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Soluzioni Convergenti Della Pa Per La Tv Del Futuro
 

Soluzioni Convergenti Della Pa Per La Tv Del Futuro

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Nei nuovi scenari della Società dell’Informazione anche il mercato della televisione sta mutando, coinvolto nei processi della rivoluzione digitale e delle pratiche di fruizione e produzione ...

Nei nuovi scenari della Società dell’Informazione anche il mercato della televisione sta mutando, coinvolto nei processi della rivoluzione digitale e delle pratiche di fruizione e produzione all’interno dei flussi delle reti telematiche. Le tecnologie interconnesse e le nuove piattaforme basate sulla rete Internet e sul Web, attraverso il fenomeno della convergenza mediale, stanno quindi trasformando il medium più diffuso e usato in uno strumento più interattivo e connesso, che può essere sfruttato dai servizi della Pubblica Amministrazione. Il progetto sperimentale di sviluppo di un’interfaccia Web del servizi telematici Comunali, in particolare di quelli del Comune di Torino, compatibile con i dispositivi delle nuove Tv connesse, potrebbe quindi offrire al cittadino una semplice e usabile modalità di fruizione direttamente dal telecomando del televisore, e inoltre potrebbe tracciare un percorso per la costituzione delle linee guida e delle indicazioni tecniche per la realizzazione delle pagine Web adatte alle Internet Tv. Il fenomeno della convergenza dei media, ipotizzato e studiato in ambito sociologico ed economico, che coinvolgerà sempre più rapidamente i consumi, la produzione dei contenuti, le economie e i modelli di sviluppo, le tecnologie, e la stessa creazione della cultura, in un prossimo futuro porterà ulteriori cambiamenti nei mercati delle telecomunicazioni e dell’industria dell’informazione e dell’intrattenimento. Ma anche se aumenteranno risorse e investimenti dedicati a Internet, ai social media, al mobile, la televisione resterà ancora il primo mezzo di comunicazione scelto dal mercato e dai consumatori; una tv però sempre più vicina alle tecnologie di interconnessione e interattive. Per questo motivo la Tv connessa (dalla Internet Tv, ai decoder digitali connessi, sino alle console videogame) potrebbe rivelarsi il mezzo più importante, una sorta di killer application del prossimo futuro dell’ICT, dove veicolare i servizi digitali della PA accessibili a tutti i cittadini, anche a quella parte della popolazione afflitta da analfabetismo informatico. Anche se il mercato italiano delle Internet Tv è notevolmente indietro rispetto ai paesi europei e mondiali più industrializzati, a causa del divario digitale tecnologico e culturale che contraddistingue l’Italia, lo sviluppo di un servizio Web della PA concepito e progettato per gli schermi televisivi persegue gli obiettivi della Agenda Digitale Europea per lo sviluppo di un mercato unico digitale, e del Piano di e-Government 2012 del governo italiano che intende modernizzare e rendere più trasparente ed efficiente la stessa PA. Dopo il fallimento dei progetti di t-Governemnt, attraverso le tecnologie interattive del digitale terrestre, i siti Web per le Tv connesse degli enti pubblici potranno portare direttamente sui tv di casa informazioni e servizi al cittadini. Le pagine Web dovranno essere progettate e realizzate partendo dal punto di vista dell’utente televisivo con tecnologie e specifiche ad hoc, che prederanno in considerazione le grandezze degli schermi tv, la distanza dei telespettatori dai televisori, l’uso del telecomando come unico controllo dell’interfaccia grafica, seguendo in parte le linee guida del CAD, e le nuove indicazioni descritte dal progetto. La costruzione delle interfacce Web, studiate per veicolare soprattutto immagini e video della PA, seguirà il nuovo paradigma di Web Design 10-foot, con l’uso delle tecniche dei linguaggi HTML5 e CSS3.

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    Soluzioni Convergenti Della Pa Per La Tv Del Futuro Soluzioni Convergenti Della Pa Per La Tv Del Futuro Document Transcript

    • Università degli Studi di Torino Facoltà di Lettere e Filosofia --------------------- Corso di Laurea Specialistica in Comunicazione nella Società dell’informazione Tesi di Laurea in Web Design Soluzioni convergenti della Pubblica Amministrazione per la tv del futuro Sviluppo e progettazione di interfacce web per nuovi delivery convergenti tra Internet e TvRelatore:Prof. Franco Carcillo Candidato: Matteo Bayre A.A. 2010-2011 1
    • Sommario1. Introduzione 5 1.1. Contesto 5 1.2. Obiettivi 62. I media che convergono: 7 2.1. La televisione convergente 12 2.2. Nuovi consumi televisivi 133. La televisione via internet: lo stato dellarte 17 3.1. Tv on demand 17 3.2. IPTv 18 3.3. Web Tv 18 3.4. Internet Tv 19 3.5. Tv ibrida (Over The Top) 20 3.6. Lo scenario del mercato italiano della televisone 234. Servizi interattivi e convergenti della PA 27 4.1. e-Government 27 4.2. Servizi tv PA 29 4.2.1 t-Government 295. Siti web per la PA 33 5.1. Web design per la PA 356. Nuovo paradigma: la tv connessa 39 6.1. Tv ibrida (over the top) nuovi paradigmi dinterfaccia e daccesso 39 6.2. Portale/sito e-gov per le Tv ibride (Over The Top) 397. Web design per Internet Tv: linee guida 45 7.1. Visuale distante dallo schermo (colpo docchio) 49 7.2. Velocità di caricamento della pagina 51 7.3. Tecniche per velocizzare la pagina 55 7.4. La resa progressiva 55 2
    • 7.5. Controllo remoto: luso del telecomando 57 7.6. Web design 10-foot user interface 59 7.6.1. Layout 59 7.6.2. Navigazione per le interfacce Web per Internet Tv 61 7.6.3. Testo per interfaccia 10-foot 63 7.6.4. Colore 64 7.6.5. Grafica e icone 65 7.6.6. Progettazione 10-foot: pagine 66 7.7. Interattività 66 7.8. Accessibilità 68 7.9. Uso di HTML 5 per migliorare le prestazioni 69 7.10. Uso delle tecniche CSS 3 708. Web design per Internet Tv: raccomandazioni per i siti della PA 73 8.1. Contenuti minimi dei siti web delle PA per Internet Tv 749. Progetto Web design 10-foot Home Page Comune di Torino 77 9.1. Definizione del problema 77 9.2. Metodo 77 9.3. Componenti del problema 77 9.4. Analisi preliminare 78 9.4.1. Analisi dei fabbisogni 78 9.4.2. Definizione utenza 78 9.4.3. Classificazione utenti 82 9.4.4. Analisi Personas 82 9.4.5. Scheda Personas 83 9.4.6. Metodo degli scenari 84 9.4.7. Bisogni 85 9.5. Opportunità e criticità 85 9.6. Vincoli e opportunità tecnologiche 86 9.7. Requisiti di sistema 87 9.8. Analisi comparativa 92 9.9. Modello concettuale 99 3
    • 9.10. Architettura dellinformazione 101 9.10.1. Requisiti di contenuto 102 9.11. Layout interfaccia grafica Web 104 9.11.1. Navigazione 105 9.12. Mappa del sito 106 9.13. Gabbie logiche della pagine principali 106 9.14. Storyboard 110 9.15. Interazione GUI con telecomando tv 116 9.16. Testo e font 122 9.17. Casi duso del sito Web 123 9.18. Luso dellHTML 5 e CSS 3 126 9.19. Prototipo grafico interattivo sito Web Internet Tv 128 9.20. Valutazione 12810. Conclusione e sviluppi futuri 13111. Bibliografia 13312. Sitografia 13513. Indice delle figure e delle tabelle 137 4
    • 1. Introduzione Il mercato della televisione sta mutando rapidamente. Si diffondono nuovetecnologie digitali con l’introduzione dall’alto della nuova tecnologia della tvdigitale terrestre. Ma si diffondono nel mondo e nei mercati dell’ICT, anche seun pò a rilento nel nostro paese, le tecnologie interconnesse e le nuovepiattaforme basate sulla rete Internet e sul Web. Nell’attuale Societàdell’informazione anche i grandi media e le grandi multinazionali dellatecnologia e della comunicazione propongono ai consumatori prodotti e serviziconvergenti tra Internet e il vecchio medium della televisione. In un similescenario futuro anche i servizi della Pubblica Amministrazione possonoadeguarsi ai cambiamenti tecnologici e supportare i nuovi linguaggi e i mezzitrasmissivi. Lo sviluppo di un’interfaccia Web dei servizi telematici Comunali,compatibile con i browser dei dispositivi della nuova Tv connessa, potrebbequindi offrire al cittadino una semplice e usabile modalità di fruizione delleinformazioni e degli stessi servizi della PA direttamente dal telecomando deltelevisore. 1.1. Contesto La crescente tendenza su scala globale alla digitalizzazione dei mezzi dicomunicazione, e allo scambio dei servizi e dei contenuti digitali, grazie alleautostrade delle reti telematiche, consentirà sempre più spesso l’accesso ad ognitipo di informazione, video, musica, documenti, in ogni luogo e in ognimomento, con uno svariato numero di device in grado di connettersicostantemente alla rete. Un’opportunità di sviluppo tecnologico ed economicoche le grandi industrie delle telecomunicazioni e della tecnologia e i governi dei 5
    • paesi industrializzati hanno raccolto in questi ultimi cinque anni proponendograndi investimenti e piani di crescita. L’Agenda Digitale Europea, imposta dallaCommissione Europea del vecchio continente, è considerata il punto fermo per losviluppo verso l’obiettivo di un mercato unico digitale per condurre l’Europaverso una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. In questa direzione si poneanche il programma del governo italiano che attraverso il Piano di e-Government20121 del Ministero della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione punta amodernizzare e rendere più efficace e trasparente la PA, abbassando i costi emigliorando la qualità dei servizi. 1.2. Obiettivi Analizzando l’evoluzione delle tecnologie dell’ICT e il cambio diparadigma del mezzo televisivo, attraverso lo studio dei nuovi e futuri mercati edel processo di digitalizzazione e informatizzazione della PubblicaAmministrazione, si intende realizzare un sistema di servizi informativi eparzialmente interattivi sui canali Over The Top della televisione digitale. Siintende inoltre realizzare uno studio che analizzi e definisca le linee guida sultema dell’usabilità e dell’accessibilità di un servizio di e-Government sul canaleTv Over The Top, in modo da definire metodi e strumenti di progettazione e laverifica dell’usabilità dell’interfaccia. Il progetto sperimentale mira allarealizzazione di un prototipo di interfaccia web-based adatta ai dispositiviInternet Tv ibridi e allo studio i meccanismi di accesso e controllodell’interfaccia. 1 Vedi per un approfondimento: http://www.e2012.gov.it/egov2012/index.php (ultimoaccesso 08/06/2011). 6
    • 2. I media che convergono Nella Società della Comunicazione odierna, nata dalla cultura dei media dimassa, e cresciuta e sviluppata nell’ambiente dinamico delle reti, è ormaiassodato il paradigma della convergenza. Il termine convergenza è da intenderecome incontro tra vecchi e nuovi media, come scambio e condivisione di flussiinformativi che viaggiano su molteplici canali, che cambiano e tramutano iconsumi e la produzione per la massa e fanno nascere quella dal basso. Negli anni 80, lo studioso americano delle scienze sociali Ithiel De SolaPool2 coniò per la prima volta il termine convergenza nell’ambito delle formedella comunicazione, prevedendo scenari futuristici e la nascita di una forza dicambiamento dentro e fuori l’industria dei media grazie alle tecnologie digitali.La “convergenza dei processi”, secondo De Sola Pool infatti, sta confondendo iconfini tra i media come la radio, il telefono e la tv. Già quasi trent’anni or sonocominciava la lenta erosione del rapporto uno a uno tra medium e il suo uso.Oggi questo paradigma è divenuto una realtà, e cresce e si diffonde di pari passoalla velocità dell’innovazione tecnologica, creando numerose forme diibridazione tra produzione e consumo, che ispirano la nascita di nuovi modellieconomici e culturali. Il nuovo paradigma prende spunto dalle posizioni di George Gilder3, ilquale definisce in modo drastico la fine della televisione e la nascita dell’eradella Post Tv. Una vera e propria rivoluzione digitale, influenzata da un fortedeterminismo tecnologico, dove i vecchi media passivi vengono fagocitati dainuovi attivi digitali e dalle reti telematiche, dove spariranno le tradizionali 2 Si veda: De Sola Pool I., Technologies of Freedom, Harvard University Press,Cambridge, 1983. 3 Si veda: Gilder G., La vita dopo la televisione, Il grande fratello farà la fine deidinosauri?, Castelvecchi, Milano, 1995. 7
    • industrie multimediali e la cultura di massa, e trionferanno i media di nicchia ondemand. Gilder immagina a metà anni novanta un “teleputer”, un sistemainterattivo bidirezionale connesso adatto a elaborare video, una forma preistoricadella tv convergente di oggi. Qualche anno più tardi, dopo il fondamentale lavoro dello stimato guru deiMedia Studies4, Herny Jenkins, si parla infatti di cultura convergente. Lo studiodel professore di comunicazione, giornalismo e arti cinematograficheall’University of Southern California, in primo luogo revisiona il vecchioparadigma dei mass media dimostrando l’avvento in quest’epoca dellaframmentazione e della proliferazione dei mezzi di comunicazione, dellaseparazione tra prodotti e servizi, dell’erosione dei mercati di massa, e dellacrescita del potere del consumatore e del fenomeno della personalizzazione dimassa. Il mescolamento e l’unione tra media tradizionali e new media comportasecondo Jenkins l’origine di un nuovo fenomeno culturale, dove il pubblico mutain audience, e i consumatori hanno accesso a nuove informazioni e danno vita anuove interazioni collettive attraverso una cultura partecipativa. Questo nonsignifica che tutti i media convergeranno in un solo delivery tecnologico (comespiega Jenkins nella teoria della fallacia della Black Box)5, ma si attuerà e si staverificando un processo complesso che coinvolgerà le tecnologie, le industrie, ilpubblico e gli stessi contenuti. La storia infatti ci insegna che gli apparecchitecnici vengono rimpiazzati, mentre i media non muoiono mai ed evolvono,come ad esempio sta accadendo ora per la televisione. Cambiano quindi non solole tecnologie ma anche i linguaggi, le pratiche, l’esperienza di consumo, scaturitedal conflitto storico tra media broadcasting e i consumatori, ora più attivi edivenuti creatori, a loro volta, di contenuti grazie alle reti telematiche e alletecnologie digitali alla portata di tutti. 4 Per un approfondimento: http://cms.mit.edu/ (The MIT Comparative Media Studies –ultimo accesso 20/05/2011) 5 Vedi: Jenkins H., Cultura Convergente, Milano, Apogeo, 2007. 8
    • Il fenomeno della convergenza dei media si può scindere in cinque processiprincipali6: 1. Convergenza tecnologica: Nicholas Negroponte ha etichettato il processo di digitalizzazione dei contenuti multimediali come nella trasformazione degli atomi in bit (bitcasting7). Una digitalizzazione delle informazioni, che non solo le ha cambiate nel loro formato, ma anche fatto nascere la possibilità e la potenzialità di scambio quasi istantaneo all’interno dei flussi tra le reti. 2. Convergenza economica: è quel processo che coinvolge soprattutto l’industria dell’intrattenimento e dell’informazione che sta portando le società e le multinazionali a mutare i propri assetti di produzione che progettano e vendono prodotti e servizi transmediali sfruttando le proprietà del marchio. 3. Convergenza sociale o organica: è invece quel processo descritto da Jenkins che crea nuove modalità di consumo multitasking all’interno degli ambienti e delle piattaforme ludiche e informazionali. 4. Convergenza culturale: è quel fenomeno di esplosione di nuove forme di creatività ispirate dalla interazione tra le tecnologie dei media, i consumatori e le industrie culturali. La convergenza culturale fa nascere la tipica produzione grassroots dal basso che promuove un nuovo modo di generazione della cultura popolare. Ma da inizio anche alla produzione organica dal lato mainstream su differenti canali. 6 Si veda Jenkins H., Convergence? I Diverge, Tecnology Review, 2001, pag. 93. 7 La radicale trasformazione del rapporto di poteri tra produzione e distribuzione e iconsumo dei media che regala potere al fruitore. Si veda: Negroponte N., Essere digitali,Sperling&Kupfer, Milano, 1995. 9
    • 5. Convergenza globale: il risultato del processo della circolazione dei contenuti dei media al livello globale permette la nascita di quella cultura ibrida del “Villaggio Globale” ipotizzato da Marshall McLuhan8. Ma nonostante l’affermazione delle reti telematiche e del Web 2.0 nellaseconda metà degli anni 2000, la televisione rimane un mezzo attuale, se purmutato in modo intrinseco nella tecnologia digitale in produzione e nell’offerta, esubisce oggi una fase di cambiamento che viaggia verso l’ibridazione e latransmedialità. Uno studio del novembre del 2010 del The Boston ConsultingGroup9, società di consulenza per le imprese, afferma che nei prossimi cinqueanni le imprese dell’ICT aumenteranno la spesa dedicata a Internet, ai socialmedia e a Internet mobile. Crescerà il mercato dei dispositivi mobili(smartphone), dei tablet pc e degli e-reader nei prossimi tre anni. Ma la tv resteràancora il primo mezzo di comunicazione scelto dal mercato (della pubblicità) edai consumatori, una televisione però sempre più vicina alle tecnologie diinterconnessione e interattive. I processi di introduzione della tv digitale terrestre, pianificati in tutto ilmondo come evoluzione naturale tecnologica e per razionalizzare lo spettroelettromagnetico, che dal 2008 coinvolgono anche l’Italia10, comportano ladigitalizzazione della filiera di produzione e della distribuzione dei contenuti, chein questo modo divengono manipolabili, estraibili, trasformabili, mixabili, maanche progettabili e adattabili ai più disparati mezzi mediali digitali. Oggil’editore media tv infatti non progetta e produce più una programmazione lineare,ma propone una produzione multimediale di contenuti, che passa dallatelevisione digitale al Web fino alla telefonia mobile. La transmedialità dei 8 Per un approfondimento vedi: McLuhan M, Gli strumenti del comunicare,"Understanding Media: The Extensions of Man. 9 Per un approfondimento si veda Busy E., Field D., Harsaae J., Rose J., Sahla H., TheCMO’s Imperative, Tackling new digital realities, The Boston Consulting Group, Boston,novembre 2010. Per consultare il documento collegarsi all’indirizzo:http://www.bcg.it/documents/file66995.pdf (ultimo accesso 15/09/2011) 10 In realtà il processo sperimentale di diffusione del digitale terrestre è partito nel 2005 inSardegna. 10
    • contenuti televisivi ha dato forma alle sinergie del mercato della tv tra i grandigruppi di produzione delle trasmissioni con gli operatori di rete che detengonoinvece i canali e i network11. La tendenza alla convergenza ha mutato di conseguenza il consumotelevisivo: nella produzione dei format si assiste alla differenziazione delprodotto, all’ampliamento dell’offerta, alla frammentazione, e allapersonalizzazione dei programmi. Ma cambia nello stesso tempo l’esperienza chevive il consumatore, che in un attimo può operare (anche in modo attivo) innuovi luoghi e spazi per fruire dei contenuti ad hoc. Le tecnologie digitali adisposizione della nuova televisione permettono al giorno d’oggi di agire connuove pratiche di visione e di approccio alle trasmissioni, come il consumoattraverso il Time Shifthing, la tv on demand, la catch-up tv, e consentono laparallela possibilità della navigazione del Web e dell’uso di applicazionispecifiche connesse. Per capire come affrontare questo cambiamento anche per produrre unservizio convergente per la Pubblica Amministrazione è necessario analizzare trepunti fondamentali della trasformazione televisiva12: 1. L’estensione del testo, inteso come realizzazione di un corollario di innumerevoli prodotti per i differenti media. Ciò comporta anche la frammentazione del testo su più media, descritto da Jenkins con il processo di transmedia storytelling. 2. L’accesso multiplo che si amplia e si diffonde tra le piattaforme mediali e le tipologie di offerta. 3. Il brand, pratica istituzionale derivata dal marketing, che deve coinvolgere anche il nome dell’ente o dell’istituzione della PA. 11 Ne sono un esempio i recenti accordi o fusioni industriali e commerciali tra ABC eDisney, tra News Corp e Fox, tra AOL e Time Warner, tra Viacom e Paramount, e in Italia traMediaset e Endemol. 12 Per un approfondimento si veda: Televisione Convergente, a cura di Grasso A.,Scaglioni M., Link Ricerca, Bologna, 2010. 11
    • 2.1. La televisione convergente Per oltre mezzo secolo la televisione ha avuto un ruolo stabile ed è divenutoil medium di comunicazione di massa broadcasting più diffuso e usato, ma anchel’elettrodomestico principe della casa. Oggi sta progressivamente perdendoquesto status. Si sta evolvendo, come quando dalla radio nacque la stessa tv, enello stesso tempo si assiste a un forte cambio di paradigma. In primo luogo la tvsta subendo il processo di digitalizzazione, sia nella produzione che nelladistribuzione, che ha direttamente causato l’avvento della multicanalità el’abbondanza di risorse. L’esperienza televisiva cambia nel suo spazio, nel suotempo e nelle pratiche. Anna Sfardini e Massimo Scaglioni13 nel loro lavoro diricerca sulla “MutliTv” descrivono l’evoluzione del mezzo televisivo in tredirettrici: • Multitasking: inteso come trasformazione del medium in un’interfaccia multimediale attraverso forme ibride di tv via Internet e digitali. • Multitiming: questo tipo di trasformazione muta il paradigma di istantaneità e contemporaneità che ha sempre contraddistinto la televisione, portandola in una dimensione di flussi di trasmissione di contenuti accessibili in ogni momento, grazie alle tecnologie digitali di registrazione e al video on demand. • Multiplacing: in questo caso l’evoluzione riguarda l’annullamento del concetto di spazio che trasforma la tv che conosciamo in una televisione multi-luogo attraverso le tecnologie di connessione mobile.14 John Caldwell15 ha identificato nei suoi studi proprio il medium televisivocome quello capace di inglobare le trasformazioni e le proliferazioni di nuovi 13 Si veda: Scaglioni M, Sfardini A., MutliTv, L’esperienza televisiva nell’età dellaconvergenza, Carrocci, Roma, 2009. 14 Dalle tv via Internet wireless, alla tv mobile DVB-H sulle frequenze tv, fino alla tv sucollegamenti di rete telefonica UMTS e 4G LTE. 12
    • linguaggi dei media. Oltre all’intrinseca natura dell’immediatezza e dellasimultaneità la televisione racchiude una straordinaria capacità di ibridazione deilinguaggi e delle tecnologie. La convergenza tecnologica porta differenti media aconfluire in un unico sistema di distribuzione in grado di arrivare fino alle casedelle famiglie. Questo tipo di convergenza è iniziato con la digitalizzazione deicontenuti della tv, che ha determinato che ogni prodotto può essere trasmesso suogni tipo di device. Il consumatore ha ampliato i punti d’accesso ai contenuti inogni luogo e in qualsiasi momento. Sono nate le piattaforme tv di distribuzionecome la tv digitale terrestre, la tv digitale satellitare, l’IPTv e la mobile tv chevanno verso l’integrazione futura d’accesso. La televisione porta anche quelfenomeno di convergenza estetico, inteso come stilistico, dove i contenuti siaggregano nelle loro forme. Come definito da Jenkins il medium tv è ancheportatore del processo di convergenza economica/istituzionale che prende inconsiderazione le trasformazioni avvenute nei mercati, caratterizzate in questiultimi decenni dal passaggio dalle economie di scala (concentrate nellastandardizzazione per la produzione di massa) a quelle di scopo (incentrate piùsulla diversificazione e i mercati di nicchia). In questo contesto si assiste da annialla conglomerazione dei network televisivi (in particolare nel panoramaamericano). 2.2. Nuovi consumi televisivi La cultura convergente dei media è un processo ampio portato avanti da duepoli: quello della produzione e quello del consumo che spesso si sovrappongonoe si confondono. Nel mondo della televisione sempre più vicina alle reticambiano le pratiche e le modalità di consumo appunto convergente di tv.Quest’opportunità mette in gioco l’intreccio tra la tradizionale fruizionetelevisiva e il consumo di nuove tecnologie digitali interconnesse, che creano nonpiù una ma molte televisioni. Una tv che sia espande sul Web, ma che in un 15 Si veda: Caldwell J.T., Is television a distinct medium? Tv and convergence, in SinclairJ., Turner, Contemporary world television, BFI, London, 2004. 13
    • attimo può tornare sullo stesso delivery televisivo, con formati più aperti,condivisibili e interattivi. I consumi televisivi stanno mutando a causa della digitalizzazione dellepiattaforme distributive (come l’introduzione del digitale terrestre), sitrasformano a fronte dell’abbondanza dell’offerta e degli accessi, si permutano indinamiche di consumo all’interno dello spazio del salotto di casa. Laproliferazione di contenuti e di punti di accesso spinge a produrre con la massimasemplicità. Un esempio su tutti può essere descritto con YouTube, la piattaformaweb di condivisione video di proprietà di Google, che recentemente si èaffacciata al mercato della tv con l’uso di interfacce per le tv connesse e cheprossimamente lancerà venti canali televisivi dedicati. Il modello YouTuberappresenta il massimo della semplicità di fruizione dei video riproponibile inparte nei nuovi device televisivi interconnessi. Si sta verificando anche un ritornocrescente degli stessi consumi tv nell’household, il luogo di consumo familiareindicato dagli studi di David Morley16, dove l’apparecchio televisivo, al contrariodelle tendenze delle dinamiche di negoziazione rilevate nei decenni passati dagliAudience Studies, subisce una rivalorizzazione come centro della fruizionemediale familiare, attirando su di se forme di offerta ad ampio raggio, ma anchepersonalizzate, grazie appunto alle tecnologie digitali convergenti. Basta pensarealle opportunità che offre l’IPTv, la televisione su piattaforma Internet, con lapubblicità mirata e personalizzata. Luca Barra, dottorando in Culture della comunicazione presso l’UniversitàCattolica di Milano, e Massimo Scaglioni, ricercatore presso la Facoltà diSociologia dell’Università Cattolica di Milano, suddividono su tre livelli lepratiche di consumo convergente della tv: • Sul primo livello di pratiche, costituito dalla più ampia fascia di consumatori, si posizionano i modelli più semplici, che portano gli utenti a 16 Si veda: Morley D., Family Television. Cultural Power and Domestic Leisure, Sage,London, 1986. 14
