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Appunti di Strategia aziendale: lucidi
 

Appunti di Strategia aziendale: lucidi

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Appunti universitari per l'esame di Strategia aziendale: lucidi

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    Appunti di Strategia aziendale: lucidi Appunti di Strategia aziendale: lucidi Presentation Transcript

    • Lucidi di Strategia e Politica Aziendale Autore: Profmanwww.profland.135.it
    • Si ricorda che: luso degli appunti qui presenti è consentito per solo uso personale e di studio; la consultazione è gratuita ed ogni forma atta a ricavarne lucro è vietata! gli appunti sono fatti da studenti che non possono assumersi nessuna responsabilità in merito; il materiale qui presente non è sostitutivo ma complementare ai libri di testo: - devi (e ti consiglio) di consultare e comprare i libri di testo; il materiale qui presente è distribuito con licenza Creative CommonsTi ricordo che se vuoi contribuire mandando degli appunti o quantaltro possa essere utile ad altri puoi farlo inviando il materiale tramite: http://profland.altervista.org/mail.htm Profman Il file è stato scaricato/visualizzato in forma gratuita da Profland: http://profland.altervista.org sezione Profstudio http://profland.altervista.org/profstudio/profstudio.htm oppure da qualche mirror, come: www.profland.cjb.net www.profland.135.it o dalla pagina dedicata su slideshare.net: www.slideshare.net/profmanwww.profland.135.it
    • Missione Strategia del Valorewww.profland.135.it
    • Modelli di direzione Processi decisionali Scelte di valore 4www.profland.135.it
    • Valore Valore socialeNuova ricchezza Stakeholders 5 www.profland.135.it
    • Impresa Valore Scopo dell’impresa Profitto o profittabilità 6www.profland.135.it
    • Scopo dell’impresa Oggetto dell’attività dell’impresaCarattere ideologico e sostanzialmente Articolato e modificato nel tempo in immutabile base alle esigenzeProdurre e scambiare beni e servizi con Identifica gli obiettivi aziendali il mercato per ottenere un profitto strategici ed operativi, trasformando lo scopo in termini di tempo, di quantità, di qualità e di luogo 7 www.profland.135.it
    • Proposito strategico non sempre esplicitato “Faro” per le Consapevolezza sudecisioni aziendali Missione dell’impresa capacità e valori guida Obiettivi aziendali strategici ed operativi, in termini di tempo, di quantità, di qualità e di luogo 8www.profland.135.it
    • 9www.profland.135.it
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    • 11www.profland.135.it
    • 12www.profland.135.it
    • Impresa individuale • Imprenditore come dominus • Perfetta simbiosi tra impresa e imprenditore • Profitto come premio dell’opera imprenditoriale piuttosto che remunerazione del capitale • Soggetto economico = imprenditore 13www.profland.135.it
    • Società di persone • Comunione di volontà • Soggetto economico coincide formalmente con la compagine sociale • Vincoli personali e ruolo carismatico dell’imprenditore portano al riconoscimento di un unico soggetto volitivo 14www.profland.135.it
    • Società di capitali • Separazione tra socio e società • Soggetto economico coincide formalmente con il corpo sociale in funzione delle quote di proprietà • Espressione massima = public companies • Possibilità di avere un soggetto economico non definito • Soggetto economico = dominus fintanto che permane il controllo nell’assemblea 15www.profland.135.it
    • Soggetto economico Imprese individuali = Società di persone = Società di capitali = imprenditore socio amministratore maggioranza capitalistica Potere di gestione e potere volitivo 16www.profland.135.it
    • Potere di gestione o volitivo Imprenditorialità Managerialità 17www.profland.135.it
    • Funzione imprenditoriale Funzione manageriale natura volitiva (potere decisionale) ruolo complementarenatura strategica (scelte di base e di indirizzo) ruolo professionalenatura implementativa ruolo esecutivo(organizza e sviluppa le decisioni) 18 www.profland.135.it
