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Jesi oggi marzo 2013
 

Jesi oggi marzo 2013

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Il mensile del Comune di Jesi. Numero 1 - marzo 2013

Il mensile del Comune di Jesi. Numero 1 - marzo 2013

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    Jesi oggi marzo 2013 Jesi oggi marzo 2013 Document Transcript

    • Alle famiglie di JesiJesi Oggi anno XXI n. 1 / Marzo 2013 felcini SHOES • FASHION • BAGS info@felcini.it Periodico del COMUNE DI JESI Direttore responsabile: FRANCESCO CHERUBINI. Direzione e Redazione: piazza Indipendenza 1, Ecco come Jesi (tel.0731.538365 - jesioggi@comune.jesi.an.it). Stampa: Rotopress International srl. Registrato al sarà il nuovo Tribunale di Ancona (n.27 del 14/12/93) corso Matteotti p. 11 Nuova grafica Più contenutiTI DEDICHIAMOPIù TEMPO LAVORO E SVILUPPO MENSE, LE RAGIONI DI UNA SCELTASi amplia l’orario Interventi da attuare Servizio esternalizzato perdi apertura al pubblico per sostenere la ripresa coniugare controllo pubblicodegli uffici comunali Garanzie alle imprese ed efficiente gestione privata p. 5 p. 6 p. 14
    • LA GIUNTA MUNICIPALE Massimo Bacci Luca Butini Le nuove Sindaco di Jesi Vicesindaco Deleghe: Cultura, deleghe Beni Monumentali, Il sindaco Massimo Bacci ha no- Associazionismo minato nei giorni scorsi un nuovo Culturale assessore, il settimo della sua Giun- ta, che si occuperà di urbanistica. È Mario Bucci, direttore del Consor- zio Zipa dal 1988 al 2011, che ha Mario Bucci Ugo Coltorti accettato l’incarico rinunciando a Deleghe: Deleghe: qualsiasi indennità. Una nomina che Urbanistica, Sport, rientra nell’ambito di una migliore Catasto, Commercio, organizzazione dell’esecutivo cit- Demanio Turismo, tadino dove sono state modificate Servizi alcune deleghe. L’assessore Cinzia demografici ed Napolitano (che aveva in preceden- elettorali za l’urbanistica) si occuperà di am- biente, ma anche di finanziamenti europei. Sergio Garofoli Cinzia Il patrimonio comunale, che era di Deleghe: Napolitano pertinenza del sindaco, passa all’as- Lavori pubblici, Deleghe: sessore ai lavori pubblici Sergio Arredo urbano, Ambiente, Garofoli. All’assessore ai servizi Verde, Viabilità, Finanziamenti sociali ed educativi Barbara Tra- Servizi cimiteriali Europei versi sono state assegnate anche le deleghe delle politiche giovanili e dell’inclusione, quest’ultima da leggersi come delega riveduta e corretta rispetto a quella dell’inte- grazione che vigeva nella Giunta Rolando Barbara della precedente legislatura. Nel co- Roncarelli Traversi municare la nuova organizzazione Deleghe: Deleghe: dell’esecutivo cittadino, Massimo Risorse umane, Servizi sociali, Bacci ha confermato che sarà com- Innovazione e Servizi educativi piuta una verifica di metà mandato Formazione, Politiche per la a dicembre 2014 e che riguarderà Partecipazione famiglia, Pari tutti “compreso - ha aggiunto - il opportunità sottoscritto”. Nel frattempo il Consiglio comu- nale ha istituito la Commissione di Studio per l’Ambiente: sarà presie-JESI OGGI è l’unico giornale che viene duta da Massimo Gianangeli, ca- pogruppo del MoVimento 5 Stelle.inviato per posta a tutte le famiglie della Città. Avrà il compito di approfondire le tematiche in questo settore e svilup- pare proposte all’AmministrazionePer la tua pubblicità: comunale.0731.538365 / jesioggi@comune.jesi.an.it2
    • Un cambio di passoper risposte concreteMancano ancora tre mesi al primo anno ed attraverso i quali vogliamo provare adi questa nuova Amministrazione co- cambiare in meglio questa nostra Città.munale: un rodaggio che ci ha permesso Insieme alle forze di maggioranza ci pre-di conoscere a fondo la macchina am- pariamo ora a presentare il bilancio di pre-ministrativa con tutte le sue complessità visione 2013 - il primo di questa nuovaed i suoi problemi, ma anche con i suoi legislatura - costruito su una riduzione deiaspetti positivi, di capire le origini del- costi (cominciando proprio dal personalele tante criticità presenti e soprattutto dove abbiamo dimezzato i dirigenti) e condi impostare un’azione di governo con mirati investimenti sulla Città. A partireprospettive e tempi certi. dalla manutenzione: strade, verde, arredo servirà per la manutenzione dell’edili-Nel frattempo abbiamo rinforzato la urbano. Abbiamo denunciato in che con- zia scolastica, anch’essa in situazioniGiunta, inserendo un nuovo assessore dizioni li abbiamo trovati. Ora tocca a noi precarie. Lo hanno fatto da tempo ildi grande esperienza in materia urba- provare a porvi rimedio. 70% dei Comuni italiani, a cominciarenistica come Mario Bucci. Ha accet- Il capitolo del sociale continuerà ad da quelli che sono sempre stati presi atato l’incarico con una richiesta: “Non avere una voce prioritaria in questo bi- modello per il loro avanzato welfare so-voglio alcuna indennità” e con un im- lancio: stanno crescendo i bisogni, sem- ciale, con risultati giudicati pienamentepegno: “Un’azione tesa al riutilizzo e pre più famiglie sono in difficoltà. Dob- soddisfacenti dalle famiglie.trasformazione del patrimonio edilizio biamo aiutarle, salvaguardando quella C’è un’economia che langue: abbiamoesistente anziché nuovo cemento”. Ot- coesione sociale che è un patrimonio aderito al Fondo di garanzia regionale,time premesse per integrare una squa- della nostra Comunità. Vanno ottimiz- permettendo a numerose imprese del-dra che si è confermata coesa e con una zate le risorse, provando a ridurre gli la città di poter aver accesso al credito.gran voglia di fare. sprechi ed a migliorare i servizi. Come Come già fatto in questi mesi, tutti i la-Anche per questo stiamo chiedendo nel caso più emblematico, quello che ha vori che avvieremo saranno affidati, ri-molto ai dipendenti comunali. Soprat- fatto più discutere in questi mesi, quello spettando i limiti previsti dalle leggi, atutto un cambio di mentalità, basato delle mense: esternalizzare il servizio di ditte del posto. Le risorse anche per ilsu quella programmazione e piena si- refezione scolastica - cosa ben diversa Comune sono contate: mi auguro chenergia tra uffici che sono parti salienti dal privatizzarlo - significa coniugare nasca presto un nuovo Governo e chedel nostro programma amministrativo e la garanzia del controllo pubblico con questo allenti un patto di stabilità che stache, probabilmente, hanno un’intensità l’efficienza di una gestione privata. Ol- strozzando tutti gli enti locali impedendodiversa rispetto al passato. Le risposte tre a superare una situazione aberrante investimenti. Non è facile per nessuno,che stiamo trovando sono estremamen- e fuori legge che si perpetuava da anni noi proviamo a fare la nostra parte.te positive: dalla stragrande maggioran- solo perché non si è avuto il coraggio Il Sindacoza riscontriamo disponibilità, coinvol- di compiere una scelta che andava presa Massimo Baccigimento e professionalità. È un aspetto dieci anni fa, garantiremo più qualità,importante, anzi decisivo per raggiun- più controlli, tariffe più basse alle fa-gere quegli obiettivi che ci siamo dati miglie, un risparmio per il Comune che www.facebook.com/massimobaccisindaco Auguri Presidente! Le più vive e sentite congratulazioni a Laura Boldrini A nome dell’intera città di Jesi, dove Laura è cresciuta nuovo presidente della Camera dei Deputati. La sua ed ha compiuto i suoi studi fino alla maggiore età, storia personale, la sua esperienza, la sua umanità, la ricevendo quell’educazione e quei valori che le hanno sua capacità di guardare la società dalla parte degli permesso di intraprendere uno straordinario percorso ultimi sono solide garanzie per una autorevole guida di vita personale, i migliori auguri di buon lavoro. morale in grado di dare priorità alle vere esigenze ed Che estendiamo anche alle altre due parlamentari di emergenze di questo nostro Paese. Jesi: Donatella Agostinelli e Valentina Vezzali. 3
    • Stabile la popolazione di JesiCrescono i nuclei familiari: quasi 18 mila, ma solo un terzo con figliPopolazione jesina sostanzialmente stabile in base all’ultimo i 65 anni sono oltre 10 mila, di cui 80 hanno oltre 96 anni (inreport elaborato dall’Ufficio statistica del Comune sulla base sensibile crescita rispetto allo scorso anno quando erano 63).dei dati al 31 dicembre scorso. Nel corso del 2012 si sono celebrati 110 matrimoni, di cui 63Il numero dei residenti si attesta su 40.646 unità, appena 9 in con rito religioso e 47 con rito civile.più rispetto al precedente ed 11 rispetto a fine 2010.Il saldo naturale registra nel 2012 un segno negativo di 156unità, dovuto alla nascita di 336 bambini (155 maschi, 181femmine, con un decremento di quasi il 10% rispetto all’anno Presenti 84 etnieprima), a fronte di 492 cittadini deceduti (257 maschi, 249 La popolazione straniera è composta da 4626femmine, in aumento dell’11,6%). unità, 340 in più rispetto allo scorso annoA compensare questa riduzione c’è il saldo attivo tra immi- (+9,27%), con prevalenza di donne (2.507) rispettograti ed emigrati: i primi sono stati 1.212, i secondi 1.047. Di agli uomini (2.119). Esaminando la composizionequanti hanno scelto di venire a vivere a Jesi nel 2012, 849 della popolazione straniera, si conferma per ilprovengono da altri Comuni italiani e 311 dall’estero. Tra 2012 una spiccata realtà multietnica: sono statequelli che hanno cambiato residenza, in 909 hanno scelto altri infatti rilevate 84 cittadinanze diverse (10 in piùComuni italiani e 64 l’estero. dell’anno precedente). I paesi di provenienzaCresce, invece, il numero dei nuclei familiari, aumentati di più rappresentati sono la Romania con 1.068789 unità rispetto all’anno prima: al 31 dicembre 2012 ne ri- immigrati (23%), il Bangladesh con 473 (10,2%),sultano 17.844 di cui però quasi 6 mila con un unico compo- l’Albania con 442 (9,5%), il Marocco con 336nente e 5.142 composto da due persone. Le famiglie con un (7,2%), la Nigeria con 270 (5,8%), la Tunisia configlio sono 3.407, con 2 figli 2.504, con 3 scendono a 585. In 251 (5,4%), la Cina con 242 (5,2%) e la Polonia73 nuclei familiari si registrano 7 o più componenti. con 218 immigrati (4,7%).I cittadini di Jesi da 0 a 6 anni sono circa 2.500, quelli sopra 4
    • SI AMPLIANO IN COMUNE GLI ORARI DI APERTURA AL PUBBLICOTi dedichiamo la scelta che abbiamo compiuto vuole esserne la testimonianza più diretta. Certo, vi sarà un maggior onere per ipiù tempo dipendenti, ma questo è supportato da una nuova organizzazione e dall’accor- pamento dei vari servizi. Un’operazione volta a superare gli attuali doppi ruoli e le difficoltà legate alle suddivisioni del lavoro”. Si tratta infatti di una riorganizzazione che, più in generale, investe l’intero funzionamento della macchina ammi-“Ti dedichiamo più tempo”. È lo slogan Comune che interesserà, con il mese di nistrativa. E non solo perché cambiascelto dall’Amministrazione comunale aprile, tutti gli altri uffici comunali con anche l’orario di lavoro per i dipendentidi Jesi per informare i cittadini dell’am- le stesse nuove e più ampie modalità di comunali con due rientri settimanali in-pliamento degli orari di apertura al pub- accesso al pubblico. vece di uno. Ma soprattutto perché daiblico dei servizi comunali: si è comincia- Dopo la rimozione del cancello nell’atrio vecchi sette Servizi (Segreteria Genera-to con l’Ufficio Anagrafe e lo Sportello comunale, prende dunque corpo la re- le, Finanziari, Sociali, Tecnici, PoliziaUnico Servizi, trasferito anch’esso nella visione dell’organizzazione degli uffici Municipale, Biblioteca e Pinacoteca)sede di via Mura Occidentali 8, che ora municipali decisa dalla Giunta con il si è passati a quattro Aree: Risorse Fi-sono aperti, dal lunedì al sabato, tutte le doppio intento di essere sempre più a nanziarie, Servizi al cittadino e alle im-mattine dalle 8.30 alle 13, ed il pome- disposizione dei cittadini e di unifor- prese, Servizi tecnici e Sviluppo risorseriggio del giovedì dalle 15 alle 18. Tali mare gli orari a quelli degli altri uffici umane e organizzazione, a capo dellesportelli sono stati accorpati in un’unica pubblici. quali vi sono i 4 dirigenti a fronte deistruttura, per altro con maggiore facili- “Avevamo detto fin dal nostro insedia- 7 più un direttore generale della prece-tà di accesso perché fuori dalla Ztl, es- mento che in Comune il cittadino non dente legislatura. La polizia municipale,sendo quelli a più diretto contatto con i poteva avere difficoltà di accesso - han- come disposto dalle leggi vigenti, saràcittadini. Saranno loro gli apripista della no ricordato il sindaco Bacci e l’asses- invece alle dirette dipendenze funziona-nuova organizzazione oraria decisa dal sore al personale Rolando Roncarelli - e li del sindaco. 5