    • cercare di ridurre la complessità delle offerte. La semplificazione per il telespettatore può essere fornita con strumenti per la navigazione e per la ricerca di informazioni, o creando uno spazio con aree chiuse e guidate, in una sorta di giardino protetto, in modo da condurre l’utente all’interno di una griglia di azione sicura e semplice. • Nel livello intermedio di pratiche sono fruibili quei contenuti tv narrativi che possono essere scambiati e condivisi, ma anche mutati e ripensati nelle reti sociali. Le pratiche sono di forma spesso ludica e orientativa, come l’uso della guida dei programmi EPG dei canali del digitale terrestre, oppure come lo scambio legale e non di contenuti in rete praticato soprattutto dal pubblico giovane. Il fattore di supporto degli strumenti di comunicazione della rete e del web (istant messaging, social network, forum, fan page) fanno sì che la pratica di consumo televisivo esca dai confini classici mediali e ispiri un approccio più attivo, più rapido, più fai-da-te. • L’ultimo livello di pratiche è costituito dal massimo livello di consumo convergente. Il consumatore questa volta di nicchia ha un ruolo decisamente attivo nella visione e nell’uso del contenuto tv. Pratiche che si estendono in altre attività, come ad esempio la costruzione di fan fiction, la scrittura sui blog, la gestione dei thread in un forum; si verificano le tipiche rielaborazioni grassroots intorno al prodotto televisivo che identifica lo status e l’identità personale dell’utente o del gruppo di utenti. Su questi utenti televisivi giocano alcune forze, due interne e due esterne,che possono variare il livello di consumo convergente: il processo difidelizzazione al prodotto che cerca il constante legame con il brand può spingereil consumatore da un livello di convergenza superficiale a quello più profondo,ma può accadere anche che gli utenti di nicchia possano riemergere al livello piùflebile di convergenza. Il processo che può essere imposto dall’esternodell’accomodamento, con le varie tecniche di limitazione e guida del consumo, 15
    • può allo stesso modo portare l’utente dal livello profondo a quello superficiale.Mentre la tendenza a dare maggior valore al prodotto può contrariamente causarela spinta verso una maggiore profondità di convergenza dello spettatore tv17. 17 Per approfondire si veda: Televisione Convergente, op. cit. 16
    • 3. La televisione via Internet: lo stato dell’arte Nuove tecnologie, nuovi modi di fruizione dei contenuti tv che mutanodirettamente anche le modalità di consumo delle interfacce Web se accessibiliattraverso le nuove Internet Tv. E’ questo il futuro che si prospetta e si sta giàrealizzando nei mercati delle telecomunicazioni e dell’industriadell’informazione e dell’intrattenimento. Sta nascendo una nuova televisione,chiamata da Shelly Palmer18 “la Tv delle reti”, che potrebbe mettere indiscussione tutta la filiera produttiva televisiva. Attraverso lo sfruttamento dellarete infatti l’Internet Tv potrebbe saltare gli intermediari (editori e operatori direte) per collegare direttamente i produttori dei contenuti tv. Una nuovainterazione priva di livelli intermedi che creerebbe quelle nuove tipologie diutenza attive tipiche del Web e della rete. 3.1. Tv On Demand Le origini del nuovo paradigma della Tv sono da ricercare in terrabritannica negli anni novanta. Da Cambridge infatti nel 1994 partirono le primesperimentazioni del servizio VOD (Video On Demand)19 su rete Internet.Successivamente nel 1998 la società di telecomunicazioni KingstonCommunications fu la prima nel Regno Unito a lanciare un servizio VODcommerciale che univa la Tv broadcast all’accesso a Internet con un unico set-top-box. L’esplosione della convergenza tra Tv e Internet sui mercati dellatelevisione si è però sviluppata negli USA, patria della rete delle reti, dove apartire dalla seconda metà del 2000 sono nate delle società commerciali chehanno iniziato a fornire dei servizi di streaming on-line ai propri clienti. 18 Si veda: Palmer S., Television Disrupted, The transition from Network to networked tv,Elsevier, Oxford, 2006. 19 Si veda: Wikipedia, http://en.wikipedia.org/wiki/Video_on_demand (ultimo accesso07/05/2011) 17
    • 3.2. IPTv Un chiaro modello di tv multitasking è l’IPTv, quella piattaforma didistribuzione televisiva che sfrutta il protocollo IP della rete e diffonde siacontenuti audiovisivi sia servizi interattivi. Nata intorno alla metà degli anninovanta dal lavoro di Steve Casner, Karl Auerbach, Cha Chee Kuan, e acquisitadalla multinazionale Cisco System, la tecnologia IPTv permette oggi di veicolarein modalità unicast e multicast in tempo reale trasmissioni audio/video televisivee qualsiasi altra tipologia di formato video. La società statunitense Audionet nel1998 fu la prima a far partire una trasmissione live webcasts con i contenuti delleemittenti tv locali americane WFAA (tv texana del network nazionale ABC) eKCTU-LP (emittente di Wichita nel Kansas). Il vantaggio di questo tipo ditelevisione consiste nella possibilità di racchiudere in un unico meta medium econ la sola rete Internet un’offerta multicanale, il traffico dati e la telefoniaVOIP. I limiti, visti da un certo lato, di questa televisione sono da rimandareall’uso di una rete chiusa necessaria per definire palinsesti fissi, generi di canali eofferte integrate. La forza invece è racchiusa nel potere interattivo del mezzostrettamente legato a Internet, che può sfociare in forme di comunicazionepubbliche come il t-Government20, o commerciali come il t-Commerce. L’usodell’IPTv coinvolge l’utenza in un’esperienza tv centrica (l’uso del telecomando)e può supportare un’alta qualità video del servizio. Sfrutta reti e servizi chiusi (icitati Walled Garden) forniti dall’operatore tlc che eroga il servizio e daidistributori di contenuti. Di solito viene offerta a pagamento dalla società ditelecomunicazioni. 3.3. Web Tv Per Web Tv si intende quel tipo di televisione che si può fruire attraverso icanali della rete Internet, che propone palinsesti e programmazioni originali e 20 Canale tv della televisione digitale che mette a disposizione ai cittadini i servizi onlinedella Pubblica Amministrazione. 18
    • distinte da quelli delle tradizionali tv broadcaster, soprattutto con la piattaformaWeb, nella modalità in streaming. Si distingue dall’Internet Tv o dalla Catch upTv, proprio per la sua natura intrinsecamente legata al Web e a Internet. Questatecnologia è supportata però solo dalle connessioni a banda larga della rete e nonpuò essere sfruttata con collegamenti Internet troppo lenti. Nata a metà degli anni90 su sperimentali spot sui banner pubblicitari del web, negli anni 2000 trova lasua forma di nuova tecnologia televisiva con l’evoluzione delle tecniche distreaming in real time, quando YouTube e Dailymotion divengono le piattaformeprincipali di condivisione dei video on-line. La Web Tv può sfruttare anche letecnologie di condivisione di streaming e di dati Peer-to-Peer. La Web Tv èincentrata su un’esperienza Pc centrica (uso di tastiera e mouse) e non garantisceun’alta qualità di servizio. Si distingue inoltre per la mancanza diintermediazione tra fornitore di contenuto e utente, il quale può accederedirettamente con un suo dispositivo connesso. 3.4. Internet Tv La forma di televisione chiamata Internet Tv è invece quella tipologia diservizio televisivo distribuito via Internet, che può veicolare anche i palinsesti o iprogrammi dei grandi broadcaster tv. Una forma di distribuzione della InternetTv è la cosiddetta Catch up Tv, dove un’emittente tradizionale può mettere adisposizione la propria programmazione del giorno dopo o dei giorni, adesempio, dell’ultima settimana sul Web21. Il concetto di Internet Tv è connessocon quello del consumo on demand dei contenuti tv, ma i broadcaster fornisconoanche i canali in streaming in tempo reale. Con l’aumento della disponibilità dibanda della rete i servizi della Internet Tv si sono evoluti con l’alta definizione evari servizi interattivi. Prima del 2006 i distributori di contenuti che agivano sullapiattaforma Internet preferivano usufruire dei servizi P2P. Gli utenti allora 21 Ad esempio: iPlayer dell’emittente pubblica inglese BBC, 4oD di Channel 4 sempre inInghileterra, i srvizi analoghi francesi di M6 e Canal +, e quelli statunitensi di Fox, NBC, CBS,ABC. 19
    • dovevano scaricare sui loro Pc un apposito programma che sfruttava lacondivisione dei video. Oggi i fornitori preferiscono l’uso di lettori multimedialiper lo streaming direttamente integrati nei browser, come Silverlight o WindowsMedia Player22. Anche questo servizio è fortemente condizionato dalle velocitàdi download delle connessioni della rete. 3.5. Tv ibrida (Over The Top) La nuova frontiera convergente delle piattaforme televisive dell’Internet Tvè sicuramente la Tv su Open Internet (Over The Top), una nuova forma ditelevisione che integra la tv su protocollo IP sfruttando le tecnologie interattivedella tv digitale. In questo modo si unisce la tv di flusso (l’IPTv) con la modalitàdi offerta on demand, accostabile anche a numerosi servizi apps multimedialichiusi e dedicati e alla libera navigazione sul Web. La tv ibrida grazie ai nuovistandard aperti interattivi, come l’MHP e l’HbbTV, è accessibile da numerosidelivery connessi: dai televisori con interfaccia e accesso alla rete (ConnectedTv), ai decoder per la tv digitale (set-top-box ibridi), alle console per ivideogames. L’Open IPTv sfruttando la rete può garantire l’alta qualità deicontenuti, e può viaggiare su una qualsiasi connessione broadband (ADSL ofibra) fornita da un qualsiasi ISP. Il mercato USA ma anche quello europeo offreormai nuovi dispositivi ibridi delle Internet Tv ibride, essendo già state immessesul mercato da numerose aziende e multinazionali produttrici23. In Italia letipologie di mercato, sia di vendita dei contenuti sia degli investimentipubblicitari, sono ancora in via di affermazione, come dimostrano gli incertiesordi della Apple Tv (piattaforma software + device ) e di Google Tv(piattaforma software), anche se grazie alla tv digitale terrestre si sta proponendoin modo concreto l’offerta dei programmi tv on demand convergente con la rete, 22 Il servizio on-line della tv pubblica italiana Rai.tv ad esempio sfrutta il media streamingSilverlight. 23 Alcune industrie dell’elettronica di consumo che hanno lanciato le Internet Tv: Philips,Samsung, LG, Panasonic, Sharp e Loewe. 20
    • ad esempio col servizio della tv pubblica Rai Replay (tv on demand sul Web), ocon le offerte delle IPTv di Fastweb (Decoder Unico) e Telecom Italia(Cubovision e Samsung). Anche il mercato delle console videogame harecentemente proposto una convergenza tra l’offerta ludica e quella tv: SonyPlaystation 3 (con periferiche ad hoc per la sintonizzazione dei programmitelevisivi) e XBox 360 (con aggiornamenti software che consentono lo streamingtv via Internet). Permane però il grosso ostacolo che blocca lo sviluppo di questimercati, oltre al costo elevato per il momento dei device delle tv connesse: labassa penetrazione della banda larga italiana e i limiti infrastrutturali delle retifisse e mobile. L’industria dei consumer ha poi lanciato numerosi dispositiviibridi chiamati connected tv che uniscono la tv digitale all’accesso al Web24. Lanuova televisione ibrida apre perciò scenari nuovi dal lato prettamentecommerciale, ma anche da quello del servizio pubblico al cittadino. Infatti oltrealle classiche trasmissioni tv lineari e ai canali tematici della tv digitale deibroadcaster, la tv pubblica e gli enti nazionali e locali potrebbero predisporreservizi connessi e interattivi derivanti dall’e-Government e dal t-Government. Unmix tra televisione e Internet di servizi di pubblica utilità che potrebbe nasceregrazie alle funzioni delle guide interattive (EPG) dei programmi, alle piattaformeMHP dei decoder e dei tv, ai servizi di teletext avanzato, alle modalità di ricercaweb-based dei contenuti (che ad esempio forniscono Google Tv o Apple Tv), aiservizi di applicazioni connesse su piattaforma software dedicata, e infine con lanavigazione libera o vincolata sul Web. La Tv ibrida connessa potrebbe rivelarsi tra qualche anno il mezzo e lamodalità di distribuzione televisiva più importante del mercato italiano emondiale. Una killer application del prossimo futuro dell’ICT per la diffusionedella banda larga nel paese25 e per lo sviluppo di servizi di comunicazione e di 24 LG con Netcast, Samsung con Internet@tv, Panasonic con Viera Cast, Philips conPhilips Net Tv, Sony con MediaCast Internet Tv, e poi vari set-top-box prodotti ecommercializzati da Humax, TeleSystem, LG, Amino, ADB. 25 Secondo le dichiarazioni di Franco Bernabè ad di Telecom Italia. 21
    • interazione con la PA. Il report del febbraio 2011 “The Future of Connected Tv”di Business Insights26 riporta che la diffusione di questi dispositivi interconnessi“da salotto”, con le varie piattaforme software e applicativi, subirà una crescitamedia annua del 58,3% nel periodo 2009-2014. La ricerca Tv&Video ConsumerTrend Report del 2011 di Ericsson27, condotta in tredici paesi con interviste a ben400 milioni di telespettatori, indica che l’80% del pubblico continua a guardare laclassica televisione più di una volta a settimana, mentre il 44% dei consumatoridichiara di guardare con la stessa frequenza i programmi tv on demand suInternet. Lo studio di Ericsson rileva che i consumi televisivi sono mutati, ma iconsumatori richiedono sempre più spesso entrambe le modalità di fruizione tvon demand e tradizionali. E i social network hanno contribuito fortemente aquesto cambiamento: più del 40% degli intervistati infatti afferma di utilizzare isiti di social networking durante la fruizione dei contenuti televisivi attraversosvariati dispositivi (dagli smartphone ai tablet). Molti telespettatori uniscono lavisione dei programmi tv (come reality o eventi sportivi) all’uso di Twitter,Facebook, sms, chiamate telefoniche, e discussione nei forum online che hannocome argomento lo stesso programma tv. Secondo il consorzio DGTVi, da unostudio di III Digital Monitor del 2010, realizzato dall’istituto E-res (con 3.000interviste CATI sul territorio nazionale), su 2,7 milioni di famiglie italianeconsapevoli di avere almeno un televisore in grado di connettersi a Internet, 1,8milioni di famiglie dispone anche di un collegamento broadband e il 10% (circa180.000) utilizza effettivamente il televisore in modalità connected. Sempresecondo i dati elaborati a inizio 2011 da E-res, circa 1,5 milioni di famiglieitaliane dotate a casa di collegamenti broadband si dichiarano interessate adotarsi di televisori ibridi connessi. Oltre ai televisori predisposti per la rete, lafruizione di contenuti e servizi in modalità connected può avvenire sulle 26 Per un approfondimento si veda l’indirizzo:http://www.researchandmarkets.com/research/b6230a/the_future_of_connected_tv (ultimoaccesso 08/06/2011) 27 Per un approfondimento si veda l’indirizzo web:http://www.ericsson.com/news/1543649 (ultimo accesso 02/10/2011) 22
    • principali console per videogiochi: su oltre sei milioni di famiglie italiane che nedispongono, circa 2,5 milioni (il 44,3%) li qualificano come dispositivi in gradodi connettersi alla Rete. La crescita prevista dalle agenzie di analisi dei mercatisulla diffusione e l’adozione da parte della massa della tv connessa offre ilterreno per lo sviluppo di nuove soluzioni per migliorare i servizi e ladistribuzione delle informazioni al cittadino. 3.6. Scenario del mercato italiano della televisione In Italia permane uno scenario fortemente caratterizzato da un duopoliopubblico-privato che opera su alcune piattaforme televisive nate dai processi diconvergenza tecnologica: • La piattaforma digitale terrestre: coordinata dal consorzio DGTVi che rappresenta le maggiori realtà nazionali (Rai, Mediaset, Telecom Italia Media, DFree) è la naturale evoluzione della vecchia tv analogica, che ha introdotto nel mercato tv una manciata di nuovi operatori, un certo livello di interattività, la moltiplicazione dei canali, le offerte pay di Mediaset Premium e altri piccoli operatori. • La piattaforma digitale satellitare: è attualmente monopolizzata dal solo operatore Sky Italia che agisce da editore e gestore aggregatore di contenuti. Sky ha recentemente proposto ai propri abbonati una fruizione convergente su iPad dei propri contenuti in esclusiva. E’ nata inoltre nell’estate 2009 la piattaforma gratuita satellitare Tivù Sat per supplire alle mancanze (a volte gravi) di diffusione e di copertura della tv digitale terrestre. • IPTv: la tv su protocollo IP della rete non ha avuto successo in Italia. Forse per la mancanza di infrastrutture per l’accesso alla banda larga e per la lentezza delle connessioni italiane. Le società di telecomunicazioni hanno sul mercato le loro offerte di distribuzione (Telecom Italia, 23
    • Fastweb, Tiscali, Vodafone, Infostrada) e di offerta di contenuti (Cubovision Telecom Italia).• Tv mobile: anche questa tipologia di tv non è stata accolta bene dal mercato italiano. Le frequenze tv dedicate alla tecnologia DVB-H sono state quasi tutte sostituite con i canali tv tradizionali. E anche la tv trasmessa attraverso le connessioni dati mobili (HSDPA – 3G - UMTS) sta lentamente chiudendo i battenti, con la sola H3G che mantiene il suo canale tv La3.• Tv Over The Top: il mercato italiano televisivo si è arricchito tra il 2010 e il 2011 di alcuni servizi ibridi e altri via Web. Gli operatori italiani delle telecomunicazioni come Telecom Italia, Fastweb e Tiscali, che stanno investendo nella tv multipiattaforma, si stanno impegnando a diffondere i propri contenitori su tv, tablet, cellulari, decoder set-top-box digitali. L’utente grazie alle nuove offerte del mercato può usufruire di applicazioni, servizi e contenuti scaricabili dalla Rete e in modalità on demand. Dalle offerte pay di contenuti di Mediaset Premium Net Tv fruibili da Internet e grazie all’adozione di moderni decoder interattivi connessi alla rete, fino ai servizi paralleli alla tv digitale terrestre e satellitare (appunto Over The Top) come Cubovision di Telecom Italia, La7 on demand, Rai Replay, Mtv on demand, la tv italiana si è mossa timidamente verso un’offerta più convergente. Tiscali e Telecom Italia, in particolare, hanno introdotto nei mercati anche la vendita di un proprio delivery set-top-box convergente tra tv digitale e Internet: rispettivamente TvBox e Cubovison. Sono nate anche nuove piattaforme televisive indipendenti che offrono i propri contenuti esclusivamente via Web: TvDream, Primoitalia, Popcorn Tv, Twww.tv, ChiliTv (di Fastweb). Nel mercato italiano hanno alcune difficoltà d’ingresso invece le offerte delle piattaforme Internet Tv dei grandi colossi del Web come Google Tv o Apple Tv (iTv), e a breve faranno il loro esordio europeo i grandi fornitori statunitensi di contenuti televisivi via Web come Hulu e Netflix. 24
    • Evoluzione delle piattaforme e degli operatori su scala nazionale: • Completamento Switch-off della tv digitale terrestre. • Saturazione del satellite. • Crescita delle connessioni a banda larga fissa e mobile (anche se per ora crescono solo le connessioni mobili) e delle IPTv. • Crescita e diffusione delle Internet Tv e delle Web Tv. • Diffusione della mobile Tv con le connessioni 4G (LTE28). 28 Long Term Evolution: nuovo standard di trasporto dati della telefonia cellulare UMTS,pensato per le connessioni veloci mobili a banda larga. 25
    • 26
    • 4. Servizi interattivi e convergenti della PA In questo contesto italiano del panorama e dei mercati dei media inconstante evoluzione, che tende sempre più alla produzione di contenutitransmediali, il ruolo della comunicazione della Pubblica Amministrazione, chegià percorre numerose vie attraverso i nuovi media, ha il dovere di inserirsi estare al passo con le nuovissime tecnologie e i nuovi trend di consumo,proponendo soluzioni di interazione . La comunicazione istituzionale, grazie alla legge 150 del 7 giugno 2000, èdivenuta un elemento portante dell’azione degli enti e delle amministrazionipubbliche. Oggi si può definire come un sistema di flussi, costituito da azionicoordinate mirate verso precisi obiettivi a impatto sociale. La comunicazioneistituzionale può suddividersi in quella interna, che legittima l’istituzione stessa,e quella esterna, che concerne tutte le azioni e le interazioni verso l’ambienteesterno. La rivoluzione della rete ha introdotto ormai da anni un processo dicambiamento non solo tecnologico, ma anche culturale. Oggi infatti le PA localio nazionali grazie ai propri siti Web producono valore alle attività politiche esociali svolte. Le potenzialità della rete telematica prestate alla comunicazionepubblica e istituzionale si sviluppano principalmente in due direzioni: e-Government ed e-Democracy. Quest’ultimo processo è un sistema ancora inevoluzione che sfrutta le nuove tecnologie per promuovere i processi decisionaliaperti e trasparenti, per coinvolgere il cittadino nella vita pubblica enell’amministrazione dell’ente o della città. 4.1. e-Government L’introduzione delle pratiche, dei servizi e delle tecnologie dell’ICT(Information Communication Technology) nel campo della pubblicaamministrazione è una priorità di tutti paesi e delle istituzioni transnazionali dellaSocietà dell’Informazione. Esistono svariate forme di informatizzazione della PA 27
    • che sfociano su numerosi mezzi di comunicazione e sfruttano differentitecnologie interconnesse: dalle tecnologie per il voto elettronico, ai serviziamministrativi radio-televisivi (t-Government), l’uso delle email certificata(PEC), il m-Government (mobile Government), l’u-Government (ubiquitousGovernement), il g-Government (applicazioni Geographical Information Systeme GPS per l’amministrazione pubblica elettronica). L’e-Government attraverso iprocessi di informatizzazione della PA mira a migliorare l’efficienza operativainterna delle amministrazioni, a informatizzare i servizi per i cittadini e leimprese, e infine tende a consentire l’accesso telematico del cittadino ai servizi ealle informazioni della PA. L’Unione Europea ha disposto un Piano d’Azione perl’e-Gov per l’arco temporale 2011-201529, che percorre le linee di sviluppodell’Agenda Digitale Europea30, e che prevede quattro priorità per promuoverel’ICT nelle PA: • Aumentare l’empowerment tra cittadini e imprese; • Rafforzare la mobilità nel mercato unico europeo; • Migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’azione pubblica; • Creare i fattori abilitanti e le precondizioni per mettere in moto circoli virtuosi. Il piano europeo punta a promuovere le nuove pratiche dell’e-Gov, comel’Open Government, l’Open Data e l’uso dei social network progettate intorno alcittadino e alle imprese, e mira a massimizzare la complementarietà deglistrumenti utilizzati e delle policy adottate, cercando di raggiungere un pienosviluppo dei servizi all’interno delle nazioni, ma anche transfrontalieri. Il processo di informatizzazione della Pubblica Amministrazione italiana,che comprende tutte quelle attività amministrative svolte con le tecnologie 29 Si veda per un approfondimento l’indirizzo:http://ec.europa.eu/information_society/activities/egovernment/action_plan_2011_2015/index_en.htm (ultimo accesso 27/06/2011) 30 Per un approfondimento si veda l’indirizzo:http://europa.eu/legislation_summaries/information_society/si0016_it.htm (ultimo accesso27/06/2011) 28
    • informatiche e la rete Internet, ha avuto inizio concretamente con il varo delprimo Codice dell’Amministrazione Digitale del 2005. Una rivoluzione digitaleperseguita anche in Italia, se pur in ritardo rispetto ai principali paesi europei, perraggiungere gli obiettivi di efficacia, efficienza, economicità, trasparenza edemocraticità nei servizi pubblici31. Il nuovissimo Codice dell’AmministrazioneDigitale del Decreto legislativo n. 235/2010, entrato in vigore nell’aprile del2011, stabilisce tutti i principi base per la gestione, l’accesso, la trasmissione, laconservazione e la fruibilità dell’informazione digitalizzata e nelle relazioni traPA e privati. Il processo di informatizzazione della PA in Italia coinvolge anchele amministrazioni locali, che assumono spesso il ruolo di front-office delservizio pubblico, mentre le amministrazioni centrali operano come back-office. 4.2. Servizi Tv PA 4.2.1. t-Government La strada del t-Government, cioè l’uso istituzionale e pubblico di un canaletv per la comunicazione e l’interazione col cittadino, è stata intrapresa dalleamministrazioni pubbliche italiane soprattutto grazie all’evoluzione dellatecnologia televisiva con l’introduzione della tv digitale terrestre. I progettirealizzati in questo campo sono stati avviati per rendere disponibili all’utenza,anche senza l’ausilio di supporti informatici i servizi pubblici della PA e per unpubblico analfabeta sull’uso degli strumenti della rete. Le tecnologie di delivery(i decoder set-top-box con piattaforma MHP per il digitale terrestre) e diconnessione adottati (dalle semplici frequenze tv fino alle reti ADSL o in fibraottica) permettono un’elevata semplicità d’uso per l’utente, un alto livello diinterattività, e una rilevante riduzione dei costi di accesso e di realizzazione deiservizi di comunicazione pubblica. Il t-Gov è canale di comunicazione pubblicapotenzialmente accattivante e in parte esaustivo, che utilizza direttamente ilmedium più familiare e diffuso qual è la televisione. Nell’ambito del t-Gov sono 31 Come definito dal testo sulla comunicazione pubblica della legge 7 giugno 2000 n. 150. 29
