L’uomo:l’anima, il corpo,le passioni
INTRODUZIONEL’uomo è un’essere intrinsecamente complesso,problematico nell’interazione tra corpo e anima, conla possibilit...
COLUCCIO SALUTATI * 1331-1406Humanae litterae e impegno civile.Superiorità della vita attiva sulla teoretica econtemplativ...
MARSILIO FICINO *1433-1499Massimo       esponente        del      neoplatonismorinascimentale, teorizza la funzione metafi...
LA MODERNITA’Essa comporta il deterioramento dell’immaginearmonica dell’uomo microcosmo, travolta daimutamenti: scoperta A...
MONTAIGNE * 1533-1592Centro della sua attenzione è l’interiorità dell’uomo,unico spazio che gli appartiene (vedi Socrate,c...
BRUNO * 1548-1600Sostenitore dell’infinità dell’universo: inesauribiledesiderio di conoscenza. L’uomo ha un corpocostruito...
CARTESIO * 1596-1650È il “padre” del concetto contemporaneo di mente edella svolta moderna della filosofia nei rapporti di...
Egli identifica pensare con essere coscienti.Una nuova visione dell’uomo: la mente è pensieroin atto, ha bisogno solo di s...
Eppure l’uomo non è giustapposizione semplice didue sostanze ontologicamente sovrapposte, ma unafusione originaria.Eppure ...
In essa possono avvenire le interazioni con gli spiritianimali in grado di garantire le interazioni corpo-mente. Il suo du...
La possibilità di intervento sulle passioni risiede   suscitando nella mente rappresentazioni   adeguate alle stesse che s...
HOBBES * 1588-1679Posizione materialista e meccanicista.Tutto si spiega con materia e moto: la realtà ècostituita da corpi...
Le impressioni sensoriali derivano da movimentiprovenienti da corpi esterni. Le passioni sonomovimenti trasmessi dagli org...
SPINOZA * 1632-1677Deus sive Natura: esiste un’unica sostanza articolatain attributi e modi. I corpi e le menti sono dunqu...
Le affezioni riguardano parallelamente l’anima e ilcorpo: esse sono naturali poiché l‘uomo appartienealla serie causale e ...
Affetto: affezione del corpo, unita all’ideadell’affetto stesso, che accresce o diminuisce lapotenza di agire. Se la poten...
PASCAL * 1623-1662Non condivide della sua epoca la convinzione dipoter dedurre more geometrico l’intero sistema dellanatur...
cogitans introduce, nella secondda, il dualismo traragione e cuore. L’uomo è abitato da sue realtàeterogenee ed inconcilia...
LOCKE * 1632-1704Egli aveva criticato l’idea di sostanza, sia delle coseesterne – sensazione - che dell’io – riflessione -...
HUME * 1711-1776Nega l’esistenza della sostanza e dunque anchedell’anima, poiché reale è solo ciò che vienepercepito (rico...
Le passioni sono riconducibili a leggi del motoemotivo. Esse sono percezioni, impressioniinterne nate dall’attenzione vers...
Dunque “un comportamento ragionevole” in realtà èil frutto del prevalere di passioni tranquille,naturali e dunque non è ne...
LA METTRIE * 1709-1751Nel Settecento si ipotizza di poter interpretarel’attività mentale ed emotiva umana come effettodell...
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3 l'uomo l'anima il corpo le passioni fino a kant percorso

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  1. 1. L’uomo:l’anima, il corpo,le passioni
  2. 2. INTRODUZIONEL’uomo è un’essere intrinsecamente complesso,problematico nell’interazione tra corpo e anima, conla possibilità di dominare in una certa misura l’ordinebiologico attraverso i propri ordini. Dunque centrale èil problema dell’interazione tra le due componentifondamentali dell’identità umana che ha attraversatotutte le epoche della cultura occidentale.Un caso enigmatico sono le passioni, elemento diperturbazione dell’io, che riguarda simultaneamente idue ambiti: psichico e corporeo.
  3. 3. COLUCCIO SALUTATI * 1331-1406Humanae litterae e impegno civile.Superiorità della vita attiva sulla teoretica econtemplativa (ideale della tradizione classica emedievale). Esaltazione dell’operosità, primato delfare sul sapere. Si rovesciano i valori dellatradizionale visione aristotelica. Emerge il primao diuna nuova facoltà: la volontà e non più l’intelletto.La volontà è libera e rzionale, capace diautodeterminazione: vedi Pico della Mirandola(1463-1494).
