Sistemi Informativi

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Ingegneria dei Sistemi Informativ

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Sistemi Informativi

  1. 1. Dispense del corso di Ingegneria dei Sistemi Informativi 1 Cap. 1 Introduzione ai sistemi informativiUniversità degli Studi di Genova – Facoltà di Ingegneria a.a. 2008/2009 - Armando Valente
  2. 2. Il sistema informativoCon sistema informativo si intende l’insieme di tutte le attività che all’interno di un’organizzazioneraccolgono, elaborano e distribuiscono le informazioni. Questo si realizza attraverso la tecnologia(hardware, software, comunicazioni…), l’organizzazione, le conoscenze e l’esperienza degliindividui.I sistemi informativi sono in continua evoluzione: si è infatti passati da una o più strutturecentralizzate che elaboravano le informazioni in modo separato ed indipendente per le diversefunzioni aziendali, ad una struttura distribuita, che integra in un unico ambiente tutti i moduli che lacompongono (detta ERP, Enterprise Resource Planning), per supportare le diverse funzioni diun’impresa.Schematicamente, possiamo rappresentare questa evoluzione nel seguente modo: acquisti/vendite contabilità gestione finanziariastrutture centralizzate con elaborazione delle informazioni in modo separato acquisti/vendite contabilità gestione finanziaria dati comunistruttura distribuita con passaggio delle informazioni tra i diversi moduliUn sistema ERP può essere definito come una collezione di moduli o componenti integrati tra loro eche utilizzano una base dati unica, che può coincidere con un singolo database fisico o con un 1
  3. 3. database distribuito che risiede su diversi sistemi o nelle diverse sedi dell’azienda, ma le cuicomponenti sono connesse tra loro attraverso una rete di comunicazione e di cui si ha comunqueuna visione unica, anche utilizzando servizi di replica automatica.In questo modo le informazioni sono disponibili, con le dovute autorizzazioni e misure di sicurezza,a chiunque ne abbia necessità all’interno dell’organizzazione. Le transazioni generate nel sistemaaggiornano in tempo reale i diversi moduli e forniscono le informazioni corrette a tutti gli utenti.L’integrazione delle applicazioni in un sistema informativo è un fattore cruciale, e richiede che tuttele informazioni siano inserite nel sistema una sola volta e attraverso procedure ben definite, che negarantiscano la consistenza e l’accuratezza, per poter essere a disposizione di tutte le componentidel sistema.Il flusso delle informazioni, quindi, attraversa le diverse funzioni aziendali e diviene disponibileimmediatamente, senza ridondanze.Le stesse informazioni sono utilizzate dalle diverse funzioni aziendali per gli scopi più diversi, chevanno dalla pianificazione strategica, alla gestione della produzione, alla finanza, agliapprovvigionamenti, ai rapporti con i clienti, alla contabilità, al supporto alle decisioni, almarketing.I sistemi ERPIl termine ERP è stato introdotto da Gartner, società di ricerca e di analisi del mercato ICT, agliinizi degli anni novanta, quando vennero integrate in un unico sistema tutte quelle applicazioni,attualmente considerate il back-office, che non coinvolgono direttamente il mondo esterno, ma sonoconfinate all’interno dell’azienda.Tali applicazioni sono il Material Requirements Planning (MRP), sistema dedicatoall’approvvigionamento dei materiali richiesti dalla produzione, che utilizza le distinte base (Bill OfMaterials), e alla gestione delle giacenze di magazzino, in grado di emettere ordini ai fornitoriquando richiesto dalla situazione delle scorte; il Manufacturing Resource Planning (MRPII),evoluzione del MRP avvenuta negli anni ottanta, che oltre a garantire la corretta gestione dellescorte e degli approvvigionamenti, permette la pianificazione della produzione, compresi gli aspettifinanziari e la manodopera; il Computer Integrated Manufacturing (CIM), applicazione per 2
  4. 4. l’automazione della produzione (include: CAD/CAM, computer-aided design/computer-aidedmanufacturing, CAPP, computer-aided process planning, CNC, computer numerical controlmachine tools, DNC, direct numerical control machine tools, FMS, flexible machining systems,ASRS, automated storage and retrieval systems, AGV, automated guided vehicles, trasportiautomatizzati e robotizzati, pianificazione e controllo di produzione); le applicazioni amministrativedi base, come la gestione della finanza, la contabilità, il personale, le immobilizzazioni.Scopo fondamentale dell’integrazione delle applicazioni di back-office, e quindi dell’utilizzo deisistemi ERP, è la riduzione dei costi di gestione.In seguito i sistemi si sono evoluti, spostandosi verso l’area definita come front office, supportandoapplicazioni come il SCM (Supply Chain Management) e il CRM (Customer RelationshipManagement), con lo scopo di incrementare i ricavi dell’azienda, essendo queste applicazioni che sirivolgono al mondo esterno, principalmente i clienti ed i business partner.L’insieme dei moduli di back-office e di front-office definisce un Enterprise System o un ERPesteso.L’insieme dei moduli che costituiscono un sistema ERP viene denominato suite; ogni modulo, che èdedicato ad automatizzare un determinato processo aziendale (come, ad esempio, le risorse umane ogli acquisti), è a sua volta suddiviso in funzioni, che realizzano una attività elementare, comel’emissione di un ordine a fornitore o la movimentazione della merce in magazzino.Un sistema ERP supporta la catena del valore di un’impresa, cioè l’insieme delle attività primariedi produzione e vendita dei beni e dei servizi e le attività di supporto, come la gestioneamministrativa e delle risorse umane.La catena del valore di un’impresa è stata definita da Porter (Michael E. Porter, Competitiveadvantage, The Free Press, 1985) come uno strumento per rappresentare le attività all’interno diun’azienda (ad esempio: progettazione, produzione, marketing, distribuzione, assistenza), edesaminarne le caratteristiche e le modalità di interazione, allo scopo di creare un vantaggiocompetitivo sul mercato. Le singole attività ed il modo con cui sono realizzate, infatti, possonofornire le basi per la differenziazione dell’azienda rispetto ai concorrenti e fornire un vantaggio chederiva dall’efficienza, attraverso la riduzione dei costi.La catena del valore suddivide un’azienda nelle sue attività strategicamente rilevanti, in modo da farcomprendere il comportamento dei costi e le possibilità esistenti o potenziali di differenziazione.Un’azienda acquisisce quindi un vantaggio competitivo realizzando queste attività strategicamenteimportanti in modo più economico e con miglior efficienza rispetto ai concorrenti. 3
  5. 5. La catena del valore di un’azienda fa parte di un più ampio flusso di attività, che coinvolge piùaziende, denominato il sistema del valore, dove le singole catene del valore di ogni azienda o diogni business unit, sono legate fra loro da legami di dipendenza.Il sistema del valoreLa catena del valore generica 4
  6. 6. La catena del valore con un’attività in dettaglioLa catena del valore di un’azienda specifica 5
  7. 7. I vantaggi di un sistema ERPI vantaggi di un ERP sono molteplici:1) Le informazioni sono inserite nel sistema una sola volta: questo ne garantisce l’accuratezza, elimina la ridondanza e lo sfasamento temporale, tipico dei sistemi isolati che richiedono aggiornamenti periodici dei dati.2) Le transazioni non possono essere completate se tutte le regole cui sono soggette non sono state verificate (in questo modo è garantita uniformità ed efficienza nel flusso di lavoro all’interno dell’intera azienda: una volta che un dato è stato accettato dal sistema, esso fornisce l’informazione corretta a tutti i livelli e in tutte le applicazioni. Le informazioni all’interno di un sistema ERP sono perciò sempre consistenti).3) La riduzione dei tempi necessari a processare le informazioni (ad esempio tra quando viene processato un ordine di un cliente a quando viene spedita la merce).4) Una migliore gestione finanziaria (prima vengono conosciuti i fattori economici e più accurata è la pianificazione finanziaria).5) La revisione dell’organizzazione (la realizzazione di un BPR – Business Process Reengineering – è un prerequisito per l’installazione di un sistema ERP; la revisione dei processi aziendali mette in luce le mancanze dei sistemi esistenti e tenta di massimizzare la produttività ristrutturando e riorganizzando le risorse umane e le unità organizzative).6) L’eliminazione dei cosiddetti legacy systems (cioè i sistemi, spesso basati su architetture hardware e software proprietarie, che gestivano separatamente le singole applicazioni).7) L’acquisizione dall’esterno dell’esperienza legata ad un software, sviluppato in forma di package, che racchiude quelle che sono definite le best business practice (cioè il risultato della ricerca che un fornitore di ERP conduce nei confronti delle aziende per definire le migliori norme da applicare nei diversi business; un sistema ERP infatti è rivolto ad una clientela molto vasta, su scala mondiale).8) Architettura hardware e software unificate (con riduzione dei costi dovuti al supporto ed alla manutenzione di sistemi diversi) .9) Miglior supporto alle decisioni (la completezza e l’aggiornamento dei dati facilitano il management aziendale nell’intraprendere le decisioni).10) Facilitazione delle operazioni internazionali (essendo sviluppato su scala mondiale, un sistema ERP supporta facilmente le diverse convenzioni riguardanti le valute, i sistemi di tassazione e di contabilità, le diverse lingue), caratteristica fondamentale per le aziende multinazionali. 6
