WORKSHOPSupporti tecnologici ed organizzativi       per il monitoraggio e la   valorizzazione delle produzioni            ...
CFPR: strategia.2
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CFPR: strategia > strumento.    4        regolamentazione produzioneConoscenza dell’andamento della produzione            ...
CFPR: disciplinare di produzione.               5Premesse:1) identificazione delle forme:Art.1 Marchi1) I segni distintivi...
CFPR: disciplinare di produzione.6
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CFPR: disciplinare di produzione.             13Premesse:2) Registro di produzione:Art.3 Obblighi dei caseifici3) i caseif...
Oggi: carta.14
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R.P.I.: criteri.                16 Multicanale    sito    SW       CFPR       Esterno Minimo impegno    Chi già: OK...
R.P.I.: obiettivi.                 17semplificare vs oggirazionalizzare       non solo quante       ma quali placche >    ...
Sistema informativo CFPR.18
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Progetto PR.Da.Ma.: azioni.             20 1) scambio dati QL
Progetto PR.Da.Ma.: azioni.               21 2) invio dati identificativi  delle singole forme  attraverso:    Sito    ...
Progetto PR.Da.Ma.: azioni.              22 3) la gestione di taluni attributi delle forme                               ...
Progetto PR.Da.Ma.: azioni.              23 3) la gestione di taluni attributi delle forme              2a cat.          ...
Progetto PR.Da.Ma.: azioni.              24 3) la gestione di taluni attributi delle forme
Progetto PR.Da.Ma.: criteri.                25 Logica della partnership    Scambio dati qualiquantitativi (CC.SS. – CFPR...
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WORKSHOPSupporti tecnologici ed organizzativi       per il monitoraggio e la   valorizzazione delle produzioni            ...
PR Da.Ma.       2Sviluppo e consolidamento del network per la gestione delle forme       di parmigiano reggiano attraverso...
Mettere in rete le informazioni del comprensorio3
Standard comuni e utilizzo plurimo delle informazioni4
In rete per migliorare efficacia ed efficienza5
In rete per un percorso che guarda al futuro6
PR Da.Ma. - Iniziare a dare valore alle placche7
CFPR RPGio – Un prodotto del progetto A.Re.Pro.8
CFPR RPGio – Un approccio semplice9
CFPR RPGio – Un approccio semplice10
Artest – AC Control. Integrare un gestionale completo11
PR Da.Ma. - Integrazione di competenze12
WORKSHOPSupporti tecnologici ed organizzativi       per il monitoraggio e la   valorizzazione delle produzioni            ...
discussione per la formazione di         una cooperativa
discussione per la formazione di        una cooperativa…          …casearia?
28 adulti,1 bambino e 1 cane
I servizi organizzati dalle centrali             cooperative    Gestione amministrativa:     ‐Presidente e cassiere       ...
I servizi organizzati dalle centrali             cooperative             Ma anche:       ‐I laboratori chimici           ‐...
I servizi amministrativi    ‐      Nuove normative, nuovi                  adempimenti‐       Le nuove modalità di svilupp...
I servizi amministrativi‐     Aumentano le funzioni      affidate al centro servizi;               oppure    ‐ Si inserisc...
I servizi amministrativi‐ Le nuove tecnologie
I servizi amministrativi‐ Le nuove tecnologie:   ‐ Informatica e        telematica
“Nuovi Servizi e tecnologie per l’efficienza     energetica e la riqualificazione             ecosostenibile”    ore 13.00...
IL TURISMO È UN SETTORE FONDAMENTALE                    DELL’ECONOMIA   Rappresenta il 7,5% del PIL – “Tourism 2020 Vision...
L’OFFERTA TURISTICA/RICETTIVA   In Italia:     34000 alberghi     2,5 milioni occupati 10,6% del totale     degli occupati...
QUALIFICAZIONE DELL’OFFERTA TURISTICA             Fig 2 - Consistenza della ricettività alberghiera, zona Riviera, periodo...
I CONSUMI ENERGETICI DEGLI ALBERGHI                                  Profilo consumi per tipologia di utilizzo e criticità...
IL PROGETTO REETI                    Sviluppo e consolidamento di                    una RETE di PMI                    VE...
REETI                     ObiettiviPermettere alle imprese di effettuare un saltodimensionale e di rispondere al mercato c...
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REETI                         Risultati1. Costituzione di una nuova realtà imprenditoriale in   grado di realizzare commes...
REETI TRANSNAZIONALEPROGETTO EUROPEO ADCADRIATIC DANUBIAN CLUSTERINGEsistono molte specializzazioni simili tra i sistemipr...
