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Enterprise 2.0 e organizzazione aziendale

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Slide del seminario "Enterprise 2.0 e organizzazione aziendale" diretto da Alessandro Prunesti presso la Facoltà di Economia dell'Università di Roma Tre il 28 aprile 2011 e presso la Facoltà di ...

Slide del seminario "Enterprise 2.0 e organizzazione aziendale" diretto da Alessandro Prunesti presso la Facoltà di Economia dell'Università di Roma Tre il 28 aprile 2011 e presso la Facoltà di Economia dell'Università LUISS Guido Carli il 18 maggio 2011.

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Enterprise 2.0 e organizzazione aziendale Enterprise 2.0 e organizzazione aziendale Presentation Transcript

  • Social Media, Enterprise 2.0 e organizzazione aziendale
    Prof.ssa Lucia Marchegiani
    Dott. Alessandro Prunesti
    Organizzazione aziendale - corso avanzato (l.m.)
    Giovedi 28 aprile 2011
  • Desideriamo uno strumento di monitoring e valutazione in tempo reale sulle attività svolte da ciascun collaboratore
    Desideriamo ampliare la fruibilità della intranet e abbassare i costi di gestione
    Desidero coinvolgere maggiormente i dipendenti
    Vogliamo uno spazio di lavoro più collaborativo, stimolante e accessibile anche fuori dall’ufficio
    Desidero avere i CV sempre aggiornati
    Resp. Business Unit
    Esigenze relazionali in azienda: alcuni esempi
    Resp.
    Risorse Umane
    Dipendenti e Collaboratori
    Resp.
    Comunicazione interna
    Resp. Sviluppo IT
  • Direttore Generale
    Area Commerciale
    Responsabile Contabilità
    Responsabile Acquisti
    Responsabile Vendite
    Ripensare l'organizzazione interna
    Organizzazione innovativa
    Responsabili di area/progetto
    Organizzazione tradizionale







    Community
    (team di lavoro orizzontali)
  • Cos'è una Impresa 2.0?
    Cosa c'entra il "social"?
    Le imprese orientate al web 2.0 sono quelle che utilizzano le piattaforme di social software e i social media:
    • All’interno dell’azienda;
    • Nelle relazioni con le altre imprese e la pubblica amministrazione;
    • Nei rapporti con i partner commerciali e i clienti
    Questo presuppone un sostanziale cambiamento culturale e organizzativo, che privilegi il passaggio dalla centralità della tecnologia alla centralità delle persone
    I tre passaggi dall’impresa tradizionale a quella partecipativa
  • Considerare la turbolenza dei mercati
    Fronteggiare il cambiamento
    Generare valore con l’innovazione
    Innovare dribblando
    la crisi
    • Atteggiamento attendista nelle strategie di mercato
    • Mantenimento dello status quo gerarchico nell’organizzazione interna
    • Riduzione dei costi, con tagli al personale
    • Riduzione investimenti in ricerca & sviluppo
    • Concentrarsi sul miglioramento dei prodotti già esistenti
    • Operando in questo modo, è improbabile che si generi valore!