    • Modelli di direzione aziendale IMPRENDITORIALE ASSOLUTOImprenditore • in imprese individuali e societarie, dove l’imprenditore impersona il soggetto economico-volitivo • assume tutte le responsabilità di governo dell’impresa • attribuisce solo deleghe meramente esecutive IMPRENDITORIALE RELATIVO • si ritrova nelle imprese societarie dove l’imprenditore impersona il soggetto economico-volitivo • assume la responsabilità di governo dell’impresa condividendole in parte; il management ha un ruolo collaborativo e propositivo IMPRENDITORIALE / MANAGERIALE • l’imprenditore impersona il soggetto economico-volitivo • condivide con il management le decisioni strategiche e le responsabilità di governo dell’impresa MANAGERAIALE RELATIVO • non esiste la figura dell’imprenditore • il soggetto economico-volitivo si riserva le decisioni e le responsabilità, ma il potere di governo dell’impresa è interamente delegato al management MANAGERIALE ASSOLUTO • non esiste un soggetto economico-volitivo di riferimento • il management assume e perpetua il potere attribuendosi le decisioni strategiche e la funzione di governoManagement dell’impresa • tipico delle public company 19www.profland.135.it
    • Processo del valore STADIO PRIMARIO STADIO SECONDARIO (valore di ricavo dei prodotti) (valore di costo dei fattori) valore di variazione +/- valore di mercato mercato dei dei prodotti fattori venduti acquistati valore di determinanti: stima dei – prezzi e volumi di fattori non determinanti: – prezzi e volumi di scambio - scambio – differenziali di utilizzati – differenziali di negoziazione negoziazione ● prezzi determinanti: ● prezzi ● volumi ● quantità – stime quantitative ● mix prodotti ● mix prodotti e qualitative – (condizioni esclusive di vendita) – (condizioni esclusive – criteri di di acquisto) valutazione valore = aggiunto quantità e qualità dei dall’impresa prodotti ottenuti al costo dei determinanti: fattori – efficienza operativa – formule di prodotto – (condizioni esclusive di produzione) 20www.profland.135.it
    • Scelte di valore Preordinare e coordinare le risorse economiche e le afferenti proposizioni organizzative in modo tale da massimizzare, in una prospettivaMercato Risorse temporale di ampio respiro, la funzione obiettivo dell’impresa e, in ultima analisi, la sua profittabilità Produzione 21www.profland.135.it
    • Decisioni strategiche e scelte di valore Posizionamento rispetto ai concorrenti Mercato Politiche distributive e di marketing Massimizzazione della produttività industriale Produzione Qualità dei prodotti e dei processi Innovazione dei prodotti e dei processi Capitale Risorse Lavoro Fattori specifici (es. disponibilità esclusiva) 22www.profland.135.it
    • Determinanti strategiche del valore aggiunto • ambientali Originarie • Naturali • agricole • estrattive • Umane • lavoro materiale • lavoro intellettuale • Finanziarie • capitali di rischio • finanziamenti • profitti reinvestiti • Materiali • materie prime e sussidiare Specifiche • semilavorati, prodotti e merci • materie di consumo • beni strumentali mobili • beni strumentali immobili • Immateriali • servizi • know-how e R&S • diritti, brevetti, marchi e avviamento • nome ecc. Derivate e • Sistemi produttivi • funzionali • strategiche caratterizzanti • Sistemi distributivi • Sistemi informativi 23www.profland.135.it
    • Limiti della Contabilità Tradizionalewww.profland.135.it
    • Limiti della contabilità tradizionale (I) Azienda = coordinazione economica in atto Sistema del reddito • Ordine quantitativo • Omogeneità dei valori contabili • Disaggregazioni scarsamente significative • Combina valori certi con valori di stima • Valori immateriali 25www.profland.135.it
    • Limiti della contabilità tradizionale (II) Viene rilevato solo il valore Ordine quantitativo degli scambi monetari, o numerari, riclassificati per valori di reddito e capitale Prezzi–costo e prezzi-ricavo Omogeneità dei valori (valori di scambio) Non coglie la dinamica interna del valore Al più “funzionale”, scarsamente Disaggregazione significativa per l’analisi del valore 26www.profland.135.it
