Shooting and photografy

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Shooting and photografy

  1. 1. L’INQUADRATURA Delimita la scena (porzione di ambiente) ripresa dalla MDP Tutto quello che non figura nellinquadratura è definito come "fuori campo" Le singole inquadrature, una volta montate nellordine voluto, formano le scene e le sequenze del filmvenerdì 28 ottobre 2011
  2. 2. DISTANZA DI RIPRESA La distanza tra la macchina da presa ed il soggetto inquadrato E’ classificabile in piani di ripresa quando è in rapporto alla figura umana, ed in campi di ripresa quando è in rapporto all’ambiente. Tuttavia non esistono particolari linee di demarcazione, perciò spesso questi due elementi si sovrappongono Può essere ampia, come nel panorama, o ridottissima, come nelle ripresa ravvicinata di un dettagliovenerdì 28 ottobre 2011
  3. 3. CAMPO LUNGHISSIMO (abbreviazione: C.L.L.; inglese: "Extreme long shot"): lo spazio inquadrato dalla camera è vastissimo. Molto utilizzato dal cinema western classico, proprio per valorizzare i grandi spazi naturali, il campo lunghissimo può avere una triplice utilità: illustrare, dare una visione complessiva, isolare la figura umana dall’ambiente per fini espressivi.venerdì 28 ottobre 2011
  4. 4. C.L.L. (immagine tratta da “The Shining”, Kubrick 1980)venerdì 28 ottobre 2011
  5. 5. CAMPO LUNGO (C.L./"Long shot"): non è dissimile dal precedente ma lo spazio delimitato dalla camera è minore. In questo caso, l’elemento umano assume dei contorni più visibili. Nonostante si tratti ancora di una ripresa in esterni, i personaggi sono più facilmente individuabili rispetto all’ambiente.venerdì 28 ottobre 2011
  6. 6. C.L. (immagine tratta da “The Shining”, Kubrick 1980)venerdì 28 ottobre 2011
  7. 7. CAMPO TOTALE (C.T./"Long shot"): equivale all’incirca ad un campo lungo ma la sua caratteristica è di designare la totalità di un ambiente, sia esso un esterno (una piazza, uno stadio, etc.) o un interno (una stanza, una palestra, etc.)venerdì 28 ottobre 2011
  8. 8. C.T. (immagine tratta da “The Shining”, Kubrick 1980)venerdì 28 ottobre 2011
  9. 9. FIGURA INTERA (F.I./"Near Shot"): la figura umana viene inquadrata nella sua interezza. Si tratta della prima inquadratura in cui il personaggio acquista predominanza sull’ambiente.venerdì 28 ottobre 2011
  10. 10. F.I. (immagine tratta da “The Shining”, Kubrick 1980)venerdì 28 ottobre 2011
  11. 11. PIANO AMERICANO (P.A./"Semi Close up - Medium shot"): il suo margine inferiore taglia i personaggi all’altezza delle ginocchia. La figura umana è ripresa dalle ginocchia in su. E’ un’inquadratura classica usata nel periodo d’oro del cinema di Hollywood.venerdì 28 ottobre 2011
  12. 12. P.A. (immagine tratta da “The Shining”, Kubrick 1980)venerdì 28 ottobre 2011
  13. 13. MEZZA FIGURA (M.F./"Two shot"): l’inquadratura si concentra sui personaggi e l’ambiente in cui agiscono perde quasi di significato. Comprende la parte superiore della figura tagliata alla vita (a mezzo busto, dalla vita in su) ed è solitamente usata quando si vuole far interagire due personaggi in stretta vicinanza e sottolineare la relazione che si sta instaurando tra loro.venerdì 28 ottobre 2011
  14. 14. M.F. (immagine tratta da “The Shining”, Kubrick 1980)venerdì 28 ottobre 2011
  15. 15. PRIMO PIANO (P.P./"Close up"): La versione più classica di questa inquadratura comprende la testa e le spalle del personaggio.Viene usato per sottolineare la psicologia del personaggio, dà notevole rilievo drammatico all’azione, rivela tensioni e sentimenti dei personaggi.venerdì 28 ottobre 2011
  16. 16. P.P. (immagine tratta da “The Shining”, Kubrick 1980)venerdì 28 ottobre 2011
  17. 17. PRIMISSIMO PIANO (P.P.P./"Big Close up"): L’inquadratura contiene solo il volto del personaggio, di cui viene messa in rilievo l’intensità psicologica, concentrando l’attenzione dello spettatore sui piccoli segnali trasmessi dalle espressioni del viso. Il quadro è riempito dal solo volto dell’attore.venerdì 28 ottobre 2011
  18. 18. P.P.P. (immagine tratta da “The Shining”, Kubrick 1980)venerdì 28 ottobre 2011
  19. 19. DETTAGLIO (DETT./"Detail"): L’inquadratura si sofferma su un particolare: il dettaglio di un occhio, di una mano, di due dita che stringono una sigaretta accesa.Viene utilizzato per attirare l’attenzione su un particolare evidenziandone il valore simbolico.venerdì 28 ottobre 2011
  20. 20. DETT. (immagine tratta da “The Shining”, Kubrick 1980)venerdì 28 ottobre 2011
  21. 21. Anche la soggettiva (P.O.V.) è un’inquadratura. Una particolare inquadratura che corrisponde al punto di vista del personaggio che è in scena. La camera viene messa all’altezza dei suoi occhi.venerdì 28 ottobre 2011
  22. 22. COMPOSIZIONE DELL’IMMAGINE Decidere come posizionare gli elementi facenti parte dell’inquadratura, il rapporto tra il soggetto e lo sfondo. Dare importanza al soggetto, attrarre l’attenzione su determinati particolari.venerdì 28 ottobre 2011
  23. 23. LA REGOLA DEI TERZI Consiste nel dividere il fotogramma in tre parti uguali. Partendo da queste divisioni, si tracciano delle rette parallele alla base e all’altezza. I punti nei quali queste rette si incrociano sono i vertici di un rettangolo centrale nella presa, denominato zona aurea.venerdì 28 ottobre 2011
  24. 24. venerdì 28 ottobre 2011
  25. 25. venerdì 28 ottobre 2011
  26. 26. PROFONDITA’ DI CAMPO E’ la distanza davanti e dietro al soggetto messo a fuoco che appare nitida. Il "campo nitido" è quellintervallo di distanze davanti e dietro al soggetto in cui la sfocatura è impercettibile o comunque tollerabile; la PdC si dice essere maggiore se questo intervallo è ampio e minore se è ridotto.venerdì 28 ottobre 2011

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