Verso la virtualizzazione della società

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Ernesto Hofmann SIGLA Convivium 2013

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  • 1. Dalla morte della distanza al Cloud Computingverso la virtualizzazione della societàernesto hofmann giugno 2013
  • 2. dalla morte della distanza al cloud computing2Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itCome tanti altri, mi sono chiesto anch’io più volte nel corso degli ultimi annicome sia stato possibile che l’economia occidentale abbia quasi di colpo manifestatocrescenti difficoltà alle quali si guarda oggi con grande preoccupazione. Siamo forsedi fronte a una nuova depressione economica?Probabilmente non c’è una risposta immediata ed esauriente a una domandacosì complessa. E c’è da aggiungere che la storia dell’economia ha mostrato come gliimprovvisi shock abbiano risvolti sociali che nellimmediato possono essere persinodrammatici, soprattutto per una palese incapacità, soprattutto da parte delle forzepolitiche, di saper equamente ridistribuire gli oneri derivanti dalle operazioni diriassorbimento delle crisi di turno.Nel mondo moderno, poi, all’apparire di una crisi si tende a sperare inqualche miracoloso apporto di nuove tecologie in grado di riavviare il motore delprogresso economico. E in questi ultimi due secoli innumerevoli tecnologie si sonoavvicendate e consolidate permettendo una quasi costante crescita di beni e servizi,almeno nelle società più evolute.Attualmente sono tante le tecnologie che sembrano promettere ulteriorifenomenali progressi in quasi ogni settore della società e quindi il rallentamentodell’economia occidentale appare quasi stupefacente.E’ quindi con un certa sorpresa che ho letto sul New York Times di qualchemese fa un interessante articolo del premio Nobel per l’economia Paul Krugman: lacrescita è finita? (Is Growth Over?).Dice Krugman: “Mi ci è voluto un po’ per comprendere uno stimolante saggiodi Bob Gordon nel quale si sostiene che il tempo della crescita economica è ormaidietro di noi. Non è molto diverso dalle cose che diceva prima, e nel passato mipiaceva il suo punto di vista. Ora però credo che il suo pessimismo tecnologico siasbagliato, o almeno che sia un’errata forma di pessimismo. Ma è comunque un temache merita di essere discusso.”Anche a noi piacerebbe questo tipo di discussione, perché pensiamo che forseci sfugga ancora qualcosa nel cercare di comprendere come la tecnologia restiun’arma fondamentale per superare il difficile momento attuale.Allora è bene probabilmente partire proprio da saggio di Robert Gordon (Is USeconomic growth over?) per comprendere come grandi innovazioni, quali soprattuttole ferrovie e il telegrafo, abbiano concorso a portare gli USA all’avanguardiadell’economia, e come l’attuale contesto tecnologico possa apparire meno promettentea Gordon e invece altrettanto promettente a Krugman.Detto in termini quanto mai semplici, secondo Krugman l’InformationTechnology (di seguito IT) deve ancora dare il suo meglio, e forse, aggiungiamo noi,il cloud computing (vedi più avanti) potrebbe diventare la ferrovia digitale del XXIsecolo. Questo è in estrema sintesi l’obiettivo della nostra analisi.l’evoluzione economicaLa gran parte dei commenti sull’attuale situazione economica che si possonoleggere sui giornali è focalizzata sul breve periodo: gli effetti del "baratro fiscale" sulrecupero degli Stati Uniti, le tensioni sulleuro, il tentativo del Giappone di usciredalla deflazione.Ma in realtà quanto sappiamo in merito alle prospettive di progresso e di
  • 3. dalla morte della distanza al cloud computing3Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itprosperità economica a lungo termine? La risposta è semplice: molto meno di quantocrediamo. Ci si aspetta piuttosto genericamente che la crescita economica nel corsodei prossimi decenni possa essere simile alla crescita avvenuta nel corso degli ultimidecenni.Recentemente, però, l’economista Robert J. Gordon ha creato un certoscalpore sostenendo che la crescita economica dovrebbe rallentare drasticamente: letàdella crescita che ha avuto inizio nel XVIII secolo potrebbe essere sul punto divolgere al termine.Gordon sottolinea che la crescita economica a lungo termine non è stata unprocesso costante, ma è avvenuta attraverso successive rivoluzioni industriali,ciascuna avviata da un particolare complesso di tecnologie.La prima rivoluzione industriale, basata in gran parte sul motore a vapore, haguidato la crescita dalla fine del XVIII secolo fino allinizio del XIX.La seconda rivoluzione industriale, resa possibile in gran parte da tecnologiequali lelettrificazione, i motori a combustione interna e l’ingegneria chimica, èiniziata intorno al 1870 e ha consentito una continua crescita economica fino a circa il1960. Infine la terza industralizzazione, incentrata sulla tecnologia dellinformazione,caratterizza la nostra epoca.Abbiamo cercato di riunire in un’unica immagine le diverse immaginiproposte da Gordon nel suo saggio e abbiamo anche cercato di sintetizzare almassimo il suo ragionamento.Secondo Gordon gli effetti della terza rivoluzione industriale sono stati menoincisivi sull’evoluzione della società umana di quelli della seconda rivoluzione.L’elettrificazione, per esempio, ha avuto effetti sociali ben più rilevanti di quelli
  • 4. dalla morte della distanza al cloud computing4Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itprodotti dall’adozione di Internet.Sempre secondo Gordon, poiché non vi era stata alcuna crescita dell’economiaprima del 1750, si potrebbe anche pensare che non ci sarà più alcuna crescita dopo il2050 o dopo il 2100. I tanti processi di innovazione avvenuti nei decenni passatipotrebbero arrestarsi di fronte a un muro di rendimenti tecnologici decrescenti.Gordon sostiene che il reddito USA pro capite è cresciuto rapidamente apartire dal 1850, ossia dall’avvento di due grandi infrastrutture quali le ferrovie e iltelegrafo, ed è più che quadruplicato nel corso di circa settant’anni, mentre neiprossimi settanta forse nemmeno raddoppierà.E per questo rallentamento Gordon individua sei ostacoli, che lui definisceventi contrari, in grado di ridurre la crescita a lungo termine per la metà o meno deltasso annuale di 1,9% registrato tra il 1860 e il 2007 .I sei venti contrari sono rispettivamente: la fine del dividendo demograficoossia del rapporto ottimale fra popolazione in età produttiva e popolazionedipendente, anziani e bambini; le crescenti disugaglianze sociali; il livellamento deiprezzi provocato dall’interazione tra globalizzazione e Internet; la crescente inflazionedei costi dell’istruzione di qualità e la conseguente svalutazione dell’istruzione dibase; i costi ambientali che innalzeranno il regime fiscale; il costo dell’insolvenza siaper i consumatori che per gli stati.La crescita economica cui si è assistito negli ultimi 150 anni non è statacasuale ma è stata il frutto di una serie di innovazioni tecniche che dalle ferrovie, altelegrafo, alla lampadina elettrica, alle centrali elettriche, hanno annullato le distanzee trasformato la notte in giorno. E Karl Benz inventava il primo motore a scoppiofunzionante lo stesso anno in cui Edison inventava la lampadina.Non solo. Alla fine dell’Ottocento avveniva un’ulteriore straordinariarivoluzione, quella degli impianti idraulici casalinghi che avrebbero liberato le donnedall’onere di dover trasportare ogni anno tonnellate di acqua.Quando ho letto questa osservazione di Gordon ho ripensato agli anni quarantae cinquanta del secolo scorso, quando andavo a trascorrere l’estate da mia nonna in untipico maso tirolese. Non c’era l’acqua corrente e occorreva trasportarla in casa in unsecchio che ne conteneva una decina di litri. Ogni giorno mia nonna trasportava 3 o 4di quei secchi, ossia 30-40 kg al giorno, che in un anno facevano ben più di diecitonnellate. All’inizio del XX secolo apparvero anche il fonografo, il cinema, iltelefono e la radio, poi la televisione, aria condizionata, gli aerei a reazione (jet) e ilsistema autostradale.Secondo Gordon l’incredibile impulso che queste innovazioni hanno dato allacrescita economica sarebbe difficile da ripetere. Solo una volta nella storia è possibilepassare dalla velocità del trasporto trainato da cavallo a quello consentito dai grandijet. Solo una volta nelle abitazioni potevano essere introdotti gli impianti idraulici, isistemi di riscaldamento centralizzato e di aria condizionata, annullando l’effetto dellestagioni.Dal 1970 la rivoluzione informatica ha permesso alleconomia di mantenere ilritmo di crescita annua del 2%. I computer hanno in parte sostituito il lavoro umano e,quindi, hanno contribuito alla produttività. Dopo il 1960 i mainframe hannoconsentito di automatizzare attività quali paghe e stipendi, controllo della produzione,gestione degli archivi, e molto altro. Quindi, dopo il 1980, l’apparizione del PersonalComputer ha introdotto un’informatica a uso individuale, gli sportelli automaticihanno sostituito cassieri di banca e la scansione del codice a barre ha sostituito ilavoratori al dettaglio.Il matrimonio tra il mondo delle comunicazioni e quello del computer ha poi
