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Stop inceneritore del Gerbido a Torino

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Nonostante le tante segnalazioni agli enti preposti, nessuno sembra prendere in considerazione il problema e per i cittadini che abitano nella zona dell’inceneritore la …

Nonostante le tante segnalazioni agli enti preposti, nessuno sembra prendere in considerazione il problema e per i cittadini che abitano nella zona dell’inceneritore la
situazione sta diventando insostenibile, al punto che è impossibile aprire le finestre, l’aria è “irrespirabile”. I guasti sono ormai 10, con relative diffide da parte della Provincia e successive deroghe, per un inceneritore che ha
iniziato a bruciare rifiuti a maggio 2013 ed è rimasto fermo a giugno per controlli sanitari su piccolissimi campioni di popolazione. Ad una precisa domanda posta all’addetto ARPA da Daniela Allotta, residente a Beinasco, le è stato
risposto che “le fasi più delicate sono quelle di spegnimento e di accensione dell’impianto, perché rilasciano maggiori sostanze nocive”. Ha aggiunto, inoltre, che TRM è autorizzata a “non monitorare queste fasi, quindi eventuali sforamenti non sono considerati, né rientrano nel conteggio degli sforamenti massimi consentiti”.

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  • 1. STOP INC CITTADINI LIBERI E PENSANTI - Dalla Parte della TERRA Chi siamo Liberi cittadini dalla parte della Terra, contro nocività e devastazioni “Solo vapore”? “SOLO VAPORE” NON CI CONVINCE PERCHE’... Problemi respiratori, tosse apparentemente allergica, catarro, emicranie, questi alcuni dei sintomi lamentati dai cittadini che vivono nei pressi dell’inceneritore, ormai da mesi. Con picchi che, casualmente, coincidono con alcuni sforamenti che ritroviamo poi sul sito di TRM. Nonostante le tante segnalazioni agli enti popolazione! Alla data del 10 dicembre si preposti, nessuno sembra prendere in sono registrati 11 giorni consecutivi di considerazione il problema e per i cittadini che sforamenti del livello massimo di abitano nella zona dell’inceneritore la concentrazione del PM10 consentito dalla situazione sta diventando insostenibile, al legge, con una media di 70,3 grammi su metro punto che è impossibile aprire le finestre, l’aria cubo, contro i 50 previsti dalla direttiva è “irrespirabile”. I guasti sono ormai 10, con europea. Nessuno ha preso provvedimenti. relative diffide da parte della Provincia e Sulla vicenda è intervenuta la sezione successive deroghe, per un inceneritore che ha torinese dell’ISDE, medici per l’ambiente, che iniziato a bruciare rifiuti a maggio 2013 ed è conferma la “preoccupazione sottolineando rimasto fermo a giugno per controlli sanitari su come l’incenerimento dei rifiuti non sia la piccolissimi campioni di popolazione. Ad una scelta corretta di gestione del materiale di precisa domanda posta all’addetto ARPA da scarto”. Nella nota firmata dalla dottoressa Daniela Allotta, residente a Beinasco, le è stato risposto che “le fasi più delicate sono quelle di spegnimento e di accensione dell’impianto, perché rilasciano maggiori sostanze nocive”. Ha aggiunto, inoltre, che TRM è autorizzata a “non monitorare queste fasi, quindi eventuali sforamenti non sono considerati, né rientrano nel conteggio degli sforamenti massimi consentiti”. Tanto per rassicurare la AMBIENTHESIS SPA, ex SADI Il 23 settembre 2004, la Provincia di Torino in accordo Luisa Memore si evidenzia come “l’ennesimo con nove Consorzi di Bacino ed stop delle 3 linee avvenuto il 23 dicembre, i dieci comuni capofila, hanno giorno in cui le emissioni registrate di polveri sottoscritto un accordo per la totali, carbonio totale ed ammoniaca - solo per costruzione dell’inceneritore citare alcuni parametri monitorati dalla stessa in zona Gerbido, prevedendo al punto 9 la rilocalizzazione TRM, sono andate ben oltre i limiti consetiti degli impianti della Servizi dalla legge”. Industriali SPA prima TRM è oggi in mano ai privati ma la dell’entrata in funzione domanda è: la salute è ancora pubblica? dell’impianto. E’ andata cosi’? [1]
