Windows

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    Windows - Presentation Transcript

    1. Windows Giuseppe Specchio
    2. Comunicare con il computer Quando si lavora con il computer si danno per scontate alcune mediazioni che rendono possibile la complessa interazione di un essere umano con una macchina. Per comunicare con l’utente il computer deve essere “animato” da un sistema operativo e presentarsi attraverso un’interfaccia comprensibile. Il sistema operativo è un programma che coordina le diverse componenti hardware e software del computer, facendo da tramite l’utente, i programmi in dotazione ( software applicativi ) e la macchina. In altre parole, esso controlla il funzionamento e il dialogo tra gli “organi interni” del computer e l’utente.
    3. Le funzioni rese disponibili dal sistema operativo forniscono un mezzo, un’interfaccia, appunto, che permette di controllare il computer e interagire con esso. La prima modalità di comunicazione con il computer è stata la cosiddetta interfaccia a carattere , in cui il computer riceve comandi digitati sulla tastiera e risponde attraverso parole o sequenze di caratteri ( stringhe ). Il più diffuso sistema operativo basato sull’interfaccia a caratteri è stato MS-DOS, il software di base dei PC fino all’avvento di Windows. Quando accendeva il computer l’utente veniva salutato da una schermata vuota, in cui comparivano soltanto i caratteri C:> in alto a sinistra. Si trattava del prompt , o messaggio di richiesta, del DOS, con cui il sistema operativo comunicava d’esser pronto a ricevere comandi.
    4. Per svolgere una qualsiasi attività era necessario conoscere i comandi DOS corrispondenti e digitarli secondo la sintassi corretta.
    5. L’interazione con il PC è diventata molto più immediata e intuitiva con l’avvento di Windows e l’interfaccia grafica utente ( GUI , Graphic User Interface ), che eliminava la necessità di impostare i comandi DOS. La schermata vuota con il prompt del DOS è stata sostituita da una scrivania virtuale, il desktop , in cui si trovano le icone , piccole immagini su cui è sufficiente fare clic con il mouse per eseguire comandi, e le finestre , riquadri a video che permettono di visualizzare applicazioni, programmi in esecuzione, messaggi di sistema.
    6.  
    7. NB : Windows iniziò ad affermarsi dalla versione 3 (nel 1990), a cui seguirono la versione 3.1 e 3.11, Windows 95 e Windows 98. Fino alla versione 3.11 Windows non era ancora un sistema operativo, ma era un software applicativo ma un ambiente grafico che supportava il sistema operativo MS-DOS. La trasformazione decisiva avvenne con Windows 95 che rese il sistema più moderno e facile da utilizzare ( user friendly , amichevole con l’utente).
    8. NB : Windows è il sistema operativo più diffuso, ma naturalmente, non è l’unico. MAC OS è il sistema operativo sviluppato dalla Apple, a cui va il merito d’aver introdotto l’interfaccia grafica a finestre. UNIX è stato il primo sistema operativo “aperto” i suoi codici sorgenti sono stati disponibili e hanno permesso il diffondersi di numerose versioni, realizzati da produttori di software e università; oggi è utilizzato soprattutto da un’utenza professionale e specialistica. Sul modello UNIX è stato creato LINUX : sviluppato ad uso didattico dal finlandese Linus Torvalds, è un sistema aperto al pubblico e che viene costantemente migliorato dal lavoro di migliaia di volontari in tutto il mondo.
    9. L’accensione del computer Ogni volta che si accende il computer il sistema operativo viene avviato ovvero, intermini tecnici, viene caricato o inizializzato: questa fase viene denominata fase di boot . In Windows dopo la fase di boot viene visualizzata la schermata principale, con il menu Start , eventualmente preceduta da una finestra in cui occorre inserire il proprio identificativo
    10. NB : Fase di boot deriva dall’espressione “to pull oneself up by one’s bootstraps”, che significa qualcosa come mettersi in piedi da soli, con le proprie forse senza aiuto esterno. Infatti , nella fase di bootstrap il sistema operativo “sveglia” uno dopo l’altro i componenti del PC fino a che tutto il sistema non è pronto per reagire agli stimoli dell’utente. Quando viene avviato per la prima volta Windows visualizza infatti una finestra in cui occorre specificare il proprio nome ed eventualmente la password che si desidera usare. Se non si desidera che qualcuno lavori con il PC durante la propria assenza occorre inserire un password, altrimenti basta premere il tasto INVIO.
    11. Dopo che la password è stata specificata, Windows è avviato e presenta la schermata principale, il desktop, cioè il piano della scrivania. È il posto su cui si dispongono gli oggetti con cui si lavora, cioè documenti , cartelle , programmi . Lavorando con il PC, lo schermo i Windows diventerà presto ingombro di cartelle e documenti, ma all’inizio si vedrà soltanto la barra delle applicazioni , nella parte inferiore dello schermo, con a sinistra il pulsante Start e alcune icone sul desktop: di solito Risorse del Computer , Risorse di rete , il Cestina e l’icona che rappresenta il browser , il programma per la navigazione in Internet.
    12. NB : La password è una parola segreta che viene immessa per proteggere l’accesso a determinati documenti, applicazioni o ambienti e che viene usata come una chiave: chi non la conosce rimane chiuso fuori. Mentre si digitano le lettere o i numeri della password nella casella corrispondente il sistema visualizza soltanto una sequenza di asterischi per impedire che la password venga letta. Per far si che Windows chieda la password all’accensione del computer bisogna aprire il menu Start , selezionare la voce Impostazioni/Pannello di controllo , fare doppio clic sull’icona Password e impostare la parola segreta seguendo le indicazioni di Windows.
    13.  
    14. Che cosa sono le icone? Le icone sono piccoli disegni che simboleggiano documenti, file, programmi, applicazioni. Sotto il disegno c’è sempre una scritta esplicativa che riporta il nome del file o del programma. Le icone servono a distinguere i documenti e i programmi tra loro: ogni programma o applicazione ha una sola icona caratteristica e tutti i documenti elaborati con quel applicazione vengono identificati dalla stessa icona. Per cominciare a lavorare con Windows è necessario prendere confidenza con icone e finestre. Le icone possono essere selezionate, trascinate e aperte, in modo ad diventare finestre.