    • CONSIGLIO COMUNALE APERTOLavoro eSVILUPPOAnalisi e possibili soluzioni per contribuire alla ripresa// Il pubblico presente al teatro Moriconi per il Consiglio comunale aperto sul lavoro.Una forte preoccupazione per la crisi 2012 si sono tenuti due distinti incon- con meno di 50 addetti. Un dato carat-del mercato del lavoro e dell’occupa- tri: uno con le Organizzazioni Sindacali terizzante la nostra regione è rappre-zione, una serie di interventi da attuare Cgil, Cisl e Uil ed un altro con le As- sentato dalla forte presenza di aziendeper contribuire alla ripresa. Il Consiglio sociazioni di Categoria Confindustria, artigiane e dal peso che le imprese ma-comunale sul lavoro, svoltosi in sedu- Cna, Cgia, Confcommercio. nifatturiere e delle costruzioni hanno alta pubblica al teatro Moriconi, ha per- Il quadro generale che ne è uscito è pre- loro interno.messo di ascoltare spunti e stimoli delle occupante, come d’altronde era intuibi- Nella prima metà del 2012 nell’area direaltà imprenditoriali, commerciali, sin- le, ed è rappresentato da un aumento del- Jesi la quota delle imprese con attivitàdacali, del credito e del precariato, per la disoccupazione che sta raggiungendo in calo supera la metà dei casi (è pari alpoi approvare a maggioranza l’articola- quota 10 mila su circa 76 mila cittadini 54,5%) risultando superiore alla quotato documento che segue. di Jesi e Vallesina in età lavorativa, una media provinciale delle imprese in dif-“L’Amministrazione comunale ha ini- delocalizzazione delle attività produtti- ficoltà (47,5%).ziato il percorso d’ascolto con le parti ve, una riduzione degli investimenti e la Per la seconda metà dell’anno le indica-sociali e le associazioni di categoria mancanza di liquidità. zioni sono ancora negative, ma in misu-coinvolgendo i vicini Comuni della Esaminando le dinamiche economiche ra meno marcata e le imprese con attivi-Vallesina ed il Centro per l’Impiego, della Vallesina dell’anno 2012 emerge tà in calo sono al 42,4% mentre quelleOrientamento e Formazione. Tutto ciò che delle quasi 10 mila attività site in in miglioramento restano pari al 15,2%.al fine di avere una visione più ampia tale zona oltre il 90% del nostro sistema Migliora il saldo negativo tra casi di mi-della situazione. Nel mese di ottobre produttivo è caratterizzato da imprese glioramento e peggioramento che però 6
    • Opportunitàe stimoliInterventi di imprenditorie del mondo del credito // L’intervento di Enrico Loccioni.Dall’esigenza di internazionalizzarsi e trovare sui mercati esteri ciò che iconsumi in contrazione dell’Italia non possono e per un po’ non potranno resta tra i più elevati della provincia.offrire, al piccolo che non è più bello. Dalla proposta dell’ingegner Gen- Lo squilibrio rimane alto nel settore del-naro Pieralisi, una settimana di lavoro in più all’anno, retribuito ma non le costruzioni. Analizzando i dati dellagravato da imposte e contributi, ad Enrico Loccioni che parla di rischio, nostra area emerge una forte presenzalotta allo spreco e dell’ente pubblico che si faccia “agente commerciale per del settore primario, un minor peso delle imprese”. Fino alla testimonianza, affidata alla lettura del presidente del terziario ed all’interno di quest’ultimoConsiglio comunale Daniele Massaccesi, di Daniele Fancello, 31 anni, sul una minore rilevanza del commercioprecariato: “In 13 anni, circa 80 contratti di lavoro, con durata dalle quattro e dei servizi di alloggio e ristorazione.ore fino a diversi mesi, in 30 aziende della Vallesina”. Il settore delle costruzioni rappresentaSono stati alcuni degli interventi al Consiglio comunale aperto sul lavoro un’entità consistente nella nostra zona.al Teatro Moriconi. Sul palco, esempi di imprenditoria locale vincente sul Le perdite d’imprese nel settore dellemercato internazionale. Anche se l’assessore regionale al lavoro Marco Lu- costruzioni sono concentrate soprattuttochetti ha attaccato: “Non c’è legame fra la classe imprenditoriale ma questo nella nostra area dove si registra una dimi-serve, perché questa crisi non la si risolve gratis”. I sindacati presentano un nuzione di 40 unità tra settembre 2011 edocumento unitario con Leonardo Lenci, poi i direttori generali di Banca settembre 2012. Tale calo è stato compen-Marche e Bpa, Luciano Goffi e Nunzio Tartaglia. “Rispetto al 2009, la crisi sato solo in parte dall’aumento della cre-attuale è molto italiana - ha detto il primo - i vantaggi per i consumi per scita nel settore terziario pari a 32 unità.un po’ verranno solo dalla domanda estera. È necessario lo sforzo delle All’interno del settore manifatturieroimprese più grandi e strutturate, capaci di intercettare il lavoro sul mercato perde imprese il comparto della mecca-internazionale, perché poi lo distribuiscano sul territorio. Occorre rendere nica, ma ne guadagna il sistema modaciò conveniente per le aziende medio-grandi, con le piccole che dovranno (tessile, abbigliamento e calzature).sforzarsi di mantenerlo questo lavoro”. Tra i servizi, si segnala l’aumento delleTartaglia ha parlato di crisi da affrontare con “serietà e maturità. Andar lon- imprese attive nel settore trasporti e de-tano, sui mercati internazionali, chi lo ha fatto oggi va molto bene, meglio gli alberghi e ristoranti.del 2007. Gli altri vanno molto male, la fascia media non c’è. Occorrono Analizzando i dati occupazionali del pe-dimensioni maggiori per le nostre aziende. E rilanciare l’edilizia, che rap- riodo gennaio - settembre 2012 fornitipresenta il 20% del Pil: fondi di garanzia per le prime case dei giovani, ri- dal Centro per l’Impiego emerge che ilqualificare, recuperare, completare il lasciato a metà”. Una settimana in più numero dei disoccupati iscritti ammontaall’anno di lavoro,10 minuti al giorno, pagati per intero al lavoratore senza a 10.088 unità suddivisi tra 4.397 uomi-imposte e contributi: guadagno per produttività, consumi, Stato attraverso ni e 5.691 donne e, che all’interno dellal’Iva, un 2.25% di Pil in più, è la proposta di Pieralisi. Mentre Loccioni par- tabella, la percentuale più alta è rappre-la di “lavoro da andare a cercare dove c’è, come noi che siamo in 40 paesi”. sentata dalla fascia dai 20 ai 39 anni.Le esperienze di Maurizio Coltorti (“Innovazione per la crescita”) e delle Questo dato porta ad una riflessione sulsue boutique, di Antonio Trionfi Honorati con filiera corta agricola, energie ruolo che la scuola riveste (al di là dirinnovabili, la canapa impiegata in edilizia nei mattoni isolanti. I punti di quello culturale e formativo) in partico-vista dei dott. Giuliani e Branciari della Politecnica delle Marche e poi lo lare gli Istituti Tecnici, Professionali ejesino Ugo Coppari: ha vinto il concorso per idee creative della Fondazione l’Università, rivestono. Pertanto, è au-Benetton con la bici-libro coi capolavori della letteratura. spicabile un maggior confronto e parte- cipazione tra gli Istituti d’Istruzione, i giovani ed il territorio. 7
    • A tal fine si suggerisce un’apertura ed imprese ad alto contenuto tecnologico Istituti di Credito del nostro territorio,un’attenzione del mondo scolastico ver- potrebbero insediarsi e contribuire a possa fornire un utile strumento sia alleso il mondo del lavoro, senza falsi o su- sviluppare una possibile filiera produt- nuove imprese che a quelle in attività.perati preconcetti, recependo e sfruttan- tiva in grado di trainare altri settori pre- Iniziare un’attività non dovrà più rappre-do ogni potenzialità, ed in quest’ottica senti nel nostro territorio. sentare un “rompicapo” e la macchinapuò essere vista anche l’apertura verso Obiettivi da raggiungere: amministrativa dovrà essere più velocel’Università Politecnica delle Marche. - orientare gli investimenti verso settori ed avere procedure semplificate, con unIn tal senso, un ruolo importante è rive- innovativi, puntando su energie rinnova- maggior confronto e partecipazione trastito dalla Fondazione Colocci, la qua- bili, su settori bio -agroalimentari, bio e tutte le istituzioni preposte a dare il nul-le, anche mediante un confronto con le nano tecnologie che apportino lavoro e la osta all’avvio di un’attività. Occorreassociazioni di categoria, sindacali ed il si traducano in maggiore occupazione; un nuovo contratto sociale - al di là diCentro per l’impiego, potrebbe meglio - il “Riuso” delle materie prime potreb- possibili diverse terminologie utiliz-orientare i corsi universitari di Jesi. be rappresentare un’importante diret- zabili od apporti lessicali - supportatoAltro punto di difficoltà è rappresentato trice di sviluppo, capace di muovere da una coesione territoriale, in cui tuttidalla mancanza di investimenti produtti- idee, intelligenze, manodopera e creare concorrono per le proprie competenze evi. Per rendere le nostra zone industriali ricchezza, facendo tornare le nostre pro- possibilità al rilancio della crescita, coned artigianali appetibili alla impren- duzioni competitive; linguaggi, comportamenti e relazioniditoria, oltre che individuare benefici - valorizzare al meglio le risorse del no- più moderne e meno ingessate, perchéfiscali e perseguire la riduzione dei co- stro territorio, coinvolgendo e puntando solo se “cresciamo insieme”, come so-sti per le aree (ad esempio interventi su su settori quali terziario, turismo, cultu- stiene il Presidente Napolitano, sarà una“Zipa Verde”), è necessario dotare e, ra, agricoltura e nuove professioni con vera e duratura crescita.ove già esistente, potenziare una rete in un’attenzione particolare all’ambiente, Il problema dell’accesso al credito rap-fibra ottica che assicuri collegamenti in- alla sua tutela e alla sua capacità di co- presenta un’altra criticità che le aziendeformatici adeguati. stituire un volano di sviluppo per l’eco- lamentano ed, in tal senso, è opportunoAnche all’area Zipa Verde, allo stato nomia e per l’occupazione; che gli Istituti di credito garantiscano ilferma e priva di reale capacità attrattiva, - istituire un apposito ufficio che si occu- loro supporto. Ad essi si chiede una mi-si potrebbe dare attenzione, in quanto pi della ricerca di fonti di finanziamen- nore rigidità nella concessione di creditipotrebbe costituire un bacino possibile to regionale, nazionale ed europeo che, alle imprese ed alle famiglie anche sedove, secondo le intenzioni originarie, operando in stretta connessione con gli questo dovesse significare una riduzio- UN FONDO INTERCOMUNALE DI GARANZIE ALLE IMPRESE Piena condivisione da parte dei Sindaci Commercio e che della Vallesina alla proposta di Massimo nel corso degli anni Bacci di istituire un fondo intercomunale ha sostenuto 17 mila per la garanzia di II grado a beneficio imprese marchigiane, dei confidi che sostengono le imprese di cui oltre 500 in del territorio. E un forte apprezzamento Vallesina con 1700 per l’iniziativa è giunto dall’assessore addetti complessivi. regionale alle attività produttive Sara Il fondo sarà Giannini che ha voluto essere presente sostenuto dai Comuni all’incontro per testimoniare come che aderiranno attraverso una quota sostenere l’iniziativa partita dal Sindaco la Regione segua con particolare pari ad un euro per abitante: l’obiettivo di Jesi, hanno ricordato come l’accesso al attenzione questa iniziativa, la prima su è raggiungere i 100 mila euro (40 mila credito rappresenti la principale criticità scalta intercomunale che si registra nelle già garantiti da Jesi) per un controvalore delle imprese del territorio e affrontare Marche. La Giannini ha sottolineando di garanzia erogabile alle imprese pari a il problema per area omogena piuttosto l’importanza di incrementare il fondo 4 milioni. All’incontro, oltre ai sindaci, che in una logica di campanile appare dove già investono risorse anche erano presenti anche i rappresentanti ormai una strada irrinunciabile. Regione, Province e Camere di delle associazioni di categoria che, nel In attesa dell’adesione ufficiale da parte 8