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  1. 1. WORKSHOPSupporti tecnologici ed organizzativi per il monitoraggio e la valorizzazione delle produzioni tipiche: il caso del Parmigiano Reggiano Marco NOCETTI Servizio Tecnico Consorzio Formaggio Parmigiano- Reggiano
  2. 2. CFPR: strategia.2
  3. 3. CFPR: strategia .3
  4. 4. CFPR: strategia > strumento. 4 regolamentazione produzioneConoscenza dell’andamento della produzione accurata tempestiva Miglioramento del Sistema Informativo CFPR Integrazione interna Integrazione esterna
  5. 5. CFPR: disciplinare di produzione. 5Premesse:1) identificazione delle forme:Art.1 Marchi1) I segni distintivi del formaggio Parmigiano-Reggiano sono rappresentati dai marchi dorigine e dai marchi di selezione.2) La marchiatura dorigine è eseguita a cura dei singoli caseifici mediante: b. limpiego di apposite matrici (fasce marchianti) imprimenti sulla superficie dello scalzo di ogni forma la dicitura a puntini "Parmigiano-Reggiano", nonchè la matricola del caseificio produttore, lannata e il mese di produzione.
  6. 6. CFPR: disciplinare di produzione.6
  7. 7. CFPR: disciplinare di produzione. 7Premesse:1) identificazione delle forme:Art.1: Marchi1) I segni distintivi del formaggio Parmigiano-Reggiano sono rappresentati dai marchi dorigine e dai marchi di selezione.2) La marchiatura dorigine è eseguita a cura dei singoli caseifici mediante: b. lapposizione di una placca di caseina recante la scritta "Parmigiano-Reggiano" o "CFPR" ed i codici identificativi della forma;
  8. 8. CFPR: disciplinare di produzione. 8Premesse:1) identificazione delle forme:Art.1: Marchi1) I segni distintivi del formaggio Parmigiano-Reggiano sono rappresentati dai marchi dorigine e dai marchi di selezione.2) La marchiatura dorigine è eseguita a cura dei singoli caseifici mediante: b. lapposizione di una placca di caseina recante la scritta "Parmigiano-Reggiano" o "CFPR" ed i codici identificativi della forma;
  9. 9. CFPR: disciplinare di produzione.9
  10. 10. CFPR: disciplinare di produzione.10
  11. 11. CFPR: disciplinare di produzione.11
  12. 12. CFPR: disciplinare di produzione.12
  13. 13. CFPR: disciplinare di produzione. 13Premesse:2) Registro di produzione:Art.3 Obblighi dei caseifici3) i caseifici debbono tenere quotidianamente aggiornato ilRegistro di Produzione, vidimato dal Consorzio, che sarà adisposizione dellOrganismo di controllo per lespletamento dellasua attività, e delle competenti Autorità;4) i caseifici hanno lobbligo di mantenere il rendiconto di tuttala produzione.> n° forme prodotte MA
  14. 14. Oggi: carta.14
  15. 15. Domani: R.P.I.15
  16. 16. R.P.I.: criteri. 16 Multicanale  sito  SW  CFPR  Esterno Minimo impegno  Chi già: OK  Chi non ancora: minimo IMPEGNO > OPPORTUNITA’
  17. 17. R.P.I.: obiettivi. 17semplificare vs oggirazionalizzare non solo quante ma quali placche > > abbinamento info carico/scarico processo espertizzazione movimentazione distribuzione
  18. 18. Sistema informativo CFPR.18
  19. 19. Progetto PR.Da.Ma. 19IN QUESTO CONTESTOprogetto PR.DA.MA. (finanziato dalla Regione Emilia-Romagna attraverso la Misura 2.1 Azione B “Progetti per reti di imprese”Coinvolge:Consorzio Parmigiano-Reggiano,il laboratorio analisi del latte Artest (già Arte Casearia),i centri servizi ai caseifici Uniservizi MO, Unioncoop RE e Uniservice PRC.R.P.A.Lab (fornitore)
  20. 20. Progetto PR.Da.Ma.: azioni. 20 1) scambio dati QL
  21. 21. Progetto PR.Da.Ma.: azioni. 21 2) invio dati identificativi delle singole forme attraverso:  Sito  SW residente CFPR Artest altro
  22. 22. Progetto PR.Da.Ma.: azioni. 22 3) la gestione di taluni attributi delle forme 1a cat.
  23. 23. Progetto PR.Da.Ma.: azioni. 23 3) la gestione di taluni attributi delle forme 2a cat. 3a cat.
