L'indagine sull'uomo fino a socrate
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L'indagine sull'uomo fino a socrate L'indagine sull'uomo fino a socrate Presentation Transcript

  • a.s. 2011-2012 1
  • In antichità: sophistés (sapiente) = sophos (saggio):uomo esperto con vasta cultura generale.Nel V secolo a.c.: facevano professione di sapienza einsegnavano dietro compenso.Godono di cattiva fama a causa dei giudizi sprezzanti diSenofonte, Platone, Aristotele (falsi sapienti, prostituti dellacultura …)Divennero sinonimo di cavillatore in malafede o maestro deiragionamenti capziosi.Sofistico equivale oggi a falso, artificioso, truccato a.s. 2011-2012 2
  • Essi operarono la rivoluzione filosofica ponendo alcentro della riflessione l’uomo e tutto il suo mondonell’Atene del V secolo ac. uscita vittoriosa dallaguerra contro i persiani. La democrazia ateniese è ilnecessario presupposto alla nascita dell’artedell’eloquenza, necessaria a rendere abili gli uomininelle loro faccende e nella competizione civile epolitica. Essi istruirono il ceto dirigente nell’arteretorica (virtù politica). a.s. 2011-2012 3
  • 1. “Illuminismo greco”: si criticano esplicitamente i miti e le credenze della tradizione greca a favore di nozioni razionali o almeno credute tali.2. Per primi riconoscono il valore della cultura intesa come formazione globale di un individuo nell’ambito di un popolo. La virtù (educazione) dipende dal sapere che va incrementato e diffuso.3. Per lavoro erano continuamente in viaggio: divennero portatori di istanze cosmopolite e panelleniche. Ebbero chiara coscienza della varietà e molteplicità dei costumi e dei valori umani, eliminando il dogmatismo e l’assolutizzazione della cultura greca. a.s. 2011-2012 4
  • a.s. 2011-2012 5
  • Di Abdera, godette di grande fama in Grecia. Insegnò inmolte città, tra cui Atene, e fu amico di Pericle.Le sue idee religiose spregiudicate gli procurarono parecchinemici e l’accusa di empietà per cui dovette fuggire da Atene.Scrisse: Ragionamenti demolitori Le Antilogie a.s. 2011-2012 6
  • “L’uomo è misura di tutte le cose, delle cose che sono inquanto sono, delle cose che non sono in quanto non sono”. L’uomo è il metro, il soggetto, il criterio del giudizio della realtà o non realtà delle cose, del loro modo d’essere e del loro significato. a.s. 2011-2012 7
  • Ci sono varie interpretazioni di questo principio: UOMO COSE A - Individuo Oggetti percepiti B - Umanità Realtà in generale C - Comunità ValoriA - Ogni singolo uomo giudica la realtà in base a parametrisoggettivi (Platone).B - Ogni uomo in quanto appartiene alla specie umana erazionale utilizza parametri comuni.C – ogni uomo valuta le cose secondo la mentalità e i valoritipici della sua mentalità e cultura a.s. 2011-2012 8
  • La lettura veritiera di Protagora si compone delle 3prospettive precedenti:L’uomo è misura della realtà a livelli diversi e comunquesovrapposti: Singolo Specie umana Comunità/mentalità a.s. 2011-2012 9
  • La teoria protagorea è dunque: UMANISMO L’uomo è sempre il soggetto, la misura , il baricentro, il criterio di ogni affermazione o negazione sulla realtà FENOMENISMO Abbiamo sempre e solo a che fare con la realtà quale appare a noi RELATIVISMO Non c’è una verità assoluta, ma la verità e il modello di Conoscitivo e comportamento è sempre morale relativo a chi giudica a.s. 2011-2012 10
  • La teoria di Protagora dunque distruggeva qualsiasi credenzain un’unica verità o in un unico sistema di valori validosempre e comunque, introducendo la diversità e laeterogeneità degli ideali e dei valori che reggono laconvivenza umana.Esempio: lo scritto anonimo Ragionamenti doppi chesottintende sicuramente il pensiero del nostro autore: è lateorizzazione del relativismo culturale, cioè il riconoscimentodella disparità dei valori che presiedono alle diverse civiltàumane senza alcuna gerarchia di giudizio. a.s. 2011-2012 11