    • Limiti della contabilità tradizionale (III) Indeterminismo della misura del reddito d’esercizio tanto maggiore Valori di stima quanto maggiori sono i valori stimati Non sono passibili di misurazione quantitativa e numeraria, e spesso originano non da valori di scambio ma Risorse immateriali sono il risultato di processi interni. Trovano spazio solo limitatamente al fenomeno della “capitalizzazione” dei costi sostenuti e suscettibili di utilizzazione economica prospettiva. 27www.profland.135.it
    • Come superare tali limiti?• Recuperare le manifestazioni di valore che sfuggono alla dimensionereddituale ricorrendo alla rettifica del capitale• Sviluppare l’informazione integrativa di bilancio per giustificare, fuoriconto, le correzioni di valore che si rendessero necessarie soprattutto intermini patrimoniali• Cogliere, attraverso un pragmatico compromesso tra sistema del reddito esistema patrimoniale, tutte le dimensioni del valore, in particolare quelle chetrovano espressione nel “capitale economico”• Sviluppare una più avanzata contabilità del valore per cogliere erappresentare soprattutto quei valori immateriali che rappresentano semprepiù fattori chiave per lo sviluppo e la redditività 28 www.profland.135.it
    • Valore Aggiuntowww.profland.135.it
    • Equilibrio economico tz n tz m ∑∑ t = t 0 i=1 fip + α = t i ∑∑ t = t 0 k =1 qkp t k profitto Quantità dei fattori Quantità produttivi dei prodotti x x Prezzi di acquisto dei Prezzi di vendita fattori produttivi dei prodotti = = Costo di acquisto dei fattori Ricavi di vendita dei prodotti 30www.profland.135.it
    • Conto economico a sezioni contrapposte Componenti negativi Componenti positivi Costi provenienti dal passato: Ricavi provenienti dal passato fattori a fecondità semplice (ricavi anticipati) fattori a fecondità ripetuta Ricavi conseguiti nel periodo prodotti e semilavorati Costi da rinviare al futuro: Costi sostenuti nel periodo fattori a fecondità semplice Ricavi da rinviare al futuro fattori a fecondità ripetuta (ricavi anticipati) prodotti e semilavorati Quote di costi o perdite future Ricavi di integrazione presunte Costi di integrazione Utile (Perdita) 31www.profland.135.it
    • costi e ricavi della produzione venduta Conto economico a Conto costi e ricavi della sezioni economico produzione ottenuta contrapposte scalare e realizzata costi e ricavi marginalisti 32www.profland.135.it
    • Conto economico scalare a costi e ricavi della produzione Ricavi netti - consumi di materie - costi dei servizi esterni Costo - consumo fattori a fecondità complessivo dei ripetuta (ammortamento) prodotti - remunerazione del lavoro venduti - variazione scorte prodotti - variazione scorte semilavorati - incrementi per lavori interni Reddito operativo - remunerazione del capitale di terzi - imposteRemunerazione del Reddito d’esercizio capitale proprio 33www.profland.135.it
    • Incremento magazzino prodotti (I ipotesi) Rimanenze finali di Valore della prodotti produzione - realizzata Rimanenze iniziali di non venduta prodotti + + Valore della Vendite produzione realizzata e venduta Valore della produzione realizzata 34www.profland.135.it
    • Decremento magazzino prodotti (II ipotesi) Vendite Valore della produzione - venduta + Rimanenze finali di Valore della prodotti produzione venduta - ma realizzata Rimanenze iniziali di in periodi prodotti precedenti Valore della produzione realizzata 35www.profland.135.it
    • Consumi di materie prime Rimanenze iniziali di prodotti Valore delle materie + disponibili Acquisti - - Valore delle Rimanenze finali di materie prodotti non utilizzate Consumi di materie 36www.profland.135.it
    • Conto economico scalare a valore aggiunto Ricavi netti + variazione scorte prodotti + variazione sorte semilavorati + incrementi per lavori interni Valore della produzione realizzata - consumi di materie - costi dei servizi esterni Valore aggiunto lordo - consumi fattori a fecondità ripetuta (ammortamento) Valore aggiunto netto - remunerazione del lavoro Reddito operativo - remunerazione del capitale di terzi Remunerazione del - imposte capitale proprio Reddito d’esercizio 37www.profland.135.it
    • Schema del valore aggiunto 38www.profland.135.it
    • Misura il consenso sociale È indicatore del grado di soddisfazione dei soggetti che partecipano alla creazione di ricchezza Valore aggiunto Risulta più utile del reddito netto per valutare la dimensione aziendale È un indicatore fondamentale per valutare l’economicità delle aziende che non sono imprese 39www.profland.135.it
