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Politiche familiari: la conciliazione tra famiglia e lavoro
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Politiche familiari: la conciliazione tra famiglia e lavoro

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Presentazione di supporto all\'omonima sessione formativa tenuta il 6/4/2011 per la Scuola di Formazione Politica del centro studi Tocqueville-Acton

Presentazione di supporto all\'omonima sessione formativa tenuta il 6/4/2011 per la Scuola di Formazione Politica del centro studi Tocqueville-Acton

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  • 1. Politiche familiari: La conciliazione tra famiglia e lavoro 6 aprile 2011 Paola Liberace
  • 2. Agenda <ul><li>Conciliazione come distanza </li></ul><ul><li>La legislazione di riferimento </li></ul><ul><ul><li>La legge 1044/1971: gli asili nido </li></ul></ul><ul><ul><li>La legge 125/1991: la parità </li></ul></ul><ul><ul><li>La legge 1204/1971: la maternità </li></ul></ul><ul><ul><li>La legge 53/2000: la genitorialità e la conciliazione </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>L’articolo 9: un bilancio </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Il «Piano Italia 2020» </li></ul></ul><ul><ul><li>L’intesa Governo-Parti sociali 7 marzo 2011 </li></ul></ul><ul><li>Le misure: tempo e denaro </li></ul><ul><li>Un modello «italiano» </li></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione
  • 3. Conciliazione come distanza <ul><li>Nell’idea stessa di “conciliazione tra famiglia e lavoro” è implicita la distanza (quasi incolmabile) tra due ambiti </li></ul><ul><li>Nel mondo anglosassone si parla di work-life balance : ottica più ampia (meno vincolata alla famiglia ) </li></ul><ul><li>Per anni è stata considerata una questione femminile : solo di recente è apparsa nella sua dimensione familiare </li></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione
  • 4. La legislazione di riferimento <ul><li>Legge 1044/1971 </li></ul><ul><ul><li>Legge 6 dicembre 1971, n° 1044: Piano quinquennale per l'istituzione di asili-nido comunali con il concorso dello Stato </li></ul></ul><ul><ul><li>Istituisce gli asili nido per bambini fino a 3 anni come servizio sociale di interesse pubblico </li></ul></ul><ul><ul><li>Pone le premesse per l’abolizione dell’ONMI (Opera Nazionale Maternità e Infanzia) dell’epoca fascista </li></ul></ul><ul><ul><li>Supera l’impostazione sanitari-assistenziale dell’ONMI, inaugurando una nuova concezione educativa e pedagogica </li></ul></ul><ul><ul><li>Pone come obiettivo la copertura del 10% della domanda entro il 1976, pari alla realizzazione di 3.800 asili nido pubblici </li></ul></ul><ul><ul><li>A 14 anni dalla legge la copertura era ancora ferma al 3% </li></ul></ul><ul><ul><li>Aumenta di un ulteriore 3% solo dopo 37 anni! </li></ul></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione
  • 5. La legislazione di riferimento <ul><li>Legge 125/1991 </li></ul><ul><ul><li>Legge 10 aprile 1991, n° 125: Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro </li></ul></ul><ul><ul><li>Incoraggia e finanzia l’attuazione di azioni positive per superare la discriminazione lavorativa femminile e verso una nuova organizzazione del lavoro </li></ul></ul><ul><ul><li>Condanna e persegue in sede civile e penale gli atti di discriminazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Istituisce il Comitato Nazionale di Parità e le Consigliere di Parità nazionale, regionale e provinciale </li></ul></ul><ul><ul><li>Bando annuale - bloccato negli ultimi 2 anni </li></ul></ul><ul><ul><li>Montante complessivo a disposizione: 1 mln € - ma ogni progetto può presentare spese al massimo per 200 mila euro </li></ul></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione
  • 6. La legislazione di riferimento <ul><li>Legge 1204/1971 </li></ul><ul><ul><li>Legge 30 dicembre 1971, n° 1204: Tutela delle lavoratrici madri </li></ul></ul><ul><ul><li>Rivede la precedente legge 26 agosto 1950 n° 860 </li></ul></ul><ul><ul><li>Stabilisce l’astensione obbligatoria di maternità, retribuita all’80%, da 2 mesi prima del parto a 3 mesi dopo il parto </li></ul></ul><ul><ul><li>Vieta il licenziamento della lavoratrice dall’inizio della gestazione fino all’anno di vita del bambino </li></ul></ul><ul><ul><li>Concede la possibilità di assentarsi fino a 6 mesi entro l’anno di vita del bambino, con retribuzione al 30% e il mantenimento del posto di lavoro </li></ul></ul><ul><ul><li>La prospettiva è limitata alla maternità </li></ul></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione
  • 7. La legislazione di riferimento <ul><li>Legge 53/2000 </li></ul><ul><ul><li>Legge 8 marzo 2000, n. 53: Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città </li></ul></ul><ul><ul><li>Si propone l’equilibrio tra tempi di lavoro, di cura, di formazione e di relazione, mediante: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>revisione disciplina dei congedi parentali </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>istituzione del congedo per la formazione continua </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>coordinamento dei tempi delle città </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>La prospettiva è ormai genitoriale </li></ul></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione
  • 8. La legislazione di riferimento <ul><li>Legge 53/2000 </li></ul><ul><ul><li>Attuata dal Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n° 151: Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell’articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53 </li></ul></ul><ul><ul><li>Abroga la legge 1204/1971 prevedendo condizioni di miglior favore su: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Congedi e riposi (anche per malattia del bambino) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Tutela della salute della lavoratrice madre </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Lavoro notturno delle lavoratrici madri </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Divieto di licenziamento e conservazione del posto </li></ul></ul></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione
  • 9. La legislazione di riferimento <ul><li>Legge 53/2000 </li></ul><ul><ul><li>Art. 9: Misure a sostegno della flessibilità di orario </li></ul></ul><ul><ul><li>40 mld £/anno destinati a progetti per consentire: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>di usufruire di particolari forme di flessibilità lavorativa, tra cui: </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>part time reversibile </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>telelavoro e lavoro a domicilio </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>orario flessibile in entrata o in uscita </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>banca delle ore </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>flessibilità sui turni </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>orario concentrato </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>con priorità per i genitori che abbiano bambini fino a 12 anni di età o fino a 15 anni , in caso di affidamento o di adozione </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>di seguire programmi di formazione per il reinserimento dopo il periodo di congedo; </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>di sostituire il titolare di impresa o il lavoratore autonomo in congedo con altro imprenditore o lavoratore autonomo. </li></ul></ul></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione
  • 10. La legislazione di riferimento <ul><li>Legge 53/2000 </li></ul><ul><ul><li>Art. 9: Misure a sostegno della flessibilità di orario </li></ul></ul><ul><ul><li>Rafforzato dalla legge 27 dicembre 2006 n° 296 (legge finanziaria 2007) </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Estensione dagli 8/12 ai 12/15 anni di età dei figli </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Introduzione programmi di formazione per il reinserimento dopo il periodo di congedo; </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Possibilità di sostituzione del titolare di impresa o lavoratore autonomo in congedo con altro imprenditore o lavoratore autonomo </li></ul></ul></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione
  • 11. La legislazione di riferimento 6 aprile 2011 Politiche di conciliazione <ul><li>Art. 9 - L’andamento dei progetti 2000-2008 </li></ul>
  • 12. La legislazione di riferimento 6 aprile 2011 Politiche di conciliazione <ul><li>Art. 9 - L’andamento dei progetti per regione - 2008 </li></ul>
