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    3   la rivoluzione francese 3 la rivoluzione francese Presentation Transcript

    • La Rivoluzione francesela fine dell’antico regime in Francia
    • Luigi XVI Maria Antonietta
    • Un paese agricoloLa Francia era il paese più popoloso d’Europa ed e erain sviluppo demografico; era anche un paese giovane(30% meno di di 20 anni). Nel 1780 si era in espansioneeconomica e la fonte di reddito principale era la terra:l’80% della popolazione era composta da contadini (ilclero aveva il 30% delle terre, l’aristocrazia il 10%). Ilresto della terra apparteneva ai contadini o allaborghesia. Il limite del sistema economico era che ipoderi erano piccoli e bastavano per la sussistenza delcontadino. Dunque la ricchezza restava nelle mani deiproprietari fondiari e dei nobili. L’intero sistemaeconomico restava comunque esposto al pericolocarestia (1709, 1741, 1788).
    • Il privilegioLa monarchia assoluta prevedeva un sovrano libero daqualsiasi condizionamento nella gestione del potere:l’Assemblea degli Stati Generali non veniva convocatadal 1614.La società era distinta, e tale forma era considerata diordine divino e dunque non modificabile, in tre ordini :Il cleroLa nobiltà guerrieraIl Terzo statoLe differenze tra gli ordini erano di tipo giuridico, noneconomiche: lo stato è infatti una categoria cheraggruppa individui che posseggono determinatiprivilegi e che economicamente possono esserediversissimi. Sono trattati di conseguenza in mododiverso.
    • Il cleroAveva il posto d’onore nella società poiché il tempo e iritmi della vita erano scanditi in Francia dalcristianesimo: 150.000 individui, 10% delle terre. Avevail privilegio dell’esonero dal pagamento delle imposte suiterreni di proprietà e altre in genere. L’assemblea delclero decideva un dono gratuito alla coronaperiodicamente. I nobili350.00 individui:A- non pagavano imposte sulla terra (diritto feudale)B- trasmettevano ereditariamente i patrimoni famigliari alfiglio maschio primogenito (i figli cadetti facevanocarriera militare o ecclesiastica)
    • C- godevano della signoria bannale: poteri diesercitare la giustizia, riscuotere le tasse, avere forzamilitare, riscuotere tasse su monopoli locali (mulino,frantoio, forno, torchio del vino), la taglia (tributostraordinario per le necessità del momento). (vedi testo pag. 147)L’aristocrazia, pur avendo perso molto potere conl’assolutismo, esercitava ancora i suoi privilegi; perquesto il popolo vedeva ancora nel Re il proprioprotettore dagli abusi dei nobili.
    • Approfondimento: Furet-Richet, La Rivoluzione francese, LaterzaL’antico regime è un sistema economico antiquato: prevalenza dellaproduzione agricola della ricchezza nazionale, scarsa produttività del lavoro,fragilità dell’instabile equilibrio fra il numero degli uomini e il volume dellesussistenze. Si tratta di un’economia di sopravvivenza. Per i francesidell’antico regime alla base di tutto c’è la terra, la coltivazione del grano e deicereali in genere con i suoi nuovi tradizionali. Il raccolto generalmente finiscesfamare il paese, ma si pratica una cattiva annata, il panorama economicosociale e dominato dalla penuria dei cereali. La Francia è soggetta a tecnicheagricole a cariche, ai capricci del clima, ma è dominata inoltre quasiinteramente dalla signoria: non esistono in pratica terre che non dipendonodall’antico diritto del Signore e non sono perciò editrici di delitti feudali luceveramente catalogato il castello dove si sta bene attenti a non far ricadere inprescrizione. La nobiltà è rimasta padrona dei suoi secolari possedimenti,immensi perché comprendano sia le terre che essa fa coltivare direttamente,sia quelle su cui percepisce i vecchi obblighi di un tempo. A tutto ciò, perquanto riguarda il clero va aggiunto il reddito supplementare della decima,corrispondenti a circa un ventesimo di tutti raccolti del regno. Il privilegiofiscale, ossia l’esenzione dalla taglia,corona infine questa enorme ricchezzafondiaria. Ecco dunque le basi del potere dei due primi ordini del re di Francia:il clero della nobiltà non vivono soltanto dei redditi dei loro possedimentiagricoli, ma anche del prelievo annuo di una percentuale secolare sul lavoro
    • La superiorità del clero e della nobiltà è garantita: l’ordine sociale non è talesoltanto di fatto, ma anche di diritto, e ciò significa che non procede da unlibero accordo fra gli uomini, bensì dal riconoscimento di una gerarchia volutada Dio. La massa della popolazione, poco istruita e murata nella vita piùrigidamente locale, non ha alcun mezzo per rimettere in discussione l’anticafede che mantiene la piramide sociale. La sua vita quotidiana e le sue abitudinimentali sono tutte fondate sulla religione, il calendario della vita e sempredominato dalla Chiesa e dal prete. Al vertice di questa piramide c’è il re diFrancia, l’incarnazione e ereditaria dell’antica monarchia. Si tratta di una non èassoluto, il cui diritti procedono soltanto da Dio, padre di tutti i suoi sudditi,proprietario della venuta meno il proprietario diretto di sconfinati possedimenti,a tutti i poteri. Egli è diventato il capo di una burocrazia centralizzata il cui cuoreè al castello di Versailles.Due solo gli ordini privilegiati, alla nobiltà sono riservati tutti i privilegi che essaosserva rigidamente come ad esempio il diritto di primogenitura, il getto diillustrare una giusta sia il villaggio, il diritto di vivere nobilmente . La balia delsangue conserva un’importanza enorme, un prestigio ricchissimo, separando edistinguendo ed è sempre più gelosamente protetta. Vi è poi il clero: esso uncarattere sacro in un suo ruolo dello Stato. Il clero garantisce e sacralizza perl’eternità l’ordine sociale, politico e intellettuale. La sua potenza economica egrandissima, e un grande proprietario di terreni e di immobili. Lo spazio ècattolico, il tempo è cattolico.
    • Esso non è però un gruppo sociale omogeneo, infatti si distingue un alto clerodi famiglia nobile e molto spesso dell’alta nobiltà, un clero medio e un bassoclero molto vicino ai contadini. Mentre il clero copre con il prestigio della suasacra funzione condizioni sociali ed economiche molto diverse, la nobiltà èinvece un gruppo coerente, differenziato attraverso la selezione della nascita,dal retaggio della signoria fondiaria, dal culto della propria differenza insommada uno stile di vita che è il contrario della tranquillità e del risparmio borghese.in
    • La convocazione degli Stati GeneraliLa guerra nelle colonie americane era stato un successomilitare e politico, a aveva ridotto in uno stato disastrosole finanze statali. Non fu possibile attuare alcuna riformafiscale tra il 1774-1788 poiché i Parlamenti e i cetiprivilegiati opposero una fiera resistenza ai ministriincaricati (Turgot, Necker, Calonne, Lomenie deBrienne).Dunque l’aristocrazie, nel tentativo di approfittare delladebolezza della corona e di impedire la riforma fiscale,invocò la convocazione degli Stati generali (innescandogli eventi che avrebbero portato alla Rivoluzione).8 agosto 1788 il re accettò la convocazione per il 1°maggio 1789. erano iniziati gli eventi che avrebberoportato alla rivoluzione.