    • ne del proprio profitto. da utilizzarsi a favore delle imprese del siglio Comunale e l’AmministrazioneSi chiede, pertanto, che tutti i soggetti territorio comunale cui i Confidi hanno continuino a sostenere e vigilare sulfacciano la propria parte e, così come le messo a disposizione la garanzia di pri- confronto delle parti, al fine di favorireimprese e le famiglie hanno decurtato le mo grado: è il primo, minimo passo, ma una sinergia fra tutte le realtà produtti-proprie spese, anche gli Istituti di Cre- vuole essere un segnale, da incremen- ve ed i soggetti coinvolti, all’interno deldito dovranno seguire tare, a dimostrazione di quale l’Amministrazione dovrà svolgeretale linea, se c’è la vo- una nuova sensibilità. un forte ruolo di coordinamento”.lontà di crescere insie-me. Sarebbe opportuno Piena sinergia Potrebbe un Fondo di to anche essere crea-che anche gli Istituti di per trovare Garanzia con le risorseCredito possano parte- risposte provenienti dal’evasio-cipare al tavolo di con- ne tributaria, da con- più efficacifronto che già l’Ammi-nistrazione ha iniziato alla crescita tributi di Fondazioni e Banche, da trasferimen- Bancacon le parti sociali perdiscutere delle esigenze ti regionali, da quote del Fondo Sociale Eu- Marchereali del territorio. ropeo. Il tutto nella consapevolezza che patrimonioL’Amministrazione, con deliberazione la crisi che stiamo vivendo non è una del territoriodella Giunta Comunale dello scorso di- semplice crisi congiunturale, ma strut-cembre, ha deciso di fornire un primo turale e sistemica, ed appare evidente Il futuro di Banca Marche èproprio sostegno alle Cooperative di che, con ogni probabilità, dalla stessa approdato in Consiglio comunaleGaranzia mediante la partecipazione al si uscirà con un modello di sviluppo con un ordine del giornoFondo di Garanzia delle Marche, con- differente da quello avuto finora. Si sta approvato all’unanimità in cuiferendo al momento una prima som- rilevando errato, infatti, un modello di si invita il Sindaco a proseguirema, certamente da incrementarsi in una sviluppo basato, come è stato finora, sul nelle iniziative per la tutale efase successiva, che consentirà, con la consumo “lineare” di risorse, così come la realizzazione degli obiettivirichiesta di un coinvolgimento anche è in crisi il modello socio-economico prefissati dall’istituto di credito.dei Comuni limitrofi, la costituzione basato sull’accentramento delle risorse In particolare il Consiglio ritienedi un portafoglio per il Comune di Jesi in mano a pochi: ci si può chiedere che fondamentale una sinergia fra tutti tipo di modello di sviluppo dare anche i soggetti coinvolti, nel rispetto alla nostra comunità ed al nostro territo- delle reciproche competenze, rio, al fine di decidere se fare scelte che con particolare attenzione alla perpetuino, aggravandole, le prassi che// L’incontro tra i Sindaci importante realtà che Banca sono state cause della crisi, oppure sealla presenza dell’assessore Marche rappresenta nel nostro decidere cambiare, correggere gli erroriregionale alle attività produttive. territorio ed alla sfida che, ad fatti, anche in questa città, e di vedere ogni livello, competenza edegli altri Comuni, i primi 20 mila euro un futuro basato anche su altri valori, responsabilità, e quindi anche pergià stanziati da Jesi al Fondo di Garanzia quali il recupero e la redistribuzione la Fondazione Carisj, l’attualeMarche hanno avuto un immediato delle risorse. La gravità della situazio- situazione richiede. Il tutto conpositivo riscontro. Il giorno stesso in ne che stiamo vivendo da anni impone una maggiore attenzione allacui sono state rese disponibili le risorse, un cambio radicale e culturale nei nostri professionalità, alla meritocraziail Fondo ha acquisito 18 operazioni, comportamenti e nell’organizzazione ed alle capacità specifiche, nonrelative a 17 imprese della città con un stessa del sistema produttivo. più delegabili, nel comune intentonumero complessivo di 100 addetti, per Le contrapposizioni salario/salute, pa- di creare maggiore stabilità efinanziamenti erogati e garantiti pari a drone/operaio, sviluppo economico/ benessere per tutti. Come ribadito532 mila euro. Tanto più importante è cura dell’ambiente, benessere attuale/ dagli stessi vertici di Banca dellerisultata questa scelta se si considera che benessere delle future generazioni de- Marche, la strada che si deveil Fondo registrava un blocco operativo vono essere ricondotte e armonizzate imboccare è sicuramente quellanel territorio provinciale da inizio verso il comune intento di restituire della valutazione dei fattorigennaio per mancanza di risorse, fatto ossigeno al nostro territorio, creando qualitativi, come l’affidabilitàquesto che stava limitando fortemente ricchezza e benessere, nell’assoluta e le capacità del managementl’azione del Confidi nell’erogare osservanza di principi fondamentali, dell’azienda e la credibilità deigaranzia alle imprese. e nell’interesse di tutti, quali lavoro, progetti e degli obiettivi. uguaglianza, dignità, sicurezza. Si chiede l’impegno affinché il Con- 9
    • Un senso alla viabilità in centro Tre scelte della Giunta in nome di una piena fruibilità e vivibilitàRidare un senso alla viabilità della parte creare spazi esterni alle loro attivitàstorica della città per renderla più frui-bile (attraverso il contenimento della Sul fronte opposto, chi sale per via Mura Occidentali avrà l’obbligo, superate le Un saltocircolazione), più vivibile (riducendol’inquinamento atmosferico e la soglia Poste, di svoltare a destra in via Monte Grappa, per scendere al viale della Vit- culturaledel rumore), migliorando la circolazione toria. L’incrocio del Viale della Vittoriapedonale e tutelando il patrimonio edili- “Quello che viene proposto è un con via Montello sarà ovviamente disci-zio e culturale. È questo il filo condutto- salto culturale”. Così l’assessore plinato da un nuovo semaforo che con-re che unisce tre decisioni della Giunta ai lavori pubblici Sergio Garofoli templi anche via Monte Grappa.approvate nelle scorse settimane che ha spiegato la ragione alla base deiriguardano il regolamento delle zone a tre atti amministrativi di indirizzo PARCHEGGItraffico limitato, modifiche alla circola- per il centro storico. Saranno eliminati i parcheggi da via XVzione e parcheggi. Eccole in dettaglio. “In linea con il programma di settembre (corso vecchio). Resteranno mandato quello che proponiamo gratuiti e senza limiti di orario i postiZONA A TRAFICO LIMITATO per il nostro centro è un ambiente auto a porta Valle. Passano a pagamen-Entro giugno si conta di riunificare i tranquillo, bello, pulito, gradevole to in viale della Vittoria (eccetto chequattro regolamenti che disciplinano che diventa così più interessante, nei pressi dell’ospedale), ma con tariffal’accesso in centro in un unico dispo- più appetibile ad essere vissuto e minima per la prima ora o mezz’ora. Asitivo, con l’obiettivo di limitarne al frequentato. Gettiamo le basi per pagamento anche piazzale delle Conce emassimo la circolazione dei veicoli a il rilancio, soprattutto economico, Mezzogiorno, ma solo una volta attivi glimotore. Un solo permesso gratuito per del nostro centro storico, e impianti di risalita previsti: gli ascenso-i residenti, sia per l’accesso che per la siamo convinti che saremo ri di via Castelfidardo e via Bersaglierisosta, pagamento per chi ha necessità di seguiti dai cittadini non appena e soprattutto la risalita meccanizzata ditransitare e sostare per attività econo- si renderanno conto che, forse Costa Mezzalancia (scalette della Mor-miche, drastica riduzione dei permessi rinunciando a qualche piccola te). La sosta a pagamento non sarà piùche ad oggi superano le 5 mila unità. pigrizia o privilegio, si vive frazionata nelle due attuali fasce orarieInoltre la Ztl comincerà non più da Por- meglio. Soprattutto ci aspettiamo, giornaliere (9-13 e 16-20), ma discipli-ta Bersaglieri, ma direttamente a valle e siamo convinti di questo, che nata ininterrottamente dalle 8 alle 20.dall’inizio della salita del Montirozzo, gli imprenditori, gli artigiani, icon l’intento di scoraggiare l’attraver- commercianti, nonostante il bruttosamento della città utilizzando via Ber- momento economico che stiamosaglieri e via Mura Occidentali. attraversando, colgano questa opportunità”.NUOVA VIABILITàCorso Matteotti, nella parte aperta altransito, sarà a senso unico dall’ArcoClementino a scendere. Una volta rag-giunto l’incrocio con via Pastrengo evia Mura Occidentali, vi sarà la possi-bilità sia di voltare a destra (direzioneCircolo Cittadino) come accade ora, siaa sinistra in via Mura Occidentali, macon immediata nuova obbligata svoltaa sinistra in via Montello (sede Com-missariato) per scendere in viale dellaVittoria. Lungo questo tratto di Corsosaranno realizzati anche una pista ci-clabile, parcheggi a spina di pesce epossibilità per gli esercizi pubblici di 10
    • Il nuovocorso matteotti Pietra arenaria beige al posto di marciapiedi ed asfalto, pieno recupero di piazza Pergolesi. Una illuminazione che valorizza chiese ed edifici storici // L’immagine del nuovo corso Matteotti. benché lo studio Sardellini Marasca (a cui il progetto è affida- to avendo vinto a suo tempo il concorso di idee) sostenga che saranno di dimensioni modeste e dunque con radici limitate ed un’altezza non ingombrante. Ma a chiarire questo aspetto è stato lo stesso sindaco Bacci che ha ricordato come, in sedeIl nuovo Corso Matteotti non avrà più marciapiedi ai lati ed di progettazione esecutiva, potrà cambiare qualcosa.una strada d’asfalto nel mezzo, ma una uniforme pavimen- I lavori partiranno da piazza Pergolesi, destinata a diventaretazione in pietra arenaria beige. Su di un lato, ad un paio effettivamente una piazza, cioè uno spazio aperto e pienamen-di metri dagli edifici di destra salendo verso l’Arco, vi sarà te fruibile, con l’arretramento del monumento e nuovi alberiuna striscia continua in pietra bianca di circa 60 centimetri dietro ad esso (non certo gli attuali cipressi dell’Arizona chedi larghezza dove saranno sistemati panchine, lampioncini e stonano e non poco), l’eliminazione delle aiuole, una nuovapiccoli alberi. E poi ancora una illuminazione più mirata, in collocazione più interna dell’edicola, la piena valorizzazionegrado di esaltare chiese e palazzi più prestigiosi, evitando di- di San Nicolò con un’illuminazione ad hoc. Il tutto con laspersioni di luce. stessa pavimentazione del Corso.A vedere il progetto - presentato nei giorni scorsi in un parte- L’intervento è finanziato con un contributo regionale: risorsecipato incontro a palazzo dei Convegni - è un Corso livella- assegnate a Jesi esclusivamente per questo tipo di lavori into, pienamente dedicato ai pedoni, decisamente bello. C’è la virtù dei residui di un bando a cui il Comune aveva parteci-questione degli alberi che a qualcuno ha fatto storcere il naso, pato negli anni scorsi. Manutenzione strade, tre azioni d’intervento Tante le criticità presenti in città. Impegno ad una accurata programmazione Dopo il primo intervento tampone per la manutenzione nelle spese. La terza azione, più significativa anche delle strade, utilizzando residui di bilancio, la dal punto di vista finanziario, è direttamente collegata programmazione nel corso dell’anno sarà sviluppata all’approvazione del bilancio 2013, e del conseguente attraverso tre distinte azioni. piano delle opere pubbliche, con il quale verranno La prima, in corso di svolgimento, è il proseguimento individuate le risorse da destinare alla sistemazione dei lavori già avviati con altri residui di bilancio, con due di strade e marciapiedi. “È sotto gli occhi di tutti - ha imprese del territorio e una squadra di perai comunali spiegato l’assessore ai lavori pubblici Sergio Garofoli - in che stanno sistemando i tratti di strade più critiche. La che condizioni sono molte delle strade della nostra città. seconda è legata al coinvolgimento delle aziende che È altrettanto evidente che non vi sono sufficienti soldi per hanno effettuato in passato lavori ai sottoservizi (Italgas, intervenire ovunque come vorremmo. Enel, Multiservizi e Telecom) affinché impegnino risorse Sarà pertanto importante avviare una programmazione con le quali ripristinare i danni conseguenti alle loro seria ed oculata che possa permettere di dare risposte opere. È infatti fuor di dubbio che molte delle strade il più possibile adeguate. Di certo confermiamo dissestate scontano lavori ai sottoservizi le cui successive l’impegno di continuare per tutta la legislatura interventi coperture non sono state eseguito come avrebbero dovuto significativi alle strade, utilizzando principalmente le essere. Contatti sono stati già presi con tali aziende, risorse che deriveranno dal nuovo appalto dei parcheggi a registrando una disponibilità di massima a concorrere pagamento”. 11