  8. 8. 11) Velocità nell’acquisire nuove tecnologie, quando queste diventano disponibili (è il caso, ad esempio, dell’e-commerce che si è sviluppato enormemente a seguito della diffusione di Internet).12) Utilizzo di sistemi software standardizzati e di larga diffusione (offre garanzie di correttezza e di completezza delle informazioni, facilitando il lavoro delle società di revisione e certificazione).13) Un’interfaccia utente grafica che rimane consistente in tutte le applicazioni.14) Indipendenza dalla scelta della piattaforma hardware e software (Unix/Linux, Windows).Gli svantaggi di un sistema ERPNaturalmente non ci sono solo vantaggi nell’applicazione di un sistema ERP. Tra i principalisvantaggi troviamo:1) Lunghi tempi di realizzazione (un progetto di trasformazione di un sistema informativo in un ERP può richiedere anche diversi anni, durante i quali le normali attività non devono essere interrotte ma proseguono in parallelo).2) Alti costi di realizzazione (oltre i costi facilmente prevedibili delle licenze software e dell’hardware, sono molti i costi nascosti che si rivelano durante la realizzazione: l’addestramento degli addetti, l’integrazione del nuovo ERP ai sistemi aziendali che non possono essere sostituiti - perché molto specifici e di cui non esiste una implementazione nel sistema ERP -, la necessaria personalizzazione del sistema ERP – che può richiedere sia interventi sui parametri del sistema che sviluppo di software ad hoc per esigenze particolari -, la conversione dei dati esistenti sui sistemi che devono essere sostituiti affinché possano essere elaborati dal sistema ERP).3) La necessità, durante la realizzazione del nuovo sistema, di proseguire le attività correnti, con la conseguente coesistenza di due sistemi diversi (l’ERP in fase di sviluppo e i sistemi legacy che stanno per essere abbandonati): questo comporta la necessità di tenere allineate due differenti basi-dati, usualmente con aggiornamenti periodici;4) La necessaria riorganizzazione dei flussi di lavoro per adeguarsi alla metodologia imposta dal nuovo sistema (un ERP, più che adattarsi all’organizzazione aziendale, impone una nuova organizzazione, con le conseguenti resistenze da parte del personale ad adeguarsi e le inevitabili inefficienze che ne derivano e che possono durare anche a lungo). 7
  9. 9. 5) Un unico fornitore per l’intero sistema (la società dalla quale si acquisisce un ERP diventa un vero e proprio business partner a lungo termine dell’azienda, con il rischio che non sia più in grado di fornire un adeguato supporto o che, per motivi di mercato, non investa più nello sviluppo del prodotto).6) Non sempre un ERP di livello internazionale si adatta perfettamente alle legislazioni locali (le cosiddette localizzazioni non sempre rispondono a tutte le regole dettate dalle leggi: è il caso, ad esempio, delle applicazioni per il personale, che soprattutto in Italia sono molto complesse e articolate).7) La gestione di un ERP è comunque complessa, e lo rende un sistema mission critical.Le principali componenti di un sistema ERPL’utilizzo delle componenti descritte di seguito dipende naturalmente dal tipo di azienda; per questomotivo i sistemi ERP hanno un nucleo base comune su cui vengono inserite le altre componenti, inbase alle necessità del cliente.Customer Relationship Management (CRM): è utilizzato nello sviluppo e nel mantenimento dellerelazioni con il cliente. Permette di delineare un profilo del cliente attraverso l’analisi delletransazioni commerciali (che cosa e quando ha acquistato), della qualità del servizio offerto e dellasituazione finanziaria, allo scopo di aumentare i profitti delle vendite. Una applicazione di CRMquindi deve essere in grado di raccogliere informazioni da fonti diverse (contabilità, finanza, servizipost-vendita), di correlarle tra di loro e offrire una visione d’insieme del cliente a chi si occupa delmarketing e delle vendite.Supply Chain Management (SCM): è l’insieme di tutte le attività ed i processi finalizzati a fornireun prodotto o un servizio all’utente finale. Nella catena che lega queste attività sono spessocoinvolte più aziende, tra le quali esiste un rapporto di fornitore-cliente.Un sistema di SCM include generalmente quattro componenti: (1) la pianificazione della richiesta -un sistema per prevedere le possibili richieste di prodotti o servizi da parte dei clienti - (2) lapianificazione della produzione - per ottimizzare l’acquisizione dei materiali e la capacità produttiva- (3) la pianificazione della fornitura - per sincronizzare la disponibilità dei materiali con la rete didistribuzione – (4) la pianificazioni dei trasporti – ottimizzando i sistemi di trasporti con i vincoliimposti dal cliente finale. 8
  10. 10. Attraverso queste ottimizzazioni i prodotti ed i servizi sono forniti nella giusta quantità, nel posto enei tempi previsti ad un costo ottimale.Procurement: è l’automazione e la gestione della richiesta e dell’acquisto di materiali e forniture.Attraverso questa automazione il processo di richiesta del materiale (o servizio), la successivaapprovazione e l’emissione dell’ordine al fornitore avviene in forma completamente elettronica,senza documenti cartacei (e-procurement). Inoltre viene automatizzata la selezione del fornitore,attraverso la comparazione automatica dei prezzi e dei prodotti, e viene ottimizzata lamovimentazione dei beni, minimizzando gli scambi fisici. Il controllo sugli acquisti vienecentralizzato, mentre le modalità operative sono standardizzate.Product Lifecycle Management (PLM): rende disponibili le informazioni sui prodotti durante tuttoil ciclo di vita: progettazione, simulazione e test, acquisizione dei materiali, produzione e rapportocon la clientela (CRM). In questo processo sono coinvolte le diverse funzioni aziendali,progettazione, amministrazione e finanza, così come i fornitori esterni, i partners o i clienti chepossono avere accesso alle informazioni in ogni istante e su una rete geografica.Business Intelligence (BI): comprende la raccolta, la memorizzazione, l’analisi e l’accesso ai daticome supporto alle decisioni. Le applicazioni principali della BI comprendono, inoltre, analisistatistiche, previsioni, strumenti di query e reportistica e quello che è definito OnLine AnalyticalProcessing (OLAP). I dati necessari ai sistemi di BI vengono predisposti in database particolari,chiamati data warehouse, dove i dati sono organizzati in modo specifico per realizzare query,reporting e analisi; questi database differiscono dai database tradizionali delle applicazionioperative (OLTP, On Line Transaction Processing, dove sono primarie le relazioni fra i dati e leregole di modifica e lettura). Poiché le informazioni necessarie ad un data warehouse provengonoda fonti diverse, è necessario un processo intermedio, chiamato ETL (Extract, Transform, Load)che le acquisisce e le rende uniformi. Attraverso le funzioni di OLAP, infine, è possibile,analizzando vasti volumi di informazione, scoprire trend altrimenti non rilevabili analizzando i datisingolarmente. In un OLAP i dati sono organizzati in cubi multidimensionali, che danno prestazionimigliori rispetto alle tabelle di un database relazionale. L’unità base di un cubo multidimensionale èchiamata misura ed è l’unità di dati sottoposta al processo di analisi.Accounting and Financial Management: processa e interpreta i dati economici e finanziari.Comprende diversi moduli, tra cui la contabilità generale clienti e fornitori, le funzioni di 9
  11. 11. consolidamento a livello di gruppo, il controllo di gestione per centri di responsabilità e la gestionedei cespiti.Human Resource Management: comprende tutte le attività rivolte alla gestione del personale, dallacontabilità delle paghe e degli stipendi (che risente pesantemente delle problematiche locali elegislative) all’evoluzione delle carriere, ai criteri di selezione ed assunzione. Le risorse umane sonoun patrimonio di professionalità e conoscenza che deve essere gestito al meglio e che rappresentainoltre un alto costo per l’azienda (anche superiore al 50% dei costi totali). Attraverso i sistemi B2Eed Internet (business to employee) si mette a disposizione dei dipendenti uno strumento sempredisponibile per interagire con l’azienda, eliminando tutte le attività che richiedevano l’invioreciproco di documenti.E-Commerce: fornisce le applicazioni on-line che, attraverso Internet, permettono la vendita di benie servizi, l’acquisizione dei materiali e il servizio di assistenza ai clienti. Normalmente leapplicazioni di commercio elettronico si suddividono in B2B (business to business) quandoriguardano le aziende, e B2C (Business to consumer) quando riguardano l’azienda ed ilconsumatore finale.Project Management: viene utilizzato per identificare e controllare i costi di progetto, le risorselavorative ed i materiali, attraverso il calcolo di indicatori finanziari in relazione al fatturato, allevendite, ai ricavi, agli interessi; inoltre è uno strumento fondamentale per monitorare lo stato diavanzamento dei progetti.Sales and Logistics: sono tutte le applicazioni che riguardano i processi di vendita e dicoordinamento della movimentazione delle merci all’interno dell’azienda e dei beni prodotti per iclienti.Principali prodotti ERP presenti sul mercatoSAPFondata nel 1972, da cinque ex dipendenti IBM, ha sede a Walldorf in Germania. E’ presente in 50paesi con più di 24000 addetti. E’ l’azienda leader di mercato con un fatturato di 6.4 miliardi didollari all’anno. Più della metà delle prime 500 aziende del mondo utilizza SAP. In Italia è ilprodotto di ERP internazionale più diffuso e conta circa 1400 installazioni. 10
  12. 12. Offre buone soluzioni in molti settori, anche se non sempre sono le migliori. Una voltapersonalizzato non è semplice da modificare, e le modifiche sono costose. SAP è presentesoprattutto nel mercato delle grandi aziende (high-end). Recentemente SAP ha acquisito BusinessObject, prodotto leader nel settore della business intelligence.PeoplesoftFondata nel 1980 ha sede a Pleasanton in California. Ha 8600 addetti ed un fatturato annuo pari a 2miliardi di dollari. Il software era inizialmente dedicato alla gestione delle risorse umane, quindi si èevoluto nel settore finanziario e nella distribuzione. Ha acquisito la J.D.Edwards, ampliando lapropria offerta nel SCM (Supply Chain Management) e nel CRM (Customer RelationshipManagement). E’ presente soprattutto nel mercato della grandi aziende di servizi. Con i prodottiJDEdwards ha allargato l’offerta al mercato delle aziende medie e medio-grandi. Recentemente èstata acquistita da Oracle.OracleFondata nel 1977 ha la sede a Redwood Shores in California. E’ il leader mondiale nel software diinformation management. Ha 42000 addetti e un fatturato di 10,8 miliardi di dollari all’anno. Oltreal software di gestione dei database, commercializza le Oracle Applications, prodotto di ERP le cuifunzionalità sono adatte alle aziende industriali manifatturiere.E’ presente nel segmento di mercato high end e sta spostando l’offerta verso il mercato delle medieaziende, anche in seguito all’acquisizione di Peoplesoft e JDEdwards.SSA–BaanLa SSA ha recentemente incorporato Baan che commercializzava un prodotto di ERP per le medieaziende manifatturiere.In Italia è significativa la presenza del gruppo Formula, con un prodotto ERP rivolto al mercatonazionale.CompiereE’ un prodotto open source, che comprende anche un CRM, che è stato sviluppato e distribuito dal2000. Vanta moltissimi download (più di un milione). Insieme ad altri prodotti open, comeSugarCRM e Pentaho (Business intelligence), rappresenta un fenomeno interessante ed in fase dievoluzione. 11