    • Il Terzo statoTutti coloro che non erano né ecclesiastici né nobili (il98% della popolazione). Al suo interno le disparitàeconomiche erano ancora più marcate e nette.Non godeva di alcun privilegio e doveva versare tutte leimposte; forte era il rancore verso i gruppi privilegiati acausa di privilegi sentiti come ingiusti e insopportabili.Subito si iniziò a chiedere che mutasse il numero deisuoi rappresentanti agli Stati Generali,raddoppiandolo.Cosa che il re accolse con favore il 27 dicembre 1788,convinto che in tal modo si sarebbe limitata la forza e lepretese aristocratiche ritenute minacciose per lamonarchia assolutistica tradizionale.
    • Che cosa è il Terzo stato?Questo piccolo libro, scritto da Sieyès (1748-1836) nelfebbraio 1789, attaccava gli ordini privilegiati poichépartendo dal concetto di nazione (insieme di cittadini,impegnati nelle varie attività produttive, contribuisconocol proprio denaro al mantenimento dei funzionaripubblici per le funzioni dello stato) affermava che il terzostato era una nazione in se stesso, mentre l’aristocraziaparassitaria era un corpo estraneo, i privilegi della qualedovevano essere aboliti, elaborando in seguito unanuova Costituzione sull’esempio inglese. Il terzo statodoveva dar vita ad una Assemblea Nazionale perstendere la carta costituzionale.
    • L’Assemblea NazionaleGli Stati Generali furono preceduti dalla raccolta dellerimostranze e dai motivi di malcontento da presentare alre (cahiers de doléance).5 maggio 1789 si aprirono gli Stati generali a Versailles.Vi parteciparono 291 delegati del clero (, 270 dei nobili(totale 561) e 578 delegati del Terzo stato (senzadelegati erano contadini, artigiani, operai; il gruppo piùnumeroso era quello degli avvocati).Vi fu subito la questione delle modalità di votazione: findal febbraio 1789 Sieyés aveva richiesto la votazioneper testa in unica camera (no più per ordine e in camereseparate) in modo da rompere il vantaggio dei due ordiniprivilegiati, ma il re aveva respinto tale richiesta cheavrebbe rinnegato il privilegio dell’ordine.
    • ApprofondimentoLo strumento informativo per gli stati generali furono i cahiérs de doléance: ne conosciamo almeno sessantamila che fotografano bene alla situazione francese. Essi chiedevano:1. una costituzione o legge che limitasse lassolutismo e creasse una rappresentanza nazionale per decidere leggi e imposte2. una riforma del sistema fiscale e del sistema giudiziario e chiedevano garanzie di libertà personale e di stampa3. difendevano la centralità dellinteresse il terzo Stato che identificavano con la nazione visto che gli altri due ordini rappresentavano solo il 2% ed erano sentiti anche come corpi estranei4. i nobili invece volevano il voto per ordine, accettavano luguaglianza fiscale ma non quella giuridica5. emergeva il distacco e il contrasto forte tra le parti alte dellordine nobiliare e dellordine ecclesiastico e le parti basse degli stessi6. emergevano nuove parole: nazione identificata con il terzo Stato, costituzione indicativa della sovranità e della libertà del popolo, sovranità dello stesso popolo.
    • Il Terzo stato decise allora di muoversi autonomamentefin dalle prime settimane: 17 giugno 1789, i deputati sidefinirono rappresentanti dell’intera nazione e deciserodi chiamarsi Assemblea Nazionale.Il re colto di sorpresa fece sbarrare la sala ove essi siriunivano e questi allora si trasferirono, il 20 giugno,nella palestra della pallacorda ove pronunciarono ilsolenne giuramento di non separarsi sinoall’approvazione di una nuova Costituzione. (vedi testo pag. 153)In poco tempo molti del clero e alcuni nobili illuminati siunirono al terzo stato e dunque il 27 giugno 1789 il re,prendendo atto della situazione, invitò i rimanenti adunirsi all’assemblea.
    • David: Giuramento della pallacorda
    • La BastigliaAlcuni reggimenti fedeli al re ricevono ordine dimarciare su Parigi.Aumento vertiginoso de prezzo del pane.La popolazione affamata è facilmente eccitabile.Si diffonde la diceria di una congiura aristocraticaper affamare la Francia.Si moltiplicarono i tumulti che culminarono con l’assaltoalla Bastiglia il 14 luglio 1789. il re non seppe piùgovernare gli eventi e molti grandi aristocratici fuggivanodalla Francia.Venne creata la Guardia Nazionale (la coccarda tricoloreera il suo emblema) con lo scopo di mantenere l’ordinenella capitale. Al suo comando fu posto il marchese LaFayette (eroe delle guerre americane).
    • Presa della Bastiglia
    • Rivolta contadinaSi diffusero gravi disordini anche nelle campagne e gliinsorti attaccavano i castelli nobiliari distruggendo gliarchivi ove erano conservate le memorie dei dirittifeudali. È il momento della Grande Paura circa unavasta congiura dei nobili che minacciava di distruggere inuovi raccolti. Altri credevano in eserciti mercenarimandati dai nobili all’estero.Il 4 e 5 agosto 1789 l’Assemblea Nazionale votò lasoppressione dei diritti sulle persone e le decime, e lasoppressione con riscatto dei diritti reali posseduti dainobili. Era la fine dell’Antico Regime e della socitàtripartita per ordini. (vedi testo pag. 157)
    • La dichiarazione del 178926 agosto 1789: Dichiarazione dei diritti dell’uomo e delcittadino (premessa e 17 articoli). Centrali sono iconcetti di libertà e di uguaglianza. (vedi testo pag. 158)Spicca una uguaglianza solo di tipo giuridico, noneconomico, in una Dichiarazione che è decisamenteispirata dalla filosofia di Locke: concezione ascendentedel potere, sovranità nel popolo, stato frutto di uncontratto liberamente stipulato finalizzato ad un piùsicuro esercizio delle libertà individuali, con possibilità diresistenza all’oppressione.
    • Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino
    • 6 ottobre 1789: il re si deve trasferire a Parigi, comel’Assemblea Nazionale.Ottobre 1789 nasce un nuovo soggetto politico: lafolla parigina in cui una parte della nazione esercitaconcretamente e direttamente la sua sovranitàscavalcando anche le decisioni dellassembleanazionale.Essa svolgeva sia l’attività di Assemblea Costituentesia quella di vera e propria camera legislativa.Si definirono i gruppi:A destra i conservatori e oppositori delle novità (nobili eclero).A sinistra i deputati del terzo stato e i fautori della finedell’antico regime.
