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R. villano - Sicurezza  e  salute sul lavoro
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Abstract da: 18. R. Villano “La gestione della sicurezza in Farmacia” con presentazione del Dr. Piero Renzulli, già Consulente per la Sicurezza presso le Nazioni Unite (Small Business, Longobardi ...

Abstract da: 18. R. Villano “La gestione della sicurezza in Farmacia” con presentazione del Dr. Piero Renzulli, già Consulente per la Sicurezza presso le Nazioni Unite (Small Business, Longobardi Ed., pag. 222, aprile 2004 - presentata al Congresso Nazionale della Federazione Nazionale dei Farmacisti Italiani - maggio 2004; Standard Edition, Led Web International, (ISBN) pag. 264, Torino, ottobre 2004 - presentata alla Fiera del Libro di Francoforte - Buchmesse - del 6/10 ottobre 2004).

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R. villano - Sicurezza  e  salute sul lavoro R. villano - Sicurezza e salute sul lavoro Presentation Transcript

  • SICUREZZARaimondoVillanoLa GESTIONEdella SICUREZZA inFARMACIALagestionedellasicurezzainFarmaciaRaimondoVillanocodice a barraUnaccresciuta consapevolezza dispecifiche problematiche e relativigradi di difficoltà può rivelarsi utile aprodurre idonei e mirati aumenti disforzi risolutivi ed a far collimare conmaggiore precisione un obiettivo,benché possa inizialmente apparirefuori portata.Questo manuale esce nella collana “Sicurezza”.
  • 1RRaaiimmoonnddoo VViillllaannooELEMENTI DI GESTIONEDELLA SICUREZZAIN FARMACIA
  • 2RRaaiimmoonnddoo VViillllaannooELEMENTI DI GESTIONEDELLA SICUREZZA IN FARMACIAII NN DD II CC EEPresentazionePrefazioneLA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVOROIntroduzioneRiferimenti legislativiRuolo, obblighi e responsabilità del farmacista titolareRuolo, obblighi del responsabilità del Servizio di Prevenzione e ProtezioneRuolo e obblighi nell’ambito della sicurezza del Medico CompetenteRuolo e obblighi della squadra di Pronto SoccorsoRuolo e obblighi della squadra incaricata di Evacuazione dei lavoratoriRuolo e obblighi dei lavoratoriSanzioni per il farmacista titolarePRINCIPALI ELEMENTI DI PROTEZIONE INDIVIDUALEE VALUTAZIONE DEI RISCHIPersonal computerFrigoriferiAerazioneMicroclimaIlluminazioneSuoni e rumoriColoriMovimentazione dei carichiMacchine, attrezzature, macchine mobili, apparecchi di sollevamentoSicurezza antincendio e gestione dell’emergenzaImpianti elettriciRischio biologico da autoanalisiLinee guida di buona pratica microbiologicaValutazione dei rischi e individuazione delle misure di sicurezzaTipologie di esonero dall’obbligo del documento di valutazione dei rischiSvolgimento diretto dei compiti di sicurezza sul lavoroFormazione del titolare di farmaciaFormazione del rappresentante dei lavoratoriGiurisprudenza inerente responsabilità ulteriori in capo al datore di lavoroIL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE PER IL CONTROLLO DEI RISCHIOrientamenti generali nella valutazione dei rischiSignificato della valutazione dei rischi
  • 3Soggettività della valutazione dei rischiValutazione semplificata e primi approcci di valutazioneCriteri di attuazione della valutazione dei rischiIdentificazione dei fattori di rischioIdentificazione dei lavoratori espostiStima dell’entità delle esposizioni ai pericoliProgrammazione e attuazione delle misure di prevenzioneContenuti del documento sulla valutazione dei rischiADEMPIMENTI E MODULISTICA ULTERIORI PER LA SICUREZZAComunicazione nomina responsabile Prevenzione e Protezione dai rischiAutocertificazione – tipoI LABORATORI GALENICO E COSMETICOIntroduzioneNorme di Buona PreparazioneResponsabilitàPianificazioneDocumentazione delle attivitàI localiL’ambienteArredi e attrezzatureCappe aspirantiIl rischio da agenti chimiciLa valutazione del rischio da agenti chimiciAccessoriIl personaleDocumentazioneMaterie primeCertificati di analisi delle materie primeSchede di sicurezza delle materie primeScadenza delle materie primeOperazioni di preparazioneControllo di qualità del preparatoConfezione ed etichettaturaStabilità del preparatoAspetti microbiologici dei preparatiIl laboratorio cosmeticoMaterie prime cosmeticheConsiderazioni ulteriori di attuazione HACCPConsiderazioni ulteriori di valutazione del rischioSCHEDE DI SICUREZZA DELLE SOSTANZE PERICOLOSERiferimenti legislativiElementi generaliOssigeno e ossigeno liquido F.U.Alcool etilico denaturatoCloruro di etileCarbone attivo vegetaleCreosolenSodio boratoFormaldeide 30%
  • 4Acqua ossigenata 35-60%Ammonio idrossido 10-35%PIANTE SALUTISTICHE E PREMISCELE VETERINARIEPiante salutisticheDisposizioni ministerialiBozza di richiesta abilitazione temporanea a produzione/confezionamentoModello di EtichettaDisposizioni generali sulle droghe vegetaliPremiscele veterinarieDisposizioni regionaliModello tipo di richiesta di riconoscimentoDichiarazione attivazione Registro di CaricoElenco delle premiacele veterinarieIL SISTEMA DI AUTOCONTROLLO ALIMENTARE AZIENDALEIl Decreto Legge 155/97 e il Sistema HACCPLe motivazioni del D.L. 155/97Il D.L. 155/97Interpretazione del D.L. 155/97Il Responsabile dell’AutocontrolloSanzioni amministrativeRiferimenti legislativiIl Manuale del Sistema HACCPIntroduzioneGeneralitàIdentificazione della struttura produttivaOrganigramma del personaleAree di lavoro, impianti ed attrezzature1. Planimetria e suddivisione aree2. Impianti di refrigerazioneDescrizione dell’attività1. Diagramma di flusso generale dell’attività2. Identificazione fasi di lavoro e Punti critici (CCP)3. Identificazione ed analisi dei rischi4. Restituzione dei farmaci non difettosi5. Smaltimento dei farmaci scaduti/invendibili6. Smaltimento dei rifiuti7. Igiene ed abbigliamento del personale8. Manutenzione delle attrezzature9. Matrice delle revisioni al Manuale10.Lista di controllo pre-operativaProcedure operative1. PR. 01 Referenziamento dei fornitoria) Richiesta datib) Identificazione del Fornitore - Identificazione prodotti fornitic) Comunicato di attribuzione qualificad) Comunicato di attribuzione "in attesa di qualifica"2. Elenco fornitori3. Registrazione merci non conformi