    • Centro, più spazio a commercio e terziarioUn provvedimento per previsto dalla norma del piano regolatore. Questo si traduce nella possibilità sia di ampliare attività già presenti, sia di in-valorizzare le attività sediarne delle nuove.produttive e di servizio “Si tratta di una decisione - ha spiegato l’assessore Cinzia Napolitano - che vuole valorizzare il centro storico nella suaSarà presto possibile ampliare attività commerciali, artigiana- accezione più ampia. Dando la possibilità di ampliare le su-li ed uffici, ma anche aprirne di nuovi, lungo corso Matteotti, perfici per il commercio, l’artigianato e i servizi, infatti, nonpiazza della Repubblica e le vie Mura Occidentali ed Orienta- solo si dà un prezioso aiuto a quegli operatori economici cheli. La Giunta comunale ha infatti dato mandato ai Servizi Tec- scelgono di consolidare qui le proprie attività o di aprirne del-nici di modificare l’articolo del piano particolareggiato del le nuove, ma si stimola gli stessi proprietari ad un recuperocentro storico che vietava, in tali zone, aumenti di superfici complessivo dell’edificio stesso e dunque anche delle superfi-utili rispetto a quelle già destinate ad usi commerciali e terzia- ci residenziali con ciò incentivandone il ripopolamento”.ri. Il provvedimento punta a valorizzare le attività produttivee di servizi in centro e viene incontro anche a sollecitazionimanifestate in tal senso da parte degli operatori economici. “Scelta positiva”Tra l’altro si basa sulle disposizioni inserite nel nuovo pianoregolatore che prevede, per gli edifici del centro storico, unutilizzo al 70% di superficie utile lorda per uso residenzialeed al 30% per uso commerciale e terziario. Confesercenti apprezzaPertanto, per quegli edifici ricadenti in tale zona che hanno “La Giunta del Sindaco Massimo Bacci ha dato, conuna superficie utile tra attività commerciali, artigianali e di la modifica del art. 26 del piano particolareggiato, unservizi inferiore del 30%, sarà possibile ottenere un amplia- fondamentale indirizzo di sviluppo per il Centro Storicomento della superficie stessa fino al raggiungimento del tetto di Jesi, una scelta che aiuterà il rilancio delle attività commerciali e delle attività ricettive, che sono parte integrante di quel sistema di offerta che un centro storico offre ai cittadini e ai visitatori, garantendo servizi e vitalità che si integrano armoniosamente con le attrazioni culturali e artistiche che la città di Jesi sa offrire”. Questo il positivo giudizio di Ilva Sartini, direttore di Confesercenti Marche alla decisione della Giunta. “La destinazione dei piani terra degli edifici alle attività del terziario - ha aggiunto l’esponente di Confesercenti - consentirà una diversificazione dell’offerta di beni e servizi, e dà una importante possibilità di sviluppo al piccolo commercio quanto mai stressato dalla pesante crisi in atto. Leggiamo questo atto come un primo significativo impegno a rilanciare la rete del commercio di vicinato, che può sopravvivere solo nei comuni che hanno la volontà di sostenere e mettere in rete le attività che costituiscono il centro commerciale naturale della città.// Nuove opportunità per le attività commerciali Sosteniamo con convinzione le parole dell’Assessoree di servizio che ricadono lungo il Corso e vie limitrofe. Cinzia Napolitano e siamo lieti dell’attenzione che ha posto al rilancio delle attività del terziario, che a Jesi può costituire una delle leve per salvaguardare l’occupazione e il tessuto sociale”. 12
    • Edilizia, bloccato l’aumento degli oneri di urbanizzazione Ridotti gli oneri accessori per gli interventi di recupero Sarà rinviato al prossimo anno il secondo scaglione di au- missione urbanistica e lavori pubblici Mauro Magagnini, mento del 33,3% degli oneri di urbanizzazione deciso dal che aveva rimarcato come l’edilizia sia sempre stata il vo- Consiglio comunale delle precedente legislatura. Una scel- lano per tanti altri settori e che pertanto si imponeva da par- ta legata alla gravissima crisi dell’edilizia che sta assumen- te delle strutture pubbliche tutti quegli interventi necessari do sempre più aspetti drammatici con il blocco quasi totale per agevolare, o meglio sollecitare, la domanda. dei lavori per la carenza assoluta della domanda e per la La Giunta ha predisposto anche un altro atto di indirizzo mancanza di finanziamenti. volto a diminuire significativamente l’onere accessorio L’aumento fa parte di un pacchetto di riallineamento ed ag- della carenza delle aree, specie per il centro storico e la giornamento degli oneri agli effettivi costi delle opere di zona industriale. In questo caso si tratta di un tributo comu- urbanizzazione, che il vecchio Consiglio comunale aveva nale dovuto a quegli interventi per i quali, non potendosi spalmato in un triennio (2011-213) con costanti aumenti prevedere la cessione di aree a destinazione pubblica per- del 33,3%. Dal momento che la legge consente di modulare ché ricadenti in zone già urbanizzate, si monetizza l’onere tale incremento su 5 anni, si è ritenuto opportuno avvaler- stesso. La Giunta ha deciso una riduzione del 50% di tali si di questa opportunità per non comprimere ulteriormente oneri per i recuperi nel centro storico e nei borghi che erano eventuali interventi di ristrutturazione, recupero del patri- rimasti esclusi dal “Piano casa” e di un terzo per le zone monio esistente o di nuova edilizia. industriali ed artigianali a beneficio di quanti intendano La proposta era stata prospettata dal presidente della Com- ampliare un’impresa o avviare una nuova attività.Al via i controllisul CommercioPer tutelare i consumatorima senza finalità vessatorie // L’incontro tra Polizia municipale ed associazioni di categoria per condividere l’attività informativa.Dopo un’ampia attività di informazione Negli incontri propedeutici con le as- al fine di informarli compiutamente deiche ha coinvolto tutte le associazioni di sociazioni di categoria, la polizia mu- controlli e permettere loro di farsi tro-categoria e l’Ordine dei commerciali- nicipale ha dapprima illustrato le fina- vare perfettamente in regola. Analogasti, ha preso il via, a cura della polizia lità dell’iniziativa ed ha raccolto idee informazione è stata inviata all’Ordinemunicipale, la campagna di controllo e suggerimenti, poi ha consegnato alle dei commercialisti.sul commercio nel territorio di Jesi, la stesse associazioni un vademecum con I controlli interessano i pubblici eser-prima del genere nella nostra città che l’elenco di tutte le norme il cui controllo cizi, i circoli privati, il commercio suriguarderà, senza distinzione, tutti gli è demandato ai Comuni, suddiviso per aree private (compresi i centri commer-esercizi del centro e della periferia. tipologia di attività ed aggiornate sulla ciali e le medie strutture di vendita), ilL’obiettivo della campagna, infatti, non base degli ultimi provvedimenti in ma- commercio su aree pubbliche (mercati,ha alcuna finalità vessatoria, ma nasce teria. commercio itinerante e vendita di pro-dalla volontà di tutelare il consumato- Le associazioni di categoria, che hanno dotti agricoli), le vendite sottocosto,re e qualificare quanti lavorano con se- espresso pieno apprezzamento per que- straordinarie e promozionali, le attivi-rietà e professionalità nel commercio e sto percorso partecipativo, si sono im- tà artigianali che hanno uno spaccio dinell’artigianato. pegnate a distribuirlo ai propri associati vendita al loro interno. 13
    • MENSE SCOLASTICHEle ragioni di una sceltaIl Comune ha deciso di esternalizzare il servizio coniugandola garanzia del controllo pubblico all’efficienza di una gestione privata “ L’attuale La necessità di riorganizzare profonda- mente il servizio di refezione scolastica curezza e a rendere le nostre scuole più funzionali e confortevoli. servizio di nasce da due questioni: l’insoddisfa- Ma da dove nascono questi costi così zione, rilevata in una larga parte delle elevati? Certamente dalla scelta di uti- refezione famiglie dei bambini che frequentano lizzare derrate alimentari di prima qua- scolastica sconta scuole a tempo pieno, e i costi che gra- lità, una scelta rispetto alla quale non si da anni pesanti vano sulle casse comunali e che diven- intende tornare indietro, ma che incide tano insostenibili in questa fase di gravi in realtà solo per una piccola parte. Il re- criticità: metà difficoltà a far quadrare i bilanci. sto dipende dall’organizzazione del per- scuole con I problemi evidenziati dagli utenti ri- sonale, del servizio nel suo complesso e guardano la qualità dei pasti (in parti- da costi di tipo amministrativo. Cucina- cucine interne colare di quelli forniti dalla ditta esterna re in 10 luoghi diversi (2 cucine degli e metà con pasti che ha attualmente in appalto circa il asili nido, 3 in altrettante scuole dell’in- esterni, ben tre 40% del servizio), ma anche le tariffe, fanzia, 4 in scuole primarie e il centro di notevolmente più alte della media re- cottura della Camst) significa utilizzare soggetti gestori gionale e nazionale, e molto sbilanciate in modo meno razionale le cuoche e le diversi, una sul contributo fisso piuttosto che sulla aiuto cuoche di quanto non avverrebbe insoddisfazione quota pasto, per cui una famiglia con due bambini a mensa e due normali sti- se il lavoro fosse concentrato in un uni- co centro, con attrezzature adeguate e dei genitori, pendi si vede arrivare, ogni due mesi, e un menù uniforme per tutti (fatte salve, costi elevati indipendentemente da qualche assenza evidentemente, particolari esigenze dei fatta magari dai bambini, un conto di bambini per motivi di salute o cultura- sia per le famiglie 600 euro. li). Avere un unico soggetto che si occu- sia per il Comune. Nonostante ciò, la refezione scolastica pa di preparare, trasportare e distribuire Il 70% dei costa ogni anno alla collettività circa i pasti, anziché tre soggetti diversi (Je- 800.000 euro, che è la cifra che il Co- siservizi, Camst e Futura come avviene Comuni in Italia mune versa alla società municipalizzata ora), significherebbe ridurre i costi e ha compiuto Jesiservizi per coprire la differenza tra facilitare i controlli e l’individuazione entrate e spese sostenute (tra dirette e in- delle responsabilità di eventuali disser- questa scelta, dirette, cioè pagamenti alle due imprese vizi. Sarebbe inoltre un unico soggetto dimostrando che hanno in appalto la preparazione di a gestire gli acquisti con importanti eco- che è possibile una parte dei pasti, il trasporto e la distri- nomie di scala. Semplificando, infine, le buzione ai bambini). Un costo notevole, fasce tariffarie (attualmente dodici, cor- aumentare il che insieme alle altre spese sostenute rispondenti ad altrettante fasce Isee) e livello della per i servizi educativi (trasporti e cen- modificando le modalità di riscossione qualità dei pasti tri per la prima infanzia in particolare) si ridurrebbero ulteriormente i costi am- esauriscono praticamente le possibilità ministrativi. e ridurre i costi di spesa in questo settore, rendendo mol- La soluzione proposta dalla Giunta e per la collettività to arduo reperire risorse per migliorare approvata dal Consiglio Comunale nel- la situazione degli edifici scolastici con la seduta del 23 gennaio scorso preve- interventi mirati ad alzare il livello di si- de l’esternalizzazione del servizio: ad 14
    • forma ad una visione sempre più chiara e definita di quello che sarà il servizio mensa nelle scuole del Comune di Jesi a partire dal settembre 2013. Un percor- so segnato anche, com’è naturale che sia quando ci si confronta veramente su questioni che ci stanno a cuore, da scontri accesi dentro e fuori dal Con- siglio Comunale e dall’accusa, rivolta all’Amministrazione comunale, di aver dato vita ad una finta partecipazione per poi decidere in realtà “in solitudine”. Un’affermazione che non tiene conto né di quanto in realtà gli stimoli arrivatioccuparsi della preparazione e distri- viare un percorso partecipativo partico- dall’opposizione e dai cittadini abbia-buzione dei pasti sarà cioè un’impresa larmente articolato: sono state convocate no inciso sulla costruzione del bandoprivata scelta, per un periodo limitato, a partire dall’inizio di dicembre varie as- (che definisce alla fine la fisionomia delattraverso un bando pubblico. Al Co- semblee pubbliche, è stato costituito un servizio in tutti i suoi aspetti) né di unmune, attraverso Jesiservizi resterà il Comitato Ristretto all’interno del quale concetto che è alla base della nostra de-compito di definire le caratteristiche sono rappresentati i genitori dei quattro mocrazia, che è una democrazia rappre-del servizio, attraverso il bando di gara, istituti comprensivi e dei due nidi co- sentativa e non diretta: i genitori, come igestire direttamente il controllo sulla munali della città, sono state aperte una lavoratori, o gli insegnanti e i dirigenti,qualità con la collaborazione di un co- pagina web in continuo aggiornamento sono dei “portatori di interesse”, espri-mitato formato anche da rappresentanti a cui si accede dalla rete civica del Co- mono cioè il punto di vista di una partedei genitori e degli insegnanti, fissare le mune e un indirizzo di posta elettronica della cittadinanza che è direttamentetariffe e provvedere alla riscossione. a cui rispondono il dirigente dei servizi coinvolta nella questione. E’ utile e giu-Si prevede che questa nuova organizza- educativi e l’assessore competente, si sto che vengano informati ad ascoltati,zione possa produrre un miglioramento sono svolti incontri con i lavoratori, le ma l’onore e l’onere di prendere le de-complessivo del servizio e allo stesso rappresentanze sindacali, le imprese at- cisioni non può che spettare al Consi-tempo una riduzione delle tariffe mas- tualmente titolari del servizio. glio Comunale, legittimamente elettosime per le famiglie di almeno il 15% e Un lavoro estremamente faticoso ma per rappresentare tutta la cittadinanza, eun risparmio per il Comune di 300.000 certamente utile a raccogliere richieste, alla Giunta che ne è l’espressione.euro all’anno, che verranno interamente opinioni, ma anche informazioni e idee, Barbara Traversiinvestiti nell’edilizia scolastica. che hanno contribuito nel tempo a dare Assessore ai Servizi EducativiNon a caso la scelta dell’esternalizza-zione della refezione scolastica è già IL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA OGGIstata fatta dal 70% dei Comuni d’Italia PASTI ANNUI EROGATI: 290.610e lo stesso Comune di Jesi ha esterna- dei quali:lizzato negli anni scorsi, con successo, Cucine Interne 182.408tutti i servizi destinati ai disabili, agli 2 asili nidoanziani e ai minori a rischio. L’ester- 4 scuole infanzianalizzazione non implica di per sé uno 4 scuole primariescadimento della qualità. Al contrario, Cucina Camst Esterna 108.202se si affida l’appalto con un bando ve- 9 scuole infanziaramente aperto a tutti, lo si aggiudica a 2 scuole primariechi ha proposto il progetto migliore, nonsolo in termini di risparmio, ma anche e COSTO SERVIZIO €. 2.277.577soprattutto in termini di caratteristiche che rientra attraverso:del servizio offerto, si controlla in modo rette delle famiglie primaria e infanzia €. 1.268.295serio e continuo nel tempo, si andrà ver- quota parte rette asili nido €. 175.233so un servizio mensa uguale e migliore contributo del Comune €. 804.960per tutti i bambini della nostra città.Visto l’ampio interesse suscitato dal altre voci €. 29.089tema e la sua delicatezza e complessità, L’esternalizzazione del servizio di refezione scolastica decisa dal Consiglio comunale riguardal’Amministrazione ha ritenuto utile av- le scuole dell’infanzia e primarie, non quello dei nidi che manterranno le cucine interne 15
