A proposito di risveglio della cultura

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Cari amici, siete tutti invitati a leggere il comunicato che la Società Italiana di stora dello sport ha fatto sulla necessità di inserire lo sport in un ampio progetto di ricostruzione culturale in Italia. Il Sole 24h lo ha pubblicato, anche perchè portava in calce più di 40 firme di adesione al suo Manifesto per una Costituente della cultura.
http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2012-03-08/quello-spread-conoscenza-colmato-064349.shtml?uuid=AbS8nJ4E
Chi è intenzionato a firmare comunicato e Manifesto , inviando, se vuole, le proprie esperienze nel campo della cultura sportiva (in realtà ce ne sono ma pochi le conoscono), può farlo scrivendo direttamente al Sole (fermoposta@ilsole24ore.com) o raccogliendo in un file apposito le firme che poi verranno inviate.
Un saluto a tutti
Angela Teja

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  • 1. A proposito di risveglio della culturaNellinteressante dibattito sulla cultura che si sta sviluppando in questi giorni, grazie ancheallimpulso del "Domenicale" del Sole24h che domenica 19 febbraio ha pubblicato il manifesto"Per una costituente per la cultura", al quale stanno aderendo personalità e semplici cittadini asostegno dei suoi importanti contenuti, non compare alcun riferimento allo sport.Eppure lo sport e leducazione fisica sono uno degli strumenti primi della formazione del bambino,Jean Piaget e poi la psicomotricità lo hanno sottolineato, e già gli antichi ne erano consapevoli. Iginnasi sono stati centri di sport e di cultura: Socrate, Platone, Aristotele operavano lì. LOlimpiadeè stata la culla delle idee: non cerano solo atleti, la frequentavano artisti, filosofi, generali, re, daFidia a Bacchilide a Simonide a Plutarco, da Temistocle a Alcibiade a Nerone. La Nike è una dea.Sono atleti LAuriga di Delfi, Il Discobolo di Mirone, Il Doriforo di Policleto... Lo sport è in Omero,Pindaro, Sofocle. Platone riconosceva limportanza del pedotriba, linsegnante di ginnastica, afianco del musico e del grammatico, la triade di maestri impegnati nel processo educativo delgiovane abitante della sua Repubblica. Una consapevolezza che è rimasta nel tempo, basti leggeregli scritti di alcuni pedagogisti rinascimentali fino allarte ginnastica del Mercuriale, che agli inizi del600 prelude al suo trasformarsi in scienza.Certo larte ginnastica è cambiata e lo sport ha assunto caratteristiche che lo rendono il fenomenodi massa tra i più importanti del Novecento, uno spettacolo spesso incline alla perdita dei suoivalori intrinseci: la lealtà, la solidarietà nel lavoro di squadra, il rispetto delle regole, il senso digiustizia. Per non dire dellabbandono del senso dellestetica.Nè vale a rivalutare questo fenomeno sociale il suo relegarlo a strumento igienico-terapeutico, perla salvaguardia della salute. Non si può puntare allo sport solo in base ad una “ideologia”salutistica, solo perché si ha a cuore la salute dei cittadini. Non si può recuperare leducazionefisica nella scuola solo per scongiurare il pericolo dellobesità dei bambini. Non si può parlare disport solo per la conquista del benessere psicofisico, con levidente pericolo riduzionista di unfenomeno così vasto e complesso. I valori dello sport rappresentano un capitale socialeimportante perlomeno altrettanto quanto la salute. E ne fanno elemento di cultura irrinunciabile.Noi che lavoriamo nel mondo dello sport sappiamo che, se correttamente inteso e trasmesso, losport è tuttaltra cosa. Sport educativo e formativo, innanzitutto, plafond su cui i giovani possanocrescere buoni cittadini, rispettosi delle regole, disciplinati, solidali, in grado di lavorare in gruppoe di dare sempre il meglio di sé in sana competizione con gli altri, secondo i dettami delle miglioriscuole pedagogiche. E questo il modello di sport che può e deve essere vincente, e per questo vaconosciuto, diffuso, moltiplicato in quanto radice della nostra cultura tra le più importanti.Lo sport è cultura anche oggi. Da Leopardi a Pasolini, da Hemingway a Saba, da Calvino (Giochi1952) a Meneghello, da Boccioni a Depero, da Picasso a Duchamp, a Sassu, a Guttuso, da Messina 1