  • 2. AMBIENTHESIS AMBIENTHESIS, ex SADI SERVIZI INDUSTRIALI, resta nell’area e vince l’appalto per lo smaltimento delle ceneri dell’impianto del Gerbido. E MOLTO ALTRO. Quello che oggi è sotto gli occhi di tutti è sito, con una procedura negoziata accelerata. Nel luglio 2013 Ambienthesis SPA ha ottenuto anche, dalla Veneto Acque SPA, l’appalto per la bonifica (che include il servizio di caratterizzazione analitica, rimozione, trasporto e incenerimento dei rifiuti pericolosi all’interno dell’area Ex Nuova Esa - che l’accordo che prevedeva la rilocalizzazione pentasolfuro di fosforo ) . A tal proposito vale della Servizi Industriali non è stato rispettato. la pena ricordare un episodio sul quale i media, Non c’è una spiegazione ufficiale, ma poiché la anche locali, hanno glissato rapidamente. Nella ex SADI, dal 7 giugno 2013 AMBIENTHESIS notte tra l’11 ed il 12 giugno 2012 una notizia SPA, si è aggiudicata l’appalto per lo sul sito LA STAMPA riporta un anomalo smaltimento delle ceneri è piuttosto evidente incidente ferroviario avvenuto alla stazione di la contiguità tra l’impianto di smaltimento, Bardonecchia. “Evacuata la stazione”, riferisce teoricamente destinato a rifiuti cittadini, e la il quotidiano torinese, “a bordo del convoglio nota azienda specializzata in rifiuti una decina di fusti di pentasolfuro di fosforo, industriali, anche tossico-nocivi. Come si sostanza tossica e infiammabile”. Il giorno legge dal suo stesso sito, Ambienthesis dopo lo stesso sito preciserà che punta a raggiungere nel 2014 un fatturato “l’evacuazione non è stata fatta perché intorno consolidato di 100 milioni di Euro, alle 2 della scorsa notte i vigili del fuoco, la consolidando così la sua leadership nelle polizia e RTF, dopo aver messo in sicurezza il attività di trattamento e smaltimento di convoglio lo hanno rispedito ad Orbassano, rifiuti industriali, di bonifica ambientale e dove il container contenente gli 11 fusti del ripristino di siti dismessi. Oltre all’appalto per materiale pericoloso proveniente da Spoleto lo smaltimento delle ceneri dell’impianto del era partito per raggiungere la Francia”. Da qui Gerbido la ex SADI, in ATI con la Settentrionale in poi sui quotidiani non c’è più traccia del trasporti SPA, si è aggiudicata dalla IREN pentasolfuro, e solo nelle settimane successive SPA di REGGIO EMILIA l’appalto per il si trova on line l’esito della gara per lo servizio di rimozione, caricamento, smaltimento dello stesso materiale proveniente trasporto e trattamento di scorie e ceneri da dall’Ex Nuova Esa. Negli stessi giorni i cittadini termodistruzione e terreno di ricoprimento di Orbassano, Beinasco ed alcuni quartieri di (CIG N.459943777A) abbancati presso Torino segnalano forti puzze. l’inceneritore di Parma, strada Baganzola Una coincidenza? 36/a, nell’ambito dell’intervento di bonifica del Troppe coincidenze. Quale valore ha un impegno non rispettato? Vuoi contattarci? Daniela Allott Email d_allotta@hotmail.com Simonetta Zandiri (www.tgmaddalena.it) email simonetta.zandiri@tgmadd alena.it [2]
  • 3. Ambienthesis SPA, ex SADI Servizi Industriali (segue) Nel novembre 2012 l’allora SADI si è aggiudicata dalla ACCAM Artoni ed Edil Bianchi, in qualità di subappalattori di Giuseppe Grossi, polveri da trattamento fumi e ceneri leggere dell’impianto di deputati al movimento terra ed al trasporto dei rifiuti da bonificare, incenerimento rifiuti, in due diversi lotti. Anche questa volta si è erano presenti in tutti i cantieri del Grossi (...) con l’ulteriore anomalia trattato di una procedura negoziata accelerata (CIG 4479082F61), così come l’intervento di messa in sicurezza e bonifica dell’area Ex Flucosit ubicata ad Asola (MN). Dal capitolato tecnico di questo appalto risultano evidenti le tipologie di sostanze da smaltire altamente pericolose, acido solforoso e solforico, acido cloridrico (22.335 Kg), dall’autorità giudiziaria tedesca era