    • Manutenzionedel verdeCon il nuovo Piano approvato dallaGiunta definita la programmazionedegli interventi. Più spazio sarà datoalle sponsorizzazioni. Coinvolgimento // Il Montirozzo “riemerso” dopo la ripulituradei privati e delle cooperative sociali dei giardini Orti Pace di via Setificio.Un piano di manutenzione del verde pubblico non era mai tatorie ed aree verdi da parte dei privati che si faranno caricostato predisposto dal Comune di Jesi. Nasce quest’anno, avrà della loro manutenzione. Si provvederà per il futuro a con-valenza triennale e prova a mettere ordine ad un aspetto, quel- cordare con scuole e gestori di impianti sportivi modalità dilo legato al decoro urbano, di particolare importanza dove la convenzioni ed accordi per la manutenzione del verde di loroprogrammazione diventa prioritaria. pertinenza che assomma a ben 13 ettari. Nel piano è compresaAnche perché, come ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici ovviamente la pulizia delle mura, che quindi diventerà ricor-Sergio Garofoli, occorre far fronte a due ordini di problemi: rente e non lasciata ad interventi occasionali.la carenza di personale interno del Comune ed il costo di una Dopo la recente ripulitura degli Orti Pace che hanno anchespesa del tutto improduttiva (visto che non rappresenta un in- restituito piena luce al Montirozzo e a quella parte di cintavestimento) stimata in almeno 350 mila euro. muraria, altre potature stanno interessando i giardini pubbliciIl piano è stato suddiviso per tipologie di interventi su tutti e di viale Cavallotti (compresi gli alberi sullo stesso viale), gli126 gli ettari di verde distribuiti nel territorio urbano, senza alberi di viale Trieste e altre porzioni più piccole. Per il resto,dimenticare i 230 chilometri di scarpate nelle strade extra- dovendo procedere comunque al contenimento delle spese edcomunali: le potature sono affidate a ditte specializzate del in attesa dell’approvazione del bilancio, si cercherà di protrar-territorio, lo sfalcio di prati e giardini a cooperative sociali di re più avanti gli interventi anche in funzione delle condizionitipo B, gli altri lavori dagli operai comunali. meteo che possono incidere notevolmente sulle necessità diSaranno agevolate il più possibili le sponsorizzazioni di ro- procedere a più tagli. Un progetto sociale con gli orti urbani C’è un importante progetto sociale dietro il nuovo regola- siano mantenuti e coltivati con regolarità. In caso contrario mento degli orti urbani approvato di recente in Consiglio l’Amministrazione procederà alla revoca dell’accordo. comunale, un atto passato all’unanimità che va anche ad In via Karl Marx alla Zipa sono stati ricavati 108 lotti di 50 ordinare una situazione dimenticata da tempo. metri quadrati ciascuno e 31 di questi risultano attualmente I 120 lotti di proprietà comunale verranno assegnati nei coltivati. Al parco del Granita, tra via Tessitori e viale Don prossimi mesi con un regolare bando a cui potranno acce- Minzoni, ci sono 12 lotti da 100 e 200 metri quadrati cia- dere i pensionati e le persone disoccupate residenti a Jesi. scuno, di cui 8 già affidati. Il nuovo regolamento prevede Non più dunque orti comunali intesi solo come attività di che hanno diritto di precedenza i vecchi assegnatari, quindi svago, ma un piccolo aiuto alle famiglie in difficoltà eco- 39 persone in teoria si vedranno confermare la titolarità nomiche. degli appezzamenti. Gli uffici comunali potranno pure siglare appositi accordi, In questo caso restano da assegnare 81 lotti e saranno distri- all’interno di progetti educativi, per cedere gli orti ai ser- buiti tra coloro che presenteranno regolare domanda: l’uf- vizi sociali, ai centri e alle comunità per disabili, anziani, ficio comunale competente stabilirà i criteri di valutazione ex tossicodipendenti, ex carcerati e alle cooperative o as- dei requisiti e fisserà i punteggi redigendo la graduatoria. sociazioni senza scopo di lucro che si occupano di persone Costituiscono titoli di preferenza il reddito inferiore risul- svantaggiate. L’assegnazione ha la durata di tre anni e ver- tante dall’attestazione Isee relativa al nucleo familiare, il ranno effettuati seri controlli da parte del personale comu- numero dei componenti del nucleo familiare e l’età ana- nale e dei vigili urbani per verificare che gli appezzamenti grafica. 16
    • Il Comune ha preso in mano il problema per risolvere le criticitàInterventi urgenti sull’EsinoAll’altezza dell’Oasi il fiume haabbandonato il suo letto originarioÈ un articolato e complesso intervento quello previsto per ilfiume Esino dove sono presenti forti criticità lungo i 9 chilometriche attraversano il territorio comunale di Jesi. A partire dall’areadell’Oasi di Ripa Bianca: qui il fiume ha abbandonato il suoletto originario - che ora si presenta completamente asciutto - escorre in un tratto distante in maniera significativa dal precedentetracciato che si è ricavato scavando terreni confinanti. // Il sopralluogo dei tecnici al fiume Esino.La questione è stata presa in mano dal Comune di Jesi che haconvocato tutti i soggetti coinvolti per risolvere definitivamente Ancona, e del prof. Mauro Coltorti, titolare della cattedra dicriticità che si trascinavano da anni: il Dipartimento di protezione Geomorfologia dell’Università di Siena.civile della Regione, la Provincia di Ancona in qualità di Autorità Al termine di incontri e sopralluoghi, sono stati decisi interventiidraulica, l’ente gestore della Riserva di Ripa Bianca e l’Enel, immediati, già in corso d’opera, finanziati direttamente dall’Enel,coinvolta per la presenza di una propria briglia in quel tratto di propedeutici ad un lavoro complessivo di risanamento in quelfiume. Il Comune, dal canto suo, ha individuato due esperti per tratto del fiume. Seguiranno altri due interventi: uno a valle edricercare le migliori soluzioni tecniche nell’area fluviale, con il uno a monte del viadotto della superstrada con l’obiettivo diduplice obiettivo di ripristinare la piena sicurezza dell’Esino e riavvicinare il corso d’acqua - uscitito dall’alveo in entrambi itutelare il patrimonio ambientale: si tratta del prof. Alessandro casi - nel suo letto naturale, così da mettere in sicurezza ancheMancinelli, titolare della cattedra di Idraulica dell’Università di la stessa superstrada. Sarà dentro la galleria l’ascensore di via Castelfidardo L’ascensore di via Castelfidardo - uno dei due impianti di ciò la Giunta, con la stessa risalita che dal parcheggio delle ex Conce permetteranno di delibera, ha deciso anche salire direttamente in piazza della Repubblica - non sarà più di eseguire i lavori di realizzato all’esterno delle mura, ma dentro la galleria che si ripavimentazione sia della apre, una volta varcata la porta del vecchio passaggio anti- piazzetta dove esce questo aereo che attraversa parte del sottosuolo del centro storico. primo ascensore, sia di La struttura metallica già realizzata per ospitare l’ascensore, quella attigua, sempre pertanto, verrà presto rimossa. lungo lo stesso lato di via Lo ha deciso la Giunta comunale approvando una delibera Mazzini, in corrispondenza che, mantenendo invariato il quadro economico pari a 515 dell’ingresso del secondo mila euro, modifica in maniera sostanziale il progetto iniziale ascensore che sale in dell’impianto di risalita. Innanzitutto perché scompare piazza della Repubblica. l’ascensore a vista, su una struttura metallica già oggetto di I lavori saranno ultimati polemiche per il suo forte impatto visivo. Secondariamente entro il mese di luglio. // La struttura metallica perché viene utilizzata la galleria interna con l’ascensore Dopodiché, una volta che sarà presto rimossa. posizionato in maniera tale da non precludere in alcun modo completati i collaudi, i l’eventuale futuro utilizzo della galleria demaniale per altri due ascensori saranno attivati permettendo di abbattere il scopi. Terzo, perché non richiede più l’attraversamento a dislivello di circa 30 metri esistente tra piazza delle ex Conce piedi di via Mazzini, visto che l’ascensore uscirà direttamente e piazza della Repubblica, ponendosi così a servizio di più nella piazzetta posta dietro il teatro Pergolesi. In ragione di aree di sosta esterne alle mura medievali 17
    • Lottaall’inquinamentoPrime misure per contrastareil fenomeno delle polveri sottiliIl Consiglio comunale ha approvato una coli commerciali leggeri Euro 2serie di provvedimenti per la riduzione ed in un momento così partico-della concentrazione delle polveri sottili lare di crisi non fosse opportunoPm10 che negli ultimi due anni hanno porre ulteriori ostacoli alle lororegistrato un significativo numero di attività.superamenti del valore limite di 50 mg/ Dal 1° febbraio è anche in vi-mc, ben più elevato del massimo con- gore l’ordinanza che impone lasentito dalla vigente normativa (35 su- riduzione di un grado centigra-peramenti consentiti ogni anno). do della temperatura percepitaI provvedimenti hanno un’applicazione all’interno di abitazioni, negozi,circoscritta essenzialmente al periodo uffici (da 20 a 19 gradi) e delleinvernale quando solitamente si regi- attività produttive (da 18 a 17). Discorso a parte per i titolari delle attivi-strano le più alte concentrazioni di pol- Tenendo conto che, tra gli impianti ter-veri sottili e riguarderanno sia i trasporti mici, quelli a legna incidono per oltre il tà produttive di panificazione e ristora-che la combustione non industriale, due 50% nella produzione di polveri sottili, zione che utilizzano forni con biomassesettori che incidono per quasi il 60% tra i provvedimenti è previsto il censi- legnose: dovranno comunicare al Co-nelle emissioni. mento dei caminetti alimentati a bio- mune, entro il 31 marzo 2013, mediantePer quanto attiene ai trasporti è già in massa con la finalità di valutare l’entità una autodichiarazione, le caratteristichevigore dal 1° febbra- delle emissioni in area di tali impianti. Il censimento è ancheio e fino al 30 aprile, urbana di tali apparec- “ funzionale alla eventuale predisposi-l’ordinanza del Sinda- chi e di studiare formeco che vieta, nei giorni Blocco a di finanziamento (par- zione di un sistema di incentivazione per l’adeguamento dei sistemi di com-di lunedì e venerdì, il fasce orarie per tecipazione diretta alla bustione esistenti. Entro il 31 dicembretransito a fasce orarie due giorni dei spesa o di sostegno al prossimo, infatti, tali attività dovranno(8.30-12.30 e 14.30- credito per l’installa-18.30) dei più vecchi vecchi diesel, zione di sistemi di ab- dotarsi di idonei sistemi di abbattimentoveicoli diesel. La scel- termosifoni battimento delle polveri delle polveri sottili nei fumi, realizzati secondo le migliori tecnologie dispo-ta di fermare i diesel di un grado o per la sostituzione di nibili che garantiscano un abbattimen-pre Euro, Euro 1 ed più bassi, apparecchi obsoleti) in to almeno dell’80% delle emissioni diEuro 2, ad eccezione, limitazioni ai vista dei provvedimenti polveri e predisporre una presa fiscale aper quest’ultima cate- restrittivi sull’uso dellegoria, dei veicoli com- caminetti a biomasse come com- monte di tali sistemi ed una a valle per legna eventuali controlli.merciali leggeri, è stata bustibile.assunta sia per rispon- Verrà infatti predispostadere alle sollecitazioni una campagna di sensi- Entro il 31 marzodella Regione che chiedeva ai Comuni bilizzazione della cittadinanza sull’in- ristoranti e panificidi assumere provvedimenti di limita- quinamento prodotto dagli impianti ed che utilizzano fornizione al traffico, sia tenendo conto delle apparecchi di riscaldamento domesticorichieste delle categorie commerciali a legna invitando a non utilizzare tali si- a legna devono fareed artigianali che avevano evidenziato stemi contestualmente ad altro impianto un’autodichiarazionecome molti loro associati avessero vei- di riscaldamento. al Comune 19