    15. Se si punta con il mouse un’icona, per esempio, l’icona Risorse del computer, che raffigura il PC, e fa clic una sola volta, questa cambierà colore e apparirà evidenziata, cioè selezionata. Cliccando invece due volte sull’icona, apparirà la finestra contenente, appunto le Risorse del computer. Quando l’icona è selezionata si può fare clic con il mouse sul nome dell’icona, e si vedrà che compare un cursore ad intermittente. A questo punto si può cancellare il nome dato da Windows e scrivere un altro
    16. Se invece non si vuole cambiare il nome, ma si preferisce sapere quali operazioni permettere di fare, è possibile attivare il menu di scelta rapida , facendo clic con il pulsante destro del mouse. Dopo aver selezionato l’icona, si tiene premuto il pulsante sinistro del mouse e si sposta il puntatore, l’icona verrà “trascinata” sul desktop, seguendo la posizione del puntatore. Di solito si riferisce al trascinamento con i termini “ drag and drop ”, cioè “trascina e rilascia. Alcune aree dello schermo, però, possono essere proibite: se si trascina l’icona di Risorse del Computer sul cestino, per esempio, Windows visualizza un segnale di divieto.
    17. Il metodo del trascinamento permette di selezionare con il mouse anche più icone contemporaneamente. Partendo da un punto in cui non ci sono icone, bisogna cominciare a trascinare il mouse creando un riquadro sullo schermo: tutte le icone comprese nel riquadro risulteranno selezionate.
    18. Le finestre Che cosa nascondo le icone? In Windows le icone servono a rappresentare documenti a applicazioni. Per esempio le applicazioni o per vedere i documenti occorre quindi aprire la finestra associata all’icona, cioè puntare con il mouse e fare doppio clic: Windows, apre, cioè attiva, la finestra corrispondente. Contemporaneamente all’apertura della finestra, compare un pulsante sulla barra delle applicazioni, che riporta il nome e l’icona corrispondente delle finestra aperta: in questo modo la barra indica sempre quante e quali sono le finestre aperte nel desktop, ovvero quante sono le applicazioni e i documenti in esecuzione sul sistema.
      • Tutte le finestre di Windows sono caratterizzate da alcuni elementi comuni, indispensabili per la loro gestione.
      • La barra del titolo riporta l’icona e il nome dell’applicazione attiva e, eventualmente, del documento visualizzato.
      • L’ icona sulla barra del titolo rappresenta l’applicazione a cui la finestra corrisponde.
      • Il bordo della finestra racchiude l’area della finestra, cioè l’area all’interno della quale sono visualizzati gli oggetti presenti nella finestra.
      • La barra del menu , che si trova sotto la barra del titolo, contiene le voci che permettono di attivare menu, cioè l’elenco del comandi disponibili nella finestra attiva.
      • La barra di stato , che si trova sul bordo inferiore, riporta alcune informazioni sul contenuto della finestra, per esempio, se si tratta della finestra di una cartella o il numero degli oggetti che si trovano al suo interno.
      • I pulsanti di chiusura , riduzione a icona e ingrandimento servono a chiudere la finestra, ridurre la finestra a icona, visualizzarla a schermo intero.
      • Quando un documento o un’applicazione non possono essere visualizzati interamente nella finestra corrispondente, compaiono le barre di scorrimento , che permettono di far scorrere i contenuti all’interno della finestra, in senso orizzontale e verticale.
    19. Barra del titolo Icona sulla barra del titolo bordo Barra del menu Barra di stato Pulsanti di chiusura Barre di scorrimento
    20. Operazioni con le finestre Ripristina la finestra Oltre a poter essere aperte, spostate e ridimensionate, le finestre di Windows possono essere visualizzate a schermo intero, ripristinate, ridotte a icona e, finalmente, chiuse. Sebbene le finestre siano state inventate per dare all’utente più di un punto di vista sulle diverse attività eseguite dal computer, una finestra può essere ingrandita fino a occupare tutto lo schermo nascondendo il piano delle scrivania: pasta puntare il mouse sul pulsante di ingrandimento e fare clic. Riduce la finestra a icone Chiude la finestra Ingrandisce la finestra
    21. Quando la finestra occupa tutto lo schermo si finirà probabilmente per rimpiangere la possibilità di vedere lo sfondo del desktop e si vorrà riportare la finestra alle sue dimensioni originarie: in questo caso basta fare clic sul pulsante di ripristino.Se invece la finestra comincia dare fastidio e si preferisce contemplare lo sfondo del desktop o cercare un’icona di un documento appena salvato, è possibile togliere una finestra dal desktop riducendola a icona: basta puntare il mouse su pulsante di riduzione a icona e fare clic. In tal modo la finestra non viene chiusa, ma solo nascosta, e rimane sempre disponibile. La sua icona un pulsante sulla barra delle applicazioni: per ingrandirla di nuovo è sufficiente fare clic. Tutte le finestre, aperte o ridotte a icona, infatti sono rappresentate da pulsanti che compaiono sulla barra delle applicazioni, e il pulsante che corrisponde alla finestra aperta appare premuto.
    22. Per chiudere una finestra, infine, basta fare clic sul pulsante di chiusura, oppure premere la combinazione di tasti ALT+F4. Quando il contenuto di una finestra è troppo grande per essere visualizzato all’interno dell’area di lavoro, è possibile farlo scorrere. Si può trattare di un elenco di file e cartelle di un’immagine o di un programma di testo troppo lungo e che bisogna “scrollare”, per usare un’espressione tratta dall’inglese, “to scroll” (far scorrere, srotolare). Per far scorrere il contenuto di una finestra bisogna fare clic sulle frecce di scorrimento e tenere premuto il pulsante sinistro del mouse finché la porzione che interessa non è visualizzata. Ci sono altri modi per far scorrere le finestre. Si può trascinare la casella si scorrimento oppure fare clic direttamente sulla barra di scorrimento: lo scorrimento è più veloce.
    23. Le finestre di dialogo Le finestre di dialogo sono utilizzate da Windows e dalle applicazioni per fornire agli utenti informazioni su una procedura in corso o richiedere informazioni necessarie all’esecuzione di alcuni comandi. Le finestre di dialogo spesso chiedono di effettuare scelte o di inserire informazioni secondo alcune convenzioni valide per tutte le applicazioni Windows e sono state dotate di alcuni elementi caratteristici.