  13. 13. Microsoft DynamicsE’ una famiglia di prodotti ERP, tra cui: - Microsoft Dynamics NAV (ex Navision), che comprende le principali funzioni di base di un ERP, adatto ad aziende medio piccole - Microsoft Dynamics AX (ex Axapta), per aziende più complesse - Microsoft Dynamics GP - Microsoft Dynamics SL - Microsoft CRM (Sistema di CRM) - Microsoft Retail Management System (per l’automazione del punto vendita)Sul sito Microsoft (www.microsoft.com) c’è una descrizione di ogni prodotto.Le quote di mercato dei prodotti ERP in Italia nel 2002 erano le seguenti (197 MLN €): • SAP 57% • SSA 1% / Baan 8% • Peoplesoft 2% / JDEdwards 7% • Formula 8% • Oracle 7% • Altri 10% 12
  14. 14. Moduli principali di un sistema informativoLa composizione di un sistema informativo dipende fortemente dal tipo di azienda, dall’attività(produttiva, commerciale, finanziaria, assicurativa, di servizi, di trasporti…), dalla dimensione.Per semplicità verranno descritti, nel dettaglio, i principali moduli che lo compongono, comuni allamaggior parte delle aziende, e verranno analizzate le dipendenze e le interazioni reciproche . • La contabilità generale • La contabilità analitica ed il controllo di gestione • Le vendite, gli ordini da clienti e la fatturazione • La gestione degli agenti • Gli acquisti , gli ordini a fornitori • Il magazzino • La finanza e la gestione della tesoreria • I cespiti • Il personale dipendente ed il lavoro autonomoIl flusso delle informazioni, da e verso l’esterno dell’azienda, in un sistema integrato attraversa ivari moduli ed interessa in modo particolare la contabilità generale, generando una serie diregistrazioni contabili che verranno poi a costituire il bilancio d’esercizio.In un sistema integrato, l’informazione deve essere disponibile, in tempo reale e in forma nonridondante a tutti i suoi componenti. Inoltre le nuove funzionalità devono essere facilmente aggiunteal sistema, minimizzando gli interventi sui moduli già realizzati ed utilizzati correntemente, senzadiscontinuità di funzionamento. La distinzione tra il concetto di modulo e quella di componente diun sistema informativo è molto importante. Con modulo si intende una parte di un sistema cherealizza una particolare funzione, e che in un sistema integrato non può rimanere isolato dalcontesto. Con componente si intende invece un insieme di funzionalità autonome che possonoessere prodotte o acquistate separatamente, ma che devono possedere dei requisiti tali che glipermettono di interagire con il sistema. Un componente può essere visto come un elementoprefabbricato che può essere riutilizzato (la tecnologia della programmazione a oggetti èfondamentale per realizzare componenti, anche se il concetto di oggetto è più tecnico e legatoall’implementazione: è difficile infatti assemblare oggetti progettati per sistemi diversi). 13
  15. 15. Un sistema informativo, rappresenta in ogni istante l’azienda e dipende in modo quasi esclusivodalle tecnologie informatiche: una discontinuità di funzionamento (per le cause più diverse), ancheparziale, porta l’azienda ad un’improvvisa paralisi informativa, che può avere conseguenzedrammatiche. Inoltre, maggiore è il grado di integrazione di un sistema, e maggiori sono leprobabilità che un malfunzionamento in una sua parte porti ad un malfunzionamento generalizzatoo al blocco dell’intero sistema.Di seguito vedremo le caratteristiche principali di ogni modulo di un sistema informativo, lestrutture dati utilizzate ed il modo in cui le informazioni vengono trattate e trasformate. Quindiverranno analizzati due processi fondamentali delle attività aziendali, comuni a tutte le realtà, cheattraversano i moduli del sistema informativo: il ciclo passivo (cioè il processo di acquisizione dibeni e servizi per l’attività produttiva) ed il ciclo attivo (l’insieme delle attività che riguardano laproduzione, l’offerta e la vendita di beni e servizi all’esterno dell’azienda).La contabilità generaleRaccoglie tutte le variabili economiche di un sistema informativo che interagiscono con l’esternodell’azienda e viene alimentata in continuazione da tutte le altre componenti, non appena si verificaun fatto di rilevanza contabile (ad es. il pagamento di una fattura, l’incasso di un credito, la venditadi un prodotto ecc…) attraverso le registrazioni contabili. Il primo obiettivo delle rilevazionicontabili, quindi, è di annotare tutti gli eventi aziendali che abbiano comportato movimenti didenaro o insorgere di debiti o crediti. Lo strumento principale per le rilevazioni contabili è il conto,nel quale vengono annotate, valorizzandole nella moneta di conto, tutte le operazioni effettuate.Fondamentale per la contabilità generale è la definizione del piano dei conti, lo schema attraverso ilquale vengono classificati i conti contabili in base alla loro natura, e cui si fa riferimentonell’effettuazione di ogni registrazione contabile con il metodo della partita doppia. Ogniregistrazione quindi movimenta i conti, nel senso che ne modifica il valore con il segno appropriato,cioè in dare o in avere.Ogni conto, quindi, contiene in ordine cronologico tutte le registrazioni che lo riguardano, effettuatesia in dare che in avere, in base a regole ben precise. La somma di tutte le registrazioni dà, in ogniistante, il saldo del conto, anch’esso di segno dare o avere. 14
  16. 16. Il metodo della partita doppia, che si ritiene sia stato utilizzato per la prima volta a Genova nel 1340ed è stato poi definito da Fra Luca Pacioli nel 1494 nella sua opera «Summa de Aritmetica,Geometria, Proporzioni et Proporzionalità», si basa sul principio che ogni annotazione contabileinteressa sempre almeno due conti e in sezioni contrapposte, cioè con segno (dare e avere) opposti.Le operazioni complesse possono movimentare molti conti, ma la somma del valore di tutte leregistrazioni in dare ed in avere deve sempre essere uguale.La contabilità di un’azienda è suddivisa in periodi contigui chiamati esercizi contabili (di solitocoincidono con l’anno solare, ma non necessariamente). Le registrazioni contabili hanno sempre unesercizio di riferimento, ed il criterio per stabilire a quale esercizio appartengono è quello dellacompetenza, ovvero si attribuisce lesercizio sulla base del periodo temporale in cui è avvenutoquanto descritto nel documento. Negli esempi che seguono sarà chiarito ulteriormente questoprincipio.Al termine di ogni esercizio viene redatto il bilancio d’esercizio, che evidenzia la situazionepatrimoniale dell’azienda in dipendenza dai risultati economici ottenuti. La legge (art. 2423 delcodice civile), prevede che il bilancio sia costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico edalla nota integrativa, e ne definisce uno schema rigido cui fare riferimento nella sua compilazione(artt. 2424, 2425 2427 c.c.). Inoltre (art. 2428 c.c.) è prevista la predisposizione, da parte degliamministratori, di una relazione sulla gestione, da cui risultino le attività di ricerca e sviluppo; irapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di questeultime; il numero ed il valore nominale delle azioni possedute; il numero ed il valore nominale delleazioni acquistate o alienate; i fatti di rilevo avvenuti dopo la chiusura dell’ esercizio; l’evoluzioneprevedibile della gestione; l’elenco delle sedi secondarie della società.Attraverso la classificazione dei conti, rappresentata nel piano dei conti, è possibile ottenere i datinecessari alla formazione del bilancio e conoscere quindi i valori patrimoniali economici efinanziari che descrivono l’andamento dell’azienda. L’impostazione del piano dei conti dipende daltipo di azienda e dalla struttura del bilancio, che, come si è detto, è regolata dalla legge.La struttura logica del piano dei conti è gerarchica, a più livelli: un conto di livello superioreraggruppa quelli di livello inferiore, cioè è la sommatoria di tali conti.In pratica è un albero, dove i nodi rappresentano i raggruppamenti e le foglie i conti che contengonole registrazioni. Ad ogni nodo o foglia dell’albero è associato un valore ed un segno (dare o avere): 15
  17. 17. nelle foglie il valore è dato dalla somma di tutte le registrazioni, nei nodi dalla somma dei valori ditutti i nodi e delle foglie sottostanti. Una delle strutture più utilizzate è quella a tre livelli, in cui ilconto a livello superiore si chiama mastro, il conto a livello intermedio si chiama conto e quello alivello inferiore si chiama sottoconto.Le registrazioni contabili in partita doppia movimentano (in accredito o in addebito) due serie diconti: i conti originari e quelli derivati. A questo proposito esistono diverse interpretazioni sullanatura di questi conti (detti anche numerari ed economici), ma quello che è importante sottolineare èche in ogni registrazione in partita doppia, che interessa un minimo di due conti, la somma dei contiaddebitati deve sempre coincidere con la somma dei conti accreditati.Nel caso di una semplice registrazione che coinvolge due conti, ad esempio il pagamento di unfornitore, avremo un importo x che movimenta il conto fornitore in dare (e quindi tutti i conti dilivello gerarchico superiore), detto la partita, ed un medesimo importo x che movimenta il contodella banca in avere, detto la contropartita. In questo caso la registrazione contabile è di tipo uno auno.Nei casi più complessi, quando sono coinvolti più di due conti, avremo: • Una registrazione uno a diversi, cioè un conto come partita e più conti come contropartita • Una registrazione diversi a uno, più conti come partita ed un conto come contropartita • Una registrazione diversi a diversi con più conti in partita e più conti in contropartitaUn esempio del primo caso è la registrazione della fattura emessa ad un cliente: avremo un importox in dare registrato nel conto del cliente, un importo y registrato in avere in un conto ricavo ed unimporto z registrato sempre in avere nel conto Iva: la somma, con segno (dare e avere), x + y + z èpari a zero.Nel secondo caso, un esempio è quello della registrazione di una fattura ricevuta da un fornitore:avremo un importo y registrato in dare in un conto di costo, un importo z registrato in dare nel contoIva ed un importo x registrato in avere nel conto fornitore: anche in questo caso la somma consegno x + y + z = zero.Per un esempio di registrazione da diversi a diversi si veda il punto 9) più avanti, negli esempi discritture continuative.Quindi in ogni istante, considerando l’intero piano dei conti, la somma degli importi in dare di tutti iconti è uguale alla somma degli importi in avere di tutti i conti. Questo viene evidenziato da un 16