  4. 4. MARSILIO FICINO *1433-1499Massimo esponente del neoplatonismorinascimentale, teorizza la funzione metafisicadell’uomo nel cosmo: ci sono cinque gradidecrescenti di perfezione nell’essere: Dio, angeli,anima, qualità, corporeità. Dio crea il mondo er attod’amore. L’anima è essenzialmente inquieta, sitrascende costantemente e svolge il ruolo di terminemedio tra il mondo dei corpi e delle qualità e ilmondo angelico e divino. L’anima ha forme innateinfuse da Dio; essa è un microcosmo, immagineconcentrata dell’universo (macrocosmo).
  5. 5. LA MODERNITA’Essa comporta il deterioramento dell’immaginearmonica dell’uomo microcosmo, travolta daimutamenti: scoperta America, Riforma, Rivoluzionecopernicana e scientifica.Si introducono elementi di deterioramento einstabilità nella visione dell’uomo.Il progetto di vita dell’individuo si sposta nellainteriorità dando vita alla soggettività eall’individualismo moderni, legati all’autonomia e allaresponsabilità della scelta rispetto alla realtà oradisponibile.
  6. 6. MONTAIGNE * 1533-1592Centro della sua attenzione è l’interiorità dell’uomo,unico spazio che gli appartiene (vedi Socrate,conosci te stesso). Nei saggi pone a tema se stessocome esempio di uomo, essere umano concreto.L’uomo è soggetto meravigliosamente vano, vario eondeggiante, di strutturale incostanza e volubilitàpoichè l’anima umana è soggetta alla tensione dellepassioni, desideri di fatto inappagabili.L’uomo è continuo mutamento condizionato dallevariabili fisiche, storiche e culturali: non possiederàmai alcuna verità oggettiva e definitiva poichéragione e sensi sono segnati da una intrinsecamolteplicità: finitezza e limite serenamente accettati.
  7. 7. BRUNO * 1548-1600Sostenitore dell’infinità dell’universo: inesauribiledesiderio di conoscenza. L’uomo ha un corpocostruito in modo diverso rispetto agli animali: egli hale mani con cui può fare cose che nessu altro puòfare. Il naturalismo di Bruno esalta le mani comeprerequisiti per lo sviluppo successivo dellaintelligenza.Dunque egli elogia il lavoro come unico fattore diincivilimento dell’umanità (vita attiva), attraverso ilsacrificio quotidiano che permette la conoscenza.
  8. 8. CARTESIO * 1596-1650È il “padre” del concetto contemporaneo di mente edella svolta moderna della filosofia nei rapporti diquesta ultima con il corpo.La natura è res extensa sottoposta ai principi delmeccanicismo (libro storia, pagg. 56-61).L’anima (mente, res cogitans) è irriducibile aiprincipi che governano il corpo: l’uomo non è unautoma meccanico poiché egli possiede la ragionecome strumento universale. La mente è indivisibile(l’io è sempre il soggetto delle diverse attività) ed èconsapevole di sé (si può avere una comprensionechiara e distinta della mente a prescindere dalcorpo).
  9. 9. Egli identifica pensare con essere coscienti.Una nuova visione dell’uomo: la mente è pensieroin atto, ha bisogno solo di sé per sussistere: siamolontani da Aristotele e dall’anima razionale, lamateria non è più potenza, ma anch’essa unasostanza, come la mente.È una visione dualistica: l’uomo prova sensazioni eha idee, il resto appartiene alla materia estesa; egli èun corpo ma collegato alla sostanza pensante (nonun semplice automa). Solo gli uomini hanno unamente che abita il corpo e lo dirige (due sostanzeeterogenee unite insieme: è il problema dellamente-corpo così tipico della modernità).
  10. 10. Eppure l’uomo non è giustapposizione semplice didue sostanze ontologicamente sovrapposte, ma unafusione originaria.Eppure come può la mente, immateriale einestesa, governare il corpo, materiale edesteso?Nell’opera Le passioni dell’anima (1649) egli tentauna descrizione fisiologica dell’esperienzapassionale, cioè le funzioni organiche implicate,utile per trovare un modo di vivere le passionicapace di condurre felicemente l’esistenza.Il luogo della interazione mente-corpo è la ghiandolapineale, poiché l’unica parte singola del cervello ingrado di unificare prima di presentare alla mente.