emerso che la Sadi Servizi d’Inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, nella seduta del 12 dicembre 2012. A pagina 127 del resoconto stenografico si legge: “In ordine allo specifico settore del traffico di rifiuti, la Industriali del Grossi aveva pagato corrispettivi esagerati alle società interessate allo smaltimento ed al trasporto dei rifiuti, con un ritorno del sovrapprezzo allo stesso Grossi, dietro l’interposizione di dottoressa Laura Pedio, sostituto procuratore della Repubblica in diverse società e conti esteri gestiti da fiduciari, con un percorso Milano, ha individuato il radicamento mafioso nel territorio lombardo, dove “gira molto denaro” non nelll’intimidazione, bensì nella capacità della ‘ndrangheta di offrire un servizio a costi inferiori compiuto dal denaro delle sovrafatturazioni che aveva origine in Italia per poi proseguire in Germania, Gran Bretagna, Hong Kong, fino al Principato di Monaco.” rispetto a quelli di mercato” (,..) Sempre nella relazione si evidenzia che si tratta di una prassi “La criminalità offre questo servizio e, naturalmente, lo può fare con imprenditori che vogliono guadagnare moltissimo dalle loro attività, Holding dello stesso Grossi, senza lo svolgimento di gara alcuna, costoro, allo scopo di mimetizzarsi, utilizzavano automezzi spesso Santa Giulia dell’immobiliarista Luigi Zunino, dalle indagini svolte Si parla della SADI anche nella Commissione Parlamentare Industriali SpA, società quotata in borsa che fa capo alla Green l’associazione per delinquer di stampo mafioso. A loro volta industriale Montecity-Rogoredo, rintrante nel progetto urbanistico codice CER 16.01.06 . nella qualità di bonificatore, attraverso la controllata Sadi Servizi origini calabresi con gravi precedenti penali, quali l’omicidio e “Nell’ambito dell’inchiesta sulla bonifica ambientale dell’ex area e nitroso e 22.398 Kg di altri acidi non meglio specificati e inclusi nel vicende inquietanti: la prima concerne il fatto che Giuseppe Grossi, che affidavano il trasporto dei rifiuti da scavo a padroncini di con targhe false, e quindi di difficile identificazione.” A pag. 128: acido fluoridrico, acido fosforoso e fosforico (13.942 Kg), acido nitrico contesto dalle indagini condotte dal suo ufficio sono emerse ue Lombardia e di Milano, come l’area Ex Falck e la Santa Giulia e la ex Sisas; la seconda vicenda concerne il fatto che le società Lucchini SpA di Busto Arsizio il servizio di carico, trasporto, smaltimento delle correndo il rischio di essere scoperti e di finire in carcere. In tale aveva ottenuto appalti per la bonifica delle più importanti aree della diffusa tra gli operatori del settore che, emettendo o creando false fatture all’estero, costituiscono fondi neri. Non esiste un registro del NOE che, pur essendo presente al controllo, non effettua alcuna certificazione, un registro vi è solo presso la Regione. Viene citata anche la bonifica di Asola, ex Flucosit, altra aggiudicazione recente alla AMBIENTHESIS SPA (ex SADI) per la quale nel maggio 2011 la procura di Mantova ha acquisito gli atti per verificare la correlazione con lo stato di salute della popolazione. Dal report finanziario di AMBIENTHESIS SPA: appalti e bonifiche aggiudicate [3]
  • 4. Torrazza hanno segnalato ai giornali locali le anomalie, incluso un SADI cambia nome e rinnova i vertici. costante arrivo di mezzi nella discarica anche in piena notte, e si Nel 2011 Grossi è deceduto in seguito a complicazioni dopo un mormorava si trattasse del nerofumo del Pioltello (ex Sisas). trapianto di cuore. Ma nell’attuale composizione societaria della nuova DISCARICHE e INCENERITORI: Tra passato e futuro Ambienthesis SPA ritroviamo la figlia Paola Grossi come vicepresidente ed Andrea Monorchio come Presidente onorario. quali certezze per il presente? Monorchio, originario di Reggio Calabria, è un economista con ruoli di In un documento del Gruppo Agire Locale, Medicina primo piano nell’amministrazione pubblica el nostro paese, nel 1983 è