  24. 24. Progetto PR.Da.Ma.: azioni. 24 3) la gestione di taluni attributi delle forme
  25. 25. Progetto PR.Da.Ma.: criteri. 25 Logica della partnership  Scambio dati qualiquantitativi (CC.SS. – CFPR) già ANET Art 68 853  Interfacciamento con SW residenti (Artest.)  Disseminazione (anche) tramite CC.SS. Prospettiva  Volontario > (dis) incentivi > obbligatorio Progressiva integrazione nel senso di  Aggregazione di quanto esiste  Inserimento di quanto non esiste X
  26. 26. …26 GRAZIE
  27. 27. …27
  28. 28. WORKSHOPSupporti tecnologici ed organizzativi per il monitoraggio e la valorizzazione delle produzioni tipiche: il caso del Parmigiano Reggiano Tiziano Bettati – CRPA Lab
  29. 29. PR Da.Ma. 2Sviluppo e consolidamento del network per la gestione delle forme di parmigiano reggiano attraverso codice datamatrix
  30. 30. Mettere in rete le informazioni del comprensorio3
  31. 31. Standard comuni e utilizzo plurimo delle informazioni4
  32. 32. In rete per migliorare efficacia ed efficienza5
  33. 33. In rete per un percorso che guarda al futuro6
  34. 34. PR Da.Ma. - Iniziare a dare valore alle placche7
  35. 35. CFPR RPGio – Un prodotto del progetto A.Re.Pro.8
  36. 36. CFPR RPGio – Un approccio semplice9
  37. 37. CFPR RPGio – Un approccio semplice10
  38. 38. Artest – AC Control. Integrare un gestionale completo11
  39. 39. PR Da.Ma. - Integrazione di competenze12
  40. 40. WORKSHOPSupporti tecnologici ed organizzativi per il monitoraggio e la valorizzazione delle produzioni tipiche: il caso del Parmigiano Reggiano Tiziano Bettati – CRPA Lab
  41. 41. discussione per la formazione di  una cooperativa
  42. 42. discussione per la formazione di  una cooperativa… …casearia?
  43. 43. 28 adulti,1 bambino e 1 cane
  44. 44. I servizi organizzati dalle centrali  cooperative Gestione amministrativa: ‐Presidente e cassiere ‐delega: ‐o a un segretario ‐o al centro servizi
  45. 45. I servizi organizzati dalle centrali  cooperative Ma anche: ‐I laboratori chimici ‐Investimenti:  progettazione, assistenza,  finanziamenti
  46. 46. I servizi amministrativi ‐ Nuove normative, nuovi  adempimenti‐ Le nuove modalità di sviluppo  dell’attività ‐ crescono le necessità ‐ diminuisce la disponibilità degli amministratori
  47. 47. I servizi amministrativi‐ Aumentano le funzioni  affidate al centro servizi;  oppure ‐ Si inserisce qualche  collaboratore con funzioni  amministrative
  48. 48. I servizi amministrativi‐ Le nuove tecnologie
  49. 49. I servizi amministrativi‐ Le nuove tecnologie: ‐ Informatica e  telematica
  50. 50. “Nuovi Servizi e tecnologie per l’efficienza energetica e la riqualificazione ecosostenibile” ore 13.00 - Giovedi 9 giugno 2011 – R2B Bologna Il progetto REETI Riqualificazione Ecosostenibile del patrimonio Edilizio esistente a destinazione Turistico- recettiva con caratteristiche Innovative Ing. Pietro Andreotti
  51. 51. IL TURISMO È UN SETTORE FONDAMENTALE DELL’ECONOMIA Rappresenta il 7,5% del PIL – “Tourism 2020 Vision (*)”; Dinamica di crescita flussi + (5% annui dal 2010 al 2020) In Europa sono previsti 717 Ml di turisti in arrivo, quasi il 45% del totale mondiale La crisi economica non cambierà di molto la crescita dei flussi turisticiPer il nostro paese e in specifico per la nostra regione il turismo saràuna grande opportunità di sviluppo economico che coinvolgerà:i trasporti, l’agricoltura, il commercio, l’industria, le costruzioni, leamministrazioni locali L’Energia e l’ambiente sono i fattori strategiciper riposizionarci con un’offerta più competitiva(*) UNWTO – United Nations World Tourism Organization
  52. 52. L’OFFERTA TURISTICA/RICETTIVA In Italia: 34000 alberghi 2,5 milioni occupati 10,6% del totale degli occupati In Emilia Romagna: 4700 alberghi 13,8% del totale nazionale nella provincia di Rimini vi sono quasi il 50% degli esercizi alberghieri con il 50% degli occupati permanenti
