Messaggi, narrazioni e linguaggi dalla prima verso la terza repubblica Laboratorio di comunicazione politica Bologna, 9 dicembre 2008 Giuseppe Di Caterino
La prima repubblica: il proporzionale con preferenze, la politica partitica
il primato dei partiti
il carisma dei segretari
la forza totalizzante dell’ideologia
l’organizzazione
le identità chiuse e le grandi comunità di appartenenza
La seconda repubblica: il maggioritario uninominale e la telepolitica
il partito azienda e personale
il fascino dei personaggi
il racconto televisivo
gli spot e il marketing
senza identità, disgregazione e piccoli gruppi (nostalgici e stilistici)
Le tre fasi della comunicazione politica
(Verso la) La terza repubblica: comunicazione/politica partecipativa permanente
il partito rete: nucleo strutturato e identitario, rete larga, tematica, temporanea
la forza del leader, la competenza delle squadre
il racconto spezzettato e collettivo
strumenti di comunicazione diffusi
identità aperte, nuova partecipazione, comunità flessibili
Le tre fasi della comunicazione politica
La funzione della comunicazione nelle varie fasi
Prima repubblica: organizzare, prendersi cura, allargare la propria comunità ideologica e valoriale di riferimento
Propaganda e Organizzazione
Seconda repubblica: la “scoperta” della società, la nascita del mercato elettorale: offrire risposte alle domande emergenti (bisogni, desideri, paure)
L’analisi di marketing: segmentazione, targeting, posizionamento
(Verso la)Terza repubblica: rimescolare la società, ricomporre la frammentarietà: stimolare l’emersione di nuove domande mettendo in campo un nuovo racconto sociale
Offrire una nuova visione sociale
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La seconda repubblica
(Verso la) Terza Repubblica
Tra società e politica: quale racconto?
Prima repubblica: la società collettiva
Sovrapposizione tra interesse collettivo ed interesse individuale
Es. la rivendicazione di tutti porta dei benefici anche a me
Seconda repubblica: la società degli individui
Persistenza di domande strutturate
Es. So che il mio malessere è determinato da cose a cui so dare un nome (criminalità, carovita..)
(verso la) Terza repubblica: la società delle persone
Saper intercettare spirito del tempo, il clima emotivo, gli immaginari sociali dominanti, dare un racconto di visione
Il racconto politico
Il racconto politico è rappresentazione patemica della realtà dove c’è sempre
un eroe (il popolo, la nazione, una categoria sociale) che
Ha un aiutante (il politico che parla) e che gli fornisce quelle competenze necessarie per congiungersi con un
oggetto di valore (la felicità, la giustizia sociale, il benessere, la libertà)
Sulla sua strada trova però un antieroe (i fannulloni, gli extracomunitari che ha
Un aiutante il quale può essere in buona fede (allora è incompetente) e in cattiva fede (allora è disonesto)
La legittimità sociale del racconto
Il racconto parte da
Un presupposto logico di partenza che parte dalle linee di frattura della società o prova a determinarne delle nuove
Capitale vs. Lavoro
Città vs. Campagna
Laico vs. Religioso
Centro vs. Periferia
Materialismo vs. postmaterialismo
Capitale economico vs. capitale culturale
Comunitarismo vs. libertarismo
Il racconto genera delle soggettività sociali in contrapposizione implicita o esplicita.
Ci si sente parte di una, in contrapposizione con un’altra.
Borghesia vs. proletariato
Persone perbene vs. estremisti
Precari vs. Protetti
Italiani vs. stranieri
Meritevoli vs. raccomandati
Consumatori vs produttori
Padani vs. meridionali
Persone perbene vs. criminali
Volenterosi vs. fannulloni
Il racconto è realtà, la realtà è un racconto
Esempio 1. Le liberalizzazioni
Pierluigi Bersani parlando delle liberalizzazioni
“ io non sopporto questa spocchia della sinistra. Devono andarlo a dire che è una piccola cosa a una ragazza che studia per fare l’estetista, spende dei soldi per fare l’estetista e poi impara che non può fare l’estetista perché c’è il numero chiuso, perché c’è la distanza, perché deve andare in comune per vedere se son d’accordo, se conosce qualcuno, ecc.
