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1 dallacontabilitàalbilancio sito 1 dallacontabilitàalbilancio sito Presentation Transcript

  • Corrado Cuccurullo, 2011-12 ©METODOLOGIE E DETERMINAZIONIQUANTITATIVE D’AZIENDA 1
  • 1. Finalità ed oggetto del corso2. Temi e calendario3. Modalità organizzativeSYLLABUS 2
  • Finalità ed oggetto del corsoIl corso offre una completa visione dei riflessicontabili dei vari cicli gestionali, fino ad arrivarealle sintesi di bilancio civilistico1. la classificazione dei valori, interpretando le disposizioni civilistico-fiscali2. la definizione del «momento» contabile e dei conti da usare nella rilevazione delle operazioni, applicando i principi contabili3. la determinazione contabile delle rettifiche di fine esercizio e la valutazione degli elementi del capitale di funzionamento alla luce delle disposizioni civilistico-fiscali e dei «principi contabili»;4. la definizione delle modalità, contabili ed extracontabili, di raccordo tra la contabilità ed il bilancio.Larticolazione delle lezioni è sviluppata per classidi voci del bilancio civilisticoGli argomenti sono trattati privilegiandounimpostazione per casi pratici e soluzioni diprassi aziendale. 3
  • Mercoledì: h. 16 - 17.40Temi e calendario Giovedì: h. 8.30 - 10.10 Venerdì: h. 8.30 – 10.10I modulo II modulo1. Dalla contabilità al bilancio 1. Fondi rischi ed oneri2. Vendite e crediti 2. Proventi ed oneri diversi. Crediti3. Acquisti – debiti e debiti diversi4. Incassi - pagamenti - 3. Investimenti finanziari disponibilità liquide 4. Finanziamenti di terzi5. Rimanenze di magazzino 5. Proventi ed oneri straordinari6. Lavoro dipendente 6. Imposte sul reddito - debiti7. Immobilizzazioni materiali ed tributari - fondi imposte immateriali 7. Patrimonio netto 4
  • Modalità di esame Modalità organizzative 1. Prova scritta e prova orale 2. Prove intermedie (3 maggio; giugno) 3. Prova scritta (struttura tipo): • 2 domande di teoria (6 p.) • 4 scritture contabili (12 p.) • 2 esercizi di valutazione (12 p.)• Testi 1. Marchi L. ( a cura di), Contabilità d’impresa e valori di bilancio, Giappichelli Editore, 2010. 2. Quagli A., Bilancio di esercizio e principi contabili, Giappichelli Editore, 2010. Eccetto: par. 2.4; par. 3.2.3; par. 3.2.4; par. 3.5; par. 4.4; par. 5.9; par. 6.4; par. 8.8; par. 10.12; par. 11.6; par. 12.13; par. 13.5.• Esercitazioni – a cura della dott.ssa Mariangela Vecchiarini• Ricevimento – CC: mercoledì, h. 15 – MV: mercoledì, h. 14 – 15.30 – Dott. Nicola Moscariello: 10.30 -13.30 5
  • 1. Finalità2. Oggetto3. Diversi aspetti di osservazione delle operazioni e natura dei valori collegati4. Schema generaleDALLA CONTABILITA’ AL BILANCIO 6
  • Contabilità generaleAttività di rilevazioneCo.Ge. Finalità• La contabilità generale è un sistema 1. fornire la base informativa per la contabile/informativo che ha, come costruzione delle sintesi del reddito obiettivo, la misurazione di quantità e del capitale di funzionamento che complesse, come il reddito di esercizio formano il bilancio di esercizio; e il capitale di funzionamento, riferite 2. documentare gli accadimenti, per all’azienda nel suo complesso. costruire una traccia informativa • si fonda sul conto quale strumento dello svolgimento dell’attività elementare di raccolta di valori; dell’impresa (Funzione memoria). • si avvale del metodo della partita doppia 7
  • Oggetto: Il sistema delle operazioni il circuito della produzione (gestione caratteristica) 1. Operazione è l’unita elementare della complessa attività operativa o gestione d’impresa 2. Processi e funzioni Mercati di Mercati di collocamento approvvigionamento Entrate di denaro Uscite di denaroVendita Acquisto dei fattoriprodotti produttivi Ottenimento Combinazione prodotti produttiva Atti di gestione interna 8