  18. 18. prospetto chiamato bilancio di verifica (o situazione contabile), che riporta l’elenco di tutti i conticon l’indicazione del totale dare, avere e del saldo.I conti, in base alla loro natura, sono classificati nel modo seguente: • Stato patrimoniale: attività • Stato patrimoniale: passività • Stato patrimoniale: patrimonio netto • Conto economico: costi d’esercizio • Conto economico: ricavi d’esercizio • Conti di riepilogo (transitori) • Conti d’ordineNelle attività si registrano tutte le operazioni che comportano un aumento del patrimoniodell’azienda, mentre nelle passività si registrano le operazioni che lo diminuiscono.Il patrimonio netto (di cui una componente è il capitale investito dai soci nell’azienda), anche sedistinto, fa parte delle passività: rappresenta infatti un debito dell’azienda nei confronti degliinvestitori. In ogni istante della vita contabile di un’azienda si ha: ATTIVITÀ = PASSIVITÀ + PATRIMONIO NETTOI conti di stato patrimoniale vengono aperti all’inizio di ogni nuovo esercizio, riportando il valoreche avevano alla chiusura dell’esercizio precedente: rappresentano quindi, in questo istante, lasituazione iniziale del patrimonio dell’azienda.Nei costi d’esercizio e nei ricavi d’esercizio vengono invece registrate tutte le operazioni dicompetenza dell’esercizio che riguardano l’attività produttiva dell’azienda, come acquisti e vendite.Naturalmente le operazioni di conto economico hanno quasi sempre influenza sul patrimonio:attraverso il meccanismo della partita doppia si riesce quindi a registrare contemporaneamente levariazioni dei costi o dei ricavi e la corrispondente variazione del patrimonio.I conti del conto economico, all’inizio di ogni esercizio, hanno sempre saldo pari a zero, e altermine dell’esercizio, per differenza tra costi e ricavi, genereranno l’utile o la perdita. 17
  19. 19. I conti di riepilogo (detti anche conti transitori) vengono utilizzati generalmente per le operazioni diapertura e chiusura dello stato patrimoniale e per il calcolo dell’utile o della perdita a finedell’esercizio. Sono conti non a bilancio, nel senso che non vengono riportati nella redazione delbilancio d’esercizio, ma sono utilizzati a scopo tecnico per far transitare i valori degli altri conti indette operazioni. Possono anche essere utilizzati per registrazioni transitorie in corso d’anno, ma illoro saldo deve sempre e comunque chiudersi a zero.I conti d’ordine (o di memoria) infine servono per evidenziare gli impegni che l’azienda ha assunto,come fidejussioni, avalli e garanzie, beni di terzi presso l’azienda o beni dell’azienda presso terzi,che non risultano dallo stato patrimoniale.La regola fondamentale per attribuire il segno corretto ad una operazione contabile è la seguente: • Le operazioni che fanno aumentare le attività vanno registrate in dare, mentre le operazioni che comportano una diminuzione delle attività vanno registrate in avere. • Le operazioni che comportano un aumento delle passività si registrano in avere, quelle che fanno diminuire le passività si registrano in dare. • Le operazioni che fanno aumentare i costi si registrano in dare, quelle che fanno diminuire i costi in avere. • Le operazioni che fanno aumentare i ricavi si registrano in avere, quelle che fanno diminuire i ricavi in dare.In sintesi, il segno si attribuisce secondo la seguente tabella: attività passività costi ricavi aumento dare avere dare avere diminuzione avere dare avere dareInoltre ad un costo corrisponde sempre un aumento di passività o una diminuzione di attività;viceversa ad un ricavo corrisponde un aumento di attività o una diminuzione di passività. 18
  20. 20. Attraverso successive riclassificazioni e aggregazioni, dalle movimentazioni contabili si ottiene ilbilancio di esercizio.Il bilancio di esercizio è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla notaintegrativa (oltre ad altri documenti di corredo, come la relazione di gestione), secondo quantostabilito dalla IV direttiva CEE, recepita in Italia nel 1991.Esso fornisce informazioni sulla situazione patrimoniale di un’azienda in un determinato istante,cioè alla chiusura dell’esercizio (attraverso lo stato patrimoniale che evidenzia le risorse immessenell’azienda e come sono state investite), e misura, con il conto economico, il processo diformazione del reddito, cioè il risultato economico ottenuto confrontando i ricavi e i costi sostenutiper generarlo.Semplificando, all’inizio di un esercizio un’azienda avrà una certa situazione patrimoniale,rappresentata ad esempio da investimenti in impianti, attrezzature, immobili, disponibilità liquide etitoli, crediti e debiti verso terzi, dal capitale sociale ecc…, che si modifica attraverso le attivitàproduttive svolte durante l’esercizio.Le attività produttive generano ricavi (attraverso la vendita di prodotti e servizi) e costi (attraversol’acquisto di beni, merci, servizi…): la differenza tra queste due componenti, registrate nel contoeconomico, dà luogo, al termine del periodo, all’utile (o alla perdita) d’esercizio, che modifica lostato patrimoniale iniziale.Il bilancio, che rappresenta l’informazione periodica sullo stato di un’azienda, e che rivesteun’importanza fondamentale all’interno del sistema economico, ha lo scopo di far conoscere agliazionisti, ai risparmiatori, ai creditori e a tutti gli altri soggetti interessati l’uso che l’imprenditore fadelle risorse aziendali. Nella sua redazione, quindi, devono essere osservati dei principi contabili(detti anche postulati del bilancio, stabiliti dagli articoli 2423, 2423bis e 2426 c.c.) che sono:• Rappresentazione veritiera e corretta (il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria dell’impresa ed il risultato economico, in osservanza delle norme di legge, dei principi contabili dei dottori commercialisti e dei ragionieri, dei principi contabili internazionali)• Continuità aziendale (valutazione prudente delle voci nella prospettiva della continuazione dell’attività) 19
  21. 21. • Utilità del bilancio di esercizio e completezza dell’informazione (il bilancio deve essere utile per il maggior numero di destinatari – investitori, creditori, azionisti)• Prevalenza della sostanza sulla forma (per ogni operazione è indispensabile conoscerne la sostanza, affinché sia rappresentata correttamente nel bilancio)• Comprensibilità (il bilancio deve essere comprensibile e quindi completato dalla nota integrativa, che ne deve facilitare l’intelligibilità senza informazioni superflue o inutili)• Neutralità (i principi contabili su cui si basa il bilancio devono essere imparziali verso tutti i destinatari)• Prudenza (la valutazione delle voci di bilancio deve essere fatta con prudenza, indicando solo i profitti alla data di chiusura dell’esercizio, mentre le perdite devono essere imputate all’esercizio anche se conosciute dopo la sua chiusura)• Periodicità (il bilancio deve riferirsi ad un periodo amministrativo – esercizio – e non all’intera vita aziendale, per fornire una misura periodica del risultato economico e dello stato del patrimonio)• Comparabilità dei dati (fatti economici similari devono essere contabilizzati con gli stessi criteri, i bilanci devono essere comparabili nel tempo e gli eventi straordinari devono essere chiaramente evidenziati)• Omogeneità (riguarda la moneta di conto, cioè l’unità di moneta nella quale devono essere espressi i componenti attivi e passivi del capitale)• Continuità di applicazione dei criteri contabili (i principi contabili devono essere costanti nel tempo, per rendere i bilanci comparabili)• Competenza (l’effetto delle operazioni e degli altri eventi deve essere rilevato contabilmente quando le operazioni hanno avuto origine ed attribuito all’esercizio al quale tali operazioni ed eventi si riferiscono e non a quello in cui si concretizzano i relativi movimenti di numerario)• Significatività e rilevanza (il bilancio deve esporre solo quelle informazioni che hanno un effetto significativo e rilevante sui dati di bilancio: errori, semplificazioni ed arrotondamenti non devono essere di portata tale da avere un effetto rilevante sui dati di bilancio e sul loro significato per i destinatari)• Il costo come criterio base di valutazione (il costo è il criterio di base nelle valutazioni di bilancio nell’impresa in funzionamento. Il costo è il criterio che lascia minor latitudine agli apprezzamenti soggettivi ed è di facile applicabilità ed attuazione, non deve essere tuttavia considerato come un valore inderogabile di bilancio). 20