  53. 53. QUALIFICAZIONE DELL’OFFERTA TURISTICA Fig 2 - Consistenza della ricettività alberghiera, zona Riviera, periodo gennaio – dicembre 20086% alberghi 5 e 4 stelle; 57% alberghi 3 stelle; 32% alberghi 2 e 1 stellaposti letto: in Regione ER in Italia 11,7% - 5 e 4 31,4% media nazionale 64,9% - 3 46,3% media nazionale 19,2% - 2 e 1 15,2% media nazionaleOfferta turistica basata su piccole attivitàimprenditoriali e un patrimonio edilizio obsoletosia tecnologicamente che funzionalmente e grandedivoratore di energia
  54. 54. I CONSUMI ENERGETICI DEGLI ALBERGHI Profilo consumi per tipologia di utilizzo e criticità Dati stime 2009 ENEA 1 Principale consumo è quello elettrico Rapporto residenza/albergo 1 a 10 Scarso utilizzo della domotica e dei Sistemi di rilevamento, di controllo e di regolazione 2 Il secondo consumo è quello per acqua calda sanitariaRipartizione consumi energetici 3 Riscaldamento e raffrescamento Scarsa utilizzazione cogenerazione e tipologie di impianti centralizzati 4 Consumo di acqua potabile è più del doppio rispetto al residenziale mancanza di doppio tasto wc, aeratori per i rubinetti Esistono delle possibilità di ridurre le criticità, limitare i consumi energetici e gli sprechi, riducendo significativamente i costi
  55. 55. IL PROGETTO REETI Sviluppo e consolidamento di una RETE di PMI VELA, VISERBESE, MISANESE con LARCO ICOS Metodologia organizzativa e strumenti operativi innovativi finalizzati alle Attività di:Riqualificazione ad alto valore aggiunto Ecosostenibile delpatrimonio Edilizio esistente a destinazione Turistica ricettivacon caratteristiche InnovativeAttività volte a: Efficientamento degli edifici turistici Riduzione dei consumi di energia e risorse esauribili Miglioramento del comfort e fruizione Uso di tecnologie avanzate ed FER Uso di materiali ecosostenibili Incremento sicurezza degli edifici Impiego di ICT domotica
  56. 56. REETI ObiettiviPermettere alle imprese di effettuare un saltodimensionale e di rispondere al mercato conmodalità operative più strutturate ed efficaci;Proporre soluzioni di intervento innovativeper una riqualificazione orientata all’efficienza,alla sicurezza e alla sostenibilità energeticaed ambientale;Offrire ai gestori della struttura recettiva lapossibilità di valorizzare la propria propostaturistica anche all’interno di circuiti di alto profilo.
  57. 57. REETI I Servizi offerti da Larco IcosAssistenza alla Rete per l’integrazione delle competenzetecnologiche e organizzative necessarie allo sviluppo delleattività: Diagnosi energetica, funzionale e sismica; Formulazione di strategie di intervento (con valutazione preliminare di fattibilità); Individuazione di strumenti di sostegno allintervento (incentivi, contributi, sgravi fiscali); Assistenza alla realizzazione di un intervento dimostrativi con l’utilizzo dei prodotti e sistemi innovativi; Selezione di un modello di certificazione ambientale e di sostenibilità degli edifici di riferimento per le attività della Rete; Supporto per l’elaborazione del marchio della Rete e per la sua promozione e valorizzazione.
  58. 58. REETI Risultati1. Costituzione di una nuova realtà imprenditoriale in grado di realizzare commesse medio-grandi, non gestibili dalle imprese singolarmente;2. Acquisizione di un livello di competenza tecnica ed organizzativa che consentirà alla Rete di proporsi come soggetto altamente qualificato in un segmento di mercato di grande interesse potenziale;3. Capacità di garantire la realizzazione di interventi in tempi certi e contenuti;4. Riqualificazione energetica ambientale e sismica di una nuova generazione di edifici ricettivo-turistici in grado di rispondere alla nuova domanda turistica.
  59. 59. REETI TRANSNAZIONALEPROGETTO EUROPEO ADCADRIATIC DANUBIAN CLUSTERINGEsistono molte specializzazioni simili tra i sistemiproduttivi locali, ma non si conosce il potenziale chepotrebbe derivare dalla cooperazione tra le varie realtà,ora frammentateObiettivi:1) Rafforzare il marketing territoriale e ridurre le differenze tra le varie regioni del Danubio realizzando un network di cluster settoriali2) Promuovere lo scambio di conoscenze offrendo grande visibilità alle imprese delle regioni partecipanti

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