    Approccio tradizionale
    • Sviluppare e incentivare le attività collaborative all'interno e all'esterno
    • Sviluppare un’organizzazione a rete
    Approccio innovativo
    • Ampliare le risorse relazionali e professionali
    • Aumentare gli investimenti in ricerca & sviluppo
    • Esplorare nuove modalità collaborative
    • Premiare i progetti e le idee innovative
    • Sviluppare nuovi modelli di business e servizi co-prodotti con gli stakeholders
    • Ampliare le relazioni di business, rafforzare la reputazione. Clienti e dipendenti al centro di ogni processo
    • Supportare la progettazione di piattaforme di social software
    • Promuovere e sviluppare attività di crowdsourcing e social CRM
    Ruolo della comunicazione
  • Enterprise 2.0
    Cambiamento organizzativo
    Cambiamento tecnologico
  • L’adozione dei social media nelle imprese
    Social media tools
    Fonte: PrescientDigital Media
    Ricerca “Rise of the Social Intranet”
    Summary report of the Intranet 2.0 Global Study2010
  • L’adozione dei social media nelle imprese
    Piattaforme tecnologiche
    Fonte: PrescientDigital Media
    Ricerca “Rise of the Social Intranet”
    Summary report of the Intranet 2.0 Global Study2010
  • L’adozione dei social media nelle imprese
    Piattaforme tecnologiche
    Livelli di soddisfazione
    Barriere all’implementazione
  • I social media sono presenti nell’87% delle intranet
  • I social media sono presenti nell’87% delle intranet
    Fonte: PrescientDigital Media
    Ricerca “Rise of the Social Intranet”
    Summary report of the Intranet 2.0 Global Study2010
  • Impedire
    Tollerare
    Riconoscere
    Progettare
    Coltivare
    Il cambiamento organizzativo in 5 fasi
    L’azienda teme le forme di aggregazione spontanee e informali, e ne sanziona l’esistenza
    L’azienda tollera le forme di aggregazione spontanee e informali, purché restino fuori dai processi operativi formali
    L’azienda riconosce l’utilità delle esperienze maturate nelle community, e non ne impedisce l’evoluzione
    L’azienda integra le competenze maturate nelle community e le relazioni con gli stakeholder, incentivandone attivamente lo sviluppo
    L’azienda attiva le prime forme di adozione degli strumenti web 2.0 e dei social media in azienda, prevalentemente per attività di comunicazione esterna
    Azione intrapresa dall’azienda
    Approccio sanzionatorio
    Approccio social
    Firewall aziendali con filtri molto stretti sui social network, siti e servizi web di varia natura
    I collaboratori usano strumenti web 2.0 esterni all’impresa per agevolare le loro attività
    I collaboratori si avvalgono di strumenti web 2.0 esterni anche per le attività ufficiali dell’impresa
    I collaboratori progettano servizi web 2.0 specifici o integrano nella intranet strumenti già disponibili online
    I collaboratori partecipano attivamente allo sviluppo e al funzionamento della piattaforma di Enterprise 2.0
    Strumenti utilizzati
    Fonte: elaborazione da Scotti-De Sica, community management, Apogeo
  • Intranet
    • Insieme di computer collegati tra loro tramite server
    • Insieme di servizi e strumenti web a supporto dell’attività lavorativa
    • Insieme di relazioni online
    Obiettivi: comunicazione, collaborazione, gestione della conoscenza, processi di scambio, formazione
    Governance: Gestione dei compiti distribuita, community management
    Generazione di contenuti: contenuti istituzionali + flussi generati direttamente dai dipendenti. Si incrementa l’uso di video oltre ai documenti tradizionali
    Progettazione: le intranet sono progettate secondo criteri di co-creazione e usercentered design
    Adozione di standard 2.0: uso di rating, tag, notifiche push. Forum, microblogging, spazi di crowdsourcing, wiki
  • Il modello di Rogers nell’adozione delle innovazioni, anche all’interno delle aziende
  • 2 diversi approcci all’implementazione di una piattaforma di Enterprise 2.0
    Bottom-Up
    Top-Down
    E’ all’inizio un ambiente virale utilizzato dai dipendenti per trovare strumenti di lavoro più efficienti attraverso l’uso di piattaforme e servizi 2.0
    Il progetto di Enterprise 2.0 è lanciato e diretto da un gruppo di dirigenti o dal dipartimento IT
    Un buon progetto di Enterprise 2.0 deve fare propri entrambi questi approcci
  • Implementare un sistema di Enterprise 2.0 non è come produrre un qualsiasi altro software…
    • Software gestionali
    • ERP
    • Office Automation
    • CRM
    • Portale intranet
    • Network monitoring
    Criticità prevalentemente tecniche
    Criticità prevalentemente legate all’ambiente organizzativo
    Enterprise2.0
  • Considerazioni nella fase di rollout
    • Il processo di rollout di un sistema di Enterprise 2.0 necessita di un ambiente davvero collaborativo.