  • Oggetto: Il sistema delle operazioniil circuito dei finanziamenti da terzi (circuito finanziario) 1. Il circuito dei finanziamenti concessi è speculare 2. Il circuito dei finanziamenti a titolo di rischio non prevede condizioni (di tempo e di costo) di rimborso Entrate di denaro Uscite di denaro Andamento del denaro Andamento dei Importi nominali finanziamenti Ottenimento di Restituzione di negoziati concessi finanziamenti da terzi finanziamenti a + terzi costo dell’operazione (interessi passivi) 9
  • Il linguaggio del sistema azienda:il sistema dei valoriValori I Valori finanziari possono essere • CERTI: accolgono le variazioni di cassa, banca e valori bollati1. Valori finanziari • ASSIMILATI: sono assimilati alla moneta, nel senso che si sostituiscono alla moneta contante nei pagamenti (esempio: • Denaro e valori assimilati crediti, debiti, cambiali). Sono certi nel verificarsi e nellammontare • PRESUNTI: accolgono variazioni numerarie incerte nel verificarsi • Crediti e debiti di funzionamento e/o nellammontare (esempio: ratei, fatture da emettere, fatture da ricevere, fondi rischi e fondi spese) • Crediti e debiti di finanziamento I Valori economici possono essere • QUANTITA’ ECONOMICHE (p-ricavo; p-costi)2. Valori economici • STIMATI (perdite su crediti) • Di reddito (costi - ricavi e rettifiche • CONGETTURATI (ammortamenti; rimanenze) di costi - ricavi) ATTENZIONE • Di capitale il conto banca c/c viene identificato, normalmente, come un conto numerario certo. Tuttavia, se presenta un saldo negativo (oppure se viene denominato banca c/c passivo) si presenta come un conto numerario passivo assimilato, essendo, in questo caso, un debito verso la banca 10
  • Grammatica dell’analisi delle variazioni1. Ogni operazione ha per effetto una variazione di valori (relazione causa-effetto)2. Le variazioni possono avere VF + VF - natura finanziaria (VF) ed economica (VE) ed essere positive e negative3. Esiste una variazione originaria (VF) ed una derivata (VE) (i fatti di gestione sono analizzati in duplice aspetto) VE - VE +4. Quindi le VF misurano le VE5. Mentre variazioni dello stesso segno si compensano 11
  • Lo strumento di rilevazione Il conto DARE AVERE• Il conto è lo strumento con il quale si raccolgono, organizzano, classificano , memorizzano e sintetizzano i valori numerari e non numerari via via che + - si manifestano nella realtà aziendale• Accesso ad un oggetto…• … ne segue lo stato e le variazioni.• Prospetto a due sezioni Tot. Tot. – Dare/Avere – Variazioni incrementative (+)/ variazioni decrementative (-) SALDO• Collegamento dei conti a sistema La somma algebrica delle due sezioni determina il Saldo del conto 12
  • Valori e contiIl linguaggio del sistema azienda: il sistema Il sistema dei valori dei contidei valori1. Valori finanziari CONTI • Denaro e valori assimilati • Crediti e debiti di funzionamento • Crediti e debiti di finanziamento Finanziari Economici2. Valori economici • Di reddito (costi - ricavi e rettifiche di costi - ricavi) di Reddito di Capitale • Di capitale 13
  • I conti economiciConti economici Conti economicidi Capitale di Reddito indicano le variazioni del capitale netto e riguardano costi e ricavi di diversa natura delle sue parti ideali 1. accesi a costi e ricavi d’esercizio1. Capitale sociale; Riguardano costi e ricavi rilevati nell’esercizio e che esauriscono i loro effetti nello stesso esercizio2. Riserve; (esempio: acquisto di merci rivendute entro l’anno)3. Utili (dell’anno e di anni precedenti); 2. accesi a costi e ricavi sospesi4. Perdite (dell’anno e di anni precedenti) riguardano costi e ricavi rilevati nell’esercizio, ma che esauriscono i loro effetti nel prossimo esercizio (esempio: acquisto di merci non vendute e rimaste in magazzino) 3. accesi a costi e ricavi pluriennali riguardano costi e ricavi rilevati nell’esercizio, ma i cui effetti si esauriscono in più esercizi (nell’esercizio corrente e nei successi). (Esempio: acquisto di un impianto che darà utilità per 10 anni) 14
