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Presentazione Salomoni Firenze

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Presentazione di Ritef (Rete regionale per la FAD) Al convegno di Progettotrio a Firenze dell'11 Luglio 2008

Presentazione di Ritef (Rete regionale per la FAD) Al convegno di Progettotrio a Firenze dell'11 Luglio 2008

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Transcript

  • 1. Palazzo degli Affari Firenze, 11 giugno 2008 Bruno Salomoni Direzione Sistema Informatico Convegno E-Learning Today
  • 2. RITeF R ete I nterregionale sull’uso delle Te cnologie per la F ormazione
  • 3.
    • Nel corso del 2006 alcune amministrazioni regionali hanno dato vita a RITeF:
    • Provincia Autonoma di Bolzano
    • Regione Liguria
    • Regione Marche
    • Regione Toscana
    • Regione Veneto
    • Nel 2007 ha aderito anche la Regione Emilia Romagna. Altre amministrazioni hanno già manifestato interesse per un eventuale adesione.
    La nascita della Rete
  • 4. Le amministrazioni che hanno aderito a RITEF sono accomunate dalla volontà di collaborare e, in prospettiva futura, di cooperare dando vita ad attività e progetti congiunti nell’ambito della gestione e della erogazione di formazione a distanza.  Questa volontà si è concretizzata in atti formali (delibere e protocolli d'intesa, nonché linee guida) che rappresentano, di fatto, anche l'impegno “politico” delle Amministrazioni aderenti. Le motivazioni
  • 5.
    • condivisione delle esperienze realizzate in tema di innovazione dei processi di formazione a distanza e di scelta dei palinsesti tecnologici per l'erogazione e la gestione della stessa;
    • condivisione di prodotti ( learning object ) al fine di un loro interscambio attraverso il riuso o l'interoperabilità;
    • ottimizzazione delle risorse impiegate;
    • accesso, come unico soggetto (Ritef), alle opportunità di finanziamento europee e nazionali
    •  
    Le finalità
  • 6.
    • Obiettivi di breve periodo:
    • realizzazione di un portale che, oltre a rappresentare un punto di riferimento stabile per le attività della rete in termini informativi e documentali, consenta la creazione di un punto di accesso comune all’offerta formativa a distanza delle singole Amministrazioni Regionali;
    • Presentazione in rete di un catalogo unico delle risorse formative con la formula dell'intoroperabilità fra I vari sistemi;
    • Definizione di uno standard di catalogo;
    • Riuso e cooperazione applicativa per i prossimi “ prodotti ”;
    Gli obiettivi
  • 7.
    • Obiettivi di lungo periodo:
    • avviare e realizzare un’attività di programmazione integrata nella produzione dell’offerta formativa (cooperazione applicativa);
    • Sperimentare nuove metodologie didattiche finalizzate ad un apprendimento efficace mediante l’uso delle tecnologie (elearning 2.0);
    • sperimentare sistemi di certificazione degli apprendimenti realizzati mediante l’uso delle tecnologie (ePortfoglio nazionale con competenze certificate);
    • sviluppare azioni comuni con altre Regioni europee, all’interno delle attività co-finanziate dall’UE.
    Gli obiettivi
  • 8.
    • La Rete è strutturata su due livelli a cui corrispondono altrettanti organismi di coordinamento e decisionali:
    • il primo livello è rappresentato dal Coordinamento che decide sugli argomenti inseriti nel Protocollo d’intesa;
    • il secondo livello è rappresentato da i singoli gruppi di lavoro che possono essere attivati dalle amministrazioni su temi specifici, anche non inseriti nel protocollo d'intesa.
    Struttura di lavoro
  • 9.
    • approvazione delle partnership con amministrazioni non regionali;
    • costituzione, monitoraggio, valutazione e diffusione dei risultati dei gruppi di lavoro;
    • adesione a reti nazionali e sovranazionali;
    • promozione delle attività della rete;
    • gestione di iniziative volte allo scambio di esperienze, prodotti e servizi delle singole Amministrazioni;
    • ogni altra questione riguardante gli obiettivi strategici della Rete.
    Compiti del “Coordinamento”
  • 10.
    • colgono e valorizzano le diversità di approccio delle amministrazioni locali;
    • si aggregano attorno a tematiche di comune interesse;
    • sviluppano soluzioni e modelli replicabili, che vengono messi a disposizione della rete in una logica di apprendimento delle esperienze e riuso dei risultati .
    I gruppi di lavoro
  • 11.
    • Regione Toscana e Regione Veneto hanno dato vita ad un tavolo di lavoro sul riuso dei learning object che prevede le seguenti attività:
    • Concessione in licenza d’uso dei moduli del sistema di web learning della Regione Toscana (TRIO);
    • Adattamento dei moduli TRIO sulla piattaforma open-source di Regione Veneto e sperimentazione didattica;
    • Diffusione dei prodotti all’utenza della Regione Veneto e degli Enti collegati (in convenzione).
    • Amministrazione capofila: Regione Veneto
    Gruppo di lavoro sul riuso
  • 12.
    • Nel 2007 altre amministrazioni hanno aderito al Progetto Riuso :
    • Provincia autonoma di Bolzano
    • Regione Emilia Romagna
    • Regione Toscana
    • Regione Veneto
    • Risultato finale del Progetto Riuso sarà la creazione di un repository unico di prodotti formativi on line.
    Il progetto riuso
  • 13. [email_address] http://elearning.regione.veneto.it