    • Il principale problema restava la soluzione del dissestofinanziario che aveva provocato la convocazione degliStati generali: il 2 novembre 1789 si decise diconfiscare le terre del clero, considerate beninazionali, e non di proprietà, sostituendole con unsalario ai sacerdoti. Il 13 febbraio 1790 fu ordinato loscioglimento degli ordini religiosi che non facesseroassistenza o educazione. Il 12 luglio 1790 fu approvatala Costituzione civile del Clero che sottopose i sacerdotial controllo statale (parroci eletti dai fedeli, vescovi dinomina statale).La reazione del Papato fu di dura condanna delprovvedimento e della Rivoluzione: si aprì la dura edolorosa frattura tra clero costituzionale e clerorefrattario.
    • La Costituzione del 1791Giugno 1791: il tenta di fuggire all’estero, ma vienescoperto.13 settembre 1791: viene promulgata dal re la nuovaCostituzione con la separazione dei poteri (esecutivo,legislativo, giudiziario) e l’abolizione delladiscriminazione delle minoranze religiose. Non si abolivaperò la schiavitù nelle colonie francesi, e si creava unsistema elettorale basato su censo dividendo i cittadiniin attivi (eleggevano 50.00 grandi elettori per poiscegliere i deputati) e passivi (privati del diritto di voto).Era una impostazione non democratica che subitovenne contrastata da associazione politiche (club).
    • Ritorno forzato del re a Parigi
    • Residenza reale alle Tuileries
    • I giacobini (società degli amici della costituzione) tra cuisi distinse Robespierre, e i cordiglieri (società dei dirittidell’uomo e del cittadino) con Danton e Marat.Si distinsero anche alcune donne colte ferventisostenitrici dell’uguaglianza tra i sessi come Olimpe deGouges. (vedi testo pag. 165)
    • La guerraMolti stati europei cominciarono a temere i fermentirivoluzionari e la loro esportazione, ma nessuno osavasfidare lo stato francese considerato ancora troppo fortemilitarmente.Fu la Francia ad aprire le ostilità poiché a partire dal 1°ottobre 1791 i deputati Girondini (provenivano daldipartimento della Gironde – Bordeaux -) sostenevano lanecessità della guerra per consolidare la Rivoluzione,sconfiggere gli emigrati reazionari e i sovrani che liproteggevano. Alcuni sostenevano la missione dellaFrancia per portare la libertà in Europa. Robespierre siopponeva alla guerra (dichiarata all’Austria il 20 aprile1792). Infatti molti generali (nobili) si accordarono colnemico o non combatterono.
    • Il re era favorevole alla guerra poichè sperava nellasconfitta della Francia e dunque della Rivoluzione: ciò gliavrebbe permesso di riprendere il potere tradizionale inpatria ripristinando l’ordine interno.
    • Campagna d’Italia
    • Il colpo di stato del 1792L’atteggiamento del re e dei generali spinse molti partitia pensare di mutare radicalmente la situazione politica.Ciò fu possibile dopo il 10 agosto 1792 quando siinsediò a Parigi una nuova municipalità chiamataComune: era un organismo con chiare finalità difensivecontro i reazionari nemici della rivoluzione e dominatodai sanculotti (bottegai, artigiani e commercianti)esclusi dal godimento dei diritti elettorali che ritenevanola monarchia costituzionale moderata una truffa. LaComune invitò le sezioni parigine a dare l’assalto alleTuileries, residenza reale. Ad essi si associò u repartodi volontari marsigliesi che diffusero un nuov innomilitare: la Marsigliese.
    • Sanculotto
    • Assegnato
    • La RepubblicaLuigi XVI fu sospeso, furono indette nuove elezioni e laFrancia divenne una Repubblica. Al fronte la situazionedrammatica contro i prussiani fu salvata a Valmy (20settembre 1792). Il 21 settembre 1792 si riuniva ilnuovo organismo chiamato Convenzione in cuisedevano:1) I girondini, colti, raffinati, modernizzatori illuminati,avversari dei privilegi e dell’antico regime, difensori dellaproprietà privata e diffidenti verso i sanculotti e laComune rivoluzionaria. Il popolo doveva restare agliordini delle èlites sociali.2) I giacobini, nemici dei girondini, pronti ad allearsi coni sanculotti per salvare la rivoluzione e disposti a far loroconcessioni sul piano sociale.
    • Robespierre e Danton
    • I giacobini e i radicali erano chiamati ancheMontagnardi.3) Poi vi era la maggioranza dei deputati di volta in voltaschierati chiamati con disprezzo Pianura o Palude.Il contrasto tra i primi due gruppi emerse circa il destinodel re: ebbero la meglio i girondini che riuscirono primaprocessare pubblicamente il re per alto tradimentodavanti alla Convenzione (21 dicembre1792); il re fucondannato (14 gennaio1793) e infine pubblicamentegiustiziato (21 gennaio 1793). La condanna dstòenorme scalpore in Europa poiché sfidava il millenarioprincipio dell’investitura divina del sovrano.
    • Giacobini Membri del club politico francese “Società degli amici dellaCostituzione”, fondato nel 1789 durante la Rivoluzione francese. Il nome derivadal loro luogo d’incontro, un ex convento parigino dei domenicani, o jacobins.Honoré de Mirabeau, Jean-Paul Marat e Maximilien de Robespierre furono tra ifondatori, ma fu quest’ultimo a divenirne capo indiscusso. Composto di circa3000 membri a Parigi, il club si diffuse rapidamente controllando 1200 societàaffiliate in tutta la Francia e acquistando un enorme potere politico, cheraggiunse l’apice quando fu creata la Convenzione nazionale, l’assemblearappresentativa francese che fu attiva dal 1792 al 1795. Alla Convenzione igiacobini sedevano nei banchi alti (la “Montagna”) con i seguaci diGeorges Danton (i cordiglieri).Favorevoli nei primi anni alla monarchia costituzionale, dopo la tentata fugadalla Francia di Luigi XVI (1791), i giacobini si spostarono su posizionirepubblicane e democratiche. Alcuni elementi estremisti del gruppo acquisironopoi il controllo del movimento e, dominando il Comitato di salute pubblica,affondarono il paese nel Terrore con l’uso sistematico della violenza: fecerouccidere i girondini moderati e giustiziarono migliaia di oppositori. Il club persegran parte del suo potere con la caduta di Robespierre in seguito alcolpo di stato del Nove termidoro (27-28 luglio 1794), e venne bandito dallaConvenzione nel successivo novembre.