  11. 11. In essa possono avvenire le interazioni con gli spiritianimali in grado di garantire le interazioni corpo-mente. Il suo dualismo antropologico sicaratterizza per questa interazione tra le rescogitans ed extensa (per evitare questo filosofi comeMalebranche * 1638-1715 teorizzerannol’occasionalismo).Fondamentale è la distinzione nell’anima tra:Azione, atti del pensiero e della volontà, attivitàproprie dell’anima.Passione, azioni non causate dall’io, subite, causatedagli spiriti animali.L’anima non è padrona delle proprie passioni, nchese la volontà può intervenire su di loro.
  12. 12. La possibilità di intervento sulle passioni risiede suscitando nella mente rappresentazioni adeguate alle stesse che sono una strategia di controllo non innata e non immediata.a) La ragione può dunque contenere e orientare le passioni (ottimista): in tal modo le passioni (meraviglia, amore, odio, desiderio, gioia, tristezza) riescono a svolgere il loro ruolo benefico che è predisporre l’anima a desiderare ciò che può giovarle e può giovare al corpo.b) Le passioni non sono patologiche, ma devono essere controllate con la volontà: così rafforzano il nostro io e potenziano la nostra ragione.
  13. 13. HOBBES * 1588-1679Posizione materialista e meccanicista.Tutto si spiega con materia e moto: la realtà ècostituita da corpi (particelle) che si condizionanoa vicenda con una catena ininterrotta di interazionimeccaniche e necessarie. Non ha senso parlare disostanza immateriale (res cogitans cartesiana); nonha senso derivare l’immaterialità della sostanza dalcogito: il pensiero potrebbe benissimo essere unaproprietà dei corpi e non una sostanza in sé.L’uomo allora si risolve totalmente nella suadimensione corporea meccanicisticamenteintesa: tutte le funzioni psichiche sono riducibili almovimento dei corpi.
  14. 14. Le impressioni sensoriali derivano da movimentiprovenienti da corpi esterni. Le passioni sonomovimenti trasmessi dagli organi di senso: sonodesiderio e amore per l’oggetto esterno oavversione e odio.Esistono comunque il piacere sensuale e il piaceredella mente (gioia).Esiste poi la gloria propria dell’uomo in stato dinatura e in guerra con tutti: l‘amore di sédell’individuo della modernità emerge nel dirittonaturale anche come fonte di disordine e morte.La meraviglia è la curiositas intellettuale, apertura alnuovo, voglia di sapere.
  15. 15. SPINOZA * 1632-1677Deus sive Natura: esiste un’unica sostanza articolatain attributi e modi. I corpi e le menti sono dunquemodi di Dio, poiché Egli è estensione e pensiero(attributi). È una filosofia monista in cui estensione epensiero sono aspetti diversi e indipendentidell’unica sostanza. Vi sono dunque due serieinfinite di eventi materiali e spirituali parallele chegarantisce una perfetta corrispondenza tra le dueserie. Tra esse non vi è interazione causale e ilnostro autore pensa di risolvere il problema deldualismo cartesiano e della eterogeneità delle duesostanze: mente e corpo.
  16. 16. Le affezioni riguardano parallelamente l’anima e ilcorpo: esse sono naturali poiché l‘uomo appartienealla serie causale e geometricamente necessariadella realtà. Egli delinea allora una geometria dellepassioni per avere una conoscenza adeguata, edunque liberatoria, delle cause delle passioni.Assioma relativo a ciascuna realtà individuale: ognicosa si sforza di perseverare nel suo essere.Il conatus o sforzo di autoconservazione èl’essenza attuale della cosa stessa: nell’uomocorrisponde alla volontà (solo la mente) o appetito(coinvolge anche il corpo).
  17. 17. Affetto: affezione del corpo, unita all’ideadell’affetto stesso, che accresce o diminuisce lapotenza di agire. Se la potenza non è ostacolataallora si ha letizia, altrimenti si ha la tristezza.Desiderio, letizia e tristezza sono i tre componentifondamentali della vita emotiva dell’uomo. Gli affettisono azioni se ci accrescono, passioni se ciinibiscono e ciò è possibile, anchegnoseologicamente, quando l’uomo vive schiavodegli affetti poiché si lascia condizionare daglioggetti esterni di cui ha idee inadeguate (oscure econfuse). La mente diviene attiva, menocondizionabile, quando ha idee adeguate, chiare edistinte (es. idee della scienza) delle cose.
