2   la nascita degli stati uniti d’america
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Like this? Share it with your network

Share

2 la nascita degli stati uniti d’america

  • 3,350 views
Uploaded on

 

More in: Education
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Be the first to comment
    Be the first to like this
No Downloads

Views

Total Views
3,350
On Slideshare
3,063
From Embeds
287
Number of Embeds
5

Actions

Shares
Downloads
33
Comments
0
Likes
0

Embeds 287

http://giovanniquartini.blogspot.it 166
http://www.giovanniquartini.blogspot.it 101
http://giovanniquartini.blogspot.com 17
http://giovanniquartini.blogspot.de 2
http://giovanniquartini.blogspot.fr 1

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
    No notes for slide

Transcript

  • 1. La nascita degli Stati Uniti d’America
  • 2. Le colonie inglesi del Nord AmericaIl primo insediamento inglese risale al 1607 quando ungruppo di coloni si stabilì in un territorio che vennechiamato Virginia con uno scopo principalmenteeconomico. Fu soprattutto il problema religioso, nellaprima metà del 600, a provocare l’immigrazione di colonipuritani e calvinisti che non volevano piegarsi alla chiesadi Stato. Nel 1620 e del luogo la più celebre spedizioneinglese verso l’America che gli dei protagonisti icosiddetti padri Pellegrini: un centinaio di casi di unistinto decisi a separarsi dalla Chiesa inglese chesbarcarono sulla costa del Massachusetts. Nel 1930arrivarono numerosi altri pellegrini che fondarono le cittàdi Boston e Salem.
  • 3. Nacque così la nuova Inghilterra con quattro colonie:Massachusetts, New Hampshire, Connecticut, RodheIsland. A sud si estendeva un territorio controllato dagliolandesi e la città più importante era nuova Amsterdamche divenne inglese nel 1664 con il nome di New York.Si fondarono quattro nuove colonie: New York, NewJersey, Delaware, Pennsylvania con capitalePhiladelphia fondata dai quaccheri. A sud si formarono ilMaryland, il North e South Carolina e la Georgia.I coloni inglesi entrano subito in contatto con gli indigenie instaurarono inutile aumento un rapporto di precariasimbiosi: ognuno dei due gruppi aveva trovato pressol’altro degli utilissimi, e quindi aveva interesse amantenere con lui relazioni amichevoli e pacifiche il tipocommerciale Gli indiani praticavano l’agricoltura eproducevano il mais che serviva ai coloni per potersopravvivere visto i saltuari contatti con la madre patria.
  • 4. In poco tempo però l’equilibrio delle relazioni stetteroprofondamente a danno degli indiani: essi furonodecimati dalle epidemie causate dalle malattie portatedagli europei, i coloni che non avevano più bisogno dirifornimenti alimentari provenienti dai campi indiani,cominciarono a vendere i loro lana, rum, attrezzi in ferroe armi da fuoco. Gli indiani procuravano pellicce aicoloni e ciò provocò un notevole aumento dellaconflittualità fra le varie tribù. L’incremento demograficoeuropeo e i nuovi arrivi coloni causarono la ricerca dinuove terre per garantire la sufficienza alimentare dellecoloni: la precaria simbiosi si trasformò in guerre diconquista. Nel corso di tali conflitti i puritani si distinseroper la loro ferocia contro gli indiani accusati di essereadoratori del diavolo, barbari, selvaggi.
  • 5. La mentalità puritanaI puritani della nuova Inghilterra erano convinti di essereil nuovo popolo di Dio scelto dal Signore è chiamatoconquistare in America una terra promessa analoga aquella della Palestina. Questa concezione era direttaconseguenza della dottrina che di vista dellapredestinazione. Tagli predestinati era possibilecostruire un popolo di santi capace di essere per tutto ilmondo un modello di vera perfezione. In tale concezionel’uomo non aveva un ruolo autonomo poiché, secondo ilcalvinismo sapeva compiere solo il male. Se l’uomocompiva la volontà divina, ciò si ficcava che la forza diDio agiva in lui, aiutandolo ad osservare la legge santa.Le autorità politiche religiose di fatto in Massachusettsuno stile di vita severo rigoroso.
