Visita Paestum e grotte dell'Angelo - Pertosa
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Visita Paestum e grotte dell'Angelo - Pertosa

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presentazione della visita del sito archeologico di Paestum e delle grotte di Pertosa

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Visita Paestum e grotte dell'Angelo - Pertosa Visita Paestum e grotte dell'Angelo - Pertosa Presentation Transcript

  • Paestum
  • -Fondata dai greci nel VI secolo a.C.., si chiamava inizialmente Poseidonia, da Poseidone, o Nettuno, dio del mare, al quale la città� era stata dedicata. A questo periodo risale la costruzione dei tre templi: la Basilica, il tempio di Nettuno e il tempio di Cerere
    -Verso la fine del V° sec. a.C. la città fu conquistata dai Lucani (Sanniti). In questo periodo la città greca perse la sua indipendenza culturale e politica.
    (era persino vietato parlare in greco)
    -Nel 273 a.C. la città venne conquistata dai Romani che crearono una colonia col nome di Paestum. Durante il periodo romano vi fu una nuova fioritura nelle attività economiche e culturali: sorsero edifici pubblici come l'anfiteatro, il foro, il ginnasio.
  • In età imperiale Paestum iniziò una lunga e progressiva decadenza, fino al definitivo abbandono, nell'VIII secolo, a causa dell'impaludamento della zona e delle numerose incursioni saracene.
    La riscoperta di Paestum risale al 1762.
    A restituire la fama alla città fu Carlo III di Borbone, che diede inizio ad un'opera di recupero, riportando alla luce i resti dei templi dell'età classica.
  • L’AREA ARCHEOLOGICA
  • IL Tempio di CERERE
  • L'edificio è costruito secondo uno schema classico con sei colonne frontali e 13 laterali. Il frontone è molto più alto del solito e riporta un fregio dorico. La pianta interna era composta da un pronao (vestibolo) che presentava otto colonne ioniche e dalla cella, dove era custodita la statua di culto della divinità.
  • Sul lato sud della cella vi sono i resti di tre tombe cristiane, testimonianza della trasformazione di questo edificio in chiesa cristiana.
    All'esterno del tempio, sul lato est, è l'altare dove si svolgevano i riti e i sacrifici alla presenza dei devoti: il tempio era infatti inaccessibile ai fedeli.
  • La via sacra
    Lunga 12 chilometri, la Via Sacra univa la città di Poseidonia al più antico tempio di Hera, edificato nei pressi del fiume Sele. Il tracciato è dunque di epoca greca; il lastricato però risale certamente alla più prossima età romana.
  • Resti di case romane
  • L’ANFITEATRO ROMANO
  • Si accede attraverso una volta rifatta.
    L’arena ha forma ellittica
    La cavea conserva solo il primo ordine di gradinate.
  • Il foro
    La sua costruzione è da attribuirsi ai romani che, molto probabilmente, lo edificarono sulla vecchia agorà greca. Sia il foro che l’agorà, infatti, in età antica, fungevano da piazza: punto nevralgico per il commercio e la vita pubblica delle città.
  • la piazza, a pianta rettangolare, era circondata da una serie di edifici pubblici e numerose botteghe, che a nord si interrompevano per fare spazio al Comizio ed a sud per ospitare un mercato di generi alimentari.
  • Tempio di nettuno
    Eretto nel V secolo a.C.
    E’ considerato dagli studiosi l'esempio più perfetto dell'architettura dorica templare in Italia e in Grecia.
  • Periptero, sorge su un basamento a tre gradini su cui si imposta un colonnato dorico composto da 6x14 colonne
  • la cella, sede della statua di culto, è divisa in tre navate da due file di colonne destinate a sostenere il tetto e ad articolare lo spazio interno
  • BASILICA
    Il tempio era dedicato ad Hera, sposa di Zeus e principale divinità di Poseidonia.
  • - È un tempio periptero
    - Ha nove colonne sui fronti e diciotto sui lati
  • La cella, che ha conservato in buone condizioni il caratteristico pronao, è divisa in due navate da un colonnato centrale
    Le colonne sono molto rastremate in alto (ossia il diametro nella sommità della colonna è sensibilmente minore del diametro di base della colonna stessa) e presentano un'entasi, cioè un rigonfiamento, molto sensibile.