  • 5. dalla morte della distanza al cloud computing5Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itcondotto all’esplosione di Internet e all’affermazione di giganti quali Amazon,Google, Facebook, Wikipedia,..E dall’inizio del XXI secolo è in corso una continua miniaturizzazione, conl’apparizione di dispositivi portatili come gli smartphone e i tablet che combinano lefunzioni dei computer portatili e dei primi telefoni cellulari.Linnovazione sembra così continuare a ritmo sostenuto ancora oggi; maGordon crede che nel prossimo futuro non sarà possibile mantenere un ritmo dicrescita intorno al 2% annuo, ma più realisticamente qualcosa mediamente intornoall’1%. Se così fosse la curva di crescita si fletterà leggermente, come mostrato nellafigura precedente, e questo farà sì che per raddoppiare il PIL pro capite occorreràmolto più tempo rispetto ai 35 anni del secolo scorso.L’attuale crisi economica di fatto sta già erodendo molte aspettative, riducendol’occupazione e intaccando i risparmi.E’ allora opportuno chiedersi se non ci sia forse la speranza che un’ulterioreonda di innovazioni tecnologiche possa ripristinare il tasso di crescita economica dicui la società occidentale ha goduto nel corso degli ultimi 70-80 anni.Gordon sostiene che in vari settori, quali la produzione di energia, la creazionedi nuovi farmaci, la robotizzazione di attività umane, e altro ancora, i ritorni diinvestimento siano marginali rispetto a quanto avvenuto con la prima, la seconda e laterza industrializzazione (ossia macchina a vapore, elettricità-petrolio, computer).E i sei venti contrari, cui già abbiamo accennato, non potranno che ridurre iltasso di crescita economico a un valore progressivamente decrescente, fino araggiungere un meno 0,2 % nel 2100.Nel suo articolo, pubblicato dal New York Times nel dicembre 2012,Paul Krugman esprime una certo scetticismo nei confronti della tesi di Gordon. Ementre non ritiene che Gordon abbia ragione, ritiene che il modo in cui lo stessoGordon si sia probabilmente sbagliato sia anche in contrasto con quanto normalmentesi crede. In sostanza Gordon ritiene che la terza industrializzazione, quella delcomputer, abbia ormai dato il meglio di sè e si sia ormai ridotta a una progressivaminiaturizzazione di dispositivi e a una produzione di software a uso cosiddettosociale.In effetti le ricerche sull’intelligenza artificiale non sembra abbiano dato irisultati previsti qualche decennio fa. Il riconoscimento della voce non è ancora ailivelli richiesti e le cosiddette machine intelligenti si stanno dimostrando menointelligenti di quanto auspicato.Sembra molto difficile che i computer possano fare cose che ogni essereumano trova naturali, come comprendere un discorso ordinario ovvero riconoscerediversi oggetti in una foto.Dice però Krugman che i computer, anche se non hanno imparato a replicarela comprensione umana, possono comunque offrire formidabili risultati,apparentemente intelligenti, attraverso la pressochè istantanea analisi di enormiarchivi elettronici (database).Aggiungiamo noi che è sufficiente pensare alle straordinarie prospettive cheormai si intravedono nel campo della diagnostica oncologica.È vero che il riconoscimento vocale è ancora imperfetto, ma è di gran lungamigliore di quanto non fosse solo pochi anni fa, ed è già diventato uno strumento utilein innumerevoli contesti. Il riconoscimento degli oggetti è un pò più indietro: sarebbepur sempre una fonte di enorme stupore che un computer riuscisse quasispontaneamente a identificare per esempio dei gatti.Ma non siamo molto lontani dalla creazione di molteplici applicazioni di
  • 6. dalla morte della distanza al cloud computing6Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itgrande utilità per il business.Quindi i computer potrebbero presto essere pronti a svolgere molti compiti,che attualmente richiedono grandi quantità di lavoro umano. Ciò potrebbe tradursi inun nuova crescita di produttività e, di conseguenza, in una ripresa della crescitaeconomica complessiva.C’è però un ulteriore aspetto che sembra sfuggire allo stesso Krugman, ed è ilprogressivo apparire di una complessa infrastruttura costituita da molteplici computercooperanti, il cosiddetto cloud computing, che sembra riproporre in maniera diversama probabilmente economicamente altrettanto efficace, ciò che la grandeinfrastruttura ferroviaria nordamericana fornì a quell’epoca.Ed è proprio riandando ai momenti quasi eroici della costruzione dellatransamericana che può partire la nostra analisi sul ruolo che potrebbe averel’infrastruttura del cloud computing nella ripresa dell’economia.una breve storia delle ferrovie nordamericaneLa storia delle ferrovie americane è diventata ormai quasi un’epica che nonviene più distinta da quella del selvaggio Ovest. La ferrovia, ovvero la strada ferrata, èdiventata nell’immaginario collettivo americano l’incarnazione di quel fuoco interioreche spingeva i coloni verso una frontiera sconosciuta e leggendaria, quasi un nuovoEldorado.Alla costruzione del mito della frontiera contribuirono soprattutto due grandifilm usciti entrambi nello stesso anno, il 1939, a opera di due famosi registi, JohnFord e Cecile B De Mille. E’ curioso che entrambi si basavano su due racconti dellostesso autore, Ernest Haycox, rispettivamente La diligenza per Lordsburg (tradotto initaliano) e The Trouble Shooter.Il primo racconto, tra l’altro, era un chiaro rifacimento di un celeberrimoracconto di Guy de Maupassant, Palla di sego, nel quale i prussiani vengono sostituiticon gli indiani e l’ambientazione si sposta dal nord della Francia all’Arizona. Delprimo film, Ombre Rosse, avremo modo di parlare più avanti, perché la tecnologia ingioco è il telegrafo.Il film che invece delinea l’epica della ferrovia è La via dei giganti nel quale lastoria della realizzazione della transamericana, settant’anni dopo che era statacompletata, viene narrata da Cecile B De Mille in modo spettacolare, senza tuttaviatener conto dello sfruttamento brutale del lavoro operaio, dello sterminio dei bisonti,dellattacco sistematico ai "diritti" e ai terreni dei veri figli della prateria, gli indiani.Come in Ombre Rosse cè solo il fascino dellavventura, ed entrambi i filmfurono fondamentali per creare quasi dal nulla l’epica del film western che fino allorasembrava solo una curiosità.La via dei giganti ebbe un successo straordinario e venne proposto perpartecipare al primo Festival del cinema di Cannes, nel 1939. Ma il Festival non potètenersi a causa della guerra imminente. E così nel 2002 venne organizzata unaretrospettiva dei film che sarebbero dovuti apparire in concorso nel 1939: la palmad’oro venne assegnata dopo 70 anni (un numero ricorrente) alla Via dei giganti.Venendo al dipinto che abbiamo proposto in apertura di questo articolo, LaTerra Promessa di John Gast, esso mostra una figura femminile, Columbia, al centrodella scena, con un cavo telegrafico in mano, quasi a simboleggiare il progresso, edietro di lei due treni. Treno e telegrafo si svilupperanno quasi insieme. Infatti le vietracciate dai pali telegrafici indicheranno i percorsi che subito dopo le ferrovie
  • 7. dalla morte della distanza al cloud computing7Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itdovranno seguire, e viceversa nuove linee telegrafiche costeggeranno strade ferrategià costruite.Le ferrovie degli Stati Uniti nacquero intorno al 1830 e si svilupparonoall’inizio in maniera abbastanza simile a quella con la quale si andavano diffondendoin Gran Bretagna.Ma l’impulso ferroviario in Nordamerica fu molto più vistoso che in Europa.Le grandi distanze da percorrere, enormi territori ancora intatti e privi di vie dicomunicazione, una straordinaria esuberanza colonizzatrice, terreni rigogliosi e prontiper un utilizzo agricolo, crearono le condizioni perché si costruisse un’interainfrastruttura ferroviaria in grado di collegare quanti più insediamenti possibili.In pochi anni nacquero le prime compagnie ferroviarie, con la tipica mentalitàimprenditoriale americana, ossia private e non statali.Nel 1850 queste reti ferrovarie private si diramavano per oltre 15.000 km. Ementre sulla costa orientale venivano costruite grandi e capillari reti ferroviarietuttora esistenti, già si pensava di raggiungere la costa occidentale per mezzo di unaferrovia transcontinentale.La guerra di secessione (1861-1865) dimostrò poi, in modo certo, le grandipotenzialità della ferrovia: nuove linee vennero costruite in quegli anni per rifornirele truppe al fronte e furono esse stesse oggetto di furiosi combattimenti.Nella figura che segue abbiamo proposto uno schema evolutivo delle ferrovie,schema che riutilizzeremo sia per il telegrafo sia per il cloud computing.L’idea alla base dello schema stesso è che all’origine di queste tecnostrutturevi sia l’apparizione di una fondamentale innovazione tecnologica (la macchina avapore, il telegrafo, il computer) che poi si evolve lungo direttrici differenti, chepossono anche ricongiungersi, e poi nuovamente differenziarsi, per dare luogo infine aun’infrastuttura complessiva dai rilevanti effetti socio-economici.