  • 54. PR. 02 Pulizia e disinfezione5. PR. 03 Disinfestazione e derattizzazione6. PR. 04 Controllo qualità: prevenzione contaminazioni crociate7. PR. 04 Controllo qualità: rotazione delle scorte (sistema F.I.F.O. - First in First Out)8. PR. 04 Controllo qualità: registrazione difetti di stoccaggio9. PR. 04 Controllo qualità: analisi di laboratorioSezione Allegati1. Autorizzazioni sanitarie2. Planimetrie3. Acqua potabile4. Schede prodotti per disinfestazione/derattizzazione5. Schede prodotti per pulizia/disinfezione6. Formazione del personale7. Attestazione conformità trasporto merci8. Attestazione conformità restituzione merci9. Delega di responsabilità10.Modello tipo di informativa alla ClientelaConsiderazioni conclusiveLIBRETTI SANITARI E DI INFORTUNI SUL LAVOROIl Libretto sanitario e di rischioEsame oggettivoVisite numerateAnamnesiEsposizione lavorativaInfortuniSchedaTabella riepilogativaIl Libretto di idoneità sanitariaIl Registro Infortuni sul LavoroModalità di tenuta del RegistroNote esplicative sull’impiego del RegistroIl D. Lgs 19 marzo 1996 n. 242DETENZIONE E CONSERVAZIONE DEI FARMACITemperatura ambientale e climatizzazioneTemperatura di conservazione di specifici farmaciVeleni, stupefacenti e psicotropiScadenza dei medicinali e dei prodotti alimentariScadenza degli stupefacentiRIFIUTI E RESITipologie di rifiuti e di resiCatasto dei rifiuti - MUDRifiuti sanitari da autoanalisiRifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)Rifiuti citotossici e citostaticiElenco dei medicinali citotossici e citostaticiRifiuti stupefacenti e psicotropiServizio resi commerciali Ass.Inde
  • 6Accordo regolamentazione resi Ass.IndeRegistro di carico e scaricoFormulario di identificazione dei rifiutiTUTELA DELLA PRIVACYIntroduzioneApplicazione della legge 675-1996 nella SanitàI soggettiLa nozione di trattamentoLa nozione di dati personaliGli adempimentiL’informativa all’interessato in farmaciaCome predisporre una informativaInformativa ai clienti ex art.10 Legge 675/1996 e successive modifiche e integrazioniArt.13 Legge 675/1996: diritti dell’interessatoI limiti della disciplina transitoria in materia di trattamento dei dati inerenti la saluteAdozione delle misure minime di sicurezzaLimitazioni alla L.675-96 applicata alle attività sanitarieMisure minime di sicurezza nel trattamento dei dati - 29.02.2000Modifica da apportare al modello per la notifica del trattamento dei dati personaliMarketing pubblicitario: viola la privacy l’archivio non aggiornatoModalità per ispezioni e controlliMisure minime di sicurezza: superfluo l’invio di comunicazioni al GaranteReferti e diagnosi incomprensibili ostacolano il diritto di conoscere i propri dati sanitariAutorizzazione al trattamento dei dati sensibili nei rapporti di lavoro.Autorizzazione al trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessualeMisure minime di sicurezza: consigli praticiMisure minime di sicurezza: adempimenti burocraticiTariffazione dei dati delle ricette - Atto di nomina a responsabile del trattamentoIl datore di lavoro deve comunicare per intero i dati personali al dipendente che ne facciarichiestaVideo sorveglianza: le regole del Garante per non violare la privacyIl rischio da ricette anonimeTutele per la privacy dei lavoratoriRichiesta di accesso ai dati personali ai sensi di art.13 L. n.675/96 - Modello di istanza.Nomi di dominio su internet: problemi di privacyPROTOCOLLI DI SORVEGLIANZA SANITARIA ATTIVAFarmacovigilanzaRete attiva e segnalazione spontaneaTappe di gestione del rischio da farmaciFattori di inibizione o di sviluppo della segnalazione spontaneaLa nuova disciplina ministerialeGlossario di FarmacovigilanzaScheda di segnalazione di sospetta reazione avversa a farmaciCompilazione della scheda di segnalazioneClassificazione degli effetti collaterali o reazioni avverseNote sulla compilazione della scheda di segnalazioneInserimento delle informazioni in Banca DatiFonti ufficiali di farmacovigilanza on lineGestione delle emergenze in farmacovigilanzaScheda di segnalazione rinvenimento di difetti/corpi estranei nei medicinali uso umano
  • 7Vigilanza veterinariaD.Lgs. 71/2003Scheda di segnalazione alle autorità competenti di sospetta reazione avversaScheda di segnalazione alle autorità competenti di sospetta diminuzione di efficaciaScheda da compilare a cura del titolare A.I.C. del medicinale veterinario sospettoScheda di segnalazione rinvenimento di difetti/corpi estranei nei medicinali uso veterinarioFitovigilanza:Scheda di segnalazione di sospetta reazione avversa a prodotti a base di piante officinaliBibliografia essenzialeRiferimenti legislativiNote sull’autoreProfilo essenziale professionalePubblicazioniAbstract dalla Prefazione“(…) Come appare subito chiaro, parlare di sicurezza significa entrare in un campo di gioco di cui non siriescono ad intravedere i confini, ed è ben difficile muoversi in una tale area senza prima segnare dei limitiprecisi che nel momento stesso in cui vengono indicati diventano angusti. Parlare a tutto campo di‘sicurezza in farmacia’ significa voler affrontare la problematica come un sistema olistico in tutta la suacomplessità e in tutti i suoi aspetti sociali e tecnici, e Raimondo Villano è incredibilmente riuscito a stupirmie a soddisfarmi. Io mi occupo di problemi di salute e sicurezza sul lavoro, nonché