Le tasse si pagano, se un giovane vuole fare un mestiere lo può fare, il consumatore lo tratti bene, perché il cittadino non è un suddito per favore!”
Pierluigi Bersani da “Le invasioni barbariche”
Esempio 2: i fannulloni
“ Dobbiamo tirare fuori il Paese buono, il lavoro buono, che non può essere offeso da chi non lavoro, dai fannulloni. Questo è il mio impegno nei confronti dei cittadini italiani”, ha detto il Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta . “Noi - ha spiegato - dobbiamo sottoporre al controllo dei nostri ‘azionistì, cioè i cittadini, i risultati e quindi misurare la qualità. Il privato che lavora, il pubblico che nella stragrande maggioranza lavora e si impegna, sono il lavoro buono, contro chi non produce. Bisogna superare il gap di produttività”
Renato Brunetta, 24 maggio 2008
Dal racconto al messaggio
Il racconto deve avere un tempo di sedimentazione per essere (1) compreso, (2) condiviso, (3) divenire senso comune.
I messaggi di tutti i giorni devono richiamare le premesse del racconto, essere coerenti con esso, rafforzarlo in maniera diretta o indiretta.
Il messaggio
Avere una cornice complessiva di senso
Imporre le premesse logiche del discorso
La teoria del frame
La forza delle metafore
Causalità lineare e sistemica
L’argomentazione
Rinsaldare i collegamenti e le associazioni
Posizionarsi nella mente dei ricevente
L’elaborazione dell’informazione politica
La valutazione dell’informazione (gli atteggiamenti sociali)
La decisione politica (il voto)
Posizionarsi nella mente del ricevente
Modello ELM (probabilità di elaborazione dell’informazione)
Come e quando si rimane persuasi?
L’attenzione è determinata dalla
Salienza del messaggio
Quanto è interessante per me il discorso?
Quanto ha a che fare con cose (interessi materiali, ideali) che mi riguardano da vicino?
Pertinenza del messaggio
Col contesto dello scambio comunicativo
E col contenuto dello scambio comunicativo
Percorso centrale e periferico
In base al livello di attenzione si attiva:
Un percorso centrale
Valutazione dei contenuti della comunicazione, agli elementi argomentativi.
E’ più difficile rimanere persuasi, ma quando succede è un cambiamento duraturo e profondo.
Un percorso periferico
Valutazione degli elementi secondari, quali la comunicazione non verbale, gli aspetti visivi
E’ più facile rimanere persuasi, ma con la stessa facilità si può cambiare nuovamente idea.
Momento di decisione del voto Ultimi 7 giorni Qualche settimana prima Molto prima Centrodestra 12,2 11,3 76,5 Pd 16,9 15,1 68 Altri 38,2 15,1 46,7 Non risponde 31,6 19,5 48,9 Ultimi 7 giorni Qualche settimana prima Molto prima
La codifica dell’informazione politica
Stimolo: per dare significato nella MBT viene richiamato il concetto più accessibile presente nella MLT.
L’accessibilità dipende da:
Recenza
Frequenza
Se recenza e frequenza sono in contrasto, nell’immediato si attiva il concetto recente, nel medio termine quello più frequente
Obiettivi
Perché sto ascoltando un politico? Perché voglio farmi un’opinione sul debito pubblico o perché devo decidere se votarlo?