  • 6. Chiunque non rispettava le regole imposte dallacomunità veniva rimproverato, bandito, anchecondannato a morte. Individuo e ha sottopostoformidabile processo di condizionamento e non potevaesprimere alcuna forma di dissenso, morale, religioso,teologico, poiché così avrebbe rivelato la sua natura dipeccatore corrotto, non rigenerato dalla grazia divina. Incampo economico questo modello significò un rigidocontrollo sull’iniziativa individuale, nella convinzione chel’egoismo e la cupidigia di ricchezza privata e personalefossero un segnale dell’assenza della grazia divina.Vedi la caccia alle streghe di Salem.
  • 7. Sviluppo demografico ed economicoLe colonie e non molto diverse le uve dalle altre sia per ilclima che per le risorse del territorio. Alcune erano piùfortunate e i nessi si poteva coltivare il tabacco, primofra tutti beni che le colonie inviavano verso lamadrepatria in altre si produceva pesce, legname,catrame, resina, canapa; notevole sviluppo ebbe anchel’industria cantieristica. Nel 700 la maggior parte dellapopolazione viveva di agricoltura poiché era molto facileacquistare terra sufficiente per diventare piccoliproprietari. Al Nord vi erano aziende agricole di piccola emedia grandezza, mentre il sud si diffuse il modello dellagrande piantagione con il problema della manodopera.Le colonie attrassero molti emigranti e aumentaronovertiginosamente la propria popolazione.
  • 8. Solo una parte i nuovi arrivati proveniva dall’Inghilterra,mentre vi erano molti tedeschi, e irlandesi protestanti.Non tutti arrivavano in Inghilterra dotati di risorseeconomiche sufficienti, e molti non avevano neppure isoldi per pagarsi il viaggio: questi giunti in Americadovevano riscattare le spese del loro trasporto e quindivenivano reclutati come manodopera con il modellodella servitù a contratto. Se però il fenomeno dei servibianchi a contratto che dovevano svolgere un lavoroobbligato per potersi poi inserire nel tessuto sociale.La condizione dei contadini liberi e dei lavoratori urbaniappare decisamente migliore di quelle che incontriamonell’Inghilterra del medesimo periodo. In Americacomparvero però forme di sfruttamento del lavoro ormaiin scomparse in Europa occidentale.
  • 9. Gli schiavi neriGli schiavi arrivavano in America portato dei mercatieuropei che li acquistavano dai sovrani neri dei grandiregni dell’Africa costiera, i quali catturavano nelle regioniinterne. Questi schiavi, contratti in cambio di armi dafuoco, rum e altri oggetti, spesso tentato il suicidio almomento dell’imbarco oppure morirono a causa delleepidemie che scoppiavano sulle navi – vaiolo -.L’importazione di schiavi neri apparve ai proprietari dellegrandi piantagioni, tabacco e riso, molto redditizia. Loschiavo nero infatti poteva essere sfruttato con maggioreprofitto, per tempi più lunghi e con minori difficoltà deiserbi bianchi. Per tale motivo aumentò costantemente lapopolazione nera nelle colonie inglesi del Nord America.
  • 10. Nelle colonie del Nord ha tuttavia la schiavitù non riusciiad imporsi sia perché il clima non permetteva l’economiadi piantagione, sia per l’ostilità degli artigiani e deicontadini bianchi, che videro sempre nella mano d’operaservile un pericoloso concorrente. I territori del sud della,si appoggiavano sui trafficanti europei oppure del NordAmerica per ottenere la manodopera a loro necessaria.
  • 11. I rapporti economici con l’InghilterraIl rapporto con la madrepatria era decisamente ambiguo:i colori erano a pieno titolo sudditi del re, ma iprovvedimenti presi dal parlamento provocarono fortitensioni con la madrepatria, causando infine laribellione. Infatti le colonie potevano vendere soloall’Inghilterra le merci più pregiate e preziose, adesempio zucchero, tabacco, pellame, legname e ferro;questi provvedimenti volevano proteggere l’economiainglese e garantire l’importazione di materie prime allamadrepatria con prezzi contenuti. Alcune leggiimpedirono le colonie di formare un’industria tessilecapace di far concorrenza a quella inglese. Le colonieerano una fonte di materie prime e un mercato capace disostenere la produzione manifatturiera britannica.