di prodotti alimentari, finda quando, quindici anni fa, vivevo all’Estero e collaboravo con le Nazioni Unite. Soltanto negli ultimi anniin Italia ho conosciuto Raimondo Villano e ho visto nascere e crescere questo ambizioso progetto che ora èfinalmente realizzato e completato. Solo conoscendo l’uomo Raimondo è possibile capire come, senzachiasso ma con indicibile impegno e fatica, possa aver visto la luce un testo simile, che bene potrebbecollocarsi tra i testi di base per i laureandi in farmacia, così come nelle biblioteche degli stessi iniziati inmateria di sicurezza. Un testo in cui è affrontata con chiarezza e semplicità tutta la problematica che sipresenta nell’ambiente farmacia senza tralasciare né i temi più semplici e pratici della quotidianità, néquelli più complessi che spesso sono equivocati, sconosciuti o sottaciuti. Ebbene, come un farmacista o unaddetto ai lavori potrà fare a meno di quest’opera? La domanda è retorica; chiedo solo a tutti coloro cheamano la scienza e la sua divulgazione in abiti sobri e raffinati di unirsi a me nel ringraziare RaimondoVillano del suo generoso sforzo teso solamente all’appagamento di una tensione mentale e spirituale chetrova nel sociale la sua prima realizzazione”Dott. Piero RENZULLI(*)(*) Membro del Comitato Nazionale per l’Antiterrorismo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Responsabile F.A.O. EastAfrica, già Responsabile della Sicurezza all’ONU e Segretario UNIDO, Responsabile della Sicurezza per la Corte di Appello delTribunale di Napoli.
  • 8SICUREZZA E SALUTESUL LAVORO
  • 9IntroduzioneNel tempo la sensibilità e gli approfondimenti in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro ad opera delleparti sociali e del Legislatore hanno generato una vera e propria nuova filosofia in materia di tutela dellasalute dei lavoratori che vede nel Farmacista Titolare il protagonista attivo della funzione di prevenzione checostituisce, di fatto, il perno intorno al quale deve ruotare lorganizzazione aziendale della prevenzione.Asse portante di questa nuova filosofia può a buon diritto esser considerato il D.Lgs.626/94.Tale decreto si compone di circa 100 articoli organizzati in dieci titoli; i primi quattro rappresentanola struttura portante dellinnovazione legislativa: Disposizioni generali (Titolo I), Luoghi di lavoro (Titolo II),Uso delle attrezzature di lavoro (Titolo III), Uso dei DPI (Titolo IV); i successivi quattro dettano le normeparticolari per la prevenzione di rischi specifici: Movimentazione manuale dei carichi (Titolo V), Uso delleattrezzature munite di videoterminale (Titolo VI); Protezione da agenti cancerogeni (Titolo VII); Protezioneda agenti biologici (Titolo VIII); il Titolo IX, poi, stabilisce le sanzioni, in genere pesanti, per leinadempienze dei datori di lavoro e degli altri soggetti obbligati mentre il Titolo X, infine, stabilisce leconsuete disposizioni transitorie e finali.Riferimenti legislativiRinviando allAppendice di questo lavoro per la consultazione integrale del D.Lgs.626/94, si ritieneutile porre in questa fase allattenzione alcuni articoli del predetto Decreto ai fini di una più efficacecomprensione e conseguente agevole approfondimento delle problematiche essenziali correlate.Art.21. Informazione dei lavoratori.1. Il Farmacista Titolare provvede affinché ciascun lavoratore riceva unadeguata informazione su:a) i rischi per la sicurezza e la salute connessi allattività dellimpresa in generale;b) le misure e le attività di prevenzione e protezione adottate;c) i rischi specifici cui è cui è esposto in relazione allattività svolta, le normative di sicurezza ele disposizioni aziendali in materia;d) i pericoli connessi alluso di sostanze e dei preparati pericolosi sulla base delle schede deidati di sicurezza previste dalla normativa vigente e dalle norme di buona tecnica;e) le procedure che riguardano il pronto soccorso, la lotta antincendio, levacuazione deilavoratori;f) il responsabile del servizio di prevenzione e protezione ed il medico competente;g) i nominativi dei lavoratori incaricati di applicare le misure di cui agli articoli 12 e 15;2. Il Farmacista Titolare fornisce le informazioni di cui al comma 1, lettere a), b), c), anche ailavoratori di cui allart.1, comma 3.Art.22. Formazione dei lavoratori.1. Il Farmacista Titolare, i dirigenti ed i preposti, nellambito delle rispettive attribuzioni ecompetenze, assicurano che ciascun lavoratore, ivi compresi i lavoratori di cui allart.1, comma3, ricevano una formazione sufficiente ed adeguata in materia di sicurezza e di salute, conparticolare riferimento al proprio posto di lavoro ed alle proprie mansioni.2. La formazione deve avvenire in occasione:a) dellassunzione;b) del trasferimento o cambiamento delle mansioni;c) dellintroduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze epreparati pericolosi.3. La formazione deve essere periodicamente ripetuta in relazione allevoluzione dei rischi ovveroallinsorgenza di nuovi rischi.4. Il rappresentante per la sicurezza ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute esicurezza, concernente la normativa in materia di sicurezza e salute e i rischi specifici esistentinel proprio ambito di rappresentanza, tale da assicurargli adeguate nozioni sulle principalitecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi.5. Il lavoratore incaricato dellattività di pronto soccorso, di lotta antincendio e di evacuazione deilavoratori deve essere adeguatamente formato.6. La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti di cui al comma 4 deve avvenire, incollaborazione con gli organismi paritetici di cui allart.20, durante lorario di lavoro e non puòcomportare oneri economici a carico dei lavoratori.