    24. NB : Il pulsante con il punto interrogativo presente talvolta vicino al pulsante di chiusura serve a identificare ciascuno degli elementi presenti in una finestra di dialogo. Per raccapezzarsi in una finestra piena di oggetti sconosciuti basta fare clic sul pulsante ? e poi fare ancora clic sugli elementi poco chiari. Windows visualizza la spiegazione richiesta. Lo stesso risultato può essere raggiunto facendo clic con il pulsante destro e selezionando la voce Guida rapida del menu di scelta rapida attivato. Di seguito descriviamo gli elementi più comuni delle finestre :
    25. I bottoni di selezione esclusiva sono utilizzati quando l’utente deve scegliere tra diverse possibilità in maniera univoca. La selezione di un bottone, infatti (basta fare clic con il mouse sul bottone corrispondente) inibisce automaticamente quella degli altri della stessa serie. Nella casella di testo è necessario specificare informazioni di tipo testuale, digitando l’opzioni desiderata: per molte operazioni Windows chiede ogni sorta di informazione e spesso ci si trova a dover compilare dei veri e propri questionari
    26. Molte finestre di dialogo sono composte da più schede sovrapposte ciascuna delle quali permette di visualizzare informazioni diverse. Per visualizzare una scheda portandola in primo piano basta fare clic sul talloncino che la identifica. A volte Windows presenta un elenco all’interno del quale occorre scegliere una voce (una parola chiave, un modello di stampante, una lingua). Per spostarsi lungo l’elenco basta fare clic sulle frecce di scorrimento, quindi si può effettuare la selezione con un clic del mouse.
    27. Sulle frecce in alto o in basso: può essere la larghezza del bordo di una pagina espressa in centimetri, il numero di giorni per i quali si vuole tenere memoria delle pagine Web visitate, il numero di secondi trascorsi i quali il PC si addormenta per risparmiare energia, ecc. I pulsanti d’incremento e decremento servono a variare il valore riportato in una casella facendo clic Le caselle di controllo consentono di selezionare una o più opzioni, che sono in genere parametri aggiuntivi. Per selezionare o deselezionare bisogna fare clic con il mouse nella casella: un segno di spunta che l’opzione è selezionata
    28. Il contatore permette di regolare l’intensità di un valore. Per effettuare la selezione occorre trascinare il dispositivo di scorrimento con il puntatore del mouse. Un dispositivo di scorrimento è tipicamente utilizzato per regolare il volume dell’audio del PC. un’operazione. Per attivarli occorre puntarli con il mouse e fare clic: Windows chiude la finestra ed esegue o annulla l’operazione descritta nella finestra. Selezionare i pulsanti OK e Annulla equivale a premete, rispettivamente i tasti INVIO ed ESC. Quando il comando scritto sul pulsante è seguito da tre puntini, il pulsante permette di aprire un’altra finestra di dialogo. Molti pulsanti di comando permettono di eseguire operazioni senza determinare la chiusura della finestra. I pulsanti di comando OK e Annulla permettono di confermare o annullare
    29. NB : Se ci si accorge di aver fatto clic sul pulsante sbagliato e il dito è ancora premuto sul pulsante del mouse, è possibile annullare il comando trascinando fuori il puntatore dell’area di attivazione del pulsante.
    30. Multitasking Ogni finestra di Windows equivale all’esecuzione di un programma, all’apertura di un documento alla consultazione del contenuto di una cartella sul disco del PC. È possibile avere più risorse aperte sul desktop, cioè svolgere più attività contemporaneamente, grazie a una funzionalità del sistema operativo che si chiama multitasking . NB : Con il termine multitasking si indica la capacità del sistema operativo di eseguire più lavori ( task ) contemporaneamente.
    31. A ogni finestra aperta corrisponde un pulsante sulla barra delle applicazioni che mostra il nome delle finestra, lo stesso riportato sulla barra del titolo. Per attivare una finestra è sufficiente fare clic sul pulsante corrispondente: in questo modo passare da una finestra all’altra (e quindi da un programma all’altro), è facile come cambiare canale, soprattutto se le finestre sono a tutto schermo. È possibile passare da un’applicazione all’altra anche con la tastiera. Bisogna premere il tasto TAB tenendo premuto il tasto ALT, Windows visualizza una finestra con le icone delle applicazioni attivate, all’interno delle quali è evidenziata l’icona dell’applicazione in primo piano. Premendo più velocemente il tasto TAB e mantenendo premuto il tasto ALT, è possibile scegliere la finestra da visualizzare in primo paino.
    32. I menu delle finestre In generale le applicazioni per PC, e così le loro finestre, presentano all’utente più elenchi di opzioni, chiamati menu , tra cui si può scegliere il tipo di operazione che si intende effettuare con il computer. Spesso ciascuna opzione del primo menu presentano ( menu principale ) permette di visualizzare, a sua volta, un ulteriore elenco di operazioni ( menu secondario , o sottomenu ). Anche le finestre sono corredate di menu si parla di menu di controllo , menu a tendina e menu di scelta rapida .
    33. Il menu di controllo di una finestra viene attivato facendo clic con il mouse sull’icona dell’applicazione nella barra del titolo.
    34. NB : Se il menu è gerarchico , è possibile attivare i menu secondari senza perdere la visualizzazione d’insieme data dal menu principale: è il caso dei così detti menu a discesa utilizzati nella maggior parte dei programmi applicativi, in cui vengono rese disponibili intere gerarchie di funzioni.
    35. Nel menu di controllo si trovano i comandi Riduci a icona , Ripristina e Chiudi , che corrispondono ai pulsanti sulla barra del titolo, i comandi Sposta e Ridimensiona (disponibili solo se la finestra non è a schermo intero), che permettono di utilizzare i tasti di direzione per modificare la posizione e le dimensioni della finestra, e il comando Ingrandisci , che riporta la finestra a schermo intero. I menu a tendina sono i più diffusi nelle applicazioni per PC: vengono attivati facendo clic sulle voci riportate nella barra dei menu delle finestre.
    36. La configurazione standard della barra dei menu di una finestra tipo di Windows, presenta i menu File , Modifica , Visualizza , Vai , Preferiti , Guida in linea . Il contenuto di ciascuno di questi menu dipende dall’oggetto che è stato selezionato all’interno della finestra.