    • Contabilità del valorewww.profland.135.it
    • Contabilità del valore Finalità misurare e rappresentare le categorie del profitto e del capitale economico dell’impresa, individuare le condizioni di variabilità e i termini di comparabilità per le scelte strategiche e per i calcoli di convenienza MetodologieContabilità analitica industriale Impiego dei dati di contabilità generale e diActivity based costing (ABC) bilancioActivity base accounting (ABA) 41 www.profland.135.it
    • La formula del valore Valore dei prodotti Valore - = aggiunto Valore dei Valore contabile fattori - = del profitto Valore Valore - = economico del ripartito profitto Interesse figurativo Rischio di valore Valore incrementale capitale economico 42www.profland.135.it
    • Conto economico scalare VALORE PRODUZIONE ricavi vendite economie interne var. rim. prodotti - = VALORE AGGIUNTO COSTO DEI FATTORI - = REDDITO OPERATIVO materie COSTO DEL LAVORO servizi AMMORTAMENTI - var. rim. materie ONERI/PROVENTI diversi finanziari straordinari tributari = REDDITO NETTO 43www.profland.135.it
    • Profitto puro o profitto economico surplus di valore economico generato dall’impresa dopoProfitto puro aver reintegrato il costo, effettivo e figurativo, di tutti i fattori, generici e specifici, che concorrono al processo produttivo. Reddito netto (net income) –Modalità Onere finanziario virtuale (capitale charge) =di calcolo Profitto puro (economic profit) Costo del capitale operativo impiegato: costoCapital charge opportunità, uguale alla media ponderata tra il costo virtuale del capitale proprio e quello effettivamente sostenuto per il capitale di debito 44 www.profland.135.it
    • Contabilità industriale diretta determinazione del profitto puro senza necessità di procedere a successive aggregazioni/riaggregazioni Vantaggi diretta determinazione di risultati economici per le combinazioni prodotto/mercato aziendali Svantaggi incapacità di cogliere e riflettere i meccanismi della genesi del valore 45www.profland.135.it
    • ABC e ABA non si limita a registrare gli effetti economici particolari delle combinazioni produttive in atto Vantaggi individua e riconosce, attraverso le “attività”, le determinanti causali critiche del valore e gli eventuali differenziali rispetto a standard aziendali o a benchmark di mercato costo e difficoltà organizzative Svantaggi strumento di analisi più utile per il controllo operativo che per quello strategico 46www.profland.135.it
    • Impiego contabilità generale mezzo più diretto per determinare le Vantaggi categorie del valore del profitto e del capitale economico principi e criteri non sempre coerenti con il fine della determinazione del profitto economico, da cui deriva la necessità di operare idonee rettifiche di valore Svantaggi estrema sintesi dei valori di bilancio 47www.profland.135.it
    • Contabilità del valore dai dati di bilancio (1) Normalizzazione del reddito Ridefinire selettivamente il risultato economico sulla base dei costi e dei ricavi dell’esercizio commisurati a prezzi di mercato, escludendo ogni elemento di straordinarietà o, comunque, di abnormità rispetto alla gestione ordinaria e caratteristica dell’impresa.Eliminazione di sovra o Eliminazione disottostime reddituali componenti improprie ammortamenti interessi agevolati accantonamenti esenzioni rimanenze tributi costi capitalizzati contributi previdenziali 48www.profland.135.it
    • Contabilità del valore dai dati di bilancio (2) Normalizzazione del capitale Ridefinire selettivamente il capitale investito escludendo ogni elemento, attivo e passivo, che risulti estraneo alla gestione ordinaria e caratteristica dell’impresa.Individuazione ed Revisione dei criteri dieliminazione delle voci non valutazione adottatistrumentali all’attivitàeconomica dell’impresa sovrastime di valore immobilizzazioni materiali sottostime di valore immobilizzazioni finanziarie rimanenze costi capitalizzati 49 www.profland.135.it