    • L’Azienda Servizi alla Personafesteggia il primo compleanno Cos’è l’ASP L’Azienda si occupa della gestione di funzioni socio-assistenziali, socio-sani- tarie e, più in generale, della gestione dei servizi alla persona a prevalente caratte- re sociale.I servizi erogati dall’Azienda sono principalmente orientati alle fasce deboli della popolazione: • Anziani; • Soggetti in disagio • Disabili • Minori e Famiglia L’azienda è dotata di personalità giuri-// Il pubblico presente al convegno sulla nuova legge sui servizi sociali. dica di diritto pubblico senza fini di lu- cro, di autonomia statutaria, gestionale,Lo scorso 7 marzo l’Azienda dei Servizi la gestione dei servizi sociali. L’obiet- patrimoniale, contabile e finanziaria.alla Persona ASP Ambito 9 ha compiuto tivo è quello di dotare tutto il territorio Gli Organiun anno. Il suo avvio è stato il punto di dell’ASP di una rete unitaria di servi- Principali organi dell’Azienda sono ilarrivo di un percorso di approfondimen- zi sociali, che dia ad ogni persona che Consiglio di Amministrazione (compo-to, ricerca e consolidamento di buone vive nella Vallesina uguali opportunità sto da 5 membri e presieduto da Paoloprassi dei 21 Comuni soci dell’Ambito di accesso e prestazioni, nonché favori- Cingolani) l’Assemblea dei Soci (costi-Territoriale Sociale n. 9. re l’integrazione socio-sanitaria. tuita da tutti i Comuni e presieduta dalLa scelta del modello “Azienda dei ser- In questo anno di vita, l’ASP si è dota- sindaco di Castelplanio). Il direttorevizi alla persona” sottolinea la volontà ta di vari Regolamenti e di una struttura dell’Azienda è il dott. Franco Pesaresi.delle Amministrazioni comunali di do- organizzativa atta a far fronte ai compiti L’organizzazionetarsi di uno strumento “forte” per la ge- istituzionali ed assistenziali che le sono L’Azienda ASP Ambito 9 si configurastione associata dei servizi che assomma propri. Attualmente l’ASP gestisce un come un’unica struttura organizzativa chein sé le caratteristiche di una guida po- bilancio di circa 10 milioni di euro che ha accorpato le funzioni, e quindi “eredi-litica pubblica e di una organizzazione potrebbe però di molto lievitare per le tato” il personale, dell’Ambito Territoria-di tipo privatistico pensata proprio per potenzialità che ha l’ASP in vari settori. le Sociale n. 9, delle Politiche Sociali e dell’Istituzione Centro Servizi Sociali delSpesa ASP (7 marzo-31 dicembre 2012) per settori di attività Comune di Jesi, nonché le funzioni confe- Settore di attività Spesa 2012 % rite con contratto di servizio dai Comuni soci dell’Azienda. La dotazione organica Servizi di ambito (programmazione, progetti regionali, ecc.) 324.487,58 4,2 dell’ASP Ambito 9 si articola in 6 Aree: Anziani 558.388,59 7,2 Anziani, Disagio e povertà, Disabilità, Disabilità 2.043.283,4 27,4 Minori e famiglia, Strutture residenziali Sollievo (salute mentale) 80.395,73 1,0 per anziani, Servizio promozione sociale Minori e famiglia 667.818,67 8,6 e UPS . L’organizzazione scelta è “a ma- Colonie marine 28.981,59 0,4 trice” organizzata per aree di intervento e Disagio/povertà (compreso personale) 327.283,2 4,2 punti di erogazione dei servizi. Immigrazione & emigrazione 39.564,56 0,5 L’ASP opera in tutti i 21 Comuni associa- ti. Il suo personale è presente per erogare Residenza Protetta / Casa di riposo 3.412.102,00 44,1 le prestazioni di segretariato sociale e di Uffici di Promozione Sociale (UPS) 259.088,24 3,3 servizio sociale professionale nei settori TOTALE 7.741.393,57 100,0 definiti dai contratti di servizio. 20
    • NUOVO SOPRALLUOGO AL “Carlo Urbani” Urbani”, il presidente della Fondazio- ne Cassa di Risparmio si è impegnatoOspedalE, a procedere in tempi brevi all’acquisto delle attrezzature per le sale operatorie che l’ente ha generosamente donato alla realtà sanitaria di Jesi e della Vallesina. “Ringrazio il dott. Ciccarelli per la suamonitoraggio costante presenza e le garanzie fornite - ha di- chiarato il sindaco Massimo Bacci - che ci permettono di avere la massima fi- ducia sul rispetto degli impegni che laSi mantiene alta l’attenzione per il com- di Jesi Giancarlo Giacani, oltre ai con- Regione Marche si era assunta in Con-pletamento del “Carlo Urbani”, senza siglieri regionali Fabio Badiali, Raf- siglio comunale attraverso l’assessoreperdere di vista il fatto che al nuovo faele Bucciarelli ed Enzo Giancarli. Il Almerino Mezzolani. La presenza deicontenitore (l’ospedale) devono essere sopralluogo ha permesso di evidenziare consiglieri regionali confermano d’altragarantiti adeguati contenuti (personale che il cronoprogramma dei lavori sta se- parte l’attenzione dei rappresentanti dele attrezzature) per garantire servizi sa- guendo puntualmente il suo iter, che le nostro territorio affinché si giunga pre-nitari efficienti ed efficaci a favore delle risorse ci sono e che dunque entro il 31 sto al completamento del Carlo Urbani.popolazioni di Jesi e della Vallesina. dicembre la nuova struttura ospedaliera Ho riscontrato con piacere da parte dellaIn questa prospettiva è già stato com- sarà definitivamente ultimata. Sono sta- Fondazione Cassa di Risparmio di Jesipiuto a fine gennaio un primo sopral- te anche visionate le sale che ospiteran- la volontà di dar corso quanto primaluogo per verificare l’andamento dei no il blocco operatorio. Anche in questo all’acquisto delle attrezzature per le salelavori in corso. Presenti alla visita, oltre caso è stato riscontrato il rispetto del operatorie che diventa un investimentoal sindaco Massimo Bacci ed al diret- cronoprogramma. Alla luce di questa strategico per dotare il Carlo Urbani ditore generale dell’Asur Marche, Piero verifica che ha permesso di constatare mezzi e strumenti fondamentali con cuiCiccarelli, anche il nuovo presidente che non vi sono più ostacoli temporali assicurare un servizio migliore per ledella Fondazione Cassa di Risparmio per terminare definitivamente il “Carlo comunità di Jesi e della Vallesina”. 21
    • Dalla scuola il rilanciodei quartieri più in difficoltà Il punto dell’edilizia scolastica nell’incontro con dirigente, insegnanti e genitori dei Ragazzi e la Ludoteca Comunale, per poi procedere con il grosso del la- vori nell’altro plesso durante il periodo di chiusura estiva della scuola. Si è parlato anche di scuole dell’infan- zia ed in particolare delle iscrizioni nel- le scuole Giraffa, Santa Maria del Piano e Anna Frank che dovrebbero registra- re, stando ai dati demografici, un consi- stente incremento degli alunni. “Se, come speriamo, l’Ufficio Scolasti- co ci concederà ulteriori sezioni di scuo- la dell’infanzia - ha spiegato l’assessore Barbara Traversi - l’Amministrazione comunale si attiverà immediatamente// La primaria “Mazzini” ingabbiata dal cantiere per i lavori di per realizzare i locali necessari”.ristrutturazione che saranno completati in estate. L’assessore Traversi ha ringraziato i rappresentanti dei comitati di quartiere per essere riusciti ad intervenire ed haSi è svolto presso la scuola Federico II dere visione di come stia procedendo sottolineato come la vita della scuolaun incontro richiesto l’intervento. Nell’occa- debba interessare non solo le famigliedalla dirigente Maria sione si è annunciata la con bambini, ma tutta la cittadinanza.Costanza Petrini conl’assessore ai servizi “ Visita al cantiere realizzazione non pre- vista di un ascensore in- “Dalle scuole - ha concluso l’assesso- re - vogliamo far partire il rilancio deieducativi Barbara Tra- della primaria terno e l’assegnazione quartieri più in difficoltà della nostraversi, per conoscere gli “Mazzini” che all’Unicef di una delle città. Per questo abbiamo dato la mas-orientamenti dell’Am- stanze che risultano in sima priorità agli interventi edilizi che ospiteràministrazione comu- più rispetto alle esigen- le riguardano, abbiamo investito glinale rispetto ad alcune anche l’Unicef ze della scuola. unici residui di bilancio 2012 relativi aiproblematiche legate Quanto alla Garibaldi, servizi educativi in progetti di integra-all’edilizia scolastica e l’avvio dell’intervento zione nell’Istituto Federico II e semprepoter fornire un quadro della situazione è previsto per questa primavera, anche qui abbiamo orientato i contributi messiai genitori. se non c’è ancora una data precisa. Si generosamente a disposizione dalle co-Alla presenza anche del presidente del comincerà con i locali del primo piano, operative Futura e Tadamon, con il pro-Consiglio di Istituto, di insegnanti e di nel plesso che ospita anche la Biblioteca getto lettura-intercultura”.alcuni rappresentanti dei comitati diquartiere Prato, San Giuseppe e BorgoMinonna, l’assessore ha spiegato che ilavori presso la primaria Mazzini pro-seguono regolarmente e consentirannodi inaugurare la scuola ristrutturata ilprossimo settembre come previsto. Unaconferma si è avuta pochi giorni più tardicon la visita guidata al cantiere dove ge-nitori ed insegnanti hanno potuto pren- 22
    • La beffa del Liceo SportivoAssegnato prima a Jesi, poi spostato dalla Regione a FalconaraIl Consiglio regionale delle Marche, approvando un emen- Jesi si è sentita presa in giro. E per due ragioni. La primadamento dell’assessore alla formazione Marco Lucchetti, è perché tutto il lavoro svolto in questi mesi per motivareha deciso che il Liceo Scientifico che sperimeterà dal pros- l’opportunità che sia il Liceo Scientifico della nostra cittàsimo anno scolastico l’indirizzo Sportivo nella provincia di ad avere l’indirizzo Sportivo non è stato neanche presa inAncona sarà il “Cambi” di Falconara e non il “Leonardo da considerazione visto che non si sono compiute valutazioniVinci” di Jesi. Per il nostro Istituto è stato invece previsto, tecniche, ma esclusivamente politiche. La seconda è perchénello stesso emendamento, che l’attivazione sarà avviata a la possibilità di avere l’indirizzo Sportivo nel 2014 è as-partire dall’anno scolastico 2014/2015. solutamente aleatoria. Già il Ministero ha fatto capire cheQuesto emendamento ha stravolto completamente le deci- difficilmente l’indirizzo Sportivo sarà avviato dal prossimosioni che erano state prese dal Consiglio delle autonomie anno scolastico e dunque si rischia un ulteriore rinvio an-locali e dalla commissione regionale competente che inve- che per Jesi. E poi la provincia di Ancona ha un bacino dice avevano indicato il Liceo di Jesi quello dove avviare fin studenti significativamente ridotto che non giustifica dueda subito la sperimentazione. indirizzi Sportivi a così poca distanza”.Profonda delusione per la decisione del Consiglio regiona- Jesi, in effetti, aveva tutti i titoli per questo riconoscimento:le è stata espressa dal sindaco Massimo Bacci. “È imbaraz- una città perfettamente baricentrica a livello provinciale,zante - ha spiegato - che un assessore regionale che dovreb- dotata di infrastrutture viarie decisamente migliori, con unbe avere il massimo rispetto di ogni territorio marchigiano, Liceo che poteva vantare una palestra interna e l’attiguoproponga un emendamento che privilegi in maniera così Palascherma, un patrimonio di edilizia sportiva di primosfacciata la sua città e il suo bacino elettorale. livello, una storia sportiva che non ha eguali. ALMAUTO Via Fontedamo, 2/bis 60035 JESI Tel. 0731/605590 www.almauto.it 23
    • Pari Opportunità, fino a giugnouna ricca serie di appuntamentiLa primaveradelle donne // A sinistra, un partecipato incontro del ciclo Percorso Singolare Femnminile. Sopra, in piazza, il Flash Mob contro la violenza sulle donne.Si è aperta a febbraio e proseguirà fino Donne Arti, Professioni Affari), Spazio- Legato al tema della salute e dei dirittial mese di giugno la rassegna La Pri- stello, La Strada di Sergio, Udi (Unione c’è il Laboratorio partecipato sullamavera delle Donne, nata dall’idea Donne Italiane). 194, nato dall’allarme per la mancatadell’Assessorato alle Pari Opportunità e Percorso Femminile Singolare è il applicazione della legge nella nostradel Coordinamento Donne Jesi di dare nome scelto per una serie di seminari città (IVG sospese dal luglio 2012 percontinuità durante l’intero anno al lavo- sulla salute della donna, dalla scoper- mancanza di medici non obiettori), maro di sensibilizzazione sul tema dei di- ta della sessualità nell’adolescenza, con l’ambizione di sviluppare una ri-ritti delle donne e dei rapporti di genere, all’esperienza della gravidanza e della flessione più ampia sulle criticità legatetradizionalmente affrontato con eventi maternità, alla prevenzione oncologica alla sua applicazione in tutto il Paese.pubblici l’8 marzo, per la festa della e alla menopausa. Nata da un’intuizio- Maschile Plurale è invece il nome didonna, e il 25 novembre, in occasione ne della dott.ssa Giliana Pontoriero e un’associazione che a livello nazionaledella Giornata Internazionale contro la dell’ostetrica Emilia Pellegrini, l’inizia- si occupa con grande sensibilità e in-violenza sulle donne. tiva ha incontrato la convinta adesione telligenza del tema della violenza e deiAll’interno di questa cornice si svilup- della dirigenza e degli operatori dell’in- rapporti di genere, dal punto di vistapano vari filoni di attività che vedono tero Dipartimento Maternità Infanzia degli uomini. Il presidente Stefano Cic-ideatori e partecipi soggetti pubblici e dell’Asur Marche Area vasta 2, con- cone è stato a Jesi per un incontro pub-privati del territorio a cominciare dalle sapevoli della necessità di potenziare blico nella serata di venerdì 22 marzoassociazioni rappresentate nel Coordi- l’informazione delle donne e di tutta la e ospite di alcune scuole superiori, pernamento: Ausur Filo d’Argento, Casa cittadinanza sugli strumenti che il ser- confrontarsi con i ragazzi, nella matti-delle donne e Casa delle Culture, Cif vizio sanitario mette a disposizione di nata di sabato 23.(Centro Italiano Femminile), il Con- ciascun cittadino, per salvaguardare la Aspettando l’8tto marzo è il titolosultorio La Famiglia, l’Oikos, Donne sua salute e prevenire o affrontare disa- scelto da Coop Adriatica per una serieSempre, Fidapa (Federazione Italiana gi, sofferenze, vere e proprie patologie. di conversazioni sull’evoluzione della 24