    • stati avviati in passato numerosi progetti a livello nazionale e locale, oggetto diinteresse e di sperimentazione della PA. Nel 2005 il CNIPA mise in moto vari progetti di sperimentazione del t-Govsul digitale terrestre. Ben ventinove servizi interattivi su canali tv studiati ancheper quel bacino d’utenza caratterizzato dalla scarsa dimestichezza con letecnologie informatiche e della rete internet. Ma gli scarsi investimenti e lepotenzialità tecnologiche e infrastrutturali del paese, forse sovrastimate, nonchéle evidenti difficoltà di progettazione nell’usabilità delle interfacce tv,condussero molti progetti alla chiusura. I servizi infatti mostravano alcuniproblemi di navigazione tra i menu e qualche impedimento nell’uso deitelecomandi. Inoltre, la necessità di collegare i dispositivi set-top-box a unaconnessione telefonica fissa o mobile o ai collegamenti Internet limitavafortemente l’interattività dei sistemi. Allo sviluppo di questi lavori partecipò inprimis la Rai, con le sue risorse di televisione pubblica, numerose tv localiprivate, e la Fondazione Ugo Bordoni mise in atto dei bandi di concorso. Uno deiprogetti più grandi fu “Italia Utile”, servizio interattivo in onda su vecchio canaletelevisivo Rai Utile. Progetto Ente PA CASPER Regione Emilia Romagna PRODIGIT Comune di Roma DTToscana Regione Toscana TI-RECS Comune di Bari DTTSiena Comune di Siena PARTECIP@RE Provincia di Lecce BLL Regione Lombardia e-govDT-RA Regione Abruzzo TV-DICO Comune di Palermo SenzaBarriere.TV Comune Venezia 30
    • T-E_J Provincia di Genova T-Sei Comune di Reggio Calabria GPC Regione Lombardia META FVG Friuli Venezia Giulia T-Liguria Regione Liguria AMICA-TV Provincia di Trento DiLucca Comune di Lucca T.CiTel Comune di Pisa Digimarche.DIT Regione Marche viviCITTA Comune di Bassano del Grappa DTT-Umbria Regione Umbria QMIC Comune Comune Torino 24 TVarese Comune di Varese ComOnAir Comune di Como ChiariTeVi Provincia di Cosenza DITEMI Comune di Milano Puglia-Tgov Regione Puglia Territorio in Onda Comune di Pesaro T-Basilicatanet Regione Basilicata Figura 1 - Le amministrazioni pubbliche che hanno avviato i progetti di t-Gov. Alcuni casi specifici di t-Government:• DTToscana: al progetto parteciparono oltre alla Regione Toscana, 129 comuni e tutti capoluoghi di provincia, anche due Università e dieci broadcaster tv, tra i quali La7 e Telecom Italia. Il progetto mirava ad offrire informazioni istituzionali, turistiche, servizi di e-learning, servizi sociali di e-democracy e di e-Health. 31
    • • T-Informo (PRODIGIT): progetto sviluppato da Comune e provincia di Roma e dalla Regione Lazio sullo sviluppo di un canale digitale caratterizzato da applicazioni informative multimediali e a bassa interattività remota. L’Università degli Studi La Sapienza si occupò del monitoraggio della sperimentazione. Larchitettura dell’informazione dei servizi di t-Gov fu organizzata in sei aree tematiche: attualità, sanità e sociale, scuola e lavoro, turismo e cultura, mobilità e "cosa fare per”. Il canale nel 2006 fu mandato in onda su Rai Utile, grazie alla collaborazione di Telespazio, successivamente fu trasferito su Rai 3 Lazio.• CASPER: progetto sperimentale Canale di Servizio pubblico Emilia- Romagna coordinato dalla Regione che ha cercato di sviluppare due servizi: uno rivolto al cittadino della regione, uno per il turismo. Il progetto è stato supportato da due tv regionali come Italia7 Gold e Telesanterno. Il servizio ha fornito anche contenuti sulla cultura, il meteo e la viabilità. 32
    • 5. Siti Web della PA La gran parte degli enti centrali e il 78,9% delle PA locali hanno registrato ipropri domini e realizzato uno o più siti Web32. La comunicazione pubblica dellaPA con gli strumenti del Web e di Internet è sicuramente divenuta un mezzo dicomunicazione privilegiato che deve confrontarsi con le dimensionidell’accessibilità, per fornire al cittadino tutte le informazioni politiche e gli attidella Pubblica Amministrazione. Inoltre deve garantire il dibattito tra tutti gliattori della società civile con la creazione di spazi di discussione, e infine fornireil feedback necessario alla sua specifica utenza. Sin dagli esordi dei primi serviziWeb con i domini Internet .gov.it e la nascita del portale italia.gov.it nei primianni del 2000, le disposizioni e le direttive nazionali raccomandavano unapredisposizione orientata più ai servizi che alla comunicazione. E fin da subito siè data importanza all’usabilità, alla sicurezza dei dati, alla privacy del cittadino.Il legislatore non ha mai imposto l’uso di specifici linguaggi di programmazione,in modo da garantire la neutralità tecnologica e adeguarsi alla rapida evoluzionedelle tecnologie della rete e del Web. L’art. 53, comma 1, d.lgs. n. 82/2005 peròevidenzia che la realizzazione di un sito per le PA debba privilegiare leinformazioni e i contenuti rispetto allo stile, l’usabilità e la semplicità diconsultazione assicurando la massima fruibilità. Per fare in modo che lacomunicazione pubblica attraverso il sito Web divenga un canale e unostrumento determinante delle PA, si deve mettere il cittadino al centro dellaprogettazione degli strumenti e dell’azione istituzionale33. I messaggi e i contenuti offerti all’interno di uno spazio Web di un ente oistituzione devono essere credibili, cioè coerenti con le attività e l’immaginedella PA, e riconoscibili, contraddistinti da una firma chiara e facilmente 32 Dati del 2009 elaborati dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazioneregistrano oltre 40 mila siti. 33 Secondo le Linee Guida per l’organizzazione, l’usabilità, e l’accessibilità dei siti Webdelle PA contenute nella circolare delle Presidenza del Consiglio dei Ministri 13 marzo 2001, n.3/2001. 33
    • individuabile. I messaggi all’interno delle pagine Web devono fornire leinformazioni che servono al cittadino per l’uso dei servizi della PA, e devonoanche essere persuasivi in modo da modificare il comportamento dell’utente neiconfronti dei doveri e delle esigenze dell’ente. I contenuti di un servizio Webdell’istituzione pubblica possono anche essere di natura educativa. Un portale oun sito della PA deve fornire la comunicazione e l’informazione istituzionale per: • Descrivere le attività e il funzionamento dell’istituzione; • Favorire l’accesso ai servizi pubblici; • Promuovere l’immagine del territorio e dell’ente; • Diffondere i temi e le conoscenze di interesse sociale e pubblico; • Descrivere le procedure e le disposizioni normative; • Favorire i processi di semplificazione e informatizzazione delle procedure. Il CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale) dispone le regole perl’accesso telematico ai dati e ai documenti (art.52), per le caratteristiche dei sitiWeb (art. 53), per il loro contenuto (art.54), dove i siti pubblici delle PA sarannoobbligati a pubblicare in modo integrale tutti i bandi di concorso e ad aggiornaredati e notizie. La pubblicazione da parte di un ente pubblico di informazioni edocumenti, su piattaforma tv o attraverso la rete, deve assicurare la garanzia dellafonte e l’attualità delle informazioni pubblicate. In generale sono definite leregole per: • la comunicazione telematica tra pubblica amministrazione e cittadini: o comunicazione esterna e posta elettronica; o servizi telematici di informazione preventiva; • la comunicazione interna alle pubbliche amministrazioni; • la Carta Nazionale dei Servizi; • le transazioni economiche on-line; • la conferenza di servizi on-line; • la sicurezza dei sistemi informativi; 34
    • • le strutture per lorganizzazione, linnovazione e le tecnologie34. Soprattutto per quanto concerne le PA locali (comuni, province e regioni), isiti Web devono essere progettati e realizzati su misura della specifica realtàlocale e della propria comunità. 5.1. Web design per la PA La progettazione di un portale o di un sito Web di un ente pubblico deveperciò essere incentrato sul punto vista e sulle esigenze del cittadino odell’utente, attraverso il modello di sviluppo User Centered Design. Lo sviluppodi un sito Web istituzionale e di servizi web per la pubblica amministrazionedeve attenersi ad alcuni standard di progettazione e realizzazione definiti dalCAD e dalla Direttiva sulla qualità dei servizi on-line e misurazione dellasoddisfazione degli utenti del 27 luglio 200535. In primo luogo le pagine Webdevono sottostare a determinati standard di accessibilità per favorire l’accessoalle informazioni e agli strumenti informatici dei soggetti disabili. Accessibilitàintesa come diritto fondamentale per il cittadino al quale deve essere garantita lapossibilità di accedere alle informazioni e ai servizi erogati da una PAindipendentemente dalla propria disabilità. Le norme sull’accessibilità sono statestabilite per la prima volta dalla legge Stanca del 9 gennaio 4/2004. Progettare erealizzare un sito Web significa anche garantire la trasparenza e partecipazioneattiva del cittadino. Grazie al servizio Internet, infatti, si deve trasformare ilprocesso di relazione interne ed esterne del settore della PA, per migliorare la 34 Per approfondire si veda: Linee guida per i siti Web della PA, dal sito Web dellaRegione Piemonte all’indirizzo:http://www.regione.piemonte.it/innovazione/innovazione/notizie/on-line-le-linee-guida-per-i-siti-web-delle-pubbliche-amministrazioni.html (ultimo accesso 17/07/2011) 35 Direttiva emanata dal Ministero per l’innovazione di concerto con il Ministero dellafunzione pubblica e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 243 il 18 ottobre 2005. Si vedal’indirizzo: http://www.urp.it/allegati/Direttiva%2027%20luglio%202005.pdf 35
    • partecipazione civile alla vita democratica36. E la trasparenza intesa comeaccesso totale ai servizi e alle informazioni garantisce la partecipazionedemocratica. La condivisione dei documenti e delle informazioni e datipubblicati e forniti dai siti web delle PA deve però garantire il rispetto dellaprivacy del cittadino, come definito dalla legge italiana37. Il servizio di un sitoWeb della PA deve garantire inoltre un livello di qualità rilevato attraverso leindagini di customer satisfaction ex-post ed ex-ante, nell’intento di migliorare laperformance dei servizi offerti e di verificare la soddisfazione del pubblico38. Uncanale Web dell’istituzione pubblica amministrativa può e deve ambire a essereun punto di accoglienza e di accesso per un’utenza più estesa possibile ediversificata, e inoltre deve diventare un elemento di promozione per altri canalidi comunicazione tra cittadino e PA. La legge Stanca 4/2004 fornisce le linee guida, i requisiti tecnici e divalutazione per i servizi pubblici erogati con le reti informatiche, servizi chedevono essere accessibili anche al 5% dei cittadini italiani con disabilità.All’interno della legge attraverso il decreto Ministeriale dell’8 luglio 2005, sidispongono quindi 22 requisiti tecnici per creare un sito conforme agli standarddi accessibilità e 12 criteri di valutazione del servizio web. La Legge italiana fariferimento soprattutto alle raccomandazioni e alle linee guida delle WCAG 1.039formulate dal consorzio W3C all’interno del gruppo di lavoro WAI. Oggi iprogettisti, per ambire a un livello di accessibilità e di usabilità ottimale nellosviluppo di un sito web per le PA, devono però seguire le raccomandazioni della 36 Il diritto alla partecipazione alla vita democratica del cittadino è tutelato dallaComunità Europea dalla Carta dei diritti dell’uomo nelle città e dalla Carta dei diritti delcittadino nella Società dell’informazione e della conoscenza. 37 D.L. 30 giugno 2003 n.196 sul Codice per la protezione dei dati personali. 38 La qualità del Web è regolata dalle direttive del 24 marzo 2005 sulla rilevazione dellaqualità percepita dai cittadini della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento dellaFunzione Pubblica e dalla direttiva 27 luglio 2005 per la qualità dei servizi on line e lamisurazione della soddisfazione degli utenti dal Ministro per linnovazione e le tecnologie e dalMinistro per la funzione pubblica. 39 Si veda l’indirizzo: http://www.w3.org/TR/WCAG10/ (ultimo accesso 14/07/2011) 36
    • seconda versione delle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG 2.0)40 chemirano a rendere fruibile i servizi e i contenuti web per una vasta gamma dipersone disabili (con disabilità visive, uditive, fisiche, del parlato, cognitive,linguistiche, dell’apprendimento, neurologiche). Le linee guida aggiornate delgruppo WAI, pensate per le moderne pagine dinamiche e interattive, realizzatecon l’uso di più linguaggi di markup e di programmazione web, si strutturano inquattro fondamentali principi: 1. Le informazioni e gli elementi della pagina deve essere percepibili: fornendo alternative testuali, tipi di media temporizzati, inserendo contenuti adattabili alla pagina, semplificando la visione e l’ascolto dei contenuti. 2. I componenti e la navigazione della UI (Interfacce-Utente) devono essere utilizzabili: con tastiera, con un’adeguata disponibilità di tempo, evitando l’uso di contenuti che disturbano i fotosensibili, fornendo funzionalità d’aiuto per navigare la pagina. 3. Le informazioni e le operazioni dell’interfaccia utente devono essere comprensibili: col testo leggibile, inserendo pagine prevedibili, fornendo assistenza per evitare errori e agevolare le correzioni. 4. Il contenuto deve essere robusto e compatibile rispetto ai programmi utente e le tecnologie assistive. Per realizzare uno strumento di comunicazione Web efficace si devonoconsiderare tre aree di sviluppo comunicativo: lo spazio web per la presentazionedell’istituzione; quello come luogo di comunicazione interattiva; e l’area dicomunicazione come servizio. Per raggiungere il proprio target, cioè il cittadino,il sito ben progettato offre una buona visibilità dell’attività svolta dall’ente epromuove i suoi servizi, offre un’informazione continua, attiva nuovi contatti eriduce pure i costi di gestione delle attività di amministrazione. 40 Si veda l’indirizzo: http://www.w3.org/TR/WCAG20/ (ultimo accesso 14/07/2011) 37
    • Le nuove linee Guida Ministeriali per i siti Web delle PA per l’anno 2011dedicano un ampio spazio alla progettazione, alla gestione e al ciclo di vita dellarealizzazione del sito: • Avviamento del progetto; • Analisi dei requisiti; • Disegno e progettazione tecnica; • Sviluppo e migrazione; • Collaudo e messa in esercizio; • Gestione. Le disposizioni del Ministero della Pubblica Amministrazione el’Innovazione identificano poi due grandi macrotipologie di servizi web per laPA: la prima contraddistingue tutti questi siti o portali istituzionali che hannocome obiettivo primario quello della presentazione della PA e hanno il compitodi informare il cittadino ed erogare i servizi pubblici; la seconda invece racchiudetutti quei siti tematici che vengono sviluppati per la presentazione di progetti o dieventi, per l’offerta di un particolare servizio, per l’approfondimento di unospecifico argomento di interesse sociale e pubblico. Affrontare la concezione, laprogettazione e lo sviluppo di un sito Web della PA per i dispositivi televisiviconnessi a Internet significa confrontarsi con un progetto molto vicino ad un sitotematico, che può spaziare però anche nella visione istituzionale e più generaledel servizio. 38
    • 6. Nuovo paradigma: la Tv connessa 6.1. Tv ibrida (Over The Top) nuovi paradigmi d’interfaccia e d’accesso Accedere ai servizi della PA attraverso la Tv ibrida (con Tv connesse, set-top-box ibridi o console videogame) richiede un cambio di paradigma rispettoalle Web Tv, ma anche rispetto al design delle interfacce dei siti Webtradizionali. Sempre partendo dal concetto di progettazione che parte dall’utente,lo sviluppo di un sistema di comunicazione Web adatto alle tv connesse deveconsiderare il telespettatore come user passivo, comodamente seduto sul divano,che naviga quasi casualmente sul Web con l’uso del solo telecomando, cheimpegna una sola mano e addirittura un solo dito. Inoltre non c’è più il supportodi hardware potente come quello di un PC o un laptop. Muta il sistema dicontrollo e puntamento con l’uso quasi esclusivo del telecomando tv che vincolail designer alla progettazione di un’interfaccia semplice. Le modalità e lestrategie di progettazione del sito Web per Internet tv ibride devono avvicinarsiall’idea di costruzione di interfacce dei servizi di t-Government, mantenendo ilcontatto però con la realtà multimediale ed estremamente interattiva del Web edei canali interattivi disponibili con le connessioni veloci. Questo può garantiresia il soddisfacimento delle esigenze del broadcaster o dell’ente della PA persostenere la propria promozione e l’informazione e i servizi (con dinamiche top-down), sia la partecipazione attiva dei telespettatori cittadini dalla rete alla tv edalla tv alla rete attraverso le dinamiche dal basso bottom-up. 6.2. Portale/sito e-Gov per le Tv ibride (Internet Tv) Un portale Web di un ente o istituzione della PA può essere rappresentatocome un punto d’incontro privilegiato tra la Pubblica Amministrazione, cheeroga servizi e informazioni, e il cittadino o le imprese. La fruizione dei servizi el’accesso ai dati e alle informazioni, non deve essere progettata secondo le 39
    • logiche interne agli enti e alle amministrazioni, ma deve avvenire con modalitàpiù familiari e vicine all’utente. In Italia, ad esempio, sono ben 170 gli entipubblici che offrono servizi Web con contenuti video e messaggi audiovisivi,secondo i dati raccolti dall’ultimo rapporto Formez PA41. Le PubblicheAmministrazioni infatti stanno lentamente sperimentando nuovi modelli elinguaggi, dal notiziario istituzionale, ai servizi informativi sulla cultura e glieventi, alla promozione del turismo locale. Crescono quindi i video contenuti neisiti Web delle PA in concomitanza con l’aumento del numero di accessi,tendenza che dimostra il cresciuto interesse dei cittadini per questo tipo diservizio multimediale. In questo particolare settore della comunicazione della PAsi colloca lo sviluppo di un sito Web ottimizzato per le Tv connesse, dove laprogettazione di questo servizio deve concentrarsi in particolare sull’utenza: 1. Government to Citizen: che concerne l’interazione tra governo e cittadino di natura non commerciale; 2. Government to Business: rivolto ai rapporti tra ente e imprese. Il servizio Web della PA per Internet Tv deve divenire un punto d’ingressodell’ente pubblico di facile accesso, semplice e pratico, in modo che si adatti alleesigenze informative del cittadino. Viviamo un particolare periodo che conoscele fasi iniziali del fenomeno della convergenza tra Internet e Televisione. Neipaesi anglosassoni esiste già un vasto pubblico dotato di tv e accesso alla bandalarga che consuma quotidianamente i contenuti proposti attraverso i due mezzi, eanche grazie a piattaforme fisse e mobili convergenti e applicazioni Web. Unatendenza che può svilupparsi e affermarsi anche in Italia. Grazie a questo serviziol’utente, direttamente dal dispositivo televisivo connesso, potrà accedere adesempio alle News e Notizie sull’area di competenza della PA, al calendariodegli eventi culturali, agli appuntamenti, al servizio news video. Il portale videopuò diventare un punto d’accesso per la vita della comunità e fornire ancheinformazioni finanziarie o previsioni meteo. L’utente della tv connessa di fronte 41 Per un approfondimento si veda l’indirizzo: http://www.formez.it/ (ultimo accesso06/10/2011) 40
    • ad un servizio pubblico ha delle aspettative di fruizione di un servizio simile aquello delle aziende commerciali. Nel caso specifico di un portale web perInternet Tv, il cittadino auspica l’accesso e la fruizione di un serviziotendenzialmente video on demand, veloce, attivo 24 ore su 24. L’impegnorichiesto alla PA dai siti Web anche tematici, come quello dedicato per le tvconnesse, è quello di raggiungere il massimo livello di funzionalità dei serviziinformativi e transattivi offerti al cittadino. A differenza del portale web classico,si dovrà tralasciare nella progettazione un alto livello di personalizzazione delservizio, oltre ai servizi più complessi e interattivi come l’accesso alle praticheburocratiche, la dichiarazione dei redditi on-line o il pagamento delle tasseattraverso moduli elettronici e procedure di autenticazione, per renderel’interfaccia web più usabile e semplice. Il portale video di un ente PA perInternet Tv dovrà supportare e fornire le informazioni sul servizio e sullemodalità di erogazione. Inoltre l’interfaccia video in fase iniziale di accessodovrebbe presentare una guida alla navigazione della pagina e dovrà anchefornire un accesso diretto alla homepage del sito web tradizionale dell’ente.Questa tipologia di servizio web delle PA, ideato per una fruizione più che altrotelevisiva, deve unire il paradigma del sito “vetrina” con quello del sito direlazione. Da un lato le caratteristiche spiccatamente video e di veloce impattovisivo delle pagine devono presentare un materiale specifico dell’ente volto ainformare gli utenti. L’interfaccia deve raccogliere le immagini, i filmati, i testi, imenù, e i comandi per rispondere ad un’esigenza immediata d’informazione.Dall’altro non si può certo rinunciare alla funzione interattiva della rete, e all’usodella comunicazione bidirezionale di un sito Web. La possibilità di dialogo con ilcittadino è un elemento di ricchezza fondamentale per la PA non solo comemezzo di diffusione della propria immagine verso l’esterno, ma anche cometestimonianza diretta della proprio attività insieme alla comunità. Per questomotivo anche le pagine web pensate per le Internet Tv forniscono strumenti einformazioni per lo scambio, l’interazione, l’archiviazione, la registrazione e lacollaborazione, se pur in numero minore rispetto ai normali portali Internet. 41
    • L’interfaccia rivolgendosi a un target generico, cioè la totalità dei cittadini, puòoffrire ad esempio i servizi, informazioni generali, gli orari degli uffici, le news.Infine in modo molto limitato, almeno per ora, l’interfaccia delle pagine puòoffrire alcuni servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione e può utilizzatacome buon strumento di valutazione e indagine da parte dell’ente. Per valutare le capacità comunicative di un sito Web fornito attraverso ilmezzo televisivo si devono analizzare i livelli comunicativi: • Dimensione persuasiva: capacità delle pagine del sito di essere convincenti e di attirare i telespettatori. Questo significa che il layout e l’interfaccia devono essere pensate per attrarre l’utente-telespettatore, non solo grazie alla riconoscibilità immediata dell’identità dell’ente pubblico attraverso il logo e lo stile grafico, ma anche grazie all’architettura semplice e gradevole, alla notevole leggibilità dei testi e alla qualità dei video e delle immagini. La capacità persuasiva è dettata anche dal grado di navigabilità del sito, misurabile nella velocità di lettura della pagina da parte del browser dell’Internet Tv, dagli strumenti adeguati per la navigazione della stessa pagina. • Dimensione conoscitiva: quantità di informazioni, i servizi, le aree tematiche, notizie. Il sito deve supplire alle informazioni che riguardano la vision e la mission della PA, deve descrivere i servizi offerti all’interno delle pagine, oltre all’inclusione di mappe, notizie, eventi. • Dimensione aggregante: capacità di coinvolgere attivamente l’utente. Il sito deve avere uno stile di comunicazione non eccessivamente formale, mantenendo uno stile sobrio, ma pur sempre multimediale, vicino ai dettami stilistici della tv pubblica ad esempio. Per avere una funzione di integrazione deve anche fornire le versioni multilingua, nei contenuti testuali e video. • Dimensione identitaria: accostamento e riconoscibilità del sito al territorio e al luogo che presidia (uniformità e stile omogeneo di grafica e contenuti). La funzione distintiva che può essere trasmessa attraverso 42
    • l’originalità dei contenuti e degli stili, attraverso la coerenza che conferisce unità allo stile della comunicazione e omogeneità ai contenuti. Come per i portali web delle PA un’interfaccia per Tv ibride deve contenereed esporre informazioni e servizi in modo più chiaro e semplice possibile,raggruppando in modo organico le categorie di contenuti. Ma, come detto, lasemplificazione dell’architettura dell’informazione della pagina adatta allaInternet tv sarà più elevata. Il tipico portale web di un Comune Italiano puòsuddividere i contenuti in tre principali categorie: Amministrazione, Città,Servizi. Secondo l’art. 54 del CAD il sito deve fornire informazioni relative allastruttura degli uffici con l’organigramma, la disposizione le attribuzioni el’organizzazione degli stessi uffici, l’ordinamento giuridico, la documentazionerelativa e gli indirizzi di posta elettronica e di PEC. L’art. 11, comma 8, d.lgs. n.150/2009 stabilisce che le pagine Web abbiano una sezione dedicata allatrasparenza, alla valutazione e al merito. Inoltre è obbligatoria la pubblicazionedelle retribuzioni dei dipendenti pubblici, dei curricula e dei dati personali inambito professionale. Infine lo stesso art. 54 del CAD prevede che il sito forniscal’elenco dei servizi on-line disponibili e di quelli di futura attivazione e unasezione apposita per la pubblicità legale42. Il paradigma per il portale videoframmenta e semplifica questa tassonomia dei contenuti selezionando leinformazioni e gli elementi più vicini a una rappresentazione televisiva. In questomodo si possono suddividere le informazioni, anche multimediali: • sull’ente e sull’amministrazione; • sulla Città con i suoi eventi (arte, cultura e spettacolo), le sue attività, informazioni di pubblica utilità (muoversi in città, sicurezza, emergenze), informazioni sul turismo, e le notizie; • sui servizi essenziali (caratterizzati da una forma meno interattiva rispetto al portale Web classico). 42 L’obbligo di pubblicazione da parte dei siti delle PA dell’elenco di tutti i bandi di garae di concorso. 43
    • Il sito progettato per le Internet Tv, che rientra in parte nella realizzazionedei siti tematici per la PA, ha l’obbligo anch’esso di pubblicazione di contenutiminimi, minori rispetto a quelli dei siti istituzionali. Per questa particolaretipologia di pagine web si dovrà evidenziare chiaramente quale AmministrazionePubblica è responsabile del servizio, e si dovranno inserire i relativi collegamential sito Web tradizionale. È inoltre necessario inserire le finalità del sito conriferimento alle regole e al progetto. 44