  • 2. a Martini a Marini, da Schifano, a Rotella a Lodola. Di calcio si sono occupati perfino Croce eCamus, Heidegger, Sartre ("il calcio è la metafora della vita") fino Derrida, Soriano, Alex Bellos eJavier Marias, Brera e Arpino. Il Giro dItalia è un libro di cultura: ci leggi pagine di Buzzati ePratolini, Campanile e Gatto, Annamaria Ortese e Vergani, Cancogni e Montanelli, Brera e Chiara.Non solo. Lo sport è un vettore leggibile a tutti. Il solo (si pensi allOlimpiade o al calcio) vettore dicultura planetario.Perché allora non ricordarlo alla stregua delle altre arti e scienze da difendere e potenziare inquesto momento di profonda crisi culturale? Perché tollerare tante "chiacchiere da Bar Sport",così deleterie per lo sport e la sua immagine, e non incrementare invece la ricerca, nei suoi aspettiscientifici ma anche umanistici, ponendo luomo nella sua interezza al centro della riflessione, perrecuperare l’importanza della dignità della persona e della sua unitarietà in un momento in cuialeggia il pericolo della sua destrutturazione? Allo stesso tempo, perché non riconoscere allo sportdi essere stato in più occasioni volano per la nostra economia, continuando a rappresentare piùdel 3% del PIL nazionale?Come già Arnd Krüger, tra i massimi storici dello sport al mondo, ebbe modo di affermare inconcomitanza del I Congresso dell’European Committe for Sports History - CESH a Roma, nel 1996:“Lo sport è uno di quei settori della Società in cui l’esperienza e la tradizione occupano un postofondamentale. […] ai giorni nostri siamo convinti che senza una memoria storica non esistaprogresso in campo sportivo”, sostenendo che il nostro Paese avrebbe potuto “adeguarsi alla Casacomune europea” solo se avesse avuto ben chiaro come la cultura sportiva fosse “alla base delreclutamento delle future generazioni di sportivi”. Occorre in tal senso tener presente anche iltesoro memoriale di valori, competenze, esperienze, conseguimenti e storia dello sport econseguentemente salvaguardarne gli archivi, un progetto in cui la Siss si impegna da tempo e piùdi recente lAccademia Olimpica Nazionale Italiana.I cinque punti del documento del Sole paiono perfetti per lo sport. Senza cultura lo sport nonpuò, infatti, svilupparsi secondo la sua vera natura, nè incrementare i suoi risultati nei suoi variambiti. La cultura sportiva, vista la situazione in cui si trova, va ricostruita come nel dopoguerra,con lena e fiducia nel futuro. Vari Ministeri possono cooperare in questa funzione di ricostruzionee sviluppo, quello della scuola e delluniversità innanzitutto, dello sport, del turismo e dellospettacolo, della difesa, della salute, dei beni culturali, dellimpresa e delleconomia, lo sport hamille facce nella nostra società. Leducazione fisica e lo sport possono inserirsi a pieno titolo nellascuola, campo elettivo di formazione psicofisica dei futuri cittadini. Da tempo i privatiintervengono sponsorizzando le attività sportive e si può continuare su questa strada,mantenendo fini eminentemente educativi e culturali.Tutti insieme si può guardare lontano e a noi sembra che il mondo dello sport non possa essereescluso dalla Costituente per la cultura. E tutti insieme si può vincere. 2
  • 3. Angela Teja, presidente SISSElio Trifari, vicepresidente SissGustavo Pallicca, segretario SISSFranco Cervellati, consigliere SISSFelice Fabrizio, consigliere SISSSalvatore Finocchiaro, consigliere SISSSergio Giuntini, consigliere SISSMarco Impiglia, consigliere SISSPaolo Ogliotti, consigliere SISSPaolo Allegretti, revisore dei conti SissM.Mercedes Palandri, revisore conti SissNicola Porro, presidente EASS, European Association Sports SociologyMarco Arpino, socio onorario SISSAndrea Claudio Galluzzo, Presidente Foundation for Sports History MuseumsMarina Piazza, socia Siss, DTN di ginnastica ritmica, docente Università di FirenzeClaudio Gregori, socio Siss, giornalista della Gazzetta dello sport e pubblicistaDavid Bini, Vice Presidente Foundation for Sports History MuseumsGiulio Bizzaglia, UISPGherardo Bonini, socio SissRoberto Buganè, socio Siss, storico Federazione Italiana Baseball e SoftballLuciano De Luca, delegato Siss CasertaSilvio Dorigo, socio sissDomenico Elia, Socio Siss, Università di BariRenata Freccero, socia Siss, Suism TorinoFilippo Giovannelli, socio Siss 3
  • 4. Davide Gubellini, socio SissFranco Castaldo, docente Università Partenope di Napoli, socio SissDonato Tamblè, Soprintendente Archivistico del Lazio, socio onorario SissNicola Sbetti, dottorando Università di Bologna, delegato Siss-BolognaAlberto Zanetti Lorenzetti, socio SissValerio Piccioni, socio Siss, giornalista della Gazzetta dello sport e pubblicistaGianni Bondini, giornalista della Gazzetta dello sport e pubblicistaRoberta Benedetta Casti, socia SissDaniele Poto, giornalista pubblicistaMauro Raffaeli, psichiatra di "Matti per il calcio"Giuseppe Ocello, socio SissMarcello Marchioni, socio Siss membro di Giunta CONISimon Martin, socio onorario SissAdolfo Noto, Università di TeramoAndrea Salvarezza, direttore Lancillotto e NausicaMauro Checcoli, presidente dellAccademia Olimpica Nazionale ItalianaEdio Costantini, direttore Fondazione Giovanni Paolo II per lo sportUgo Ristori, giornalista pubblicista, segretario gen. dellAccademia Olimpica Nazionale ItalianaSandro Fiorelli, socio Siss e membro della redazione della rivista Lancillotto e NausicaLaurent Ottoz, membro Giunta esecutiva della FidalGianni Gola, generale di Guardia di FinanzaGiuseppe Gentile, atleta olimpionico 4
  • 5. 5