  • Classificazione dei conti1. Funzionamento 1. conti monofase (es. c/acquisti; in genere i CE): sono i conti che funzionano in una sola sezione. Eventuali storni non vengono effettuati direttamente, ma attraverso un altro conto aperto apposta, avendosi delle rettifiche indirette desercizio o rettifiche fuori conto. Di solito questo tipo di conti contengono variazioni di esercizio, ovvero costi e ricavi di esercizio. 2. conti bifase (es. cassa; i CF): sono invece i conti che funzionano su entrambe le sezioni contrapposte. In questo tipo di conti avvengono gli storni (rettifiche) diretti.2. Funzione 1. conti analitici: sono i conti che puntualmente raccolgono le movimentazioni mano mano che esse avvengono. "crediti verso cliente CC S.p.A." e "crediti verso cliente QQ S.r.l.” 2. conti di sintesi: sono i conti in cui vengono raccolti diversi conti analitici, in raggruppamenti sempre maggiori, sino ad arrivare ai conti di sintesi estrema che sono il conto economico e lo stato patrimoniale. "crediti verso clienti Italia", e quindi inseriremo questo conto di sintesi in un altro conto che denomineremo "crediti verso clienti" e così via.3. Forma/tenuta 1. conti a sezioni contrapposte (come visto nella precedente slide) 2. conti a scalare: sono i conti che non vengono rappresentati in due sezioni, ma da una sola sezione, che viene movimentata connotando algebricamente (con un + o con un -) i vari valori rappresentati. 15
  • Vocabolario1. intestare un conto: classificare un valore numerario o non numerario, denominare correttamente il conto che lo contiene e dare a questo conto un codice adeguato;2. accendere un conto: attivare un nuovo conto; – riaccendere un conto: riattivare un conto caduto in disuso (cioè, un conto spento);3. tenere un conto: operare movimentazioni allinterno di un conto, mantenendolo acceso;4. richiamare un conto: individuare un conto acceso allo scopo di eseguire movimentazioni e osservazioni;5. addebitare un conto: iscrivere un valore nella colonna dare/+;6. accreditare un conto: iscrivere un valore nella colonna avere/-;7. stornare direttamente un conto: che scriviamo un valore nella sezione contrapposta a quella in cui abbiamo iscritto precedentemente un altro valore;8. saldare un conto: non significa che un conto viene chiuso, bensì determinare quale è la differenza fra le sezioni dare/+ e avere/- di un certo conto;9. chiudere un conto: non significa che un conto si estingue, ma solo che si rileva il saldo nel conto mastro in modo tale da azzerare (bilanciare) il conto da chiudere;10. spegnere un conto: significa che il conto è stato chiuso ed è caduto in disuso, ma non che esso è estinto, in quanto rimane nel piano conti; un conto invece si estingue solo con la sua eliminazione dal piano conti. 16
  • Le regole operative di rilevazioneIl metodo della partita doppia• Principi 1.si osservano 2 aspetti: finanziario ed economico 2.quindi si aprono 2 conti 3.i conti hanno sezioni distinte 4.che funzionano antiteticamente 5.utilizzando la medesima moneta di conto• Conseguenze 1.In ogni momento il totale degli importi addebitati è uguale al totale degli importi accreditati. 2. In ogni momento il totale dei saldi di dare è uguale al totale dei saldi di avere. 3. Se in un dato istante tutti i conti accesi si riepilogano in un solo conto questo si spegne perché accoglie un totale dare uguale ad un totale avere.• Verifica periodica delluguaglianza addebitamenti-accreditamenti 17
