Your SlideShare is downloading. ×
0
Leggibilita' di un testo
Leggibilita' di un testo
Leggibilita' di un testo
Leggibilita' di un testo
Leggibilita' di un testo
Leggibilita' di un testo
Leggibilita' di un testo
Leggibilita' di un testo
Leggibilita' di un testo
Leggibilita' di un testo
Leggibilita' di un testo
Leggibilita' di un testo
Leggibilita' di un testo
Leggibilita' di un testo
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Thanks for flagging this SlideShare!

Oops! An error has occurred.

×
Saving this for later? Get the SlideShare app to save on your phone or tablet. Read anywhere, anytime – even offline.
Text the download link to your phone
Standard text messaging rates apply

Leggibilita' di un testo

2,041

Published on

0 Comments
2 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total Views
2,041
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
1
Actions
Shares
0
Downloads
16
Comments
0
Likes
2
Embeds 0
No embeds

Report content
Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
No notes for slide

Transcript

  • 1. La leggibilità di un testo Chiara Persichitti  www.webcooking.it
  • 2. Non solo usabilità La questione "leggibilità" si pone per qualsiasi testo scritto e per qualsiasi media.     Per leggibilità intendiamo la condizione per cui un testo è comprensibile, facile da leggere.   Il significato tecnico del termine però è più complesso, soprattutto se riferito ad Internet, dove sfuma nel concetto di usabilità.
  • 3. Leggibilità fisica Un documento cartaceo riprodotto sul web difficilmente risulterà altrettanto leggibile per motivi "fisici".  La lettura sul web è legata ad una proiezione di fasci luminosi su uno schermo, motivo per cui diventa rapidamente faticosa (più lenta del 25%-30% rispetto a quella su carta). Risultato: l'utente web legge raramente parola per parola e preferisce piuttosto “scannerizzare” la pagina alla ricerca di "punti di approdo" che attirino la sua attenzione (grassetti, titoli, spaziature, ecc...) saltando velocemente da una parte all'altra della pagina. La conoscenza delle specificità della lettura sul web ha permesso di adattare la redazione del testo a questi nuovi vincoli e di formulare specifiche regole di scrittura.
  • 4. Leggibilità linguistica Usare termini semplici è quasi un dovere nei confronti del lettore che non possiede la nostra stessa formazione. Inoltre ricordiamo che è l'utente a decretare il successo di un testo su Internet, dove basta un clic per abbandonare un sito incomprensibile. La leggibilità linguistica riguarda l’uso della lingua in tutte le sue componenti, dalla scelta dei termini e della sintassi impiegata all’articolazione dei contenuti.
  • 5. Misurare la leggibilità: Flesh Il primo a dichiarare che la leggibilità di un testo è un concetto misurabile, è stato lo studioso americano Rudolph Flesch, che ha proposto un metodo per misurarla (Indice di Flesch, 1946).   La formula calcola la leggibilità tenendo conto della lunghezza media delle parole, misurate in sillabe, e della lunghezza media delle frasi, misurata in parole. In sintesi: una parola lunga è in genere usata meno di frequente di una breve; una frase lunga è di norma più complessa, dal punto di vista della sintassi, di una breve.
  • 6. Misurare la leggibilità di testi italiani 1/2 La formula di Flesch adattata da Roberto Vacca alla lingua italiana è : F = 206 - (0,6 * S) - P 206 : costante che serve a mantenere i valori finali dell'applicazione della formula fra 0 e 100 0,6 : costante relativa alla lunghezza media delle parole dell'italiano - S : n° di sillabe contenute in un campione di 100 parole - P : n° medio di parole per frase in un campione di 100 parole. Per calcolare la leggibilità di un testo è necessario fare un numero di campionature adeguato alla lunghezza del testo. 
  • 7. Misurare la leggibilità di testi italiani 2/2 I passaggi per la misurazione sono quindi (Vedovelli 1994): • contare le sillabe contenute nel campione seguendo le norme di sillabazione • calcolare il numero medio di parole per frase • moltiplicare il numero delle sillabe per 0,6, sottrarre da 206 il numero ottenuto • sottrarre il numero medio di parole per frase. Il risultato è l'indice di leggibilità. In base a questa formula un testo può essere considerato ad alta leggibilità quando il valore numerico è superiore a 60, a media leggibilità quando si colloca fra 50 e 60, a bassa leggibilità quando è inferiore a 40.