    37. Per attivare un menu basta fare clic sulla barra del menu in corrispondenza del voce che interessa. Se non si desidera selezionare nessuna voce di un menu attivato basta fare clic in una zona libera della finestra. Quando il menu è attivato si possono far scorrere le voci con il mouse: la voce selezionata viene evidenziata da un colore diverso. Sulla barra di stato compare una descrizione delle funzioni attivate della voce di menu. Per rendere attiva la funzione corrispondente a una voce di menu bisogna selezionarla con il puntatore del mouse e fare clic. Le voci di menu visualizzate con il colore a basso contrasto (di solito grigio) indicano che la funzione corrispondente non è disponibile.
    38. NB : I menu di una finestra possono anche essere aperti premendo il tasto ALT e, di seguito la lettera che appare sottolineata nel nome del menu (se si preme ALT+F, per esempio, si visualizza direttamente il menu File). Per attivare un comando presente in un menu si possono usare tasti freccia verticali in modo da selezionare il comando, e poi premere il tasto INVIO, oppure si può premere direttamente il tasto della lettera sottolineata nel menu di comando. Se invece si apre il tasto ALT o il tasto F10 e, subito dopo, la Barra spaziatrice, si visualizza il menu di controllo della finestra
    39. La barra delle applicazioni La barra delle applicazioni è una riga di icone e pulsanti che si trova di solito nella parte inferiore del desktop. Oltre al pulsante del menu Start , contiene un pulsante per ogni finestra aperta nel desktop e offre quindi il vantaggio di spostarsi con facilità tra i vari documenti e programmi in esecuzione contemporaneamente: per passare da una finestra all’altra basta fare clic sul pulsante relativo. La barra delle applicazioni, inoltre nasconde molte funzioni utili. L’area dei messaggi, dove si trovo l’orologio, permette a Windows di comunicare con l’utente attraverso vari indicatori.
    40. L’icona della stampante, per esempio, avvisa che un processo di stampa è in corso, mentre facendo clic sull’icona del diffusore si può regolare il volume della musica suonata dal PC. La barra delle applicazioni può essere posizionata su qualsiasi lato dello schermo con una semplice operazione di trascinamento: basta fare clic su un’area libera della barra e portare il puntatore del mouse sul lato dello schermo in cui si desidera spostarla. Il bordo superiore della barra può essere trascinato verso il centro dello schermo, in modo da ingrandirla, o viceversa, può essere spostato verso la parte esterna dello schermo, così da ridurre la barra a una sottile linea grigia sul margine del monitor.
    41. NB : Per visualizzare la data corrente basta puntare il mouse sull’indicatore dell’ora e lasciare il puntatore fermo per pochi istanti, la data rimane visualizzata per pochi secondi e poi scompare da sola. Se si fa doppio clic sull’ora, invece, Windows apre la finestra di dialogo che permette di modificare le impostazioni del calendario e dell’orologio.
    42. Per scegliere la impostazioni predefinite è sufficiente mettere un segno di spunta nelle caselle di opzione. Se si fa clic con il pulsante destro del mouse su una zona libera della barra e si seleziona la voce Proprietà nel menu di scelta rapida, si accede alla finestra di dialogo che permette di personalizzare le impostazioni della barra (in alternativa si può aprire il menu Start selezionare Impostazioni e fare clic su Barra delle applicazioni e menu di Avvio ).
    43. L’opzione predefinita che propone Windows mostra la barra sempre in primo piano rispetto alle altre finestra aperte, con l’orologio visibile nell’area dei messaggi. È possibile togliere l’orologio, oppure fare in modo che la barra stia nascosta sotto il bordo dello schermo e salto fuori soltanto quando il puntatore del mouse si aggira da quelle parti mettendo un segno di spunta nella casella Nascondi automaticamente .
    44. NB : Le proprietà sono impostazioni che determinano il funzionamento degli elementi di Windows. Quasi tutti gli elementi di Windows hanno proprietà che possono essere modificate utilizzando la finestra di dialogo Proprietà associata ad ogni elemento. Per aprire questa finestra bisogna fare clic con il pulsante destro del mouse sull’elemento e selezionare la voce Proprietà del menu di scelta rapida.
    45. NB: Se il desktop è ricoperto da una ventina di finestre e non si trova più un’icona libera da selezionare, si può utilizzare il comando Riduci a icona tutte le finestre nel menu di scelta rapida che si apre premendo il pulsante destro del mouse sulla barra delle applicazioni, in questo modo si può ripulire lo schermo con un solo clic. Le altre voci presenti nei menu permettono di affiancare la finestra aperta in senso orizzontale o verticale ( Affianca orizzontalmente e Affianca verticalmente ), oppure impilarle come tegole su un tetto ( Sovrapponi ).
    46. Il menu Start Quando si fa clic sul pulsante Start (o Avvio, se utilizzate Windows 95), situato all’estremità sinistra della barra delle applicazioni, viene visualizzato il menu Start . I comandi del menu Start permettono di eseguire le applicazioni che sono installati sul PC, sia per compiere funzioni specifiche, come scrivere una lettera o disegnare un’immagine, sia per svolgere attività di carattere più generale, come mettere ordine nei propri documenti o cambiare l’aspetto della scrivania.
    47. Il menu Start è composto da un elenco di voci che a loro volta possono essere costituite da una serie di ramificazioni o sottomenu. Per scorrere il menu basta passare con il mouse sulle voci e attivare i menu secondari. Per chiuderlo è sufficiente fare clic sul desktop. Si può usare anche la tastiera, utilizzando la combinazione di tasti CTRL+ESC per aprire il menu e i tasti freccia per “sfogliarlo”.
      • Di solito il menu Start presenta le seguenti opzioni :
      • Programmi : visualizza l’elenco delle applicazioni che sono disponibili sul PC e permette di selezionare il programma che si desidera eseguire. La scelta di questo menu rappresenta in genere il primo metodo utilizzato per eseguire un programma. Per i programmi d’uso più frequente, però, è utile creare dei collegamenti direttamente sul desktop, in modo tale da averli più facilmente a portata di mano.
      NB : I collegamenti sono file delle dimensioni in un solo KB che possono essere salvati in varie posizioni e utilizzati al posto dei file veri e propri. Ne parleremo in modo approfondito più in avanti.