  • Relativismo conoscitivo e moraleEquivalenza ideale delle opinioni: in teoria tutto è vero.Eppure Protagora credeva che vi fosse un principio di sceltaall’interno delle diverse teorie.È vero manca una teoria forte in grado di fungere daprincipio della scelta, ma si può e si deve assumere unprincipio debole: l’utilità privata e pubblica delle credenze.Essa diviene anche lo strumento di verifica delle teorie stesse.La verità diviene il giovevole, ciò che è dimostratostoricamente e socialmente utile all’individuo, alla comunità,alla specie (visione umanistico – storicistica). a.s. 2011-2012 12
  • Sofista = propagandista dell’utile; mediante la parola cerca dimodificare le opinioni in vista dell’utilità.La retorica serviva, in un’ottica politico – educativa, atrasformarevl’opinione meno utile e più dannosa inun’opinione più utile e proficua.Il sofista rischiava così di diventare uno strumento del poterelegittimando l’utile dei potenti, e ciò avverrà con la secondagenerazione.Protagora intendeva però l’utile e le leggi nella prospettiva dicreare il benessere comune della città e la sopravvivenza dellaspecie (criterio di responsabilità dell’uomo). a.s. 2011-2012 13
  • Il grande sofista Protagora accettò di insegnare legge a uno studente di nome Euatlo.Poiché questi era povero, i due presero i seguenti accordi: Euatlo avrebbericompensato Protagora non appena avesse vinto la sua prima causa intribunale.Terminati gli studi, Euatlo decise di seguire la carriera politica,abbandonando il proposito di praticare la professione legale. Protagora, chenon aveva ancora ricevuto lonorario pattuito, chiese a Euatlo il pagamento.Questultimo rispose che avrebbe dovuto pagare solo dopo aver vinto la suaprima causa e ciò non era ancora avvenuto. Allora Protagora, irritatissimo,decise di citare Euatlo in giudizio, per fargli mantenere la promessa.Di fronte alla corte, Protagora disse che se Euatlo avesse perso la causa,allora avrebbe dovuto obbedire al giudizio della corte e quindi pagare ildovuto; se, invece, Euatlo avesse vinto, allora avrebbe appunto vinto la suaprima causa e quindi, in base al vecchio accordo, avrebbe dovuto versare aProtagora la cifra pattuita.Euatlo, in maniera altrettanto impeccabile, dimostrando di aver appresobrillantemente quanto insegnatogli dal Maestro, ribattè che se avesse vinto lacausa, la corte avrebbe dato ragione a lui, quindi non avrebbe dovuto nulla aProtagora; se, invece, avesse perso la causa non avrebbe dovuto pagare,comunque, il suo vecchio Maestro, non avendo infatti ancora vinto la suaprima causa. a.s. 2011-2012 14
  • Discepolo di Empedocle.Esercitò prevalentemente ad Atene.Opere:Sul non essere o sulla naturaEncomio di ElenaTre tesi fondamentali:Nulla c’èSe anche qualcosa c’è, non è conoscibile dall’uomoSe anche è conoscibile, è incomunicabile agli altri a.s. 2011-2012 15
  • Nulla esisteLa realtà, testimoniata dai sensi, non si può concettualizzare filosoficamente. Viene negata la pensabilità logica e ontologica dell’essere in generale, e in particolare dell’archè o struttura metafisica di cui i vari pensatori presocratici erano andati alla ricerca. Essa non è filosoficamente trattabileSe anche qualcosa c’è, non è conoscibile dall’uomoLa nostra mente non è una fotografia esatta della realtà e dunque il nostro pensiero non rispecchia necessariamente la realtà (non può presumere di conoscerla). È colpita al cuore l’equazione pensiero-essere di Parmenide; è introdotta una frattura radicale tra la mente e le cose. a.s. 2011-2012 16
  • Se anche è conoscibile, è incomunicabile agli altriLa realtà non è esprimibile e spiegabile con il linguaggio; esso è altra cosa rispetto alla realtà e non possiede adeguata capacità di rivelarla o descriverla.La tesi di Gorgia acquista valore filosofico se riferita al concetto di Essere o di Dio:Tali entità non ci sono, sono inconoscibili, sono inesprimibili! Ateismo Scetticismo Agnosticismo metafisici e teologici a.s. 2011-2012 17