  22. 22. • Conformità ai corretti principi contabili (la procedura adottata per la preparazione del bilancio deve essere in grado di produrre i dati necessari alla predisposizione di un bilancio corretto e completo)• Funzione informativa e completezza della nota integrativa (il bilancio d’esercizio deve mettere in evidenza tutte quelle informazioni complementari che sono necessarie per la comprensibilità e l’attendibilità del bilancio medesimo)• Verificabilità dell’informazione (l’informazione patrimoniale, economica e finanziaria fornita dal bilancio deve essere verificabile attraverso un’indipendente ricostruzione del procedimento contabile, tenendo conto anche degli elementi soggettivi)• Informazioni complementari (per raggiungere l’obiettivo di un’informazione veritiera e corretta, se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti, si devono fornire le informazioni complementari)Oltre alla determinazione del reddito di bilancio, che deve essere ricavato con i principi sopraesposti, occorre anche determinare il reddito fiscale, per corrispondere al Fisco i tributi stabilitidalla legge. In questo caso si fa riferimento alle leggi tributarie (Testo Unico delle Imposte suiRedditi – TUIR – Dpr 22 dicembre 1986 n. 917, e successive modifiche). Il reddito di bilancio ed ilreddito fiscale differiscono, in quanto le aspettative dell’amministrazione fiscale sono diverse daquelle degli azionisti. Gli azionisti hanno, nell’ambito delle disposizioni di legge, discrezionalitànelle scelte e nelle politiche di gestione dell’azienda, mentre il fisco tende a massimizzare ilprelievo tributario e ad applicare criteri omogenei tra i contribuenti nell’applicazione delle imposte,limitando quindi la discrezionalità del singolo, oltre che a massimizzare il prelievo tributario.Quindi, nella determinazione del reddito fiscale, si applicano i seguenti principi:• Competenza fiscale (che non sempre coincide con la competenza economica, e riguarda la corretta attribuzione dei costi e dei ricavi all’esercizio di riferimento; per la competenza fiscale può prevalere, in determinati casi, il criterio di cassa, come nel caso dei compensi agli amministratori, che sono deducibili nell’esercizio in cui sono corrisposti e non in quello in cui sono maturati)• Inerenza (i costi, in particolare, devono essere inerenti alla produzione del reddito, in quanto strettamente connessi all’attività aziendale)• Certezza (l’ammontare dei costi deve essere certo, e devono essere documentati nella loro esistenza giuridica e oggettivamente determinabili)• Iscrizione in bilancio (sono deducibili i costi imputati al conto economico) 21
  23. 23. • Imputabilità specifica (i costi sono deducibili solo se riferiti ad attività da cui derivano ricavi o proventi)La dichiarazione dei redditi ed il bilancio d’esercizio si muovono lungo “due binari distinti”, anchese tra loro collegati, in quanto la base di partenza per la determinazione del reddito fiscale è ilreddito di bilancio. 22
  24. 24. Esempio di piano dei contiUn esempio di piano dei conti a più livelli e della sua struttura gerarchica (mastri, conti e sottoconti)è il seguente:1. Attività di bilancio1.0 Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 1.0.01 Crediti verso soci 1.0.01.01 Crediti verso soci per versamenti non richiamati 1.0.01.02 Crediti verso soci per versamenti già richiamati …1.1 Immobilizzazioni immateriali 1.1.02 Costi di impianto e di ampliamento 1.1.01.01 Spese di costituzione della società 1.1.01.02 Spese di modifica dello statuto sociale … 1.1.01.06 Fondo di ammortamento costi di impianto e ampliamento … 1.1.02 Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità 1.1.02.01 Costi di ricerca e sviluppo da ammortizzare 1.1.02.02 Fondo di ammortamento costi di ricerca e sviluppo 1.1.02.03 Costi di pubblicità da ammortizzare 1.1.02.04 Fondo di ammortamento costi di pubblicità … 1.1.03 Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell’ingegno 1.1.03.01 Brevetti 1.1.03.02 Fondo ammortamento brevetti 1.1.03.03 Licenze d’uso software 1.1.03.04 Fondo di ammortamento licenze d’uso software …1.2 Immobilizzazioni materiali 1.2.01 Terreni e fabbricati 1.2.01.01 Terreni 1.2.01.02 Fondo di svalutazione terreni 1.2.01.03 Fabbricati 1.2.01.04 Fondo di ammortamento fabbricati … 1.2.02 Impianti e macchinario 1.2.02.01 Impianti generici 1.2.02.02 Fondo ammortamento impianti generici … 1.2.04 Altre immobilizzazioni 1.2.04.01 Mobili e arredi 1.2.04.02 Fondo ammortamento mobili e arredi1.3 Immobilizzazioni finanziarie 1.3.01 Partecipazioni in imprese controllate …1.4 Rimanenze 1.4.01 Materie prime, sussidiarie e di consumo … 1.4.02 Prodotti in corso di lavorazione …1.5 Crediti dell’attivo circolante 1.5.01 Crediti verso clienti scadenti entro l’esercizio successivo 1.5.01.01 Crediti v/s clienti Italia 1.5.01.02 Crediti v/s clienti Estero 1.5.02 Crediti verso clienti scadenti oltre l’esercizio successivo 23
  25. 25. … 1.5.09 Iva n/s credito1.6 Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 1.6.01 Azioni proprie 1.6.02 Titoli di stato …1.7 Disponibilità liquide 1.7.01 Depositi bancari e postali … 1.7.02 Denaro e valori in cassa …1.8 Ratei e risconti attivi …2. Passività di bilancio2.0 Fondi per rischi e oneri 2.0.01 Fondi di trattamento di quiescenza e obblighi simili 2.0.01.01 Fondo trattamento di quiescenza dirigenti …2.1 Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 2.1.01 Fondo TFR 2.1.01.01 Fondo tfr operai 2.1.01.02 Fondo tfr impiegati 2.1.01.03 Fondo tfr dirigenti2.2 Debiti 2.2.01 Obbligazioni … 2.2.05 Debiti verso banche 2.2.05.01 Banche c/c passivi 2.2.05.02 Banche c/anticipi su crediti ... 2.2.11 Debiti verso fornitori 2.2.11.01 Debiti verso fornitori Italia 2.2.11.02 Debiti verso fornitori Estero … 2.2.21 Debiti tributari 2.2.21.01 Iva n/s debito 2.2.21.02 Iva c/Erario 2.2.21.03 Debiti tributari per ICI …. 2.2.22 Debiti verso istituti previdenziali 2.2.22.01 Debiti verso INPS 2.2.22.02 Debiti verso Inail ….2.3 Ratei e risconti passivi…3. Patrimonio netto3.0 Patrimonio netto 3.0.01 Capitale sociale 3.0.01.01 Azioni ordinarie 3.0.01.02 Azioni privilegiate 3.0.01.03 Azioni di risparmio 3.0.02 Riserva da rivalutazione … 3.0.03 Riserva per azioni proprie in portafoglio … 3.0.07 Altre riserve 24
  26. 26. … 3.0.08 Utili o perdite portate a nuovo 3.0.08.01 Utili a nuovo 3.0.08.02 Perdite di esercizi precedenti 3.0.09 Utile o perdita dell’esercizio 3.0.09.01 Utile d’esercizio 3.0.09.02 Perdita d’esercizio4. Costi di esercizio4.0 Costi della produzione 4.0.01 Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci 4.0.01.01 Acquisti di materie prime 4.0.01.02 Acquisti di semilavorati 4.0.01.03 Acquisti di materiale di consumo … 4.0.02 Servizi per acquisti 4.0.02.01 Trasporti su acquisti … 4.0.03 Servizi industriali 4.0.03.01 Lavorazioni esterne 4.0.03.02 Energia elettrica 4.0.03.03 Consulenze tecniche … 4.0.04 Servizi commerciali 4.0.04.01 Provvigioni ad intermediari 4.0.04.02 Trasporti su vendite 4.0.04.03 Manutenzione automezzi … 4.0.05 Servizi amministrativi 4.0.05.01 Servizi telefonici 4.0.05.02 Legali, consulenza e notarili …. 4.0.06 Costi per il godimento di beni di terzi 4.0.06.01 Affitti e locazioni passive … 4.0.07 Salari e stipendi 4.0.07.01 Stipendi dirigenti 4.0.07.02 Stipendi impiegati 4.0.07.03 Stipendi operai 4.0.08 Oneri contributivi … 4.0.09 Trattamento di fine rapporto 4.0.09.01 Accantonamento per tfr dirigenti … 4.0.12 Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali … 4.0.13 Ammortamento delle immobilizzazioni materiali … 4.0.16 Svalutazione dei crediti … 4.0.21 Oneri diversi di gestione …4.1 Oneri finanziari 4.1.01 Interessi passivi …4.2 Svalutazioni di attività finanziarie …4.3 Oneri straordinari 4.3.01 Minusvalenze da alienazioni 4.3.02 Imposte relative agli esercizi precedenti 25
  27. 27. 4.3.03 Sopravvenienze passive …4.4 Imposte sul reddito dell’esercizio …4.5 Rettifiche di valore operate in applicazione di norme tributarie …5. Ricavi di esercizio5.0 Valore della produzione 5.0.01 Ricavi delle vendite e delle prestazioni … 5.0.02 Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione … 5.0.03 Variazione delle rimanenze dei lavori in corso su ordinazione … 5.0.04 Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni … 5.0.05 Altri ricavi e proventi 5.0.05.01 Provvigioni attive 5.0.05.02 Proventi immobiliari ….5.1 Proventi finanziari …5.2 Rivalutazioni di attività finanziarie …5.3 Proventi straordinari 5.3.01 Plusvalenze da alienazioni 5.3.02 Sopravvenienze attive6. Conti di riepilogo6.0 Conti di apertura e di chiusura 6.0.01 Conto economico 6.0.01.01 Conto economico 6.0.02 Stato patrimoniale 6.0.02.01 Stato patrimoniale di apertura 6.0.02.02 Stato patrimoniale di chiusura7. Conti d’ordine7.0 Beni di terzi presso la società…7.1 Beni della società presso terzi…7.2 Garanzie prestate…7.3 Garanzie ricevute…7.4 Rischi assunti…7.5 Impegni verso terzi…7.9 Contropartite conti d’ordine 26
  28. 28. Le scritture contabiliLa sequenza cronologica delle scritture contabili, che portano alla formazione del bilanciod’esercizio, può essere esemplificata nel modo seguente. 1) Scritture d’apertura: i saldi dei conti patrimoniali riportati nel conto di riepilogo al termine dell’esercizio precedente, costituiscono il patrimonio iniziale dell’impresa per l’esercizio successivo: tali valori rappresentano il saldo iniziale dei conti dello stato patrimoniale del nuovo esercizio, i cui conti vengono quindi aperti addebitando o accreditando il loro saldo al conto di riepilogo stato patrimoniale di apertura. 2) Scritture di chiusura relative a rimanenze iniziali di merce, risconti, ratei. Le prime operazioni contabili, dopo l’apertura dei conti patrimoniali, riguardano le rimanenze iniziali di magazzino, che vengono portate a costo, i risconti attivi e passivi, che generano rispettivamente i costi e ricavi di competenza dell’esercizio, ed i ratei attivi e passivi che verranno chiusi nel momento della manifestazione finanziaria. 3) Scritture continuative: sono le scritture che rilevano, nel corso dell’esercizio, tutte le operazioni di gestione esterna dell’azienda con riguardo alla loro manifestazione finanziaria. Rappresentano la maggior parte delle scritture contabili. 4) Scritture di assestamento: per determinare il reddito dell’esercizio vengono generate tutte le scritture contabili che assegnano correttamente i costi ed i ricavi dell’esercizio la cui manifestazione finanziaria non corrisponde a quella economica (ammortamenti, rimanenze di magazzino, risconti, capitalizzazioni di costi, fondo imposte e tasse, ratei, fatture da emettere e fatture da ricevere, fondo svalutazione crediti). 5) Scritture di chiusura: al termine delle scritture di assestamento si procede alle scritture di chiusura per tutti i conti che presentano un saldo in dare o in avere. Tutti i conti economici vengono chiusi nel conto di riepilogo Conto economico: questo consente di determinare l’utile o la perdita d’esercizio. Se il saldo di questo conto è in avere si avrà un’utile di esercizio (i ricavi sono superiori alle perdite) altrimenti si avrà una perdita d’esercizio. L’utile (o la perdita) di esercizio vengono poi registrati nel corrispondente conto dello stato patrimoniale (patrimonio netto), chiudendo quindi il conto economico di riepilogo. Dopo 27
  29. 29. questa operazione vengono chiusi tutti i conti di stato patrimoniale che hanno un saldodiverso da zero, movimentando il conto di riepilogo stato patrimoniale di chiusura. Questisaldi rappresenteranno i saldi iniziali dello stato patrimoniale del nuovo esercizio (punto 1). 28