Dalla comprensione alla valutazione
L’atteggiamento sociale costituito da
Componente cognitiva
Credenze e considerazioni che si possono compiere su un tema, un leader, un partito, una coalizione ecc. (quello che ho pensato leggendo la lettera di un politico)
Componente affettiva
Le emozioni che provo pensando a una di queste cose (quello che ho provato vedendolo a un comizio o in tv)
Componente comportamentale
Le esperienze che si sono avute o si intende avere in futuro in relazione all’oggetto in discussione (averlo votato in passato, avere difeso o attaccato una sua posizione o un suo modo di fare,ecc)
Dalla valutazione alla decisione
Teoria della scelta razionale (Downs)
Gli individui votano facendo un calcolo tra costi e benefici di una determinata proposta politica, con l’obiettivo di massimizzare i propri benefici (per lo più di natura economica)
Viene votato quel partito che massimizza l’utilità attesa
Fattori che incidono sulla decisione politica
Fattori cognitivi
Non si hanno tutte le informazioni necessarie per poter decidere
Alcune informazioni sono più recenti, altre più frequenti (agenda setting) e quindi modificare la scala delle nostre priorità
Alcune informazioni sono di difficile comprensione
Gli individui sono dei risparmiatori cognitivi: calcolare tutte le variabili di uno scenario potrebbe diventare più costoso rispetto ai possibili benefici
Fattori sociali
Appartenenza a un gruppo o a una comunità (fattore identitario - Tajfel)
Norme
Valori espressivi possono risultare più importanti dei valori strumentali
L'importanza delle emozioni
Le emozioni guidano attenzione, comprensione e valutazione delle informazioni
La mente umana infatti non funziona secondo un meccanismo di utilitarismo razionale (analisi fredda costi-benefici)
Amigdala è una parte del nostro cervello che si attiva anche prima di un livello cosciente
Soggetti con danni a questa parte del cervello non sono più in grado di provare emozioni e, di conseguenza, di prendere decisioni
L'utilitarismo razionale
Bernard Shaw (moderatore): Governatore, se Kitty Dukakis venisse stuprata e uccisa, lei sarebbe a favore di una condanna a morte per l'assassino?
Dukakis: No, Bernard. Credo che tu sappia che mi batto da tutta la vita contro la pena di morte. Non vedo alcuna prova che serva da deterrente e credo che ci siano modi migliori e più efficaci per far fronte ai crimini violenti.
L'importanza dei giusti sentimenti
Moderatore: Ci sono questioni che la distinguono dal vicepresidente Gore?
Bush: E' un uomo che ama sua moglie e per questo lo apprezzo perchè anch'io amo la mia. E' un uomo che ama la sua famiglia e lo apprezzo perchè anch'io amo la mia. Mi sembrava ci fosse bisogno di maggiore senso di responsabilità per quello che avveniva alla Casa Bianca...io credo sia il momento di ripartire da zero dopo la stagione del cinismo...ho provato delusione per il modo con cui lui e la sua amministrazione hanno condotto la ricerca dei fondi per le elezioni. Sapete, andare in un tempio buddhista e poi dire che non era lì per i fondi non è la mia idea di responsabilità
Gore: Penso che anziché aggredirci dovremmo aggredire i problemi del nostro paese. Lei vuole concentrarsi sugli scandali, io sui risultati
Bush: io credo che le persone debbano considerarsi responsabili delle azioni che compiono nella vita-
Gore: l'attuale sistema di finanziamento ha nuociuto a entrambi i partiti. Appena sarò presidente rivedrò questa legge...
Bush: Sapete quest'uomo non ha credibilità su quest'argomento.
Gore: senta governatore, lei ha attaccato me e la mia credibilità, ma non sono disposto a rispondere sullo stesso tono
Una risposta emotivamente valida
Governatore, lei ha attaccato l'integrità mia e della mia famiglia davanti a milioni di miei concittadini. Sicché mi pare sia giunto il momento di insegnarle qualcosa sul buon nome di un uomo.