    • ROBESPIERRE, MAXIMILIEN DE(Arras 1758 - Parigi 1794). Politico francese. Avvocato, intellettuale illuminista seguace diRousseau e critico nei confronti dellassolutismo regio e del sistema giudiziario, fu elettodeputato agli Stati generali del 1789. Appassionato difensore della libertà e delluguaglianzatra gli uomini, esercitò la sua influenza nel club dei giacobini, divenendone leader indiscussocon le campagne a favore del suffragio universale e contro la monarchia dopo lafuga di Varennes. La vita austera e lintransigenza morale gli valsero il soprannome diIncorruttibile. Ostile alla dichiarazione di guerra allAustria, in cui identificava un pericolo perle sorti della rivoluzione, dopo lo scoppio del conflitto (aprile 1792) e i primi rovesci militaridivenne strenuo sostenitore della difesa a oltranza. Eletto membro della Comune di Parigidopo la rivolta popolare del 10 agosto 1792, fu poi deputato alla Convenzione dove si schieròcon i montagnardi contro i girondini. Disinteressato fino ad allora ai problemidellapprovvigionamento, appoggiò il programma dei sanculotti che chiedevano il calmiere deiprezzi delle derrate nonché lepurazione dei sospetti e il potenziamento delle sezioni popolari.Dopo che i montagnardi ebbero conquistato il controllo della Convenzione con laiuto deisanculotti (giornate del 31 maggio e del 2 giugno 1793), si adoperò per contenere le spinteradicali di questi ultimi e sostenne la necessità di un potere dittatoriale. Animatore delComitato di salute pubblica, adottò misure straordinarie per fronteggiare le difficoltà delmomento e salvare la rivoluzione dai nemici interni ed esterni, non esitando a instaurare ilregime del Terrore. La sconfitta della controrivoluzione e i successi militari riportati dallaFrancia sugli eserciti coalizzati resero sempre più inviso e meno giustificabile il Terrore efavorirono lalleanza degli oppositori che il 9 termidoro posero sotto accusa Robespierre difronte alla Convenzione. Arrestato insieme ai suoi più stretti collaboratori, fu giustiziato ilgiorno successivo.
    • Girondini Membri di un gruppo repubblicano moderato attivo durante laRivoluzione francese tra il 1791 e il 1793. Tra i suoi esponenti vi erano ungran numero di rappresentanti del dipartimento della Gironda (da cui il nome) efurono chiamati anche brissottini, da Jacques-Pierre Brissot che fu il lorocapo. In seno allAssemblea legislativa eletta nellottobre del 1791 (dovesedevano a sinistra) agirono inizialmente in accordo con i giacobini, dai qualituttavia si divisero sulla questione della guerra allAustria e alla Prussia: Brissotconvinse infatti lAssemblea a votare a favore della guerra al fine di rinsaldarenel popolo il senso dellunità nazionale (20 aprile 1792).Dopo linstaurazione della repubblica (21 settembre 1792) linfluenza deigirondini cominciò a declinare a vantaggio dei giacobini, a causa degliinsuccessi militari e delle difficoltà economiche del paese. Opponendosi aicontrolli economici e alla radicalizzazione della rivoluzione sostenuti daisanculotti, furono scalzati dal potere il 2 giugno 1793 al culmine di unasommossa popolare: 27 deputati e due ministri girondini furono giustiziati.Dopo un tentativo, senza successo, da parte di alcuni di organizzare unainsurrezione federalista in provincia, il 31 ottobre i giacobini fecero ghigliottinareBrissot con trenta suoi seguaci, annientando di fatto la realtà del movimento, icui sopravvissuti furono reintegrati nella Convenzione nel 1795.
    • Sanculotti Rivoluzionari che costituivano la base del movimento giacobino aitempi della Rivoluzione francese. Originariamente il termine (in francesesans-culottes, “senza calzoni corti”, indumento tipico della nobiltà), aveva uncarattere spregiativo ed era utilizzato a Parigi per indicare i membri del cetobasso e medio (manovali, artigiani, piccoli commercianti) che, a differenza deinobili, indossavano pantaloni lunghi. All’inizio della rivoluzione il termineassunse una connotazione politica e diventò un’etichetta per i rappresentantirepubblicani radicali del Terzo Stato.I sanculotti furono la forza trainante delle grandi dimostrazioni organizzate aParigi tra il 1791 e il 1794. La loro rivolta contro i girondini consentì aigiacobini di assumere il potere il 2 giugno 1793; tuttavia, quando questi ultimiintrodussero un limite massimo per i salari, i sanculotti tolsero loro il sostegnopolitico. Quando, il 27 luglio 1794 (il Nove termidoro secondo ilcalendario rivoluzionario), il regime giacobino fu rovesciato, i sanculottisubirono una sanguinosa persecuzione (nel periodo del cosiddettoTerrore Bianco)
    • HÉBERT, JACQUES-RENÉ(Alençon 1757 - Parigi 1794). Politico e giornalista francese.Acceso fautore della rivoluzione, fondò e diresse il giornale "LePère Duchesne", sostenendo posizioni sempre più radicali con unlinguaggio volutamente aggressivo. Sostenitore dellétatisme, osocialismo di stato, fu in contrasto con Robespierre che nel marzo1794 lo fece arrestare e ghigliottinare insieme ad altri suoiseguaci.
    • Cordiglieri Membri di un club politico francese, fondato nel 1790,che si riunivano in un convento di frati minori francescani (infrancese cordeliers, così chiamati dal cordone che cinge loro lavita) presso Parigi, chiuso agli inizi della Rivoluzione francese.Esponenti principali del club, che alla Convenzione nazionalesedeva con i montagnardi, furono Georges Danton, CamilleDesmoulins e, soprattutto, nel 1793, durante il Terrore, il radicaleJacques-René Hébert. Determinante nell’eliminazione deigirondini moderati, il club assunse posizioni sempre piùestremiste, in opposizione ai giacobini. Numerosi cordiglierifurono ghigliottinati durante lo sterminio del gruppo di Hébert,ordinato da Robespierre nel 1794, e il club venne messo fuorilegge dal Comitato di salute pubblica nel 1795.
    • DANTON, GEORGES-JACQUES(Arcis-sur-Aube 1759 - Parigi 1794). Politico francese. Di modeste originiborghesi, studiò diritto e si trasferì a Parigi. Scoppiata la Rivoluzione, vi aderìprontamente e, abile oratore, si distinse nella lotta contro le correnti piùmoderate. Leader del club dei cordiglieri e fervente repubblicano, ebbe un ruolodeterminante nelle agitazioni che provocarono leccidio del Campo di Marte(1791) e nellinsurrezione del 10 agosto 1792 che portò alla caduta dellamonarchia. Nominato ministro della Giustizia, tollerò le stragi di settembre.Eletto alla Convenzione, tentò di mediare il contrasto tra girondini emontagnardi; infine si schierò con questi ultimi ed entrò nel Comitato di salutepubblica. Di fronte alle vicende della guerra del 1792-1793 si adoperò perreclutare un grande esercito e fronteggiare la coalizione austro-prussiana;tuttavia, mentre pubblicamente spingeva i francesi alla liberazione dei popoli eal raggiungimento dei confini naturali, intavolava trattative con gli avversari.Tale atteggiamento contraddittorio, gli arricchimenti illeciti e il coinvolgimento inalcuni scandali gli alienarono molti favori. Assunta la direzione dellopposizionemoderata a Robespierre, da questultimo fu usato per sconfiggere gli oppositoridi sinistra, ma poi venne egli stesso eliminato. Arrestato insieme ai suoiseguaci, gli "indulgenti", fu giudicato dal Tribunale rivoluzionario e condannatoa morte.