    • Contabilità del valore dai dati di bilancio (3) Determinazione e rappresentazione del profitto (puro o economico) grandezza residuale che, dopo la reintegrazione delProfitto puro costo, reale e virtuale, di ogni fattore produttivo, esprime le capacità economiche dell’impresaModalità PE = RN – CN x idi calcolo interesse pari alla remunerazione virtuale del capitale di i rischio, determinato sulla base di un saggio unitario desunto dall’andamento del mercato finanziario, considerando le specificità del settore di appartenenza. 50 www.profland.135.it
    • Contabilità del valore dai dati di bilancio (4) Determinazione e rappresentazione del valore economico- il valore economico dipende dal profitto, ma anche da altri fattori causali,economici e non economici;- il valore economico trova un suo fondamento razionale nel profitto economicostorico, ma tale valore è tanto meno significativo quanto più variano le condizionipreviste di svolgimento dell’attività economica dell’impresa;- la determinazione del valore economico non può, quindi, basarsi solo sulla letturae riclassificazione dei dati di bilancio;- la determinazione del valore economico, gli strumenti e i metodi impiegati sonosempre in funzione del fine della valutazione. 51www.profland.135.it
    • Determinazione del valore economicoESEMPI:- Creare valore per gli azionisti: i sistemi di monitoraggio e valutazione devono essere coerenti con tale fine: sistemi continui di monitoraggio e controllo del processo del valore, di impostazione empirica.- Operazioni straordinarie: in caso di fusioni, scissioni, scorpori incidono largamente su motivazioni soggettive, potere contrattuale, asimmetria informativa.- Giudizio espresso dai mercati finanziari per le società quotate: il giudizio di valore economico è un prezzo di equilibrio tra domanda ed offerta. 52 www.profland.135.it
    • Il rischio di profitto o rischio di valore Il rischio (alea, imponderabilità) è una componente ineludibile. r=a+i (saggio di rischio = saggio di ammortamento valori immateriali + saggio di interesse figurativo)Cosa influisce sul rischio?- Capacità intuitive e professionali dell’imprenditore e del management- La qualità delle risorse umane- L’entità delle risorse finanziarie- La compatibilità ambientale- La “forza” competitiva- La fortuna 53www.profland.135.it
    • Matrice di rischio di profitto ovvero di valore dell’impresa AREA DI RISCHIO PESO INTENSITA’ BASE Governabilità Competitivo Prodotto Industriale Commerciale Organizzativo Gestionale Informativo Approvvigionamento Ambientale Totali 54www.profland.135.it
    • Contabilità Separatawww.profland.135.it
    • La contabilità separata offre Limite della contabilità separata Un indispensabile L’arbitrio insito nella supporto complementare determinazione di risultati di conoscenze parziali Per chi Per tutti gli governa Cresce al ridursi della stakeholder superficie del settorel’impresa investito dall’indagine 56 www.profland.135.it
    • Reporting by segment Può riferirsi a: • segmenti di business • segmenti geografici Direttive internazionaliSFAS 131 (USA e Canada) IAS 14 (internazionale) SSAP (UK) società quotate società quotate anche società non quotate (ma di grandi dimensioni) Accounting policy 57 www.profland.135.it
    • Standard internazionaliInformazioni di base per tutti gli standard: per ogni segmento devono indicarsi: ● i ricavi corrisposti al giro di affari attribuito ● il risultato economico (reddito operativo) ● l’attivo patrimoniale netto (il capitale finanziario investito nel segmento)Questioni contabili:• allocazione dei costi comuni: individuazione di basi di riparto (drivers)• definizione dei prezzi di trasferimento: trasparenza verso gli stakeholdersDifferenze:• SFAS 131 e SSAP 25: management approach• IAS 14: stakeholders approachUniformità:• SFAS 131 e SSAP 25: accrescimento della qualità dell’informazione (maggiore chiarezza, trasparenza e consapevolezza su condotte e performance aziendali)• IAS 14: ruolo primario della contabilità per l’Alta Direzione ed in ricaduta 58 nell’informazione complementare di bilanciowww.profland.135.it