  • 107. I Ministri del lavoro e della previdenza sociale e della sanità, sentita la Commissione consultivaper la sicurezza e dei datori di lavoro di cui allart.10, comma 3, tenendo anche conto delledimensioni e della tipologia delle imprese.Ruolo, obblighi e responsabilità del Farmacista TitolareIl Farmacista Titolare deve:1. elaborare il Piano di Sicurezza, o valutazione del rischio, (art.4, commi 2,3 e 7 - D.Lgs.626/94)cioè un documento che deve essere custodito presso lazienda e che deve comprendere:- una relazione sulla valutazione dei rischi; tale relazione deve anche contenere i criteriutilizzati per la valutazione della stessa;- lindividuazione delle misure di prevenzione e di protezione per i rischi descritti nellarelazione precedente e le attrezzature di protezione utilizzate;- il programma di attuazione delle misure di cui sopra.2. designare gli addetti e relativo Responsabile del servizio di Prevenzione e Protezione ovveroincaricare le persone o i servizi esterni allazienda che curino tale servizio e comunicaresuccessivamente il nominativo del Responsabile agli organi competenti (D. Lgs.626/94: art.4,comma 4; art.8, comma 11; art.10, comma 2).A tal fine occorrono i seguenti documenti:- Modello di anagrafica del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione;- Delega al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione;- Lettera di incarico ad un servizio esterno;- Comunicazione allIspettorato Provinciale del Lavoro del nominativo del Responsabile delServizio di Prevenzione e Protezione;- Dichiarazione di svolgimento diretto dei compiti di Prevenzione e Protezione.3. informare il Servizio di Prevenzione e Protezione sulla natura dei rischi, lorganizzazione dellavoro e lattuazione delle misure preventive e protettive: deve fornire allo stesso, inoltre, ladescrizione degli impianti e dei processi produttivi, i dati del Registro degli Infortuni e MalattieProfessionali e le prescrizioni degli organi di vigilanza. Tale attività deve essere effettuata sullabase di una procedura operativa specifica (art.9, comma 2 - D- Lgs.626/94).4. nominare il Medico Competente nei casi previsti dalla normativa vigente (art.4, comma 4 - D.Lgs626/94).A tal fine occorrono i seguenti documenti:- Modello di anagrafica del Medico Competente;- Modello di Lettera di Nomina del Medico Competente.5. designare i lavoratori incaricati dellattuazione delle misure in tema di Prevenzione Incendio,Evacuazione e Pronto Soccorso attraverso lindividuazione dei rischi di incendio e dei presidiper la sua limitazione, lindicazione sulle vie di fuga e la formazione di una squadra in grado dievacuare i lavoratori (art.4, comma 5, lettera a) - D. Lgs626/94).- Modello di anagrafica del Pronto Soccorso;- Modello di anagrafica dellIncaricato della Prevenzione Incendio;- Modello di anagrafica dellIncaricato dellEvacuazione.6. istruire le squadre incaricate dellattuazione delle procedure di Pronto Soccorso, PrevenzioneIncendio ed Evacuazione circa i rischi di incendio e di pericolo grave ed immediato, le vie difuga e le procedure da attuare per limitare lincendio ed il pericolo o, nel caso della squadra diPronto Soccorso, per il pronto soccorso e lassistenza medica di emergenza. Tale attività deveessere effettuata sulla base di una procedura operativa specifica (D. Lgs.626/94: art.12, comma3; art.22, commi 1 e 5).7. aggiornare le misure di prevenzione in funzione di mutamenti organizzativi e produttivi chepossono essere rilevanti ai fini della sicurezza o in base a evoluzione tecnica, della prevenzione edella protezione e convocare immediatamente la Riunione Periodica di prevenzione e Protezione(D. Lgs.626/94: art.4, comma 5, lettera b); art.11, comma 3; art.54, commi 1, 2, 3 e 4; art.55).A tal fine occorrono i seguenti documenti:
  • 11- Modello di Verbale della Riunione di Prevenzione e Protezione;- Modello di Piano di Sicurezza.8. verificare le capacità e le condizioni dei lavoratori in rapporto alla loro salute e sicurezza ai finidella definizione dei compiti agli stessi lavoratori (attraverso assunzioni qualificate e programmidi informazione sui rischi e formazione sulla prevenzione) (D. Lgs.626/94: art.4, comma 5,lettera c; art.11, comma 3).9. fornire ai lavoratori adeguati mezzi di protezione, attraverso una preventiva attività di analisi deirischi, lindividuazione dei mezzi di protezione e verifica dei mezzi stessi con i lavoratori,istruzione dei lavoratori alluso. Tali mezzi di protezione devono essere identificati e riportati nelPiano di Sicurezza mentre modalità di uso devono essere indicate in procedure operativespecifiche (art.4, comma 5, lettera d) - D. Lgs.626/94).10. definire le misure appropriate affinché solo i lavoratori che hanno ricevuto adeguatainformazione possano accedere a zone che li espongono ad un rischio grave e specifico. Ciòsignifica che il Farmacista Titolare deve individuare i rischi gravi e specifici e la lorocircoscrizione, delimitare le aree pericolose e definire le mansioni di intervento e le squadreapposite attraverso specifica procedura operativa (art.4, comma 5, lettera e) D. Lgs.626/94).11. controllare il rispetto, da parte dei lavoratori, delle procedure e disposizioni aziendali in temadi sicurezza e luso dei mezzi di protezione collettivi ed individuali e predisporre gli interventinecessari in caso di mancato rispetto. Tale attività di controllo deve essere effettuata sulla base diuna procedura operativa specifica (Art.4, comma 5, lettera f - D. Lgs.626/94).A tal fine occorre il seguente documento:- Verbale della Riunione di Prevenzione e Protezione.12. controllare ladempimento, da parte del Medico Competente, degli obblighi previsti in tema disorveglianza sanitaria. Tale attività di controllo deve essere effettuata sulla base di unaprocedura operativa specifica (Art.4, comma 5, lettera g - D. Lgs.626/94).13. adottare le misure di controllo per le situazioni di rischio in caso di emergenza e istruire ilavoratori, in caso di pericolo grave, immediato ed inevitabile, affinché i lavoratori abbandoninoin modo agevole il posto di lavoro o la zona pericolosa. Ciò significa che il Farmacista Titolaredeve analizzare in tutte le possibili fasi operative gli impianti, definire le modalità di interventoed informare i lavoratori sui rischi gravi e sulle vie di fuga attraverso una procedura operativaspecifica (art.4, comma 5, lettera h) - D. Lgs.626/94).14. informare immediatamente i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave ed immediatocirca il rischio e le procedure di intervento da prendere in tema di protezione. Ciò significa cheil Farmacista Titolare deve definire un elenco dei possibili rischi gravi e definire le modalità diintervento attraverso una procedura operativa specifica (art.4, comma 5, lettera i - D.Lgs.626/94).15. astenersi, salvo eccezioni debitamente motivate, dal richiedere ai lavoratori di riprendere laloro attività in una situazione di lavoro caratterizzata dalla presenza di un pericolo grave edimmediato. Ciò significa che il Farmacista Titolare deve verificare la situazione di pericolo,fermare lattività e rimuovere le cause di pericolo per i lavoratori prima di richiedere ai lavoratoristessi di riprendere la loro attività. Tale attività deve essere effettuata attraverso una proceduraoperativa specifica (Art.4, comma 5, lettera l - D. Lgs.626/94).16. permettere ai lavoratori di verificare, attraverso il Rappresentante della Sicurezza,lapplicazione delle misure di prevenzione e protezione. Ciò significa che il Farmacista Titolaredeve definire le modalità di verifica che possono essere svolte da parte del Rappresentante per laSicurezza sullapplicazione delle misure di sicurezza e protezione della salute e che devepredisporre ed attuare un adeguato piano di informazione/formazione dello stesso sia sui rischi emisure di prevenzione e protezione che sulle procedure di intervento, attraverso procedureoperative specifiche (Art.4, comma 5, lettera m - D. Lgs.626/94).