    • Esecuzione di Luigi XVI
    • La ghigliottina e le società politiche
    • Esecuzione di Maria Antonietta
    • La VandeaLa situazione militare dopo Valmy volgeva a favore degliesercii francesi (Belgio e la Savoia). L’Inghilterraintervenne preoccupata (1 febbraio 1793 – I Coalizione)e costrinse a decretare la leva di 300.000 uomini cheprovocò proteste e tumulti; in Vandea ciò fu eclatante edecisamente fuori dal controllo (10-12 marzo 1793)poiché l’esercito repubblicano era impreparato aaffrontare un nuovo modo di combattere basato sullaguerriglia. I Vandeani si proclamarono realisti e cattolici,cioè apertamente controrivoluzionari. (vedi testo pag.172).Si decise di reprimere al rivolta con ogni mezzo, si operòanche contro i civili accusati di aiutare i ribelli, siuccisero circa 250.000 persone.
    • La Vandea e Cathelineau
    • La guerra modernaLa nuova guerra si manifesta con caratteristiche proprie:scontro tra ideologie e visioni del mondo radicalmentediverse e inconciliabili;la vittoria deve coincidere con l’annientamento delnemico che è tale in modo assoluto;lo scontro non è più circoscritto agli eserciti, macoinvolge i popoli e cifre elevate di combattenti;è una guerra di logoramento che coinvolge le risorseeconomiche di interi paesi;svanisce il confine tra militari e civile che vengonocoinvolti pesantemente: uccisione e reclusione in massadei civili.(vedi testo pag. 177)
    • La nuova CostituzioneLa primavera del 1793 fu militarmente difficile e isanculotti accusarono i girondini di aver mal condotto laguerra e il 2 giugno 1793 presero la convenzionearrestando i deputati della Gironda. Anche Robespierrefu estremamente preoccupato per questa violazionepopolare dell’assemblea, ma cercava l’appoggio deisanculotti. Egli era un vero democratico, purdifendendo la proprietà privata, e voleva promuovere ilgraduale miglioramento delle condizioni di vita di tutti ifrancesi. Nel giugno e luglio 1793 furono emanatidecreti quali la vendita dei beni degli emigrati in piccolilotti ai contadini. Il 24 giugno 1793 veniva approvatauna nuova Costituzione: suffragio universale, istruzionee occupazione per tutti, proprietà privata.
    • Misure economiche e TerroreLa costituzione era, nel momento contingente, nonapplicabile e i sanculotti chiedevano a gran voce misureeconomiche radicali: l’inflazione aveva eroso il 30% delvalore dell’assegnato. Si richiedeva a gran vocel’istituzione di un maximum sui generi indispensabiliche venne approvato il 29 settembre 1793.A settembre si procedette in modo intransigente contro inemici della rivoluzione e iniziò il Terrore: esso trovò isuoi strumenti nel Comitato di salute pubblica (6 aprile1793) e nel Tribunale rivoluzionario (11 marzo 1793).Il potere giudiziario fu subordinato a quello politico-esecutivo: si negò ogni diritto ai cittadini consideratipericolosi, o anche solo sospettati di esserlo, per laRepubblica. (vedi testo pag. 179)
    • ProtagonistiMarat: giornalista, cordigliere molto vicino ai sanculotti,direttore del giornale “L’Amie du peuple”, critico eviolento contro i moderati, assassinato il 13 luglio 1793da Charlotte Corday, vicina ai girondini.Hébert: prese il posto di Marat con il suo giornale “LePère Duchesne”, insultando con articoli violenti e volgarii ricchi borghesi. Trovò ampio consenso tra i sanculotti.Nel marzo 1794 venne arrestato e processato, ponendofine al dualismo tra Comune e Convenzione.Danton: decisivo nel settembre 1792 alla difesa di Parigidai prussiani. Rientrato nella vita politica volendoattenuare il terrore fu accusato di essere uncontrorivoluzionario e ghigliottinato nell’aprile 1794.
    • Violenza rivoluzionariaLa violenza era giustificata dalla volontà di salvare a tuttii costi la Rivoluzione dai suoi nemici interni ed esterni.Ad esempio nel 1792 con Parigi minacciata dai prussianii sanculotti, mobilitati per la difesa della città, temevanoun attacco interno dei nobili e controrivoluzionari,utilizzano vagabondi e carcerati. La paura fece si chefossero attaccate le carceri e uccisi molti prigionieri inmodo sommario (molti erano preti refrattari).Con il Terrore il panico si attenuò poiché sembrò che lasituazione fosse sotto il controllo e i nemici del popolofossero in rotta. Strumento del terrore fu la ghigliottinache assicurava una pena capitale seguita in modouguale per tutti mediante decapitazione.
    • La ghigliottina voleva essere l’opposto del suppliziotradizionale: niente sofferenze prolungate e gratuite, mauna pena veloce e sobria secondo i principidell’illuminismo.Eppure ciò non impedì la spettacolaritàdell’esecuzione che avveniva in pubblico e in unagrande piazza. Con ciò si voleva intimorire epermettere alla folla lo sfogo del disprezzo verso ilcondannato, creando consenso verso la politica direpressione.
    • " Il clima di violenta affermazione del potere centrale e di annientamento di ogniopposizione politica e sociale, se fu lo strumento del pieno di spiegarsi di quelcontrollo economico, che solo poteva sostenere il peso della guerra e ilmantenimento dellesercito, ebbe però un alto costo politico.Il terrore alienava al governo lappoggio degli stati sociali cittadini, e parigini inparticolare, duramente colpiti dallapplicazione del maximum generale. Nellaconcezione di Robespierre il terrore era comunque lo strumento necessario perlaffermazione di una direzione politica rivoluzionaria, che trovava nella virtùrepubblicana il suo pieno sostegno. ""... Quel che non unisce molti risultati della storiografia più recente è lasottolineatura di una forte radice totalitaria, operante nel giacobinismo e in unalarga parte della cultura politica dei rivoluzionari; quel che sostiene e dà ilsenso alle azioni e ai discorsi politici dei giacobini e di Robespierre è una forteautolegittimazione, lidentificare se stessi, la loro società, il loro aderenti nellaComune rivoluzionaria e nelle sezioni parigine, come lespressione più veradella volontà generale e quindi con le guide naturali e necessarie dellarivoluzione, contro i nemici dei giacobini, cioè i nemici della rivoluzione. "(Mario Rosa-Marcello Verga, Storia dellEtà Moderna 14504815, Mondadori).