  • Scetticismo metafisico Impotenza umana a parlare dell’essere e delle strutture del reale. Distruzione di ogni possibile metafisica, cosmologia, teologia vista la sfiducia assoluta nelle possibilità conoscitive della mente umana.Prima vera messa in discussione della metafisica occidentale: Lo scetticismo investe ogni campo del sapere, pensiero e linguaggio perdono valore ! a.s. 2011-2012 18
  • Se nulla è vero, allora tutto è falso. Nessun criterio per la scelta può essere ipotizzato (nemmeno l’utile di Protagora).L’unica cosa che resta è il linguaggio e la sua potenza: forza ammaliatrice, celebrata nella retorica. Concezione tragica del reale.L’esistenza è qualcosa di fondamentalmente irrazionale e misterioso (contro il razionalismo ottimista di chi cercava il logos della realtà).Le azioni degli uomini sono guidate dalle circostanze, dalla menzogna, dalle passioni, dall’ignoto destino: gli uomini sono fondamentalmente incolpevoli poiché fragili e inconsistenti davanti alla tragicità della vita (Encomio di Elena). a.s. 2011-2012 19
  • Primi abbozzi di una teoria della civiltà frutto di una nuova visione progressiva della storia.Protagora: l’uomo diviene tale entrando in società (tecniche) e trasforma la realtà a suo vantaggio. Tecnica delle tecniche è la politica, arte che riguarda ogni uomo (democrazia ateniese).Prodico di Ceo: esalta il lavoro che conduce la storia dell’uomo alle più alte conquiste.Antifonte: la concordia tra gli uomini è lo scopo e la condizine della società.Civiltà è allora sforzo progressivo di modifica dell’ambiente naturale e sociale a vantaggio dell’uomo. a.s. 2011-2012 20
  • Primi abbozzi di una teoria della religione.Protagora: dio non è razionalmente affermabile o negabile, agnosticismo religioso.Prodico di Ceo: gli dei sono proiezioni dell’utile e del vantaggioso.Crizia: la religione è strumento dei potenti per controllare il popolo.È la rottura della visione sacrale dell’esistenza della Grecia antica. a.s. 2011-2012 21
  • Primi abbozzi di una teoria delle leggi che hanno ora una origine umana e convenzionale, non divina.Protagora: le leggi, pur convenzionali, devono essere rispettate per mantenere la società e l’uomo che in essa vive e diviene tale (utile).Ippia di Elide: distingue tra legge naturale immutabile e legge umana mutevole.Antifonte: vera è solo la legge naturale, quella umana è opinabile quando non decisamente falsa. La prima spinge al giovevole e alla concordia ma viene oppressa dalle leggi della città. Uguaglianza degli uomini.Trasimaco di Calcedonia: la legge maschera solo gli interessi dei potenti che così li tutelano (Crizia). a.s. 2011-2012 22
  • Primi abbozzi di una teoria del linguaggio.Le argomentazioni sono macrologie (discorsoi lunghi) o brachilogie (discorsi brevi).Eristica: obiettivo è far prevalere i propri discorsi in una contesa tra tesi contrarie. La contesa non va necessariamente alla ricerca della verità.Antilogie: metodo che contrappone le tesi tra loro eliminando la prospettiva classica che voleva un unico punto di vista veritiero e un’unica argomentazione possibile.Dialettica: il momento in cui ciò avviene è nel discorso con l’avversario con lo scopo di argomentare a fini persuasivi. a.s. 2011-2012 23
  • I sofisti misero in crisi il rapporto tra il linguaggio e la verità/realtà . Infatti da Gorgia la parola diviene autonoma: essa è tutto e può tutto.È esaltata la sua capacità ammaliatrice e la retorica diviene arte della suggestione e della persuasione; il rischio è allora che la politica tenda a ridursi a retorica. a.s. 2011-2012 24