    • 7. Web Design per Internet Tv: Linee Guida Progettare l’interfaccia di un sito Web per le PA adatto ai delivery o allepiattaforme delle Internet Tv ibride, comporta un differente approccio dal puntodi vista del design Web classico e anche dal lato della progettazione accessibile eusabile per i servizi della Pubblica Amministrazione. La progettazione diun’interfaccia di un sito istituzionale/tematico per la PA adatto alle Internet Tv,deve partire dalla tipologia di utente televisivo. Un target abbastanza genericoche però ha delle precise caratteristiche di consumo mediale passivo. Per unutente/telespettatore infatti sono di vitale importanza: • L’uso del telecomando con il controllo D-Pad; • I controlli multimediali sono quasi sempre poco considerati; • Le interfacce complesse possono causare frustrazione e confusione nell’interazione; • Non è abituato all’uso di mouse e controlli differenti dal telecomando tv; • Non è solito alla scoperta e all’uso di tasti scorciatoia; • Preferisce interfacce grafiche, interazioni e dispositivi di input abbastanza semplici. L’utenza televisiva, che è abituata a confrontarsi con un mezzotradizionalmente passivo, non è sicuramente perciò propensa all’esplorazione diinterfacce complesse e ricche di opzioni, ed è caratterizzata da una curva bassa diapprendimento del sistema. Per ottenere un’interfaccia efficace, efficiente esoddisfacente per l’utente/telespettatore si devono apportare delle modifichesostanziali di progettazione. Innanzitutto per determinare delle linee guida ci sideve porre degli obiettivi per la creazione della GUI per Internet Tv. E forse ilpiù importante obiettivo è quello di rendere il più semplice possibilel’apprendimento dell’uso dell’interfaccia-utente, in modo da consentire ungraduale approccio verso le funzioni più avanzate, rendendo più ripida la curva.Non esiste più il problema dell’adattabilità delle pagine Web per ogni tipologia 45
    • di sistema operativo, di risoluzione del monitor del Pc, di tipo di browser usato,perché nella maggior parte dei casi l’interfaccia sarà visualizzata su schermo tv, esu dispositivi con piattaforme software chiuse datate di un numero esiguo dibrowser Web. Il design per Internet Tv può concentrarsi più che altrosull’usabilità dell’interfaccia e sulle caratteristiche di comunicabilità semplicedella sua struttura e dei suoi contenuti. Per ottenere quindi un buon risultato èmeglio realizzare un’interfaccia seguendo i requisiti generali di: • Pulizia • Semplicità • Essere convincenti • Coerenza • Essere diretti Per progettare una buona interfaccia Web per Internet tv attraverso laprogettazione incentrata sull’utente, e quindi ponendo al centro il cittadino e isuoi bisogni, è logicamente d’obbligo seguire i solidi principi del design: • L’apprendibilità dell’interfaccia, cioè il grado di facilità con cui l’utente impara ad usarla, deve essere agevolata da un’accentuata prevedibilità e dalla visibilità delle azioni che possono compiersi all’interno della pagina, ad esempio attraverso l’uso di metafore e di affordance del paradigma delle interfacce interattive per le tv che possono essere molto familiari al telespettatore. La pagina può essere costruita più comprensibile nei confronti dell’utente sintetizzando e semplificando in modo consistente le azioni e reazioni possibili, in modo che l’utente possa capire in anticipo l’effetto di un’operazione. Le pagine potranno essere di facile apprendimento nel loro funzionamento con l’uso di pratiche generalizzate e con l’applicazione della coerenza nello stile, nella navigazione, nei comandi dell’intera interfaccia web. • Un buon progetto di Web Design deve inoltre tenere in considerazione il principio di flessibilità che, nello specifico caso delle interfacce Web per 46
    • Internet Tv, dovrà tendere verso un sistema più rigido e vincolato rispetto a una normale pagina Web della PA, in modo da garantire la sicurezza e la semplicità dei compiti da eseguire. Il sito, considerando i limiti del sistema di controllo remoto del telecomando tv e le particolari esigenze di usabilità, deve consentire il meno possibile le interazioni multiple simultanee tra utente e interfaccia, accantonando quindi il classico multithreading concorrente43. Inoltre deve garantire nei sistemi di puntamento, nella navigazione dei menù e tra le pagine, nella compilazione dei campi di testo, il principio di sostitutività in input e in output. Per fare in modo che l’interfaccia si flessibile è indicato puntare verso una struttura adattiva per quanto concerne il layout e la fruizione delle immagini, dei testi e dei video.• Il principio di robustezza infine deve essere un caposaldo della progettazione di un portale/sito web per Internet Tv. Le pagine devono essere performanti nella velocità di caricamento, in modo da velocizzare la comunicazione tra utente e interfaccia. Escludendo il caricamento dei filmati, il sito deve essere progettato per avere durate di caricamento brevissime e tempi di risposta immediati, in modo da evitare i messaggi informativi di feedback, per informare l’utente sull’attesa necessaria. Le pagine devono inoltre essere ben navigabili, per consentire all’utente di valutare lo stato del sistema, ad esempio fornendo dei comandi specifici come una tastiera virtuale o un D-Pad (i controlli direzionali del telecomando) per l’operazione che sta svolgendo; devono essere anche raggiungibili in ogni situazione e contesto, e persistenti, e devono ostentare lo stato di default del sistema in modo da agevolare l’orientamento del telespettatore. L’interfaccia di una pagina Web per le tv connesse deve evitare al meglio possibile gli errori sia del sistema sia dell’utente. Se questo non fosse possibile, si dovrebbe approntare un sistema di ripristinabilità per annullare le azioni e tornare indietro dopo 43 Cioè la sovrapposizione temporale dei compiti separati. 47
    • l’errore. Infine linterfaccia deve implementare tutti i servizi necessari e adeguati ai compiti previsti, ad esempio fornendo un sistema di controllo semplice per i filmati, o una pagina di sondaggio sobria e intuitiva usabile dal telecomando. Dalle otto regole d’oro di Ben Shneiderman sul design, per lo sviluppodell’interfaccia per un sito della PA adatto alle Internet Tv, si possono prenderemaggiormente in considerazione cinque raccomandazioni che riguardano: • Preservare la coerenza per le sequenze di azioni (ad esempio i comandi del lettore video), del formato, della terminologia, dell’uso dei comandi, ecc. • Offrire il più possibile feedback informativo per ogni azione dell’utente, ad esempio segnalando con lo stile l’oggetto o la voce del menù selezionato. • Lo stimato professore americano di interazione uomo-macchina consiglia la prevenzione e la gestione semplice degli errori, ma nel caso specifico si dovrebbe creare un sistema che elimini ogni fonte di errore da parte dell’utente. • Supportare una modalità di controllo dell’interfaccia limitata, ma sempre in mano all’utente. • L’utente si attende un servizio più televisivo, dove le visualizzazioni grafiche e i layout sono estremamente semplici. La riduzione del carico cella memoria a breve termine in questo sviluppo è quindi molto importante. L’usabilità del sito, cioè la sua efficienza, l’efficacia e la soddisfazione daparte dell’utente, deve rendere fruibili i contenuti selezionati per le tipologie ditelespettatori che si approcciano alla navigazione col proprio televisore.Seguendo i principi di usabilità della percezione (informazione e comandisempre disponibili), dell’operabilità (informazioni e comandi devono consentirel’azione immediata per raggiungere gli obiettivi), della coerenza, della tuteladella salute (salvaguardare il benessere dell’utente), della sicurezza (il sito deve 48
    • assicurare il passaggio dei dati dell’utente e le transazioni affidabili), dellatrasparenza, della facilità di apprendimento, di aiuto e documentazione (guide inlinea, documenti sul funzionamento dell’interfaccia con l’uso del telecomando),della tolleranza agli errori (prevenzione degli errori con vincoli precisi di azione),della gradevolezza (il sito deve mantenere interesse nell’utente) e dellaflessibilità (tenere conto delle preferenze e dei contesti d’uso), lo sviluppo un sitoWeb classico istituzionale o tematico per le PA può implementare l’uso di unagrafica sobria, quasi minimale, senza effetti particolari e priva di colori vivaci perle esigenze particolari di accessibilità. In un sito creato per le tv connesse lagrafica può invece essere leggermente più elaborata, sempre coerente nello stile enelle linee generali, ma vicina e idealmente simile alle interfacce delle guide tv odei menù interattivi dei DVD. Questa caratteristica e l’utilizzo di controlli remotimeno evoluti e precisi rispetto alle tastiere e ai mouse, impone anche lo sviluppodi un sistema di navigazione ad hoc. 7.1. Visuale distante dallo schermo (Colpo d’occhio) La lettura sullo schermo del computer è ritenuta il 25% più lenta di quellasu carta. Leggere un testo su uno schermo tv è ancora più difficoltosa. Nellaprogettazione dell’interfaccia grafica per l’Internet Tv sorgono evidenti problemidi usabilità e comprensione per l’utente a causa della maggior distanza delloschermo rispetto a quella dei normali monitor dei Pc. La maggior parte deiprincipi di Web Design non funziona perfettamente se si considera un’interfacciavista da lontano. E costruire una UI per Internet Tv ibride deve necessariamenteprendere in considerazione la distanza dell’utente dallo schermo. Per questomotivo la pagina Web va progettata come un manifesto o come un cartellonepubblicitario, tenendo pulito e semplice lo spazio visivo, evitando di inseriretroppi elementi che aumentano la densità. In genere il telespettatore è posizionatoa una distanza che varia da 1 a 3,5 metri lontano dallo schermo del tv (dipendedalle dimensioni del televisore). Una distanza che rende più difficile la lettura 49
    • della pagina Web. Rende anche più difficile eseguire le operazioni di base comela navigazione o la selezione delle voci dei menù. L’interfaccia Web deve basarsi su chiari ed espliciti segnali visivi per dareall’utente il pieno senso di ciò che ha selezionato nello schermo. L’obiettivo èquello di far comprendere all’utente nel modo più intuitivo possibile le sue azionie il contesto. In fase di progettazione quindi, l’area visualizzabile deve mostraremeno informazioni generali rispetto a una normale interfaccia Web, e mostraresolo gli elementi essenziali, in modo che l’utente possa concentrarsi su unristretto numero di azioni fattibili (attività che dovrebbero essere eseguibili inmodo automatico o come impostazione di default). E’ di fondamentaleimportanza mantenere tutte le informazioni e i contenuti della pagina sopra ilmargine basso (dove è posizionata di solito la barra del browser per Internet Tv),in modo che tutti gli oggetti siano visualizzabili sulla prima schermata e non sidebba costringere l’utente a far scorrere la pagina verso il basso. E’ consigliabile: 1. Organizzare le pagine in zone caratteristiche per tipo di informazione. 2. Inserire sempre nella stessa posizione i blocchi funzionali comuni in tutte le pagine (navigazione, galleria video, immagini). 3. Per facilitare la lettura usare font e grafica più grande. 4. Per evitare che l’interfaccia appaia disordinata o affollata sullo schermo del tv è bene aumentare lo spazio vuoto tra un elemento e l’altro (col padding). Inserimento di spazi all’interno della pagina è una procedura fondamentale per la creazione di un’interfaccia più facile da capire e da navigare. 5. Gli schermi delle tv di nuova generazione sono quasi tutti Wide Screen (nel formato 16:9 o 16:10). Un tipo di formato che deve essere sfruttato dalla pagina Web nella sua lunghezza sia per il menù di navigazione sia per gli overlay, mentre è meglio conservare lo spazio verticale per i contenuti. 50
    • 6. Nel rispetto dei principi di usabilità, la pagina Web deve essere coerente in tutte le sue parti e tra le varie pagine. Lo stile, il carattere, le metafore usate, la struttura deve essere evidente per l’utente44. 7.2. Velocità di caricamento della pagina Gli studi dimostrano che gli utenti preferiscono i siti web che caricano conmaggiore velocità. E’ meglio bilanciare i contenuti appariscenti e di forte impattocon le prestazioni di caricamento e la leggerezza degli elementi della pagina. Percapire quanto possa essere utile la velocità della pagina bisogna esaminarel’impatto sulla soddisfazione degli utenti con test di usabilità. I dati raccolti da uno studio di Sreeram Ramachandran, Software Engineerper Google45, su un campione di miliardi di pagine che vengono elaborati daicrawler del motore di ricerca e nella pipeline dell’indice dimostrano quanto puòessere rilevante la velocità di caricamento delle pagine web nel contesto della Tv.Lo studio ha tenuto conto del codice HTML, delle immagini, degli script e deifogli di stile. L’analisi ha estratto le risorse utilizzando Googlebot. Alcuni siticon blocco CSS e JS hanno delle restrizioni sull’estrazione dei dati. Alcuni sitipresentano una versione differente (a volte compressa) del Googlebot sul filerobots.txt. Le pagine con maggiore PageRank hanno avuto maggiore probabilitàdi rientrare in questi parametri. Risultati analisi: • La pagina Web media occupa 320 KB. • Solo due terzi del materiale che si può comprimere è realmente compresso. 44 Per un approfondimento visitare le raccomandazioni di Google per la progettazione perTv all’indirizzo: http://code.google.com/intl/it-IT/tv/web/docs/design_for_tv.html (ultimoaccesso 28/09/2011) 45 Si veda l’indirizzo: http://code.google.com/intl/it-IT/speed/articles/web-metrics.html(ultimo accesso 28/09/2011) 51
    • • L’80% delle pagine o più di dieci elementi sono caricati da un singolo host.• Dai i siti più popolari si potrebbe eliminare più di 8 richieste http per pagina, se si combinano tutti gli script su uno stesso host e tutti i fogli di stile in un unico host. Tabella con i dati di media: Figura 2 - Tabella dati velocità di caricamento media delle pagine del web. 52
    • Tabella con le percentuali: Figura 3 - Tabella dati Google velocità caricamento siti web in percentuale. I risultati dell’analisi determinano che l’uso della compressione può renderepiù veloce il Web e le pagine ottimizzate per Internet Tv. L’analisi di ArvindJain, direttore Ingegneria per Google, e Glasgow Jason, Software Engineer perGoogle conferma questa ipotesi46. Ogni giorno si sprecano più di 99 anni umani acausa del caricamento dei contenuti non compressi sul Web. In moltissimi sitiinfatti non vi sono contenuti compressi, fatto che comporta una spreco di banda erallentamento delle interazioni tra utenti e pagine Web. I contenuti non compressilimitano l’usabilità dei siti soprattutto per quegli utenti che accedono alla rete conconnessioni lente, ma limitano anche la navigazione per gli utenti conconnessioni a banda larga perché impiega diversi RTT (Round Trip Time) traclient e server, cioè il tempo impiegato da un pacchetto per viaggiare da un nodoa un altro della rete, prima di poter comunicare alla massima velocità. 46 Si veda l’indirizzo: http://code.google.com/intl/it-IT/speed/articles/use-compression.html (ultimo ingresso 25/09/2011) 53
    • Figura 4 - Dati sui siti in cima alla classifica di Alexa 100 che mostrano l’aumento del tempo dicaricamento delle pagine senza i contenuti compressi47. I dati raccolti da Google dimostrano che il tempo medio di caricamentodelle pagine senza contenuti compressi è del 25% in più rispetto a quello concontenuti compressi. E sono tre le ragioni principali per cui gli utenti nonriescono a scaricare dai loro browser i contenuti compressi: • il software anti-virus, che in alcuni casi interferisce con il caricamento dei contenuti compressi; • i bug del browser: in alcuni casi il browser non è configurato per ricevere i contenuti compressi48; • la presenza di un proxy Web e o di un server Web mal configurato. Per attivare la compressione dei contenuti è necessario attivare lacompressione GZip lato server e abilitarla nel browser. Per velocizzare ilcaricamento delle pagine nelle visite ripetute si può sfruttare anche l’HTTPCaching, se le risorse arrivano dalla cache del server. Per testare il contenutodelle pagine e ridurre il contenuto non compresso è possibile usare lo strumentoPage Speed messo a disposizione da Google49 o il servizio on-lineWebPageTest50. 47 Analisi dal testo di Steve Souders, "Chapter 9: Going Beyond Gzipping," in EvenFaster Web Sites (Sebastapol, CA: OReilly, 2009), 122. 48 Per accedere ai contenuti compressi si deve modificare l’intestazione Accept-Encodingdal server. E’ possibile testare il proprio browser all’indirizzo:http://www.browserscope.org/network/test?test_key=gzip 49 Si veda l’indirizzo: http://code.google.com/intl/it-IT/speed/page-speed/ (ultimo accesso28/09/2011) 50 Si veda l’indirizzo: http://www.webpagetest.org/ (ultimo accesso 28/09/2011) 54
    • 7.3. Tecniche per velocizzare la pagina Il tempo di rendering del browser e di esecuzione dei compiti della paginadiviene in questo particolare contesto molto importante. Jacob Nielsen hastabilito che i tempi di risposta di un’interfaccia Web non possono superarequesti limiti: • 0,1 secondi: limite per gli utenti che manipolano direttamente un oggetto sullo schermo. Se l’oggetto viene selezionato esso deve restituire un feedback entro questo tempo. • 1 secondo: è il limite di tempo per l’utente che naviga all’interno dello spazio della pagina. Si deve assolutamente evitare che l’utente percepisca un ritardo nella navigazione. Se il compito viene svolto in più di un secondo, indicare all’utente che la pagina è al lavoro per caricare l’oggetto. • 10 secondi: limite per gli utenti che devono mantenere l’attenzione su un preciso compito. Qualsiasi cosa più lenta ha bisogno di un indicatore per segnalare al telespettatore che il lavoro è in corso, inoltre secondo i principi di usabilità è necessario introdurre dei comandi o funzioni per permettere all’utente stesso di interrompere l’operazione51. 7.4. La resa progressiva I browser leggono il contenuto delle pagine in modo incrementale. In questamaniera una pagina Web, letta dall’alto al basso nel suo codice, restituisce i primioggetti e le informazioni disponibili all’utente. Per velocizzare la lettura delle 51 Per un approfondimento si veda: Nielsen J., Usability Engineering, Morgan Kaufmann,San Francisco, 1993. 55
    • pagine Web e dei suoi componenti si possono utilizzare alcune tecniche diottimizzazione del rendering del browser: • Inserire i fogli di stile nell’header del documento. • Ottimizzare il codice in modo che il browser legga dopo il contenuto off- screen. • Alleggerire poi la pesantezza del testo, delle immagini e dei video. • Uso efficiente dei selettori CSS. • Uso di standard CSS. • Specificare le dimensioni delle immagini. • Inserire subito nell’header del documento un set di caratteri. • Ottimizzare il CSS della pagina evitando di comporre selettori del foglio di stile troppo lunghi e utilizzando al suo interno una sola volta la dichiarazione. Ad esempio: h1, h2, h3 { font-weight: normal;}. Per velocizzare i caricamenti delle pagine si può anche minimizzare ilreflow time del browser. Il reflow è quel processo del browser che ricalcola leposizioni e le geometrie degli elementi della pagina per il processo di re-rendering dei documenti. Alcune indicazioni per ridurre il reflow time: • Ridurre la profondità del DOM, soprattutto per le parti di codice inutile. • Ridurre al minimo le regole CSS e rimuovere le regole non usate. • Evitare selettori complessi CSS. • Se si apportano modifiche a contenuti complessi, è meglio non farle all’interno del flusso della pagina e immetterle con posizionamenti assoluti o fissi. Logicamente la pagina è nettamente più veloce nel caricamento se siottimizza la grafica per il Web riducendo le dimensioni e formato delleimmagini. Una tecnica per sveltire i caricamenti è il prefetching delle risorse, checonsiste nel caricamento anticipato dei contenuti e dei file. E’ una tecnica utilesoprattutto per i file di grandi dimensioni, per le pagine interattive, perminimizzare il download iniziale. Per attuare le tecniche di prefetching si deve: 56
    • • Studiare le azioni dell’utente per individuare quelle più pesanti nel caricamento che richiedono maggiormente il prefetching. • Calcolare quando una pagina è stata scaricata interamente, successivamente iniziare il prefetching. • Selezionare i dati giusti per il precaricamento. • Con un software apposito (come l’applicazione Page Speed di Google) verificare la velocità della pagina dopo le modifiche. La velocità della pagina Web potrebbe essere aumentare conl’ottimizzazione dei file CSS e script. Attraverso l’unione di più file javascript inun unico file da includere nella pagine, per evitare la sovrapposizione e ilrallentamento con il caricamento di immagini. Per evitare altre sovrapposizioni dicaricamento includere file esterno CSS prima dell’inclusione del file Javascript enon includere Javascript inline tra il richiamo del file CSS e altre risorsescaricabili. 7.5. Controllo remoto: l’uso del telecomando Il sito Web per Internet Tv ibride che necessita di interfacce televisive sideve confrontare con il progetto dell’esperienza del controllo remoto. Gli utentidi un normale sito web, anche della PA, interagiscono utilizzando tastiera emouse. L’utenza delle nuove Internet Tv invece agiscono principalmente contelecomando tv. La creazione di un’interfaccia per Tv determina che l’utenteabbia delle aspettative d’uso e di interazione con le funzioni, le opzioni e leaffordance tipiche delle interfacce televisive più dinamiche, con un’esperienzamai statica verso l’animazione degli oggetti e degli elementi. Determinante èl’uso dei tasti e dei bottoni del D-Pad del telecomando che consento lanavigazione nelle pagine e lo spostamento delle selezioni: tasti frecce su, giù,destra sinistra, Ok, Esc/Indietro. I produttori europei di tv e decoder hanno anchedefinito quattro bottoni colorati standard del telecomando utili per altre funzionifisse dell’interfaccia (rosso, giallo, verde e blu). Gli altri tasti del telecomando 57
    • possono essere utilizzati come scorciatoie per aiutare l’utente finale ad eseguirecompiti in modo più semplice e veloce. Alcuni dispositivi convergenti Tv dotati di browser per navigare sul Web,come i decoder set-top-box Over The Top o le Internet Tv, sono anche dotati ditastiere (di solito sono tastiere virtuali a schermo incluse nella piattaformasoftware), e di rado ancora si trovano degli apparecchi che forniscono deidispositivi di puntamento più evoluti (mouse, track-ball, schermi touch-screen)che comandano il movimento del cursore come avviene sull’interfaccia desktopdel Pc. I telecomandi portano delle evidenti difficoltà di interazione per l’utente,soprattutto per il movimento del cursore, che può trasformare l’esperienzadell’interazione frustrante. Per scavalcare questo limite di design le pagine delsito Web dovranno quindi avere grandi spazi di selezione per i vari elementicliccabili e selezionabili. E’ consigliato ampliare la superficie dell’oggettoselezionabile quando il cursore o la selezione punta sull’oggetto stesso.Sconsigliato l’uso di azioni complesse come drag and drop (cliccare e trascinareun oggetto) o l’uso dei menu a tendina. Una pratica comune per ovviare a questoproblema di design è l’uso dell’evidenza negli elementi selezionati. Si possonousare varie tecniche per evidenziare un oggetto: • L’uso dell’opacità dello sfondo e la contemporanea nitidezza dell’oggetto; • L’uso dell’opacità o del blur con i bordi colorati sull’oggetto selezionato; • L’ingrandimento dell’oggetto selezionato; • L’uso di prospettive 3D dell’oggetto e dello sfondo. E’ consigliabile perciò progettare l’interfaccia per un device simile al Joy-Pad o ai comandi del D-Pad che possono essere inclusi nei moderni telecomandiper effettuare le selezioni sullo schermo con l’uso delle frecce e dei tasti Ok edEsc. Le pagine devono consentire azioni mosse con questo dispositivo dipuntamento: muoversi tra i contenuti, scorrere le opzioni, selezionare le voci.Nella navigazione col D-Pad è necessario evidenziare chiaramente l’elemento 58
    • attivo, e far capire in modo visivo e logico all’utente in quale direzione puòspostarsi la selezione. Le transizioni tra le pagine possono contribuire a renderel’uso del D-Pad più intuitivo, in base alla direzione e all’azione compiuta con ilsistema di puntamento l’utente deve intuire come potrebbe essere la prossimaazione. Per agevolare l’interazione tra interfaccia e telecomando si dovrebberoanche inserire delle funzionalità attraverso i tasti ad accesso rapido individuatinei tasti dello stesso controllo remoto diversi da quelli del D-Pad. Gli standarddei costruttori dei dispositivi televisivi di tutta Europa hanno definito da annialcuni tasti colorati e altri specifici per interagire con le funzioni interattive dellatv digitale. I comandi ad accesso rapido potrebbero essere impostati proprio suquesti tasti, che verranno descritti accuratamente nelle loro funzioni nellaschermata d’ingresso dell’interfaccia. 7.6. Web Design 10-foot User Interface Nella maggior parte dei casi le pagine avranno bisogno di unariprogettazione e di una semplificazione consistente. Il browser di Google Tv o ilbrowser Kylo ad esempio visualizzano le finestre sempre a tutto schermo. Se lepagine hanno finestre pop-up, queste ultime possono oscurare la visibilità dellapagina principale, perciò è meglio non usarle nella progettazione della paginacon l’interfaccia 10-foot UI. 7.6.1. Layout La funzione principale di un’interfaccia 10-foot per dispositivi tv ècertamente la visualizzazione del contenuto dinamico, come i video. I menù sonosolitamente confinati lungo un margine dello schermo (in basso o a destra),mentre lo spazio che contiene il contenuto principale è prevalentementeposizionato al centro dello schermo. Un simile modello propone un’interfacciasimile a quella dei set-top-box della televisone digitale familiare all’utente tv; econsente anche che il contenuto principale sia sempre ben visibile e che occupigran parte dello schermo; infine è fondamentalmente semplice da usare. 59
