le fasi del progetto

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introduzione al lavoro per progetti

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le fasi del progetto

  1. 1. Progettare
  2. 2. <ul><li>Cosa determina </li></ul><ul><li>la buona riuscita di un progetto? </li></ul>
  3. 3. successo del progetto problemi reali affrontati buona pianificazione operatori competenti capacità organizzativa sufficiente validità delle relazioni causa-effetto esplicitate nella logica dell’intervento rispetto degli impegni da parte di tutti i partner altri fattori ….
  4. 4. <ul><li>PROGETTARE indica un’attività di PREVISIONE , di qualcosa che dovrà realizzarsi in futuro </li></ul><ul><li>è pertanto un’attività che si svolge a livello simbolico </li></ul>
  5. 5. <ul><li>Fondamentale per la progettazione è </li></ul><ul><li>l’informazione </li></ul><ul><li>che deve essere: </li></ul><ul><li>ricercata </li></ul><ul><li>raccolta </li></ul><ul><li>valutata </li></ul><ul><li>organizzata </li></ul>
  6. 6. Il processo progettuale è complesso e si articola in varie fasi: <ul><li>programmazione indicativa / identificazione del bisogno </li></ul><ul><li>analisi dell’area problematica / identificazione dell’intervento </li></ul><ul><li>formulazione di un progetto preliminare, studio di fattibilità </li></ul><ul><li>definizione del progetto finale e finanziamento </li></ul><ul><li>realizzazione del progetto </li></ul><ul><li>valutazione e monitoraggio </li></ul>
  7. 7. programmazione indicativa identificazione del bisogno <ul><li>in questa fase non si opera tanto per definire COSA SI DEVE FARE quanto per CAPIRE LE RAGIONI per cui si deve fare </li></ul><ul><li>il portatore del bisogno è il COMMITTENTE (il beneficiario), il progettista deve trovare il COMMITTENTE REALE dal quale ricava informazioni </li></ul><ul><ul><li>sui suoi particolari e specifici bisogni (analisi motivazionale) </li></ul></ul><ul><ul><li>sui requisiti della soluzione che il committente auspicherebbe (analisi operativa) </li></ul></ul><ul><ul><li>sulle risorse disponibili, qualitative e quantitative </li></ul></ul>
  8. 8. <ul><li>programmazione indicativa / identificazione del bisogno </li></ul><ul><li>analisi dell’area problematica / identificazione dell’intervento </li></ul><ul><li>formulazione di un progetto preliminare, studio di fattibilità </li></ul><ul><li>definizione del progetto finale e finanziamento </li></ul><ul><li>realizzazione del progetto </li></ul><ul><li>valutazione e monitoraggio </li></ul>
  9. 9. analisi dell’area problematica identificazione dell’intervento <ul><li>si distinguono due fasi </li></ul><ul><ul><li>orientativa: si individuano problemi e sotto-problemi, si raccolgono informazioni su precedenti realizzazioni, sia in generale che su aspetti specifici; si individua il problema da risolvere in relazione all’obiettivo, ai vincoli, all’ambiente su cui si deve operare </li></ul></ul><ul><ul><li>esplorativa: si migliora l’obiettivo operativo, si deve capire se è semplice o composto e si definiscono anche i vincoli tecnici, economici, di risorse umane; l’insieme dei vincoli da luogo a quattro tipi di aree di fattibilità </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>aperte </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>plurime </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>chiuse </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>vuote </li></ul></ul></ul>
  10. 10. <ul><li>programmazione indicativa / identificazione del bisogno </li></ul><ul><li>analisi dell’area problematica / identificazione dell’intervento </li></ul><ul><li>formulazione di un progetto preliminare, studio di fattibilità </li></ul><ul><li>definizione del progetto finale e finanziamento </li></ul><ul><li>realizzazione del progetto </li></ul><ul><li>valutazione e monitoraggio </li></ul>
  11. 11. formulazione di un progetto preliminare, studio di fattibilità <ul><li>si cominciano a definire obiettivi generali , obiettivi specifici , risultati , attività , risorse </li></ul><ul><li>si verificano le congruenze causa-effetto </li></ul><ul><li>si definisce un primo budget </li></ul><ul><li>si identificano le condizioni esterne </li></ul>