Quando io mi sono arruolato per il Vietnam, lei usava parole molto dure sul Vietnam. Ma quando l'hanno chiamata alle armi ha telefonato a suo padre pregandolo di intervenire per non andare in guerra. Sicchè invece di difendere la patria, ha sbattuto al fronte qualche povero ragazzo figlio di un operaio texano a farsi sparare al suo posto. Dalle mie parti un uomo così si chiama vigliacco.
Mentre io lavoravo sodo per tirar su la mia famiglia, lei demoliva la sua con l'alcol dando un tremendo esempio ai suoi figli. Perchè non ci racconta di quella volta che si è messo al volante ubriaco mettendo in pericolo i figli dei suoi vicini?
Dalle mie parti un uomo così si chiama ubriacone...
George Markus, the sentimental citizien
“ Il ruolo fondamentale dei processi emotivi ci dà un’idea di come potrebbe presentarsi un elettorato completamente razionale: poco propenso a darsi da fare e a mostrare quell’impegno che chiedono i filosofi, gli attivisti, gli interessi pubblici e particolari…
In secondo luogo, essendo privo di ansie, sarebbe ugualmente indifferente davanti a crisi, sfide morali o materiali. Sebbene molti problemi possano meritare l’attenzione e l’impegno pubblico, anche gli sforzi più ostinati troverebbero i cittadini inerti, convinti che ogni richiesta di riparazione dei torti sia esagerata, allarmista e tutt’al più meritevole di vigile attesa”.
Il frame
I frame sono una cornice che rende intellegibile un flusso di eventi, una cornice che dà la chiave interpretativa a quello che si ascolta
è un punto di vista sulle cose del mondo ovvero l’accettazione di una serie di presupposti logici (o emotivi, valorali…) che guidano le opinioni sui diversi temi
Dove nascono i frame: la metafora
“ La metafora è da molti considerata come uno strumento un artificio retorico, qualcosa insomma che ha più a che vedere con il linguaggio straordinario che con quello comune.
Invece la metafora è diffusa ovunque nel linguaggio quotidiano, e non solo nel linguaggio ma anche nel pensiero e nell’azione: il nostro comune sistema concettuale, in base al quale pensiamo ed agiamo è essenzialmente di natura metaforica” ( Lakoff e Johnson)
Esempi di frame
Sgravi fiscali
Sgravio: sollevare da una situazione gravosa
Chi rimuove la causa (fiscale) è un eroe
Chi si oppone allo sgravio è cattivo
Matrimonio
Parola, legame giuridico, valore, tratto costitutivo di una comunità, concetto politico
I repubblicani americani non usano “matrimonio gay” perché, considerandolo un ossimoro e un controsenso (come dire “mela gay”),(visto che matrimonio implica già un uomo e una donna), temono che possa essere un modo per affermarlo come senso comune diffuso
I sostenitori dei Pacs in Italia non usano “matrimonio gay”, accettando un’impostazione culturale data per condivisa e diffusa, preferendo ragionare su un sotto-frame concreto come quello dei diritti materiali piuttosto che su un frame culturale e di visione
Liberalizzazioni
Decreto Bersani
Decreto LiberaItalia?
La metafora
La metafora del padre severo
La metafora del genitore premuroso Due visioni del mondo Due modi di approcciarsi alla vita Due scale diverse di bisogni, di domande e di risposte.
Il racconto del padre severo
Dio
Grazie a lui sappiamo cosa è giusto e cosa è sbagliato: i bravi vanno premiati, i cattivi vanno puniti
Ordine morale
Esiste una gerarchia: Dio è superiore all’uomo, l’uomo alla natura, gli adulti ai bambini, gli Stati Uniti agli altri paesi, la cultura occidentale su quella non occidentale.
Etica
Di conseguenza etica vuol dire far rispettare le regole perché le regole, se esistono, sono etiche. Per poter rispondere alla regole bisogna essere disciplinati. La disciplina è modus operandi, valore strumentale.
Alcune declinazioni tematiche
Economia: Le risorse sono insufficienti, per accaparrarle ci vuole impegno e disciplina. Pertanto i ricchi sono ricchi perché più disciplinati e meritevoli, i poveri sono tali perché non hanno queste qualità.
