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Alessandro Reina - Politecnico di Bari DIAC -  "Innovazione Metodologia nella redazione dei PRAE: il caso di Apricena"
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Alessandro Reina, Politecnico di Bari DIAC
"Innovazione Metodologia nella redazione dei PRAE: il caso di Apricena"

Intervento al Seminario "Metodologie e Tecnologie Innovative nella Pianificazione Urbanistica."

02 dicembre 2010 - ore 14,30 - Fiera del Levante, Bari

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Alessandro Reina - Politecnico di Bari DIAC - "Innovazione Metodologia nella redazione dei PRAE: il caso di Apricena" Presentation Transcript

  • 1. Piano Particolareggiato di Apricena
    Alessandro Reina
  • 2. NW
    SE
    NW
    SE
  • 3. Art. 4
    I Piani Particolareggiati – Contenuti
    1. Il PRAE individua le aree nelle quali l’attività è subordinata alla preventiva approvazione di Piano Particolareggiato (P.P.). Tali aree sono:
    • il giacimento marmifero di Apricena (FG);
    • 4. il giacimento marmifero di Trani (BA);
    • 5. il giacimento marmifero di Bisceglie (BA)
    • 6. il giacimento di Pietra Leccese di Cursi-Melpignano (LE);
    • 7. il giacimento del Carparo di Gallipoli (LE);
    • 8. il giacimento della calcarenite di Mottola (TA);
    • 9. il giacimento della calcarenite e argilla di Cutrofiano;
    • 10. il giacimento di calcare di Fasano (Br).
    Le aree summenzionate risultano degradate per effetto di pregressa attività estrattiva, trattandosi o di zone già sede di attività estrattive abbandonate senza sistemazione ovvero esaurite e sistemate in modo tale da non aver raggiunto un sufficiente grado di reinserimento nel contesto paesaggistico ambientale. In queste aree sono presenti cave in attività, cave abbandonate o cave dismesse.
    I piani particolareggiati hanno funzione di riordino dell’attività estrattiva finalizzata al recupero del territorio sotto il profilo paesaggistico ed ambientale.
    I P.P., pertanto, in particolare:
    • individuano le aree da destinare all’attività estrattiva;
    • 11. assicurano il risanamento e il recupero delle aree già interessate da attività estrattiva, individuano le destinazioni finali o di recupero ammesse per ogni singolo giacimento. Le destinazioni devono essere determinate sulla base della tipologia di cava, dei materiali estraibili e del contesto territoriale ed ambientale in cui le cave sono ubicate;
    • 12. individuano le perimetrazioni dei ravaneti favorendo il riutilizzo del materiale;
  • Criteri di definizione del perimetro del piano particolareggiato
    • inglobare tutte le problematiche riguardanti le attività estrattive dell’area;
    • 13. escludere il più possibile aree vincolate ( per es.morfologicamente e idraulicamente);
    • 14. escludendo le aree occupate da infrastrutture ;
    • 15. catastale per identificare i confini di particella;
  • Recupero e riuso
    Stato dei luoghi
    Analisi e studi
    Norme e Regole