  12. 12. il quadro logico <ul><li>Il Quadro logico (QL) è un metodo analitico che facilita, mediante l’adozione di uno schema sinottico in formato matriciale, l’analisi sistematica degli elementi essenziali di un progetto (obiettivi, risultati ed attività) ed evidenzia le relazioni causali tra questi. </li></ul><ul><li>le finalità sono essenzialmente due: </li></ul><ul><ul><li>ordinare ed organizzare i concetti e le informazioni essenziali di un intervento </li></ul></ul><ul><ul><li>facilitare la comunicazione di tali informazioni, rendendone comprensibile ed univoca l’interpretazione </li></ul></ul>
  13. 13. la logica di intervento <ul><li>la logica di intervento definisce la consequenzialità causa-effetto che deve correlare le differenti componenti del progetto affinché sia garantito il raggiungimento degli Obiettivi Generali </li></ul>Mezzi fisici e non necessari per eseguire le attività Risorse Attività Azioni che vengono eseguite nell’ambito del progetto Risultati Attesi Realizzazioni fisiche e non fisiche che permettono il raggiungimento dell’Ob. Specifico Obiettivo specifico Obiettivo specifico cui mira il progetto stesso Obiettivi generali Obiettivi di sviluppo ai quali il progetto contribuisce
  14. 14. <ul><li>programmazione indicativa / identificazione del bisogno </li></ul><ul><li>analisi dell’area problematica / identificazione dell’intervento </li></ul><ul><li>formulazione di un progetto preliminare, studio di fattibilità </li></ul><ul><li>definizione del progetto finale e finanziamento </li></ul><ul><li>realizzazione del progetto </li></ul><ul><li>valutazione e monitoraggio </li></ul>
  15. 15. definizione del progetto finale e finanziamento <ul><li>è la fase in cui si perfeziona l’alternativa scelta, passando all’elaborazione delle caratteristiche secondarie del progetto </li></ul><ul><li>si definiscono meglio i costi, con i preventivi </li></ul><ul><li>si analizza mentalmente le linee di finanziamento che già si conoscono e si cerca se ce ne sono altre </li></ul><ul><li>si studiano le linee guida </li></ul>
  16. 16. <ul><li>programmazione indicativa / identificazione del bisogno </li></ul><ul><li>analisi dell’area problematica / identificazione dell’intervento </li></ul><ul><li>formulazione di un progetto preliminare, studio di fattibilità </li></ul><ul><li>definizione del progetto finale e finanziamento </li></ul><ul><li>realizzazione del progetto </li></ul><ul><li>valutazione e monitoraggio </li></ul>
  17. 17. realizzazione del progetto <ul><li>è il complesso di attività che intercorrono tra l’approvazione del progetto ed il suo completamento </li></ul><ul><li>consiste nella mobilitazione dei mezzi fisici e immateriali necessari al conseguimento dei risultati, così come previsti in fase di finanziamento </li></ul><ul><li>occorre che le attività vengano svolte entro i tempi prestabiliti, ed occorre prepararsi anche ad affrontare modifiche in corso, da concordare con i partner del progetto </li></ul>
  18. 18. <ul><li>programmazione indicativa / identificazione del bisogno </li></ul><ul><li>analisi dell’area problematica / identificazione dell’intervento </li></ul><ul><li>formulazione di un progetto preliminare, studio di fattibilità </li></ul><ul><li>definizione del progetto finale e finanziamento </li></ul><ul><li>realizzazione del progetto </li></ul><ul><li>valutazione e monitoraggio </li></ul>
  19. 19. valutazione e monitoraggio <ul><li>è il complesso di attività volte alla verifica del grado di raggiungimento di obiettivi e risultati attesi, nonché delle attività e dei mezzi impiegati per realizzarle </li></ul><ul><li>lo scopo è quello dell’acquisizione di conoscenze che possano essere utilizzate sia per eventuali riorientamenti del progetto, che per la corretta formulazione di altri progetti </li></ul><ul><li>ci sono tre tipi di valutazione: </li></ul><ul><ul><li>ex ante (a progetto da realizzare) </li></ul></ul><ul><ul><li>on going (in corso d’opera) </li></ul></ul><ul><ul><li>ex post (a progetto concluso) </li></ul></ul>
