Interazioni farmaci

1,888 views

Published on

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
1,888
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
37
Actions
Shares
0
Downloads
0
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Interazioni farmaci

  1. 1. Interazioni tra i FarmaciI farmaci, si sa, sono utili solo se usati correttamente; luso corretto permette di sfruttarne almassimo i benefici (effetti terapeutici) e ridurne al minimo gli effetti dannosi (effettiindesiderati). Un uso corretto richiede di prestare particolare attenzione quando siassumono più farmaci contemporaneamente, poiché essi possono interagire fra loro. Leinterazioni tra farmaci possono ridurre lefficacia della terapia in atto, o aumentare la comparsadi effetti indesiderati. Perciò non vanno sottovalutate.Importanza relativa delle interazioni: Molte interazioni non hanno conseguenze e molte diquelle che sono potenzialmente pericolose si verificano soltanto in pochi pazienti; tuttavia, lagravità di un’interazione varia da un paziente all’altro. I farmaci con un ridotto indiceterapeutico (per esempio fenitoina) e quelli che richiedono un attento controllo del dosaggio(per esempio anticoagulanti, antipertensivi e antidiabetici) sono spesso coinvolti.Gli anziani e i pazienti con insufficienza renale o epatica sono quelli che rischiano di più a causadelle interazioni tra farmaci. farmacodinamiche Interazioni da farmaci farmacocineticheInterazioni farmacodinamiche: sono interazioni tra farmaci che hanno effetti farmacologicio effetti collaterali simili o in antagonismo. Di solito sono prevedibili se si conosce lafarmacologia dei principi attivi coinvolti nell’interazione; in generale, è probabile che quelleapparse con un farmaco si verifichino con farmaci correlati. Si verificano in misura maggiore ominore nella maggior parte dei pazienti trattati.Interazioni farmacocinetiche: si verificano quando un farmaco altera l’assorbimento, ladistribuzione, il metabolismo, o l’escrezione di un altro, facendo così aumentare o ridurre laquantità del farmaco disponibile per produrre i suoi effetti. Non sono facilmente prevedibili emolte di loro interessano solo una ridotta percentuale di pazienti che assumono lacombinazione di farmaci.Le interazioni farmacocinetiche sono di diverso tipo:Interazioni che alterano lassorbimento: La velocità di assorbimento o la quantità totaleassorbita può essere alterata dalle interazioni tra farmaci. Un ritardo nell’assorbimento di radoha un’importanza clinica, a meno che siano richieste alte concentrazioni plasmatiche di picco(per esempio quando si somministra un analgesico). La riduzione della quantità totaleassorbita può, comunque, comportare una efficacia ridotta della terapia.Interazioni dovute a variazione del legame con le proteine plasmatiche: La maggiorparte dei farmaci è debolmente legata alle proteine plasmatiche. I siti di legame non sonospecifici e un farmaco può spiazzare un altro facendone così aumentare la quota libera chediffonde dal plasma al sito d’azione. Ciò produce un aumento significativo dell’effetto soltantose si tratta di un farmaco in gran parte legato (più del 90%), che non è ampiamente distribuitonei tessuti. Anche in questi casi, lo spiazzamento produce solo un potenziamento transitorioperché l’aumento della concentrazione del farmaco libero è associato a un aumento dellavelocità di eliminazione.
  2. 2. Lo spiazzamento dalle proteine di legame gioca un ruolo nel potenziare l’effetto del warfarincon fenilbutazone, sulfamidici e tolbutamide ma l’importanza di queste interazioni è dovutasoprattutto al fatto che viene anche inibito il metabolismo del warfarin.Interazioni che alterano lescrezione renale: I farmaci sono eliminati attraverso i reni siaper filtrazione glomerulare sia per secrezione tubulare attiva. Si verifica competizione tra quelliche condividono meccanismi di trasporto attivo a livello del tubulo prossimale. Così ilprobenecid ritarda l’escrezione di molti farmaci tra cui penicilline, alcune cefalosporine,indometacina e dapsone; con un meccanismo simile l’aspirina può aumentare la tossicità delmetotrexato.Fortunatamente le interazioni che riguardano farmaci in commercio da molti anni, essendo ingran parte note, possono essere molto spesso evitate. Al giorno doggi il medico ha possibilitàdi scegliere un farmaco efficace che non interferisca con la terapia seguita dal paziente.Le interazioni che rappresentano un reale pericolo non sono molto frequenti.Sono maggiormente esposti coloro che assumono farmaci "molto attivi", ossia farmaci per iquali la dose benefica è molto vicina a quella dannosa, che sono indicati per talune malattiespecifiche, come ad esempio:- farmaci