  • 12. Dunque la bilancia commerciale delle colonie, neirapporti con l’Inghilterra, che era decisamente il deficit. Apartire dal 1733 (Molasses Act per i prodotti saccariferi) iprovvedimenti del parlamento inglese convinsero i coloniche gli interessi loro e quelli della madrepatria eranodecisamente conflittuali.
  • 13. La svolta del 1764-1765Nella prima metà del 700 nessuno dei coloni avrebbemai pensato di potersi staccare dalla madrepatria, macon la guerra dei sette anni, combattuta anche nellecolonie americane, furono coinvolti sia il coloni sia letribù indiane. La guerra fu vinta dagli inglesi checonquistarono il Canada francese, provocò gravidifficoltà finanziarie alla madrepatria un forte debito diguerra; l’Inghilterra fu costretta anche ad aumentarenotevolmente la presenza militare nei nuovi territoriaumentando ancora le spese militari. Nella madrepatriasi fece dunque strada l’idea che fosse necessaria unariorganizzazione amministrativa e fiscale dell’Impero.
  • 14. Il primo provvedimento fu del 1764 - Sugar act – connuove tasse sui prodotti che le colonie dovevanoimportare dall’estero. Nel 1765 vi fu la nuova tassa –Stamp act – sui documenti legali e sui giornali questidue provvedimenti del parlamento furono accolti deicoloni come ingiusti e insopportabili, come veri e proprisoprusi. Infatti fino ad allora le colonie avevano godutodi un’autonomia amministrativa pressoché totale e sisentivano legate solo alla re d’Inghilterra ma non alparlamento di Londra: per la prima volta il parlamentoinglese si arrogava il diritto di fare leggi anche per icoloni d’America, ignorando il fatto che essi avevanopropri organi legislativi e che solo questi coloniriconoscevano il diritto di imporre loro nuove tasse.
  • 15. Gli atti del parlamento inglese furono ritenuti una novitàinsopportabile, anticostituzionale, contrari alla tradizionee alla prassi giuridica delle colonie. Il parlamento abolìuna tassa sui documenti sui giornali ma con una solennedichiarazione di principio affermava di avere diritto difare leggi per le colonie in qualunque caso e suqualunque cosa. Toni così accesi si spiegano con il fattoche il parlamento inglese dopo la rivoluzione gloriosa del1688 considerava il comportamento delle colonie unattacco frontale al nuovo equilibrio politico emerso con larivoluzione: essi rifiutavano di sottomettersi all’autoritàdel parlamento e dichiararono di sentirsi sottomessi soloal re verso il quale si sentivano impegnati da un vincolodi fedeltà di carattere ancora medievale.
  • 16. Infatti leggendo la dichiarazione di indipendenza del1776 sembra che la rivolta avesse come avversario ilsovrano, accusato di essere un tiranno, ma in realtà ilvero obiettivo della dichiarazione è il parlamento diLondra che pretendeva per sé quella fedeltà che inpassato le colonie prestavano al sovrano. Ora talefedeltà era con la presenza nelle colonie di assembleedotate di autonomia, ma non poteva essere garantitaverso il parlamento inglese che pretendeva di legiferareper le colonie superando e annullando l’autonomia delleassemblee in esse presenti.Dunque la nuova impostazione del problemacostituzionale provocò la reazione dei coloni.
  • 17. Stamp act Congress: con questo documento del 19ottobre 1765 i coloni rivendicavano il più tipico dei dirittivalidi in Inghilterra ciò e quello secondo il quale i cittadiniinglesi non è lecito imporre tasse se non con il loroconsenso dato personalmente o da loro rappresentanti.Il parlamento aveva violato tale diritto poiché in esso nonvi erano rappresentanti delle colonie. La parola d’ordineera: no alla tassa senza la rappresentanza politica. Ilparlamento inglese invece pensava il regno come unorganismo centralizzato, diretto dall’assemblea diLondra, dotata di pieni poteri legislativi e quindi abilitataa dettar legge a tutte le regioni componenti il regnostesso. I coloni invece pensavano ad una struttura delregno dove il re forse posto al centro di un sistema diautonome nazioni con le proprie assemblee.