  • 8. dalla morte della distanza al cloud computing8Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itNel caso delle ferrovie, dopo la lunga messa a punto della macchina a vapore,un elemento fondamentale fu probabilmente la grande penuria di cavalli che si eraverificata a seguito sia delle guerre napoleoniche sia della guerra di secessioneamericana. Sembra che l’esercito di Napoleone avesse impiegato per la solacampagna di Russia circa 500.000 cavalli dei quali oltre 250.000 andarono perduti.Poichè il cavallo svolgeva un ruolo così determinate nella varie forme ditrasporto trovarne un sostituto meccanico divenne un obiettivo fondamentale, oltrenaturalmente alla diversa velocità che un trasporto meccanico avrebbe potutoconsentire.In alternativa c’erano anche i canali che già dall’antichità avevano svolto unruolo fondamentale, soprattutto in Cina.In Nordamerica il picco nei canali si era raggiunto nel 1850, con quasi seimilachilometri di corsi dacqua artificiali, molti dei quali inutilizzabili durante l’inverno acasua del ghiaccio.Ma già nei dieci anni tra il 1865 e il 1875 vennero costruiti 30.000 nuovichilometri di ferrovia che, a un costo attualizzato di quasi 2 miliardi di dollari,raddoppiarono le dimensioni dell’infrastruttura ferroviaria già esistente.Cera una grande aspettativa economica nellespansione ferroviaria perchè la siconsiderava un ottimo investimento, garantito da un rapido sviluppo economico dinuove regioni e dal notevole apprezzamento dei territori attraversati dalla ferrovia.Con la ferrovia transcontinentale, nata dagli sforzi combinati della CentralPacific da San Francisco e della Union Pacific da St. Louis, le costruzioni ferroviarieregistrarono una crescita senza precedenti, con un picco nel 1871.Nel 1880 la rete ferroviaria nordamericana si estendeva già per oltre 150.000chilometri e nel 1916 per oltre 400.000, ossia quasi il doppio di tutto il resto delmondo.La rivoluzione tecnologica che aveva creato l’infrastruttura ferroviaria nonaveva solo ridotto i costi del trasporto, ma aveva anche trasformato significativamentealtre settori delleconomia. La produzione del ferro era aumentata dalle 38.000tonnellate del 1850 alle 180.000 tonnellate nel 1860 e ciò aveva prodotto ulterioriinnovazioni nella tecnologia per la produzione sia del ferro sia di altri materialiindustriali.L’infrastruttura ferroviaria aveva modificato profondamente i meccanismi delcommercio, in modo non del tutto dissimile da quanto oggi sta avvenendo con l’e-commerce spinto da Internet.
  • 9. dalla morte della distanza al cloud computing9Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itPer finanziarie le varie parti dell’infrastruttura, e soprattutto la sua sezione piùsignificativa, ossia la transamericana, erano state immesse sul mercato azioniprivilegiate, così come obbligazioni convertibili, warrant, e alleanze obbligazionarie.Nel 1870 il finanziamento delle ferrovie aveva raggiunto livelli abbastanzaprecari e, come in altre crisi finanziarie, il periodo che precedette il famigeratogiovedì nero del 18 settembre 1873, fu caratterizzato dall’erogazione di linee dicredito che non potevano più essere sostenute.Ma intanto anche il governo federale aveva cercato di favorire la costruzionedi ferrovie attraverso la legislazione nel 1802, che destinava il 5% delle entrate davendite di terreni pubblici per finanziare la costruzione di vie di comunicazione. Inparticolare la ferrovia transamericana fu sovvenzionata con la massiccia vendita diterreni.Si sviluppò così un complesso mercato di mutui, più ricco di quello deimercati obbligazionari e azionari di quel periodo. Tra il 1851 e il 1871 le ferroviepoterono ottenere liberamente oltre 131 milioni di ettari in terra libera. Lagiustificazione di un simile coinvolgimento del governo federale era nel beneficiosociale che laumento del commercio avrebbe arrecato all’intera nazione.E in effetti secondo il grande economista Joseph Schumpeter le ferrovie, cosìcome le altre innovazioni della seconda rivoluzione industriale quali soprattutto iltelegrafo, alimentarono la voglia di speculare e di accumulare capitale. Senzalincoraggiamento politico e finanziario ciò non sarebbe successo.Le tecnostrutture esplosive, come quella ferroviaria, possono avere leffetto diun eccesso di stimolo sulleconomia, con la creazione di una bolla quando si crea nelpubblico un eccesso di ottimismo. Il flop delle cosiddette dot-com durante il boomdegli anni 1990 è un significativo esempio di come le nuove tecnologie possanofavorire quella che il premio Nobel Joseph Stigliz definisce un’irrazionale esuberanza.
  • 10. dalla morte della distanza al cloud computing10Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itMa resta comunque da osservare che superata una fase di depressione, chesarebbe iniziata nel 1873 e terminata intorno al 1890, la nuova tecnostrutturaferroviaria avrebbe portato agli Stati Uniti incredibili vantaggi strategici rispetto alresto del mondo, facendone un gigante incontrastato.Furono prodotti milioni di tonnellate di ferro e di carbone, creati milioni diposti di lavoro, i mercati si diffusero nella nazione a vista d’occhio, l’agricolturadivenne incredibilmente esuberante mentre il numero di agricoltori diminuivadrasticamente. E infine si creavano le condizioni per una vera e propria esplosionescientifica.Non fu quindi un caso se uno dei più importanti esperimenti mai eseguiti,quello sulla misurazione della velocità della luce di Michelson e Morley, avesse luogonel 1887 presso quella che è oggi la Case Western Reserve University, a Cleveland,nell’Ohio. Possiamo ritenere questo esperimento la vera porta di ingresso alla fisicamoderna e soprattutto alla teoria della relatività.una breve storia del telegrafoQuando i primi immigrati nordamericani iniziarono a colonizzare il cosiddettoselvaggio West dovettero confrontarsi con innumerevoli tribù indiane. Queste, anchese tecnologicamente molto arretrate rispetto ai coloni e alle truppe che liproteggevano, avevano comunque sviluppato da secoli un sistema di comunicazioneabbastanza efficiente che colpiva fortemente la fantasia dei coloni stessi.
  • 11. dalla morte della distanza al cloud computing11Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itE’ forse interessante ricordare un paio di episodi che sono ormainell’inconscio di quanti amano il cinema. Nella prima scena del celebre film westernOmbre Rosse si vede un soldato telegrafista che comunica all’ufficiale che il telegrafoha trasmesso una sola parola e poi si è interrotto: “Geronimo”.E quasi alla fine del film la protagonista, Dallas (Claire Trevor), cerca di farfuggire Ringo, ossia Jonh Wayne, che viene inseguito dallo sceriffo. Ma allastaccionata Ringo si ferma e restituisce il fucile allo sceriffo che lo ha raggiuntodicendo: “E inutile che mi metti le manette, non scappo Charlie, guarda piuttosto lecolline” “Apache?” “Si, sono segnali di guerra!” e gli mostra i segnali di fumo cheappaiono su di una collina poco distante.A quel punto si organizza la fuga della diligenza, che verrà poi raggiunta dagliindiani nella vallata, in un famoso finale che è superfluo ricordare. Ma restano isegnali di fumo degli indiani, un vero telegrafo dell’epoca, che indicano l’imminentepericolo.Ombre rosse quindi si apre col telegrafo e si avvia alla conclusione con isegnali di fumo degli Apache: una soprendente coincidenza.E’ noto come gli indiani accendessero stoppie o sterco di bisonte, e quando ilfuoco si fosse avviato le fiamme venivano parzialmente soffocate con una coperta. Infunzione del tempo che la coperta restava sulle fiamme venivano prodotte formedifferenti di colonne di fumo che costituivano i messaggi visibili a distanza. Il fuocoveniva continuamente alimentato e la coperta fungeva da commutatore.Oltre a questo sistema gli indiani utilizzavano gli specchi per inviare messaggisu di una distanza più breve di quella coperta dai segnali di fumo. In ambedue i casiera comunque l’alternarsi di impulsi luminosi a costituire un messaggio.Ma la tecnologia occidentale sarebbe presto stata ben altra cosa. Infatti unprofessore americano, Samuel FB Morse, nel 1830 iniziò a sperimentare un nuovotipo di comunicazione per mezzo di segnali elettromagnetici.C’è da dire che secondo i resoconti del 1746 dellAcadémie Royale desSciences, l’abate Jean Antoine Nollet riuscì a far sentire quasi simultaneamente unascossa elettrica a più di 200 monaci cistercensi, riuniti in circolo e collegati l’unoall’altro da una specie di cavo metallico, nel loro monastero a Parigi. Nolletgiustamente intuiva che in tal modo si sarebbero potuti trasmettere opportunimessaggi quasi istantanemente a grande distanza. Un’intuizione veramente prodigiosaper l’epoca in cui venne fatta.Dal canto suo Morse fu in grado, nel 1838, di dimostrare l’efficacia del suodispositivo inviando un messaggio attraverso due chilometri di filo a Morristown,New Jersey.Lo stesso Morse riuscì quindi a ottenere dal Congresso Americano unfinanziamento per installare una linea trasmissiva tra Washington, DC e Baltimora.Dopo un primo fallito tentativo di utilizzare cavi sepolti nel terreno decise di tendere icavi lungo una fila ininterrotta di pali disposti tra le due città.
