING GROUP MATRIX + CICLO DI VITA DEL PRODOTTO
    • Business Planning Dall’idea alla pianificazione Metodo per dare e forma e struttura all’idea Strumento che contiene caratteristiche ed obiettivi del progetto di impresa Documento di presentazione per eventuali finanziatori o sostenitori ©WorldIslandInfo
    • Business Planning Caratteristiche di un buon BP Struttura fondata sul metodo ‘’chi, cosa, come, quando, quanto’’ Sintetico, esauriente, efficace, attraente Strategico, con obiettivi, risultati attesi e modalità di conseguimento Credibile e realistico Ben impaginato e disegnato
    • Business Planning Struttura (Storyboard) del BP Titolo e copertina Indice, abstract del progetto Descrizione generale dell’impresa e del prodotto/servizio Piano di marketing sia strategico che operativo Organizzazione e management Obiettivi imprenditoriali Piano finanziario Allegati ed appendici
    • BEP (Break Even Point) Analisi del punto di equilibrio o di pareggio Consiste nella determinazione grafica o matematica del quantitativo di vendita al quale i costi totali e i ricavi totali coincidono Break-even point: é il punto oltre al quale l’azienda comincia ad avere risultati positivi
    • BEP (Break Even Point) Ricavi Totali Costi/ Ricavi Area di utile GRAFICO Costi Totali Costi Variabili Punto di pareggio (BEP) Area di perdita Costi Fissi Quantità BEP Produzione/ Vendita
    • BEP (Break Even Point) VANTAGGI L’impiego di questa tecnica consente di verificare preventivamente gli effetti sui risultati aziendali delle variazioni di vendite, costi fissi, costi variabili e prezzi. Il grafico rende visivamente valutabili i rapporti esistenti tra volume di vendita, costi, ricavi e profitti.
    • BEP (Break Even Point) LIMITI È riferita solo al breve periodo È statica: si ipotizza l’invariabilità dei costi e dei prezzi Il volume di produzione è considerato l’unico driver dei costi rilevante Si basa su una distinzione netta (non sempre attuabile) tra costi fissi e variabili Associa quantità prodotta e venduta senza considerare l’invenduto
    • Esercitazione Pianificazione strategica aziendale PHARMACOS acquisisce TRICOS 74 ©david_a_l