    • Non si possono conoscere a priori i risultati esatti dei processi di implementazione: gli strumenti (e gli approcci d’uso) cambiano molto rapidamente. L’E 2.0 somiglia, da questo punto di vista, più a un esperimento organizzativo teso a rimodellare la cultura aziendale che a un mero esercizio tecnologico.
    • I processi di rollout tradizionali limitano in parte l’agilità necessaria a strutturare un sistema di Enterprise 2.0 (…anche se spesso sono “necessari” per garantirsi l’approvazione del progetto…)
    Il processo di rollout deve privilegiare un approccio centrato sulle persone, più che sulle tecnologie utilizzate
  • L’adozione virale di un sistema di Enterprise 2.0 non è sufficiente: serve un gruppo di earlyadopters e almeno un leader che svolga la funzione di innovatore
    Alcuni dipendenti tendono a utilizzare software e servizi online esterni all’azienda per bypassare alcuni limiti delle intranet sulle quali lavorano, con tutti i problemi legati alla sicurezza dei dati e alle policy aziendali.
    Questo non basta per far adottare l’approccio collaborativo al resto dell’organizzazione, anzi spesso risulta essere dannoso e controproducente.
    Occorre:
    • Un gruppo organizzato di earlyadopters
    • Un team leader (innovatore aziendale)
    • Il supporto del management: (CEO, HR, IT in primis)
  • Ricerca e attrae i migliori collaboratori
    Collaboratori
    Azienda
    Sviluppa le loro competenze
    Fornisce gli strumenti per innovare acquisendo nuove conoscenze
    Fanno conseguire all’azienda i risultati migliori
    Si auto-motivano a lavorare meglio e con più soddisfazione
    Trovano in maniera autonoma i modi per rendere il lavoro più proattivo ed efficiente
    Condividono le conoscenze grazie agli strumenti di social software
  • Adozione degli strumenti digitali di collaboration e social software
    Pubblica amministrazione
    Partecipazione
    Clienti
    Universo esterno dell’azienda
    Universo esterno dell’azienda
    Passione
    Coinvolgimento
    Ecosistema interno dell’azienda
    Partner commerciali
    Fornitori
    E 2.0: Benefici per l’azienda e tutti i suoi stakeholders
  • Analisi di fattibilità
    Progettazione
    Implemen-tazione
    Lancio
    Gestione
    • Attivazione dell’innovatore in azienda
    • Attivazione nucleo fondatore della community
    • Verifica tecnologica
    • Progettazione del piano di comunicazione
    • Disegno degli ambienti web di supporto
    • Disegno modello di servizi (temi e strumenti)
    • Sviluppo ambiente web versione Beta
    • Test con gruppo pilota di earlyadopters
    • Formazione e abilitazione all’uso degli strumenti web
    • Attuazione attività di comunicazione e ingaggio
    • Attuazione delle attività di redazione e coltivazione delle community
    Le 5 possibili fasi di realizzazione di una piattaforma di Enterprise 2.0
    Attività
    • Community in esercizio
    • Report di misurazione e valutazione
    • Community online funzionante: funzionalità e contenuti attivati
    • Strumenti online di comunicazione e lancio della piattaforma
    • Insediamento Comitato guida
    • Tipologia di community e modello organizzativo
    • Assessment tecnologico e organizzativo
    • Specifiche piattaforma tecnologica e interfacce
    • Piano di comunicazione
    • Modello di servizi e palinsesto
    Output
  • Ecco un modello ideale di adozione
    Prevede 5 fasi:
    Analisi di fattibilità
    Sviluppo
    Integrazione
    Implementazione
    Adozione
    Fonte: 2.0 AdoptionCouncil – GilYehuda, November 10, 2009
  • Questo processo, messo in pratica, può essere schematizzato in un nuovo layout che descrive in modo più approfondito 6 livelli di interazione che si attivano nell’ambito delle 5 diverse fasi descritte precedentemente
    Attivazione del nucleo innovatore
    Analisi di fattibilità
    Sviluppo
    Integrazione
    Implementazione
    Adozione
  • E’ un modello scalabile su intere organizzazioni o business unit specifiche
    Interazioni: le attività svolte generano processi di apprendimento continuo tra tutti i soggetti coinvolti
    Checkpoint: il team di sviluppo determina se è possibile passare alla fase successiva
  • 5 aspetti chiave necessari per attuare l’implementazione di un sistema di Enterprise 2.0
    Creare valore dalle discussioni che hanno ad oggetto l’implementazione di sistemi di unifiedcommunication & collaboration
    Individuare un project leader (innovatore aziendale)
    Individuare il gruppo di earlyadopters
    Interfacciarsi con la parte tecnologica (IT)
    Garantirsi il supporto ufficiale del top management
  • Community aziendali
    CEO
    Supervisiona il processo di adozione
    Reparto IT
    Verifica delle funzionalità
    • Worspace condiviso
    • Wiki
    • Social network interno
    • Notifiche push
    • Faq
    • Web conferencing
    • Area e-learning
    • Blog
    • Chat
    • ...
