Volantinoaccordo21iii2012

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Respingere subito con lo sciopero generale il diktat fascista del governo sul lavoro

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Volantinoaccordo21iii2012

  1. 1. Monti e Fornero, appoggiati da Napolitano e con laccordo segreto con PDL, PD e Terzo Polo, aboliscono larticolo 18. Non cera riuscito Berlusconi 10 anni fa RESPINGERE SUBITO CON LO SCIOPERO GENERALE IL DIKTAT FASCISTA DEL GOVERNO SUL LAVORO I lavoratori già in piazza spontaneamente o su invito della FIOM MONTI VATTENE! Con il settimo incontro svoltosi martedì 19 rende debole il lavoratore che non potrà difendere imarzo, siamo dunque giunti alle battute finali di questa propri diritti. Demolire la tutela sui licenziamentifinta trattativa imbastita dal governo Monti con le individuali significa nel contempo indebolire linsiemeassociazioni padronali e i sindacati confederali sulla dei diritti sindacali dei lavoratori.“riforma del mercato del lavoro”. La proposta messa sul Il PMLI e il suo organo, “Il Bolscevico”, l’hannotavolo dal presidente del consiglio e dalla Fornero, al di detto sin dallinizio: il governo Monti della grandela delle balle è persino peggiore delle anticipazioni finanza, della Ue e della macelleria sociale si muove inavanzate nelle volte precedenti con al centro perfetta continuità con il precedente governo dellabolizione dellarticolo 18 dello Statuto dei lavoratori, neoduce Berlusconi. Il quale anche lui, 10 anni orsono,la liberalizzazione dei licenziamenti individuali e la tentò di cancellare larticolo 18. Gli fu impedito dallademolizione degli “ammortizzatori sociali” ciò in un mobilitazione straordinaria delle lavoratrici, deiottica liberista e padronale. Forte dellappoggio, aperto lavoratori, dei pensionati e degli studenti culminata cone assolutamente fuori delle norme di una repubblica la grande e storica manifestazione nazionale del 23parlamentare, del nuovo Vittorio Emanuele III, Giorgio marzo 2002 al Circo Massimo di Roma.Napolitano, che ha seguito minuto per minuto questa La CGIL però non ci sta. Resistendo alle enormivicenda, esercitando anche indebite pressioni sulle pressioni esercitate da Napolitano, dal PD e da unaparti in causa, e con in tasca laccordo segreto stretto rumorosa e mistificatoria campagna mediatica ha dettodi recente con i partiti che compongono la sua chiaro e forte no. Il segretario generale, Susannamaggioranza parlamentare, PDL, PD e Terzo Polo, Camusso ha affermato: “Faremo tutto quello che serveMonti ha potuto dire arrogantemente: questa è la per contrastare questa riforma. E non sarà una cosa diriforma, prendere o lasciare. breve periodo”. Non siamo mai stati teneri con la E di fatto un cambio di relazioni industriali di Camusso, però non possiamo che condividere questastampo mussoliniano e fascista, sul modello inaugurato linea di opposizione e di lotta. Già il direttivo nazionaledal nuovo Valletta, Sergio Marchionne, per gli della Cgil ha proclamato 16 ore di sciopero di cui 8 perstabilimenti Fiat, che unisce labbattimento dei diritti uno sciopero generale. Benissimo! Ma esso va indettocontrattuali dei lavoratori alla cancellazione dei diritti e subito con una manifestazione nazionale a Roma.dellagibilità sindacali. E ciò costituisce un arretramento Una mobilitazione forte e ampia dei lavoratori ègrave nellambito degli spazi democratici e del potere già iniziata. E una mobilitazione alla quale va datacontrattuale che riguarda non solo la CGIL ma linsieme continuità e va generalizzata coinvolgendo i lavoratoridel movimento sindacale italiano. Non vederlo e non di tutte le categorie, i precari, i pensionati, i disoccupati,contrastarlo immediatamente e fermamente gli studenti e le larghe masse popolari.rappresenta un vero e proprio suicidio per i diretti Ci vuole un movimento di popolo per bloccare leinteressati. relazioni industriali mussoliniane che massacrano i Giù la maschera. Il vero e principale obiettivo lavoratori e i sindacati, che cancellano i dirittidella “riforma del mercato del lavoro” targata Monti- democratici delle masse. Che tutte le forze politiche,Fornero è l’abolizione dellart. 18, è la libertà di sindacali, sociali, culturali, religiose antifasciste elicenziamento. Con la libertà di licenziare con un democratiche si uniscano per mandare a casa Monti,semplice indennizzo economico, anche quando il degno successore di Berlusconi, e la Marchionne delgiudice lo sentenzierà come ingiustificato e illegittimo, governo Monti, Elsa Fornero.si afferma il totale dominio del padrone in fabbrica e si(Estratti dell’articolo de "Il Bolscevico", organo del PMLI, n. 12/2012)PARTITO MARXISTA-LENINISTA ITALIANOOrganizzazione di Pineto (TE) e-mail: pmli.pineto@virgilio.it http://pmlipineto.altervista.orgSede centrale: via Gioberti 101, Firenze – Recapito postale: IL BOLSCEVICO - CP 477 - 50100 FIRENZE - tel. e fax 0552347272e-mail: commissioni@pmli.it www.pmli.it st. in prop. 21.3.2012

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