  • 12. dalla morte della distanza al cloud computing12Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.it.Il 24 maggio 1844, Morse, dalla sala della Corte Suprema nel Campidoglio diWashington inviò al suo assistente Alfred Vail a Baltimora l’ormai celebre primomessaggio telegrafico: "Quello che Dio ha battuto."Limportanza di questa nuova tecnologia apparve immediatamente evidentetanto che nel 1846 un’azienda appena nata, lAssociated Press, iniziò ad utilizzare larapidamente crescente infrastruttura di linee telegrafiche per inviare dispacci alleredazioni dei giornali.I risultati delle elezioni del 1848, vinte da Zachary Taylor, furono comunicatiper la prima volta dallAssociated Press per mezzo del tramite telegrafo.E negli anni successivi gli impiegati dell’Associated Press di sede a Halifax,nella Nuova Scozia, iniziarono a raccogliere le notizie in arrivo sulle navi provenientidall’Europa e a telegrafarle a New York, dove quelle notizie potevano apparire suigiornali molti giorni prima che arrivassero le stesse navi.Il messaggio sullo stato dell’Unione fu inviato per la prima volta via telegrafoda Abraham Lincoln. Conteneva 7570 parole e fu ricevuto in tutte le città cui era statotrasmesso in circa un’ora e mezza di trasmissione. Lincoln fu così affascinato daquesta nuova tecnologia da trascorrere, durante la guerra di secessione, molte orenella sala del telegrafo situata nell’edificio del Dipartimento della guerra vicino allaCasa Bianca.Durante la Guerra di secessione Lincoln doveva scrivere i suoi messaggi e glioperatori del telegrafo li dovevano inviare, cifrati e per mezzo del telegrafo, al fronte.Lincoln imparò allora a essere estremamente sintetico tanto che rimase celebre un suomessaggio inviato nell’agosto del 1864 al generale Ulysses S. Grant, al City Point,Virginia: " Hold on with a bull-dog grip, and chew and choke, as much as possible. A.
  • 13. dalla morte della distanza al cloud computing13Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itLincoln". Ossia: tieni stretto con una presa da bull-dog e mastica e soffoca il piùpossibile.Durante la guerra di secessione la costruzione di linee telegrafiche si diffuse agrande velocità verso l’Ovest, e le notizie dai territori lontani poterono finalmenteessere inviate alle città orientali quasi istantaneamente.Ma la sfida più grande, che sembrava allora irrealizzabile, era quella di stendere uncavo telegrafico in fondo alloceano atlantico, dal Nord America allEuropa.Nel 1851 un cavo telegrafico funzionante era stato steso attraverso la Manica pertrasferire quasi istantaneamente informazioni tra Parigi e Londra: questo successotecnologico sembrava quasi simboleggiare la pace tra Francia e Gran Bretagna pochidecenni dopo le guerre napoleoniche.E così quasi subito dopo le aziende telegrafiche britanniche rivolsero la loroattenzione verso la costa della Nuova Scozia. Eppure fu un uomo daffari americano,Cyrus W. Field, a ideare la posa di un cavo telegrafico attraverso lAtlantico nel 1854.Field raccolse molti fondi dai suoi ricchi conoscenti nel quartiere di Gramercy Parkdi New York e costituì una nuova società la New York, Newfoundland and LondonTelegraph Company.Nel 1857, due navi noleggiate dalla compagnia di Field, iniziarono a stendere4000 chilometri di cavo, a partire dalla Penisola di Dingle in Irlanda. Questo tentativofallì, come un secondo nell’anno successivo.Ma finalmente il 5 agosto 1858, Cyrus Field fu in grado di inviare attraverso il cavotelegrafico un messaggio da Terranova allIrlanda. E il 16 agosto la regina Vittoriapotè inviare un messaggio di congratulazioni al presidente americano JamesBuchanan.Cyrus Field venne accolto a New York come un eroe, ma ben presto il cavo siinterruppe anche a causa di un grave errore di un suo dipendente. Field decise alloradi perfezionare il cavo, e alla fine della guerra di secessione fu in grado di otteneremaggiori finanziamenti. Un primo tentativo di posa del nuovo cavo fallì nel 1865quando il cavo era a mille chilometri da Terranova.E finalmente un cavo efficiente fu posato nel 1866. Fu riparato anche il cavoche si era rotto l’anno precedente, e così furono due i cavi posati tra America edEuropa, il che poteva permettere una contemporanea trasmissione nelle due oppostedirezioni.A partire da questo momento la telegrafia ebbe formidabili effetti soprattuttoper il trasporto marittimo mondiale.Per migliaia di anni le navi utilizzate per i commerci a grande distanza,impiegavano molti mesi prima di rientrare al porto da cui erano partite, talora anchepiù di un anno. Durante questo lungo periodo non c’era modo di comunicare con lanave in viaggio: i proprietari nemmeno ne conoscevano il destino. E gli imprenditoriche si servivano delle navi per i loro commerci oltreoceano non sapevano nulla dellemerci inviate come di quelle eventualmente acquistate. Senza alcuna conoscenzadella qualità e quantità delle merci che viaggiavano sulle navi acquirenti e venditorinegoziavano in uno stato di relativa ignoranza reciproca.Col telegrafo, e con i molteplici cavi oceanici che presto vennero ad affiancareil cavo transatlantico, la situazione cambiò radicalmente e il commercio mondiale neebbe un impulso formidabile.Chi commerciava poteva finalmente avere una visione molto più realisticadella disponibilità e dei prezzi di materie prime e prodotti sui mercati di tutto ilmondo. Una migliore conoscenza anche consentito alle compagnie di navigazione di
  • 14. dalla morte della distanza al cloud computing14Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itreindirizzare navi in risposta al mutare delle opportunità in diverse parti del mondo.Le reazioni a tutto ciò furono entusiastiche. E si volle degnamentecommemorare una simile impresa tecnologica. Di ciò venne incaricato un pittore forsenon molto conosciuto in Italia, benchè in parte anche artisticamente di origini italiane,ma conosciuto oltreoceano come il Michelangelo d’America.Constantino Brumidi, figlio di un greco e di un’italiana, che aveva lungamentelavorato a Roma, si era trasferito negli Stati Uniti.A partire dal 1865 Brumidi realizzò nella cupola della rotonda delCampidoglio la sua opera più famosa, l’ Apoteosi di George Washington. In una dellescene del dipinto Nettuno è su di una conchiglia trainata da cavalli marini mentreVenere sovrintende il lavoro di posa sul fondo marino del cavo telegraficotransoceanico. E in un altro piccolo dipinto, esposto già dal 1862 nel SenatoAmericano, intitolato Telegraph, Brumidi aveva simbolicamente rappresentato la posadel primo cavo transatlantico.C’è da aggiungere comunque che la posa del cavo transatlantico ebbe anchedelle ambigue interpretazioni politiche, quali quella che apparve su di una rivistadell’epoca di enorme successo, Harper’s Weekly, che già alla posa del primo cavo diField l’11 settembre del 1858 aveva dedicato la copertina e un lungo articoloall’evento.
  • 15. dalla morte della distanza al cloud computing15Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itLa velocità della comunicazione sottomarina fu all’inizio di 8 parole al minutoe migliorò rapidamente a 17 parole al minuto. Ma a cinque dollari per una parola lacomunicazione era molto costosa. Nel 1880 un lavoratore medio nordamericanoavrebbe dovuto lavorare uno o due giorni per inviare una parola attraverso lAtlantico!Secondo gli standard attuali quella velocità di comunicazione era ridicolmentebassa ma anche enormemente costosa. Eppure il cavo transatlantico fornì un enormevantaggio economico e politico a coloro in grado di permetterselo. Ciò è vero tuttora.Come ha scritto il Wall Street Journal "il fattore trainante è che ci sia unaforte concorrenza per raccogliere profitti da frequenti piccole movimentazioni delprezzo dei titoli e dei derivati… il cavo transatlantico offre una finestra sul modo incui questo tipo di arbitraggio è sempre più globale, piuttosto che di portata regionale,e che è limitata solo dalla tecnologia e dalle leggi della fisica. "Negli anni successivi al fuzionamento del cavo transatlantico molti altri cavisottomarini vennero a collegare Medio Oriente, India, Singapore e Australia. Entro lafine del XIX secolo, gran parte del globo risultò stato cablato per le comunicazioni.il panico del 1873Dopo quasi trent’anni di espansione economica pressoché ininterrotta, graziealla quale l’economia di mercato si affermò ovunque negli Stati Uniti, esplose unacrisi economica di enorme portata.