      • Preferiti : permette di aprire il menu Preferiti, nel quale l’utente può inserire i file, le cartelle, le pagine Web e i programmi utilizzati più spesso, in modo da riuscire a ritrovarli ed aprirli più rapidamente. È un menu che per definizione, deve essere personalizzato dall’utente. Crearsi un menu Preferiti a misura delle proprie esigenze è facile, basta intervenire sulla cartella C:WindowsPreferiti e aggiungere, spostare o rimuovere documenti utilizzando gli stessi metodi che consentono di modificare le altre cartelle del computer.
      NB : Parleremo in modo più approfondito dei metodi per spostare, copiare e cancellare documenti dalle cartelle più in avanti.
    48.  
      • Dati recenti : visualizza l’elenco degli ultimi file che sono stati aperti. Anche questa opzione ha lo scopo di facilitare il recupero degli ultimi documenti su cui si è lavorato. Basta selezionare uno di questi file per avviare l’applicazione utilizzata per crearlo e aprire il documento.
      • Impostazioni : Contiene i comandi utilizzati per controllare il funzionamento del sistema operativo, del desktop e delle stampanti. L’opzione Pannello di controllo aiuta a installare il software e a modificare le impostazioni di Windows (data e ora, schermo, periferiche multimediali, modem, mouse, tastiera, ecc.). Con il comando Stampanti è possibile visionare lo stato delle stampanti collegate e dei processi di stampa in corso.
      • Il comando Barra delle applicazioni apre la finestra di dialogo che consente di personalizzare la barra delle applicazioni e il menu Start. Selezionando la voce Opzioni cartella è possibile personalizzare il desktop e le finestre delle cartelle.
      • Trova : permette di creare file o cartelle quando se ne dimentica il nome o la posizione in cui sono stati memorizzati.
      • Guida in linea : attiva la guida in linea di Windows, lo strumento predisposto per assistere l’utente in caso di necessità. È una sorta di vademecum che può essere aperto e sfogliato in ogni momento per rivedere le caratteristiche principali del sistema operativo e cercare la soluzione ai problemi incontrati.
      • Esegui : visualizza una finestra di dialogo che permette di aprire un programma, una cartella, un documento o una risorsa Internet.
      • Disconnetti : se il computer è collegato in rete LAN, questo comando consente di chiudere il sistema e riavviarlo per un altro utente. Si può utilizzare per disconnettersi rapidamente dalla rete e riconnettersi utilizzando un nome utente differente (per esempio, quando servono un nome utente e una password speciale per utilizzare particolari risorse di rete), per chiudere la propria sessione di lavoro in modo da consentire l’accesso a un altro utente, oppure semplicemente per disconnettersi dalla rete e continuare a lavorare sul computer non più collegato.
      • Chiudi sessione : visualizza la finestra di dialogo “fine della sessione di lavoro”, che permette di spegnere o riavviare il sistema. Se si spegna il computer prima di aver chiuso correttamente il sistema, infatti, si rischia di perdere dati importanti o danneggiare un file in uso. Windows ha predisposto una procedura di chiusura che permette di controllare i programmi e i file aperti e “fare le pulizie domestiche” mettendo tutto in ordine prima che il computer venga spento.
      • Nella finestra di dialogo sono presenti una serie di opzioni:
      • Stand by : è il comando che permette di concedere al computer “una siesta” è portarlo in modalità di sospensione, in modo da ridurre al minimo il consumo energetico, quando non lo si utilizza per qualche tempo, per esempio durante la pausa pranzo o mentre si è impiegati in altre attività.
      • Arresta il sistema : è una voce da scegliere quando si desidera terminare la sessione di lavoro. Se ci sono ancora finestre di documenti o di applicazioni aperte Windows se ne accorge e lo segnale, chiedendo se si vuole salvare.
      • Riavvia il sistema : permette a Windows di chiudere e ripartire senza spegnere il computer. È una soluzione che si adotta quando i programmi si bloccano e il PC si comporta in modo strano.
      • Riavvia il sistema in modalità MS-DOS : è l’opzione con cui è possibile attivare il prompt dei comandi di MS-DOS .
    49. Per modificare il menu Start o i suoi sottomenu come Programmi e Accessori di può aprire la finestra Proprietà/Barra delle applicazioni e selezionare la scheda Applicazioni del menu Star, che contiene tutte le istruzioni necessarie per aggiungere o togliere delle opzioni NB : I programmi all’interno del menu Start possono essere facilmente risistemati con il trascinamento, in modo da avere quelli più usati nelle posizioni superiori e quindi non doverli cercare ogni volta scorrendo il menu con il mouse. Farlo è semplice: dopo aver aperto il menu, basta trascinare l’icona del programma nella nuova posizione in cui si vuole inserirlo. È possibile spostare anche più programmi contemporaneamente, trascinandoli tutti insieme.
    50. Lavorare con i programmi e documenti Avviare un programma, andare alla scoperta delle sue funzionalità, di solito sono le prime operazioni che si compiono quando si incomincia a lavorare con Windows. Nelle prossime slide vedremo quali sono le procedure corrette per svolgere le operazioni di base nell’utilizzo dei programmi e documenti e scopriremo alcune delle caratteristiche comuni che si ritrovano nelle applicazioni di Windows.
    51. Avviare i programmi Windows offre diverse procedure per avviare un programma. Se il programma è rappresentato da un’icona sul desktop, il modo più semplice per avviarlo è fare clic sulla icona. Si può eseguire un programma anche a partire dall’apposito menu contenuto all’interno del menu Start, è sufficiente visualizzare il menu facendo clic sul pulsante Start selezionare la voce Programmi e quindi fare clic sull’applicazione desiderata.
    52. Windows, inoltre, permette di lavorare direttamente con i documenti senza doversi preoccupare delle applicazioni con cui vengono aperti. Se si fa clic sull’icona di un file, per prima cosa si avvia automaticamente il programma con cui il documento è stato creato: fare clic su un file, infatti, significa chiedere a Windows di eseguire il programma appropriato per la gestione di quel documento.