  • 1217. convocare la Riunione periodica di Prevenzione e Protezione (solo per le aziende con più di 15addetti) con frequenza almeno annuale, salvo il caso in cui si verifichino significative variazionidelle condizioni di esposizione al rischio, caso che impone al Farmacista Titolare unitamente alResponsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, al Medico Competente (se previsto) ed alRappresentante per la sicurezza. Tale riunione ha come scopo quello di prendere visione ediscutere il Piano di Sicurezza, lidoneità dei mezzi di protezione individuale, i programmi diinformazione e formazione dei lavoratori. Il Farmacista Titolare, al termine della riunione, deveredigere un Verbale della Riunione, anche attraverso il Responsabile del Servizio di Prevenzionee Protezione (art.11 - D. Lgs.626/94).A tal fine occorre il seguente documento:- Verbale della Riunione di Prevenzione e Protezione.18. definire ed attuare i provvedimenti utili ad evitare che le misure tecniche adottate possanoprovocare rischi per la salute della popolazione o deteriorare lambiente esterno. Ciò significache il Farmacista Titolare deve predisporre gli eventuali interventi di bonifica e le modalità direalizzazione attraverso una procedura operativa specifica (art.4, comma 5, lettera n)D.Lgs.626/94).19. tenere il Registro degli infortuni sul lavoro. In tale registro devono essere cronologicamentescritti gli infortuni sul lavoro che si verificano (solo quelli che comportano unassenza dal lavorosuperiore ai tre giorni, compreso quello dellinfortunio). (art.art.4, comma 5, lettera o -D.Lgs.626/94).A tal fine occorre il seguente documento:- Registro degli infortuni.20. Consultare il Rappresentante per la Sicurezza in ordine alla valutazione dei rischi edindividuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione aziendale. In talcaso il Farmacista Titolare deve consultare il Rappresentante della Sicurezza preventivamente.Inoltre, il Farmacista Titolare deve consultare il Rappresentante della Sicurezza sulladesignazione degli addetti al servizio Prevenzione e Protezione, Prevenzione incendio, Prontosoccorso ed Evacuazione dei lavoratori e sulla formazione degli addetti ai servizi citati. Taleattività deve essere effettuata sulla base di procedure operative specifiche (D. Lgs.626/94: art.4,comma 5, lettera p); art.19, comma 1, lettera b).21. adottare le misure di intervento necessarie ed adeguate per la prevenzione incendio edevacuazione dei lavoratori nonché per il caso di pericolo grave ed immediato. Ciò significa cheil Farmacista Titolare deve definire delle procedure operative specifiche in tema di prevenzioneincendio, evacuazione e pericolo grave ed immediato attraverso lindividuazione dei possibilirischi, la loro registrazione e la pianificazione delle modalità di intervento (D. Lgs.626/94: art.4,comma 5, lettera q; art.12; art13).22. informare tutti i lavoratori sui rischi (compresi quelli specifici) e le misure di prevenzione eprotettive, sui pericoli connessi alluso di sostanze e preparati pericolosi, sulle procedure diPronto soccorso, Prevenzione Incendio, Evacuazione e sul nominativo del Responsabile delSoccorso, Prevenzione e Lotta antincendio ed Evacuazione. Tale attività deve essere effettuatasulla base di una procedura operativa specifica (Art.21 - D. Lgs.626/94).23. istruire i lavoratori in tema di sicurezza e salute sul posto di lavoro e dare adeguata e specificaformazione al Rappresentante per la Sicurezza ed ai lavoratori incaricati del Pronto Soccorso,Prevenzione Incendio ed Evacuazione. In generale, tale formazione deve essere adeguata allamansione del lavoratore e deve essere effettuata in occasione dellassunzione e ripetutaperiodicamente in caso di modifiche organizzative (trasferimento di mansione), produttive(nuove procedure di lavoro) e tecnologiche (introduzione di nuove macchine, attrezzature edimpianti) e, genericamente, quando si verifichino delle variazioni di esposizione al rischio. Taleattività deve essere effettuata attraverso una procedura operativa specifica (Art.22, commi 1, 4 e5 - D. Lgs.626/94).24. (nel caso di affidamento di lavori allinterno dellazienda ad imprese appaltatrici o lavoratoriautonomi), verificare lidoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratoriautonomi, informare il Titolare sui rischi esistenti nella propria azienda e sulle misure di
  • 13prevenzione e protezione e di emergenza attuate in relazione alla propria attività, collaborarecon tale Responsabile per lattuazione di misure congiunte di prevenzione anche attraverso uncontinuo coordinamento degli interventi di prevenzione e protezione. In generale, taleformazione deve essere adeguata alla mansione del lavoratore e deve essere effettuata inoccasione dellassunzione e ripetuta periodicamente in caso di modifiche organizzative(trasferimento di mansione), produttive (nuove procedure di lavoro) e tecnologiche (introduzionedi nuove macchine, attrezzature ed impianti) e, genericamente, quando si verifichino dellevariazioni di esposizione al rischio. Tale attività deve essere effettuata attraverso una proceduraoperativa specifica (Art.7 - D. Lgs.626/94).25. adeguare i luoghi di lavoro costruiti o utilizzati prima dellentrata in vigore del presente decretoalle prescrizioni di sicurezza e salute (D. Lgs.626/94: art.30, commi 3, 4, 5, 6; art.31; art.32).26. mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature adeguate e idonee al lavoro da svolgere,acquisire i dispositivi di protezione individuale (DPI), adottare le misure idonee per quantoriguarda la movimentazione dei materiali ed effettuare la formazione su tali attrezzature,dispositivi e norme (D. Lgs.626/94: art.35, commi 1,2,4 e 5; art.38; art.43, commi 3 e 4, letterea), b), d), g) e 5; art.37; art.43, comma 4, lettere c), e), f); art.48; art.49, commi 1 e 2).27. Adottare le misure per ovviare ai rischi per quanto riguarda luso di apparecchiature munite divideoterminali, informare