  • 16. dalla morte della distanza al cloud computing16Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itA dire il vero la crisi si era già manifestata in Europa dove, dopo il 1860, lapopolazione delle principali capitali dEuropa iniziò velocemente ad aumentare. Apartire dal 1870, iniziò così una forte espansione del settore delle costruzioni urbane,sia private sia pubbliche, soprattutto nelle grandi città quali Vienna, Parigi e Berlino.Quest’espansione venne anche favorita dalla nascita di istituti finanziari specializzatinellerogazione di mutui immobiliari, che venivano concessi con grande facilità esenza richiedere le opportune garanzie, soprattutto sullonda del costante incrementodei prezzi degli immobili.La crisi finanziaria europea esplose di colpo con il subitaneo crollo, nelmaggio 1873, della Borsa di Vienna. Le ripercussioni furono immediate e colpironotutte le principali borse europee.Anche l’Italia venne coinvolta, con il ritiro di gran parte dei capitali esteriimpegnati in società italiane, e ciò ebbe negative conseguenze per i nuovi istituti dicredito immobiliare.L’economia, e la speculazione finanziaria, erano in effetti cresciute tropporapidamente in Europa soprattutto a causa della guerra tra Prussia e Francia.La sconfitta nella guerra aveva infatti imposto alla Francia un indennizzoesorbitante, del quale ben un decimo avrebbe dovuto essere pagato in oro, e ciò finìcon l’alimentare una forte speculazione in Germania e in AustriaUn vero e proprio boom di costruzioni edilizie investì tutta l’Europa, dal 1869fino al 1873, spingendo verso l’alto i salari e riducendo al tempo stesso i prezziallingrosso. Si crearono così le condizioni per una bolla speculativa che sarebbeappunto esplosa nel maggio del 1873.Ma altri fattori concorsero alla crescente confusione finanziaria europea, e traquesti lapertura nel 1869 del Canale di Suez, linflazione causata dalla crescentecircolazione monetaria in Germania, l’unificazione della stessa Germania, e nonultima l’unificazione dell’Italia con la presa di Roma del 1870.La crisi europea del 1873 era in realtà stata prevista, anche se non in quelleforme, da Karl Marx che con il suo cosiddetto socialismo scientifico, pensava di averindividuato il vero tallone d’Achille del sistema capitalistico, ossia la tendenza adeccedere nell’offerta dei beni rispetto alla sua domanda.La teoria di Marx era una novità non solo rispetto ai più tradizionali sistemieconomici, ma anche rispetto allo stesso capitalismo, le cui crisi si erano fino alloramanifestate a seguito di una scarsità di prodotti sul mercato piuttosto che di uneccesso.La grande crisi del 1848 era stata una crisi di sottoproduzione e la suavirulenza aveva fortemente impaurito le classi dirigenti europee, che intimorite dallospettro di un protocomunismo cercarono di avviare una strategia economica del tuttodiversa, puntando sulla prima globalizzazione dei mercati e su una crescente capacitàproduttiva.E fu così che il 18 settembre 1873 la crisi esplose violentissima anche negliStati Uniti con l’improvviso fallimento della grande banca di investimenti Jay Cooke& Company, una tra le maggiori banche americane, impegnata proprio nellacostruzione di grandi linee ferroviarie e nelledilizia.
  • 17. dalla morte della distanza al cloud computing17Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itIl crollo della Jay Cook, una banca daffari non dissimile dalla LemanBrothers recentemente fallita, ebbe ripercussioni devastanti sul sistema finanziarioamericano e internazionale e dette il via ad unondata di panico che si diffusenelleconomia americana e poi in tutti gli altri paesi industrializzati.Nel giro di pochi mesi la produzione industriale degli Stati Uniti diminuì di unterzo per la mancanza di acquirenti, mentre aumentava a dismisura la disoccupazione.In breve tempo le ripercussioni della crisi americana investirono Gran Bretagna,Francia e Germania.L’aspetto più significativo di questa vera e propria prima grande crisidell’economia moderna fu un eccesso di offerta rispetto alla domanda, quindi unacrisi di sovraproduzione, con conseguente caduta dei prezzi.La crisi poteva essere dovuta a tre fattori: il rapido progresso tecnologico,l’aumento del numero di paesi industrializzati, l’imposizione di bassi salari. Come sivede una situazione economica strutturalmente non molto dissimile da quella attuale,e che quindi può in un certo senso aiutare a comprendere meglio le cause e leprospettive dell’odierna situazione economica.Si vennero così a creare le condizioni per quella che oggi viene indicata comeuna bolla speculativa.Furono immobilizzati grandi capitali per farne uso nelle imprese edilizie, e ciòera comprensibile poichè se anche i prestiti concessi ai costruttori erano, sulla carta,garantiti dagli immobili, i crediti stessi non erano velocemente convertibili in contanti.Il risultato fu che quando i risparmiatori decisero di rientrare dei loro capitali,soprattutto per paura di non essere rimborsati, non vi era immediata disponibilità dicapitale.
  • 18. dalla morte della distanza al cloud computing18Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itLa situazione che si creò nel 1873 è in un certo senso paradigmatica poichèmette in luce più o meno gli stessi meccanismi che avrebbero agito anche nelle crisieconomiche successive, quale anche quella attuale.Un’analisi della crisi del 1873 consente anche di mettere in luce il ruolo delgoverno americano che venne anche coinvolto in rilevanti episodi di corruzione efrode.Il Panico del 1873, e la conseguente flessione economica, risulta quindi esserela prima vera crisi economica globale della storia, tanto da far esclamare al grandebanchiere Tedesco Carl Meyer von Rothschild: "tutto il mondo è diventato come unasola città" .In un clima così agitato venne poi a inserirsi un episodio che in un certo sensoaumentò il senso generale di disagio della nazione americana, e fu l’annientamento dicinque squadroni del celebre settimo cavalleggeri, e del loro comandante il generaleCuster, a opera degli indiani nella battaglia del Little Big Horn nel 1876.I giornali dell’epoca la rappresentarono come un momento epico, mentre itroppi ammiratori di Custer, tra cui soprattutto la moglie Libby, ne feceroun’esagerata icona del coraggio e del nazionalismo. In realtà dopo uno scontro tuttosommato di limitate dimensioni si avviò un’ulteriore sistematica campagna diemarginazione delle popolazioni indiane, con una vergognosa mancanza di principietici cui attenersi. E su questo aspetto i giudizi degli storici moderni sono moltoseveri. Resta il fatto che il clima psicologico di quel momento, così economicamentedepresso, non favorì certamente un’opportuna integrazione degli indiani nella giovanenazione americana.
  • 19. dalla morte della distanza al cloud computing19Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itIn conclusione, utilizzando i dati economici per le entrate di esercizio dellaferrovia, il valore delle importazioni totali marginali, i materiali prodotti quali ghisa,cotone e carbone, si è valutato che il calo percentuale medio della produzionecomplessiva è stato del 33% tra il 1873 e il 1878.Se volessimo raffrontare questa crisi con quella del 1929 dovremmoaggiungere che gli stessi settori produttivi tra il 1929 e il 1932 avevano subito un calodel 56%. La cosiddetta Grande Depressione (1929) è stata quindi sostanzialmentepeggiore in termini di violenza iniziale, anche se poi la crisi del 1873 si è protrattafino al 1890. C’è da aggiungere però che dalla crisi del 1929 si è forse usciti con ilformidabile impegno richiesto dalla seconda guerra mondiale e con il concorso dellenuove tecnologie emerse o incubate durante il conflitto, dall’energia atomica al radar,dall’aereo a reazione ai missili, dalla pennicillina al transistor…Sembra quindi che dalle grandi crisi si esca soprattutto con una forte capacitàinnovativa che può consistere sia in nuove tecnologie (crisi del ‘29) sia in una realematurazione di tecnologie appena acquisite (crisi del 1873).Nel 1873 la grande infrastruttura ferroviaria e telegrafica era ormai in essere.Si trattava non solo di consolidarla ma soprattutto di saperla utilizzare al meglio comeavvenne dopo il 1890.Oggi la Terra sembra essere diventata un’unica entità digitalmenteinterconnessa, come la board di un computer. Si tratta allora di sapere usare al meglioquesta tecnostruttura, ed è forse quanto sembra prometterci un analogo delle ferrovie,il cloud computing, la ferrovia digitale del XXI secolo.