  • 13. La legislazione di riferimento <ul><li>Legge 53/2000 </li></ul><ul><ul><li>Art. 9: Misure a sostegno della flessibilità di orario </li></ul></ul><ul><ul><li>Modificato dall’art.38 della legge 18 giugno 2009 n° 69: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Nuova nomenclatura delle azioni progettuali </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Modifica soggetti proponenti </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Modifica condizioni di accesso alle misure da parte dei destinatari finali </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Introduzione sistemi innovativi per la valutazion della prestazione e dei risultati </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Introduzione servizi innovativi e reti territoriali </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Possibilità per i soggetti autonomi di finanziare una collaborazione (non solo sostituzione) </li></ul></ul></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione
  • 14. La legislazione di riferimento 6 aprile 2011 Politiche di conciliazione <ul><li>Legge 53/2000 </li></ul><ul><ul><li>Art. 9: Misure a sostegno della flessibilità di orario </li></ul></ul>
  • 15. La legislazione di riferimento <ul><li>Legge 53/2000 </li></ul><ul><ul><li>Art. 9: Misure a sostegno della flessibilità di orario </li></ul></ul><ul><ul><li>Finanziamento bloccato: procedure troppo complesse, pochi progetti presentati, ancora meno quelli approvati </li></ul></ul><ul><ul><li>In revisione a partire dal 2009: </li></ul></ul><ul><ul><li>Ampliate le categorie di soggetti che possono presentare progetti </li></ul></ul><ul><ul><li>Estese le esigenze di conciliazione considerate, anche per parenti a carico e malattie gravi </li></ul></ul><ul><ul><li>Possibilità di fare sistema, in un’ottica di rete </li></ul></ul><ul><ul><li>Formazione di graduatorie differenziate e con meccanismo di scorrimento ( i progetti valutati positivamente ma non ammessi per carenza di risorse possono concorrere per la scadenza successiva nella stessa annualità </li></ul></ul><ul><ul><li>Anticipo progetti più sostanzioso </li></ul></ul><ul><ul><li>Semplificate le procedure di corresponsione del saldo </li></ul></ul><ul><ul><li>Possibilità di compilazione telematica del bando </li></ul></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione
  • 16. <ul><li>“ Piano Italia 2020 per l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro” – dicembre 2009 </li></ul><ul><ul><ul><li>Potenziamento dei servizi di assistenza all’infanzia </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Sperimentazione buoni lavoro per la strutturazione di servizi privati di cura e assistenza alla persona </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Revisione dei criteri per la concessione dei contributi di cui all’art. 9 legge 53/2000 </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Nuove relazioni industriali per il rilancio del lavoro a tempo parziale e degli altri contratti a orario ridotto, modulato e flessibile </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Occupazione femminile nella “green economy” </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Negoziato con Bruxelles per l’occupazione femminile nel Mezzogiorno d’Italia </li></ul></ul></ul>La legislazione di riferimento 6 aprile 2011 Politiche di conciliazione
  • 17. La legislazione di riferimento <ul><li>Accordo Governo-parti sociali 7 marzo 2011 </li></ul><ul><li>Intesa per introdurre forme di flessibilità e di conciliazione dei tempi di vita e dei tempi di lavoro: </li></ul><ul><ul><li>Orari rimodulati </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Flessibilità in entrata e uscita nei primi 3 anni di età del bambino </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Banca delle ore </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Lavoro a tempo parziale </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Possibilità di trasformazione del lavoro da tempo pieno in part-time nei primi 3 anni di vita del figlio </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Forme di telelavoro </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Svolgimento differenziato dell’attività lavorativa in caso di frave infermità del congiuge o di un parente entro il secondo grado </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Congedi parentali rimodulati </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Possibilità di usufruire del congedo parentale in modalità part-time </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Nuova gestione dei permessi </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Permessi per l’inserimento del bimbo alla scuola dell’infanzia o alle elementari </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Utilizzo dei permessi accantonati in flessibilità individuale o banca delle ore per fruizione in via prioritaria ai lavoratori con oggettive esigenze di conciliazione </li></ul></ul></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione
  • 18. La legislazione di riferimento <ul><li>Accordo Governo-parti sociali 7 marzo 2011 </li></ul><ul><ul><li>Entro il 2012 verifica sulla attuazione effettiva delle nuove forme di flessibilità nell'ambito per Piano nazionale 2020 di inclusione delle donne nel mercato del lavoro. </li></ul></ul><ul><ul><li>Sostenuto da: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>detassazione del salario di produttività </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>regimi di decontribuzione sulle somme stanziate dai datori a seguito di intese territoriali o aziendali </li></ul></ul></ul><ul><li>Finanziato dall'articolo 9 della legge 53/2000: 15 mln €/anno a partire dal 2011 </li></ul><ul><ul><li>NB: nell’intesa siglata sono spariti i “buoni lavoro” </li></ul></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione
  • 19. Le misure: tempo e denaro <ul><li>Le misure-tipo in sintesi intervengono su: </li></ul><ul><ul><li>Tempo </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Congedi parentali e aspettative </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Part-time </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Telelavoro </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Orari flessibili </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Denaro </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Assegni familiari </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Fiscalità a sostegno della famiglia – “quoziente familiare” </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Servizi di assistenza pubblica e privata (domiciliare, alla prima infanzia, agli anziani) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Buoni lavoro </li></ul></ul></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione
  • 20. Le misure: tempo e denaro <ul><li>Congedi parentali: confronto OECD </li></ul><ul><li>Fonte: OECD Family Database – 1/7/2010 </li></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione
  • 21. Le misure: tempo e denaro <ul><li>Congedi parentali: confronto OECD </li></ul><ul><li>Fonte: OECD Family Database – 1/7/2010 </li></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione
  • 22. Le misure: tempo e denaro <ul><li>Congedi parentali: confronto OECD </li></ul><ul><li>Fonte: OECD Family Database – 1/7/2010 </li></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione
  • 23. Le misure: tempo e denaro <ul><li>Part-time: confronto EU27 </li></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione
  • 24. Le misure: tempo e denaro <ul><li>Telelavoro: confronto EU27 </li></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione
  • 25. Le misure: tempo e denaro <ul><li>Assegni familiari: stato dell’arte </li></ul><ul><ul><li>Gli assegni corrisposti dai diversi paesi europei non sono immediatamente comparabili, a causa delle differenze tra i vari paesi e del loro diverso tenore di vita </li></ul></ul><ul><li>Fonte: AFI-IPL </li></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione
  • 26. Le misure: tempo e denaro <ul><li>Spesa sociale italiana: 26,6% del PIL </li></ul><ul><li>Quota spesa a favore delle famiglie, in particolare per assegni familiari e maternità: 1,2% del PIL (VS al 3% del centro Europa e 55% norvegese) </li></ul><ul><li>Importo degli assegni familiari inversamente proporzionale al reddito: due genitori separati, caricando i figli sul reddito di un solo genitore, hanno assegni familiari più cospicui a parità di reddito complessivo. </li></ul><ul><li>L’assegno è corrisposto solo se almeno il 70% del reddito familiare è prodotto da lavoro dipendente o pensione: i lavoratori autonomi non possono percepire assegni familiari  </li></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione <ul><li>Assegni familiari: stato dell’arte </li></ul>