ed effettuare la formazione (D. Lgs.626/94: art.52, comma 2; art.54,commi 1,2,3 e 4; art.55, commi 1, 3 e 4; art.56, commi 1 e 2; art.57; art.58).28. Adottare le misure tecniche per eliminare o ridurre luso di agenti cancerogeni, curarelorganizzazione e le operazioni lavorative per limitare al minimo lintervento dei lavoratori,adottare le misure igieniche necessarie, informare e formare il personale per quanto riguardaeventuali operazioni non prevedibili e lavorazioni particolari; effettuare la sorveglianza sanitariaper gli accertamenti, le norme preventive e protettive specifiche; registrare eventuali tumoriimputabili o causati da esposizione lavorativa (D. Lgs.626/94: art.62; art.63, commi 1, 3, 4, 5 e6; art.64; art.65, comma 1; art.66, commi 1,2 e 4; art.67; art.68; art.69, commi 1,2 e 5; art.70,commi 1, 2, 3 e 4).29. Comunicare allorgano di vigilanza territorialmente competente, 30 giorni prima delliniziodellattività, che si intende usare agenti biologici dei gruppi 2 e 3, munirsi dellautorizzazione delMinistero della Sanità, adottare misure tecnico organizzative idonee, assicurare misure igienichein funzione del tipo di attività (laboratori, stabulatori e processi industriali) e predisporre gliinterventi per misure di emergenza informando e formando il personale addetto alle attivitàlavorative. Predisporre la sorveglianza sanitaria, istruire ed aggiornare il registro degli esposti edegli eventi accidentali, dei casi di malattia e di decesso (D. Lgs.626/94: art.76; art.77; art.78,commi 2, 3; art.79, comma 2; art.80, comma 1; art.81, commi 1,2,3 e 4; art.82, commi 1,2,3,4;art.83; art.84, comma 2; art.85, comma 1; art.86; art.87, commi 1, 2, 3 e 4).Ruolo e obblighi del Responsabile del Servizio di Prevenzione e ProtezioneAl Servizio di Prevenzione e Protezione sono affidati i seguenti compiti (D.Lgs.626/94: art.9,commi 1 e 3; art.11; art.21):1. individuare i fattori di rischio, valutare i rischi ed individuare le misure di sicurezza e di salubritàdegli ambienti di lavoro. Tale attività deve essere effettuata sulla base di una procedura operativaspecifica.2. Elaborare, per quanto di competenza, le misure di prevenzione e protezione dai rischi definire isistemi di protezione ed i relativi sistemi di controllo delle misure. Tale attività deve essereeffettuata sulla base di una procedura operativa specifica.3. Definire le procedure di sicurezza in funzione delle diverse attività aziendali. Tale attivitàdeveessere effettuata sulla base di una procedura operativa specifica.
  • 144. Proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori. Tale attività deve essereeffettuata sulla base di una procedura operativa specifica.5. Partecipare alle consultazioni (riunioni periodiche di prevenzione e protezione dai rischi). Intema di tutela della salute e sicurezza. Tale attività deve essere effettuata sulla base di unaprocedura operativa specifica.6. Fornire ai lavoratori informazioni sui rischi, compresi i rischi specifici connessi allattivitàsvolta dal lavoratore, sulle misure di prevenzione e protezione, sui pericoli connessi alluso disostanze e preparati pericolosi, sulle procedure di Pronto Soccorso, Lotta antincendio,Evacuazione dei lavoratori, sui nominativi del Responsabile del Servizio di Prevenzione eProtezione, del Medico Competente, dei lavoratori incaricati dellattuazione di misure di ProntoSoccorso, salvataggio, prevenzione incendio, lotta antincendio, gestione dellemergenza. Taleattività deve essere effettuata sulla base di una procedura operativa specifica. Il Responsabile delServizio di Prevenzione e Protezione e relativi incaricati sono tenuti al segreto in ordine aiprocessi lavorativi di cui vengono a conoscenza nellesercizio delle loro funzioni.Per lo svolgimento delle funzioni è necessario essere in possesso di un titolo di studio non inferioreal diploma di istruzione secondaria superiore ed essere in possesso di un attestato di frequenza, con verificadell’apprendimento, a specifici corsi di formazione (sia di protezione e prevenzione dei rischi che diergonomia e, se necessario, di materie psico-sociali, di organizzazione e gestione delle attività tecnicoamministrative, di tecniche di comunicazione in azienda e di relazioni sindacali) adeguati alla natura deirischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative.Possono svolgere l’attività di addetto o di responsabile del servizio coloro che dimostrino di svolgeregià tale attività professionalmente o alle dipendenze di un datore di lavoro da almeno sei mesi dalla data invigore del D.Lgs. 23 giugno 2003, n.195; tali soggetti sono tenuti a conseguire un attestato di frequenza alcorso di formazione entro un anno dall’entrata in vigore del D.Lgs. precedentemente citato.I Responsabili dei servizi di prevenzione e protezione, infine, sono tenuti a frequentare corsi diaggiornamento con cadenza almeno quinquennale.Ruolo e obblighi nellambito della sicurezza del Medico CompetenteIl Medico Competente è una figura di riferimento che collabora attivamente nel processo divalutazione dei rischi mettendo a disposizione le sue conoscenze specifiche sugli effetti sullorganismoumano dei vari agenti fisici, chimici e biologici (art.17, comma 1, lettera a) - D. Lgs.626/94).Il Medico Competente, inoltre, effettua la sorveglianza sanitaria, gli accertamenti sanitari edinforma il Farmacista Titolare nei casi previsti dalla normativa vigente e, cioè, in caso di:- lavorazioni industriali che espongono i lavoratori ad agenti chimici e fisici quali piombo,amianto e rumore (art.1, comma 1 - D. Lgs.277/91);- lavorazioni in cui il cloruro di vinile monomero (CVM) è prodotto, recuperato,immagazzinato, travasato, trasportato o utilizzato in qualunque maniera e/o trasformato inpolimero o copolimero di cloruro di vinile, alle quali sono addetti lavoratori subordinati(art.1 - D. Lgs.962/82);- attività che espongono i lavoratori ad agenti chimici quali: 2-naftilammina e suoi sali; 4-aminodifenile e suoi sali; benzidina e suoi sali; 4-nitrodifenile (art.1, comma 1 - D.Lgs.77/92);- lavorazioni industriali che espongono allazione di sostanze tossiche o infettanti o cherisultano comunque nocive (art.33 - D.P.R.303/56);- attività che comportano uso di attrezzature munite di videoterminali (art.55, commi 1, 2, 3, 4- D.Lgs.626/94);- attività che comportano movimentazione manuale dei carichi (art.48, comma 4, lettera c) -D. Lgs.626/94);