  • 20. dalla morte della distanza al cloud computing20Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itil cloud computing ovvero la ferrovia digitale del XXI secoloQuella che è stata definita come la terza industralizzazione, ovvero l’avventodell’IT, può essere graficamente rappresentata con lo stesso schema che abbiamoutilizzato per le ferrovie e il telegrafo. E’ facilmente intuibile che tutte letecnostrutture di una certa complessità si evolvano in maniera abbastanza simile. Maquesto è vero anche nel mondo biologico nel quale organismi che appartengono aregni diversi, come per esempio pipistrelli e uccelli, mostrino in definitiva dellesorprendenti rassomiglianze.La microelettronica è stata l’incubatrice dell’IT così come la macchina avapore lo è stata delle ferrovie. E nel corso del tempo la tecnologia delle macchinetermiche si è evoluta attraverso molteplici necessità e opportunità, così come lamicroelettronica si è evoluta per dare forma a dispositivi sempre più specifici eraffinati.Come i treni hanno potuto utilizzare in modo sempre più efficace la crescenteinfrastruttura delle cosiddette strade ferrate così i computer alla fine del XX secolohanno potuto fruire della sempre più articolata infrastruttura offerta da Internet.Il concetto stesso di computer si è poco alla volta evoluto in qualcosa di piùcomplesso. Detto in termini molto semplici si può oggi immaginare che dietro a unsingolo computer ci sia in realtà una popolazione di altri computer presenti sulla reteInternet, e in grado di interagire dinamicamente con il primo per svolgere attività cheesso non sarebbe in grado di completare facilmente da solo.
  • 21. dalla morte della distanza al cloud computing21Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itPotremmo addirittura parlare di una trasfigurazione del computer che assurgein una nuvola nella quale le risorse disponibili sono pressochè infinite: è questol’attuale paradigma del cloud computing, che vorremmo approfondire nel prosieguo diquesto articolo.Da più parti il cloud computing è stato definito come la ferrovia del XXIsecolo, intendendo con ciò che le nubi informatiche che stanno nascendo su Internetcontribuiranno a promuovere la condivisione e la collaborazione tra imprese più omeno cooperanti.Proprio come le ferrovie hanno reso più facile spostare con grande capillaritàmerci nel secolo scorso, così il cloud computing rende più facile per le imprese e leaziende del settore pubblico il condividere le informazioni attraverso le barrieregeografiche.E si comincia a comprendere come l’economia intera si evolva verso nuovimodelli di business e verso altri servizi del settore pubblico attraverso una crescentecondivisione di informazioni.Il concetto di una nuvola-comunità è interessante, in quanto consente alleaziende in un eco-sistema comune di interagire più agevolmente, sia facilitando losviluppo di un prodotto comune, sia attraverso la reciproca visibilità delle loro supplychain, sia attraverso le operazioni di vendita e di pianificazione.Possiamo quindi ragionevolmente pensare che il cloud computing possatrasformare l’odierna società virtualizzandola fin dove possibile, ossia rendendolaindirettamente dipendente dai dispositivi fissi dell’IT. Ma il cloud computing potrebbein un certo senso anche soccorrere l’attuale economia consentendole di riprendere ilritmo evolutivo che aveva mantenuto nel corso degli ultimi decenni, concorrendo indefinitiva a ristabilire un ritmo medio di crescita del PIL occidentale del 2% annuo.Per comprendere meglio come il cloud computing possa contribuire allaripresa economica riteniamo opportuno iniziare con una breve analisi del percorsostorico attraverso il quale l’IT è pervenuta a questo nuovo paradigma informatico.una breve storia dell’evoluzione dell’ITOCha Quasi in ogni decennio dal 1970 l’evoluzione dell’IT si è per così direincarnata in una nuova entità atta a simboleggiare quasi come un avatar quel periodo.Così nel XX secolo si è così passati dai mainframe tipici degli anni ’70, ai PersonalComputer degli anni ’80, all’architettura Client/Server degli anni ’90.E’ interessante che ognuno di questi periodi è stato preceduto da una breverecessione economica che ha richiesto alle imprese maggiori livelli di efficienza e diprofittabilità. Quindi sono state immediatemente adottate le nuove funzionalità offertedi volta in volta dall’IT.Tra la fine del 1970 e l’inizio del 1980 ci fu, per esempio una grave crisieconomica che colpì gran parte del mondo sviluppato. Gli Stati Uniti e il Giappone neuscirono relativamente presto, ma lelevata disoccupazione che si era venuta a crearecontinuò a influenzare le altre nazioni dell’ OCSE almeno fino 1985.Questa crisi venne immediatamente seguita da una rapida crescita nel numerodi Personal Computer installati nel mondo, dal milione del 1980 agli oltre centomilioni della fine del decennio.Nell’ormai famoso “lunedi nero” dellottobre 1987 avvenne un crollo didimensioni senza precedenti (circa il 23%) dell’indice Dow Jones Industrial Average.
  • 22. dalla morte della distanza al cloud computing22Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itQuesto crollo, maggiore di quello del 1929, fu però gestito molto bene e ilmercato azionario potè recuperare. Le economie di gran parte di Europa e delGiappone furono anche investite dagli effetti di questa breve recessione. Maleconomia americana nel suo insieme continuò a crescere, anche se alcuni settori delmercato, come lenergia e l’immobiliare rimasero in sofferenza per alcuni anni.Si constatò poi come linflazione fosse aumentata di ben il 5,1% nel 1989 ecome la crescita economica fosse nuovamente rallentata. La Federal Reserve deciseallora di alzare i tassi di interesse per combattere linflazione, rallentando di fatto lacrescita economica. E nel 1990, il malessere economico crebbe con linizio dellaguerra del Golfo e il picco del prezzo del petrolio.Eppure questa crisi venne presto accompagnata da una vivace evoluzionetecnologica costituita dalla progressiva adozione da parte delle imprese della nuovaarchitettura Client/Server e soprattutto dalla progressiva inarrestabile diffusione diInternet che alla fine del secolo si estendeva già a 300 milioni di utenti.Attualmente il mondo sta vivendo un’altra grave crisi economica, piùcomplessa delle due che abbiamo appena descritto, e c’è quindi la necessità diun’ulteriore e più significativa crescita di efficienza, da parte dei singoli e delleimprese.E’ ormai evidente che uno dei maggiori problemi attuali non sia solo lamancata crescita economica ma piuttosto la dilagante disoccupazione giovanile cheormai è aumentata tanto da formare un esercito equivalente all’intera popolazionedegli Stati Uniti.Recentemente (26 aprile 2013) l’Economist, che è un pò il concentratodell’intellighenzia europea, ha scritto che però qualcosa potrebbe cambiare: “…Butthere are at last some reasons for hope. Governments are trying to address themismatch between education and the labour market. Companies are beginning to takemore responsibility for investing in the young. And technology is helping democratiseeducation and training. The world has a real chance of introducing an education-and-training revolution worthy of the scale of the problem.”.Come si vede anche dall’articolo dell’Economist, rivista così sensibile ai temieconomici, si avverte la necessità da parte delle organizzazioni di migliorare la loroefficienza soprattutto attraverso soluzioni collaborative. Anche la democratizzazionedell’istruzione rientra in questa categoria e potrebbe ben essere facilitata da nuovetecnologie quali soprattutto il cloud computing.Quest’ultimo potrebbe quindi svolgere nei confronti dell’economia lo stessoruolo che il PC e Client/Server + Internet hanno svolto nei confronti delle dueprecedenti crisi economiche.L’utilizzo dell’IT ha richiesto un crescente carico di lavoro di installazione,esercizio e manutenzione dei sistemi informativi. Le quantità di tempo e di denaroinvestiti nella gestione dei sistemi informativi, nel tempo sempre più complessi, sonocresciute quasi esponenzialmente.E questo ha necessariamente provocato la diffusione di imprese dedicate all’ITe soprattutto al cosiddetto outsourcing (esternalizzazione) della gestione dell’IT.
  • 23. dalla morte della distanza al cloud computing23Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itDurante la fine del XX secolo l’IT è diventata un fondamentale “businessenabler”. L’imprenditoria elettronica, ossia l’e-business, ha finito così col coinvolgeretutte quelle attività di interesse economico che potevano svolgersi attraverso Internet oaltre reti telematiche.Nacque così il termine Dot-com per identificare tutte quelle imprese che, natea seguito della disponibilità di fondi generati dai capitali di rischio (venture capital), ea seguito del grande ottimismo del mercato azionario, avviarono un businessimprontato principalmente allerogazione di servizi via web.Tali imprese in un primo momento, eccessivamente fiduciose nellepotenzialità della rete, si illusero di poter facilmente espandersi, ma si trovarono, inmolti casi, a dover fare i conti con la complessa evoluzione della tecnologia attraversonuove funzionalità quali XML, SOA, Web 2.0 e connettività Internet ad alta velocità.Tuttavia l’impatto dell’evoluzione dell’informatica non può essere visto soloattraverso la lente della tecnologia. L’IT è stata uno dei diversi dirompenti elementidell’economia degli ultimi anni.Una futura analisi dell’evoluzione economica, soprattutto nel paese piùevoluto, ossia gli USA, rivelerà che la rapida crescita di molte imprese americane èstata dovuta non solo alla tecnologia IT di per sè ma anche all’averla saputa utilizzareridisegnando di fatto le proprie organizzazioni e i propri processi.Occorre anche tenere conto che la vera innovazione nasce da un’idea non solooriginale ma soprattutto utile a tanti.Sta di fatto che Amazon, eBay, Google, Facebook, Twitter, e altre ancora,sono nati nella testa di giovani americani che evidentemente avevano maturato neiriguardi dell’IT una sensibilità culturale ben più raffinata del resto della popolazionemondiale. E questo è qualcosa su cui occorre riflettere a fondo.