  30. 30. Esempio di scritture contabiliScritture continuativeSono le scritture che si effettuano nel corso dell’esercizio a seguito dell’attività dell’azienda, eriportano tutte le variazioni dello stato patrimoniale ed i costi e i ricavi di competenza.1) Acquisto di mobili con pagamento per cassa per importo di 1000 euro + IVADare Avere Mobili e arredi (s.p. attività) 1000 Debiti vs/fornitori (s.p. passività) 1200 Iva ns/credito (s.p. attività) 2002) Pagamento per cassa della fattura precedenteDare Avere Debiti vs/fornitori (s.p. passività) 1200 Cassa (s.p. attività) 12003) Acquisto di merce per 600 euro + IvaDare Avere Merci c/acquisti (c.e. costi) 600 Debiti vs/fornitori (s.p. passività) 700 Iva ns/credito (s.p. attività) 1004) Ricevimento di nota di credito per merce resa ad un fornitore per 300 euro + IvaDare Avere Debiti vs/fornitori (s.p. passività) 350 Resi su acquisti (c.e. costi) 300 Iva ns/debito (s.p. passività) 505) Emissione di fattura per vendita merci per 2000 euro + IvaDare Avere Crediti vs/clienti (s.p. attività) 2400 Merci c/vendite (c.e. ricavo) 2000 Iva ns/debito (s.p. passività) 4006) Incasso della fattura tramite bancaDare Avere Banca (s.p. attività) 2400 Crediti vs/clienti (s.p. attività) 24007) Acquisto di servizi: stipula di un contratto di assicurazione annuale il 1 marzo con pagamento anticipatoDare Avere Premi assicurativi (c.e. Costi) 1200 Debiti diversi (s.p. passività) 1200Dare Avere Debiti diversi (s.p. passività) 1200 Banca (s.p. attività) 1200Poiché il costo dell’operazione si riferisce anche all’esercizio successivo (per 2/12) e lamanifestazione finanziaria si ha nell’esercizio in corso, sarà necessario generare una scrittura dirisconto attivo al termine dell’esercizio, per assegnare al costo la giusta competenza.8) Stipula di un contratto di affitto (al 1 giugno) per un immobile di proprietà dell’azienda conriscossione del canone anticipato semestrale (3000 euro) 29
  31. 31. al 1 giugno :Dare Avere Banca (s.p. Attività) 3000 Fitti attivi (c.e. ricavi) 3000al 1 dicembre:Dare Avere Banca (s.p. Attività) 3000 Fitti attivi (c.e. ricavi) 3000Poiché il ricavo dell’ultima operazione si riferisce anche all’esercizio successivo (per 5/6), sarànecessario generare una scrittura di risconto passivo al termine dell’esercizio.9) Liquidazione periodica dell’IVA Mensilmente o trimestralmente è necessario chiudere i conti Iva ns/credito e Iva ns/debito nelconto Erario c/iva e procedere alla liquidazione dell’imposta, se a debito. Altrimenti l’azienda puòportare il credito in deduzione al periodo successivo o richiedere il rimborso.Negli esempi precedenti il conto Iva ns/credito ha un saldo dare di 300 euro e il conto Iva ns/debitoha un saldo avere di 450 euro. La movimentazione sarà:Dare Avere Iva ns/debito (s.p. Passività) 450 Erario c/Iva (s.p. Passività) 450 Erario c/Iva (s.p. Passività) 300 Iva ns/Credito 300Al termine delle operazioni il conto Erario c/Iva ha un saldo avere di 150 euro: essendo a debito vaeffettuato il versamento:Dare Avere Erario c/Iva (s..p. Passività) 150 Banca (s.p. attività) 15010) Ottenimento di un mutuo quinquennale di 10000 euro il 1 giugno xx con pagamento posticipatosemestrale a rate variabili, con quota capitale costante e interesse annuo del 10% (quota capitale =1000 euro, interesse prima rata = 500 euro, seconda rata = 450 euro)All’ottenimento del mutuo la scrittura sarà:Dare Avere Banca (s.p. Attività) 10000 Mutui passivi (s.p. passività) 10000Al pagamento della prima rata (il 1 dicembre) la scrittura sarà:Dare Avere Mutui passivi (s.p. passività) 1000 Banca (s.p. Attività) 1500 Interessi passivi (c.e. costi) 500La seconda rata sarà pagata nell’esercizio successivo, ma il costo degli interessi per 1/6 sarà dicompetenza dell’esercizio in corso, per cui si dovrà effettuare una scrittura di rateo passivo altermine dell’esercizio.10b) Pagamento degli acconti sulle imposte sul reddito. Durante l’anno vengono versati degliacconti sulle imposte sul reddito, che verranno calcolate al termine dell’esercizio e liquidatenell’anno successivo. La registrazione contabile sarà (assumendo, ad esempio, di versare 4000 eurodi acconto): 30
  32. 32. Dare Avere Erario c/acconti (s.p. Attività) 4000 Banca (s.p. Attività) 4000Il costo delle imposte verrà poi attribuito nelle scritture di compensazione al termine dell’esercizio,come nell’esempio 16). Nel conto Erario c/acconti si è acceso quindi un credito nei confrontidell’amministrazione finanziaria.Scritture di assestamento.Rettifiche di storno: servono a ripartire i costi e i ricavi, che hanno già avuto manifestazionefinanziaria, nella componente di competenza dell’esercizio in corso ed in quella da rinviare agliesercizi successivi.11) Rettifiche di storno: ammortamentiL’acquisto di un bene materiale (vedi es. 1) incrementa lo stato patrimoniale. Il bene però avrà unavita utile (ad es. di 5 anni) dopo la quale deve essere sostituito. Il costo del bene quindi deve essereripartito tra i vari esercizi di competenza: in questo caso il costo, per ogni anno, è pari al 20% delvalore. Il calcolo di questa quota di costo per ogni esercizio si chiama ammortamento e la somma ditutte le quote di ammortamento dei vari anni si chiama fondo. La differenza tra il valore iniziale diun bene ed il fondo si chiama residuo. La scrittura contabile è la seguente:Dare Avere Ammortamento mobili (c.e. costi) 200 Fondo ammortamento mobili (s.p. pass.) 200Nel caso di ammortamento di beni immateriali (ad es. brevetti), il conto movimentato in avere saràlo stesso dove è stato iscritto il valore iniziale (in dare): in questo caso si parla di ammortamentodiretto. Con l’introduzione della IV direttiva CEE, poiché nel bilancio viene riportato nelle attività ilvalore residuo dei beni ammortizzabili, il fondo è stato inserito, nel piano dei conti, nelle attività:venendo movimentato in avere diventa un conto di diminuzione delle attività.12) Rettifiche di storno: rimanenze di magazzinoTutte le merci acquistate durante l’anno sono state registrate tra i costi. Il valore della rimanenza difine anno però va stornata (lo storno è l’annullamento totale o parziale di un’operazione contabilecon un’altra di segno opposto) dai costi e verrà portata a costo l’esercizio successivo. Le rimanenzedevono essere valorizzate con uno dei criteri ammessi dal fisco, cioè con il metodo FIFO, LIFO ocosto medio ponderato (CMP). Dopo la valorizzazione poniamo che il valore della merce amagazzino sia di 200 euro, la scrittura contabile sarà:Dare Avere Merci c/rimanenze finali (s.p. attività) 200 Rimanenze finali (c.e. costi) 20013) Rettifiche di storno: risconti attiviCon riferimento all’esempio 7) il costo dell’assicurazione è di competenza dell’esercizio successivoper 2/12 (=200 euro). La scrittura contabile sarà: 31
  33. 33. Dare Avere Risconti attivi (s.p. attività) 200 Premi assicurativi (c.e. costi) 20014) Rettifiche di storno: risconti passiviCon riferimento all’esempio 8), l’incasso della seconda rata è di competenza per 5/6 (=2500 euro)dell’esercizio successivo. La scrittura contabile sarà:Dare Avere Fitti attivi (c.e. ricavi) 2500 Risconti passivi (s.p. pass.) 250015) Rettifiche di storno: capitalizzazioniI costi di manutenzione sono deducibili dal reddito nella misura massima del 5% del costocomplessivo di tutti i beni materiali ammortizzabili, risultanti dal registro dei beni ammortizzabili,all’inizio dell’anno. Se i costi sostenuti sono stati superiori alla quota ammessa, occorre procedereallo storno del costo. L’importo stornato può essere portato in deduzione dal reddito (cioè inseritotra i costi) nei cinque periodi di imposta successivi. Ad esempio se la quota in eccesso è pari a 2500euro:Dare Avere Manut. da ammortizzare (s.p attività) 2500 Manutenzioni e riparazioni (c.e. costi) 2500Rettifiche di integrazione: sono le scritture che non sono rilevabili durante l’esercizio, ma chemodificano il reddito, come ad esempio, le tasse che verranno pagate l’anno successivo ma chesono di competenza dei costi dell’anno in corso.16) Se si stimano in 5000 euro le imposte sul reddito dell’esercizio in corso, la scrittura contabilesarà:Dare Avere Imposte e tasse (c.e. costi) 5000 Debiti tributari (s.p. passività) 5000Quando poi nell’esercizio successivo verranno liquidate le imposte invece che il costo verràmovimentato il conto Debiti tributari17) Fondo svalutazione creditiAl termine dell’esercizio vengono stimate le presunte perdite sui crediti, allo scopo di creare unfondo di riserva da utilizzarsi eventualmente nel momento in cui il credito diventerà inesigibile: inquesto modo il costo delle perdite viene ripartito tra più esercizi.Se ad esempio vengono stimate in 2000 euro le perdite presunte sui crediti e se il fondo ammonta a1200 euro, verrà generato il seguente movimento:Dare Avere Perdite presunte su crediti (c.e. costi) 800 Fondo svalutaz. crediti (s.p. passività) 800Al termine dell’operazione il fondo svalutazione crediti avrà saldo avere di 2000 euro.18) Ratei passivi 32
  34. 34. Con riferimento all’esempio 10), 1/6 della quota interessi di 450 euro, che verrà corrispostanell’esercizio successivo, è di competenza dell’esercizio in corso (=75 euro).La scrittura contabile sarà:Dare Avere Mutui passivi (c.e. costi) 75 Ratei passivi (s.p. passività) 75Nell’esercizio successivo verranno messi a costo i rimanenti 375 euro e varrà movimentato in dareper 75 euro il conto ratei passivi.19) Ratei attivi.Se per ipotesi l’azienda possiede dei titoli con maturazione dell’interesse posticipata (ad esempiotitoli con interesse trimestrali pari a 300 euro con scadenza il 31/1 dell’anno successivo) la quota diinteressi di competenza dell’esercizio (200 euro) dà origine alla seguente scrittura:Dare Avere Ratei attivi (s.p. attività) 200 Interessi attivi (c.e. ricavi) 200L’anno successivo, al momento dell’incasso dei 300 euro, verrà movimentata la banca in dare per300 euro, il conto di ricavo interessi attivi in avere per 100 euro e il conto ratei attivi in avere per200 euro.20) Fatture da emettere.Se negli ultimi giorni dell’esercizio è stata venduta della merce (per 200 euro) e al 31/12 non èancora stata emessa fattura, occorre eseguire la seguente scrittura:Dare Avere Fatture da emettere (s.p. attività) 200 Merce c/vendite (c.e. ricavi) 200Quando nell’esercizio successivo verrà emessa la fattura, anziché il conto di ricavo in avere verràmovimentato il conto fatture da emettere.21) Fatture da ricevere.Se negli ultimi giorni dell’esercizio si è sostenuto, ad esempio, un costo per un servizio e al 31/12non è ancora stata emessa la fattura dal fornitore, occorre eseguire la seguente scrittura:Dare Avere Spese per servizi… (c.e. costi) 200 Fatture da ricevere (s.p. passività) 200Quando nell’esercizio successivo si riceverà la fattura, anziché il conto di costo in dare verràmovimentato il conto fatture da ricevere.Se questa operazione avesse riguardato la consegna di merci, doveva essere eseguita prima dellavalorizzazione del magazzino.Scritture di chiusuraDopo aver terminato le scritture di assestamento, occorre chiudere tutti i conti del conto economicocon saldo diverso da zero, movimentando in contropartita il conto di riepilogo conto economico. 33