  • 18. La proclamazione dell’indipendenzaIl parlamento inglese cercò di imporre la propriasovranità attraverso una tassazione esterna, cioè condazi sulle importazioni di prodotti dall’Inghilterra. Anchequesto tipo di tassazione a partire dal 1770 fuconsiderata dai coloni ingiusta ed essi cominciarono aboicottare i beni provenienti dalla madrepatria. La città diBoston, in Massachusetts,divenne il centro dellaprotesta coloniale vedi il famoso episodio delle 16dicembre 1773 nel quale accadde che venne gettato inmare un intero carico di te. Le rivolte locali ormaipuntavano all’indipendenza: nel 1774 sotterraPhiladelphia il primo congresso continentale che elaboròla dichiarazione dei diritti delle colonie.
  • 19. All’inizio del 1775 il governo inglese inviò in Americal’esercito e la flotta con lo scopo di schiacciare la rivoltadei coloni dichiarati ribelli. Le colonie diedero vita ad uncongresso riunito a Philadelphia con delegati di tutte lecolonie stesse e con il ruolo di governo provvisorio. Algenerale Washington fu affidato il comandodell’esercito.Il 4 luglio 1776 si proclamò ufficialmente l’indipendenzacon un documento redatto da Thomas Jefferson chegiustificò la ribellione utilizzando come argomento dibase la teoria contrattualistica dello Stato formulata daLocke: di solo alcune verità evidenti come il fatto chetutti gli uomini, creati uguali da Dio, sono stati da luidotati i diritti inalienabili come la vita, la libertà e laricerca della felicità.
  • 20. Il compito del governo è garantire a tutti l’esercizio più diquesti diritti e la rivolta è perfettamente legittima neiconfronti di quei governi che si comportano il mondotirannico. L’Inghilterra aveva compiuto una lunga serie diviolazioni delle più elementari diritti dei coloni e dunqueessere avevano considerato lo diritto dovere abbattereun tale tipo di governo. Durante la crisi il vero avversariodei coloni era stato il parlamento di Londra e non lacorona, ma i rivoluzionari d’America si presentaronocome veri difensori della libertà contro la tirannia e ildispotismo. Vi furono anche avversari della ribellione edell’indipendenza e ciò fece si che indipendenzaamericana fosse anche una guerra civile al termine dellaquale molti lasciarono il nuovo Stato formato in America.
  • 21. La vittoria delle colonieLa guerra d’indipendenza durò quasi otto anni, dal 1775al 1883. Inizialmente l’esercito inglese fece valere lapropria superiorità tecnica e militare, ma il tempo e ledifficoltà dovute alla lontananza dalla madrepatrialavoravano a favore dei coloni. Significativa la vittoria diSaratoga del 1777; anche la Francia che in guerra alfianco dei coloni, come anche Spagna e Olanda. Nel1781 ci fu la vittoria decisiva di Yorktown che costrinsegli inglesi alla resa. La guerra fu lunga, dura edestenuante, i soldati morivano in battaglia e l’aeroportocivile pativa la fame, l’inflazione e la miseria. In questasituazione mutarono intercalari ruoli sessuali e a moltedonne spettò il compito di mandare avanti da sole lefattorie.
  • 22. La nascita del Stati Uniti d’AmericaAl conflitto parteciparono anche diverse tribù indianeschierate da entrambe le parti: nelle regioni interessatedall’intervento indiano la guerra su se stesso tonoparticolarmente violento coinvolgendo i civili, le donne ei bambini.La pace venne stipulata a Parigi il 3 settembre 1783: lecolonie inglesi e hanno formalmente ormai indipendenti,ma se ancora chiaro l’assetto politico del 13 nuovi statiavrebbero assunto in futuro. I legami che teneva uniti ivari elementi della neonata confederazione eranoancora estremamente fragili e sottili poiché il realepotere decisionale ed era nelle mani delle assembleedei singoli stati, mentre il congresso poteva soloemanare raccomandazioni e indicazioni di principio.