Lo stato: i programmi sociali sono immorali. Dando alle persone le cose che non si sono guadagnate rimuovono quell’incentivo alla disciplina che è necessario alla morale e alla prosperità
La sanità: spetta ai genitori prendersi cura dei loro figli. Se non sono in grado di farlo non sono all’altezza della loro responsabilità individuale. Nessuno è tenuto a fare il lavoro degli altri al loro posto.
La guerra culturale: l’etica del padre severo è la sola possibile, è il mondo ad essere fatto così, pertanto il padre severo è un comportamento che sta nella natura delle cose. Chi la mette in discussione mette in discussione l’esistenza stessa della società.
Perché la metafora?
La metafora non solo spiega ma aggiunge significato perché interpella aree semantiche
“ L’imprenditore sceso in politica per guidare l’Italia come un’azienda”
Quale spazio concettuale, quale modo di intendere e di lavorare per il paese soggiace a queste due definizioni?
Modalità di ragionamento
Causalità lineare
C’è un singolo agente che esercita di proposito una forza su qualcosa e come risultato quella cosa si muove o cambia
Es. “Bush la rovesciato Saddam Hussein”
Causalità sistemica
Relazione casuale che implica un sistema complesso, che necessita di impianto teorico per poter essere spiegato, facendo ricorso a metafore e metonimie, non circoscrivibile in un lasso di tempo ben preciso.
Es. L’obesità
L’argomentazione progressista
“ L’industria alimentare ha causato un aumento dell’obesità e con esso del diabete, che rappresenta una minaccia in termini di costi per le assicurazioni mediche, mentre la lobby dell’industria alimentare impedisce al governo di stabilire una regolamentazione che possa cambiare le abitudini alimentari e prevenire in futuro obesità e diabete”.
L’argomentazione conservatrice
“ Le persone ingrassano perché non hanno disciplina e mangiano troppo”
Il non-detto: vita privata e corpo del politico come elementi ad alto impatto simbolico
Alla ricerca dell'autenticità: la vita privata
Fine della divisione tra spazio pubblico e spazio privato e tra scena e retroscena (Meyrowitz)
La forza comunicativa è nell'effetto sorpresa, non il politico che apre la porta di casa sua, ma il politico che viene scoperto, colto in fragrante.
Atti o eventi ad alto impatto simbolico da cui lo spettatore induce una serie di informazioni per farsi un'idea sul modo con cui il politico guiderà la cosa pubblica
Non è importante la verità ma la verosimiglianza
Berlusconi a Villa Certosa con 5 ragazze
Prodi che arriva al dibattito finale del '96 in taxi dimenticando il portafoglio a casa
Bertinotti che si fa dare la “paghetta” dalla moglie
Veltroni che compra una casa a New York
Vita privata
Sovrapposizione del corpo fisico e del corpo politico: le qualità del primo si proiettano direttamente sul secondo: la forza, la resistenza, la capacità di seduzione, ecc.
Berlusconi: l'eterno giovane dentro
La volontà vince sul corpo che invecchia
Il lifting non come atto narcisistico e artificioso ma come naturale messa in coerenza con lo spirito da eterno giovane
Bossi: la volontà che passa dalla sofferenza
Il corpo maltrattato in nome di una passione politica
La malattia, il senso di una passione che passa anche dalla sofferenza.
Il corpo del leader
Note
Gli esempi americani (Al Gore vs Bush e Dukakis) sono tratti da Drew Westen, La mente politica, Saggiatore, 2008
Il racconto dei conservatori è tratto da George Lakoff, Non pensare all'elefante, Fusi Orari, 2006
Le immagini sono tratte da www.manifestipolitici.it
I dati sulla decisione di voto sono tratti da Itanes, Il ritorno di Berlusconi, Il Mulino, 2008
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