  • Padre Sofronisco, scultoreMadre Fenarete, levatriceForse allievo di AnassagoraFu tre volte in battaglia per Atene.Lontano dalla vita politica per la filosofia intesa come ricerca incessante su se stesso e gli altri, senza alcun insegnamento regolare. La sua vita semplice e il suo aspetto fisico stridevano con il carattere morale e la padronanza di sé.Non ha scritto nulla poiché la ricerca filosofica non poteva essere condotta o continuata dopo di lui da uno scritto; esso può comunicare una dottrina, non stimolare e dirigere una ricerca filosofica. (vedi Fedro 275 e). a.s. 2011-2012 25
  • Abbiamo testimonianze indirette, non sempre coerenti tra loro.Aristofane: le Nuvole, Atene 423. intellettuale innovatore, chiacchierone perdigiornovcorruttore dei giovani e negatore degli Dei della città, (accomunato ai sofisti e al clima innovatore nell’Atene del tempo).Policrate: Accusa contro Socrate, 393. disprezzatore della democrazia e capofila degli esponenti dell’aristocrazia ateniese oltranzista. Corruttore dei giovani e delle credenze dello stato.Senofonte: moralista e predicatore, ritratto modesto e limitante del filosofo.Platone: maestro ammirato e rispettato.Aristotele: scopritore del concetto e teorico della virtù come scienza. a.s. 2011-2012 26
  • Il mondo culturale ove agivano i sofisti: illuminismo greco.Vi sono alcune similarità:1. Attenzione esclusiva per l’uomo (antropologia).2. Disinteresse per le indagini cosmologiche.3. Ricerca nell’uomo dei criteri del pensiero e dell’azione.4. Mentalità razionalistica. Anticonformistica, antitradizionalistica in grado di porre in dubbio critico ogni asserzione.5. Inclinazione alla dialettica e al paradosso. a.s. 2011-2012 27
  • 1. La cultura non è una professione.2. Ricerca e amore della verità contro il relativismo.3. Rifiuto della filosofia come retorica ed esibizionismo verbale.4. Superamento del relativismo morale e conoscitivo.5. Ricerca negli uomini delle verità comuni in grado di avvicinare i diversi soggetti e punti di vista. Diventa allora fondamentale il rapporto triangolare: sofisti-Socrate-Platone a.s. 2011-2012 28
  • Un cammino che lo pone in una posizione mediana •Umanesimo Sofisti •Culturalmente simile Socrate •Avversario implacabile •Superamento del relativismo Platone a.s. 2011-2012 29
  • Partito da interessi naturalistici e cosmologici (Fedone 96), rimase deluso e si convinse che alla mente umana sfuggano i perché ultimi delle cose; si rivolse allora all’indagine sull’uomo cercando con la ragione di chiarire il significato del suo essere uomo.“Conosci te stesso”: si è uomini tra gli uomini, il rapporto con gli altri ci costituisce: la filosofia è dialogo interpersonale, è con-filosofia.Colloquio incessante, ricerca continua: questo è il senso dell’esistenza: “una vita senza esame non è degna di essere vissuta” (Apologia di Socrate, 38a). a.s. 2011-2012 30
  • A) Il non sapere: sapiente è solo colui che sa di non sapere.Il filosofo genuino è colui che ha compreso che intorno alle cause e alle strutture del Tutto nulla si può sapere con certezza (simile all’agnosticismo di Protagora e Gorgia e in polemica contro i fisici naturalisti).Si può invece fare ricerca di verità sull’uomo contrastando tutti gli uomini dogmatici che pretendono di saperla lunga sull’uomo.“L’ignoranza” è condizione preliminare della ricerca, la incoraggia. Evidenzia “So di Stimolo Socrate i limiti non ad della sapere” indagare ricerca a.s. 2011-2012 31
  • B) L’ironia: serve a rendere consapevoli gli altri della propria ignoranza (eironéia: dissimulazione).Vengono smascherate le posizioni preconcette, non riflesse, supponenti per mostrare il sostanziale non sapere in cui si trovano; il fine è provocare nell’interlocutore dubbio e incertezza, per iniziare la ricerca (Menone,80d)Distruzione della presunzione di sapere attraverso una sofistica nobile che punta alla purificazione della mente dalle malfondate convinzioni quotidiane date per vere in modo assoluto. a.s. 2011-2012 32
  • Martellante rete Inconsistenza Teatrale di quesiti e delle veritàadulazione del domande: dubbi e dichiarate, sapere del confutazioni delle vergogna e stizza personaggio verità dichiarate dell’interlocutore. a.s. 2011-2012 33