    • La disaggregazione contabile e del bilancio per segmenti e per ASA Contabilità generale Va i Contabilità per dell’impresa (gruppo) lo ri r uit segmenti e per aree i pr tt rib esi lori a Va Valori complementari Valori parziali e (consolidati): particolari: – economici Conti di ripresa e – fatturato – finanziari attribuzione – valore aggiunto – patrimoniali – redito operativo – capitale investito ASA seg. di prodotto Prospetti Conti ASA di compensativi bilancio ASA ASA ASA seg. di mercato Informazioni complementari e/o rapporti alla Direzione aziendale 59www.profland.135.it
    • Le procedure della separazione contabile RIPRESA DEI ATTRIBUZIONE SVILUPPO DELLA SELEZIONE VALORI AI SEGMENTI DI MATRICE DELLE AREE CONTABILI E DI PRODOTTO E DI OPERATIVA PER STRATEGICHE BILANCIO MERCATO AREE DI AFFARI Ricavi e costi operativi valori ripartibili: attribuiti i valori ai tra le aree d’affari sono allocati segmenti si procede allo operative individuate direttamente e sviluppo della matrice vengono selezionate, in indirettamente (su basi di prodotto/mercato base ad opportuni riparto-drivers) parametri, quelle rilevanti sotto il profilo strategico Risultato operativo valori non ripartibili: sono assegnati, indistintamente, al risultato operativo o al capitale investito Capitale investito valori attribuiti alla direzione: sono riallocati, indirettamente, ai segmenti 60www.profland.135.it
    • Il reporting del valore per aree strategiche d’affari 1) La performance dello sviluppo viene commisurata attraverso gli indicatori che seguono la progressione, nel tempo, dei ricavi e del capitale investito di area, anche comparativamente allo sviluppo delle altre aree strategiche d’affari ed a quello complessivo del sistema aziendale. 2) La performance sul mercato corrisponde al conseguimento della progressione nelle quote di vendita (in quantità e valore), nel rispettivo segmento (fascia o nicchia) di mercato. 3) Il differenziale (vantaggio o svantaggio) competitivo è percepito attraverso l’analisi della concorrenza e del benchamarking. 4) La performance del valore è commisurata ala creazione del valore nei termini relativi della produttività (valore aggiunto/valore dei ricavi) del ritorno sul capitale investito (ROI) e sui ricavi (ROS), nonché del tasso annuale di crescita del profitto economico. 5) Il posizionamento strategico viene individuato e qualificato dal contesto dei suddetti elementi ai quali si integrano le valutazioni sui fattori critici di successo, dei punti di forza e di debolezza relativi, nonché dei rischi specifici di area. 61www.profland.135.it
    • EVA™ ECONOMIC VALUE ADDED (valore economico aggiunto) Marchio registrato ™ (allucinante!!!) di proprietà della società di consulenza finanziaria di G. Bennet Stewardwww.profland.135.it
    • I METODI PER LA VALUTAZIONE DELLE AZIENDE 1. METODO PATRIMONIALE 2. METODO REDDITUALE 3. METODO MISTO DCF 4. METODO FINANZIARIO EVA L’EVA è usato per:  valutazione di aziende  acquisto/vendita di un ramo d’azienda  verifica dell’efficienza di un’ASA  capacità dell’impresa di creare valore Tale metodo si è diffuso molto in USA, Regno Unito e Giappone, dove, nelle imprese, è molto forte la cultura della comunicazione finanziaria al mercato. In questi paesi cioè si valorizza l’azionista e la creazione del valore da distribuire poi agli azionisti stessi, sotto forma di dividendi. 63www.profland.135.it
    • FORMULA DELL’EVA EVA = NOPAT – WACC x KiNet Operating Profit After Taxes: utile operativo netto dopo le tasseWeighted Average Cost of Capital: costo medio ponderato del capitale investitoKi: capitale investito nella gestione caratteristicaIl NOPAT è un reddito normalizzato generato solo dalla gestione caratteristicaIl WACC (o capital charge) deve essere calcolato come media ponderata tra ilcosto del capitale oneroso concesso da terzi (fornitori, banche, obbligazionisti,ecc.), che è sempre certamente definibile in quanto formalizzato in appositicontratti, ed il costo del capitale proprio o degli azionisti che è stabilito in basealle loro aspettative di remunerazione. 64www.profland.135.it