    • Scristianizzazione20 settembre 1792: matrimonio civile e divorzio, eral’inizio dell’offensiva contro la Chiesa e la fede cristiana.Era soprattutto la Comune a volere tale azione digoverno che si concretizzò anche con ispettori mandatinei vari dipartimenti e città. Circolavano idee ormai ateeche rifiutavano l’immortalità dell’anima.5 ottobre 1793: introduzione del nuovo calendariorivoluzionario che segnava l’inizio di una nuova era apartire dalla proclamazione della repubblica (20settembre 1792). (vedi testo pag. 186-187)
    • Il problema della morteRobespierre non condivideva l’ateismo materialista dimolti sanculotti, era semmai deista come Voltaire. Il 17maggio 1794 tenne un discorso in cui respinse ilmaterialismo e il meccanicismo naturalista: l’uomo devecredere che la morte non concluda definitivamente lasua esistenza. Tale convinzione era importante per isuoi effetti sociali: infatti la ricompensa ultraterrenaportava gli uomini a credere nella virtù e a sacrificarsiper grandi ideali come la nazione. Egli ottenne undecreto i cui si riconobbe l’esistenza dell’essereSupremo e ne organizzò la festa il giorno 8 giugno 1794.occorreva poi ricordare e conservare la memoria dicoloro che avevano servito grandemente la rivoluzione.
    • Il 9 TermidoroNell’estate del 1794 i giacobini furono isolati poichéavevano perso l’appoggio dei cordiglieri e sanculotti edei borghesi moderati della Pianura stanchi di un terroreconsiderato ormai non più necessario e la situazionemilitare non era più drammatica (Fleurus, 26-6-1794).Il 9 Termidoro (27 luglio1794) ci fu un colpo di stato, ileader giacobini arrestati e ghigliottinatiimmediatamente, la capitale restituita ad un’atmosferapiù normale e serena, concessa la libertà di stampa e didiscussione politica; a novembre fu chiuso il clubgiacobino.22 agosto 1795: venne promulgata la nuovaCostituzione.
    • La precedevano dichiarazioni sui diritti e sui doveri.Soppressi il diritto all’insurrezione del popolo, lademocrazia diretta, il suffragio universale.Si sanciva la separazione dei poteri, affidandol’esecutivo al Direttorio e il legislativo a due camere:Consiglio dei Cinquecento e Consiglio degli Anzianio Senato.Le elezioni tornavano a suffragio censitario (non erapiù una costituzione democratica).
    • I termidorianiSi riaprirono al culto le chiese e si abolì il maximumritenendo di ridare libertà ai commerci; in realtà i prezzisubirono un’impennata spaventosa e il valore degliassegnati crollò (nel luglio1794 valeva il 31% del valorenominale, a dicembre il 20%, a marzo 1795 l’8%!!!).Vi furono a più riprese tumulti e insurrezioni a Parigi,reclamando il pane e la costituzione del 1793; vi fuanche la Congiura degli Eguali capeggiata da GraccoBabeuf (primavera del 1796) che può essereconsiderata la prima vera insurrezione socialista dellastoria europea. (vedi testo pag. 192).
    • " Al contrario, per i termidoriani, che avevano rovesciato il Terrore, la questioneche intendevano affrontare apertamente era quella di terminare la rivoluzione.Essi non rappresentavano un gruppo politicamente omogeneo, dai programmichiari. " ( op.cit ).è la reazione della borghesia benestante contro la politica sociale dei giacobini:si chiede la liberalizzazione del mercato e non la sua abolizione. LaConvenzione non voleva più lessere emarginata dal governo dittatoriale deigiacobini perché si era dimostrato nei fatti che vi era comunque una grandeinstabilità governativa che veniva accentuata dalle forti pressioni ricevute sia dasinistra che dai monarchici.Questi ultimi avevano ripreso la loro attività politica dopo lo scioglimento delclub giacobino ( 12 novembre 1794 ): la gioventù monarchica " dorata " o "Moscardini " si organizzava in bande armate per dare la caccia ai giacobini.Intanto la Convenzione agevolò le amnistie per i controrivoluzionari e per i pretirefrattari.La liberalizzazione del mercato provocò limpennata dei prezzi e dunquelinflazione con molti vantaggi per la ricca borghesia che speculava su taliaumenti; i Termidoriani repressero con durezza le agitazioni socialiconseguenti (sinistra, giacobini ) con una repressione chiamata Terrore bianco.
    • La campagna d’ItaliaLa repubblica del Direttorio doveva reperire fondi perevitare la bancarotta e dunque si decise per la guerracon lo scopo di reperirle nei paesi conquistati; l’offensivainvesti il fronte principale sul Reno e poi il secondario inItalia con truppe male armate ed equipaggiatecomandate da Napoleone Bonaparte. La secondaebbe un insperato successo e Napoleone entrò a Milanoil 15 maggio 1796. salutato come salvatore delse gliitaliani stipulando con l’Austria il Trattato diCampoformio il 18 ottobre 1796 con il quale sanciva laconquista del Belgio, della riva sinistra del Reno, dellaLombardia, lasciando agli austriaci la conquista diVenezia. L’Italia venne trattata come terra di conquista edepredata sistematicamente.
    • La campagna d’EgittoLa campagna fu decisa per indebolire l’Inghilterra neisuoi possedimenti coloniali in India, vista la suaimbattibilità grazie alla sua potente marina da guerra. Laspedizione partì il 5 marzo 1798: in Egitto Napoleonesconfisse i Mammelucchi, ma la flotta francese fudistrutta nella baia di Abukir da Nelson. La campagnaegiziana fu un fallimento militare ma non scientifico.
    • Campagna d’Egitto
    • Repubbliche giacobine in ItaliaErano stati formalmente indipendenti, in realtàprotettorati francesi controllati dai generali e dairappresentanti francesi.La Repubblica Cisalpina, capitale Milano, Lombardia ealcune città dell’Emilia e Romagna (RepubblicaCispadana, il tricolore a Reggio Emilia).La Repubblica Romana, nel febbraio 1798.La Repubblica Partenopea a Napoli; vedi VincenzoCuoco (1770-1823) e il suo Saggio sulla RivoluzioneNapoletana del 1799 del 1801.(vedi testo pag. 199)
    • Napoleone
    • Napoleone al potereEstate 1799, crisi militare; emerge l’esigenza di unregime più forte e stabile, capace di garantire difesa eordine sociale.18 Brumaio 1799 (10 novembre): colpo di stato;Napoleone diviene Primo Console e si è di fatto in unadittatura militare. Dicembre 1799: una nuovaCostituzione viene approvata con referendum popolare.L’esecutivo è nelle mani del Primo Console, il legislativoè frammentato in Consiglio di Stato, Tribunato, CorpoLegislativo, Senato. La figura del prefetto domina neidipartimenti ed è di nomina governativa, come imagistrati.
