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Organizzazione aziendale processi motivazionali

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Appunti universitari per l'esame di Organizzazione aziendale: processi motivazionali

Appunti universitari per l'esame di Organizzazione aziendale: processi motivazionali


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  • 1. Appunti d’esameOrganizzazione Aziendale: Processi motivazionali Visto su: Profland ORGANIZZAZIONE AZIENDALE I Processi motivazionali -Si ricorda che:• luso degli appunti qui presenti è consentito per solo uso personale e di studio;• la consultazione è gratuita ed ogni forma atta a ricavarne lucro è vietata!• gli appunti sono fatti da studenti che non possono assumersi nessuna responsabilità in merito;• il materiale qui presente non è sostitutivo ma complementare ai libri di testo: - devi (e ti consiglio) di consultare e comprare i libri di testo;• il materiale qui presente è distribuito con licenza Creative CommonsTi ricordo che se vuoi contribuire mandando degli appunti o quantaltro possa essere utile ad altri puoi farloinviando il materiale tramite: http://profland.altervista.org/mail.htmProfman Il file è stato scaricato/visualizzato in forma gratuita da Profland: http://profland.altervista.org sezione Profstudio http://profland.altervista.org/profstudio/profstudio.htm oppure da qualche mirror, come: www.profland.cjb.net www.profland.135.it o dalla pagina dedicata su slideshare.net: www.slideshare.net/profman 1/3
  • 2. Appunti d’esameOrganizzazione Aziendale: Processi motivazionali Visto su: ProflandProcessi motivazionaliSono processi decisionali che portano all’azione; il modello dell’aspettativa/valenza; del goalsetting; del rinforzo. Massimizzazione dell’aspettativa/valenza: il modello più conosciuto è quellodi Vroom. L’aspettativa è il giudizio che l’attore formula sulla probabilità di raggiungere un certorisultato, attraverso l’impiego di un certo sforzo e di certe competenze. La valenza è il valore,l’utilità assegnata dall’attore alle conseguenze. Per predire i comportamenti abbastanza bene, lamisura della valenza deve includere valutazioni separate sia della valenza estrinseca, sia dellavalenza intrinseca, sia delle valenze negative. Le conseguenze devono essere misurabili su una scaladi utilità unica. Le alternative devono essere note e comparabili. Goal Setting: un obiettivo o goal èinfatti definito come livello di performance specificato a priori che orienta la scelta di azioni comemezzi per raggiungerlo. Era stato formulato da March e Simon come problema della tensioneottimale: livelli di aspirazione troppo bassi riducono la ricerca e inducono ad accontentarsi dei primirisultati che superino tali livelli; livelli di aspirazione troppo alti conducono a stimare basseprobabilità di raggiungimento e quindi a non agire. Un obiettivo è preciso se è specificata una scaladi misurazione ed è specificato un livello di risultati da raggiungere su tale scala. Il processoattraverso il quale vengono fissati gli obiettivi è importante. La relazione tra prestazione e grado dipartecipazione alla fissazione dei propri obiettivi da parte di un attore non è semplice e lineare.Modelli cibernetici e del rinforzo: il processo motivazionale viene regolato da aggiustamentiautomatici al feedback direttamente conseguente alle azioni piuttosto che da anticipazioni eprevisione sulle conseguenze. Il verificarsi di conseguenze attribuite alle proprie azioni e percepitecome positive aumenta la probabilità che quelle azioni vengano ripetute; mentre la percezione diconseguenze negative delle proprie azioni diminuisce tale probabilità. I rinforzi possono esserediretti ed indiretti; il modello considera quattro situazioni tipo, dette rinforzo positivo, punizione eestinzione. Caratteristica del rinforzo è quella di regolare la parte del comportamento cui gli attoridedicano minor attenzione esplicita e minor analisi preventiva prima di agire. Distorsioni tipichepossono essere generate da meccanismi di rinforzo non governati in particolare dall’inavvertitorinforzo di comportamenti non desiderati o dall’inavvertita punizione di comportamenti desiderati.Altre patologie sono: l’instaurarsi di sistemi di governo delle relazioni di lavoro basati sullapunizione e il rinforzo negativo.Le patologie dell’autoritàSono 4 l’autoritarismo: un comportamento autoritario confonde il diritto di prescrivere certi compiticon l’aggressività verso le persone, il diritto di servirsi di certi contributi con il diritto ad essereservito come persona. Inoltre che la cessione di diritti decisionali a chi accetta l’autorità in una certazona di comportamento diventi un diritto generale a dirigere qualsiasi comportamento, trascura gliscambi sociali che derivano dall’esercizio d’autorità, emana ordini, reagisce in seded’attuazione/valutazione solo negativamente di fronte a prestazioni non conformi alle aspettative.La manipolazione: chi esercita l’autorità non trascura le relazioni sociali che emergono comeconseguenza del rapporto lavorativo ma le sfrutta a fini produttivi. Si tratta di una formad’opportunismo che tradisce lo spirito di un accordo e spesso contiene elementi d’inganno edichiarazioni non credute da parte di chi le fa. Strategie manipolative possono essere adottate sia daparte dei subordinati sia da parte dei leader. Il paternalismo: confonde quella relazione che è basatasulla diversità tra interessi con una relazione padre-figlio in cui il padre è il decisore competente elungimirante che rimedia tutto, in particolare agli interessi del figlio non ancora in grado digiudicare. Il permissivismo: le componenti di controllo e supervisione delle relazioni d’autorità edagenzia possono essere difficili da vivere relazionalmente alla persona che le esercita, soprattutto setali relazioni sono buone è difficile dare feedback negativi e rilevare inadempienze.Il controllorepuò incorrere in perdite personali d’amicizia, affetto. Tale patologia è d’origine affettiva si trattad’imprigionamento delle relazioni produttive in quelle affettive. 2/3
  • 3. Appunti d’esameOrganizzazione Aziendale: Processi motivazionali Visto su: Profland Il file è stato scaricato/visualizzato in forma gratuita da Profland: http://profland.altervista.org sezione Profstudio http://profland.altervista.org/profstudio/profstudio.htm oppure da qualche mirror, come: www.profland.cjb.net www.profland.135.it o dalla pagina dedicata su slideshare.net: www.slideshare.net/profman 3/3