  • Funzionamento antitetico dei conti 18
  • Analisi delle variazioniUn esempio: un’operazione di acquisto VF + VF - Iva a credito Debiti vs fornitori 210 1.210 Merci c/acquisto 1.000 VE - VE + 19
  • Funzionamento antitetico dei contiUn esempio: un’operazione di acquisto IVA a credito Fornitori 210 1.210 Merci c/acquisto 1.000 20
  • Le imprese sono obbligate, dalla normativaI procedimenti di rilevazione civilistica, alla tenuta del libro giornale e del libro inventari, nonché di tutte le scritture richiestedove vengono iscritte tali operazioni? I libri dalla natura e dimensioni dell’impresa. Ulteriori libri sono poi previsti dalla normativa fiscale (es. libro beni ammortizzabili). 1.Il libro giornale accoglie tutte le scritture annotate in ordine cronologico. 2.Il libro degli inventari indica tutte le consistenze iniziali e finali dei beni facenti parte del patrimonio dell’impresa. 3.Il libro mastro include tutte le scritture rilevate, raggruppate per conto. 21
  • insieme delle norme che regolano il funzionamento dei conti del sistema contabile adottato ed i contiIl piano dei conti medesimi in quanto ordinati nel dato sistema• Il piano dei conti è costituito dall’elenco dei conti impiegati in una data contabilità per la tenuta della scritture• La STRUTTURA (articolazione in classi) e il CONTENUTO del piano dei conti è libera anche se ci sono alcuni vincoli normativi. – Il CC stabilisce uno schema di Bilancio rigido a cui far riferimento (artt. 2424 e 2425 c.c.) per cui è opportuno che la struttura del piano dei conti della contabilità generale si colleghi alle voci di bilancio. – Norme per specifiche aziende (es. banche, assicurazioni)• Essendo libera l’organizzazione del piano dei conti è possibile scegliere discrezionalmente – la quantità dei conti da inserire nel piano dei conti; – l’intestazione del conto.• In ogni caso, al fine di organizzare al meglio il piano dei conti è necessario procedere: – A. alla numerazione dei singoli conti; • 1. raggruppamento di base • 1.1 conto di mastro • 1.1.1 sottoconto di mastro • 1.1.1.1 conti analitici – B. alla classificazione dei conti • Classificazione in base al collegamento con il Bilancio: conti relativi a SP e a CE 22 • Classificazione in base alla natura dei conti: conti numerari; conti economici di reddito e conti economici di capitale
  • Diversi aspetti di osservazione delle operazioni enatura dei valori collegatiIl sistema contabile 1. Il sistema patrimoniale (Besta) 2. Il sistema del reddito (Zappa) 3. Il sistema del risultato economico e del capitale (Amaduzzi)Il Sistema contabile Differenza tra metodo e sistemaTutte le rilevazioni effettuate nei conti • Le scritture relative ad un sistema(scritture), con una specifica sono redatte seguendo regolemetodologia (partita doppia) possono tecniche precise, adattabili adessere rese omogenee in una struttura oggetti diversi ed a circostanzedi ordine superiore. diverse, denominati metodi contabili. • Mentre il sistema riguarda il contenuto complesso delle scritture, il metodo individua la Sistema modalità della loro compilazione. 23
  • Una visione di insieme Economia aziendale Metodologie Altri corsi di area Analisi Analisi, valutaz Contabilità e bilancio ioni e delle variazioni simulazioni Analisi delle variazioni Contabilità Riclassificazioni di SP e CE Il conto La partita doppia Analisi per indici, margini VF + VF - Il sistema di scritture e flussi BilancioCrediti IVA Valutazione d’azienda eFunz. a debito VF + simulazioni Data VF - D A Merci clienti @ # 12.100 (SP – D.12) IVA a debito 2.100 (SP – D.12) VE - VE + Merci c/vendita 10.000 (CE – A.1) 24 VE - VE +