ppt realizzato dagli alunni della 2 A della scuola media "A. Balzico" di Cava de' Tirreni, in occasione della 20 novembre,giornata interazionale dell’infanzia

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Ogni bambino ha il diritto di vivere in maniera disnitosa

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ppt realizzato dagli alunni della 2 A della scuola media "A. Balzico" di Cava de' Tirreni, in occasione della 20 novembre,giornata interazionale dell’infanzia ppt realizzato dagli alunni della 2 A della scuola media "A. Balzico" di Cava de' Tirreni, in occasione della 20 novembre,giornata interazionale dell’infanzia Presentation Transcript

  • 20Novembre,Giornata Internazionale dell’infanzia
  • Parlando dell’infanzia …Ogni bambino ha il diritto di vivere in maniera dignitosa, di ricevere cure mediche ed avere uno standard di vita sufficientemente buono;ha il diritto di ricevere una buona istruzione ed una buona educazione, di giocare e di essere protetto e per questo non può lavorare fino al 15 anno di età;ha il diritto di sapere che c’è una convenzione che tutela i suoi diritti
  • Vi siete mai chiesti illavoro che c’è dietro un oggetto comune?C’è il lavoro di milioni di bambini…
  • Questa immagine raccolta in dueparole “Infanzia rubata”. Nonpossiamo pensare che mentre noistiamo a scuola, nei banchi astudiare, loro stanno lavorandoduramente. Noi bambini abbiamo ilDIRITTO ALL’ISTRUZIONE e questidiritti non devono assolutamenteessere CALPESTATI. E allora cichiediamo “IN CHE MONDOVIVIAMO?”, in un mondo in cuiadulti senza scrupoli sfruttano ibambini per soldi? Se questo è ilmondo… noi, fin dapiccoli, dobbiamo attivarci e farequalcosa affinchè i diritti umanidei nostri COETANEI venganorispettati.
  • Non ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati… Ogni giorno stiamo sempre a lamentarci di quanto sia noiosa la scuola, mentre ci sono dei bambini che vorrebbero studiare ma non possono perché sono costretti a lavorare, vengono sfruttati da padroni che non hanno un briciolo di pietà.
  • Perché noi sì e loro no…. ????
  • SIAMO TUTTI UGUALI…TUTTI !
  • I BAMBINI NEL MONDO DEVONO ESSERE LIBERI
  • Speriamo con tutto il cuore che tutti i bambini possano avere il dirittoall’istruzione,vorremmo splendesse il sorriso sul loro viso come sul nostro.
  • Sometimes la canzone dei Rem mi sembra davvero appropriata come ‘’colonna sonora’’ perché induce alla riflessioni e alla meditazione:il testo è davvero toccante infatti viene detto che a ognuno capita di piangere qualche volta;quasi sempre tutti ascoltiamo,si perché ascoltare è diverso dal sentire.Ci sono persone che sentono ma non ascoltano;è un po’ come vedere ma scegliere di essere ciechi. Cristina Nappi
  • Il bambIno …Il bambino deve essere messo in grado di svilupparsi normalmente,materialmente e spiritualmente.Il bambino che ha fame deve essere nutrito; il bambino malato deveessere curato; il bambino tardivo deve essere stimolato; il fanciullofuorviato deve essere recuperato; lorfano e labbandonato devonoessere raccolti e soccorsi.Il bambino deve essere il primo a ricevere soccorso in caso di necessità.Il bambino deve essere messo in grado di guadagnare la sua vita e deveessere protetto da ogni sfruttamento.Il bambino ha diritto ad unistruzione.
  • Bambini soldatoGran parte dei bambini-soldato ha un’età compresa fra 14 e 18 anni, molti sonostati “reclutati” a soli dieci anni. Negli eserciti finiscono soprattutto bambiniprivi di famiglia (orfani, minori non accompagnati, separati dai genitori durantegli esodi), i figli di genitori poveri e analfabeti, i rifugiati, i bambini di strada equelli appartenenti ad alcune minoranze etniche. E’ chiaro che i piccoli
  • I bambinii soldatoSecondo le stime della Coalizione Internazionale, una ong impegnata da annicontro l’arruolamento dei bambini-soldato, oggi sono più di 250.000, di cui120.000 in Africa, i minori che combattono negli eserciti governativi o nelle file delle guerriglie
  • I conflitti sempre più sanguinosi e interminabili richiedono sempre nuovamanodopera e i bambini non disertano, non chiedono paghe, sono facili dastrumentalizzare e sono tanti. I piccoli sono reclutati generalmente nelle scuole,nei campi profughi o nelle periferie delle grandi città. Sono spinti a combattereper vendicare un familiare, per denaro o perché minacciati. In tanti casi nonesiste possibilità di scelta, quando l’alternativa è uccidere o essere ucciso.