  20. 20. i documenti da cercare o da produrre nelle varie fasi progettuali <ul><li>programmazione indicativa / identificazione del bisogno </li></ul><ul><li>analisi dell’area problematica / identificazione dell’intervento </li></ul><ul><li>formulazione di un progetto preliminare, studio di fattibilità </li></ul><ul><li>definizione del progetto finale e finanziamento </li></ul><ul><li>realizzazione del progetto </li></ul><ul><li>valutazione e monitoraggio </li></ul>
  21. 21. programmazione indicativa identificazione del bisogno <ul><li>in questa fase non si opera tanto per definire COSA SI DEVE FARE quanto per CAPIRE LE RAGIONI per cui si deve fare </li></ul><ul><li>il portatore del bisogno è il COMMITTENTE (il beneficiario), il progettista deve trovare il COMMITTENTE REALE dal quale ricava informazioni </li></ul><ul><ul><li>sui suoi particolari e specifici bisogni (analisi motivazionale) </li></ul></ul><ul><ul><li>sui requisiti della soluzione che il committente auspicherebbe (analisi operativa) </li></ul></ul><ul><ul><li>sulle risorse disponibili, qualitative e quantitative </li></ul></ul>
  22. 22. analisi dell’area problematica identificazione dell’intervento <ul><li>si distinguono due fasi </li></ul><ul><ul><li>orientativa: si individuano problemi e sotto-problemi, si raccolgono informazioni su precedenti realizzazioni, sia in generale che su aspetti specifici; si individua il problema da risolvere in relazione all’obiettivo, ai vincoli, all’ambiente su cui si deve operare </li></ul></ul><ul><ul><li>esplorativa: si migliora l’obiettivo operativo, si deve capire se è semplice o composto e si definiscono anche i vincoli tecnici, economici, di risorse umane; l’insieme dei vincoli da luogo a quattro tipi di aree di fattibilità </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>aperte </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>plurime </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>chiuse </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>vuote </li></ul></ul></ul>
  23. 23. formulazione di un progetto preliminare, studio di fattibilità <ul><li>si cominciano a definire obiettivi generali , obiettivi specifici , risultati , attività , risorse </li></ul><ul><li>si verificano le congruenze causa-effetto </li></ul><ul><li>si definisce un primo budget </li></ul><ul><li>si identificano le condizioni esterne </li></ul>
  24. 24. definizione del progetto finale e finanziamento <ul><li>è la fase in cui si perfeziona l’alternativa scelta, passando all’elaborazione delle caratteristiche secondarie del progetto </li></ul><ul><li>si definiscono meglio i costi, con i preventivi </li></ul><ul><li>si analizza mentalmente le linee di finanziamento che già si conoscono e si cerca se ce ne sono altre </li></ul><ul><li>si studiano le linee guida </li></ul>
  25. 25. realizzazione del progetto <ul><li>è il complesso di attività che intercorrono tra l’approvazione del progetto ed il suo completamento </li></ul><ul><li>consiste nella mobilitazione dei mezzi fisici e immateriali necessari al conseguimento dei risultati, così come previsti in fase di finanziamento </li></ul><ul><li>occorre che le attività vengano svolte entro i tempi prestabiliti, ed occorre prepararsi anche ad affrontare modifiche in corso, da concordare con i partner del progetto </li></ul>
  26. 26. valutazione e monitoraggio <ul><li>è il complesso di attività volte alla verifica del grado di raggiungimento di obiettivi e risultati attesi, nonché delle attività e dei mezzi impiegati per realizzarle </li></ul><ul><li>lo scopo è quello dell’acquisizione di conoscenze che possano essere utilizzate sia per eventuali riorientamenti del progetto, che per la corretta formulazione di altri progetti </li></ul><ul><li>ci sono tre tipi di valutazione: </li></ul><ul><ul><li>ex ante (a progetto da realizzare) </li></ul></ul><ul><ul><li>on going (in corso d’opera) </li></ul></ul><ul><ul><li>ex post (a progetto concluso) </li></ul></ul>

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