  • 15- attività che comportano lesposizione dei lavoratori ad agenti cancerogeni (art.69, comma 4 -D. Lgs.626/94);- attività che comportano lesposizione ad agenti biologici (art.86 - D. Lgs.626/94).Ruolo e obblighi della Squadra di Pronto SoccorsoI compiti della Squadra di Pronto Soccorso sono quelli di attuare e, quindi, rendere operative, leprocedure di pronto soccorso ed assistenza medica di emergenza (art.15, comma 2 - D. Lgs.626/94).Ruolo e obblighi della Squadra di Prevenzione IncendioAlla Squadra incaricata della Prevenzione Incendio sono affidate tutte le attività operative diprevenzione incendio e, quindi, lattuazione delle procedure atte ad evitare linsorgere di un incendio e alimitarne le conseguenze in caso di accadimento oltre che lattuazione delle misure precauzionali di esercizio,il controllo e la manutenzione degli impianti e delle attrezzature antincendio e la gestione dellemergenza(art.12, comma 1, lettera b) - D. Lgs.626/94).Ruolo e obblighi della Squadra incaricata dellEvacuazione dei lavoratoriAlla Squadra incaricata dellEvacuazione sono affidate tutte le attività operative connesseallevacuazione dei locali e, quindi, lattuazione delle procedure atte a far sì che i lavoratori possano mettersial sicuro abbandonando immediatamente ed in modo agevole il posto di lavoro (art.12, comma 1, lettera b) -D. Lgs.626/94).Ruolo e obblighi dei LavoratoriIl lavoratore è tenuto a (art.5 - D. Lgs.626/94):1. osservare le norme di legge e le disposizioni ed istruzioni ricevute partecipando ai corsi diformazione eventualmente organizzati dal Farmacista Titolare, ai fini della protezione collettivaed individuale;2. utilizzare correttamente i macchinari, le apparecchiature, gli utensili, le sostanze ed i preparatipericolosi, i mezzi di trasporto e le altre attrezzature di lavoro;3. comunicare immediatamente al Farmacista Titolare eventuali deficienze di macchinari,attrezzature, utensili, mezzi di trasporto ed attrezzature di lavoro oltre che dei dispositivi diprotezione individuale utilizzati oltre che di altre eventuali condizioni di pericolo di cui vengonoa conoscenza, adoperandosi direttamente, solo in caso di urgenza, per leliminazione o lariduzione del pericolo, previa informazione al Rappresentante per la Sicurezza. Tale attività deveessere effettuata sulla base di una procedura operativa specifica;4. non rimuovere o modificare senza autorizzazione preventiva macchinari, dispositivi di sicurezzao altri mezzi di sicurezza e protezione;5. a non compiere di propria iniziativa operazioni e manovre non di propria competenza o chepossono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori;6. collaborare nelladempimento di tutti i doveri in tema di sicurezza imposti dallautoritàcompetente;7. sottoporsi ai controlli sanitari previsti nei suoi confronti.
  • 16(art.5 - D. Lgs.626/94)Il lavoratore, in particolare, deve assolvere ai compiti assegnatigli per quanto riguarda:- uso delle attrezzature di lavoro (art.39 - D. Lgs.626/94);- uso dei dispositivi di protezione individuale (art.44 - D. Lgs.626/94);- protezione da agenti cancerogeni (art.67, comma 2 - D. Lgs.626/94);- protezione da agenti biologici (art.84, commi 1 e 3 - D. Lgs.626/94).Formazione dei LavoratoriI contenuti della formazione dei lavoratori devono essere commisurati alle risultanze dellavalutazione dei rischi e devono riguardare almeno:• i rischi riferiti al posto di lavoro ed alle mansioni nonché i possibili danni e le conseguentimisure e procedure di prevenzione e protezione;• nozioni relative ai diritti e doveri dei lavoratori in materia di sicurezza e salute sul posto dilavoro;• cenni di tecnica della comunicazione interpersonale in relazione al ruolo partecipativo.Sanzioni per il Farmacista TitolareIl D. Lgs.626/1994 integrato dal D.Lgs.242/96 con riferimento al D.Lgs.758/1994, impone una seriedi obblighi alle varie figure aziendali (Farmacista Titolare, dirigenti, preposti, medico competente,lavoratori) e ne prevede specificamente anche per soggetti esterni allazienda (fornitori, installatori,appaltatori). Per linadempienza di questi obblighi il sistema sanzionatorio è abbastanza pesante, prevedendofino ad otto mesi di arresto.Riassumiamo di seguito le principali sanzioni previste per il Farmacista Titolare:obbligo sanzioneadeguamento di luoghi e attrezzature di lavoro arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3a 8 milionidesignazione degli addetti allemergenza arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1a 5 milioniergonomia nelluso di videoterminali arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3a 8 milioniesigere luso di dispositivi di protezione individuale arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3a 8 milioniinformazione e formazione dei dipendenti arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3a 8 milioniistituzione del servizio prevenzione e protezione arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3a 8 milioninomina del medico competente, quando necessario arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1a 5 milioniprotezione da agenti cancerogeni e biologici arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3a 8 milioniredazione della valutazione dei rischi o dellautocertificazione arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3a 8 milioni
  • 17riduzione dei rischi da movimentazione manuale dei carichi arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1a 5 milioni
  • 18Finito di scriverenel mese di ottobre 2003