    • condizione della donna nella storia, ani-mate da quattro scrittrici marchigiane eospitate presso uno spazio riservato agliappuntamenti culturali, all’interno delpunto vendita.Molto importante il filone “verde”, anti-cipato dall’incontro del 15 marzo in cuil’associazione Il Melograno, in collabo-razione con la Cooperativa di commer-cio equo Mondo Solidale, presenterà lealternative a pannolini e assorbenti la-vabili e su altre buone pratiche per unafemminilità attenta alle questioni am-bientali. Il tema verrà poi ampiamentesviluppato nell’ambito del corso Wo-men in Green, sul ruolo delle donnenelle istituzioni pubbliche e nel mododel lavoro e in particolare della greeneconomy, che si svolgerà presso la sededella fondazione Colocci tra aprile egiugno, coordinato dalla prof.ssa Patri-zia David dell’Università di Camerino.Un’attenzione particolare meritano an-che gli incontri dedicati a temi intercul-turali: il seminario del 15 maggio sullacondizione, salute e diritti, delle donneRom, con la partecipazione di AmenstyInternational Italia, quello in data anco-ra da definire sulle violenze che si verifi-cano nella Repubblica Democratica delCongo e la cena multietnica all’Ostellodi Villa Borgognoni del 25 maggio, or-ganizzata in collaborazione con il Cen-tro per l’Integrazione e seguita da unospettacolo teatrale realizzato da studentidelle nostre scuole superiori.Inaugurazione simbolica e momentocentrale dal punto di vista istituzionaledi questa Primavera delle Donne, è sta-to il Consiglio Comunale del 7 marzo,con la partecipazione della ConsiglieraProvinciale di Parità Pina Ferraro e dirappresentanti delle associazioni fem-minili. Durante la seduta il ConsiglioComunale ha aderito alla ConvenzioneNo More, che impegna le istituzioni adagire concretamente contro la violenzasulle donne e il femminicidio, per il ri-conoscimento di pari dignità e diritti e lapromozione di una nuova cultura nellerelazioni tra i generi. 25
    • XIII Festival Pergolesi Spontini Jesi esporta e 46ªa^ Stagione Lirica la liricaNel nome di nei grandi palcoscenici nazionaliSpontini, Tre produzioni liriche della Fondazione Pergolesi Spontini, nate e costruite a Jesi nel 2012,Verdi e Wagner hanno debuttato con successo in importanti palcoscenici nazionali. La “Lucia di Lammermoor” di Gaetano Donizetti ha inaugurato la Stagione d’Opera del Teatro Alighieri di Ravenna, nell’allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini con la regia di Henning Brockhaus e le scene di Josef Svoboda ricostruite da Benito Leonori nei Laboratori Scenografici della Fondazione, a Jesi. Pochi giorni dopo, un’altra produzione jesina dedicata a Svoboda, il “Macbeth” di Giuseppe Verdi, ha conquistato il pubblico del Teatro Carlo Felice di Genova. L’opera è stata poi replicata al Teatro Lirico G. Verdi di Trieste. Tutte esaurite e molto apprezzate dal pubblico partenopeo le sei// “La Bohème” di Puccini torna al Pergolesi di Jesi. recite dell’opera “La Fuga in maschera” di Spontini al Teatrino“Lo scettro e la bacchetta” sarà il filo Federico Guglielmo III, arriva a Wagner di Corte di Palazzo Reale per laconduttore dell’edizione 2013 del Fe- e Verdi, in omaggio al bicentenario della Stagione d’opera del Teatro Sanstival Pergolesi Spontini, la tredicesima loro nascita, mettendone in luce affinità, Carlo di Napoli.della rassegna internazionale dedicata suggestioni e contrapposizioni.alla valorizzazione della produzione La 46ª Stagione Lirica di Tradizione delmusicale dei due compositori marchi- Teatro Pergolesi, dedicata al grande te-giani. Il festival, a carattere itinerante, nore anconetano Franco Corelli nel de- como Puccini, con i vincitori del XLIIIsi svolgerà dal 4 al 31 ottobr. Una novità cennale della scomparsa, inaugurerà il Concorso Internazionale per cantantiimportante, con la quale la Fondazione 27 settembre alle ore 20,30 con un titolo “Toti Dal Monte”, in un allestimentoPergolesi Spontini intende offrire al al suo esordio assoluto a Jesi, “L’Ar- in coproduzione con Teatri e Umanesi-pubblico un lungo viaggio tra capolavo- lesiana” di Francesco Cilea, in un nuo- mo Latino SpA di Treviso, Teatro Co-ri del grande repertorio, rarità musicali vo allestimento in coproduzione con il munale di Ferrara e Teatro dell’Aquilae nuove proposte. Wexford Festival Opera. L’opera sarà di Fermo. Infine, venerdì 22 novembreTema del XIII Festival Pergolesi Spon- rappresentata in anteprima per i giovani alle ore 20.30, e domenica 24 novem-tini sarà dunque il rapporto fra musica e (nell’ambito del progetto “Ragazzi… bre alle ore 16 (anteprima giovani il 20potere politico, in un percorso trasver- all’Opera”) il 25 settembre, e sarà re- novembre) andrà in scena il “Falstaff”sale e multidisciplinare che, partendo plicata domenica 29 settembre alle ore di Giuseppe Verdi, nuovo allestimen-dalla celebrazione della grandeur impe- 16. Sabato 19 ottobre alle ore 20,30 to in coproduzione con Ente Concertiriale ai tempi in cui Gaspare Spontini era e domenica 20 ottobre alle ore 16 ap- Marialisa De Carolis di Sassari e TeatroGeneralmusikdirektor del Re di Prussia, puntamento con “La Bohème” di Gia- dell’Aquila di Fermo. 26
    • Gli studi di Loretta Mozzoni non lasciano spazio a dubbi sull’autenticità Pinacoteca Un Rubens// Loretta Mozzoni con il dipinto di Rubens. a sorpresaUn quadro straordinario che rende ancora di consuetudine si avvale dell’aiuto dei suoi collaboratori e in particolare dipiù preziosa la collezione d’arte di Jesi Jacob Jordaens. Nell’analisi dell’opera del grande pittore fiammingo gli stu-L’olio su tavola Nesso e Deianira depositato due anni fa da un privato in Pinacote- diosi sono tutti d’accordo nel sostenereca è opera di Pietro Paolo Rubens, massimo esponente dell’arte fiamminga. Lo ha che l’autografia rubensiana vada cerca-rivelato nei giorni scorsi l’ex direttrice della Pinacoteca, Loretta Mozzoni, al ter- ta nelle opere preparatorie e non nellemine di un lungo ed accurato studio, sottraendo l’opera ad un lungo anonimato. grandi tele dove la presenza degli aiuti è spesso preponderante.Alcuni anni fa venivano depositati in minismo drammatico e fortemente con- L’importanza che Rubens attribuiva aiPinacoteca 3 dipinti di grande interesse centrato. Uno stile che abbandona quasi suoi quadri preparatori è dimostrata dalstorico artistico. Le prime due tele sono subito a favore del cromatismo venezia- fatto che non accettava in nessun casodi Antonio Guardi- pittore veneziano del no e della pittura di Tiziano, Tintoretto di separarsi da loro, conservandoli ge-‘700 e fratello del famoso vedutista Fran- e Veronese che saranno i suoi maestri losamente nella sua casa di Anversa.cesco - che con vivacità ed immediatezza di riferimento. Al suo ritorno in patria Il quadro jesino racconta la storia tra-descrive scene di guerra con i soldati colti Rubens ottiene un immediato successo gica del rapimento di Deinaira da partenei momenti concitati della battaglia. professionale che si traduce in un’atti- del centauro Nesso che però non avevaIl terzo quadro, dipinto su tavola, è vità frenetica per le chiese di Anversa e fatto i conti con il marito della fanciul-con tutta evidenza riferibile alla pittu- per le case regnanti di tutta Europa. Ad la, Ercole, temibile e per nulla dispostora fiamminga del sec. XVII e risulta di una prima fase caratterizzata da un for- a farsi sottrarre la bellissima moglie.grandissima qualità pittorica. La prima tissimo senso del movimento e da co- Infatti l’eroe scaglia la freccia avvele-attribuzione a Pietro Paolo Rubens è lori saturi e brillanti, segue nell’ultimo nata che uccide il rapitore lasciandogliesposta dallo storico dell’arte svizzero decennio della sua vita un uso di colori però il tempo di ordire la sua terribileLudwing Burchard, il massimo studioso più chiari, stesi diluiti, con un frequente vendetta. Il nucleo centrale del quadronovecentesco dell’opera dell’artista di ricorso ai mezzi toni ed alle velature. è costituito dalle figure di Deianira eAnversa, che in tal senso scrive al sena- È proprio a questa fase che va riferito il del centauro cui inutilmente un amorinotore Crespi nella cui collezione l’opera quadro jesino che costituisce il quadro alato tira i capelli reggendo una fiaccolaè poi entrata a far parte. preparatorio per una più grande tela con accesa per richiamarlo alla ragione inIn seguito a fortunate vicende il Nesso buona probabilità utilizzata nella realiz- opposizione all’istinto. Un bellissimoe Deianira approda nella Pinacoteca di zazione dell’apparato decorativo della paesaggio fa da sfondo alla scena da cuiJesi costituendo il secondo dipinto di Torre della Parada, un casino di caccia è ancora assente la violenza che però siRubens presente nel territorio marchi- di Ferdinando IV vicino a Madrid. Si sta scatenando con Ercole a sinistra ingiano. Come è noto il quadro di Fermo tratta va di un insieme pittorico compo- atto di scagliare la freccia sotto gli oc-con una Adorazione dei Pastori- datata sto da 63 tele di grandi dimensioni con chi spaventati del dio fluviale Eveno e1608 quando Rubens era ancora in Ita- la rappresentazione delle storie tratte di una ninfa. Personaggi di minore for-lia per il suo viaggio di studio- è uno dalle Metamorfosi di Ovidio, andate za espressiva di probabile mano di undei pochissimi esempi in cui l’artista quasi per intero distrutte nel 1714 du- collaboratore di Rubens cui dunque vafiammingo mostra di aver compreso la rante la guerra di successione austriaca. riferita tutta la scena principale.lezione caravaggesca di cui adotta il lu- Per completare l’opera, Rubens come Loretta Mozzoni 27
    • LA VOCE DEI GRUPPI CONSILIARI In questi primi mesi sono stati avviati nu- la revisione del servizio di refezione scola- merosi e concreti interventi: la revisione stica; la rete di coordinamento per i servizi organizzativa della macchina comunale con sociali resi dal Comune e dalle tante asso- meno costi, migliore efficienza e con orari ciazioni presenti sul territorio; la una nuova di apertura al pubblico maggiori; il puntua- partecipazione delle donne. Il tutto con un le monitoraggio per il controllo dei lavori processo di attenzione, di coinvolgimento e all’ospedale Carlo Urbani che, dopo lunghi di trasparenza, che da anni mancavano nella anni, sarà finalmente completato entro il nostra città.Sono trascorsi 9 mesi dal primo Consiglio 2013; il sostegno all’economia locale con Certo ci sono azioni immediate che per-comunale del 9 giugno 2012. Il tempo di la creazione di un tavolo di concertazione mettono un riscontro diretto e visibile neluna gestazione, il tempo necessario per e soprattutto un fondo di garanzia del Co- breve e ci sono progetti e decisioni che ri-entrare, capire, agire in maniera efficace e mune per l’accesso al credito delle imprese; chiedono tempi più lunghi. Ma pensiamodare risultati. la viabilità con la rivisitazione del centro che gli jesini, al di là delle appartenenzeQuesto lo stile con cui l’Amministrazio- storico come zona Ztl; una programmazio- politiche, possono essere concordi sul fat-ne comunale - col sostegno dei tre gruppi ne oculata per reperire in maniera certa le to che l’importante è cambiare la mentalitàconsiliari di maggioranza e supportati dal- risorse con cui avviare la manutenzione del- con cui si affrontano le questioni e si dannole rispettive associazioni di provenienza - le strade e del verde pubblico per restituire prospettive alla città e crediamo che questosta affrontando temi e sfide importanti per decoro alla città; la sicurezza con un nuovo debba essere ed è il primo irrinunciabilerendere Jesi una città sempre più vivibile coinvolgimento della polizia municipale e impegno che ci siamo presi e che stiamoper i cittadini, grazie ai servizi resi o fa- delle forze dell’ordine che ha permesso già portando avanti con il nostro gruppo, convoriti, ed appetibile per il