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Web 2.0 e marketing sostenibile
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Web 2.0 e marketing sostenibile

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Perché nasce il marketing sostenibile: nuove sensibilità, nuovi valori, nuovi strumenti, nuovi comportamenti sociali delle persone.

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  • Curiosi corsi e ricorsi della storia: erano i primi anni '90 quando il primo consulente marketing parlò ai pionieri del commercio equo e solidale ed aprì loro il mo(n)do 'professionale' della comunicazione. Quasi vent'anni anni dopo un altro [grande] consulente marketing fa riscoprire agli operatori del commercio equo le quattro P - prodotto, passione, personalità e pazienza - che (con poca o nessuna consapevolezza) erano state alla base del successo dei primi anni ruspanti del comes... Beh, meglio tardi che mai :-)
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    Web 2.0 e marketing sostenibile Web 2.0 e marketing sostenibile Presentation Transcript

    • Marketing sostenibile, se non ora, quando?
      Gianluca Diegoli
      Zoes – Aia Santa - Vicchio
    • Il virtuale è reale
      1) Le persone amano collegarsi tra loro.2) Le persone amano la vita reale.3) La Rete è una dimensione aggiuntiva che arricchisce la vita di ogni giorno.
      http://www.trendwatching.com/trends/massmingling/
    • Siamo sempre più attenti ai fini dei prodotti e alle loro conseguenze, e sempre meno ai vantaggi che le aziende vorrebbero comunicare.(The 2010 Cone Cause Evolution Study )
    • A purpose idea is the emotional, intrinsic reason that will motivate an individual to want to buy the product – and the reasons why the product was created to begin with. 
      http://www.psfk.com/2010/08/evolving-advertising-to-become-the-object-idea.html
    • Circa un quarto delle impression “pubblicitarie” è oggi generato direttamente dalle persone e non dalle aziende. E la loro reputazione è nettamente superiore.http://www.minimarketing.it/2010/04/forrester-cerca-di-dimostrare-la-tesi-2-la-peer-influence-analysis.html
    • Il modello di marketing sostenibile
    • “Word of mouth starts from a gift”
    • Il marketing è sostenibile se
      Il rapporto tra fastidio provocato e utilità è minimo
      Ogni risorsa va a favore del consumatore, e non contro il suo tempo, la sua intelligenza, la sua attenzione
      Non ha esternalità negative
      Non ci sono intermediari inutili
      Non deve “superare le barriere”, non aumenta il rumore totale
      Non occupa il campo visivo o lo spazio urbano
    • http://www.minimarketing.it/2010/05/il-cestinometro-del-marketing-return-on-inutility-or-incomprehensibility.html
    • Il fine giustifica i mezzi
      La tecnologia è solo un mezzo per favorire il ritorno a mercati più umani, a un contatto diretto con i propri clienti, a eliminare rumore inutile, a entrare in contatto solo con chi è interessato, a “passare da consumatori, a co-produttori, a co-imprenditori”.
    • La filiera del marketing per gli sconosciuti
      99.4% viene disturbato
      0.5% colpito
      0.01% acquista
      (ma l’intermediario incassa comunque il 100%)
    • Internet non è un’altra TV nel telecomando. E quelli non sono spettatori.
      pinkomarketing.pbworks.com
    • Il social object
      l’unico modo per avviare il passaparola è che contenga qualcosa che interessa la persona che ne parla. La persona che tu vuoi ne parli non lo farà per denaro. Ne parlerà soltanto se potrà utilizzare il tuo prodotto come Social Object.
      Un gancio da poter usare come mezzo per essere in relazione con gli esseri umani suoi amici.”
      LA CATTIVA NOTIZIA E’ CHE GRAN PARTE DEI PRODOTTI E’ NOIOSA. LA BUONA NOTIZIA E’ CHE GRAN PARTE DEL PASSAPAROLA E’ NOIOSO.
      http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2008/01/il-social-object-spiegato-agli-idioti.html
    • 4 P diverse
      Prodotto
      Passione
      Personalità
      Pazienza
    • Job description
      pinkomarketing.pbworks.com
    • Followers
      Quanti sono attivi nel diffondere?
    • Filtro sociale
    • Contesto
    • Geo-Localizzazione
    • Comportamento passato
    • Prodotto!
    • Il paradosso spannometrico della pubblicità: più fa numeri assoluti alti, più è inefficiente (cioè, state buttando soldi, in realtà).
    • Metà della pubblicità è sprecata, il guaio è che (ora) so quale metà è.
    • Certa pubblicità serve!(ai prodotti di cui non parla nessuno, ai loro direttori marketing, a salvare investimenti sbagliati in origine…)
    • Rivincita 1: Pubblicità
    • Rivincita 2: PR
    • Un’altra pubblicità è possibile?
    • Check list del marketing sostenibile
      Posso ancora migliorare il prodotto o il servizio clienti, con la stessa cifra?
      Posso devolvere come “social media dividend” ai clienti anziché donarlo ai mass media?
      Posso sostenere mezzi che pongono al primo posto il loro lettore e non l’inserzionista pubblicitario?
    • Una semplice  formula empirica
      x = budget di marketing e comunicazioney = investimento in marketing sostenibile (social media, SEO, content, blogging, community, Adwords)z = % clienti che usano Google prima dell’acquistok = % clienti iscritti a Facebookm = % di transazioni di acquisto influenzate del passaparolan = conversazioni online spontanee (brand e concorrenti) / numero dei clienti o pezzi venduti del settoreq = costo vendita da outbound lead / costo vendita da inbound leadf = bonus di early adopter: % di crescita dei parametri z e k nei prossimi due anni
      y = x*[(z + k)/2]*m*n*q*(1+f)
    • Gianluca Diegoli
      [mini]marketing
      Free e-book & blog www.minimarketing.it
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