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Lezione 1 Gli Spazi Agricoli Nelle Aree Del Mondo
 

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    Lezione 1 Gli Spazi Agricoli Nelle Aree Del Mondo Lezione 1 Gli Spazi Agricoli Nelle Aree Del Mondo Presentation Transcript

    • PARTE INTRODUTTIVA Gli spazi agricoli nelle aree del mondo 05/03/2009 raffaella di lorenzo
      • Dall’economia di caccia e raccolta dell’età Paleolitica e Mesolitica
      • Alla rivoluzione Neolitica (tra 10.000-3000 a.C.): l’uomo comincia a praticare l’agricoltura in alcune aree ( Mezzaluna Fertile, valle dell’Indo e Cina )
      • La Rivoluzione Neolitica è definita come la più radicale trasformazione economica della storia umana poiché la pratica dell’agricoltura ha accresciuto il controllo dell’uomo sull’ambiente naturale e ne ha aumentato la capacità produttiva.
      Cenni storici: LA RIVOLUZIONE NEOLITICA
    • Cenni storici: LA RIVOLUZIONE NEOLITICA
      • Condizioni climatiche favorevoli e presenza di risorse idriche fecero fiorire l’agricoltura e l’addomesticamento delle piante nella Mezzaluna Fertile, Cina, India
      • Nell’8000 a.C. ha inizio la coltivazione del grano nelle pianure costiere del Mediterraneo orientale , in Medio Oriente si comincia a coltivare il grano, avena, orzo.
      • In America centrale i primi cereali risalgo a 10.000 anni a ma la produzione si organizzò solo successivamente con fagioli, peperoni e zucche.
      • Da qui l’agricoltura si è diffusa nel resto del mondo
      • Aree di provenienza delle specie selvatiche originarie dalle quali sono state domesticate le specie coltivabili
    • Cenni storici: dall’età romana al XVII sec.
      • L’agricoltura si sviluppò molto più in occidente che in orienta grazie anche all’Impero romano che aveva un sistema agricolo e commerciale avanzato. Alle colture di base (cereali) si uniscono produzioni pregiate (olio, vino, frutta) coltivate in aziende schiavili e commercializzate da mercanti
      • Dall’XI secolo i progressi tecnologici e l’espansione demografica danno inizio ad una rivoluzione agraria: uso dell’aratro in ferro, pratica del maggese triennale, utilizzo dell’energia eolica e idraulica e ci si avvia a un sistema di gestione capitalistico delle imprese.
      • Nel XVIII sec. In Europa si passa dal maggese alla rotazione delle colture, da una agricoltura estensiva ad una intensiva; si introducono tecniche e materiali sempre più evoluti.
      • Dalla metà del XIX si diffondono i fertilizzanti chimici.
      • Nel XX secolo vengono creati antiparassitari e diserbanti di sintesi e hanno inizio le sperimentazioni biotecnologiche.
      Cenni storici: XVIII- XX sec.
      • PRE RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
      • I fondamenti produttivi dell’agricoltura sono:
      • Selettocoltura, Irrigazione, Rotazioni agrarie, Fertilizzanti organici.
      • L’agricoltura è il settore centrale dell’economia che impiegava circa il 90% della popolazione attiva e da cui proviene il 90% del prodotto economico totale.
      • POST RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
      • Il peso economico dell’agricoltura diventa marginale e diminuisce la sua importanza relativa ma il settore agricolo aumenta in assoluto il volume della sua produzione.
      • Grazie a
      • Fertilizzanti chimici ; tecniche scientifiche;selezione dei sementi
    • AGRICOLTURA La più importante delle tecnologie Fattore decisivo per l’innescarsi di un progresso economico e culturale (coltura e cultura derivano entrambe dal latino colere: attendere con cura) - Ha trasformato la vita dell’uomo - E’ il fondamento di ogni civiltà - E’ l’unica attività economica assolutamente indispensabile
    • Espansione agricola e spazi geografici
      • Tra i settori dell’economia quello agricolo è quello che richiede più spazio.
      • Dal Settecento la proporzionalità tra raccolti e superficie coltivata è stata superata
      • con
      • l’aumento delle rese agricole (ovvero il rapporto tra produzione e territorio coltivato misurato in q/ha) che ha rivoluzionato il rapporto tra popolazione e disponibilità alimentare
      • L’espansione degli spazi agricoli è avvenuta in modi e tempi diversi nelle varie parti del mondo
      • in base
      • Condizioni ambientali Livello tecnologico
      Geografia delle risorse agricole
    •  
    • Lo spazio agricolo Estensione totale della superficie territoriale (esclusa Antartide) = 134 milioni di kmq 3,6 milioni di kmq sono occupati dalle acque interne 11% è impiegato a scopo agricolo 89% è occupato da foreste e spazi improduttivi
    • Lo spazio agricolo 11% delle terre emerse destinato all’agricoltura Suoli arativi Colture permanenti Pascoli permanenti:
    • Gli usi agricoli dei suoli (dati della FAO)
      • Arativi (27% della superficie agricola):
      • Terreni impiegati per colture temporanee
      • Il nucleo fondamentale dello spazio agricolo da cui proviene la maggior parte della produzione
      • Colture permanenti
      • (3% della superficie agricola):
      • Colture che non devono essere riseminate ogni raccolto ma il ciclo vitale si protrae per anni (cacao, caffé, alberi da frutta, vite )
      • Estensione più limitata rispetto agli arativi
      • Richiedono grandi investimenti
      • Uso commerciale
      • Pascoli permanenti (70% della superficie agricola):
      • Aree utilizzate in permanenza per produzione di erba da foraggio
      • Carattere estensivo
      • Producono rese limitate rispetto allo spazio impiegato
      • Si estendono su spazi climatici diversi
    • Usi del suolo Superficie in kmq Area totale 134 milioni Area agricola 50 milioni Arativi 14 milioni Colture permanenti 1 milione Pascoli permanenti 35 milioni Altri usi 8 milioni
    • Diffusione degli arativi in rapporto alla superficie totale suddivisi in 4 categorie percentuali
      • Dal 1970 ad oggi: il prodotto mondiale del settore primario è aumentato in valore di circa 6 volte
      • MA
      • La sua importanza relativa è diminuita drasticamente passando dal 9% al 3,7% del PIL mondiale
      • Vuol dire che il settore agricolo si è sviluppato più lentamente rispetto agli altri settori
      Squilibri nel settore primario
    • Squilibri nel settore primario
      • Il peso dell’agricoltura sulla produzione economica è diverso da Paese a Paese e soprattutto tra paesi industrializzati e paesi sottosviluppati o in via di sviluppo.