  • C) La maieutica: ostetrico delle anime, aiutava gli intelletti a partorire il loro genuino punto di vista sulle cose (Teeteto, 151d).La verità è conquista personale, avventura della mente. Socrate non comunica dall’esterno una dottrina (dotto orientale), non riempie la mente dei discepoli con un sistema di idee.Vuole stimolare l’uomo a ritrovare nella sua interiorità una sua verità condivisibile. È una forma di auto- educazione. a.s. 2011-2012 34
  • Platone: definizioni. Egli chiedeva “ti ésti” (che cosa è?) cercando una definizione precisa di ciò che stava cercando non accontentandosi di semplici elenchi; lo ricordano anche Senofonte nei Memorabili (I,1,11-16) o Platone nel Menone (72c).Il suo discorrere era rapido e veloce, fatto di brevi battute che chiedevano risposte precise (brachilogie).Tal dialettica stringente aveva due effetti:Negativo: mettere in crisi ed eliminare formule accettate acriticamente dall’interlocutore.Positivo: cercare una definizione soddisfacente e un accordo linguistico concettuale tra i dialoganti. a.s. 2011-2012 35
  • Aristotele sosteneva che: ha scoperto il concetto, cioè la conoscenza universale e il ragionamento induttivo (Metafisica, XIII, 4, 1078b).Il secondo è il procedimento razionale per cui dall’esame di un certo numero di casi particolari si risale ad una affermazione generale che esprime la definizione, il concetto di una cosa. Certo Socrate mirava a pungolare le anime non certo a divenire possessore di una conoscenza definitiva. a.s. 2011-2012 36
  • Ignoranza e ironia Mezzi e artifici Il Dialogo Brachilogie esocratico usa confutazione Scopo Ti ésti e maieutica a.s. 2011-2012 37
  • Confronto con i protagonisti indicati: Contro sofisti Socrate Platone/Aristotele • Cerca un ordine • Iniziale reazione • Una scienza nel discorso al relativismo delle definizioni interpersonale linguistico, o un sapere con la necessità conoscitivo e assoluto capace di precisare morale della di rispecchiate linguisticamente i sofistica entità concetti • Definizioni e metafisiche • Necessità di concetto eterne trovare un punto rimangono d’accordo comunque allo interpersonale stato esigenziale a.s. 2011-2012 38
  • La virtù è ricerca e scienzaIn Grecia la virtù dell’uomo (areté) è il suo modo di essere ottimale e dunque il modo migliore di comportarsi nella vita. Essa era considerata già data, garantita dalla nascita o dagli dei.Per i Sofisti la virtù è un valore che deve essere umanamente conquistato con sforzo e impegno: dipende dall’educazione (paidéia), dalla cultura.Socrate: la virtù è una faticosa conquista; essere uomini è frutto di un’arte difficile e importante. a.s. 2011-2012 39
  • La virtù (arte del ben vivere e del ben comportarsi) è sempre una forma di sapere, un prodotto della mente: per essere uomini migliori bisogna riflettere, cercare, ragionare: è indispensabile riflettere criticamente sull’esistenza (filosofeggiare)Il bene e il giusto, valori umani, scaturiranno dal nostro lucido ragionare (… un’azione diviene buona in quanto so che ora è bene farla. Non è un sapere già posseduto o appreso da maestri o libri, ma esso scaturisce dal ragionare consapevole, dalla consapevolezza di se stessi scaturita dal ragionamento).La vita è un’avventura disciplinata dalla ragione (razionalismo morale). a.s. 2011-2012 40
  • La virtù razionale può essere insegnata e comunicata a tutti, divenendo il necessario patrimonio di ogni uomo.Ogni uomo deve imparare bene il mestiere di vivere, la scienza del bene e del male: Da ciò emerge come essere uomini = essere filosofiDunque la virtù è unica poiché tutte le singole virtù sono manifestazioni dell’unica scienza del bene (es. essere coraggiosi significa sapere quando esserlo). Le virtù umane coincidono con i valori dell’interiorità e delle ragione, in ciò operando una vera rivoluzione della tavola dei valori poiché l’apice sta ora nei valori dell’anima (Reale-Antiseri). Non è però un insegnamento ascetico (Nietzsche). a.s. 2011-2012 41