  • 8. Indice Gulpease Esistono anche altri indici: il più famoso è l'Indice Gulpease, messo a punto da un gruppo di linguisti dell'Università La Sapienza di Roma e Tullio de Mauro nel 1987. L'indice permette di misurare la leggibilità di un testo non solo in valore assoluto, ma anche rispetto a vari livelli di scolarizzazione. La scala di leggibilità secondo questo indice va da 0 a 100, e: • chi ha un'istruzione elementare legge facilmente testi con indice superiore a 80. • chi ha un'istruzione media legge facilmente testi con indice superiore a 60. • chi ha un'istruzione superiore legge facilmente testi con indice superiore a 40.
  • 9. Parola d'ordine: semplificare! A seguito di questi studi nel 1993 la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per la Funzione Pubblica ha approntato il "Codice di stile delle comunicazioni scritte ad uso delle amministrazioni pubbliche" - Manuale di stile (Il Mulino, 1999). Di seguito l'esempio di un testo scritto in burocratese e poi "tradotto" secondo i suggerimenti del Manuale di stile. Si tratta di un avviso esposto in un ufficio pubblico. Escludendo il titolo e la firma, l'avviso è costituito da un'unica frase troppo lunga (76 parole). Poiché le informazioni sono incastrate l'una nell'altra, chi legge corre il rischio di non capire...
  • 10. Esempio: prima... CARTELLE ESATTORIALI ANNO IMPOSTA 1989 Al fine di ottenere una più rapida definizione delle contestazioni sulle cartelle esattoriali relative al 1989, si invitano tutti i contribuenti interessati a recarsi al CENTRO DI SERVIZIO DELLE IMPOSTE DIRETTE DI ROMA in Via Fortunato Depero ove, tramite un'istanza corredata dalla documentazione giustificativa della contestazione alla pretesa tributaria, si può ottenere la definizione senza procedere alla spedizione del ricorso che comunque sarebbe necessario dopo le semplici informazioni che si possono ottenere presso quest'Ufficio.                                                                         La Direzione
  • 11. Esempio: dopo... CARTELLE ESATTORIALI PER L'ANNO D'IMPOSTA 1989 I contribuenti che vogliono risolvere rapidamente le contestazioni sulle cartelle esattoriali dell'anno 1989 possono rivolgersi personalmente al CENTRO DI SERVIZIO DELLE IMPOSTE DIRETTE DI ROMA. Il Centro si trova in via Fortunato Depero (da via O. Licini a via L. Russolo, zona La Rustica-Acquavergine, uscita n.1234 del Raccordo anulare). Chi presenta direttamente al Centro la domanda e i documenti che giustificano la contestazione accelera la pratica e non deve spedire il ricorso necessario anche dopo le informazioni ricevute da quest'Ufficio.                                   La Direzione
  • 12. Cosa è cambiato da prima a dopo L'avviso è stato scritto in modo più semplice e comprensibile per tutti, mantenendo quasi lo stesso numero di righe e lo stesso contenuto. Il testo riscritto, lungo 84 parole, è composto da tre frasi. Una di esse contiene un'informazione in più, utile ai cittadini che intendano raggiungere il Centro. Poiché la via in cui si trova il Centro non è riportata sullo stradario della città, può essere utile indicare la zona (La Rustica-Acquavergine) e come arrivarci (uscita dal raccordo ed eventuali mezzi pubblici che servono la zona).
  • 13. Manuale di stile: i 3 livelli del testo I suggerimenti contenuti nel Manuale di stile riguardano essenzialmente tre livelli del testo: • l'organizzazione logico-concettuale del testo • la sintassi • le parole. Per ogni livello esistono suggerimenti e regole da applicare ai testi per aumentarne la leggibilità.
  • 14. Manuale di stile: alcuni suggerimenti • distinguere le informazioni principali da quelle secondarie • scrivere periodi brevi di 20-30 parole • evitare gli incisi • scrivere articoli di 200-250 parole • preferire parole di uso comune • usare frasi coordinate piuttosto che subordinate • preferire l'ordine Soggetto-Verbo-Complemento • usare verbi di modo finito evitando infiniti, participi e gerundi • preferire la forma attiva alla forma passiva • evitare le forme impersonali • usare, se possibile, l'indicativo al posto del congiuntivo • sostituire le doppie congiunzioni e le doppie negazioni • usare le immagini come supporto alla comunicazione

×