  18. 18. PASCAL * 1623-1662Non condivide della sua epoca la convinzione dipoter dedurre more geometrico l’intero sistema dellanatura. Predilige problemi concreti e particolari eformula spiegazioni scientifiche in cui dominino fattied esperienze. Sostiene l’irrilevanza del saperescientifico rispetto al mistero dell’esistenza.Lo spirito geometrico, ragione analitica eprocedimento deduttivo, non ha nulla a che fare congli studi morali, dove serve lo spirito di finezza,intuitivo e sintetico, orientato alla verità dal cuore. Lascienza e la morale sono ben distinte ed eterogenee.Domina una visone dicotomica dell’uomo che vaoltre quella cartesiana. Nel dualismo tra extensa e
  19. 19. cogitans introduce, nella secondda, il dualismo traragione e cuore. L’uomo è abitato da sue realtàeterogenee ed inconciliabili: anima e corpo; in taleradicale dicotomia sta il suo mistero e la suaincomprensibilità. Due scissioni: corpo vs anima ecuore vs ragione, che segnano l’uomo rendendolofragile e finito difronte all’infinità dell’universo.Eppure in questa sospensione consapevole tra nullaed infinito sta la dignità dell’uomo. Eppure esso èspaventato dalla propria condizione ed evita dipensare bene scegliendo il divertissement: sidistrae in mille occupazioni pur di obliare la propriacondizione. L’unica soluzione è accogliere la graziadivina (fede).
  20. 20. LOCKE * 1632-1704Egli aveva criticato l’idea di sostanza, sia delle coseesterne – sensazione - che dell’io – riflessione -,sostenendone la inconoscibilità poiché essa nonera un’idea semplice e dunque di essa non si avevaalcuna esperienza. Anche l’anima faceva la stessafine: l’io non poteva più essere una “res”e sitrasformava in una relazione tra stati mentali:continuità di un flusso di ricordi dato dallamemoria. Si tratta di una visione decisamenteantimetafisica che desostanzializza la res cogitanscartesiana trasformandola in un’attività cheraccorda molteplici stati psichici.
  21. 21. HUME * 1711-1776Nega l’esistenza della sostanza e dunque anchedell’anima, poiché reale è solo ciò che vienepercepito (ricordiamo al distinzione tra impressionied idee). Nulla conosciamo nella mente se non lenostre percezioni degli oggetti esterni: dunque lanostra credenza in un mondo esterno o di un iocome sostanza unitaria è infondata e priva diesperienza. Reali sono gli stati mentali (puntuali,intermittenti, particolari) non la mente comesostanza. Della mente o dell’io non abbiamo alcunaidea, esso non è una intuizione originaria (Cartesio)ma un effetto dell’attività percettiva.
  22. 22. Le passioni sono riconducibili a leggi del motoemotivo. Esse sono percezioni, impressioniinterne nate dall’attenzione verso se stessi:Passioni proprie (violente) – amore,odio, gioia, doloreEmozioni tranquille – senso de bello, bruttoDirette – dal contatto immediato con l’oggettoIndirette – da relazioni più complesse.Esse sono impulsi all’azione umana, governatasostanzialmente dall’istinto e dagli affetti e nondalla ragione.L’azione morale non dipende dalla ragione chepuò orientare le passioni-volizioni, ma non puòprodurle.
  23. 23. Dunque “un comportamento ragionevole” in realtà èil frutto del prevalere di passioni tranquille,naturali e dunque non è necessaria una loroeducazione, correzione, trasformazione
  24. 24. LA METTRIE * 1709-1751Nel Settecento si ipotizza di poter interpretarel’attività mentale ed emotiva umana come effettodella materia. Nasce una visione marcatamentematerialistica in cui i processi psichici vengono ridottia cause di tipo corporeo. L’attività della mentecoincide dunque con un’articolazione di diversacomplessità dell’unica sostanza corporea nellasfera della sensibilità. L’uomo diviene un complessomeccanismo fisico-fisiologico (L’uomo-macchina) lecui leggi di funzionamento vanno ricercatesperimentalmente con studi di medicina.

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