    • Figura 5 - Modello di layout ripreso dal testo Building Web Apps for Google Tv.52 Un modello Il browser delle Internet Tv ibride solitamente ingrandiscono lepagine per darne una resa migliore. Per progettare un layout di pagina si devecapire se lo schermo ha un numero fisso di pixel in larghezza e in lunghezza. Sel’immagine ha le stesse dimensioni dello schermo sarà mostrata così com’è,altrimenti sarà ridotta nella qualità. L’aumento delle dimensioni apparenti deglielementi della pagina dovrà essere fatta in modo inferiore sui pixel rispetto alledimensioni aumentate in uno schermo di PC. Per mantenere una dimensionecorretta è meglio aumentare le dimensioni degli elementi per 1,5 x 2,0 x 720p e1080p in rapporto alle dimensioni dell’elemento. Per quanto riguardo il testo, seabbiamo nella pagina un font a 12 punti sullo schermo tv questo dovrà essereingrandito a 18 punti per una risoluzione a 720p e a 24 punti per una risoluzionea 1080p. Tutti gli schermi tv hanno una zona di sicurezza: un’area non visibile ailati che può variare di dimensioni. Non si deve quindi inserire in queste aree dellapagina, a margine dello schermo, della grafica o del testo. Per essere certi che gliutenti possano vedere tutte gli elementi della pagina è necessario progettare unlayout flessibile, o almeno includere un 10% di flessibilità per ogni risoluzione: • Per i formati di schermi 1280x720 la risoluzione consigliata è 1152x648. • Per quello 1920x1080 invece è di 1728x972. 52 Si veda: Ferrante A., Surya A., Lee D., Ohye M., Carff P., Shen S., Hines S., BuildingWeb Apps for Google Tv, O’Reilly Google Press, Gravenstein Highway North, Sebastopol, CA,2011. 60
    • • Si parte da una risoluzione a 720p (per Google Tv da 1080p)53. La pagina deve essere progettata per adattarsi allo schermo, quindi, in modoche una pagina con risoluzione ad esempio a 720px possa adattarsi bene ad unarisoluzione più grande attraverso una tecnica di zoom. Se la pagina ha molteimmagini è meglio creare una versione fissa per evitare il ridimensionamentodelle immagini con un apposito CSS. Si può anche disattivare la funzione diauto-zoom (vedi tecniche di disattivazione con metatag e jQuery e Javascript).Oppure si può impostare la scala minima e massima di zoom della pagina. Mentre lo scorrimento verticale è di fondamentale importanza per i browserdesktop, lo è molto di meno per le interfacce Tv. Tutte le informazioni sotto labarra del browser potrebbero risultare nascoste se l’utente non riconoscel’esistenza di una sezione off-screen della pagina. Per evitare questo errore diusabilità è meglio costruire la pagina con layout orizzontali e con transizionivisive tra le pagine di contenuto. 7.6.2. Navigazione per le interfacce Web per Internet Tv Il paradigma base per l’interfaccia per browser Tv, come ho già accennato,è la semplicità. L’approccio dell’utente permane sempre più passivo rispettoall’interazione con un dispositivo informatico. Insomma il telespettatore nonvuole faticare per trovare ciò che cerca e vuol vedere, dopotutto la Tv è sempre ilmezzo per rilassarsi sul divano di casa. Per questo motivo è necessariosemplificare notevolmente le sezioni di navigazione principali e se esistonoanche quelle secondarie. La linea guida principale consiglia di eliminare lanavigazione dalla posizione in alto sulla pagina, perché sullo schermo Tv lospazio verticale è una risorsa scarsa e quindi molto preziosa. E’ consigliatoprogettare quindi una navigazione in basso sulla pagina. E’ indicato l’utilizzo dioverlay (con trasparenze e sovrapposizioni) per far apparire gli elementiselezionati e anche se si vuole un’intera sezione di navigazione. La 53 Per un approfondimento si veda l’indirizzo: http://code.google.com/intl/it-IT/tv/web/docs/design_for_tv.html#pagetips (ultimo accesso 12/07/2011) 61
    • semplificazione della navigazione richiede però la riduzione delle categorie delsito visualizzabili. Con i CSS è possibile mantenere tutte le categorie dellaversione Web standard della pagina eliminandole dal CSS per browser Tv con unsemplice inserimento della proprietà {display: none}. Si consiglia pure di nonfare scorrere la pagina (come una normale Web) verso il basso e mantenere tutticontenuti sopra il margine basso dello schermo (dove di solito è posizionata labarra del browser). L’uso dei tasti cursore (su, giù, destra e sinistra) del D-Pad, ilprincipale dispositivo di controllo dell’interfaccia, in questo modo consentirà difar scorrere la selezione gli elementi all’interno della pagina, mentre i tasti destrae sinistra potranno anche cambiare elemento/pagina. Se invece si sceglie diprogettare dei contenuti al di sotto del margine basso indicare con delle frecce lapossibilità che si può scorrere e raggiungere. E’ quindi di fondamentale importanza la predisposizione dell’interfacciaper la navigazione da tastiera, componente di controllo importante per le UI 10-foot. Gli elementi della pagina dovrebbero essere gestibili con i tasti freccia, euna volta selezionati ed evidenziati (attraverso feedback visivo e/o sonoro),l’utente dovrebbe essere in grado di innescare l’evento con il tasto OK o Invio.Nell’interazione della pagina dell’Internet Tv con l’uso del telecomando c’è lanecessità di dare un aiuto all’utente che interagisce anche da una distanzarilevante. E questo impedisce una precisa interazione con tutti gli elementi e icursori dell’interfaccia. Mettere in evidenza tutte le selezioni dell’area dinavigazione e renderle più grandi e più facili da vedere: • E’ quindi indicato aggiungere gli stati di hover a tutti i link per evidenziare quando il puntatore ha selezionato il collegamento; • Progettare link, pulsanti o altro di grandi dimensioni con padding ampio per creare un’area di target allargata; • Evitare la chiusura di finestre pop-up che richiedono il clic del mouse. Fornire quindi uno strumento esplicito per chiudere queste finestre col D- Pad del telecomando. Ad esempio il tasto Esc/Indietro. 62
    • • Non obbligare l’utente a cliccare sul controllo primario per renderlo attivo. Gli elementi della pagina che possono essere navigati con i tasti cursore del telecomando devono possedere già un fuoco se selezionati. Nella progettazione di un’interfaccia 10-foot è necessario inoltre inserireuna semplice e intuitiva spiegazione sull’uso della stessa interfaccia (di solito èmeglio usare una finestra pop-up in sovraimpressione sulla homepage del sito,per offrire subito una guida all’utente). La maggior parte degli utenti siconfronterà per la prima volta con una pagina per browser tv. Questo eviterà ilprimo approccio frustrante per l’utenza. • Spiegare se le frecce cursore del D-Pad muovono le pagine; oppure se la pagina è totalmente navigabile o bisogna seguire una gerarchia con i menu di navigazione. • Spiegare come usare il pulsante indietro del telecomando per fa tornare indietro alla pagina precedente, oppure per annullare un’azione o ancora per chiudere una finestra pop-up. • Per i tasti multimediali spiegare poi la funzione dei tasti play/pausa/stop ecc. • Per il tasto Esc del telecomando specificare cosa compie (annulla azioni o chiude finestre). 7.6.3. Testo per interfaccia 10-foot Il telespettatore è lontano dallo schermo Tv. Perciò avrà molto più difficoltànella lettura precisa dei testi rispetto ad uno schermo del Pc. Per agevolarel’utente bisogna quindi evitare font e tipi di caratteri troppo stretti o troppolarghi. Utilizzare font sans-serif semplice per i paragrafi e applicare l’anti-aliasing per migliorare la leggibilità. Mentre va bene anche l’uso di font serif peri titoli di grandi dimensioni o per elementi grafici. Evitare lunghi paragrafi o 63
    • pagine intere di testo. I font più piccoli di 16pt non sono leggibili, perciò èindicato l’uso di caratteri grandi. Alcune indicazioni utili per il testo: • Limitarsi a non più di 90 parole per ogni paragrafo. • Il testo, come nella scrittura per il web, andrà suddiviso in piccole parti (paragrafi) che si possano leggere con un colpo d’occhio. I paragrafi dovranno essere separati tipograficamente. • Mantenere la lunghezza della linea a circa 5-7 parole per riga. E non andare mai oltre 3 parole come numero minimo e 12 parole con numero massimo. • Usare gli elementi di lista per identificare gli elenchi. • Testo chiaro su fondo scuro è leggermente più facile da leggere su uno schermo Tv. • Il corpo del testo principale dovrebbe essere di circa 21 punti a risoluzione 720p e a 28 punti a risoluzione 1080p. Non usare testo inferiore a 16-18pt per 720p e 20-24pt a 1080p. • Aggiungere maggiore spazio d‘interlinea rispetto al testo su carta e su Web. • Aumentare la leggibilità fisica del testo: la caratteristica line-height (interlinea del testo) dovrà essere più grande di 3em. 7.6.4. Colore Gli schermi Tv sono caratterizzati da livelli di saturazione più alti rispetto aquelli dei monitor per Pc. Per questo motivo si deve: • Usare il bianco puro (#FFFFFF) con parsimonia, questo colore potrebbe causare sullo schermo televisivo troppo contrasto o tracce e strisciate nel display. Meglio l’uso di un colore più opaco come #F1F1F1. 64
    • • I colori rosso, bianco, arancione brillanti possono causare delle distorsioni nello schermo. • Gli schermi Tv solitamente hanno delle modalità di colore, luminosità, contrasto, nitidezza pre-impostate (ad esempio Standard, Vivace, Sport, Cinema, Night, Games, ecc). Per ottenere una resa ottimale della pagina è consigliato testarne la resa su queste modalità di visione. • Provare infine le pagine del sito su schermi di qualità più bassa con scarsa gamma e poche impostazioni del colore. 7.6.5. Grafica e icone La grafica e le metafore delle icone utilizzate sulle pagine web su InternetTv ibride devono considerare uno stile di interfaccia utente molto semplice adattoal telespettatore medio. Da evitare assolutamente stili e grafica troppo dettagliatied elaborati, che non sarebbero notati dall’utente e che potrebbero confonderlo.Percorrere i paradigmi di progettazione grafica degli stili televisivi ad esempio.Attraverso lo stile impostare: 1. Le dimensioni di tutti i font e dei pulsanti devono essere aumentate; 2. Le voci selezionate e gli elementi marcati col telecomando devono essere chiaramente evidenziati; 3. Lo stile e la grafica devono generare informazioni e feedback per consentire all’utente di navigare intuitivamente allinterno della pagina utilizzando i movimenti del D-Pad con le frecce su, giù, sinistra, destra, Ok, Esc; 4. Gli elementi della pagina devono essere sufficientemente distanti per una visione semplificata (attraverso il padding); 5. Utilizzare colori leggermente più scuri o un pò più opachi rispetto ai normali colori usati sulle pagine web tradizionali per ottenere un buon livello di luminosità e contrasto sugli schermi dei televisori. 65
    • 7.6.6. Progettazione 10-foot: pagine Home Page: rimuovere ciò che non funziona per la Tv. Analizzare qualilink possono essere utilizzati dall’utente Tv. Visualizzare sulla pagina solo ipochi video necessari. Pagine di categoria (secondo livello): queste pagine devono rientrare nellanavigazione e comunque nella parte visibile della pagina. Evidenziare ogniopzione. Quando si presentano più selezioni per le categorie, non posizionare glielementi sotto il bordo basso della pagina, ma progettare un meccanismo diselezione orizzontale. Se l’utente seleziona un video: progettare l’esecuzione di questo con l’auto-riproduzione (a schermo intero) perché il telespettatore è abituato a vedere subitoil filmato davanti allo schermo Tv. Logicamente fornire gli strumenti per usciredalla modalità a schermo intero. I nuovi browser delle Internet Tv (come quello di Google Tv) sono spessocompatibili con HTML 5 e CSS 3. 7.7. Interattività Secondo le Linee Guida del Ministero per la Pubblica Amministrazione el’Innovazione del 201154 si possono distinguere cinque livelli d’interazione deiservizi dei siti web (definiscono il grado di erogazione dei servizi verso l’utenza): • Livello 1: è quello dell’informazione, dove si devono fornire le informazioni sui procedimenti amministrativi e sui modi di espletamento. • Livello 2: è l’interazione a una via. Si mettono a disposizione anche moduli per richieste e atti amministrativi che dovranno essere inoltrati poi sui canali tradizionali. 54 Art. 4 della Direttiva n. 8/2009 del Ministro per la pubblica amministrazione el’innovazione. 66
    • • Livello 3: è il livello di interazione a due vie. L’utente ha qui il potere di avviare i procedimenti amministratiti con la compilazione e l’invio di moduli on-line, e il grado di interazione garantisce la presa in carico della richiesta. • Livello 4: è la vera transazione, che permette al cittadino di compiere un procedimento amministrativo completo eseguendo la transazione direttamente on-line attraverso gli strumenti delle pagine Web. • Livello 5: è il livello di personalizzazione. L’utente in questo caso, con il massimo grado di interattività, può avviare e concludere on-line un intero ciclo di un atto o procedimento amministrativo d’interesse e ricevere informazioni inviate preventivamente sulla base del profilo precedentemente creato e corrispondente al cittadino. Le funzioni interattive di un sito della PA per le Internet Tv saranno innumero inferiore e limitate tecnicamente rispetto ai tradizionali siti web. Ma nonsi può certo rinunciare a questo valore aggiunto che incarna le caratteristichefondamentali della rete Internet. Lo sviluppo del sito web per la PA che vuoleportare avanti questo progetto, classificato come sito tematico dalla Linee Guidaministeriali, può raggiungere un livello di interazione a una via che permetteun’interattività moderata. I cittadini anche con questo servizio web piùtelevisivo, devono però avere la possibilità di colloquiare e interagire attivamentecon le amministrazioni attraverso l’uso dell’email, delle Frequently AskedQuestions (FAQ), e con gli strumenti del Customer Satisfaction come i sondaggie i questionari. L’uso di strumenti di rilevazione del gradimento dell’utenza puòadattarsi perfettamente all’interfaccia web per Internet Tv, e può registrare evalutare sia l’usabilità del sito stesso, sia la soddisfazione del cittadino neiconfronti dei servizi della PA. I servizi interattivi delle pagine Web per InternetTv possono inoltre fornire una documentazione formativa interattiva, didatticaon-line, corsi di e-learning con video delle lezioni. 67
    • 7.8. Accessibilità Il sito web della PA pensato per i particolari browser installati sullepiattaforme delle Internet Tv non deve prescindere dai requisiti e dai principigenerali dell’accessibilità regolati dalle leggi italiane55. Le informazioni e tutti icontenuti dovrebbero essere sempre accessibili alla maggior parte dei cittadinicon ogni tipologia di disabilità. Per questo motivo anche le pagine web per le tvconnesse devono seguire le raccomandazioni delle WCAG 2.0, ma con delleparticolari variazioni dettate dalle differenze tecnologiche e di progettazione, daidiversi sistemi di controllo, nonché dalla concettualizzazione e dallo sviluppo delservizio Web. Oltre ai 4 principi delle Web Content Accessibility Guidelines, laprogettazione sull’accessibilità del sito web deve concentrarsi in particolare: • Fornire alternative testuali agli elementi video, con la sottotitolazione dei filmati, per le persone non udenti. • Se il browser del dispositivo tv non lo permette fornire uno strumento di ingrandimento delle pagine e dei contenuti, per l’utenza con disabilità nella vista. • Equipaggiare il sito con audio descrizioni attivabili attraverso appositi link in evidenza sulla pagina d’ingresso, per gli utenti non vedenti. • Creare contenuti adattabili ad ogni tipo di schermo televisivo, approntando un layout semplice e consono al formato e all’approccio di visione televisivo. • Rendere i contenuti ben distinguibili dallo sfondo. Le interfacce Web per le Internet Tv, studiate appositamente con sfondi di colore scuro, dovranno mantenere un livello di contrasto e di luminosità tale da rendere gli elementi delle pagine distinguibili anche per gli utenti con problemi di vista. 55 Legge Stanca 9 gennaio 2004 n. 4. 68
    • • Rendere disponibili tutte le funzionalità tramite telecomando tv, incentrando la progettazione sugli standard condivisi nella realizzazione dei controlli remoti dei televisori (D-Pad e tasti colorati). • Fornire un’adeguata disponibilità di tempo: in primo luogo ottimizzando la velocità del caricamento delle pagine web, e inoltre fornendo degli strumenti che consentono anche agli utenti con disabilità di leggere e utilizzare i contenti. Ad esempio, fornire l’interfaccia di indicazioni efficaci per il caricamento di video e altri oggetti multimediali e i comandi per il completo controllo temporale di questi elementi (Stop, Play, Pausa, Avanti veloce, Indietro, Indietro veloce). • Evitare contenuti che possono causare crisi epilettiche. • Fornire all’utente funzionalità di supporto alla navigazione con affordance e limiti ben precisi in modo da limitare l’errore e la perdita dell’orientamento nelle pagine. • Rendere leggibile il testo. La lettura per lo schermo tv costringe l’utente a una meno precisa visione data la lontananza maggiore rispetto a un normale monitor di Pc. Aumentare quindi la dimensione dei caratteri, lo spazio vuoto tra il testo e diminuire la densità di elementi testuali nelle pagine. • Creare le pagine in modo che appaiano prevedibili. Sfruttare il paradigma dell’interfaccia Tv. • Usare elementi di assistenza nella compilazione di moduli e nell’inserimento di dati e informazioni. 7.9. Uso di HTML 5 per migliorare le prestazioni Con HTML 5 si possono ridurre le dimensioni dei contenuti conl’omissione di tag opzionali: • DTD: si può inserire il tipo di documento in modo più sintetico: <! DOCTYPE html> 69
    • • Anche la codifica del documento può essere più breve: <meta charset=”utf-8”> • Con HTML 5 si possono tralasciare gli attributi type di MIME, gli attributi type di <style> e di <script>. • Attributi async e defer in combinazione con un codice di script. Async determina il comportamento asincrono dello script. Con defer lo script viene eseguito quando è stata terminata l’analisi della pagina. • HTML fornisce anche un supporto nativo per la riproduzione di video e audio con i tag <audio> e <video>. • Uso del tag <video> per inserire filmati senza l’utilizzo di plug-in come Flash. Codice di esempio: <video> <source src="movie.mp4" type=video/mp4; codecs="avc1.42E01E, mp4a.40.2" /> <source src="movie.webm" type=video/webm; codecs="vp8, vorbis" /> </video> 7.10. Uso delle tecniche CSS 3 Tra le tecniche dei Fogli di stile di ultima generazione (CSS3) uno dei piùutili per realizzare un layout adattabile agli schermi televisivi è sicuramente latecnica del Flexible Box Model, che fornisce un modo semplice per adattare icontenuti all’interno di un contenitore <div>. La particolarità di questi CSSconsiste nel poter gestire gli elementi figli del contenitore in base all’adattamentodel contenitore stesso. Esempio di codice CSS: • display: -webkit-box: proprietà che permette di introdurre un box flessibile in un contenitore. E gli elementi figli del contenitore saranno disposti in base alle proprietà del box model flessibile. • display: -webkit-box-orient: horizontal/vertical: proprietà che può orientare in verticale o orizzontale. 70
    • • display: -webkit-box-flex: proprietà che sugli elementi figli può impostare il dimensionamento del box, e l’intervallo di spazio che essi occupano all’interno del contenitore rispetto agli elementi di pari livello. Animazioni e transizioni: web-kit-transition, web-kit-animation, web-kit-transform sono proprietà CSS3 che senza l’uso dicodice Javascript permettono la transizione di stato e di stile ad un determinatoelemento, l’uso e il controllo temporale di animazioni utili per i contenuti video. Uso dei fogli di stile Media Queries che sfrutta un meccanismo diriconoscimento del dispositivo di visualizzazione. E’ consigliato l’uso delladichiarazione media="tv" per i dispositivi televisivi: <linkrel="stylesheet" media="tv" href="colore.css" /> con il codicecss all’interno del foglio di stile @media tv { codice css}. Tecniche per navigazione da tastiera (D-Pad del telecomando tv): uso discript JQuery e Javascript per il controllo del DOM della pagina56. Indicizzazione Video: Google mette a disposizione degli sviluppatori diinterfacce per Google Tv degli strumenti per indicizzare per i motori di ricerca icontenuti video presenti nel sito web: Media RSS e la Google Video Sitemap,che consentono di fornire ai crawler dei motori di ricerca informazioni descrittivesui filmati57. 56 Per un approfondimento si veda : Ferrante A., Surya A., Lee D., Ohye M., Carff P.,Shen S., Hines S., Building Web Apps for Google Tv, O’Reilly Google Press, GravensteinHighway North, Sebastopol, CA, 2011, cap. 5, pg 49-72. 57 Per un approfondimento si veda : Ferrante A., Surya A., Lee D., Ohye M., Carff P.,Shen S., Hines S., Building Web Apps for Google Tv, O’Reilly Google Press, GravensteinHighway North, Sebastopol, CA, 2011, cap. 7, pg 91-97. 71
    • 72
    • 8. Web Design per Internet Tv: raccomandazioni per i siti della PA• Home Page: è forma e sostanza del servizio Web. Deve essere organizzata in modo semplice, ma nello stesso tempo può essere più elaborata nello stile, sempre omogeneo: deve connotare immediatamente il sito con il logo dell’ente pubblico o con altri segni identificativi della PA.• Immagini: normalmente su un sito Web che rappresenta una PA le immagini che arricchiscono la presentazione dei contenuti, si dovrebbero usare con parsimonia anche perché appesantiscono il caricamento delle pagine e pregiudicano il livello di accessibilità. Ma nello sviluppo dei siti per le Internet Tv hanno invece una maggiore rilevanza insieme ai contenuti video, perciò possono anche usate in numero maggiore ottimizzando il loro caricamento.• Immagini dinamiche/video: forse è la tipologia di contenuto più importante all’interno delle pagine per le tv connesse. Possono essere sfruttate per le guide, i tour virtuali, le news, le mappe. Si deve comunque rispettare nella loro presentazione la chiarezza nell’esposizione, la semplicità, la completezza delle informazioni date.• Motore di ricerca: uno strumento di ricerca attraverso le parole chiave può essere inserito nelle pagine, ma non deve essere l’unico e il principale mezzo di navigazione del sito. Potrebbe essere utile ad esempio per la ricerca di specifici video o altri oggetti.• Download: le pagine del sito per Internet Tv, attualmente non sono obbligate a fornire link e sistemi per scaricare oggetti e documenti, dato che le piattaforme software delle Internet Tv e dei decoder ibridi non sono progettati per il download e la lettura di questi.• Contenuti e sezioni consigliate: i contenuti estratti e selezionati dai siti web tradizionali delle PA adatti a quelli per le interfacce delle Internet Tv possono riguardare la storia dell’ente o dell’istituzione (se locale si dovrà 73
    • accostare alla storia del territorio, della città, della regione), con immagini e video correlati da descrizioni testuali; i calendari degli eventi aggiornati costantemente; le notizie utili provenienti dall’apparato pubblico; agenda degli eventi culturali, artistici, di rilevanza pubblica e sociale; il servizio webcam; i bollettini meteo; i servizi di informazione sul traffico; le notizie e le news; i sondaggi e questionari per il customer satisfaction; le FAQ. • Servizi: è dovere fornire le informazioni sui servizi al cittadino, con la descrizione, gli orari, i giorni di apertura, gli indirizzi, la posta elettronica. • Linguaggio: uso di una comunicazione chiara, semplice e comprensibile con un linguaggio formale ma vicino al cittadino medio. 8.1. Contenuti minimi dei siti web delle PA per Internet Tv Le nuove Linee Guida ministeriali impongono alle figure operativeall’interno delle PA la razionalizzazione dei contenuti on-line, la riduzione deisiti tematici e la riduzione della spesa per questi servizi Web. Lo sviluppo di unnuovo sito Web, istituzionale o tematico, ha quindi la necessità di essere valutatoin via preliminare sulla sua effettiva utilità. L’analisi di valutazione si suddividein tre fasi: 1. La raccolta delle informazioni critiche: creazione di una mappa delle risorse Web con uno schema degli obiettivi, della storia del sito e della sua fruibilità (con le analisi degli accessi e la soddisfazione dell’utente). 2. Una valutazione preliminare che deve individuare il numero e le tipologie dei siti tematici, in modo da identificare quelli coincidenti con altri più vecchi e quelli obsoleti o con contenuti ridondanti. Questa fase di valutazione per i siti tematici deve anche analizzare gli accessi e livello di soddisfazione degli utenti. E deve dimostrare l’effettiva utilità del sito creato per supportare una particolare attività o un progetto o un evento. 3. Individuazione dello scenario di riferimento: questa fase è opportuna per individuare quale sia lo scenario da applicare per le risorse relative al sito 74
    • che si vuole mantenere, razionalizzare, dismettere, oppure creare ex novo. Nel nostro caso siamo di fronte all’attivazione di un nuovo sito tematico (incentrato sulla proposizione dei video e immagini del sito tradizionale), ma anche di sito istituzionale (almeno in parte), che deve supplire alle esigenze di pubblico contraddistinto dall’uso del mezzo televisivo. Nella fase di verifica dei contenuti per capire se i dati, le informazioni, ivideo e le immagini, sono adatti al nuovo sito tematico è importante identificareil proprietario del contenuto, la rilevanza (cioè se è utile nel preciso contesto enello scenario di riferimento), la data dell’ultimo aggiornamento, e l’accuratezzadel contenuto stesso. Le Linee Guida del Ministero per i siti istituzionali impongono l’obiettivodi presentare come contenuti minimi: • l’organigramma della Pubblica Amministrazione (con precise disposizioni sui nomi, sui curricula, sulle retribuzioni, sull’articolazione e sulla distribuzione dei ruoli, e sui riferimenti telefonici e di posta elettronica certificata); • le informazioni e i dati sulla trasparenza, la valutazione e il merito (in base alle disposizioni del D.L. 150/2009)58; • i procedimenti amministrativi; le caselle di PEC; • le pubblicazioni e i messaggi di informazione e di comunicazione; • i bandi di gara e di concorso; • i servizi disponibili on-line e quelli di futura pubblicazione; • la pubblicità legale. Nel caso della particolare progettazione di un sito tematico/video per leInternet Tv, i contenuti minimi saranno ridotti allo specifico contesto dipresentazione dei filmati e delle immagini, non escludendo però le informazionibase da fornire al cittadino sull’ente. 58 Per ulteriori approfondimenti si veda l’indirizzo: http://www.innovazionepa.gov.it(ultimo accesso 05/07/2011) 75