  • 24. dalla morte della distanza al cloud computing24Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itD’altro canto si è notato come la gran parte delle organizzazioni del resto delmondo siano state più lente nel fare leva sulle nuove funzionalità dell’IT.Cionostante con l’arrivo del cloud computing le organizzazioni e le impresesono nuovamente a un crocevia della tecnologia.Una tempestiva adozione del cloud computing può fornire a organizzazioni eimprese un’opportunità per trasformare i loro modelli di business e riacquistarecompetitività. La riduzione dei costi dell’IT è solo uno degli aspetti di questaopportunità. In realtà ciò che emerge è che organizzazioni e imprese possonoconcentrarsi sulle loro competenze distintive, lasciando la gestione dell’infrastrutturaIT ad altri, specializzati in questa attività.Sembra un pò la riedizione dell’apologo di Menenio Agrippa, che è bene peruna volta riascoltare per constatare come nella storia si verifichino corsi e ricorsi.Scriveva Tito Livio: “Una volta, le membra dell’uomo, constatando che lostomaco se ne stava ozioso [ad attendere cibo], ruppero con lui gli accordi ecospirarono tra loro, decidendo che le mani non portassero cibo alla bocca, né che,portatolo, la bocca lo accettasse, né che i denti lo confezionassero a dovere. Mamentre intendevano domare lo stomaco, a indebolirsi furono anche loro stesse, e ilcorpo intero giunse a deperimento estremo. Di qui apparve che l’ufficio dellostomaco non è quello di un pigro, ma che, una volta accolti, distribuisce i cibi pertutte le membra. E quindi tornarono in amicizia con lui. Così senato e popolo, comefossero un unico corpo, con la discordia periscono, con la concordia rimangono insalute.”Senato e popolo, ossia imprese e risorse nel cloud, devono cooperare perottenere un comune beneficio.Inoltre attraverso l’adozione del cloud computing le imprese possono diventare“più leggere” e la leggerezza è quella qualità della quale parla in modo impareggiabileItalo Calvino nelle sue Lezioni Americane. Attraverso la leggerezza le impresepotranno essere molto più agili, reattive e in grado di rispondere alle continuemutevoli situazioni del mercato.Il cloud computing permette anche alle aziende di creare processi di businessvirtuali e “aperti” abilitando così clienti, business partner, fornitori e altri ainterconnettersi e fare business in maniera più semplice.E mentre l’impatto del cloud computing sul business è un fenomeno che èstato alquanto approfondito negli ultimi tempi, il suo impatto sulle persone e più ingenerale sulla società ha avuto minore attenzione. E di questo non c’è da stupirsi.L’IT nelle prime fasi dell’evoluzione dell’informatica era essenzialmenterivolta al business. Tuttavia con l’avvento del PC anche le singole persone hannoiniziato ad automatizzare le proprie attività e in un certo senso a cambiare stile di vita,dalla memorizzazione di informazioni alla gestione di operazioni finanziarie: l’IT ècosì diventata una priorità anche per l’individuo. E con l’avvento di Internet loscenario si è ulteriormente evoluto verso un’informatica individuale.Oggi per i più sarebbe quasi impossibile immaginare una vita senza Google oYahoo, senza Facebook o Twitter, senza LinkedIn, senza Amazon o altre librerieonline.Tutte queste piattaforme sono in definitiva aspetti diversi di una realtà piùampia, che è proprio il cloud computing.In questo senso la sinergia tra tecnologia, esigenze di business e fattorieconomici ha creato le condizioni per quella tempesta perfetta che può essere appuntoil cloud computing.
  • 25. dalla morte della distanza al cloud computing25Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itcos’è allora il cloud computing ?Il cloud computing è un’infrastruttura hw-sw che permette in linea di principiodi accedere on-demand e attraverso Internet a un insieme dinamicamentericonfigurabile di risorse informatiche. Questo accesso viene opportunamentefatturato con il classico meccanismo del pagamento a consumo (pay-per-use).Le piccole e medie imprese (le PMI), che costituiscono l’ossatura principaledell’economia italiana, sono in generale di proprietà di un imprenditore equest’ultimo, soprattutto negli ultimi tempi, era riluttante a investire in IT per uninsieme di motivi che andiamo brevemente a esaminare.Innanzitutto ci sono gli elevati costi finanziari dell’IT che contrastano con lepriorità immediate delle PMI e stimolano queste ultime a investire in settori dai qualiritengono di ottenere immediati benefici in termini di produttività e fatturato.C’è poi un altro elemento da considerare, legato al software. Le grandiimprese possono usufruire di articolati prodotti software, in generale abbastanzacomplessi ma in termini funzionali sufficientemente ricchi da rispondere alle loroesigenze. Questo per le PMI è meno vero in quanto simili prodotti sono troppocomplessi per loro e al tempo stesso mancano prodotti meno articolati ma anche menoimpegnativi sia finanziariamente sia gestionalmente. Quindi la creazione di soluzionisoftware specifiche per le PMI è un’opportunità sia per queste ultime sia per icosiddetti software vendor.Occorre inoltre considerare che per le PMI esiste un rischio, denominato“vendor lock-in”,Il lock-in è il meccanismo per il quale un cliente finisce col dipendere da un
  • 26. dalla morte della distanza al cloud computing26Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itfornitore di prodotti e servizi, poichè sceglierne un altro comporterebbe elevati costidi cambiamento.Esistono diversi tipi di lock-in. Per esempio, un vendor può ostacolare lacapacità di unimpresa di sostituire il proprio software con un prodotto concorrente(lock-in orizzontale). Oppure possono essere imposti dei requisiti tecnici molto rigidi,che costringono i clienti a utilizzare per esempio specifici database, o sistemioperativi o ancora hardware (lock-in verticale).Possono altresì essere esercitate su di un’impresa pressioni affichèquest’ultima acquisti una suite completa di prodotti, anche se sono disponibili altreofferte best-of-breed (ossia costituite da prodotti diversi complessivamente menocostosi) offrendo sconti o anche sostenendo che le integrazioni e la formazionetecnica su più prodotti sarà impegnativo (lock-in diagonale).Si è molto dibattuto se il cloud computing faciliti o aggravi i problemi legativendor lock-in ma ormai si è consolidata l’idea che le soluzioni di cloud riducano epersino eliminino il rischio di lock-in.La disponibilità di adeguate competenze IT è un altro degli elementi chepotrebbero concorrere alla diffusione del cloud computing. Infatti è illusorio pensareche nell’ambito delle PMI ci sia un livello di alfabetizzazione IT adeguato alla rapidaevoluzione di quest’ultima. Quindi l’aggiornamento del sistema informativo, perquanto piccolo esso sia, viene visto come un rischio, e come tale rinviato se possibile.Inoltre in una PMI è difficile conservare il personale tecnico quando questo abbiaraggiunto un certo livello di competenza, e ciò in virtù sia delle maggiori richiestesalariali e di carriera, così come delle lusinghe che possono comunque venire dalmercato.Infine c’è da dire che il livello di attenzione dei grandi vendor verso le PMI èminore rispetto a quello portato verso le grandi imprese, e ciò perchè quello delle PMIè un mercato molto eterogeneo, con esigenze diversificate e difficili da rispettare conun unico prodotto.l’adozione del cloud computing da parte delle PMITradizionalmente le PMI sono state in grado di permettersi e di gestire unlimitato numero di applicazioni IT. Tuttavia con l’avvento del cloud computing sonoora in grado di accedere ad applicazioni che altrimenti richiederebbero elevatiinvestimenti mantenendo le attività allinterno dellimpresa ed utilizzando le solerisorse aziendali.I servizi che venivano generalmente gestiti nell’ambito dell’impresa odell’organizzazione possono ora essere offerti in maniera più economica ed efficienteattraverso il cloud computing. Le PMI non utilizzano in generale servizi ITparticolarmente complessi, e utilizzano di solito il loro insieme di standard, mentrehanno soprattutto bisogno essere flessibili e di personalizzare le funzioni offerte dalsoftware applicativo.I rischi insiti nella gestione del software possono così essere trasferiti allospecifico vendor che offre l’infrastruttura cloud di cui fruire. Con il livello diefficienza raggiunto dalle attuali reti, e più in generale dalla tecnologia informatica,tali rischi si riducono in modo rilevante e quindi il cloud computing diventa unmodello gestionale dell’IT quanto mai attraente.In un certo senso le PMI potrebbero scoprire che l’adozione del cloud