    Supporto tecnologico
    I
    INNOVATORE
    Incentiva l’uso degli strumenti web 2.0 e dei social media in azienda
    Earlyadopters
    Verifica delle modalità di utilizzo
    Gli strumenti vengono adottati dal resto dei collaboratori
    Sperimentano l’uso della piattaforma Enteprise 2.0
  • Gli attori coinvolti nel processo
  • 1
    Creare valore dalle discussioni che hanno ad oggetto l’implementazione di sistemi di unifiedcommunication & collaboration
    3 punti risultano essere prevalenti nei risultati della ricerca svolta dal
    2.0 AdoptionCouncil:
    • L’ambizione di impiegati e collaboratori: facilita l’introduzione in azienda di strumenti collaborativi che migliorano le loro attività. L’organizzazione non dovrebbe sanzionarli, ma implementarli al suo interno
    • Aspetti legati all’opportunità di introdurre nuove iniziative: spesso i responsabili di area scovano delle opportunità (collaborative, di processo, di management) che potrebbero essere attuate con una strategia di Enterprise 2.0. Molto spesso accolgono le segnalazioni che provengono dai loro dipendenti
    • Analisi competitiva: Di solito si osserva il mercato della consulenza e degli strumenti di Enterprise 2.0, cercando case history che possono essere replicate dentro l’organizzazione (soprattutto per le aziende che operano nel settore IT)
  • 2
    Individuare un project leader (innovatore aziendale)
    I progetti di Enterprise 2.0 richiedono un leader.
    Il leader può emergere da una o più parti dell’organizzazione aziendale.
    Solo una parte di essi appartiene all’area IT
    Essi spesso appartengono ad aree di business diverse dall’IT:
    • Comunicazione interna
    • HumanResources
    • Marketing
    “We had a direction. We knew where we wanted to get to, but did not exactly
    know what would be there when we got there. So we had to accept certain
    compromises along the way. For example, we bootstrapped the use of the
    platform with successively larger groups, starting with a relatively small group to
    choose the platform, moving to a somewhat larger platform to prepare it, and
    finally, to all of the company. At each step, we used the platform to collaborate
    on how to use the platform, learning as we went. That balance takes a great
    leader, which we were very fortunate to have.” – Mark Masterson, CSC
    Corporation
  • 3
    Individuare il gruppo di earlyadopters
    Un singolo project leader da solo non può supportare un programma di adozione dell’Enterprise 2.0: è necessaria la collaborazione di un gruppo di earlyadopters.
    Ciascun gruppo, magari posizionato in business unit diverse, può aiutare il project leader a sviluppare gli strumenti più adatti alle esigenze operative e relazionali di ciascuna business unit.