  • 23. La confederazione assomigliava più a un trattato tra statisovrani che cooperavano strettamente che ad un unicogoverno. Per superare queste difficoltà e confusioni siconvocò a Philadelphia nel 1787 una convenzione conl’incarico di elaborare una nuova costituzione: ladecisione più importanti dei deputati della convenzionefu di trasformare la neonata confederazione in una verafederazione di stati (Hamilton e Madison). Lafederazione infatti è un vero è proprio stato, guidatolivello politico, economico e militare da una forte autoritàcentrale; in essa i singoli stati conoscevano ampiaautonomia, ma il governo federale occupa un postoinsostituibile e a lui spetta dirigere la politica estera,l’economia e la guerra.
  • 24. Altra preoccupazione dei deputati su quello di impedirela concentrazione dei poteri: il potere legislativo venneconferito ad un congresso, quello esecutivo ad unpresidente; il primo venne articolato in un senato, ogniStato vi avrebbe inviato due senatori, in una camera deirappresentanti in cui la rappresentanza sarebbe stataproporzionale al numero degli abitanti degli stati. Ilcongresso poteva imporre tasse e dazi su tutto ilterritorio del paese. Fin dall’inizio lo scontro si sviluppòtra coloro che volevano potere centrale forte e quelli cheesistevano sull’autonomia dei singoli stati. Il potereesecutivo e affidato non ad un governo ma al presidenteeletto dal popolo, figura nettamente separato alcongresso che nominava ministri e giudici della cortesuprema. Egli aveva anche un parziale del più dirittorispetto alle leggi approvate dal Congresso
  • 25. Né sistema politico americano il potere giudiziarioassunse anche il compito di custode della costituzione.Questa era considerata rigida, cioè non modificabile daleggi ordinarie. A ulteriore tutela dei diritti dei cittadini sioppose gradualmente il principe del cosiddetto diritto-dovere di da parte della corte suprema di valutare lacostituzionalità di ogni legge approvata.L’Inghilterra non possedeva una costruzione scritta,mentre in America si stese una costruzione scritta rigidain grado di proteggere il cittadino americano non l’abusodi potere compiuto dagli organi legislativi: al capricciodella maggioranza si sostituiva la supremazia del dirittocostituzionale.
  • 26. Il problema della schiavitùAlla fine del 700 gli Stati Uniti erano lo stato più liberodel mondo e quello in cui la democrazia era più vicino atrasformarsi in realtà effettiva. Eppure rimaneva ilproblema della schiavitù che la nuova struttura statalenon aveva risolto. La costituzione aveva semplicementeapprovato a situazione di fatto, lasciando ogni singoloStato libero di decidere se adottare o meno la schiavitù,mentre al fine di determinare i contributi fiscali e ilnumero dei rappresentanti parlamentari inglesidovevano essere contati in aggiunta totale di abitantiliberi, e solo nella misura di 3/5 del totale. Gli schiavi nerierano considerate persone solo per 3/5! Su questabase giuridica la schiavitù poté restare una caratteristicafondamentale della società americana.
  • 27. Brani da leggereLa dichiarazione di indipendenza, pagina 117Libertà di bianchi, schiavitù dei neri, pag. 127I costi umani della traversata oceanica, pag. 129La costituzione come vero sovrano, pag. 130La guerra per l’indipendenza, pag. 131
  • 28. Soldati continentalie moschettoutilizzato
  • 29. artiglieriCannonestorico
  • 30. Boston, il rovesciamento dei carichi coloniali
  • 31. Tredici colonie indipendenti
  • 32. La lotta per lindipendenza - 1775-1783
  • 33. Le colonie inglesi dAmerica - 1763
  • 34. Soldati della guerra d’indipendenza americana
  • 35. La resa di Lord_Cornwallis
  • 36. Dichiarazioned’indipendenza
  • 37. George Washington: Battle of PrincetonWashington