turismo, ritenuto di risolvere forti criticità; l’ambiente con la maggioranza e con l’Amministrazioneuna delle risorse culturali ed economiche l’istituzione di un’apposita commissione comunale tutta.più importanti della nostra città, sicura- di studio; la riorganizzazione dei mercati; Gruppo Consiliaremente da riscoprire e valorizzare. la messa a norma degli edifici scolastici; Jesiamo definizione è un preciso onere dell’Ammi- le “soste brevi” e che scoraggino invece la nistrazione. loro trasformazione in depositi più o meno Innanzitutto, “in centro ci si va a piedi”: il permanenti di autoveicoli. traffico veicolare va drasticamente ridotto Un altro ingrediente è il decoro urbano fatto nell’entità e confinato negli spazi al minimo di arredo adeguato, coerenza architettonica indispensabile, rendendolo semplicemente (a partire dalle pavimentazioni) e – soprat- “invisibile”. Le eccezioni devono essere tutto - pulizia ed ordine. Che è la premes- pochissime, motivate e soprattutto attenta- sa “giusta” per incoraggiare gli esercizi mente “monitorate”, intendo i diversamente commerciali a potenziare la loro capacitàNon sono molte le città dotate di un centro abili, i residenti, le esigenze commerciali e recettiva per mezzo dell’utilizzo di adegua-storico bello come quello di Jesi. Un centro poche altre occorrenze simili. te porzioni di suolo pubblico a condizionistorico, tuttavia, “da sempre” scarsamente Questa cosa si può fare solo se si predi- economiche eque.valorizzato. Perché non è mai stata affronta- spongono parcheggi adeguati nelle aree Un centro storico recettivo, pulito, ordinato eta in maniera strutturata la sua destinazione immediatamente limitrofe al centro e risa- facile da raggiungere è la precondizione perurbanistica, accompagnando le scelte con la lite motorizzate (e “funzionanti”) che age- confezionare un’offerta turistica finalmentenecessaria e conseguente progettualità. Per- volino, invoglino, promuovano l’accesso “efficace”, basata sulla valorizzare del riccoché questo sia possibile, il centro deve esse- dei cittadini tutti: chi ci lavora o ci abita e patrimonio con ricadute sulle nuove occasio-re agevole da raggiungere e anche “bello” chi ci viene per socializzare, fare shopping ni di lavoro, di cui abbiamo tanto bisogno.a vedersi. Deve essere, inoltre, “struttural- o per usufruire dei servizi ospitati in centro. Anche la configurazione dei mercati (lo-mente” predisposto a funzionare con equili- Con un occhio particolare ai residenti, per i calizzazione e frequenza) va rivista: ne vabrio sia da contenitore per eventi culturali e quali occorre predisporre permessi di transi- migliorata la qualità dell’offerta e ne vannosociali che da polo commerciale di qualità to e fermata (ma non di sosta!) e posti auto ridefiniti gli spazi, perché cessino di esserenonché da sede di lavoro per i servizi, le gratuiti ed illimitati ma solo nei suddetti (come oggi) l’unica occasione di frequenta-professioni e le istituzioni della città. parcheggi. La cui gestione va attentamen- zione del centro.Un progetto che si ponga questi obiettivi te curata nelle tariffe, che prevedano age- Gruppo Consiliaredeve prevedere alcuni punti fermi la cui volazioni per chi in centro ci lavora o per Patto per Jesi 28
    • luta trasparenza e più ampia partecipa- cinanza al bisogno dei cittadini. zione della Cosa pubblica. Sbaglia chi Il gruppo di Insieme Civico con le re- pensa, dietro manifestazioni di facile sponsabilità assegnate al consigliere populismo, che la politica non esista Marco Giampaoletti (deleghe sul Com- più; dimentica di indicare quali altre mercio, Recupero Borghi e Comitati), forme di democrazia possano sostituire la consigliera Maria Chiara Garofoli l’attuale. Ciò che non deve esistere è la Presidente della I commissione, nonché cattiva politica: quella dei progetti che il Capogruppo Giorgio Rossetti: stanno rimangono solo sulla carta, piuttosto lavorando con impegno a nuove propo-Il risultato delle elezioni ha chiaramente che proposte concrete e realizzabili in ste per la crescita della città.dimostrato che gli Italiani sono stanchi tempi concreti. Certo, quest’ultimo è un Dallo scorso settembre Insieme Civicodel vecchio modo di far politica: fatta compito molto difficile data l’attuale si- è costituito in Associazione, per me-più di parole che di fatti concreti. Non tuazione economica italiana e la relativa glio supportare il Gruppo consiliareè questione di partiti (destra o sinistra) diminuzione di finanziamenti ai Comu- ed allargare l’interesse del Movimentoe nemmeno di coalizioni ormai logore, ni da parte del Governo centrale. verso altre realtà incontrando cittadi-tanto meno di ideologie, da lasciare al Tutto ciò sta creando grandi problemi ni che vogliono essere protagonisti delsecolo scorso: sono le cose da fare il di bilancio alle Amministrazioni loca- proprio futuro, nel rispetto del nostrovero soggetto che innova. li, che dovranno orientarsi verso scelte motto “L’Ascolto di tutti per decidereRiguardo la nostra città, i cittadini che impopolari, fatte nella massima traspa- insieme”.hanno voluto il cambiamento, con tre renza e condivisione possibile. Il nostro Si rende noto che sono aperte le iscri-liste civiche in capo all’Amministrazio- cammino è partito dalla riorganizzazio- zioni alla nostra Associazione Insiemene Comunale, stanno verificando gior- ne della macchina comunale: con spo- Civico insiemecivico@libero.it www.no dopo giorno l’impegno della nuova stamenti di personale, diminuzioni di insiemecivico.it.Giunta. Il difficile percorso, intrapreso dirigenti, cambio di orari di Uffici conda giugno 2012, inizia a dare, a nostro l’intento di portare il Comune ad una Gruppo Consiliareavviso, i suoi frutti in termini di asso- maggiore efficienza e una maggiore vi- Insieme Civico dove possibile aumentare, la qualità dei elezioni politiche che vedono il nostro servizi sociali, perché riformare non sia partito essere saldamente il punto di ri- solo risparmiare; stiamo lavorando per- ferimento politico della città. Adesso è ché il bilancio 2013 includa poche ma necessario spingersi più in là, abbando- chiare misure di rilancio dell’occupa- nare i vecchi schemi e dare prova che zione e non solo tagli. vogliamo incarnare la voglia di cambia- 2) Con l’umiltà di chi ha perso ed è mento: cercheremo la partecipazione di consapevole dei propri errori, stiamo chi ha voglia di dirci come deve essere ascoltando i problemi dei cittadini e il Partito Democratico, partendo pro-La sconfitta del 2012, il congresso, proponendo soluzioni adeguate, come prio dal popolo delle primarie che invi-le primarie e poi le elezioni politiche ad esempio per il nuovo elettrodotto teremo ad una iniziativa dove il gruppostanno disegnando un percorso dove il che non può essere realizzato senza una dirigente è in platea ad ascoltare e gliPartito Democratico di Jesi deve rive- soluzione che tuteli la salute di tutti i elettori al microfono a raccontare il lorodere completamente il proprio ruolo, il cittadini: le elezioni politiche hanno punto di vista; chiederemo agli elettoriproprio lavoro, ma soprattutto il proprio evidenziato ancora che c’è bisogno di di partecipare al congresso fra qualchemodo di essere. Le nuove parole d’ordi- affrontare il disagio dei quartieri po- mese per rinnovare i gruppi dirigentine sono: opposizione costruttiva, valo- polari e delle frazioni, esposti a tante e per promuovere una nuova classe dirizzazione delle proposte ed ascolto dei criticità ed è qui che concentreremo la amministratori.problemi dei cittadini, rinnovamento nostra iniziativa andando a parlare con Il Pd è nato come speranza di una nuovacompleto del partito e dei suoi rappre- le persone. forza riformista del paese, dopo cinquesentanti. Di conseguenza: 3) Le primarie in città hanno dato un anni è arrivato il momento di realizzarla1) Abbiamo sollecitato la Regione per segnale chiaro: quando il PD propone davvero con la partecipazione dei citta-i servizi sanitari, perché sia completato scelte coraggiose e promuove il ricam- dini.l’ospedale e siano adeguate le risorse bio delle classi dirigenti, gli elettori ri-per i servizi sanitari; lavoriamo per spin- spondono con la partecipazione in mas- Gruppo Consiliaregere l’Amministrazione a preservare, o sa, come lo stesso è accaduto poi per le Partito Democratico 29
    • responsabili di questo disastro, ma ap- Parlamento, vorrà dire che continuere- poggiando e promuovendo con serietà i mo a farlo… provvedimenti che vanno nell’interesse A Jesi, continueremo responsabilmen- del Paese, contrastando quelli che di- te ad essere propositivi e costruttivi fendono solo i soliti noti. nell’interesse della città, pronti sia ad A livello regionale, la riorganizzazione appoggiare le posizioni dell’ammi- del sistema sanitario regionale, il pia- nistrazione o di altre forze politiche no di gestione dei rifiuti, le questioni quando le riteniamo positive per la cit- ambientali e “l’attacco” ai territori con tà, sia contrastandole con forza quandoÈ successo. Primo MoVimento politico centrali ed impianti insalubri o perico- si configurano sbagliate per l’interessea livello nazionale. Primi nella Regione losi in ogni dove: questi sono solo alcu- collettivo.Marche. Un PDmenoL, un PDL ed una ni esempi delle scelte ottuse che fatte dapartitocrazia locale che arrancano, con- certi nostri amministratori. Hanno tira- Gruppo Consiliaretorcendosi in analisi del voto, spiega- to troppo la corda, così i cittadini sono MoVimento 5 Stellezioni e commenti che sfiorano talvolta stati costretti ad attivarsi per riprendersiil ridicolo, pur di non ammettere la reale quello che spetta loro.causa di questo loro tracollo: scelte po- Su questi argomenti, esigiamo che lalitiche fatte che vanno contro i diritti e politica locale e regionale riapra le que-gli interessi dei cittadini e del territorio. stioni e si confronti, stavolta davvero,Scelte fatte ignorando il territorio. con i territori. Altrimenti, se voglionoOra, a Roma, con la forza che i citta- continuare così, nella direzione del-dini ci hanno dato per portare la loro la loro scomparsa, che facciano pure:voce dentro al “Palazzo” prenderemo se per essere ascoltati, se per inciderele nostre responsabilità, per ridare un nelle decisioni, noi cittadini dobbiamofuturo a questo Paese: senza inciuci o arrivare a mandarli a casa, beh, lo ab-strani accordi con i partiti ed i soggetti biamo fatto a Jesi, lo abbiamo fatto in del proprio elettorato, che hanno porta- venire solo dall’alto e che ultimamente to anche a scelte politicamente difficili e si era fatta meno decisa. Questo anche non prive di conseguenze, ma altrettan- per lealtà rispetto alla scelta fatta di to doverose come il mancato appoggio confluire in Rivoluzione Civile, dove al cosiddetto governo tecnico di Monti. le forze politiche avrebbero dovuto ab- E si riparte anche forti dell’esperienza bandonare i propri segni per fondersi delle delusioni del passato: i tradimenti con gli appartenenti alla società civile interni che hanno ferito gli appartenenti per meglio accoglierne le istanza. Espe- e i simpatizzanti del partito ma che han- rienza che come tutti sappiamo non haLa decisione è ufficiale: il Consiglio no visto la pronta reazione nell’espul- avuto fortuna e che proprio per questoDirettivo dell’Idv riunitosi domenica 10 sione dei responsabili. ha portato allo scioglimento della stessaMarzo a Roma ha deciso che il partito In realtà il gabbiano in questo periodo nel massimo rispetto di tutti coloro cheintende riprendersi il proprio ruolo nel- non aveva mai interrotto il proprio volo: ci hanno creduto ma che ha chiaramen-la scena politica italiana. Testimonianze fino all’ultimo giorno i parlamentari te indicato i limiti di una mancanza didella voglia di rivedere il “Partito del- hanno prodotto atti e battaglie in Parla- guida politica.le Ali di Gabbiano” tornare in azione mento, la base si è impegnata in raccol- Ecco allora che si riparte. L’importan-erano già vive tra gli addetti ai lavori, te di firme per referendum di riforma, za dell’esperienza passata e la voglia die anche tra i cittadini durante l’ultima nei governi locali gli eletti hanno con- miglioramento come ricetta per alzaretornata elettorale, dove la mancanza del tinuato nel loro prezioso compito nelle il tiro nella lotta per la legalità ed unosimbolo si era fatta sensibilmente senti- molte realtà in cui l’Idv è al governo in sviluppo economico che non si dimen-re: quasi un rispetto dovuto nei confron- coalizione con le forze di sinistra, come tichi delle classi più bisognose: buonati di un’esperienza portata avanti da 15 nella nostra città di Jesi con il consiglie- fortuna gabbiano.anni fatti di lotte parlamentari (prossima re Rossano Spaccia.la pubblicazione in rete degli atti parla- Ma ciò che mancava era una traiettoria Gruppo Consiliarementari prodotti nel corso dell’ultima più sicura in grado di volare più in alto Italia dei Valorilegislazione) e di coerenza nei confronti e oltre le nuvole, una guida che poteva 30