    • • Organigramma: oltre all’etichetta e al logo esplicativo che caratterizzerà l’ente, potrò essere fornita l’articolazione e le attribuzioni della PA, i nomi dei dirigenti. D’obbligo (legge 150/200) un collegamento diretto alla pagina e alle informazioni sull’Ufficio relazioni con il pubblico (URP).• La sezione Trasparenza, valutazione e merito può essere semplicemente collegata attraverso un link al sito tradizionale.• Anche i procedimenti amministrativi, sezione che archivia gli atti dell’ente o dell’istituzione, possono essere semplicemente indicati e raggiungibili con un semplice collegamento in Homepage.• Gli indirizzi di Posta Elettronica Certificata corrispondenti ad ogni dipendente e ufficio.• I collegamenti verso il sito tradizionale della PA per tutte le pubblicazioni di ordinamenti, atti, direttive, istruzioni, circolari, e i messaggi di informazione e pubblicazione per la promozione dell’immagine dell’ente.• I collegamenti alle pagine del sito web classico per i bandi di gara e di concorso.• I servizi on-line: o Per i cittadini: News, Videonotiziari, Meteo, Infoviabilità, Sondaggi e Questionari, didattica on-line, Corsi on-line, Web Cam, Televideo, Album fotografici, Guide e Videoguide Turistiche, Mappe. o Per le Imprese: Sondaggi e Questionari, didattica on-line, Corsi on- line, Servizio Civile Volontario, Commercio e Imprese, Informagiovani, Aziende di Servizio (link delle aziende).• Link verso le pagine della pubblicità legale del sito classico. 76
    • 9. Progetto Web Design 10-foot Home Page Comune di Torino 9.1. Definizione del problema Definire l’interfaccia e il prototipo, da implementare sul CMS adottato daiservizi telematici comunali, di un sito Web interattivo che metta a disposizionedel telespettatore informazioni e documenti dei servizi della PubblicaAmministrazione del Comune di Torino, adattato ai dispositivi convergenti delleInternet Tv con Web browser, che non dispongono delle tecnologie dinavigazione dei normali Pc e dei laptop e dei sistemi di puntamento e di controllotradizionali per i sistemi informatici. Assolvere ai bisogni informativi delcittadino sulla propria città in modo rapido e immediato con l’uso deltelecomando tv. 9.2. Metodo Organizzazione e gestione della redazione Web del Comune di Torino perla progettazione e lo sviluppo dell’interfaccia di un sito Web per Internet Tv cheha il compito di fornire informazioni e contenuti aggiornati sullattività della PAe sugli eventi e le notizie della città. 9.3. Componenti del problema Conversione e selezione dei dati e delle informazioni provenienti dai serviziInternet comunali e dal sito Web del Comune di Torino. Creazione interfacciapredisposta per i televisori con accesso alla rete Internet e dotato di software perla navigazione sul Web. Uso piattaforme software di interfaccia Tv-Internet, set-top-box interattivi e console videogame. Uso software di sviluppo (API) per lepiattaforme Internet Tv. Modelli e marche Tv. Standard e protocolli Internet. 77
    • Standard e specifiche di connessione e trasferimento dati Internet Tv. Uso deisistemi di comando remoto per televisori. 9.4. Analisi Preliminare 9.4.1. Analisi dei fabbisogni Il sito Web pensato per i dispositivi Tv connessi deve essere pensato perfornire all’utente un servizio completo ma soprattutto di qualità, presidiando icanali e i contenuti che si vogliono offrire. L’obiettivo è quello di soddisfare ifabbisogni certi dei cittadini grazie ad un’analisi e una progettazione incentratasu di essi. 9.4.2. Definizione Utenza − Chi sono? Cittadini del Comune di Torino dotati nelle proprie abitazioni di connessione ad Internet (xDSL o fibra ottica) e di un dispositivo tv con funzioni interattive connesse alla rete (ad esempio una Internet Tv Samsung o Sony), oppure un dispositivo interattivo da collegare al televisore (ad esempio dispositivi set-top-box come Apple Tv, Cubovision, Google Tv, TvSurf). Il target medio di riferimento, allo stato attuale, è definibile in un’età compresa tra i 25 e i 45 anni, caratterizzata dall’utenza di user più esperti e tecnologici, con buona istruzione (diploma-laurea), e un reddito medio-alto. Nel prossimo futuro le fasce detà e le tipologie dutenza dovrebbero allargarsi. Il servizio Web per Internet Tv si propone infatti di raggiungere, in un prossimo futuro, anche quella fascia di popolazione più anziana (55-70 anni), pratica all’uso dei servizi televisivi, afflitta però dal gap del divario digitale, bisognosa di informazioni provenienti dalla PA. Utenza potenzialmente espandibile per ogni bacino comunale. − Sono 26 milioni gli Italiani che hanno navigato almeno una volta 78
    • attraverso un PC nel mese di agosto 2011 (dati Audiweb). L’audience online nel giorno medio in Italia raggiunge i 13,3 milioni di utenti attivi a marzo 2011; 10,7 milioni gli utenti attivi nel giorno medio nel mese di agosto 2011 (+8,9% rispetto al 2010) che navigano mediamente per 1 ora e 18 minuti, consultando 155 pagine per persona. La popolazione online nel giorno medio ad agosto è rappresentata da uomini nel 56,8% dei casi (6 milioni, il 7,6% in più rispetto al 2010), principalmente di età compresa tra i 35 e i 54 anni (2,8 milioni, ovvero il 46,6% degli utenti attivi). La popolazione femminile online, ad agosto registra 4,6 milioni di presenze online (il 10,8% in più rispetto al 2010), principalmente di età compresa tra i 35 e i 54 anni (2,1 milioni, il 46% delle donne online) e tra i 25 e i 34 anni (1,1 milione, il 24,4% delle donne online). Gli utenti attivi sempre nel mese di agosto 2011 in Piemonte e Valle d’Aosta, nel giorno medio sono 858 mila, il 20,3% della popolazione di riferimento delle due regioni della ricerca Audiweb59. Internet Audience (Incluse internet applications) ago-11 ago-10 variazione % agosto 2011 / agosto 2010 Popolazione (.000) 54.796 54.696 0,2% Utenti connessi a internet (.000) 38.739 35.499 9,1% Utenti attivi nel mese (000) 26.015 23.837 9,1% Utenti attivi nel giorno medio (000) 10.714 9.835 8,9% Tempo speso nel giorno medio - per 1:18 1:22 -4,9% persona (h:m) Pagine viste nel giorno medio per 155 153 1,3% persona Figura 6 - Fonte: Audiweb Database, dati agosto 2011 - Audiweb powered by Nielsen 59 Per approfondimenti si veda l’indirizzo: http://www.audiweb.it/index.php (ultimoaccesso 05/10/2011). 79
    • Internet audience per fasce detà Attivi nel % sugli utenti Popolazione di % sulla popolazione giorno attivi nel giorno riferimento (.000) di riferimento medio medio (.000) Tutte le fasce 10.714 100,0% 54.796 19,6% 2-10 anni 177 1,7% 4.524 3,9% 11-17 anni 586 5,5% 4.167 14,1% 18-24 anni 1.132 10,6% 4.410 25,7% 25-34 anni 2.151 20,1% 7.715 27,9% 35-54 anni 4.964 46,3% 18.331 27,1% 55-74 anni 1.640 15,3% 13.926 11,8% Oltre 74 anni 63 0,6% 1.722 3,7% Figura 7 - Internet audience per fasce d’età. Fonte: Audiweb Database, dati agosto 2011 - Audiwebpowered by Nielsen − Secondo i dati delle ricerche dell’Osservatorio del Nord Ovest del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Torino, il Questionario Nazionale del marzo 201060 ha registrato l’esposizione quotidiana alla televisione della popolazione nell’area regionale del Piemonte e nelle aree metropolitane come la città di Torino. I risultati rilevano che il 26,6% dei telespettatori del Piemonte dichiara di dedicare alla tv dalle 2 alle 3 ore al giorno, il 25,1% da 1 a 2 ore al giorno, e il 15,7% da 3 a 4 ore al giorno. Gli abitanti della città di Torino su un campione di 456 questionari, dichiarano di guardare la televisione per 1-2 ore (25,1%), per 2-3 ore al giorno il 22,1%, per 3-4 il 15,2% della popolazione. Sono bassissime le percentuali nella regione e nel capoluogo torinese di chi afferma di non guardare la televisione (tra il 3,2% e l’1.6%) o di non possederla (dallo 0,6% all’1,4%). 60 Per approfondire si veda il sito dell’Osservatorio del Nord Ovest:http://www.nordovest.org/it/index.htm (ultimo accesso 02/10/2011) 80
    • − La recente analisi E-Res per DGTVi sul primo semestre del 2011 attesta che l’italiano dedica la bellezza di 283 minuti al giorno per la televisione. Una recente indagine condotta da Altroconsumo su 1452 consumatori italiani conferma che il pubblico nostrano non può proprio farne a meno della tv: quattro italiani su cinque (il 78%) hanno l’abitudine di porsi almeno una volta al giorno di fronte al teleschermo. In media nel nostro paese la tv viene guardata per 5,2 ore al giorno, quasi un’ora in più che in Belgio e circa mezz’ora in più che in Spagna. Il 35% trascorre in media più di sei ore davanti al piccolo schermo e un altro 32% dalle quattro alle sei ore.− Il già citato studio annuale Tv&Video Consumer Trend Report di Ericsson del 2011, conferma l’aumento dei consumi telvisivi (l’80% del pubblico continua a guardare la classica televisione più di una volta a settimana), ma anche il mutamento degli stessi che si avvicinano sempre più ai contenuti offerti dalla rete Internet. Infatti il 44% dei consumatori dichiara di guardare con la stessa frequenza i programmi tv on demand su Internet o sulla tv connessa. Il 40% degli intervistati afferma di utilizzare i siti di social networking durante la fruizione dei contenuti televisivi attraverso svariati dispositivi (dagli smartphone ai tablet). Molti telespettatori uniscono la visione dei programmi tv (come reality o eventi sportivi) all’uso di Twitter, Facebook, sms, chiamate telefoniche, e discussione nei forum online che hanno come argomento lo stesso programma tv.− Secondo IMS Research i dispositivi delle tv connesse con 180 milioni di unità vendute nel 2016 domineranno il mercato a livello globale, e grazie alla riduzione dei prezzi e all’avanzare della penetrazione della banda larga, diverranno lo standard domestico televisivo, anche per quel target anziano poco smaliziato con la ricerca dei contenuti interattivi61.− Lapproccio alla navigazione sul web potrebbe essere un requisito per luso 61 Si veda l’indirizzo: http://imsresearch.com/ (ultimo accesso 07/10/2011) 81
    • delle applicazioni delle nuove Internet Tv. Il 96,1% della popolazione nazionale possiede una tv e consuma i contenuti proposti dal mercato televisivo62. Quasi il 40% degli utenti di Internet usa il web per ottenere informazioni sulla Pubblica Amministrazione.− L’uso di Internet per relazionarsi con la Pubblica Amministrazione è abbastanza diffuso. Infatti, il 38,8% delle persone di 14 anni e più che hanno usato Internet negli ultimi 12 mesi ha navigato sul web per ottenere informazioni dalla Pubblica Amministrazione, il 29,5% per scaricare moduli da siti della Pubblica Amministrazione e il 14,2% per spedire moduli compilati della Pubblica Amministrazione. 9.4.3. Classificazione utenti − esperti (con buona dimestichezza duso e comportamento con le interfacce Web e Internet, utenti con approccio tecnologico); − medi (buon approccio con le interfacce dei dispositivi interattivi tv, come per quelle delle pay-tv o del digitale terrestre); − neofiti (telespettatori con alti tassi di difficoltà di apprendimento e apertura a una nuova tecnologia, ad esempio anziani, con abitudini duso tradizionali del mezzo televisivo). 9.4.4. Analisi Personas Il contesto duso è il salotto di casa. Esattamente dove oggi sta lelettrodomestico televisivo principale. Marginalmente anche in sala da pranzo. Luso di un nuovo dispositivo Tv con accesso alle risorse di Internet potrà spostare gli abituali consumi e le interazioni dellutenza dal Pc desktop o dal portatile allapparecchio televisivo col solo uso del telecomando. Laccesso e luso di servizi telematici della PA si 62 Dati ISTAT del 2009. 82
    • potranno avere direttamente sul televisore evitando luso del computer.9.4.5. Scheda Personas Ada Rossi (utente esperto): 36 anni, sposata con Mario, ha un figlio. Programmatore Java Senior da 5 anni in una grossa azienda di telecomunicazioni. Abita a Torino, ma ogni mattina deve spostarsi fino a Airasca per andare a lavoro. Lavora 8 ore al giorno dalle 9 alle 18 dal lunedì al venerdì. Esperta di informatica, possiede un pc e un portatile, ma è poco propensa a usare il computer a casa. Il figlio Roberto ha poco più di due anni e ha un lieve forma di autismo, necessita di attenzione e cure, e la madre è costretta a lunghi iter burocratici negli uffici pubblici per provvedere agli aiuti del sistema di assistenza sociale. Le piace molto guardare la tv, soprattutto film e reality show. Ama andare a teatro e visitare le mostre che offrono i musei della città. La mattina prima di andare al lavoro guarda sempre le notizie del giorno sui canali All News. Ha comprato di recente un televisore di nuova generazione Internet Tv. Massimo Donati (utente neofita): 67 anni, dipendente pubblico in pensione. Ama passeggiare per i parchi della città e trascorrere il tempo in bicicletta. Guarda molta tv e si informa principalmente attraverso i Tg. Non sa utilizzare il computer. Si informa spesso col servizio di Televideo televisivo. E’ spesso coinvolto negli eventi organizzati dal comune per il quartiere. I figli gli hanno regalato di recente un televisore con la connessione e le applicazioni Internet. 83
    • 9.4.6. Metodo degli scenari Lutente (Ada Rossi) ha sempre poco tempo per raggiungere gli sportelli aperti degli uffici pubblici a causa del suo orario di lavoro. Alla fine della giornata dopo 8 ore di lavoro sul Pc non ha nessuna voglia di utilizzare il computer. Sovente però deve necessariamente richiedere per il figlioletto dei moduli e delle carte per certificare la condizione dinvalidità per liscrizione a scuola e altre attività. Ha inoltre spesso bisogno delle informazioni sul traffico, sugli eventi culturali e sul tempo che farà nei giorni seguenti in città per programmare le sue attività nel tempo libero e per agevolare il suo arrivo e il ritorno dal luogo di lavoro. La mattina Ada accende la sua Internet Tv e dopo la visione del notiziario tv di SkyNews24 si collega attraverso il browser della televisione al sito Web del Comune di Torino. Scorre col telecomando i video e le pagine di informazione sulla Viabilità e quelle per il Meteo apprende in tempo reale attraverso la mappa sul traffico che la tangenziale ovest è bloccata dal traffico intenso e che si prevede nebbia sulla statale in tarda serata. Ada decide di cambiare percorso per arrivare a destinazione e di guidare con molta prudenza. Al rientro da lavoro dopo aver messo a letto il bimbo, dopo cena si concede un bel film in tv, ma tra la fine del primo tempo e linizio del secondo, si ricorda improvvisamente dei moduli per liscrizione di Roberto. Grazie allInternet Tv, comodamente seduta sul divano, accede alle pagine dell’Ufficio Relazioni col Pubblico, nella sezione della sua Circoscrizione per reperire gli orari degli sportelli degli uffici pubblici e le informazioni necessarie per procurarsi il documento di certificazione dinvalidità. Alla fine del film accede alle pagine del sito Web del Comune sugli appuntamenti culturali per programmare la serata di teatro della settimana. L’utente (Massimo Donati) necessita più volte alla settimana di informazioni sulle attività e sugli eventi del proprio quartiere organizzati dagli enti comunali e dalle circoscrizioni. Tra un programma tv e l’altro, 84
    • attiva il sito Web per Internet Tv del Comune di Torino, grazie alla semplice interfaccia-utente, per ricercare le ultime novità sulle feste di quartiere e su tutte le attività in cui è sovente coinvolto, attraverso i Tg e i servizi della Redazione Web del Comune. Prima delle sue consuete passeggiate a piedi o in bicicletta, consulta le informazioni delle pagine sul Meteo e sulla Viabilità. Agevolato dall’approccio televisivo del sito Web, molto vicino all’utilizzo del Televideo, ricerca e legge le ultime notizie sulla sua città. 9.4.7. Bisogni• Esigenze informative del territorio reperibili anche con altri mezzi di comunicazione broadcast (radio e tv) o attraverso internet.• Bisogno di fruibilità comprensibile e veloce di informazioni e documenti, attraverso una buona usabilità del dispositivo agevolata anche dallesperienza duso dellutente.• Sinergia tra intrattenimento tv e servizi enti locali. 9.5. Opportunità e criticità• Opportunità: informazioni sulla città direttamente e velocemente reperibili con una semplice funzione del telecomando tv; documenti e dati della burocrazia PA disponibili sul dispositivo tv; usabilità e accessibilità aumentata dei servizi telematici PA; facilità duso e dinterazione rispetto al Pc; espansione dei servizi telematici della PA verso l’utenza più anziana e analfabeta informatica.• Criticità: progettazione del sistema a rischio violazione privacy utente; l’implementazione dell’interfaccia Web dovrà confrontarsi con piattaforme chiuse e private; il mercato delle Internet Tv, come detto è ai suoi esordi, e nello specifico mercato italiano si prevede una più lenta 85
    • introduzione nelle case dei consumatori degli Internet Tv e dei dispositivi connessi; la commercializzazione dei delivery connessi è attualmente ancora di nicchia e di fascia alta; in alcuni casi sarà necessario stringere accordi contrattuali con aziende software e di elettronica ed enti locali; costi elevati licenze. 9.6. Vincoli e Opportunità Tecnologiche• Vincoli: rispetto della privacy secondo le norme e le leggi; lo sviluppo del sito Web dovrà considerare risoluzioni e formati degli schermi tv in formato 16:9 o 16:10; adattabilità e conformità alla tecnologia delle Internet Tv; compatibilità con la piattaforma hardware e software Internet Tv; non esistono standard definiti per la realizzazione delle interfacce e dei siti per Internet Tv, solamente Google ha definito delle linee guida e delle indicazioni progettuali (con piattaforma di sviluppo aperta Open Source) specifiche per Google Tv; rispetto specifiche delle piattaforme software private dei dispositivi tv (Google TV, Apple Tv, ecc.); conversione dati e documenti sulla piattaforma Web Internet Tv; il servizio che si propone di offrire contenuti video necessita di una connessione veloce (a banda larga, 2 mega minimo) alla rete Internet; opzionale iscrizione come utente registrato ai servizi telematici dellente pubblico. Supporto tecnologia wireless privata DLNA dei sistemi tv.• Opportunità Tecnologiche: sviluppare applicazione anche per piattaforme aperte e modificabili; tecnologie già esistenti e sfruttabili; mercato dei dispositivi Internet Tv in espansione sulla commercializzazione di massa. Convergenza tra Internet e Tv nuovo trend del mercato televisivo. Possibilità di sviluppo dei servizi PA su queste piattaforme. 86
    • 9.7. Requisiti del sistema• Funzionali: linterfaccia deve offrire al cittadino e ai potenziali visitatori informazioni sulla città di Torino provenienti dalle redazioni del Comune. Inoltre deve consentire laccesso alle news e ai video prodotti dalle redazioni comunali, fornendo gli strumenti per avviare, fermare e gestire i filmati. Può essere uno strumento di indagine utile e di facile approccio per gli utenti, attraverso l’utilizzo di apposite pagine di sondaggio e questionari on-line. L’interfaccia deve offrire un’interazione adatta ai sistemi di comando remoto dei televisori.• Contenutistici: l’utente che si approccia al sito web per Internet Tv va alla ricerca di un tipo di contenuto principalmente video e di immagini. Per quanto concerne le informazioni su testo si attende una composizione di pagina semplice (modello di riferimento il teletext della televisione).• Relativi ai dati: documenti video (realizzate in flash o HTML5), mappe interattive (Google Maps), informazioni e dati formato testo leggibile e semplice.• Relativi alla comunicazione: l’interfaccia Web nei testi e nello stile deve assumere un tono comunicativo istituzionale e familiare all’utente, in modo da trasmettere l’immagine, l’autorità e la rispettabilità del Comune, con un particolare riguardo alla semplicità delle descrizioni e delle presentazioni delle informazioni. Tutte le pagine devono esporre il logo, i simboli e gli stili identificativi che identificano inequivocabilmente l’ente comunale. Le pagine Web della PA torinese presenteranno tutti i contenuti multimediali disponibili nel sito istituzionale e i video, le immagini, le informazioni e i dati nelle sei versioni in lingua straniera.• Relativi all’accessibilità: le pagine dovranno essere estremamente leggere per essere caricate velocemente dai browser dei dispositivi Internet Tv. Dovranno inoltre essere realizzate secondo gli standard del W3C per le linee generali. Una parte del codice sarà realizzato però col linguaggio di 87
    • markup HTML 5 e con alcune specifiche dei fogli di stile CSS 3. Il sito dovrà fornire per ogni video le sottotitolazioni per il pubblico non udente, dovrà essere conforme nel colore di testo, sfondi e immagini, agli standard di contrasto e luminosità accessibili per gli ipovedenti, e sarà realizzato con un’audioguida alternativa per gli utenti non vedenti.• Contestuali: l’utente avrà la necessità di navigare all’interno della pagina Web come di solito s’interfaccia con la navigazione di una guida tv o di un menù di DVD. I comandi per la pagina dovranno essere spiegati attraverso una breve guida all’inizio della navigazione, devono essere semplici (ad esempio utilizzando le classiche metafore dei comandi video) e funzionali ai tasti a disposizione del telecomando tv. Le operazioni dovranno essere non troppo complesse, evitando l’apertura di finestre pop-up e di comandi di chiusura delle funzioni.• Ambientali o relativi al contesto duso: contesto di casa su piattaforma hardware Internet Tv (oppure su set-top-box per la tv digitale, o su console videogame), luso è convergente col consumo tv in alternativa alluso del Pc o del portatile.• Spazio: minimo spazio dingombro per il dispositivo, sistemi di comando remoto wireless, e connettività wireless con numerose periferiche.• Device: hardware Internet Tv con periferiche di puntamento telecomando tv e tastiera wireless (opzionale). Il mercato dei dispositivi tv che si connettono alla rete con interfacce e piattaforme dedicate sta progressivamente offrendo molte soluzioni: ◦ I Connected Tv sono in generale quei televisori dotati di porta di rete LAN e che offrono servizi di connettività di due tipi: streaming audio/video da PC o altri dispositivi (per lo più apparecchi compatibili con lo standard di comunicazione DLNA) e laccesso a vari servizi Internet (navigazione sul Web, app dedicate, servizi on demand e in streaming) tramite piattaforme di vario tipo, che possono essere 88
    • sviluppate dagli stessi produttori o ancora da aziende già attive sulWeb.▪ Viera Cast (Panasonic): piattaforma multimediale sugli HDTV per lo streaming diretto di contenuti da Internet. Attraverso un apposito pulsante sul telecomando del Tv Viera e una schermata chiara e intuitiva guida lutente tra contenuti online o su quelli presenti sul PC. Sono accessibili attraverso Viera Cast YouTube, Eurosport, Skype, Twitter, e Picasa Web Albums di Google premendo un semplice pulsante. Disponibili a schermo intero anche i video di YouTube ed Eurosport. Il sistema dà la possibilità di condividere le foto preferite pubblicate su Picasa Web Albums con la massima comodità con la famiglia e gli amici.▪ Samsung Smart Tv: piattaforma che integra i contenuti Web direttamente sullo schermo del Tv Samsung. La piattaforma software permette di scaricare delle applicazioni che danno laccesso a numerosi servizi via Internet. Il video on demand di Cubovision (Telecom Italia), Ace Trax Movies, YouTube, Flop tv, Chili Tv (Fastweb) e altri. Smart Tv consente di scaricare con le apposite apps le notizie dei quotidiani La Repubblica, Il Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, e numerosi altri giornali nazionali e internazionali. La tv connessa di Samsung permette l’uso degli strumenti di comunicazione della rete come Google Talk e Skype e i social network come Facebook e Twitter. E consente il libero accesso alla navigazione Web attraverso l’uso di browser (con la compatibilità alle applicazioni Flash) e ha in dotazione la ricerca di Yahoo!. Smart Tv propone inoltre dei canali di informazione online dedicati allo sport e al cinema. La piattaforma è aggiornata continuamente e permette di costruire un tipo di consumo televisivo attivo. 89
    • ▪ Sony Internet Tv: altra piattaforma presente sul mercato chiamata MediaCast (è stata da poco presentata la nuova piattaforma Qriocity) presente sui televisori Sony che connette il televisore direttamente al Web e ai servizi Internet dedicati. Il sistema dei tv Sony consente di accedere agevolmente ai servizi di YouTube direttamente sullo schermo Tv, oppure di scaricare le applicazioni che fanno eseguire sullo stesso televisore connesso servizi Web come Flickr, Twitter o Facebook. Il particolare menù Cross Media consente di navigare tra i video del web (di Eurosport, YouTube, Dailymotion) ma consente anche di gestire i DVD e i Blue-Ray disc. ◦ I decoder ibridi: sono invece dei dispositivi set-top-box da collegare alla tv in grado di ricevere i programmi della tv da diverse piattaforme: tv analogica, tv digitale terrestre e satellitare, tv via cavo, tv via Internet e di supportare applicazioni e software per navigare e scaricare contenuti dalla rete. Alcuni modelli e marche di decoder set-top-box in commercio in Italia e nel mondo: TvSurf, Apple Tv (iTv), Hybrid- BLOBbox, Dreambox DM 8000 HD, BLOBbox, Google Tv, Roku.• Usabilità: il sistema di interfaccia del sito per Internet Tv deve essere progettato per essere comprensibile e fruibile in modo naturale dall’utente, che possiede già le conoscenze dell’interazione con le interfacce EPG delle guide tv e dei menu delle tv interattive. Telespettatore che, nel caso della tipologia dell’utente medio o esperto, potrebbe avere dimestichezza con le interfacce WIMP e desktop Pc. Il sistema deve veicolare l’utente attraverso percorsi chiusi nel caso di operazioni complesse che possono portare a più soluzioni. L’interfaccia e i suoi meccanismi di funzionamento devono considerare l’importanza fondamentale della gestione e del controllo dell’errore, ridotto al minimo dai vincoli dei 90