    “We took a scientific approach to selecting our team of evangelists. We
    performed some organizational social graph analysis to find the employees who
    were natural brokers.” – Mark Masterson, Computer Sciences Corporation
  • Esempio di grafo sociale
    (utile a individuare le interazioni tra i componenti di un network)
    http://apps.facebook.com/socgraph/
  • 4
    Interfacciarsi con la parte tecnologica (IT)
    La collaborazione con il reparto IT è fondamentale per integrare l’aspetto tecnologico con quello organizzativo.
    Le ricerche più recenti evidenziano 3 modalità di coinvolgimento del reparto IT nell’implementazione dell’E 2.0
    Una risorsa del reparto IT è presente fin da subito nel gruppo di lavoro, e partecipa in qualità di responsabile della Intranet
    Il project leader si fa carico delle esigenze del reparto IT, e le comunica direttamente al CEO per tutta la durata del progetto
    Alcune aziende coordinano 2 team paralleli: uno che gestisce gli aspetti organizzativi, uno che gestisce gli aspetti tecnici
    Molte organizzazioni, oltre al reparto IT, coinvolgono il reparto Risorse Umane, il marketing o altre business unit. Tutto dipende dalla strutturazione dell’ambiente organizzativo preesistente
  • 5
    Garantirsi il supporto ufficiale del top management
    Molti progetti di Enteprise 2.0 non sono gestiti direttamente dai top manager. Senza il loro appoggio e la loro sponsorizzazione, qualsiasi progetto rischia di essere bloccato prima che fornisca risultati tangibili.
    Occorre dare visibilità al progetto, cercando di tenere informati i capi e ottenere il loro consenso: spesso essi non vengono coinvolti.
    Occorre essere pronti a rispondere a 3 domande chiave:
    Quanto ci costa?
    Perché dovremmo farlo quest’anno, e non il prossimo?
    Cosa accade se non lo facciamo?
  • Gli strumenti più utilizzati per tenere informati i CEO sul mercato dell’Enterprise 2.0 e sulle sue reali opportunità
    Consulenze
    Ricerche pubblicate online da Istituzioni riconosciute a livello internazionale
    (Es.: The 2.0 AdoptionCouncil, MIP - Politecnico di Milano)
    Analisi competitive (attraverso canali formali e informali)
    “The consultants told us this was the right thing to do, and we read some of the
    analyst research too. But when we discovered what our competitors were doing,
    that motivated management to act.” – Kevin Davis, Lowe's Companies, Inc.
  • Gli attori coinvolti nel processo
  • Web conferencing
    Podcast
    E-learning
    Social network
    Blog
    Wiki
    Workspace
    Forum
    Gli utenti
    (collaboratori, partner commerciali, clienti)
    Sono al centro di ogni attività
  • Calendario operativo
    Meccanismi di notifica
    Meccanismi di rating
    L’Enterprise 2.0 lato utente: funzionalità e strumenti
    Ricorrenze informali
    • E-mail
    • FeedRss
    • Sms
    • Following
    • Commenti
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    Accesso protetto
    Accesso pubblico
    Accesso privato
    Eventi
    Workspace
    Gruppi
    Utenti
    Insight
    Social network dei collaboratori
    Gruppi di discussione
    File di lavoro condivisi in modo collaborativo
    Metriche di valutazione delle attività partecipative
    Team di lavoro su progetti specifici
    Workstream
    Workstream
    Workstream
    Dashboard personalizzata con widget
    Bacheca
    Link
    Profilo
    personale
    Status update
    Multimedia
    Post
    Documenti
  • Porre i clienti al centro di ogni processo:Fare social CRM
  • Acquisire risorse e sviluppare progetti attraverso il crowdsourcing
  • Alcune web applicationcollaborative…
    Basecamp
    Freedcamp
    PBworks
    SharePoint 2010
  • SocialText
  • Indicazioni bibliografiche
    The 2.0 Adoption Council Research Series
    Report No. 1
    Prunesti, A. (2010) – Enterprise 2.0: Modelliorganizzativi e gestionedei social media in azienda, Franco Angeli
    @prunesti
    http://alessandroprunesti.wordpress.com