  35. 35. In questo modo il saldo del conto economico viene portato a zero, ed il conto di riepilogo contoeconomico (che è un conto cosiddetto non a bilancio, nel senso che viene utilizzato come conto diappoggio e di passaggio per le chiusure, ma il cui valore non viene riportato a bilancio) avrà unsaldo che è dato dalla differenza tra i costi (in dare) ed i ricavi (in avere).Quindi se il conto di riepilogo conto economico ha saldo avere i ricavi sono stati superiori ai costi equindi si avrà un utile d’esercizio, viceversa si avrà una perdita d’esercizio.Le relative scritture saranno:22) Chiusura dei ricaviDare Avere Merci c/vendite x Conto economico (c.riep) x+y+z+w Fitti attivi y Interessi attivi z …altri conti di ricavo… w23) Chiusura dei costiDare AvereConto economico (c.riep) x+y+z+w Merci c/acquisti x Interessi passivi y Premi assicurativi z … Altri conti di costo … wIn caso di utile di esercizio verrà quindi chiuso il conto di riepilogo conto economico (che avràsaldo avere) e movimentato il conto di capitale (patrimonio netto) utile d’esercizio. La scritturasarà:24) Registrazione dell’utile d’esercizioDare AvereConto economico (c.riep) u Utile d’esercizio (patr. netto) uIn caso di perdita d’esercizio, invece25) Registrazione della perdita d’esercizioDare Avere Perdita d’esercizio (patr. netto) p Conto economico (c.riep) pDopo queste scritture verranno chiusi tutti i conti di stato patrimoniale, il patrimonio netto e l’utile ola perdita d’esercizio.Le scritture saranno le seguenti:26) Chiusura dello stato patrimoniale attivitàDare Avere 34
  36. 36. Stato patrimoniale di chiusura (c.riep) c Cassa (s.p. attività) x Banca (s.p.. attività) y Crediti v/clienti (s.p. attività) z Mobili e arredi (s.p. attività) t … altri conti attività… w27) Chiusura dello stato patrimoniale passività e patrimonio nettoDare Avere Debiti v/fornitori (s.p. passività) x Stato patrimoniale di chiusura (c.riep) c Mutui passivi (s.p. passività) y Erario c/Iva (s.p. passività) z Capitale netto (patr. netto) t Utile d’esercizio (patr. netto) u ...altri conti passività… wScritture di aperturaAll’inizio del nuovo esercizio occorre procedere all’apertura dei conti dello stato patrimoniale: èl’operazione inversa rispetto a quanto effettuato in chiusura dell’esercizio precedente. La scritturacontabile sarà:28) Apertura dello stato patrimoniale attivitàDare Avere Cassa (s.p. attività) x Stato patrimoniale di apertura (c.riep) c Banca (s.p.. attività) y Crediti v/clienti (s.p. attività) z Mobili e arredi (s.p. attività) t …altri conti attività… w29) Apertura dello stato patrimoniale passivitàDare Avere Stato patrimoniale di apertura (c.riep) c Debiti v/fornitori (s.p. passività) x Mutui passivi (s.p. passività) y Erario c/Iva (s.p. passività) z Capitale netto (patr. netto) t Utile d’esercizio (patr. netto) u ...altri conti passività… wDopo questa operazione, che assegna allo stato patrimoniale i saldi iniziali, verranno assegnati aicosti del nuovo esercizio le rimanenze iniziali di magazzino:30) Chiusura del conti Merci c/rimanenze inizialiDare Avere Rimanenze iniziali (c.e. costi) 200 Merci c/rimanenze iniziali (s.p. attività) 200 35
  37. 37. Quindi verranno chiusi i risconti attivi e passivi.31) Risconti attivi: Con riferimento all’esempio 7) e 13) (risconto attivo) il costo dell’assicurazionedi competenza del nuovo esercizio verrà contabilizzato come segue:Dare Avere Premi assicurativi (c.e. costi) 200 Risconti attivi (s.p. attività) 20032) Risconti passivi: Con riferimento all’esempio 8) e 14), l’incasso della seconda rata è dicompetenza per 5/6 (=2500 euro) del nuovo esercizio. La scrittura contabile sarà:Dare Avere Risconti passivi (s.p. pass.) 2500 Fitti attivi (c.e. ricavi) 2500Durante il nuovo esercizio, nel momento della manifestazione finanziaria, verranno chiusi i rateiattivi e passivi. (Queste scritture vengono considerate di apertura, anche se verranno eseguite nelcorso del nuovo esercizio).33) Con riferimento all’esempio 10) e 18), quando verrà corrisposta la seconda rata del mutuo, 5/6della quota interessi di 450 euro sono di competenza dell’esercizio in corso, 1/6 chiuderà il contoratei passivi.Dare Avere Mutui passivi (s.p. passività) 1000 Banca (s.p. Attività) 1450 Interessi passivi (c.e. costi) 375 Ratei passivi (s.p. passività) 7534) Con riferimento all’esempio 19), quando verranno incassati i 300 euro degli interessi attivi suititoli (il 31/1), solo 1/3 è di competenza del nuovo esercizio. La scrittura contabile sarà:Dare Avere Banca (s.p. attività) 300 Interessi attivi (c.e. ricavi) 100 Ratei attivi (s.p. attività) 200Scritture continuative del nuovo esercizioDi seguito verrà dato un esempio di scritture contabili continuative nel nuovo esercizio collegate ascritture dell’esercizio precedente.I conti fatture da emettere (s.p. attività) e fatture da ricevere (s.p. passività) verranno chiusi nelcorso del nuovo esercizio.35) Con riferimento all’esempio 20), quando verrà emessa la fattura per la merce vendutanell’esercizio precedente, la scrittura contabile sarà:Dare Avere Crediti vs/clienti (s.p. attività) 240 Fatture da emettere (s.p.attività) 200 Iva ns/Debito (s.p. passività) 40 36
  38. 38. 36) Con riferimento all’esempio 21), quando si riceverà la fattura per il servizio ricevutonell’esercizio precedente, la scrittura contabile sarà:Dare Avere Fatture da ricevere (s.p. passività) 200 Debiti vs/fornitori (s.p. passività) 240 Iva ns/Credito (s.p.attività) 4037) Pagamento delle imposte relative all’esercizio precedente (utilizzo del fondo debiti tributari).Nell’esercizio precedente si erano anticipati all’amministrazione finanziaria 4000 euro come acconti(esempio 10b) e si erano stimate in 5000 euro le imposte dovute (esempio 16).Dal calcolo della liquidazione supponiamo che le imposte dovute ammontino a 4800 euro: avremole seguenti scritture:Dare Avere Debiti tributari (s.p. passività) 4800 Banca (s.p. Attività) 800 Erario c/acconti (s.p. attività) 400038) Utilizzo del fondo svalutazione crediti.Nell’esercizio precedente si era incrementato il fondo svalutazione crediti (s.p. passività), per unsaldo totale di 2000 euro. Se durante il nuovo esercizio si verifica l’insolvenza certa di un cliente(supponiamo per 2500 euro), il fondo verrà utilizzato completamente e si verificherà una perdita di500 euro. Con l’utilizzo del fondo, quindi, il costo delle perdite su crediti viene ripartito su piùesercizi. Il movimento contabile sarà:Dare Avere Fondo svalutaz. crediti (s.p. passività) 2000 Crediti vs/clienti (s.p. attività) 2500 Perdite su crediti (c.e. costi) 50039) Vendita di un cespite. Nell’esercizio precedente era stato acquistato un mobile per 1000 euro +iva ed era stato ammortizzato al 20% (200 euro).Nel nuovo esercizio il mobile viene venduto a 500 euro + iva (600 euro). Il valore di vendita quindiè inferiore al valore residuo del cespite (800): la differenza genererà una minusvalenza, cioè uncosto che sarà di competenza dell’esercizio.La movimentazione contabile è la seguente:Prima viene eliminato dal fondo di ammortamento il totale degli ammortamenti accantonati per ilcespite:Dare Avere Fondo ammort. mobili (s.p. pass.) 200 Mobili e arredi (s.p. attività) 200Il conto mobili e arredi ora contiene il valore contabile del cespite (800) e non più il suo costostorico. Essendo stato venduto a 500 euro, verrà generata una minusvalenza di 300 euro. Ilmovimento contabile sarà il seguente:Dare Avere Crediti vs/clienti (s.p. attività) 600 Mobili e arredi (s.p. attività) 800 Minusvalenze (c.e. costi) 300 Iva ns/Debito (s.p. passività) 100 37
  39. 39. Se invece il cespite fosse stato venduto ad un valore superiore al valore contabile, si sarebbegenerata una plusvalenza, cioè un ricavo.Il bilancio d’esercizioDopo aver effettuato le scritture di assestamento e dopo aver calcolato l’utile o la perditad’esercizio, occorre procedere all’elaborazione del bilancio d’esercizio.E’ suddiviso in stato patrimoniale, conto economico, nota integrativa e relazione sulla gestione.Le finalità di un bilancio sono essenzialmente:1) Giuridica: dare informazioni sull’assetto economico e patrimoniale al fine di assicurare la capacità dell’azienda di far fronte ai propri impegni. Viene elaborato per: - La proprietà - I fornitori (creditori) - I finanziatori (banche) - I dipendenti2) Fiscale: determinazione del reddito imponibile (sulla base di criteri diversi da quelli civilistici) e quindi delle imposte. Viene elaborato per: - L’amministrazione fiscale3) Gestionale: verifica delle performance economico-finanziarie, controllo dell’impatto che determinate azioni producono sulla capacità dell’impresa di generare valore, definizione di obiettivi, confronto con la concorrenza. Viene elaborato per: - La proprietàLo schema di riferimento è quello della IV direttiva CEE.La struttura del bilancio è gerarchica a più livelli. I livelli sono indicati, rispettivamente, con letteremaiuscole, numeri romani, numeri, lettere minuscole. Per ogni voce viene sempre riportato il valoredell’esercizio di riferimento e quello dell’esercizio precedente, per confronto. Ogni voce di bilancioè data dall’aggregazione dei saldi di uno o più conti del piano dei conti.Un esempio semplificato è il seguente. 38