    • compiti. Una gestione che mira alla chiusura delle operazioni e dei compiti. L’interfaccia Web dovrà essere usabile anche attraverso i sistemi di controllo remoto del telecomando tv, (tasti direzione, tasto Ok, tasto Esc, tasti colorati), e attraverso una tastiera wireless (opzionale).• Accessibilità: il sito web sviluppato per le Internet Tv non dovrà necessariamente sottostare a tutti i requisiti di accessibilità richiesti dalle normative italiane (legge Stanca 04/2004). In linea di principio le pagine dovranno raggiungere un sufficiente livello di conformità degli standard per l’HTML e per il CSS del W3C, ma l’uso del linguaggio di markup HTML 5 potrebbe non essere ancora conforme a questi standard. Il sito inoltre seguendo le linee guida delle WCAG 2.0 dovrà essere accessibile anche per quelle tipologie di telespettatori con svariate forme di disabilità che si approcciano al mezzo televisivo per navigare in rete. Con le tecnologie fornite dalla piattaforma di condivisione di video di YouTube si potranno fornire le sottotitolazioni dei filmati per gli utenti non udenti. L’interfaccia, grazie le tecniche di auto-zoom in linguaggio Javascript e jQuery, potrà offrire una versione ingrandita delle pagine adatta ai telespettatori con disabilità della vista. L’interfaccia poi dovrà essere compatibile con le versioni dei browser installate sui dispositivi set-top- box e Internet Tv presenti sul mercato: Opera 11, Safari HD, Firefox 4, Google Tv Chrome, Kylo Browser. Le funzionalità dell’interfaccia, dalla navigazione al comando dei filmati, devono essere gestibili da sistemi di controllo remoto in dotazione ai tv e ai set-top-box ibridi. Utilizzare in fase di realizzazione tecnica del sito gli attributi tabindex per organizzare l’ordine di selezione degli elementi presenti nelle pagine, e associare con gli attributi accesskey i link e gli oggetti selezionabili dell’interfaccia a determinati tasti del telecomando. 91
    • 9.8. Analisi comparativa Ad oggi nessun sito Web delle PA italiane ha affrontato lo sviluppo un sitotematico adatto ai nuovi device delle Internet Tv. Sono però presenti ben 170 sitiWeb che offrono servizi multimediali con filmati e contenuti audiovisivi63.L’iniziativa del governo centrale di raccogliere tutti i video della PA sul portalelineamica.gov.it64 è solo la punta dell’iceberg che affiora nell’universo dei servizidi e-Gov delle PA italiane. Ecco alcuni esempi: • MetroNapoli Web-Tv65 è un servizio editoriale per la pubblicazione dei contenuti multimediali prodotti dalla Provincia di Napoli, dai Comuni, dagli Enti e dalle Associazioni aderenti alla Rete Civica Metropolitana, nato da un progetto della Provincia di Napoli e avviato nellambito delle politiche di e-democracy e di comunicazione del territorio dellente, grazie al cofinanziamento dallUnione Europea tramite i fondi FESR (POR Campania 2000-2006, misura 6.2 - Sviluppo della Società dellInformazione). Il progetto dell’ente pubblico realizza una produzione di contenuti WebTV (TG e documentari), in streaming su YouTube, nel rispetto della legge 150/2000 sulla comunicazione istituzionale. • Web Tv e TG Web settimanale del servizio telematico della Regione Basilicata66. • Web Tv Provincia di Crotone: servizio video che offre Tg Web, video interviste ai rappresentanti della PA67. 63 Secondo i dati raccolti nel 2010 dalle analisi del centro servizi, assistenza, studi eformazione per l’ammodernamento delle PA Formez PA. 64 Si veda l’indirizzo: http://lineamica.gov.it/ (ultimo accesso 06/06/2011) 65 Si veda l’indirizzo: http://www.metronapoli.it/ (ultimo accesso 10/06/2011) 66 Si veda il sito web: http://www.basilicatanet.it/basilicatanet/site/Basilicatanet/home.jsp(ultimo accesso 10/10/2011) 67 Si veda l’indirizzo: http://webtv.provincia.crotone.it/ (ultimo accesso 08/10/2011) 92
    • • Il portale dei servizi online del Comune di Parma68 è un servizio interattivo, finanziato dalla Fondazione Ugo Bordoni, dal Comune, e da Enterprise Digital Architect e ITCity, dove ciascun utente registrato può interagire per la ricerca di informazioni o effettuare pagamenti attraverso il proprio pc o con un set-top-box interattivo della tv digitale. • Lepida Tv69: piattaforma televisiva online e sul digitale terrestre, disponibile anche sui servizi interattivi del digitale terrestre, della Regione Emilia-Romagna, che propone informazioni e servizi al cittadino della PA regionale. • Friuli Venezia Giulia Web Tv: canale Web Tv della Regione Friuli Venezia Giulia70. • Servizio News Ministero Affari Esteri71: notiziari, e canali video dedicati sull’attività della diplomazia italiana. I contenuti vengono trasmessi su un canale YouTube dedicato, sull’emittente tv Class CNBC, all’interno dell’offerta IPTv di Telecom Italia. • Il portale Culturalazio.tv72: servizio proposto dalla Regione Lazio, oltre alla pubblicazione di video informativi, consente alla stessa cittadinanza di contribuire attivamente alla costruzione del palinsesto della Web Tv. • Il portale video e Web Tv Pnbox.tv73 del Comune di Pordenone propone un servizio multimediale audiovisivo per la condivisione dal basso di contenuti sulle attività culturali e di spettacolo, sugli eventi musicali, 68 Si veda l’indirizzo:http://www.servizi.comune.parma.it/servizionline/project/default.asp (ultimo accesso08/10/2011) 69 Si veda l’indirizzo: http://lepida.tv/index.html (ultimo accesso 03/10/2011) 70 Si veda il portale: http://www.fvg.tv/WebTV/ (ultimo accesso 10/10/2011) 71 Si veda il sito del Ministero degli Affari Esteri:http://www.esteri.it/MAE/IT/sala_stampa/archiviomultimedia/audiovisivi/ (ultimo accesso09/10/2011) 72 Si veda l’indirizzo: http://www.culturalazio.it/site/it-IT/culturalazio_tv/ (ultimo accesso08/10/2011) 73 Si veda l’indirizzo: http://www.pnbox.tv/ / (ultimo accesso 08/10/2011) 93
    • turistici, sportivi, sociali e informazioni per le imprese. • Anche il Comune di Bologna da tempo ha aperto un servizio di condivisione di video dei cittadini che da voce alle diverse realtà culturali bolognesi e alle iniziative dedicate ai giovani sul portale flashvideo.it nella sezione Codec.tv74. • Web Tv Mediaweb75 del Comune di Pavia: servizio web tv con numerosi canali tematici della PA comunale. • Web Tv Comune di Asti: 8 canali tematici che ospitano i video delle iniziative e delle attività della PA76. • Cittv canale video cittadino77: canale Web Tv su eventi e attività della Circoscrizione 2 del Comune di Torino. • Florence Tv78: canale Web Tv con 12 canali tematici dedicati ai progetti della Provincia di Firenze. • Web Tv Provincia Autonoma di Trento79: 7 canali tematici sulle attività e le iniziative della Provincia di Trento. Il nuovo approccio televisivo alla rete Internet è oggi forse poco percepitodal pubblico tv italiano. Ma il mercato dei grandi produttori industriali già dalprimo trimestre del 2011 sta introducendo la vendita dei televisori e dei decoderche permettono la navigazione attraverso la televisione. Un mercato che puòpotenzialmente creare un nuovo pubblico di utenti tv “smart” sui siti dellePubbliche Amministrazioni. Per questi motivi l’analisi comparativa può essereeffettuata solo sui siti Web progettati con i paradigmi del design 10-foot e 74 Si veda l’indirizzo: http://www.flashvideo.it/codec/ / (ultimo accesso 08/10/2011) 75 Si veda l’indirizzo: http://mediaweb.comune.pv.it/site/home.html / (ultimo accesso08/10/2011) 76 Si veda il sito del Comune di Asti: http://www.comune.asti.it/webtv/ / (ultimo accesso08/10/2011) 77 Si veda l’indirizzo: http://www.cittv.it (ultimo accesso 08/10/2011) 78 Si veda l’indirizzo: http://www.florence.tv/ (ultimo accesso 08/10/2011) 79 Si veda l’indirizzo: http://www.webtv.provincia.tn.it/ (ultimo accesso 08/10/2011) 94
    • ottimizzati per le Internet Tv che forniscono informazioni e più si avvicinano aun servizio pubblico: • Sito Web: Al Jazeera: http://apps.aljazeera.net/ajtv/ (ultimo accesso 18/05/2011) Figura 8 - Home page sito web Al Jazeera o Pagina analizzata: Homepage. o Data analisi: 18/05/2011. o Descrizione: il portale del network tv d’informazione araba Al Jazeera ottimizzato per Internet Tv propone un’interfaccia nel formato a 16:9 con tutto il contenuto disposto sopra la barra del browser. La pagina offre una galleria/carrello di video sulla parte bassa e la colonna di navigazione a sinistra. o Linguaggio utilizzato: HTML 5, Javascript, JQuery, CSS3. o Compatibilità con browser per Internet Tv: Safari, Opera, Chrome, Kylo, Safari HD, Firefox. o Le informazioni sono ben visibili e percepibili. I comandi sono semplici e usabili con l’uso del telecomando. o L’interfaccia non fornisce una guida preliminare dei comandi per dare un aiuto all’utente. E’ dotata però di un link attraverso il tasto H fornisce un pannello con le istruzioni per navigare con i tasti 95
    • cursore. o La pagina fornisce anche un link con il tasto R per l’apertura in modalità pop-up del testo di approfondimento del contenuto. o I caratteri hanno una grandezza adeguata per la visione da lontano dell’utente tv. o Lo spazio tra gli oggetti è sufficientemente ampio da connotare gli elementi in modo adeguato. o La navigazione principale sulla sinistra della pagina è organizzata con solo due voci. La selezione di una di queste apre un secondo menù contestuale della sezione del sito. o Le pagine dei video offrono gallerie navigabili in modo semplice e veloce, selezionabili facilmente per l’apertura e la visione dei filmati.• Sito Web: KQED Public Media http://kqed.tv/ (ultimo accesso 18/05/2011) Figura 9 - Home page sito web KQED o Pagina analizzata: Homepage. o Data analisi: 18/05/2011. o Descrizione: sito web della tv locale californiana KQED ottimizzato per Internet Tv propone un’interfaccia nel formato a 16:10 (1280x720 px) con tutto il contenuto disposto sopra la barra del browser. La 96
    • pagina presenta la colonna di navigazione a sinistra con le categorie di programmi televisivi principali.o Linguaggio utilizzato: HTML 4.01 Strict, Javascript, JQuery, CSS3.o Compatibilità con browser per Internet Tv: Chrome, Kylo, Safari HD, Firefox.o Le informazioni sono ben visibili e percepibili. I comandi sono semplici e usabili con l’uso del telecomando. Tassonomia dei contenuti molto semplice incentrata sui video.o L’interfaccia non fornisce una guida preliminare dei comandi per dare un aiuto all’utente.o I caratteri hanno una grandezza adeguata per la visione da lontano dell’utente tv.o Lo spazio tra gli oggetti è sufficientemente ampio da connotare gli elementi in modo adeguato.o La navigazione principale sulla sinistra della pagina consente di selezionare un secondo spazio di navigazione dove selezionare i video. Ogni voce del menù principale una volta scelta aziona il cambio di sfondo dell’interfaccia Web che in realtà è l’anteprima del filmato rappresentativo del programma o dell’ultimo video visto dall’utente. La visualizzazione continua dei video sullo sfondo rallentano l’esecuzione e il caricamento dell’interfaccia, denota poca coerenza nello stile e genera confusione nell’usabilità della pagina.o I menù dei video offrono gallerie navigabili, scorrevoli verso il basso, selezionabili facilmente con l’uso dei tasti del telecomando.o L’apertura dei video conduce ad una pagina a parte composta dal video in esecuzione, la barra dei comandi del video e un link per tornare al menù. 97
    • • Sito Web: TBS http://www.tbs.com/leanback/ (ultimo accesso 19/05/2011) Figura 10 - Home Page sito web tbs o Pagina analizzata: Homepage. o Data analisi: 19/05/2011. o Descrizione: sito Web della tv statunitense via cavo TBS ottimizzato per Internet Tv propone un’interfaccia nel formato a 16:10 (1280x720 px) con tutto il contenuto disposto sopra la barra del browser. La pagina presenta una doppia colonna di navigazione a sinistra con le indicazioni generali sulla prima colonna e sui programmi televisivi principali nella seconda. o Linguaggio utilizzato: HTML 4.01 Transitional, Javascript, JQuery, CSS2. o Compatibilità con browser per Internet Tv: Opera 11, Chrome, Kylo, Safari HD. o Le informazioni sono ben visibili e percepibili. I comandi sono semplici e usabili con l’uso del telecomando. Tassonomia dei contenuti molto semplice incentrata sui video. o L’interfaccia non fornisce una guida preliminare dei comandi per dare un aiuto all’utente. o I caratteri hanno una grandezza adeguata per la visione da lontano dell’utente tv. o Lo spazio tra gli oggetti non è sufficientemente ampio da connotare 98
    • gli elementi in modo adeguato. o La navigazione principale sulla sinistra della pagina consente di selezionare un secondo spazio di navigazione dove selezionare i video (le anteprime dei programmi). o L’apertura dei video conduce ad una pagina a parte composta dal video in esecuzione, la barra dei comandi del video, un carosello di video in basso, e un link per tornare al menù. 9.9. Modello concettuale L’interfaccia Web per il sito tematico/istituzionale per il Comune di Torinodeve essere pensata in modo diverso rispetto alla normale progettazione Web perla Pubblica Amministrazione. L’obiettivo è quello di coinvolgere l’utentetelevisivo nelle pratiche e nei servizi telematici della PA attraverso un servizioWeb più comodo e usabile, e più affidabile e veloce rispetto ai vecchi servizi delt-Government della tv digitale. Il modello di riferimento è sicuramente ilparadigma d’interfaccia del menù televisivo comune al telespettatore digitale.Tre sono i paradigmi già assimilati nella mente degli utenti: • Le guide tv EPG e i menù dei decoder interattivi per la televisione digitale; • Lo zapping tv e la visione lineare e differita dei programmi televisivi; • L’interfaccia desktop dei sistemi operativi dei computer. La concettualizzazione dell’interfaccia deve quindi unire queste conoscenzeinsite nella mente dell’utente, acquisite negli anni grazie all’esperienza d’uso, percreare un’interazione comprensibile e usabile. Non si può prescindere però dallaoramai classica metafora del desktop con un’interfaccia dotata di barra dinavigazione e icone, che può essere parzialmente ripresa nella progettazione per 99
    • alcuni aspetti delle pagine web. Come nelle esperienze di progettazione 10-foot di interfacce grafiche, ilpunto di partenza dell’idea di interazione tra utente e servizio Web deve tenereassolutamente conto della distanza che si frappone tra il telespettatore e loschermo del televisore. La visione più lontana infatti costringe l’utente ad avereuna percezione meno dettagliata degli elementi delle pagine Web, rispetto allavisione più vicina dello monitor per computer, che significa anche una lettura piùdifficile dei testi, ma anche soprattutto un controllo meno preciso sulleoperazioni di base, come la navigazione e la selezione delle voci. Per questimotivi la GUI va pensata come una sorta di manifesto pubblicitario di dimensionirettangolari in formato 16:9, dotato di una navigazione semplice, con ampi spazivuoti che separano adeguatamente gli elementi grafici e di testo, con grandiporzioni della pagina riservate alle immagini o ai filmati, e con titoli e testo digrandi e percepibili dimensioni, in modo da soddisfare le esigenze diapprendibilità dell’utente tv. L’interfaccia grafica, ideata anche per l’esposizionedei video forniti dall’ente comunale, sarà quindi progettata per presentare inmodo pratico e usabile direttamente dal telecomando del televisore le gallerie e ifilmati con un modello di proposizione di anteprima a carosello, ripercorrendouna tecnica ideata dai Web designer per le interfacce di YouTube chiamata daiprogettisti di Google Leanback UI. I vari elementi della pagina dovranno essereselezionabili in modo sequenziale (attraverso i tasti freccia del telecomando) eselezionabili con conferma (attraverso il tasto Ok del telecomando). L’uso ditecniche di overlay e di fisheye, che denota gli elementi selezionati, permetteràall’utente di non confondere questi con altre selezioni. Il sistema quindi utilizzeràprecisi vincoli di navigazione che limiteranno i movimenti delle selezionidell’utente ai soli oggetti selezionabili. 100
    • 9.10. Architettura dell’Informazione Il sito web tematico/istituzionale ottimizzato per le Internet Tv dovràmantenere la tassonomia gerarchica dei contenuti caratteristica del sitoistituzionale tradizionale, suddividendo gli elementi, le informazioni, i video, leimmagini e i documenti per le categorie consigliate dalle Linee Guida delMinistero. L’homepage quindi offrirà all’utente un’interfaccia che dispone leprincipali sezioni del Comune di Torino con la tassonomia tral’Amministrazione, la Città e i Servizi. • La sezione dell’Amministrazione fornirà le pagine riguardanti l’organigramma dei dipendenti e dei funzionari adeguatamente sintetizzato con gli indirizzi di posta elettronica e PEC ed eventuali collegamenti di approfondimento al sito completo, la sezione trasparenza con link di approfondimento al sito tradizionale, link verso le pagine dei procedimenti amministrativi, link verso le pagine degli atti. • La sezione Città fornirà invece tutti gli argomenti e le informazioni riguardanti le attività, gli eventi, le notizie dalla città di Torino: le News concernenti le notizie dalla città, gli appuntamenti, il calendario degli eventi culturali, il notiziario giornaliero Torino Web News e i video del notiziario in lingua straniera. La sezione riserva anche l’accesso alle informazioni sulla viabilità (con le relative mappe), alle previsioni meteo, al servizio di Web Cam, alla sezione sul turismo (mappe turistiche e Fotoblog). • La sezione Servizi, dedicata alla parte più interattiva del sito web, fornirà alcuni dei servizi che offre il sito istituzionale tradizionale: da quelli più interattivi come i sondaggi e i questionari, alle informazioni sull’Ufficio Relazioni col Pubblico (URP), alla Guida Torino è, al servizio di Televideo Rai 3 Piemonte, fino ai Corsi on-line, ai Servizi per la terza età, alla pagina per il Commercio e Imprese e ai colleganti per altri servizi. 101
    • 9.10.1.Requisiti di contenutoSezione Sottosezione Requisiti di contenutoAmministrazione Organigramma Deve contenere l’articolazione e le attribuzioni degli uffici; i nomi dei dirigenti; il settore dell’ordinamento giuridico. Procedimenti Tutte le procedure e gli atti riguardanti amministrativi dell’azione della PA. Atti Tutte gli atti riguardanti le attività amministrativa dell’ente. Organizzazione e Informazioni sulla struttura e uffici l’organizzazione del Comune.Città News La sezione News fornirà le notizie sulla città di Torino riguardanti le attività della pubblica amministrazione comunale. Infoviabilità Sezione dedicata alle informazioni sul traffico della città. Meteo Sezione dedicata alle informazioni sul tempo e sulle previsioni meteo. Web Cam Sezione dedicata che darà accesso alle varie web cam distribuite nella città. Turismo La sezione dedicata alla promozione del turismo in città proporrà all’utente dei contenuti di immagini (con una selezione dal Fotoblog) e le mappe turistiche.Servizi URP Contatti e informazioni sull’Ufficio Relazioni col Pubblico del Comune. Guida Torino è Televideo Accesso diretto al televideo regionale. 102
    • Sondaggi e Strumento di indagine per i servizi questionari comunali. Terza età Aiuto anziani, Senior Civico, Presidio per anziani Corsi on-line Pagine dedicate alle iniziative di e- learning attivate dal Comune.Video La sezione dovrà fornire una raccolta suddivisa per categoria dei video contenuti all’interno del sito della PA.Foto (Album) La sezione dovrà fornire una raccolta suddivisa per categoria delle immagini contenute all’interno del sito della PA.Guida La guida sarà fornita al principio della navigazione dell’utente e sarà accessibile con un collegamento ben visibile da ogni pagina. Dovrà fornire un efficace aiuto alla navigazione per l’utente, che dovrà confrontarsi con l’uso del telecomando tv.Contatti Sezione che deve fornire i contatti primari per la pagina del Comune: quelli della sede istituzionale e quelli della redazione che gestisce direttamente il sito tematico. Figura 11 – Tabella requisiti di contenuto sito web 103
    • 9.11. Layout Interfaccia Grafica Web Il layout delle pagine Web adattato per i browser delle Internet Tv ibridesubirà necessariamente una revisione e una semplificazione della sua strutturaoriginaria come sito Web classico. Lavoro obbligatorio per rendere il sito Webpiù usabile e idoneo al consumo attraverso gli schermi televisivi. Nellaprogettazione si dovranno quindi applicare le indicazioni del design per il Webchiamato 10-foot, nato appunto per lo sviluppo di interfacce grafiche per grandischermi. I vecchi televisori a tubo catodico e quelli LCD dotati di definizioni diimmagine standard hanno una risoluzione (nel formato PAL europeo) da768x576 pixel, intesi come numero di aree uniformi rispettivamente inorizzontale e in verticale, chiamati anche raster che uniti formano l’immaginesullo schermo. I pannelli televisivi ad alta definizione dei dispositivi di nuovagenerazione con connessioni a Internet e browser Web possono supportare anchele risoluzioni da 1280x720 pixel e da 1920x1080 pixel. La risoluzione di questiformati è estremamente importante per lo sviluppo delle pagine sia in altezza siain larghezza. Le interfacce Web costruite per le Internet Tv infatti non devonodare la possibilità all’utente di scorrere la pagina verso il basso, come accade neisiti Web tradizionali. Il layout quindi sarà flessibile e progettato per unarisoluzione minima di 768x576 fino a una risoluzione massima di 1920x1080pixel. Gli elementi della pagina, grazie alle impostazioni del foglio di stile,potranno adattarsi alle dimensioni dei vari schermi con le misure in em o inpercentuale. E’ possibile inoltre l’uso di tecniche di zoom automatico con l’usodi codici Javascript per rendere ancora più flessibili le dimensioni di ognielemento (dal testo alle immagini) rispetto alla risoluzione dello schermo. Inoltresi prenderanno in considerazione le zone ai lati dello schermo tv non visibili intutti i televisori che determineranno una sensibile riduzione delle dimensionidella struttura delle pagine. 104
    • 9.11.1.Navigazione Il sito web dovrà mantenere un sistema di navigazione semplice epersistente (presente in ogni pagina), contraddistinto da un’alta navigabilità conl’uso dei tasti cursore del D-Pad, e dall’utilizzo tecnico dell’overlay deglielementi selezionati, con pochi ed essenziali collegamenti alle sezioni principalidel sito definiti dalle ampie dimensioni dei caratteri e da un sufficiente spazio traun elemento e l’altro. • Navigazione Centrale: l’homepage del sito sarà fornita di tre grandi aree centrali che rappresentano le sezioni tematiche generali del sito del Comune per Internet tv (tassonomia classica). Suddivise in Amministrazione, Città e Servizi. Da questi collegamenti l’utente potrà accedere alle pagine specifiche del sito. • Navigazione Globale: sulla sinistra invece verrà posizionata una colonna di navigazione coi collegamenti alle pagine che devono essere raggiunte da ogni parte del sito (Home, Contatti, Guida, Ricerca) e in aggiunta i link contestuali alla pagina aperta. • Navigazione locale: l’interfaccia poi fornirà una seconda colonna di navigazione di fianco a quella globale ogni volta che l’utente entrerà in una sezione specifica del sito Web. Il sistema permetterà di accedere al secondo livello di navigazione solamente quando l’utente selezionerà una specifica sezione. Il menù secondario si aprirà come sotto-menù ad albero gerarchico indentato. • Navigazione video/immagini: in basso, sopra la barra del browser per Internet Tv, l’interfaccia avrà una sezione di navigazione supplementare a carosello dei video e delle immagini. La selezione di oggetti multimediali sarà generica in Homepage, mentre si contestualizzerà nelle specifiche pagine di sezione aperte. • Motore di ricerca: grazie al collegamento situato sulla colonna della navigazione centrale l’utente potrà eseguire una classica ricerca Web con l’ausilio del motore utilizzato dal sito istituzionale. Lo spazio 105
    • dell’interfaccia di interrogazione sarà presentato all’utente attraverso una finestra pop-up in sovraimpressione dotato di campo di inserimento delle parole chiave e di tastiera virtuale. I risultati saranno presentati attraverso un’interfaccia simile a quelle progettate per le pagine che presenteranno solo testo, con le voci e i link indicizzati e i video corrispondenti la ricerca. I contenuti selezionati dall’algoritmo dedicati al sito Web per Internet Tv saranno filtrati secondo i parametri che rientrano nella tassonomia costruita appositamente per il nuovo sito. 9.12. Mappa del sito Figura 12 - Mappa del sito Web del Comune di Torino per Internet Tv 9.13. Gabbie logiche delle pagine principali Homepage: la pagina di apertura del sito web del Comune di Torino perInternet Tv avrà uno sfondo d’immagine scuro (in linea con le Linee Guida per leinterfacce 10-foot) e il logo del Comune in evidenza in alto a destra checonnoteranno immediatamente l’appartenenza del servizio pubblico. 106
    • L’interfaccia sarà poi dotata di una navigazione principale e una secondaria sullecolonne a sinistra della pagina, e di tre aree tematiche selezionabili al centro.Infine la pagina Web sarà dotata di un carosello di immagini e video propriosopra la barra del browser nella parte bassa dell’interfaccia. Figura 13 - Gabbia logica home page Pagina di testo: le pagine del sito web che invece conterrannoprincipalmente o solo dei contenuti di testo saranno progettate con gli stessisistemi di navigazione (principale e secondario) della Home, e con lo stessocarosello di immagini e video sulla parte bassa. Mentre nella parte centraledell’interfaccia si avrà uno spazio sufficientemente ampio per il testo, e una partesulla destra per il titolo, la descrizione, i tag, altri collegamenti (email, indirizzi)e i link per gli strumenti social. 107
    • Figura 14 - Gabbia logica pagina testo Pagina Video/Immagini: le pagine del sito web che invece conterrannoprincipalmente o solo dei contenuti video da eseguire e delle immagini da vederesaranno progettate con gli stessi sistemi di navigazione (principale e secondario)della Home, e con lo stesso carosello di immagini e video sulla parte bassa,questa volta contestualizzato rispetto alla galleria o all’argomento delvideo/immagine aperta. Nella parte centrale dell’interfaccia si avrà lo spaziodedicato al video/immagine, una parte sulla destra per il titolo, la descrizione, itag, altri collegamenti (email, indirizzi, ecc) e i link per gli strumenti social, eun’area sotto il video/immagine dedicata ai controlli del contenuto multimediale. 108