  • Soldato bambinoCi guardammo a lungo,a quel posto di blocco, che sarebbe così simile a tanti altri,se non ci fossi tu a controllare i miei documenti.E difficile darti unetà,ma sicuramente non haipiù di 10 anni.
  • Sei un bambino,ma anche un soldato.Sei piccolo, ma il tuo fucile è grandee ti arriva fino ai piediCerco di scambiare qualche parola,ma non sai l inglese.Non cerano scuole nella foresta,dove hai combattuto e vinto la guerra.
  • Lunica cosa che hai imparato a fare bene,è obbedire ed uccidere."Non dire che non sono un bambino,non scuotere la testa, pensando che sono troppo piccolo.
  • Sono un soldatoe letà di un soldatonon si misura dai suoi anni,ma dal numero dei nemici uccisi in battaglia.E io so sparare ed uccidere come un adulto.Anzi meglio.
  • Io non ho dentro di me i rimpianti di un tempo lontano,in cui per i bambini la guerra era solo un gioco come tanti,io non sono mai stato un bambino.Io da sempre sono un soldato".
  • Non calpestiamo il diritto all’istruzione!!Articolo 26-Ogni individuo ha il diritto all’istruzione.
  • I diritti dei bambiniNonostante negli ultimi decenni ci siano stati importanti progressi fatti in materia di tutela dei minori, il diritto internazionale è ancora una "scienza giovane" e in molti paesi del mondo i diritti già acquisiti sulla carta non vengono di fatto rispettati.
  • Lo sfruttamento, interessa molte aree sono soprattuttoi paesi in via di sviluppo o non sviluppati,quali: Asia, Oceania, Europa dellEst, (soprattutto i paesidellestremo est dellEuropa), Africa e America del Sud, masoprattutto Colombia e Brasile. Non sono però esclusi dalfenomeno Stati Uniti ed Europa. Pur essendo presente intutto il mondo, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo sipresentano determinate condizioni che favoriscono questofenomeno. Il lavoro infantile si presenta dunque anche inregioni ricche di risorse e con un’economia florida, in cuiperò il reddito pro capite è molto basso e vi è un numeroconsistente di persone in stato di sottosviluppo edi povertà. Paesi dove, ad esempio nel settoredellagricoltura, solo unélite controlla buona parte deifondi coltivabili.
  • STORIE CRUDELI DI SFRUTTAMENTO E POVERTA’Iqbal Masih, è stato un bambino operaio, sindacalista e attivista pakistano, simbolo della lotta contro il lavoro infantilenellindustria tessile del tappeto pakistana. nacque nel 1983 in una famiglia molto povera. Quando aveva cinque anni, la sua famiglia si indebitò per pagare le spese matrimoniali della primogenita, e Iqbal fu venduto dal padre al direttore di una fabbrica di tappeti, per il prestito di 26 dollari. Così fu costretto a lavorare ingiustamente come uno schiavo, incatenato a un telaio, per circa quattordici ore al giorno, per guadagnare solo una rupia (1 centesimo di euro). Lì conobbe molti ragazzini come lui, ad esempio un ragazzino un po più grande, il quale aveva una sorellina che veniva violentata dal direttore, e molti altri. Cercò parecchie volte di sfuggire al direttore della fabbrica, ma veniva trovato subito, e appena tornati in fabbrica, lo puniva gettandolo in una cisterna sotterranea chiusa da una grata quasi senza aria. In seguito si scoprì che, la prima volta che Iqbal cercò di scappare, il padrone corrompendo i poliziotti se lo fece restituire. Il direttore diceva sempre a Iqbal che era molto bravo a tessere i tappeti, ma si rimangiava la parola perché con lui avrebbe fatto soldi, e quindi era costretto a rimanere lì. Un giorno del 1992 uscì di nascosto dalla fabbrica/prigione e partecipò, insieme ad altri bambini, ad una manifestazione del "Fronte di Liberazione dal Lavoro Schiavizzato", nella quale, si celebrava la «Giornata della Libertà», in cui Iqbal decise spontaneamente di raccontare la sua storia e la condizione di sofferenza degli altri bambini nella fabbrica di tappeti in cui lavorava. Gli avvocati del sindacato contribuirono a liberare lui e tutti gli altri bambini schiavi del lavoro minorile e il segretario del BLLF lo indirizzò allo studio e allattività in difesa dei diritti dei bambini.