  40. 40. Bilancio d’esercizio azienda Xyz Stato patrimoniale al 31/12/xxAttivo Esercizio xx Esercizio xx-1A) CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTIB) IMMOBILIZZAZIONI I) IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 1) Costi di impianto e ampliamento 2) Costi di ricerca, sviluppo e pubblicità 3) Brevetti … II) IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI 1) Terreni e fabbricati 2) Impianti e macchinario 3) Attrezzature industriali e commerciali … III) IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE 1) Partecipazioni in a) Imprese collegate … 2) Crediti … TOTALE IMMOBILIZZAZIONIC) ATTIVO CIRCOLANTE I) RIMANENZE 1) Materie prime, sussidiarie e di consumo 2) Prodotti in corso di lavorazione … II) CREDITI 1) Verso clienti a) Entro 12 mesi b) Oltre 12 mesi … III) ATTIVITA’ FINANZIARIE 1) Partecipazioni in imprese collegate … IV) DISPONIBILITA’ LIQUIDE 1) Depositi bancari e postali 2) Assegni 3) Denaro e valori in cassa TOTALE ATTIVO CIRCOLANTED) RATEI E RISCONTITOTALE ATTIVOPassivoA) PATRIMONIO NETTO I) CAPITALE … IV) RISERVA LEGALE … 39
  41. 41. IX) UTILE (PERDITA) D’ESERCIZIOB) FONDI PER RISCHI E ONERI 1) Per trattamento di quiescenze 2) Per imposteC) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATOD) DEBITI … 3) Debiti verso banche … 6) Debiti verso fornitoriE) RATEI E RISCONTITOTALE PASSIVOConti d’ordine 1) Fideiussioni 2) Altre garanzie reali 3) Beni presso terzi 4) Impegni 5) Altri conti d’ordineTOTALE Conto economico al 31/12/xxA) VALORE DELLA PRODUZIONE 1) Ricavi dalle vendite …. 5) Altri ricavi e proventi TOTALEB) COSTI DELLA PRODUZIONE 6) Per materie prime, di consumo e merci 7) Per servizio 8) Per godimento di beni di terzi 9) Per il personale 10) Ammortamenti e svalutazioni … TOTALEDIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONEC) PROVENTI E ONERI FINANZIARI 15) Proventi da partecipazioni … 16) Altri proventi finanziari a) Da crediti iscritti nelle immobilizzazioni b) Da titoli iscritti nelle immobilizzazioni … 17) Interessi e altri oneri finanziari 40
  42. 42. TOTALED) RETTIFICHE DI VALORE DELLE ATTIVITA’ FINANZIARIE 18) Di rivalutazioni 19) Svalutazioni a) Di partecipazioni b) Di immobilizzazioni finanziarie … TOTALEE) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI 20) Proventi a) Plusvalenze da alienazioni b) Altri 21 Oneri a) Minusvalenze da alienazioni b) Imposte relative a esercizi precedenti c) Altri TOTALERISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 22) Imposte sul reddito dell’esercizio 23) Risultato dell’esercizio 24) Rettifiche di valore operate escl. in appl. di norme tributarie 25) Accantonamento operati …. 26) UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO(Il punto 26 del conto economico coincide con il punto A) IX dello stato patrimoniale passivo)Dai valori espressi dal bilancio è possibile ricavare una serie di indici il cui studio prende il nome dianalisi di bilancio.La nota integrativaE’ la terza componente del bilancio d’esercizio, e fornisce diverse indicazioni relative ai criteri divalutazione (ad esempio il criterio adottato nel calcolo degli ammortamenti e di eventualirivalutazioni dei cespiti, delle rimanenze di magazzino), di movimento (ad esempio occorrespecificare i movimenti delle immobilizzazioni, come i nuovi acquisti rispetto all’esistente o lealienazioni), di composizione (per diverse voci patrimoniali occorre specificare come sonocomposte, ad esempio i costi di impianto, di ricerca e sviluppo, le partecipazioni in aziendecontrollate e collegate, crediti e debiti di durata superiore ai cinque anni, ratei e risconti), di naturadiversa (gli impegni non risultanti dallo stato patrimoniale, il numero dei dipendenti, i compensiagli amministratori, il numero e il valore nominale delle varie categorie di azioni).La relazione di gestione, invece, non è un elemento costitutivo del bilancio ma lo correda. Riportainformazioni sulla gestione dell’azienda, sui fatti intervenuti tra la chiusura dell’esercizio e la 41
  43. 43. stesura del documento, sull’evoluzione prevedibile della gestione, sulle attività di ricerca esviluppo, sui rapporti con le imprese collegate, controllate e controllanti.PartitariNonostante il piano dei conti possa essere molto dettagliato, può essere necessario creare degliulteriori dettagli di un conto, detti partitari, come ad esempio il partitario dei clienti o quello deifornitori.Tutti i crediti vantati nei confronti di ogni singolo cliente saranno quindi contenuti in dettaglio in unpartitario clienti, mentre i debiti che l’azienda ha conseguito in seguito all’acquisto di beni o servizisi troveranno analogamente in un partitario fornitori. Nel caso, ad esempio, di un piano dei conti atre livelli, i partitari clienti e fornitori si collocano quindi al quarto livello.L’utilizzo dei partitari consente, per particolari conti, di avere un ulteriore livello di dettaglio senzacomplicare la struttura gerarchica dell’intero piano dei conti.Il saldo di ogni voce del partitario clienti o fornitori, ad esempio, rappresenta quindi il credito o ildebito nei confronti del singolo cliente o fornitore, informazione che non è rilevabile dal piano deiconti, a meno di non aprire per ogni cliente o fornitore un singolo conto, operazione però pocoagevole e di difficile gestione.Partite contabiliGeneralmente in un partitario (come quello clienti o fornitori) si utilizzano le partite contabili, cioèuna tecnica per associare movimenti contabili distinti che possono anche essere cronologicamentedistanti. Un esempio tipico, nel caso dei fornitori, sono le partite contabili create dall’associazionetra i movimenti di debito (le fatture) e i successivi pagamenti. Il criterio di associazione, in questocaso, è dato dal riferimento al documento del fornitore (numero e data fattura). Ad esempio:Fornitore Xyz: fattura di acquisto n. 123 del 1/2/xx 1000 AFornitore Xyz: nota di credito per reso merci su fattura n. 123 del 1/2/xx 200 DFornitore Xyz: pagamento della fattura n. 123 del 1/2/xx 800 DSaldo partita 0Fornitore Xyz: fattura di acquisto n. 456 del 1/3/xx 2000 ASaldo partita 2000 AIn questo modo è possibile emettere degli elaborati, come gli estratti conto, che forniscono, comenel caso in esempio, la situazione dei crediti di un fornitore giustificandone la loro formazione. Ad 42
  44. 44. inizio esercizio, quando con le operazioni di apertura viene riportato nello stato patrimoniale ilsaldo di ogni conto, occorre, per i conti gestiti a partite o per i partitari, riportare il dettaglio di tuttele partite con saldo diverso da zero, per mantenere il dettaglio richiesto. Questa operazione è extra-contabile, nel senso che nei movimenti del nuovo esercizio non vi sarà traccia delle partite contabiliche costituiscono il saldo.ParametriUn modulo di contabilità generale richiede la definizione di una grande quantità di parametri, chevengono utilizzati nel corso delle registrazioni e che possono essere acquisiti anche da tutti gli altrimoduli del sistema, come la gestione delle vendite o degli acquisti, il sistema degli ordini ecc…Tra questi si possono citare, ad esempio:- I tipi pagamento (che riportano le tempificazioni dei pagamenti sia verso fornitori che da clienti)- Le aliquote IVA, con tutte le indicazioni di conseguenza (non detraibilità ecc…)- Le categorie merceologiche- I tipi operazione contabile (che possono dare indicazioni sulla struttura delle operazioni contabili e guidare l’utente nelle registrazioni)L’utilizzo dei parametri consente di assegnare, in generale, caratteristiche comuni alle entità delsistema informativo. In questo modo le variazioni dei parametri interessano contemporaneamentetutti le entità correlate e evitano che le informazioni siano sparpagliate all’interno dei sistema. Adesempio, se nella definizione di un tipo pagamento per i clienti viene apportata una modifica chevaria i giorni a rischio, questa informazione viene immediatamente messa in relazione a tutti iclienti per i quali era stato adottato quel particolare tipo di pagamento. Se l’informazione dei giornia rischio fosse stata assegnata indipendente ad ogni singolo cliente, una variazione generalizzataavrebbe comportato l’effettuazione di numerose modifiche e controlli. E’ nella fase di progetto diogni modulo del sistema che vengono evidenziate le informazioni che devono essere rappresentatein forma parametrica e generalizzata. 43
  45. 45. MovimentazioniLe movimentazioni dei conti, di cui si sono visti diversi esempi, cioè le registrazioni contabili, sonol’aspetto fondamentale della contabilità generale. In un sistema integrato molte registrazioniprovengono automaticamente dagli altri moduli, che devono quindi predisporle garantendone lacorrettezza (i conti, i segni delle operazioni…) e l’ordine cronologico. Un esempio di registrazioniautomatiche che provengono da moduli esterni alla contabilità generale sono, ad esempio, le fatturedei clienti, che vengono emesse dal modulo delle vendite, a fronte di un ordine processatodall’ufficio commerciale. Nelle fatture devono però essere contenuti tutti quei dati che, anche senon di interesse commerciale, devono essere registrati correttamente, come il conto di ricavo,l’aliquota ed il conto Iva, l’eventuale centro di ricavo della contabilità analitica, le informazioniriguardanti l’agente e, di conseguenza, le provvigioni e quindi i costi relativi, o le informazioni dicarattere finanziario (previsioni sull’incasso) che interesseranno invece la gestione della finanzapiuttosto che la contabilità, ma che è possibile conoscere da subito.E’ chiaro quindi che, tutte le informazioni che giungono alla contabilità devono essere stateprocessate precedentemente dagli altri moduli, che avranno attinto dagli archivi contabili quanto diloro interesse. Naturalmente i fini di un modulo vendite, nel nostro esempio, non sono quelli diprodurre movimenti contabili ma di semplificare e rendere più efficiente e produttiva l’attività divendita. Per questa ragione non è banale rendere disponibili e fruibili ad un modulo esterno leinformazioni puramente contabili. Di solito si ricorre ad associazioni tra le entità che rappresentano,in questo caso, le vendite, come i prodotti e le entità contabili, come i conti o l’Iva. E’ necessarioquindi una attenta definizione, in fase di progetto, di tutte le relazioni fra le diverse informazioni ecome queste devono essere associate tra loro. Questo tipo di attività è tipica della gestione deisistemi informativi. Occorre infatti imporre tutta una serie di controlli di consistenza tra i moduliper evitare che si verifichino incongruenze nel trattamento successivo delle informazioni. Nel casoin esempio, sarà indispensabile, nella definizione di un nuovo prodotto, predisporre tutti i codicicontabili corretti, anche se sono informazioni che poco hanno a che vedere con la funzionecommerciale. 44

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