  • virtù •È scienzavirtù •È insegnabilevirtù •È unica Il vizio è IGNORANZA: nessuno pecca volontariamente a.s. 2011-2012 42
  • La virtù umana coincide con i valori dell’interiorità e della ragione, operando una rivoluzione: i veri valori coincidono con quelli “dell’anima” e non con le cose esteriori (mondanità) o con quelli legati al corpo.La morale non è fanatico esercizio di automortificazione (Nietzsche) ma un modo d’esser che mira alla utilità, felicità della vita.La virtù socratica è potenziamento tramite la ragione (calcolo intelligente finalizzato a rendere migliore la nostra vita) dell’uomo.La ragione con il suo calcolo intelligente pone ordine nel caos degli istinti. La ragione disciplina la vita! a.s. 2011-2012 43
  • Virtù = arte del saper vivere, ma saper vivere con gli altri poiché l’uomo è essere sociale. La politica è Non dominio, predominio del prossimo ma Ragionare insieme per il bene della città a.s. 2011-2012 44
  • Chi fa il male, lo faper ignoranza delbene È preferibile subire il male che commetterlo Poiché solo la virtù e Nessuno pecca la giustizia rendono volontariamente l’uomo felice a.s. 2011-2012 45
  • virtù sapienzavizio ignoranza a.s. 2011-2012 46
  • Accusato di Intellettualismo etico: Socrate dimentica Volontà umana Istinti e affettività … avrebbe esagerato la potenza della ragione a.s. 2011-2012 47
  • Accusato di Formalismo etico: Non definisce in concreto la virtù, non specifica quale sia il comportamento concreto che l’uomo deve tenere.Ma Socrate non vuole dare formule o concetti eterni del bene, bensì sfuggire al relativismo morale (che lascia l’uomo privo si saldi criteri etici) attraverso l’uso della ragione che nel concreto e vissuto personale rispetta la propria e l’altrui dignità umana. a.s. 2011-2012 48
  • Ossequio formale agli deidella tradizione che sonomanifestazioni dell’unico dio La mente dell’uomo è un’attuazione particolare della mente divinauniversale e dell’ordine che governa il mondo La divinità è custode del destino degli uomini e difesa dei valori morali a.s. 2011-2012 49
  • Denunciato da Meleto, Anito e Licone: non riconosce gli dei tradizionali, ne introduce di nuovi corrompe i giovaniSi difese esaltando il compito educativo della sua missione.La sua morte ha costituito “un mito” a cui la popolarità di Socrate nei secoli a venire deve molto.Morì, 399 ac, nella restaurata democrazia (dopo i Trenta tiranni – 404 ac) che aveva assunto una fisionomia conservatrice tesa a ricordare e conservare il passato glorioso di Atene e la religione tradizionale come baluardo ideale di coesione sociale. Socrate era poi fautore di una linea che voleva il potere affidato a persone competenti, dunque non a tutti, ed era stato amico di alcuni che avevano ordito il colpo di stato dei Trenta tiranni. a.s. 2011-2012 50
  • Essa dice:La piena fedeltà di Socrate a se stesso e ai suoi principi etici (aveva insegnato la giustizia e il rispetto delle leggi della città)L’uomo infatti emerge dall’animalità istintiva e caotica solo in un contesto comunitario retto da leggi. L’uomo è tale in quanto figlio delle leggi della sua città, leggi che può cambiare e migliorare ma mai violare (preferì morire per fedeltà alle leggi che vivere violandole)L’intellettuale soccombe tragicamente di fronte al potere organizzato delle forze politiche. a.s. 2011-2012 51
  • Non scrisse nulla Colui che sa di non sapere ironia maieutica Rendere coscienti del presunto Domanda che sapere nel dialogo Far partorire le cos’è? Per anime mostrare falsità del sapere Prendersi cura della propriaVirtù conoscenza animadi ciò che è bene o male La filosofia rende felici e giusta la città È un metodo Chi conosce il cooperativo: una bene non può ricerca filosofica che commettere il ha come obiettivo la male a.s. 2011-2012 verità 52