  • 27. Le misure: tempo e denaro <ul><li>Quoziente familiare: pro e contro </li></ul><ul><ul><li>E’ un criterio di tassazione che applica le aliquote non ai singoli, ma alla somma i redditi di tutti i componenti della famiglia, divisa per un quoziente - ottenuto dalla somma di opportuni coefficienti assegnati a ciascun membro </li></ul></ul><ul><ul><li>Già adottato in Francia, con importanti riflessi sul tasso di natalità (12,7 nati nel 2009 per 1000 abitanti rispetto ai 9,5 dell’Italia) </li></ul></ul><ul><ul><li>Alcuni temono che possa avere impatti negativi sull’occupazione femminile: al coniuge a carico viene assegnato un coefficiente individuale più alto rispetto al coniuge lavoratore - in altri termini, le famiglie dove entrambi i coniugi lavorano vengono tassate di più di quelle monoreddito. </li></ul></ul><ul><ul><li>In Italia implicherebbe soprattuto una significativa perdita di gettito fiscale: per recuperare la perdita, il peso dell’evasione fiscale – che implicherebbe la redistribuzione dei soli redditi fiscalmente dichiarati - comporterebbe gravi ripercussioni sulla tassazione delle imprese e dei singoli </li></ul></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione
  • 28. Le misure: tempo e denaro <ul><li>Asili nido: un caso quarantennale </li></ul><ul><ul><li>Piano straordinario 2007-2009: 774 milioni per raggiungere il 13,5% in 3 anni </li></ul></ul><ul><ul><li>Monitoraggio al 31/12/2009*: tasso di accoglienza per servizi educativi alla prima infanzia (escluse Campania e Sardegna) pari al 17,8% </li></ul></ul><ul><ul><li>MA... </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Il tasso viene raggiunto solo conteggiando servizi pubblici e privati </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Nella percentuale sono inoltre inclusi gli iscritti alla scuola materna minori di 3 anni ( sezioni primavera ), i servizi integrativi ( baby parking, ludoteche, micronidi e nidi famiglia ) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Persiste il divario tra nord e sud </li></ul></ul></ul><ul><li>* Fonte: Monitoraggio 31 dicembre 2009 - Dipartimento Politiche per la famiglia e Centro Nazionale Documentazione e Analisi per l’Infanzia e l’Adolescenza </li></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione
  • 29. Un modello «italiano» <ul><li>La peculiarità della situazione italiana (soprattutto per quanto riguarda la spesa pubblica) può esser trasformata da problema in opportunità </li></ul><ul><li>TEMPO </li></ul><ul><ul><li>Estendere i congedi parentali fino ai 3 anni di vita del bambino </li></ul></ul><ul><ul><li>Introdurre l’«anno familiare» di aspettativa non retribuita per motivi familiari – in corrispondenza dell’aumento dell’età pensionabile </li></ul></ul><ul><ul><li>Introdurre il diritto al part-time per i genitori lavoratori </li></ul></ul><ul><ul><li>Svincolare retribuzioni e riconoscimenti dalla presenza fisica in ufficio, incoraggiando l’indipendenza dell’attività professionale dalle unità di tempo e di luogo </li></ul></ul><ul><li>DENARO </li></ul><ul><ul><li>Introdurre un «buono asilo» per sussidiare l’acquisto di servizi per l’assistenza alla prima infanzia o - in alternativa - per finanziare un periodo di inattività dei genitori finalizzato all’accudimento personale dei figli </li></ul></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione
  • 30. Un modello «italiano» <ul><li>Progressivo spostamento degli investimenti sul tempo , più che sul denaro </li></ul><ul><li>Approccio al problema sistemico , sempre meno vincolato all’ottica di genere </li></ul><ul><li>Organizzazione del lavoro per obiettivi, più flessibile , più a misura d’uomo perché più a misura di donna (e di bambino) </li></ul><ul><li>Pluralità di soluzioni per consentire una reale libertà di scelta , senza gravare (troppo) sulla spesa pubblica </li></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione
  • 31. Un modello «italiano» <ul><li>... conciliare famiglia e lavoro non vuol dire delegare la prima per dedicarsi al secondo, </li></ul><ul><li>ma passare dalla distanza a ll’ armonizzazione , </li></ul><ul><li>ricercando un equilibrio personale che sia allo stesso tempo familiare e sociale </li></ul>6 aprile 2011 Politiche di conciliazione

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