    • Intanto in Francia si faceva largo lidea di un nuovo colpo di Statoautoritario per il quale Napoleone sembrava ormai luomo giusto: il18 brumaio (9 novembre 1799 ) Napoleone preso il potere con lascusa pretestuosa di difendere la rivoluzione da un possibileattentato.Si creano un Consolato Provvisorio formato da tre persone:Napoleone, Sieyés, Ducos." La geografia elettorale di questo periodo spiega lorientamentocontraddittorio del Direttorio che dovette misurarsi con un fortepericolo monarchico a destra, ma anche con la ripresa, a sinistra,di un movimento giacobino, al quale il Direttorio poteva far ricorsoin funzione anti monarchica.
    • Fu riconquistata l’Italia (Marengo, 14-6-1800) eristabilita l’egemonia francese in Europa (Hohenlinden,3-12-1800). Anche l’Inghilterra venne a patti con la pacedi Amiens (25-3-1802).Fu promulgato il Codice Civile: interesse dello stato edritto di proprietà erano i suoi cardini.Stato accentrato (prefetture), proprietà diritto inviolabilee libera da ogni vincolo di circolazione, cittadini uguali difronte alla legge, libertà di culto per tutti, matrimoniocivile e divorzio. Non fu così modernizzatore verso ladonna: essere inferiore, debole e incapace diprovvedere a se stessa, priva di autonomia economica.Istruzione pubblica garantita ma nelle scuole superiori.
    • Vittorie Napoleoniche
    • Approfondimento: il potere a Napoleone"In un contesto segnato dalla crisi del potere politico civile, ilruolo delle armate e del potere dei loro comandantiassumevano una centralità nuova. I generali, e non più lesezioni parigine, avevano ora, per lautonomia di cuigodevano nello svolgimento delle campagne militari e nellestesse trattative diplomatiche, un peso politico determinantesul Direttorio e sulle assemblee legislative. Ne è dasottovalutare come lo slancio rivoluzionario, ormaiattenuatosi nella società civile francese, trovasse al contrarioancora eco vasta nellesercito tra i veterani dellesercitorivoluzionario, nato dalla leva di massa del 1793. Anche seal sentimento rivoluzionario e patriottico si andavasovrapponendo e contrapponendo il senso della gloriamilitare. "
    • Approfondimento: la Costituzione del 1799"Significativamente la costituzione non si apre con unadichiarazione dei diritti, ma solo con una genericariaffermazione dei principi fondamentali di libertà. Il suffragiouniversale maschile si esprimeva limitatamente nellaformazione di liste dalle quali il governo avrebbe tratto imembri delle amministrazioni locali, mentre un senatoavrebbe designato da esse i membri delle due assembleenazionali legislative, il Tribunato e il Corpo legislativo, ma leleggi sarebbero state proposte da un Consiglio di Stato,nominato dal primo console, figura che la costituzioneponeva a capo del governo in posizione eminente rispettoagli altri due consoli. Il primo console avrebbe nominato iministri, gli ambasciatori e i giudici. Al primo console,ovviamente Napoleone Bonaparte, spettava la difesa dellaFrancia, ora minacciata dalla coalizione austro - russa, e lariorganizzazione dellassetto dei poteri. "
    • Approfondimento: il regime napoleonico"Il nuovo regime istituì anche una nuova figura di raccordo tra ilcentro e le amministrazioni locali: dal febbraio 1800, un prefetto, acapo di ogni dipartimento, assunse le funzioni di rappresentantedellautorità centrale e di responsabile dellamministrazione. Arendere più unito questo sistema contribuiva un forte sensoautoritario nella gestione del potere, che si espresse nellacostruzione di un potente apparato di polizia, molto diverso dallapolizia del ‘700, che si trasformò in uno strumento di controllo e direpressione dei crimini, ma anche delle opinioni e degli avversaripolitici e che trovava la sua ragione anzitutto nella domanda diordine....Listituzione del prefetto, quindi, sembra dare corpo a una vera epropria svolta nella storia europea del modello di Stato, rompendodefinitivamente con la monarchia dantico regime, la monarchiadei corpi intermedi di stampo montesqueiano e degli ufficiali delre.
    • Approfondimento: il regime napoleonicoSi crea va dunque una struttura di governo accentrata, checreava un rapporto diretto tra i vertici del potere e la realtàamministrativa, imponendo un unico canale dicomunicazione: quello dellamministrazione pubblica...Si trattava, certo, di una svolta per molti versi autoritaria mache serviva a vanificare le richieste dei realisti e al tempostesso difendeva e consolidava alcuni importanti principi chesi erano ormai affermati nella società francese nata dallarivoluzione: luguaglianza dei cittadini, la legittimazione dellaproprietà e della ricchezza come unici elementi di selezionedella classe dirigente e il riconoscimento del talentopersonale come via di ascesa sociale e politica. "
    • La politica napoleonica fu accettata poiché il primo console si presentò comelunico uomo in grado di riorganizzare la Francia e di assicurarne la ripresaeconomica finanziaria. Viene favorito anche il risanamento delle finanze delpaese.Fu emanato il capolavoro legislativo dellepoca napoleonica nel 1804: il codicecivile che riaffermava alcune delle grandi conquiste della rivoluzioneuguaglianza giuridica, libertà religiosa, laicità dello Stato, libertà individuale, ilriconoscimento della libertà di proprietà privata; il codice civile era invececompletamente privo di normative e di regolamenti relativi al lavoro e la suagiusta retribuzione: a quindici anni dal 1789 si poteva ormai distinguere unarivoluzione della borghesia, vittoriosa, e una rivoluzione del popolo, perdentesu molti dei punti fondamentali trattati dalla dichiarazione dei diritti delluomo.Risorse il problema della divisione religiosa attraverso il concordato con il Papadel 1801: in questo concordato veniva rimarcato ulteriormente il primato delloStato attraverso un controllo forte delle sue strutture sulla Chiesa: giuramentodi fedeltà allo stato, proposta di candidature per i vescovi e i parroci, stipendioassicurato dallo Stato stesso. Gli articoli organici del 1802 rafforzarono ancoradi più lautorità napoleonica.Dopo anni di acuta instabilità, sembrava proprio che Napoleone fosse riuscitoridare la Francia la pace sociale e religiosa.