    53. NB : I programmi sono memorizzati all’interno di file che possono essere identificati attraverso l’ultima parte del nome, cioè l’estensione. I file dei programmi hanno in genere estensione .EXE .COM o .BAT Anche il comando Esegui può essere utilizzato per avviare un programma. È un’opzione meno diretta a cui si ricorre per eseguire programmi d’uso poco frequente che non sono stati inseriti sul desktop o nel menu Start/Programmi.Dopo aver visualizzato la finestra, selezionando la voce Esegui… del menu Start, basta scrivere il nome del programma nella casella Apri oppure fare clic sul pulsante Sfoglia per cercare il nome del programma, quindi premere Invio o fare clic su OK
    54. Il desktop di Windows 98, infatti, può presentarsi secondo due diversi stili, Web o Classico , oppure in una combinazione personalizzata di questi due stili. Il desktop di stile Web ha l’aspetto di una pagina Web e presenta le etichette delle icone e i nomi dei file sottolineati come se fossero dei collegamenti Internet. NB : Per aprire programmi e file situati sul desktop o all’interno della finestra Esplora Risorse (la finestra che permette di gestire i file) bisogna fare clic una o due volte a seconda della configurazione della scrivania.
    55. Per eseguire un programma, o aprire un file, basta fare clic una sola volta sull’icona o sul nome del file. Per selezionare un oggetto è sufficiente portare il puntatore del mouse sull’oggetto. Il desktop stile classico rispecchia quello di Windows 95: in questo caso per aprire programmi o file è necessario fare doppio clic sull’icona o sul nome. Gli oggetti possono essere selezionati solo facendoci clic sopra. E possibile configurare la scrivania nel modo preferito, utilizzando il comando Opzioni Cartella dal menu Start/Impostazioni .
    56. Il menu Modifica modificare i contenuti visualizzati nelle finestre con una serie di operazioni analoghe a quelle che si compiono lavorando con carta, forbici e colla. Tutti i programmi di Windows 98 si presentano in finestre molto simili, nei quali si trovano dei menu con comandi standard. Le opzioni del menu Modifica permettono di
    57. Dopo essere stati selezionati i contenuti possono essere spostati o copiati in un’altra finestra, o in un altro punto del documento, attraverso i comandi Taglia , Copia e Incolla . Con il comando Taglia Windows cancella la selezione dalla posizione originaria e la trasferisce in un’area di memoria del computer chiamata Appunti . Scegliendo il comando Copia, invece, si chiede a Windows di conservare in memoria una copia della selezione. Una volta che che l’informazione è immagazzinata negli Appunti, può essere trasferita o ricopiata nel punto desiderato attraverso il comando Incolla che permette di trasferire il contenuto degli Appunti nel punto di inserimento.
    58. NB : Gli Appunti di Windows sono un’area di memoria temporanea in cui vengono memorizzati le informazioni copiate e tagliate. Quando s’incolla in un documento informazioni non omogenee (un’immagine dentro un testo, ma anche un testo all’interno di un documento creato con un’altra applicazione), è possibile che tali informazioni vengano alterate (caratteri astrusi nei documenti o colori strani nelle immagini, per esempio). Spesso è presente nel menu Modifica un altro comando, Incolla speciale , grazie al quale è possibile inserire le informazioni nella forma più compatibile con il proprio documento ed evitare quindi che siano alterate.
    59. NB : È possibile eseguire i comandi del menu Modifica senza usare il mouse, ma con appositi combinazioni di tasti: accanto a ogni voce del menu, Windows visualizza la combinazione di tasti equivalente. Si può tagliare una selezione di testo utilizzando i tasti CTRL+X , copiare premendo CTRL+C , incollare nel punto desiderato attraverso la combinazione CTRL+V oppure cancellare con il tasto CANC . Nel menu Modifica si trova anche la voce Annulla (CTRL+Z), che permette di cambiare idea mentre si lavora e ritornare sulle scelte compiute. Windows, infatti, è in grado di risalire a una lunga sequenza di istruzioni eseguite e, attraverso questo comando, annullare il risultato di più operazioni.
    60. Si può continuare ad annullare fino a quando la voce Annulla non appare disabilitata, cioè “spenta” all’interno del menu. Per selezionare con una sola operazione tutto il contenuto delle finestra attiva con una sola operazione, si può utilizzare l’opzione Seleziona tutto . Con il comando Cancella , si può cancellare con un colpo di clic l’intero contenuto di una selezione. I comandi del menu Modifica possono essere eseguiti anche facendo clic con il mouse sugli appositi pulsanti che si trovano all’interno della barra degli strumenti standard.
    61. NB : Gli Appunti possono essere utilizzati per catturare immagini dallo schermo del computer. Per fotografare un immagine che appare sullo schermo si deve utilizzare il tasto STAMP o PRINT . Le immagini possono essere catturate in due modi diversi, premendo il tasto STAMP si fotografa la videata interna che appare sullo schermo; premendo la combinazione di tasti ALT+STAMP si ottiene una fotografia soltanto della finestra attiva. Una volta fotografata, l’immagine viene salvata negli Appunti. A questo punto può essere Incollata in qualsiasi documento che sia in grado di installare elementi grafici (un documento Paint o di Wordpad, per esempio) utilizzando il comando Incolla del menu Modifica del programma.
    62. Le tecniche OLE La sigla OLE ( Object Linking and Embedding , collegamento e incorporamento di oggetti) è il nome di una tecnica più complessa rispetto all’operazione “taglie e incolla” che permette di utilizzare oggetti non omogenei, cioè creati per applicazioni diverse (testo, dati, grafica, suoni), in un unico documento integrato. La tecnologia OLE, risulta più efficace quando si vogliono impiegare in un programma le funzionalità messe a disposizione da un altro. Se si usano le tecniche OLE per incorporare un’immagine realizzata con il programma di grafica Paint in un documento Word, per esempio, l’immagine può continuare a essere “ritoccata” con Paint anche dopo che è entrata a far parte del documento Word.
    63. Facendo doppio clic sull’immagine inserita, infatti, Windows, aprirà la finestra di Paint all’interno di Word, permettendo così così di modificare l’immagine con gli strumenti grafici offerti da Paint. Se invece si utilizzano gli Appunti, l’immagine incollata nel file di testo perde perde il contatto con le sue origini e per modificarla ci si può servire solo degli strumenti del programma di elaborazione di testi. La maggior parte dei programmi è dotata di un menu in grado di incorporare un oggetto utilizzando la tecnologia OLE. In Microsoft Word, per esempio, si deve utilizzare la voce Oggetto del menu Inserisci .
