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Tempo dello Spirito
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Tempo dello Spirito

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  • 1. Quaresima 2011Tempo dello spirito 4° Settimana 3 - 9 aprile
  • 2. Dal Vangelo secondo Luca ( 16, 19—31 )“ C’era un uomo molto ricco. Portava sempre vestiti di lusso e costosi e faceva festa ognigiorno con grandi banchetti. C’era anche un povero, un certo Lazzaro, che si metteva vici-no alla porta del suo palazzo. Era tutto coperto di piaghe e chiedeva l’elemosina. Avevauna gran voglia di sfamarsi con gli avanzi dei pasti di quel ricco. Perfino i cani venivano aleccargli le piaghe. Un giorno il povero Lazzaro morì, e gli angeli di Dio lo portarono ac-canto ad Abramo nella pace. Poi morì anche l’uomo ricco e fu sepolto. Andò a finireall’inferno e soffriva terribilmente. Alzando lo sguardo verso l’alto, da lontano verso Abra-mo e Lazzaro che era con lui. Allora gridò: “ Padre Abramo, abbi pietà di me ! Di’ a Laz-zaro che vada a mettere la punta di un dito nell’acqua e poi mandalo a rinfrescarmi la lin-gua. Io soffro terribilmente in queste fiamme ! “. Ma Abramo gli rispose : “ Figlio mio,ricordati che durante la tua vita hai già ricevuto molti beni, e Lazzaro ha avuto soltantosofferenze. Ora invece lui si trova nella gioia e tu soffri terribilmente. Per di più, tra noi evoi c’è un grande abisso: se qualcuno di noi vuole venire da voi non può farlo; così pure,nessuno di voi può venire da noi “. Ma il ricco disse ancora: “ Ti supplico, padre Abramo,almeno manda Lazzaro nella casa di mio padre. Ho cinque fratelli e vorrei che Lazzaro liconvincesse a non venire anche loro in questo luogo di tormenti “.Abramo rispose : “ I tuoi fratelli hanno la legge di Mosé e gli scritti dei profeti. Li ascolti-no ! “Ma il ricco replicò : “ No, ti supplico, padre Abramo ! Se qualcuno dei morti andrà da lorocambieranno modo di vivere “. Alla fine Abramo gli disse: “ Se non ascoltano le parole diMosé e dei profeti non si lasceranno convincere neppure se uno risorge dai morti “. Salmo 111Beato l’uomo che teme il Signore e trova grande gioia nei suoi comandamenti.Potente sulla terra sarà la sua stirpe, la discendenza dei giusti sarà benedetta.Onore e ricchezza nella sua casa, la sua giustizia rimane per sempre.Spunta nelle tenebre come luce per i giusti, buono, misericordioso e giusto.Felice l’uomo pietoso che dà in prestito, amministra i suoi beni con giustizia.Egli non vacillerà in eterno: il giusto sarà sempre ricordato.Non temerà annunzio di sventura, saldo è il suo cuore, confida nel Signore.Sicuro è il suo cuore, non teme, finché trionferà dei suoi nemici.L’empio vede e si adira, digrigna i denti e si consuma.Ma il desiderio degli empi fallisce.

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