    • Napoleone risollevò il problema della guerra contro la prima coalizione: decisedi colpire la Austria per isolare il nemico doltremanica e costringerlo alla resa:attaccò insieme sul fronte renano e su quello italiano riportando importantivittorie sottoscritte con la pace di Lunéville del 1801. La resa dellAustria portòeffettivamente allisolamento della Gran Bretagna: nel 1801 infatti anche ilregno di Napoli e la Russia conclusero la pace con la Francia. La situazionedunque muoveva positivamente Napoleone che accarezzava lidea diunalleanza russa nello scontro con la Gran Bretagna ma ciò non avvenne perlassassinio dello zar. Si giunse così nel 1802 alla pace di Amiens.La vittoria rafforzò straordinariamente il prestigio di Napoleone in patria: egliaveva dimostrato chiaramente di essere luomo di cui la Francia aveva bisognoper mantenere lordine interno e per essere incarnazione di grande potenza.Risulta pertanto facile comprendere la facilità con cui egli, nel giro di due anni,trasformò quel che restava del regime repubblicano in una monarchia." Napoleone Bonaparte affermava e consolidava il proprio ruolo di pacificatoreallinterno e di garante di un nuovo ordine europeo. Non sorprende quindi chenel 1802 il Consiglio di Stato indicesse un plebiscito sullopportunità di darecarattere vitalizio alla carica di console e di riconoscere al primo console laprerogativa di indicare il secondo e il terzo console e il proprio stessosuccessore. "
    • Nellagosto del 1802 si fece nominare primo console a vita - costituzionedellanno X -.Due anni dopo, la scoperta di un complotto realista permise a Napoleone disostenere che solo linstaurazione di una nuova dinastia avrebbedefinitivamente posto il regime al riparo dalleventualità di una restaurazioneborbonica - costituzione dellanno XII, 1804 -.E il senato affidò il potere allimperatore ereditario Napoleone Bonaparte: tuttoratificato dal plebiscito popolare.Napoleone vuole ricevere, secondo tradizione, il titolo imperiale ed essereincoronato dal Papa nella cattedrale di Parigi - 2 dicembre 1804 -." La scoperta della congiura contro Napoleone nelle 1804 fu loccasione perlaffidamento del governo della Repubblica ad un imperatore che prende il titolodi Imperatore dei francesi e riconosceva che la dignità imperiale è ereditarianella discendenza diretta, naturale e legittima di Napoleone Bonaparte, dimaschio in maschio, era un ordine di primogenitura. Tale decisione fuapprovata da un altro plebiscito popolare. "
    • L’Impero2 dicembre 1804: Napoleone cinse la corona diImperatore dei francesi in Notre-Dame. Il suo modelloera l’impero romano.Nel 1805 l’Inghilterra riprese le ostilità con Austria eRussia, ma la coalizione perse a Austerlitz (2-12-1805):l’esercito francese era una formidabile macchina daguerra, mentre non lo era la marina che fu sconfitta daNelson a Trafalgar (ottobre 1805).Una nuova coalizione, guidata dai prussiani, fu battuta aJena e Auerstdt nel 1806). Napoleone governava ormail’Europa grazie ad un sistema di stati vassalli (es.confederazione del Reno, Regno d’Italia).
    • Al culmine della potenza, dopo il trattato di Tilsit con lozar di Russia (7 luglio 1807) Napoleone impose ilblocco continentale contro l’Inghilterra tentando diprovocarne il collasso economico.Ma tale misura fallì poiché gli inglesi intensificarono gliscambi con le Americhe, i francesi volevano sostituirsiagli inglesi nei commerci europei subordinando ilsistema economico ai loro interessi, molti porti furonodanneggiati. Dunque molti stati non sostennero il blocco,fiorì il contrabbando e molti ufficiali doganali francesifurono complici di traffici illeciti.
    • Il 1810 costituisce lultimo momento di gloria per Napoleone: da quellanno lescelte politiche dellimperatore cominciavano ad essere meno oculate: sposòuna figlia del re dAustria, Maria Luisa, e ciò scontentò una buona parte dellaclasse dirigente francese che temeva una negativa reazione russa. Le nozzeebbero luogo e Napoleone ebbe il tanto desiderato erede. Intanto il difficilegioco del bilanciamento fra politica borghese e politica popolare non sembravapiù essere il punto di forza di Napoleone che cominciò a restringere anche lelibertà di opinione e di stampa sul suolo francese quando ciò fosse consideratolesivo della immagine dellimperatore e dannoso per il suo governo.Il colpo decisivo allimpero napoleonico provenne dalla lontana edapparentemente meno pericolosa Russia che cominciò a giudicare troppopesante lalleanza con i francesi.Alla fine del 1810 lo zar abbandonò il blocco continentale e lalleanza conNapoleone.
    • Disfatte militari napoleoniche
    • La fine di NapoleoneLa spedizione contro la Russia iniziata il 24 giugno1812, dopo rapide vittorie che portarono i francesi aMosca il 14 settembre, segnò l fine del sognonapoleonico. L’armata fu sconfitta dalla fame e dalfreddo, oltre che dalla guerriglia russa e dalla tatticadella terra bruciata. Nella ritirata Napoleone perse400.000 uomini, molti veterani, e fu sconfitto a Lipsia il16-18 ottobre 1813). Napoleone accettò di abdicare eritirarsi all’isola d’Elba. Ritornerà in Francia in seguito nelvano tentativo di riorganizzare le forze francesi ma saràdefinitivamente sconfitto a Waterloo il 15 giugno 1815.sarà esiliato a Sant’Elena dove morirà il 5 maggio 1821.(vedi testo pag. 208)
    • Campagna di Russia
    • La Francia era minacciata di invasione: ormai però le energie che nel passatoavevano consentito di evitare l’invasione straniera erano state tutte spese elintero paese non desiderava altro che la pace. Il 31 marzo 1814 gli esercitidella coalizione entrarono a Parigi e deposero Napoleone, mentre il tronotornava ai Borboni con Luigi XVIII.Il 6 aprile Napoleone abdicò consentendo lapertura delle trattative cheportarono alla pace di Parigi 30 maggio 1814: Napoleone fu confinato nellisoladElba, la Francia tornava ai confini del 1792, sì riuniva un congresso aVienna per sistemare la situazione europea.Napoleone sbarcò di nuovo in Francia il 1 marzo 1815 e venne accoltodallentusiasmo della folla. Rientrò a Parigi il 20 marzo con lappoggiodellesercito: sperava di conquistare il consenso delle forze liberali e diapprofittare dei contrasti sorti al congresso di Vienna.Ma queste ultime sconfissero definitivamente a Waterloo il 18 giugno 1815.Napoleone fu fatto prigioniero e confinato nellisola di SantElena dove morì il 5maggio 1821.
    • Testi da leggereChe cos’è il Terzo Stato? Pag.211L’ideale politico e sociale di Robespierre, pag. 213Le posizioni politiche e sociali dei sanculotti, pag. 215Patriottismo e violenza nel settembre 1792, pag. 216Il codice civile napoleonico, pag. 218Il senso di superiorità dei francesi…, pag. 219