    • CALCOLO DELL’EVAPer calcolare l’EVA si deve preventivamente procedere all’individuazioneprecisa del NOPAT e del WACC, attraverso gli adjustement, cioè correzioni,rettifiche e storni dei valori iscritti in bilancio, che risentono dell’influsso dellepolitiche fiscali delle imprese, che abusano della normale applicazione deiprincipi contabili e non considerano la creazione del valore.Queste poste sono tipicamente rappresentate da: ammortamenti accantonamenti svalutazioni e rivalutazioni costituzione di riserve straordinarieL’obiettivo è quindi quello di individuare il capitale investito nella gestionecaratteristica ed il reddito normale generato da quella gestione. 65www.profland.135.it
    • FUNZIONAMENTO DELL’EVAL’EVA cresce se: si incrementa l’utile operativo senza investire ulteriore capitale; si investe nuovo capitale in un progetto per il quale il rendimento atteso èsuperiore al costo del capitale; si disinveste da attività che generano un reddito insoddisfacente, minore delcosto del capitale.L’EVA presenta valori accettabili quando un’azienda, dotata di un capitaleoperativo non sovradimensionato ed un indebitamento a tassi favorevoli, conseguerisultati operativi particolarmente elevati.Solo in questo caso, quindi, verranno distribuiti maggiori risultati agli azionisti edal management, nelle altre ipotesi i risultati saranno avari. 66www.profland.135.it
    • EVA: VANTAGGI E SVANTAGGISvantaggi: non è applicabile in tutte le aziende non è facile avere le informazioni necessarie per il suo calcolo contiene comunque elementi di soggettività funziona principalmente nelle pubblic companiesVantaggi: dà un’indicazione più oggettiva del valore dell’impresa non subisce l’influsso delle politiche aziendali di bilancio rileva l’effettiva creazione di valore da parte dell’impresa è una misura di performance del management 67www.profland.135.it
    • Esempio SOCIETA’ X spa: bilancio 2001 STATO PATRIMONIALE CONTO ECONOMICOATTIVO Ricavi di vendita 8.000Immobilizzazioni materiali 6.775 Altri ricavi (contributo legge…) 1.000Immobilizzazioni immateriali 2.725 Variazione rimanenze 1.000Immobilizzazioni finanziarie 1.500 VALORE DELLA PRODUZIONE 10.000Crediti 4.500Rimanenze prodotti finiti 1.000 Materie prime 1.250Partecipazioni finanziarie Costi per il personale 1.750500 Costi per servizi 500Cassa 160 Ammortamenti 2.300TOTALE 17.160 Accantonamenti 200 TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE 6.000PASSIVOCapitale sociale 800 REDDITO OPERATIVO 4.000Riserva x amm.to anticipato 10.000 PROVENTI FINANZIARI 0Riserva imposte differite 200Altre riserve 450 ONERI FINANZIARI 140Utile 1.680 PROVENTI STRAORDINARI 500TFR 800F.do rischi ed oneri 100 ONERI STRAORDINARI 1.000f.do di garanzia su merce 100 UTILE ANTE-IMPOSTE 3.360Debiti v/banche 2.330Debiti v/fornitori 700 IMPOSTE 1.680TOTALE 17.160 UTILE 1.680 68 www.profland.135.it
    • Esempio SOCIETA’ X: l’EVAConsiderando inoltre che:• l’imposizione fiscale è pari al 50%• il valore corrente delle immobilizzazioni materiali è 5.000• il valore corrente delle immobilizzazioni immateriali è 1.150• il valore corrente dei crediti è 3.000Ai fini del calcolo dell’EVA è necessario precisare che l’esempio proposto è a caratteredidattico e pertanto notevolmente semplificato.Non si tiene in alcun conto l’effetto del cosiddetto “scudo fiscale” sulle rettifiche di valoreoperate ed inoltre, pur essendo calcolato su un solo bilancio, si assume che l’impresa siagià da tempo in attività. Ciò risulta per altro evidente considerando le politiche diammortamento ed accantonamento che sono il frutto di scelte soggettive operate dalmanagement in passato e non di competenza dell’esercizio analizzato.Tutte le altre aliquote o valori rettificati sono stati liberamente stimati. 69www.profland.135.it
    • Esempio SOCIETA’ X: calcolo dell’EVAADJUSTEMENT: Ki= Indebitamento finanziario + capitale proprioIndebitamento finanziario =2.330 debiti v/banche-160 cassacapitale proprio =+ 800 capitale sociale+ 200 riserva imposte differite+ 1.680 utile operativo rettificato+ 200 altre riserve+ 5.000 riserva ammortamento anticipato (50%)+ 50 f.do rischi ed oneri (50%)+ 50 f.do garanzia su merce (50%)tot. Passivo rettificato, Ki = 10.150tot. Attivo rettificato = capitale investito nella gestione operativa al netto degli adjustement = Ki+ 6.150 immobilizzazioni+ 3.000 crediti+ 1.000 rimanenzetot. Attivo rettificato, Ki = 10.150 70www.profland.135.it
