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Taoismo&shintoismo
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  • 1. IL TAOISMO
  • 2. Taoismo
    Il termine deriva dalla parola “TAO” (pronunciato “DAO”) che significa “cammino/via”, secondo il “TAO THE CHING” (un libro taoista).
    Il Taoismo è una delle tre religioni fondamentali della Cina, insieme con Buddismo e Confucianesimo. Il termine indica la religione nei suoi vari elementi e il sistema filosofico che deriva dagli insegnamenti del filosofo e fondatore Lao-Tzu.
    Il Libro del Tao e della virtù è Tao TêChing, considerato come una delle vette del pensiero cinese è opera di Lao-tse (o Lao-tzu) soprannome che vuol dire "vecchio maestro“, nato intorno al 570 a. C.
  • 3. Yin-Yang
    Il Tao è il principio di tutto: da esso hanno origine i principi dello Yin e Yang.
    Il Tao rappresenta l’armonia di tutto, la perfezione suprema.
    Lo Yin (femminile/nero) e lo Yang (maschile/bianco) sono due forze opposte che si uniscono.
    Probabilmente tale concetto ha origine dall’ osservazione del giorno che si tramuta in notte e viceversa.
    Infatti Yin e Yang sono opposti, ma non in modo assoluto, cioè nessuna cosa può essere completamente Ying o completamente Yang. Anzi l’uno non può esistere senza l’altro.
  • 4.
  • 5. Dottrina
    All’origine di ogni cosa vi è il Tao, da cui derivano i due opposti Yin e Yang.
    Si tratta di una religione filosofica panteistica ("Dio è Tutto" e "Tutto è Dio") la cui teologia è basata sul concetto del Tao (la "Via").
    Il taoista dedica la propria vita alla ricerca dell'armonia con la natura, ovvero con il Tao, per poter raggiungere la completezza e l'unione con l'essenza dell'universo.
    Tuttavia il taoismo, anche quando si organizza in "chiesa" e si inserisce nella vita cinese, non diventerà mai religione di stato.
    Due furono i momenti storici dello sviluppo del taoismo.
    Il primo fu il taoismo sviluppatosi fra il VII e il V secolo a.C., all'epoca della prodigiosa fioritura di scuole di pensiero in Cina.
  • 6. Dottrina
    È rappresentato da tre grandi filosofi: Lao-Tzu, Chuang-Tzu, Lieh-Tzu .
    Il secondo fu il taoismo religioso o popolare che apparve sotto la dinastia degli Han.
    Guidava le masse contadine affamate e desiderose di un ordine nuovo. Ma ben presto i ribelli furono annientati dall'efficiente macchina statale che ristabilì l'ordine con feroci repressioni nelle quali morirono migliaia di contadini.
    L’ elemento chiave della dottrina Taoista è: L’uomo non deve cercare di sforzare la natura, ma deve inserirsi nel suo corso.
  • 7. Il Culto
    Nel taoismo esiste una triade, costituita dai "Tre Puri", i quali risiedono nei "Tre Cieli", formatisi durante il processo di formazione dell’universo, quando l’etere cosmico si frazionò.
    I "Tre Puri" sono:
      il "Puro Guada", sovrano del cielo;
    il "Puro Superiore", regolatore dell’alternanza cosmica Yin- Yang e del flusso del tempo;
    il "Puro Supremo", lo stesso Lao-Tzu, predicatore della dottrina salvifica.
    Attorno a questa triade si sviluppa una vivace attività cultuale. Si ignora però il sacrificio e il culto si fonda sulla pratica ascetica e sugli inni di glorificazione del tao. Vi sono varie liturgie destinate  ad esprimere il ringraziamento o la richiesta fiduciosa al tao, e tutte presentano molti elementi di magia.
  • 8. Feste Principali
    Le feste sono molte, ad esempio: Il Capodanno Lunare o Festa della Primavera, Memoria degli Antenati, Festa delle Luci e Festa della Purificazione.
    La festa della barca drago: è una festa molto popolare; commemora il suicidio di un funzionario imperiale che non essendo riuscito a convincere l’Imperatore ad essere meno violento e più generoso si getto in acqua in occasione di questa festa si organizzano lungo i fiumi corse di barche a forma di drago.