  • 27. dalla morte della distanza al cloud computing27Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itcomputing è più semplice per loro che non per una grande impresa.Diversi sono i benefici che una PMI può ricavare dall’adozione del cloudcomputing.Innanzitutto, come già detto, il cloud computing permette la condivisione diapplicazioni software e di altre risorse informatiche sulla base di una fatturazione aconsumo (pay per use), il che consente alle aziende di modulare opportunamente lespese in IT senza rilevanti investimenti iniziali.Questo è un sostanziale vantaggio competitivo per quelle PMI che non hannonè i capitali nè l’intenzione di esporsi troppo dal punto di vista finanziarionell’adozione di un’infrastruttura IT.In secondo luogo la possibilità di accedere a specifiche applicazioni software,in ogni momento e ovunque esse siano, offre nuovi livelli di flessibiltà alle operazionidi una PMI.Dal punto di vista degli incrementi di potenza informatica, quando questi sirendessero necessari, le attività necessarie agli eventuali potenziamentidell’infrastruttura IT diventano molto meno impegnative, sia dal punto di vistafinanziario sia dal punto di vista tecnico.La gestione delle risorse informatiche diventa a sua volta molto più semplice.Le PMI non hanno più bisogno di mantenere un team dedicato a simili attività con unevidente risparmio di risorse che possono essere dedicate ai veri processi aziendali.Gli eventuali aggiornamenti al software e all’hardware diventanoresponsabilità di chi fornisce l’infrastruttura cloud. E questo vale anche perl’adeguamento a specifiche normative che potrebbero essere promulgate dalle
  • 28. dalla morte della distanza al cloud computing28Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itistituzioni nazionali o internazionali.cosa potranno fare allora le PMI con l’infrastruttura cloud?Com’è ormai noto il cloud computing si può realizzare in modi strutturalmentediversi anche se funzionalmente equivalenti. Come SaaS (Software as a Service) ossiacome utilizzo di applicazioni installate su di un server remoto. Oppure come PaaS(Platform as a Service) con il quale, invece che una o più specifiche applicazioni, ciòche viene reso disponibile in remoto è una piattaforma software che può esserecostituita da diversi servizi, programmi, librerie,.. come per esempio la Googles AppEngine. Infine il cloud computing si può presentare come IaaS (Infrastructure as aService), ossia come utilizzo di risorse hardware in remoto. Questo tipo di cloud èquasi una riedizione del cosiddetto Grid Computing di cui si parlava all’inizio delXXI secolo, ma con una sostanziale differenza: le risorse vengono utilizzate surichiesta o domanda al momento in cui un’utenza ne abbia bisogno, e non vengonoassegnate a prescindere dal loro utilizzo effettivo come per esempio con la GoogleCompute Engine.Si pensa che le PMI siano particolarmente idonee all’adozione del modelloSaaS proprio per la possibilità che quest’ultimo offre loro di ridurre il cosiddetto totalcost of ownership, ovvero costo totale di proprietà.Le PMI sempre più spesso chiedono soluzioni che possano risiedereremotamente e cui possano accedere quando necessario pagando a consumo. Ilmodello SaaS sembra anche perticolarmente adatto a rispondere alle esigenze di una
  • 29. dalla morte della distanza al cloud computing29Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itpopolazione di imprese, quali appunto le PMI, distribuite quasi capillarmente sulterritorio e spesso interagenti.Molte di esse non si trovano in grandi città, ma sono comunque pienamenteinserite in una struttura telecomunicativa sempre più efficiente e quindi in grado dirispondere alle esigenze di rapidità e continuità di trasmissione richieste dal cloudcomputing.Si può ipotizzare che oltre la metà delle applicazioni oggi utilizzate dalle PMInei prossimi cinque anni venga trasferita in un’infrastruttura condivisa per mezzo delcloud computing.Una delle prime cose che le PMI potranno fare per mezzo del cloud computingè quella di spostare su cloud i servizi di e-Mail.Inoltre molte imprese offrono servizi di hosting, ossia servizi di rete checonsistono nellallocare su di un server le pagine web di un sito, rendendolo cosìaccessibile dalla rete Internet e ai suoi utenti. Anche il website hosting delle PMIpotrebbe essere spostato su cloud. Pagando una moderata tariffa le PMI potrebberoquindi spostare il loro website remotamente e al tempo stesso fruire di robusti servizianti-spam per le loro e-Mail.Le PMI possono inoltre fruire di servizi gratuiti quali Google e-Mail e/oGoogle Apps per il word processing, come anche di Open Office per le tipicheapplicazioni di ufficio.Potranno infine rendersi disponibili anche servizi più complessi, quali quellidedicati alla gestione dei clienti (CRM) o delle risorse aziendali (ERP), maparticolarmente efficienti e disponibili su cloud senza dover impegnare all’uomorilevanti risorse di impresa (persone e mezzi) con indiscutibili vantaggi commerciali.conclusioniIl famoso editorialista del New York Times Tom Friedman ha fattoun’interessante osservazione circa le prospettive dell’economia statunitense: ”Il cloudcomputing sta determinando una nuova crescita e nuove opportunità”.Friedman cita Jeff Weiner, amministratore delegato di LinkedIn, il quale haosservato che il cloud computing "rende più facile e più conveniente che mai, perqualunque imprenditore e ovunque, l’avere accesso a tutte le migliori infrastrutture diinnovazione. E nonostante tutte le difficoltà, ciò sta accadendo qui in America".Cè stato un tempo in cui il lancio di una start-up richiedeva rilevanti capitali.per assumere persone di talento, per creare strutture di marketing e di promozione,spazi per uffici, e per acquistare la tecnologia necessaria.Ora, grazie al cloud computing, la porzione tecnologica degli investimenti diun’impresa è improvvisamente diminuita e di molto. Grazie al cloud computing, comeanche alle risorse di social networking, le risorse finanziare necessarie per ottenere leinfrastrutture necessarie diventano un aspetto meno critico.Per esempio Jason Stowe, fondatore e CEO di CycleComputing, ha costruitola sua impresa utilizzando il cloud computing e offre ad altri la possibilità di fare lostesso. CycleComputing offre funzionalità di supercomputer a elevata larghezza dibanda per applicazioni scientifiche, ingegneristiche o tecniche per un singolo utente oanche per imprese, molte delle quali sono delle start-up.Stove afferma che: "Organizzazioni e imprese di qualsiasi dimensionepossono ora attingere potenza di supercalcolo, dalle grandi aziende alle start-up disingoli ricercatori" e ha persino coniato una denominazione per ciò che la sua
  • 30. dalla morte della distanza al cloud computing30Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itazienda sta offrendo, utility supercomputing. In sostanza, grazie al cloud computing ,CycleComputing può rendere disponibile il supercomputing a tutti, anche a un singoloricercatore.Molte start-up e molte piccole imprese nordamericane stanno approfittando diquesta relativamente nuova risorsa informatica. Stowe cita l’esempio di uno studio diprogettazione di chip di cui le simulazioni circuitali vengono effettuate sulCycleCloud cluster. In modo analogo ricercatori di bioinformatica possono utilizzarecomplesse ricerche di dati genomici per studiare e combattere diverse patologie."In tutti questi casi, le start-up si possono concentrare sulle loro competenzedistintive”, dice Stowe. Molte delle start-up con cui lavora non sarebbero state ingrado di iniziare la loro attività senza il cloud computing.Se si pensa allo scenario italiano nel quale la disoccupazione giovanile staaumentando, i giovani di talento si stanno trasferendo all’estero, e le PMI devonolottare con gli investimenti, si può ben sperare che questa nuova tecnologia possadare quell’impulso che finora è mancato, e ciò soprattutto per far nascere nuoveimprese in grado di riavviare il motore dell’inventiva italiana.Non si vuole esagerare nell’ottimismo, ma forse potremmo veramente esserealle soglie di un rinascimento dell’attività imprenditoriale italiana, soprattutto poichèle barriere di ingresso tecnologico si sono finalmente abbassate.
  • 31. dalla morte della distanza al cloud computing31Via Piovola, 138 50053 Empoli (FI) Tel. 0571 9988 Fax 0571 993366 www.deltaphi.it - info@deltaphi.itriferimentiThomas L. Friedman One Country, Two RevolutionsThe New York Times, October 22, 2011Robert J. Gordon Is US economic growth over?http://www.cepr.org/pubs/PolicyInsights/PolicyInsight63.pdfChester G. Hearn Circuit in the Sea: the Men, the Ships, and the Atlantic cablePreager Publisher 2004Joe McKendrick How Cloud Computing is Fueling the Next Startup BoomForbes 11/01/2011Paul Krugman Is Growth Over?The New York Times December 27, 2012Tom Standage The Victorian Internet: The Remarkable Story of theTelegraph and the Nineteenth Centurys On-line PioneersWalker & Company; 1st edition (September 18, 2007)Christian Wolmar The Great Railway RevolutionAtlantic Books London 2012