Democratica, inviato nel 2005 alla Provincia di Torino, colpisce un ispettore Generale Capo per le politiche del Bilancio del Ministero del passaggio introduttivo nel quale, facendo riferimento alla DGP 27497 Tesoro, Ragioneria generale dello Stato, dal 1° luglio 2002 Presidente del 13/05/2005, si definisce impianto ad elevato impatto ambientale della CONSAP (Concessionaria dei Servizi Assicuratvi Pubblici SPA), “l’inceneritore per rifiuti urbani, rifiuti speciali e fanghi, che si dal 2011 vice Presidente della Banca Popolare di Vicenza SPA, intende realizzare a servizio della zona sud della provincia di presidente dei collegi sindacali di Fintecna, Telespazio, Salini Torino”. Costruttori SPA, nel CdA di importanti fondazioni, presidente di Considerando il mancato rispetto dell’accordo che prevedeva la Infrastrutture SPA, Banca Impresa Lazio SPA, Compagnia Fondiaria rilocazione della ex Servizi Industriali e la bonifica dell’area, visti i Nazionale SPA, Cassa Depositi e Prestiti, nonché Presidente precedenti ed il coinvolgimento della SADI Servizi Industriali in dell’organismo di vigilanza di Banca Infrastrutture Innovazione e indagini per reati di tipo amministrativo-fiscale e ambientale, le Sviluppo. Un uomo sopravvissuto a più governi, funzionario di uno domande che i cittadini si pongono partono dalla necessità di poter Stato che in tutti questi anni non solo non ha saputo arginare la spesa avere maggiori strumenti di controllo ed una serie di certezze sulla pubblica ma l’ha fatta aumentare a dismisura ed oggi, con il destinazione di un impianto oggi in mano ai privati, ma i cui danni pareggio di bilancio, il conto si presenta a noi cittadini, costretti a impattano gravemente sulla salute dei cittadini e dell’ambiente. pagarlo con tasse in forte crescita in un momento di drammatica I dieci guasti nei primi mesi di funzionamento dell’inceneritore crisi economica. rendono poco credibile le affermazioni che tutto stia funzionando GIUGNO 2013, la TORRAZZA SRL (100% di adeguatamente, così come le puzze ed i sintomi accusati nella popolazione in più parti del territorio fanno sorgere il dubbio che ci sia Ambienthesis SPA) può ospitare nuovamente rifiuti una contaminazione dell’ambiente le cui origini sono ancora oggi tossico - nocivi. sconosciute, come dimostrato dalle risposte vaghe sia da parte di Negli ultimi mesi anche Torrazza, vicino a Chivasso (Minotauro vi alcuni amministratori che dagli enti preposti al controllo del territorio. dice niente?) è finita al centro di alcuni episodi legati alla questione Esposti e raccolte firme sembrano essere inefficaci, mentre è discariche e rifiuti tossici. Nel giugno 2013 la Provincia di Torino sempre più evidente l’infiltrazione della malavita nelle attività legate ai pubblica un nuovo aggiornamento dell’Autorizzazione Integrata rifiuti ed alle bonifiche ambientali, cosa che non può che rendere la Ambientale che consente alla società LA TORRAZZA SRL (di proprietà al 100% di Ambienthesis SPA, ex Servizi Industriali) di smaltire alcuni cittadinanza ancora più allertata e sfiduciata. Se i protocolli d’intesa non vengono rispettati e non viene rifiuti contrassegnati come pericolosi, ampliando così la tipologia preso alcun provvedimento per realizzarli, allora ci chiediamo la di rifiuti trattabili. Una delle aziende che operano nel trasporto rifiuti validità di questi accordi e, di conseguenza, su che basi i cittadini per la Torrazza SRL è la Co.Ge.Fa di Massimo Fantini, noto alle possono fare affidamento sulle istituzioni dalle quali si aspettano cronache per lo scandalo della variante di Venaria da cui trae origine il la tutela dell’ambiente e della salute? “metodo Fantini” (ribassi medi del 25-27% per poi attingere alle riserve a lavori iniziati e fare aumentare i costi anche di un 40%), coinvolto anche nell’agosto 2013 in un’indagine per false fatturazioni in uno dei lotti per la realizzazione della metropolitana torinese. Alcuni cittadini di [4]

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