    • Esempio SOCIETA’ X: calcolo dell’EVANOPAT =Utile netto 1.680+ 140 oneri finanziari- 500 partite straordinarie+/- adjustement =- 1.000 ricavi extra-operativi+ 1.150 (50%) ammortamenti+ 100 (50%) accantonamenti- 1.035 tasse operativetot. NOPAT = 535WACC = 1/5 (capitali di terzi) 6% + 4/5 (capitale proprio) 7.5% = 7.2 % EVA = 535 – (7.2% x 10.150) = 535 – 730= - 195 71www.profland.135.it
    • Esempio AZIENDA X: principali indicatori ROI = 23.3 % ROS = 40 % ROE = 14.6 % MS = margine di struttura (capitale netto/immobilizzazioni) 1.2 CI = coefficiente di indebitamento (totale fonti/mezzi di terzi) 4.3 CR = current ratio (attività a breve/passività a breve) 2.2 AT = acid test (attività a breve – rimanenze/passività a breve) 1.7 72www.profland.135.it
    • Metodo ABC (ACTIVITY BASED COSTING)www.profland.135.it
    • ACTIVITY BASED COSTINGImputare i costi alle attività lungo la catena del valore sviluppatadall’azienda DIRECT COSTING O FULL COSTINGImputare al prodotto solo i costi diretti (cioè quelli produttivi, es.manodopera, macchinari, materie prime, ecc.) e non quelli indiretti(es. costi per servizi, costi di impianto o struttura, costi del personaleimpegnato in altre funzioni, ecc.), che sono invece attributi in baseal volume produttivo 74www.profland.135.it
    • FASI PER L’IMPLEMENTAZIONE DELL’ ABC1. individuazione dell’oggetto di cui vogliamo stabilire il costo (cost object)2. individuazione delle attività che contribuiscono alla realizzazione del cost object3. individuazione dei cost driver delle attività di cui sopra4. imputazione dei costi alle attività5. individuazione del consumo dei cost driver6. individuazione dell’intensità di consumo delle attività7. individuazione del costo finale del cost objectIl cost object può essere un singolo prodotto, una linea di prodotti, ma anche unservizio (es. i costi della distribuzione commerciale), o un processo aziendale (es.il costo del processo di evasione di un ordine).Il cost driver è un fattore (o elemento o parametro) capace di determinare losvolgimento e l’intensità di un’attività. La sua determinazione deve esserecoerente e razionale. 75www.profland.135.it
    • Esempio AZIENDA X: la situazione 76www.profland.135.it
    • Esempio AZIENDA X: costi di produzione TOTALE COSTI 3.232.000.000 DIRETTI 2.190.000.000 (materie prime, macchinari e manodopera) INDIRETTI 1.042.000.000 77www.profland.135.it
    • Esempio AZIENDA X: attribuzione dei costi con il metodo del FULL COSTING o DIRECT COSTING 78www.profland.135.it
    • Esempio AZIENDA X: metodo ABCATTIVITA’ DELLA CATENA DEL VALORE ● Ordinazione dei componenti ● Attrezzaggio macchinari ● Assemblaggio ● Logistica/gestione del magazzino ● Marketing e servizi di vendita ● Ricerca & SviluppoINDIVIDUAZIONE DEI COST DRIVER 79www.profland.135.it
    • Esempio AZIENDA X: imputazione dei costi alle attività 80www.profland.135.it
    • Esempio AZIENDA X: impiego dei cost driver 81www.profland.135.it
    • Esempio AZIENDA X: intensità di consumo delle attività definite 82www.profland.135.it
    • Esempio AZIENDA X: costo delle attività per prodottoprodotto prodotto A B 83www.profland.135.it
    • Esempio AZIENDA X: costo finale dei prodotti Esempio AZIENDA X: ABC e full/direct costing 84www.profland.135.it
    • Si ricorda che: luso degli appunti qui presenti è consentito per solo uso personale e di studio; la consultazione è gratuita ed ogni forma atta a ricavarne lucro è vietata! gli appunti sono fatti da studenti che non possono assumersi nessuna responsabilità in merito; il materiale qui presente non è sostitutivo ma complementare ai libri di testo: - devi (e ti consiglio) di consultare e comprare i libri di testo; il materiale qui presente è distribuito con licenza Creative CommonsTi ricordo che se vuoi contribuire mandando degli appunti o quantaltro possa essere utile ad altri puoi farlo inviando il materiale tramite: http://profland.altervista.org/mail.htm Profman Il file è stato scaricato/visualizzato in forma gratuita da Profland: http://profland.altervista.org sezione Profstudio http://profland.altervista.org/profstudio/profstudio.htm oppure da qualche mirror, come: www.profland.cjb.net www.profland.135.it o dalla pagina dedicata su slideshare.net: www.slideshare.net/profmanwww.profland.135.it