  • IN ITALIA E NEL MONDOIn Italia lo sfruttamento del lavoro minorile è vietato già dalla legge 977 del 17 ottobre 1967, ma nonostante i divieti, lISTAT nel 2001 stimava che ci fossero in Italia circa 140.000 lavoratori tra i 7 e 14 anni.Con la legge n.176 del 27 maggio 1991 lItalia ratifica il testo della Convenzione sui diritti del Fanciullo approvato dallONU nel 1989.Il primo tentativo di arginare il problema dello sfruttamento del lavoro minorile si registra con la Convenzione sulletà minima stilata dalla Conferenza internazionale del Lavoro del 1919.Nel 1924 la Quinta Assemblea Generale della Società delle Nazioni adotta la Convenzione di Ginevra o Dichiarazione dei diritti del bambino.Il 20 novembre 1989, con lapprovazione da parte dellONU della Convenzione internazionale sui diritti dellinfanzia, vi è un tentativo di arginare il fenomeno dello sfruttamento del lavoro minorile. Viene infatti stabilito che i bambini hanno il diritto "di essere tutelati da tutte le forme di sfruttamento e di abuso".Per fermare lo sfruttamento minorile sono state promosse iniziative come la promozione di marchi commerciali (Fair Trade) che garantiscano che un determinato prodotto non sia stato fabbricato utilizzando manodopera infantile. Questi programmi, pur essendo mossi da buone intenzioni, non creano alternative ai bambini attualmente occupati, che si ritrovano così costretti a indirizzarsi verso altre attività produttive, nella maggior parte dei casi più pericolose. Nonostante i numerosi provvedimenti attuati, i bambini vittime di schiavitù e privati di una buona infanzia sono ancora molti.
  • Ad ogni bambino va garantito..1. Il diritto alleguaglianza senza distinzione o discriminazione di razza, religione, origine o sesso2. Il diritto ai mezzi che consentono lo sviluppo in modo sano e normale sul piano fisico, intellettuale, morale, spirituale e sociale3. Il diritto ad un nome e ad una nazionalità4. Il diritto ad una alimentazione sana, alloggio e cure mediche5. Il diritto a cure speciali in caso di invalidità6. Il diritto ad amore, comprensione e protezione7. Il diritto allistruzione gratuita, attività ricreative e divertimento8. Il diritto a soccorso immediato in caso di catastrofi9. Il diritto alla protezione contro qualsiasi forma di negligenza, crudeltà e sfruttamento10. Il diritto alla protezione contro qualsiasi tipo di discriminazione ed il diritto ad unistruzione in uno spirito damicizia fra i popoli, di pace e di fratellanza
  • Tutti i bambini dovrebbero avere accanto genitori responsabili che si occupino di loro in prima persona. Troppo spesso, infatti, gli adulti delegano l’educazione e l’accudimento dei loro figli a tate, nonni e ad altre persone e tutto questo non fa bene ai bambini perché, fin da piccoli, hanno bisogno di regole chiare e inequivocabili che favoriscano una crescita equilibrata”.
  • I bambini d’OGGI sono gli adulti del DOMANI
  • Realizzato da…DA 21 RAGAZZI FORTUNATI PERCHE’ POSSONO RICEVERE UN’ISTRUZIONE, UN’EDUCAZIONE,HAN NO UN BANCO, UNA LAVAGNA LIM E NON LAVORANO DOPO LA SCUOLA :LA II A.