    64. Si può incorporare un oggetto anche attraverso una semplice operazione di trascinamento: bisogna selezionare le informazioni da copiare, quindi portare il puntatore del mouse sulla selezione, premere il tasto sinistro e, sempre tenendo schiacciato, trascinare il mouse all’interno dell’applicazione in cui si desidera che la selezione venga incorporata. Una volta arrivati nel punto desiderato, basta rilasciare il pulsante del mouse: se l’applicazione supporta le tecniche OLE, questa procedura crea automaticamente un oggetto incorporato.
    65. Aprire i documenti I comandi del menu File permettono di compiere operazioni fondamentali con i documenti: aprirli, salvarli, stamparli e chiuderli. Aprire un file per un sistema operativo significa caricarlo nella memoria di lavoro del computer (la RAM) e aprire la finestra corrispondente. Come per i programmi, Windows offre diverse procedure per l’apertura di documenti. Se il documento è stato salvato sul desktop, il modo più facile per aprirlo e fare clic o doppio clic (a seconda della configurazione del desktop) sulla icona, in modo da aprire automaticamente anche l’applicazione con cui è stato creato.
    66. Se si vuole riaprire un documento su cui si è lavorato di recente, lo si può ritrovare facilmente utilizzando la voce Dati recenti del menu Start: basta selezionarlo con il mouse e fare clic. Anche il questo caso Windows esegue automaticamente il programma che si occupa della gestione del file e apre il file al suo interno. Quando si lavora con più finestre aperte contemporaneamente sul desktop un metodo efficace per aprire i file consiste nel trascinare l’icona del file all’interno della finestra dell’applicazione corrispondente (anche trascinare l’icona di un documento sull’icona dell’applicazione ha lo stesso effetto).
    67. Una volta avviato il programma, quando si seleziona il comando Apri… del menu File di Windows visualizza la finestra Apri a questo occorre individuare il documento che si vuole aprire e fare doppio clic sull’icona del documento, oppure fare un clic sull’icona e un altro sul pulsante Apri . Windows offre la possibilità di aprire documenti anche dal menu di scelta rapida che si visualizza facendo clic con il pulsante destro del mouse sull’icona del documento: basta fare clic sulla voce Apri del menu. Una delle modalità più comuni per aprire un documento consiste nell’eseguire l’applicazione con cui il documento è stato creato.
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    69. Se il documento non appare nell’area della finestra si può utilizzare la casella Cerca in per selezionare la parte del computer il cui contenuto deve essere visualizzato nella finestra: il desktop, le risorse del computer (con disco rigido, il CD-ROM e il floppy) e le risorse di rete, se il computer è collegato a una rete locale. Se si seleziona il disco rigido per esempio, si visualizzano tutti i file e le cartelle memorizzati su (C:). Cella casella Nome file si può digitare il nome del documento che si desidera aprire. Nella casella Tipo file , infine, occorre selezionare il tipo di file tra i quali si intende cercare il documento da aprire un documento di testo, un foglio di calcolo, un file HTML.
    70. Salvare i documenti Dopo aver salvato un documento occorre salvarlo, cioè memorizzarlo su un supporto di memorizzazione permanente, il disco rigido o un floppy disk, in modo tale che i nuovi dati inseriti o le modifiche apportate siano conservati. Quando un documento viene salvato per la prima volta Windows apre la finestra Salva con nome , che permette di scegliere il nome del file e la cartella in cui memorizzarlo. Dopo il primo salvataggio, quando il file è stato archiviato con un nome, si limita a modificare le modifiche.
    71. NB : Le cartelle, o directory, sono i raccoglitori in cui sono ordinati i file del computer. Ne parleremo in modo più approfondito più avanti.
    72. Per salvare un file per la prima volta occorre selezionare la voce Salva con nome del menu File, Windows visualizza un finestra di dialogo (Salva con nome), al cui interno sono presenti una serie di indicazioni che permettono di scegliere dove e come salvare il proprio documento. Nella casella di testo Salva in bisogna indicare il luogo in cui il documento sarà salvato, per esempio il desktop. Nella casella Nome file occorre digitare il nome che si è scelto per il documento in corrispondenza della selezione evidenziata. Nella casella Tipo file permette di selezionare il tipo di file che si intende salvare: per esempio, il formato da assegnare a un documento di testo. La maggior parte dei programmi permette di salvare, e quindi aprire, diversi formati dello stesso tipo di documento, per esempio .doc o .rtf se si utilizza WordPad.
    73. Dopo che è stato salvato, il documento il documento viene mantenuto aperto, in modo che si possa continuare a lavorarci. Per memorizzare le modifiche successive basta selezionare dal menu File la voce Salva . A volte può capitare di salvare più versioni di uno stesso documento, in modo da registrare le varie modifiche apportate nel corso del tempo: per farlo, occorre salvare il documento con nomi diversi o in luoghi diversi sul disco, o entrambi le combinazioni. Quando si salva con un nuovo nome un file già aperto la prima versione del documento viene chiusa e le ultime modifiche apportate vengono memorizzate sulla nuova versione.
    74. NB : Quando si sta lavorando su un file è importante ricordarsi di salvare spesso il documento (basta fare clic sull’icona del dischetto che appare nella barra delle applicazioni), perché la memoria RAM è una memoria volatile in funzione solo a computer acceso. Se si verifica un black out improvviso, o un errore che causa la chiusura dell’applicazione, le informazioni che erano state salvate rischiano di andare perdute.
    75. Stampare documenti La strada maestra per stampare un documento è utilizzare il comando Stampa del menu File all’interno dell’applicazione con cui il documento è stato aperto. In questo modo si incarica Windows di avviare il processo di stampa Quando si stampa un documento da un’applicazione, le informazioni che devono essere stampate (il processo di stampa) vengono conservate contemporaneamente in una coda di stampa e, man mano che risalgono la coda, vengono stampate. Windows infatti fornisce un sistema di spool , un servizio che conserva i dati di stampa del documento sul disco e si occupa di inviarli alla stampante.
    76. Se si stampa un lungo documento su una stampante lenta, la possibilità di eseguire lo spool dei dato permette di continuare il proprio lavoro anche mentre la stampante esegue la stampa del documento. NB : Il termine spool è stato attribuito a IBM come un acronimo per Simultaneous Peripheral Operation On Line (operazione periferica simultanea e in linea) ma è comunemente ritenuto che sia derivato dall’immagine dello spool (bobina) che si riavvolge. Quando si fa clic sul comando Stampa del menu File si apre la finestra di dialogo Stampa , che permette di selezionare una serie di possibilità di stampa, per esempio il numero di copie e la selezione di pagine e altre scelte riguardanti la stampante.