      PIL agricolo Paesi Inferiore al 2% Paesi industrializzati Superiore al 15% Paesi in via di sviluppo Oltre il 30% Paesi meno sviluppati
      • Importante: un’alta incidenza sul PIL non significa che l’agricoltura sia avanzato e produttiva ma, al contrario, si può dire che il PIL agricolo è inversamente proporzionale al grado sdi sviluppo economico
    • Geografia delle risorse agricole
      • È importante ricordare che:
      • Le risorse non sono distribuite uniformemente
      • Sono concentrate nell' emisfero boreale e nella fascia temperata
      • Maggior produzione; rendimenti più alti, presenza di varietà biologiche, maggiore ricerca scientifica e tecnologica, organizzazione aziendale, capitali disponibili
      • Nord America Europa
    • Geografia delle risorse alimentari
    • Fascia temperata
    • Corn belt Wheat belt Cotton belt
    • America del Nord, Nuova Zelanda e Australia
      • Agricoltura estensiva
      • Rese alte
      • Commercializzazione dei prodotti
        • USA:
      • grandi fasce agricole (Belt)
      • Monocoltura e specializzazione
      • Alte rese produttive
      • Legami con l'industria
        • CANADA
      • Rese più basse
      • Stagione vegetativa ridotta
        • AUSTRALIA
      • Rese più basse rispetto agli USA
        • NUOVA ZELANDA
      • Agricoltura poco estesa prevale l'allevamento
    • Europa
      • Quando si parla di Europa si fa riferimento a territori diversi:
        • Territori del mediterraneo con clima favorevole a determinati tipi di colture
        • Territori umidi e molto fertili (pianure francesi e tedesche, Paesi Bassi e Danimarca)
        • Territori freddi meno adatti all'agricoltura (Europa del Nord)
    • Europa: bacino mediterraneo
      • CARATTERISTICHE PRINCIPALI
      • Coltivazioni intensive, impiego di tecniche di irrigazione, serre,
      • Principali prodotti: frumento, ortaggi, viti, ulivi, fiori, alberi da frutta compresi agrumi
      • Il settore primario impegna meno di un decimo della popolazione attiva
    • Europa
    • Europa Occidentale
    • Europa centrale e orientale
    • Mediterraneo
    • Europa
      • Indisponibilità di grandi aree
      • Alti costi dei fattori di produzione (macchinari; lavoro)
      • Agricoltura di tipo intensivo
    • Italia
    • Le principali colture praticate nelle regioni italiane
    • Geografia delle risorse agricole: la fascia intertropicale
      • Nella fascia intertropicale si concentrano i Paesi in via di sviluppo e i Paesi poco sviluppati con ampia presenza di popolazioni sottoalimentate. Tra le cause di questi problemi alimentari vi sono: carenza di tecniche nell’utilizzo del suolo, carenza di capitali, carenza di organizzazioni aziendali appropiate.
    • Fascia intertropicale
    • Agricoltura latino americana
      • Epoca post coloniale si sviluppa la grande proprietà e la specializzazione delle colture al fine della commercializzazione
      • Fine del Novecento: aumento degli investimenti stranieri e statali
      • Inserimento dell'agricoltura latino americana nel sistema mondiale sebbene la produzione sia concentrata in grandi proprietà fondiarie
      • PRINCIPALI PRODUZIONI (Messico, Brasile, Argentina)
      • canna da zucchero-soia-banane-caffè-tabacco-mais-sorgo-frumento
      comporta
    • Africa
      • Dalla seconda metà dell'Ottocento (neocolonizzazione Europea) viene introdotta l'agricoltura di piantagione destinata al commercio
      • Con la decolonizzazione la situazione non è migliorata ma:
        • È aumentata l'importanza delle grandi proprietà che producono per fini commerciali
        • la produzione aumenta in misura inferiore rispetto all'aumento della popolazione
        • La rivoluzione verde ha risolto il problema?
      Produzione alimentare insufficiente
    • Asia: grande varietà di sistemi agricoli
      • Mezzadria: Bangladesh; India Meridionale e Orientale; Giava; Sri Lanka
      • Agricoltura di piantagione sempre più specializzata e costituita da grandi proprietà: Malaysia, Filippine;Thailandia; Pakistan; India;
      • PAESI RICCHI
      • Poca manodopera
      • Poca incidenza sul PIL
      • Fine della produzione è la commercializzazione
      • Stretti legami tra agricoltura e industria
      • PAESI POVERI O IN VIA DI SVILUPPO
      • Impiego di molta manodopera
      • Grande incidenza sul PIL
      • Agricoltura sia di sussistenza sia finalizzata alla commercializzazione
      • Pochi legami tra agricoltura e industria
      Geografia delle risorse agricole Per concludere…
    • raffaelladilorenzo