    • Figura 15 - Gabbia logica pagina video Pagina Sondaggio: le pagine del sito web che invece conterranno strumentid’interazione semplice con l’utenza (come i sondaggi o i questionari) sarannodisegnate con gli stessi sistemi di navigazione (principale e secondario) dellaHome, e con lo stesso carosello di immagini e video sulla parte bassa. Nella partecentrale dell’interfaccia si avrà lo spazio dedicato al modulo (form) perl’interazione. Nella colonna sulla destra per il titolo, la descrizione, i tag, altricollegamenti (email, indirizzi, ecc) e i link per gli strumenti social. Figura 16 - Gabbia logica pagina sondaggio 109
    • 9.14. Storyboard Come descritto nel paragrafo riguardante la navigazione, il sito Webtematico per il Comune di Torino per i device delle Internet Tv, caratterizzatodalla predominanza di contenuti video e di immagini, potrà essere navigatodall’utente/telespettatore grazie a ben quattro modalità di navigazione: unanavigazione globale, una tematica direttamente collegata a quella locale, unanavigazione per i video, un motore di ricerca. Vediamo come possono essererappresentate le specifiche sequenze di navigazione delle pagine: • Ingresso nell’Homepage e le istruzioni per l’uso: l’utente già dal primo approccio alla pagina, considerato che in genere è un neofita delle pagine Web per Internet Tv, verrà istruito attraverso una scherma di spiegazione dell’interazione con l’interfaccia grazie all’uso dei tasti del telecomando. Le istruzioni si potranno richiamare in ogni momento della navigazione selezionando la voce Guida dal menù di navigazione Globale. Figura 17 - Screenshot guida in linea sito web • Navigazione aree tematiche: l’utente potrà far partire la sua navigazione all’interno del sito da una delle tre grandi icone centrali della navigazione tematica. Selezionando una di queste aree attraverso i tasti del D-Pad e il tasto OK, l’interfaccia aprirà il primo menù contestuale, mentre nella parte 110
    • bassa il carosello video selezionerà automaticamente i filmati riguardantila specifica sezione. Prima schermata: selezione con i tasti freccia e pulsante OK deltelecomando dell’area tematica “Città” appositamente evidenziata dallostile dell’oggetto. Figura 18 - Gabbia logica selezione area tematica home page Seconda schermata: la seleziona dell’area tematica provocheràl’attivazione del secondo menù contestuale, con le voci della specificasezione del sito. Figura 19 - Gabbia logica home page attività pagina Terza schermata: attraverso i tasti cursore e il tasto OK l’utente puòselezionare la voce dal menù locale e aprire la pagina selezionata. Allostesso istante si aprirà una colonna sulla destra dell’interfaccia contenente 111
    • i dettagli sulla pagina appena aperta e se necessario un ulteriore menù di terzo livello. Figura 20 - Gabbia logica pagina testo attività• Ricerca e visione video: il telespettatore avrà differenti modi per accedere ai video del sito web. Potrà selezionare uno dei video che possono essere visti in anteprima sul carosello in basso sulla pagina. Potrà poi selezionare la voce del menù Globale “Video”, per accedere al menu contestuale dei video presenti sul sito. Oppure potrà selezionare i video attinenti alla pagina che sta navigando selezionando la voce video (se presente) nell’area di descrizione della pagina sulla destra dell’interfaccia. Prima schermata: selezione della voce Video dal menù globale con l’ausilio dei tasti freccia del telecomando e il tasto OK per confermare. Figura 21 - Gabbia logica home page 112
    • Seconda schermata: apertura del secondo menù contestuale con levoci dei vari video organizzate per argomento. Selezionando una di questevoci del menù locale dei video verrano automaticamente scelti i filmati nelcarosello in basso. Figura 22 - Gabbia logica attività apertura video Terza schermata: l’utente che ha selezionato il video dal carosello,aprirà la pagina dedicata al video scelto. L’interfaccia propone una vastaarea centrale con il filmato e i controlli del video, usabili attraverso i tasticolorati del telecomando (come descritto nella guida all’interfacciainiziale) o in alternativa con i soliti tasti cursore del D-Pad e il tasto OK.Sulla destra della pagina si avrà inoltre una colonna con la descrizione e leinformazioni riguardanti il video. Figura 23 - Gabbia logica apertura lettore multimediale video 113
    • Quarta schermata: apertura video a tutto schermo. Figura 24 - Gabbia logica video tutto schermo• Ricerca dei contenuti col motore di ricerca: l’utente oltre ai menù di navigazione, avrà la possibilità di ricercare le pagine, i video e le immagini con lo strumento del motore di ricerca tipo dei siti tradizionali. Prima schermata: selezione della voce Ricerca dal menù globale. Figura 25 - Gabbia logica Home page Seconda schermata: apertura in una finestra pop-up della tastiera virtuale. 114
    • Figura 26 - Gabbia logica tastiera virtuale Terza schermata: l’utente inserito il testo di ricerca, può schiacciaresul tasto OK del telecomando o sul tasto Enter (Invio) della tastieravirtuale per dare inizio alla ricerca. La pagina di risultati presenterà unaparte dedicata alle voci linkate del sito, il carosello presenterà i videocorrispondenti alla ricerca, e l’area sulla destra farà un’anteprima delleimmagini corrispondenti alla ricerca effettuata. Figura 27 - Gabbia logica risultati motore di ricerca 115
    • 9.15. Interazione GUI con telecomando Tv L’interfaccia Web sarà controllata dall’utente con l’ausilio del telecomandotv. Alcune Internet Tv hanno sviluppato dei sistemi di controllo più evoluti, comecontrolli remoti con schermi touch screen, mini-tastiere QWERTY wireless, osistemi di controllo sensibili al movimento del corpo (Kinetc di Microsoft). Maattualmente il sistema di controllo remoto principale utilizzato dai principalidevice disponibili sul mercato adotta ancora il classico telecomando con i suoistandard di progettazione e di interazione. I tasti che dovranno interfacciarsi allepagine sono quelli freccia, il tasto OK, il tasto Exit (Esc – Esci - Indietro), e itasti “scorciatoia” colorati utilizzati per le funzioni interattive dalla tv digitale.Alcuni telecomandi implementano i tasti per le funzioni di controllo video (tastiPlay, Stop, Pausa, Avanti Veloce, ecc) che possono essere sfruttati anche per ilcomando dei filmati proposti dalle pagine del Comune. Molte marche e modellidi tv e telecomandi adottano anche un particolare tasto per attivare il servizio disottotitolazione utile e sfruttabile anche per i sottotitoli forniti coni video del sitotematico della PA. L’interazione tra interfaccia Web e il controllo remoto del set-top-box o deltelevisore connesso sarà supportata dal browser installato sulla piattaformasoftware del dispositivo. Per facilitare la navigazione delle pagine l’interfacciadeve eliminare la possibilità di utilizzare un sistema di puntamento drag and drope punta e clicca. Ogni oggetto e collegamento sarà selezionabile attraversol’ordinato e vincolato scorrimento della selezione voce per voce (come accadenelle interfacce comandate dalla tastiera del Pc) e la conseguente conferma diselezione con il tasto OK del telecomando. In fase di implementazione il codicedelle pagine dovrà essere dotato nei vari collegamenti e oggetti selezionabili diattributi tabindex e accesskey, rispettivamente per generare un ordine diselezione con i tasti del D-Pad del telecomando e in secondo luogo per sfruttaredei tasti di accesso rapido (come ad esempio i tasti colorati del telecomando peril controllo dei video) per saltare alcuni procedimenti (cioè lo scorrere voce pervoce e poi selezionare l’oggetto con il tasto OK) di navigazione. Ogni voce 116
    • selezionata sarà contraddistinta da una presentazione caratteristica che identificanettamente l’oggetto scelto e orienta l’utente nella navigazione della pagina. Per avere un controllo completo dell’interfaccia attraverso i tasti dellatastiera QWERTY e del D-Pad del telecomando tv la ricerca degli sviluppatori diGoogle Tv indica lo sviluppo di una struttura delle pagine HTML con ognielemento selezionabile e navigabile racchiuso in un tag contenitore div; el’utilizzo congiunto di codice Javascript per manipolare il DOM delle pagine e dipertinenti impostazioni CSS in modo da impostare e rappresentare graficamentel’uso dei comandi cursore, del tasto OK e anche del tasto ESC (back). Esempio di codice Javascript per il comando back da tastiera o controlloremoto80 da telecomando: <script type="text/javascript"> var states = [ First page. Choose Next Page to advance., Second page. You can go on from here, or press the back key., Last page. Use the back key to go back. ]; var currentPage = 0; window.addEventListener(load, function() { // Handle the ENTER key and click event on the Next Page button. window.addEventListener(keydown, function(e) { // ENTER key if (e.keyCode == 13) { handleNext(e); } 80 Per approfondimenti si veda: Ferrante A., Surya A., Lee D., Ohye M., Carff P., Shen S., Hines S., Building Web Apps for Google Tv, O’Reilly Google Press, Gravenstein Highway North, Sebastopol, California, USA, 2011. 117
    • });var nextButton = document.getElementById(next);nextButton.addEventListener(click, handleNext);// Add a listener function to be called when the opacity fade// transition on the page element completes.var pagePara = document.getElementById(page);pagePara.addEventListener(webkitTransitionEnd, textFadeDone);// Add the all-important hashchange event to tell us when the user// pressed the back key.window.addEventListener(hashchange, handleBack);showPage(0);});function handleNext() {showPage(currentPage + 1);}function handleBack() {// Parse the hash string for the page numbervar newPage = parseInt(location.hash.substring(1)) || 0;if (newPage == currentPage) {// If the hash page matches the current page, just return.// This prevents showPage from being called recursively when we// change the hash.return;}showPage(newPage);}function textFadeDone() {var pagePara = document.getElementById(page);pagePara.innerHTML = states[currentPage];pagePara.style.opacity = 1; 118
    • var nextButton = document.getElementById(next); if (currentPage < states.length - 1) { nextButton.style.visibility = visible; } } function showPage(newPage) { if (newPage < 0 || newPage >= states.length) { return; } currentPage = newPage; var pagePara = document.getElementById(page); pagePara.style.opacity = 0; var nextButton = document.getElementById(next); if (currentPage == states.length - 1) { nextButton.style.visibility = hidden; } if (currentPage) { location.hash = currentPage + ; } else { location.hash = ; } } </script> Esempio di codice Javascript per navigazione da tastiera e D-Padmultilivello: <script type="text/javascript"> var highlightItem = 0; window.addEventListener(load, function() { enableScrolling(); }); 119
    • function enableScrolling() {document.addEventListener(keydown, function(e) {var dirX = 0;var dirY = 0;if (e.keyCode == 37) {// Left arrow keydirX = -1;} else if (e.keyCode == 39) {// Right arrow keydirX = 1;} else if (e.keyCode == 38) {// Up arrow keydirY = -1;} else if (e.keyCode == 40) {// Down arrow keydirY = 1;}if (dirX || dirY) {moveSelection(dirX, dirY);}});moveSelection(0, 0);}function sign(val) {if (val > 0) {return 1;} else if (val < 0) {return -1;}return 0; 120
    • } function calcDistance(from, to, dirX, dirY) { var fromLeft = from.offsetLeft + from.parentElement.offsetLeft; var fromTop = from.offsetTop + from.parentElement.offsetTop; var toLeft = to.offsetLeft + to.parentElement.offsetLeft; var toTop = to.offsetTop + to.parentElement.offsetTop; var dx = toLeft - fromLeft; var dy = toTop - fromTop; if (sign(dx) != dirX || sign(dy) != dirY) return -1; var distance = Math.sqrt((dx * dx) + (dy * dy)); return distance; } function moveSelection(dirX, dirY) { // Get an array of all items in the list. var items = document.querySelectorAll("div.scroll-container > div > div >div"); // Unhighlight the currently highlighted item. var currentItem = items[highlightItem]; currentItem.className = currentItem.className.replace(/s*item-highlights*/, ); // Loop through all items, looking for the closest item in the // correct direction of movement. var minDist; var newHighlightItem = highlightItem; for (var i = 0; i < items.length; i++) { var dist = calcDistance(currentItem, items[i], dirX, dirY); if (dist > 0 && (minDist == undefined || dist < minDist)) { minDist = dist; 121
    • newHighlightItem = i; } } highlightItem = newHighlightItem; // Get an array of all the pages. Use the number of items on the // first page to calculate the page number the highlighted item ison. var pageContainers = document.querySelectorAll("div.scroll-container > div > div"); var pageNum = Math.floor(highlightItem / pageContainers[0].children.length); // Highlight the new item. var item = items[highlightItem]; item.className += item-highlight; // Move the container of items far enough in the correct direction // to make the new item visible. var container = document.querySelector("div.scroll-container >div"); var pageLeft = pageContainers[pageNum].offsetLeft; var left = parseInt(container.style.left) || 0; container.style.left = -pageLeft + px; } </script> 9.16. Testo e Font L’uso del testo semplice e adeguatamente posizionato è di fondamentaleimportanza per una lettura facile da parte dell’utente della Internet Tv. Il sitoadotterà in generale un font generale della famiglia elvetica, sans-serif digrandezza 16pt. I caratteri del menù principale invece avranno una dimensione di19pt. Tutti gli elementi selezionabili saranno caratterizzati da elementi di stile 122
    • marcati per evidenziare la selezione, come l’ingrandimento del carattere,l’ombreggiatura, il cambio di colore, o per gli elementi grafici l’ingrandimentocon l’effetto fisheye o la differenza di opacità dell’oggetto. 9.17. Casi d’uso del sito web Figura 28 - Grafico Casi duso sito web • Selezione aree tematiche (Servizi, Città Amministrazione): Figura 29 - Casi duso area tematica 123
    • • Selezione video Carosello: Figura 30 - Casi duso Carosello video• Selezione Pagina Video: Figura 31 - Casi duso Pagina video 124
    • • Ricerca: Figura 32 - Casi duso Motore di ricerca• Guida: Figura 33 - Casi uso Guida in linea• Selezione Pagina Foto: Figura 34 - Casi duso Pagina Foto 125
    • 9.18. L’uso dell’HTML 5 e CSS 3 Numerose applicazioni browser di ultima generazione installati sullepiattaforme software dei set-top-box e dei televisori ibridi delle Internet Tv sonostate sviluppate in modo da avere la piena compatibilità con la nuova versionedel linguaggio di markup HTML 5. Le applicazioni di navigazione come Firefox4, Safari HD, Opera 11, Chrome Google Tv, Internet Explorer 9 testate su questidispositivi sono quindi in grado di leggere le pagine del sito web per il Comunedi Torino sviluppate con il nuovo codice HTML contraddistinto da un set di TAGpiù snello e semplificato, dalla descrizione del DOM e dalla codifica deldocumento più breve, e dalle parti di codice dedicate all’inserimento di fogli distile e di linguaggio di scripting che possono concretamente velocizzare ilrendering del browser. L’uso di nuovi accorgimenti di stile per le pagineattraverso la versione 3 dei Cascading Style Sheets può contribuire in modosostanzioso alla sistemazione corretta e ordinata della struttura dell’interfaccia epuò essere utile per abbellirla e renderla gradevole. Le particolari esigenze diprogettazione grafica delle pagine, che dipendono dalle specifiche e variabilidimensioni e risoluzioni degli schermi televisivi, possono essere sopportate dallenuove regole dei CSS 3 per l’adattamento e lo zoom automatico di un’immaginedi sfondo. Inoltre l’utilizzo delle funzioni in Javascript e jQuery possonotrasformare le pagine del sito web in un servizio gradevole e perfettamentefunzionale per dispositivi set-top-box e i browser installati, che regaleràl’interattività e l’usabilità necessaria per l’interazione con il telespettatore utente. • Attraverso particolari API e script jQuery sviluppate da Google si può stabilire l’auto-zoom della grandezza del layout liquido, e con esso anche l’adattabilità dei caratteri (nella loro dimensione) rispetto alla risoluzione e alla grandezza dello schermo televisivo, adattabilità che può applicarsi a tutti gli oggetti presenti nell’interfaccia. • L’uso di tecniche particolari attraverso i fogli di stile di seconda e di terza generazione rende invece possibile l’adattabilità di un’eventuale 126
    • immagine di sfondo. E inoltre può evidenziare con numerosi elementi di stile gli oggetti e i collegamenti selezionabili e selezionati delle pagine, in modo da renderli evidenti e distinguibili per un adeguato feedback di navigazione.• L’uso di tecniche di CSS per la presentazione unite a linguaggi Javascript e jQuery può anche fornire gli strumenti necessari per costruire delle anteprime, delle gallerie interattive e dei caroselli di immagini e dei video inclusi nelle pagine del sito.• L’uso di script Javascript e jQuery possono inoltre rendere le pagine Web per Internet Tv navigabili con l’uso di tastiere e con l’uso di specifici tasti adattabili anche al telecomando televisivo. 127
    • 9.19. Prototipo Grafico Interattivo sito Web Internet Tv Esempio di interfaccia Web realizzata attraverso l’applicativo Power Point. Il modello è un prototipo in parte funzionante che visualizza l’approccio 10- foot della GUI e le sue funzionalità pratiche e interattive per i servizi offerti dal sito tematico per Internet Tv della PA. Figura 35 - Screenshot Prototipo Sit Web Internet Tv 9.20. Valutazione (visual design) La fase di valutazione del progetto in fase di definizione dell’utenza, e diconcettualizzazione come in fase di prototipizzazione è di fondamentaleimportanza per ottenere la massima efficienza ed efficacia comunicativa ed’interazione del sito web per Internet Tv per le PA. Durante la fase di individuazione dell’utente tipico del servizio dellaPubblica Amministrazione, si potranno eseguire interviste e questionari onlinecon gli user del sito tradizionale del Comune di Torino, per valutare la fattibilitàdel progetto e la necessità del suo effettivo impiego come servizio dicomunicazione della PA. Sarà possibile fare una valutazione su modelli diinterfacce precedenti, eseguite da esperti del settore anche collaboratori esterni. Il 128
    • modello concettuale insieme prime bozze grafiche potranno essere valutatiattraverso una verifica grafica con focus group con la partecipazione di potenzialiutenti e anche personale del Comune a contatto con la gestione e le informazionidei servizi telematici comunali. Sulla versione prototipo del sito Web giàpredisposto per una compatibilità con l’hardware e il software delle Internet Tvpotranno essere eseguiti walkthrough cognitivi per valutare la facilità diapprendimento delle principali funzioni e operazioni dell’interfaccia web e anchedei test con euristiche di usabilità per la navigazione del sito realizzati da espertidi usabilità. Nella fase di implementazione potranno essere eseguiti testattraverso l’osservazione con tecnica thinking aloud per l’usabilitàdell’interfaccia e una valutazione del tracciamento oculare per verificarel’efficacia del design con l’utenza e gli schermi televisivi. Il progetto del sitoWeb, una volta terminato nella sua realizzazione tecnica, potrà subire anche deitest di usabilità realizzati con gli utenti finali e delle valutazioni con la tecnica delcard sorting con gli stessi utenti finali per testare la classificazione delleinformazioni e le label. 129
    • 130
    • 10. Conclusioni e sviluppi futuri La proposta di fornire al cittadino un nuovo servizio della PA connesso allarete Internet va di pari passo con le innovazioni della tecnologia e del mercatodell’ICT. La diffusione di dispositivi mobili connessi sarà la nuova strada dapercorrere per la progettazione di servizi di comunicazione delle PA, ma non dimeno sarà battuta dalle industrie dell’elettronica e dai fornitori di contenuti e diservizi la produzione delle nuove televisioni interattive, smart e connesse e deisuoi applicativi e contenuti. Le Internet Tv, le console videogame e i set-top-boxTv porteranno avanti nei prossimi anni insieme al mobile quella rivoluzionedigitale della Società dell’Informazione che è partita tanti anni or sono dai variMinitel e dai primi computer interconnessi. Dispositivi che continuano a mutarenel tempo, inglobano potenzialità e duttilità, e convergono su più media e serviziinterattivi. Le probabilità di espansione e penetrazione tra i telespettatori deiservizi web della PA attraverso il delivery principe del focolare, la televisione,che nonostante tutto rimane, soprattutto in Italia, il mezzo più usato e diffuso perl’intrattenimento e l’informazione, possono rispettare le proiezioni delle varieanalisi di mercato citate nel mio lavoro sulle Tv connesse. Servizi web pubbliciaccessibili da un potenziale vasto pubblico, in pratica l’audience televisiva, chepotrebbero anche divenire una risorsa per dare una spinta decisiva alla domandadi banda larga del paese e quindi potrebbero incentivare la diffusione e lapenetrazione dei servizi essenziali delle reti telematiche, divenuti oramai unostrumento indispensabile per i diritti alla libertà di espressione e di opinionedell’uomo, secondo le Nazioni Unite e la Corte Costituzionale francese. Un accesso diretto ai servizi telematici delle PA attraverso la tv,considerando anche l’evoluzione delle tecnologie della rete, potrebbe essere unprimo passo forse per la reale creazione di forme di e-democracy, che possonoavvicinare il cittadino alla Pubblica Amministrazione e delegare ad esso piùpotere decisionale, e logicamente potrebbero fornire nuovi più semplici servizi die-government più a contatto con la quotidianità dell’utenza. Un primo passo 131
    • potrebbe essere rappresentato quindi dalla costruzione di un canale semplice,usabile, comprensibile, più televisivo e diretto come il sito web per le Internet tv,creato ad hoc per l’utenza e per il cittadino a proprio agio col telecomando. 132
    • 11. BibliografiaCALDWELL J.T., Is television a distinct medium? Tv and convergence, inSinclair J., Turner, Contemporary world television, BFI, London, 2004.CREVOLA A., GENA C., Web Design, Novara, De Agostini Scuola, 2006.DE SOLA POOL I., Technologies of Freedom, Harvard University Press,Cambridge, 1983.DI BELISARIO E., COGO G., SCANO R., I siti web delle pubblicheamministrazioni, Norme tecniche e giuridiche dopo le Linee Guida Brunetta(Progetto ente locale), Maggioli editore, San Marino, 2010.DIX A., FINLAY J., ABOWD G.D., BEALE R., Interazione uomo-macchina, McGraw Hill, 2004.FERRANTE A., SURYA A., LEE D., OHYE M., CARFF P., SHEN S., HINESS., Building Web Apps for Google Tv, O’Reilly Google Press, GravensteinHighway North, Sebastopol, California, USA, 2011.Formez PA: Rapporto 2010 sulla “Pubblica Amministrazione che si vede”, a curadi Di Tullio A.,Talamo S. Santi. R, Formez PA, 2010.GILDER G., La vita dopo la televisione, Il grande fratello farà la fine deidinosauri?, Castelvecchi, Milano, 1995.HOGAN B.P., HTML 5 & CSS 3, Develop with tomorrow’s standards today,United States of America, The Pragmatic Programmers, 2010.JENKINS H., Cultura convergente, Milano, Apogeo, 2007.LORANGER H., NIELSEN J., Web usability 2.0. lusabilità che conta, Apogeo,Milano, 2006.LUBBERS P., ALBERTS B., SALIM F., HTML 5 Programming, New York,Apress, 2010.MCLUHAN M., Gli strumenti del comunicare, "Understanding Media: TheExtensions of Man.MORLEY D., Family Television. Cultural Power and Domestic Leisure, Sage,London, 1986.NEGROPONTE N., Essere digitali, Sperling&Kupfer, Milano, 1995.NIELSEN J., TAHIR M., Homepage usability. 50 siti web analizzati, trad. it acura di Fabrizio Comolli, Apogeo, Milano, 2002NIELSEN J., Usability Engineering, Morgan Kaufmann, San Francisco, 1993.NORMAN D.A., La caffettiera del masochista. Psicopatologia degli oggettiquotidiani, Giunti, Prato, 2005.NORMAN D. A., Il design del futuro, Milano, Apogeo, 2008.PALMER S., Television Disrupted, The transition from Network to networked tv,Elsevier, Oxford, 2006. 133
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    • 13. Indice delle figure e delle tabelle Figura 1 - Le amministrazioni pubbliche che hanno avviato i progetti di t-Gov. 31 Tabella 2 - Tabella dati velocità di caricamento media delle pagine del web. 52 Tabella 3 - Tabella dati Google velocità caricamento siti web in percentuale. 53 Tabella 4 - Dati sui siti in cima alla classifica di Alexa 100 che mostranol’aumento del tempo di caricamento delle pagine senza i contenuti compressi. 54 Figura 5 - Modello di layout ripreso dal testo Building Web Apps for Google Tv. 60 Tabella 6 - Internet Audience. Fonte: Audiweb Database, dati agosto 2011 -Audiweb powered by Nielsen. 79 Tabella 7 - Internet audience per fasce d’età. Fonte: Audiweb Database, datiagosto 2011 - Audiweb powered by Nielsen. 80 Figura 8 - Home page sito web Al Jazeera. 95 Figura 9 - Home page sito web KQED. 96 Figura 10 - Home Page sito web tbs. 98 Tabella 11 - Tabella requisiti di contenuto sito web. 103 Figura 12 - Mappa del sito Web del Comune di Torino per Internet Tv. 106 Figura 13 - Gabbia logica home page. 107 Figura 14 - Gabbia logica pagina testo. 108 Figura 15 - Gabbia logica pagina video. 109 Figura 16 - Gabbia logica pagina sondaggio. 109 Figura 17 - Screenshot guida in linea sito web. 110 Figura 18 - Gabbia logica selezione area tematica home page. 111 Figura 19 - Gabbia logica home page attività pagina. 111 Figura 20 - Gabbia logica pagina testo attività. 112 Figura 21 - Gabbia logica home page. 112 Figura 22 - Gabbia logica attività apertura video. 113 Figura 23 - Gabbia logica apertura lettore multimediale video. 113 Figura 24 - Gabbia logica video tutto schermo. 114 Figura 25 - Gabbia logica Home page. 114 Figura 26 - Gabbia logica tastiera virtuale. 115 Figura 27 - Gabbia logica risultati motore di ricerca. 115 Figura 28 - Grafico Casi duso sito web. 123 Figura 29 - Casi duso area temetica. 123 137
    • Figura 30 - Casi duso Carosello video. 124Figura 31 - Casi duso Pagina video. 124Figura 32 - Casi duso Motore di ricerca. 125Figura 33 - Casi uso Guida in linea. 125Figura 34 - Casi duso Pagina Foto. 125Figura 35 - Screenshot Prototipo Sit Web Internet Tv. 128 138