    La festa dei fantasmi affamati: è conosciuta come la festa delle anime si rende onore ai defunti, anche a quelli che non hanno fortuna di avere una famiglia che li onori. A loro si offrono riso, frutta, denaro davanti gli altari presenti nei templi o nelle case.
  • 9. LO SHINTOISMO
  • 10. Il termine Shinto
    Deriva dal cinese shen (spirito) e to (via), tradotto come via degli spiriti, dove spiriti è un termine che indica esseri sovraumani, chiamati in giapponese Kamie che è solitamente tradotto con dei. Anche le creature umane sono riverite dopo la morte come Kami. Nello Shintoismo non esiste l'idea di un unico dio assoluto creatore di tutto. Secondo la mitologia shintoista all'inizio esisteva un'unica cosa, in seguito si ebbe il Cielo e la Terra, dal cielo apparvero i Kami e tra loro una coppia che diedero origine al Giappone. Si può affermare che lo scintoismo sia un culto autoctono.
    Lo Shintoismo ha i caratteri di una religione spiccatamente rituale, i fedeli, infatti, venerano i Kamicon preghiere, ma soprattutto con offerte atte a propiziarsi la loro benevolenza, e a scongiurare la loro ira con riti di purificazione
     
  • 11. Izanagi e Izanami
    All'origine del mondo, c'erano delle divinità invisibili e una coppia divina: Izanagi «colui che invita» e Izanami «colei che invita». Izanami rivolse la prima parola a Izanagi e ciò fu un grave sbaglio che avrebbe pesato sulla coppia primordiale: il loro primo figlio, Hiru-Ko, fu brutto e vile. Le due divinità rifecero allora i gesti del primo incontro, ma, conformemente alle leggi degli dei, fu Izanagi che parlò per primo e nacquero, dalla loro unione, le otto principali isole del Giappone, il dio del mare Ohowatatsu-mi, il dio del vento Shima-tsu-hiho, il dio degli alberi Kuku-no-chi e il dio delle montagne Oho-yama-tsu-mi. L'ultimo nato, il dio del fuoco, bruciò sua madre; Izanagi, disperato, andò a cercare la sua sposa negli Inferi ma, impaziente, cercò di vederla prima di lasciare il Regno dei morti - contrariamente alla promessa che aveva fatto - e la perdette definitivamente. Izanagi si purificò nel fiume Woto e diede la luce, soffiandosi il naso, a Susano-wo, dio turbolento scacciato dal cielo; dal suo occhio destro nacque Tsuki-yomi, divinità della Luna e dal suo occhio sinistro Amaterasu , dea del Sole.
  • 12. Culto dei defunti
    Il culto dei defunti è una delle principali caratteristiche dello scintoismo.
    Il giapponese, costantemente assistito dai suoi antenati, crede che i morti abbiano un'esistenza invisibile, in cui continuano a vivere come spiriti buoni o spiriti maligni.
    Essi vivono in un paese chiamato Yomi, che corrisponde all'antico Ade dei greci. Non esistono un premio o una punizione dopo la morte e quindi non esistono il paradiso o l'inferno. 
    Per quanto riguarda le tombe, queste sono considerate vere e proprie residenze dei morti, visitate dai parenti che comunicano all'antenato defunto gli avvenimenti più importanti della famiglia.
  • 13. Le feste Scinto
    Lefeste Scinto,dette Matsuri, che hanno una diversa durata (un mese, tre giorni o un giorno), sono cerimonie di ringraziamento per i benefici ricevuti dagli dei o cerimonie di supplica per allontanare le sciagure (esempi: la festa dei ciliegi in fioreo la festa di Shichi-go-san).
  • 14. TAOISMO & SHINTOIMO
    GianpietroCalugi
    Vincenzo Castelluzzo
    Christian Mancini
  • 15. Sviluppi dello Scinto
    YoshidaKametomo (1435-1515), eliminò buddismo, confucianesimo e taoismo e dichiarò che i Kami giapponesi erano «sufficienti a tutti».
    Un successivo passo avanti, nel senso della rinascita dello scintoismo puro, fu operata da un gruppo di scienziati, che si dedicarono allo studio della filosofia e dell'archeologia giapponese.
    Hirata (imperatrice giapponese), dando particolare rilievo alle divinità della famiglia imperiale e al suo diritto assoluto al potere, appoggiò la restaurazione politica del 1868. Fu allora che il nuovo governo imperiale di Tokio assunse come religione di Stato lo Scinto.