per il cuore, a base di digitale;- farmaci per lepilessia;- farmaci anticoagulanti, come il warfarin;- farmaci per malattie del sistema nervoso, come il litio;- farmaci per lasma, come la teofillina;- farmaci per lAids.Le persone che seguono una cura con tali farmaci devono essere particolarmenteattente quando associano altre terapie e confrontarsi sempre con il medico o con ilfarmacista.Sono più frequenti, anche se meno gravi, le interazioni che insorgono con farmaci di largoconsumo, acquistabili senza ricetta medica, come i lassativi, farmaci antiacidi o quelli chefavoriscono la digestione, perché possono ridurre o aumentare lassorbimento deifarmaci assunti contemporaneamente.Un altro esempio è il Paracetamolo ad alti dosaggi ed in concomitanza con l’assunzione di altrifarmaci, può causare avvelenamento o insufficienza epatica acuta. Alcuni anti-infiammatorida banco, cioè che non necessitano di prescrizione medica, somministrati ai bambini, inpresenza di uno stato di disidratazione anche modesto e in concomitanza di altri farmaci, haprodotto diversi casi di ricovero per insufficienza renale.Talvolta può essere sufficiente distanziarne lassunzione, dalla terapia primaria in corso. Ecco perché è sempre opportuno assumere Farmaci, sempre dietro il consiglio qualificato delMedico o del Farmacista, unici professionisti sanitari attenti ed esperti in campo farmaceutico.In particolare il Farmacista ricopre il ruolo di “sentinella” nell’ambito della sicurezza sull’uso deifarmaci, è in grado quindi di valutare i rischi per la salute dei pazienti, che la contemporaneaassunzione di farmaci può determinare. Grazie alla professionalità del Medico o delFarmacista, il cittadino può avere una garanzia di assumere correttamente i medicinali, poichènon sono considerati un mero bene di consumo, ma un prodotto in grado di curare e daassumere sempre e solo con la dovuta cautela.Esistono delle semplici regole per limitare la possibilità di incorrere in rischi seri:
  3. 3. 1) evitare di assumere di propria iniziativa farmaci che non siano strettamente necessari, inparticolare se si sta già seguendo una cura;2) chiedere sempre al medico informazioni sulle possibili interazioni dei farmaci che prescrive,soprattutto se si è anziani, e prenderne nota. Anche il farmacista è qualificato a fornirechiarimenti sullargomento e a consigliare nel modo migliore sui farmaci per i quali non ènecessaria la ricetta medica;3) informare sempre il medico dei farmaci che si stanno già assumendo, soprattutto seprescritti da altri medici o acquistati personalmente;4) ricordare al farmacista quali altre terapie si stanno seguendo, al momento di richiedere unfarmaco di libera vendita;5) per qualsiasi dubbio consultare il foglietto illustrativo alla voce "interazioni"; non prenderedecisioni autonome ma interpellare il medico o il farmacista. Spesso i termini riportati risultanotroppo tecnici o le indicazioni difficili da interpretare o addirittura troppo allarmanti e il medicoo il farmacista possono aiutare nella loro corretta interpretazione e comprensione;6) se allaggiunta di un nuovo farmaco alla terapia abituale si nota la comparsa di qualchedisturbo insolito, riferirlo prontamente al medico che valuterà quali provvedimenti prendere.Le interazioni sono molto numerose, ma solo raramente sono tali da interferire con la cura inatto o essere dannose.Farmaci Alimenti da evitare Effetti"Ace-inibitori" (farmaci per la pressione alta sostituti del sale rischio di effettie per il cuore) comune (per il indesiderati cardiaci contenuto in potassio)"Calcio antagonisti" (farmaci per la succo di pompelmo aumento deglipressione alta e per il cuore) effetti della terapiaAlcune "statine" (farmaci per abbassare ilcolesterolo)"Amiodarone" (un farmaco per il controllodel ritmo del cuore)"Carbamazepina" (un farmaco usatonellepilessia)Alcune "benzodiazepine" (es. triazolam)(farmaci per lansia o per linsonnia)"Ciclosporina" (un farmaco usato per evitareil rigetto in pazienti che hanno subito untrapianto dorgano o usato in alcunemalattie autoimmuni, come lartritereumatoide)Taluni farmaci inoltre non devono essere assunti assieme ad alcuni alimenti che possonorallentare o accelerare il loro assorbimento, compromettendo lefficacia della terapia, come inquesti casi:
  4. 4. Farmaci Alimenti da non assumere Effetti contemporaneamenteFarmaci per lepilessia "integratori dietetici di fibre" riduzione dellefficacia della terapiaAntibiotici, come le "tetracicline" assunzione di latte e latticini o riduzione "integratori" che contengono dellefficacia della calcio terapiaI farmaci, non solo possono interagire tra loro, con possibile riduzione di efficacia della terapiao aumento della comparsa di effetti indesiderati, ma possono interagire anche con gli alimentio con i prodotti assunti per integrare la dieta, i così detti "integratori dietetici". Il cibo presente nello stomaco, infatti, può rallentare o accelerare lassorbimento deimedicinali, influenzando in tal modo la riuscita della terapia; in tali casi può essere sufficienteassumere i farmaci distanziati dai pasti.INTERAZIONI FARMACI E ALCOOLSe lalcool fa parte della dieta abituale, anche se consumato solo durante i pasti, linterazionecon i farmaci è imprevedibile e può essere pericolosa.In particolare in terapia con farmaci che agiscono direttamente sul sistema nervoso centrale,come i farmaci per lansia, per linsonnia, per la depressione, per le malattie psichiatriche, perlepilessia o i farmaci per le allergie, in tutti questi casi lalcool potenzia la sonnolenza e leffettosedativo tipico di questi farmaci.INTERAZIONI CON I CONTRACCETTIVI ORALII farmaci maggiormente coinvolti in questo tipo di interazioni sono quelli contenenti molecoleche, stimolando il metabolismo dei contraccettivi orali, determinano una riduzione dell’effettocontraccettivo.Tra questi farmaci vi sono:AntitubercolariAnticonvulsivantiAntimicoticiAntibiotici: mentre vi è una ricca collezione di segnalazioni singole che individuano nell’uso diantibiotici a largo spettro - quali ampicillina (Amplital), tetracicline (Bassado) e eritromicina(Eritrocina) - il fallimento di una contraccezione orale, alcuni studi sistematici mostranoincertezza sul reale peso clinico di tale interazione. Il meccanismo proposto riguarda lacapacità degli antibiotici di agire, inibendoli, sugli stessi batteri intestinali che servono arimettere in circolazione una quota di estrogeni importante per l’azione contraccettiva.AntiepiletticiPer quanto riguarda la contraccezione demergenza non ci sono dati specificamente dedicatialle interazioni tra contraccezione demergenza e interazioni farmacologiche; è ragionevoleconsiderare possibile una riduzione di efficacia nel caso di contraccezione demergenzaassociata alluso di antiepilettici induttori enzimatici.
  5. 5. INTERAZIONI FARMACI E "MEDICINE NATURALI"Laffermazione "mi curo con le erbe perché non fanno male" è un luogo comune sbagliato.Le così dette "medicine naturali" a base di piante non sono infatti sempre innocue e il loroutilizzo non è privo di rischi per la salute. I prodotti naturali inoltre possono interagire conuneventuale terapia assunta dal paziente.Anche la natura può fare brutti scherzi e sta quindi a noi non sottovalutarla.Le "medicine naturali" sono disponibili in commercio come "prodotti erboristici", o come"integratori" della dieta, e si possono acquistare anche al di fuori dalle farmacie. Le loroconfezioni non riportano quasi mai informazioni adeguate su possibili effetti indesiderati, sullecontroindicazioni allutilizzo o su eventuali interazioni con i farmaci, mettendo il consumatore incondizione di non poterli prevenire o evitare.Perciò se si sta già seguendo una cura, è opportuno chiedere sempre consiglio al medico o alfarmacista prima di assumere un rimedio a base di piante.In particolare, se si prendono farmaci "molto attivi", in particolare farmaci per il cuore a basedi digitale, farmaci per lepilessia, farmaci anticoagulanti, farmaci per lasma, farmaci per ladepressione, farmaci per lAids, alcuni farmaci per lemicrania o la pillola anticoncenzionale,non assumere "prodotti erboristici" o "integratori" contenenti "iperico", una pianta molto usatacome "antidepressivo naturale". In tutti questi casi lefficacia della terapia che stai seguendopotrebbe essere seriamente compromessa; se si prendono farmaci anticoagulanti, o farmaci"antiaggreganti" (es. laspirina in modo continuo) o farmaci per il cuore come la digitaleevitare, per lo stesso motivo, anche i prodotti che contengono ginko biloba, ginseng, aglio eartiglio del diavolo; se si assumono farmaci per lepilessia non prenderli assieme agli"integratori a base di fibre", come quelli che vengono impiegati nelle diete dimagranti o controlintestino pigro. Le fibre possono infatti ridurre lassorbimento dei medicinali con cui sei in curae quindi vanno assunte in momenti diversi.SITI DI APPROFONDIMENTO CONSIGLIATI:www.informazionisuifarmaci.it/Database/fcr/sids.nsf/Interazionewww.neuro.unibo.it/pill/Pill_25.htmwww.infettivibrescia.it/schede_HIV/ terapia/interazioni/interazioni.htmlwww.spread.it/Guida_TAO/daughters/Interazioni.htmwww.farmacovigilanza.org/corsi/040229-02.aspwww.helpaids.it/vivere/terapia6.phpwww.ministerosalute.it/aids/ resources/aids/documenti/Docinterazfarma.PDFwww.sfm.univr.it/it/focus/0305-f34.pdfwww.farmacovigilanza.org/fitovigilanza/interazioni/www.saperidoc.it

×