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    78. NB : Tutte le stampanti installate sono visualizzate da Windows attraverso un’icona che si trova nella cartella Stampanti , a cui si può accedere dalla finestra di Risorse del computer. In alternativa si può selezionare la voce impostazioni del menu Start e fare clic su Stampanti: Windows apre la finestra stampanti, che mostra l’elenco delle stampanti collegate. Per installare una nuova stampante bisogna fare clic sull’icona Aggiungi Stampante che si trova in questa finestra, in modo d’avviare la procedura di installazione guidata, e seguire le istruzioni.
    79. Se il computer è connesso a più stampanti, si può scegliere la stampante da utilizzare dall’elenco a discesa che viene visualizzato nella casella Nome , oppure scegliere il tasto Proprietà per aprire una finestra di dialogo che permette d’impostare opzioni specifiche relative alla stampante, dal formato dei fogli da utilizzare alla risoluzione delle immagini. È possibile stampare un documento anche senza aprirlo direttamente dalla finestra di Risorse del computer o Esplora risorse, basta fare clic con il pulsante destro del mouse sull’icona del documento e selezionare la voce Stampa del menu di scelta rapida. Windows apre il documento per tempo necessario alla stampa e poi lo chiude.
    80. Controllare i processi di stampa Ogni stampante ha una finestra di controllo che ne mostra l’attività e visualizza i file in attesa e in corso di stampa, le loro dimensioni in byte e il PC da cui vengono stampati (in caso di collegamento di rete). Per visualizzarla, si può fare clic sull’icona che compare nella barra delle applicazioni quando si è inviato in stampa un documento, oppure aprire la cartella Stampanti scegliendo la voce Impostazioni del menu Start, selezionando Stampanti e quindi l’icona corrispondente.
    81. La finestra di controllo della stampante permette di interrompere la stampa, riprenderla, controllare l’andamento del percorso di stampa.
    82. Se, per esempio, si scopre di dover fare una modifica nel testo dopo aver inviato il documento in stampa, si può interrompere il processo di stampa selezionando con il mouse il nome del documento e quindi scegliere il comando Interrompi stampa del menu Documento . La stampa viene sospesa e, una effettuate le modifiche volute, può essere ripresa utilizzando lo stesso comando. Se invece si scopre che al documento inviato in stampa manca un’informazione fondamentale che potrà essere aggiunta solo in un secondo tempo, si può cancellare il processo di stampa selezionando il comando Annulla stampa del menu Documento.
    83. Per eliminare con un’unica operazione tutti processi in coda sulla stampante selezionare il comando Stampante/Elimina documenti in stampa . Per cambiare l’ordine di stampa dei documenti in coda si possono spostare nell’elenco, trascinandoli con il mouse. Quest’ultima operazione può essere proibita nel caso in cui si lavori in un contesto di rete, con una stampante comune. Allora sarà solo l’amministratore della rete a poter modificare l’ordine di priorità dei processi di stampa..
    84. NB : Gli schermi e le stampanti per computer visualizzano e stampano il testo con diverse forme di caratteri, in varie dimensioni. L’unità di misura delle dimensioni dei caratteri è il punto tipografico , equivale a 1/72 di pollice; le dimensioni più utilizzate sono 10 e 12 punti. In genere i caratteri comprendono più varianti, quali normale , grassetto , corsivo e grassetto corsivo . Una determinata collezioni di caratteri aventi tutti la stessa forma e le relative varianti è chiamata font . Per esempio, si parla di font Times New Roman. Quando stampano, tutte le stampanti svolgono essenzialmente lo stesso compito, creano configurazioni di punti che rappresentano sul foglio di carta i caratteri che compongono il testo.più piccoli sono i punti più accurato è il risultato finale.
    85. Gli schemi più utilizzati nella creazione delle configurazioni di punti sono le font vettoriali , e in particolare il sistema True Type . Le font vettoriali sono costituite da descrizioni matematiche di ogni carattere e segno di interpunzione che il computer può utilizzare per disegnare il carattere e qualsiasi dimensione e risoluzione. La descrizione di un font true Type corrisponde a un file la cui estensione è .ttf .
    86. Chiudere documenti Nel gergo Windows chiudere un documento significa terminare la visualizzazione all’interno delle finestra dell’applicazione. Per chiudere un documento basta fare clic sul documento di chiusura situato nell’angolo destri della barra del titolo, oppure selezionare la voce Chiudi nel menu File. Quando si chiude un documento Windows controlla che non siano stata effettuare modifiche rispetto all’ultimo salvataggio e, se sono state fatte, apre la finestra che chiede di salvare le modifiche apportate oppure no.
    87. NB : Se si hanno più documenti aperti si possono chiudere tutti senza uscire dal programma tenendo premuto il tasto SHIFT ( MAIUSC ) e scegliendo la voce Chiudi tutto dal menu File. In alcuni programmi anche dopo la chiusura dei documenti la finestra dell’applicazione con cui si sta lavorando rimane sempre aperta sul desktop. Se si vuole terminare la sessione di lavoro e quindi uscire dal programma, si può selezionare la voce Esci del menu File, fare clic sul pulsante di chiusura della finestra oppure premere ALT+F4 . Se invece si desidera continuare a lavorare, si può creare un documento nuovo all’interno del programma.
    88. Creare un documento nuovo appare nella barra degli strumenti dell’applicazione aperta. In alternativa si può utilizzare il comando Nuovo del menu File. È possibile creare documenti nuovi anche utilizzando il menu di scelta rapida che si apre facendo clic con il pulsante destro del mouse sul desktop o all’interno della finestra della cartella in cui si vuole inserire il documento. Si deve selezionare la voce Nuovo dal menu e scegliere il tipo di documento che si vuole creare. Windows permette di seguire diversi percorsi per creare un documento nuovo. La via più semplice consiste nel fare clic sull’icona che rappresenta un foglio bianco che
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    90. Windows crea automaticamente l’icona del nuovo documento con il nome “Nuovo documento” che appare selezionato. A questo punto è possibile digitare il nome che si intende dare al documento. Per aprirlo e incominciare a lavorarci basta fare clic (o doppio clic, a seconda della configurazione del desktop), sulla sua icona: sarà avviata automaticamente l’applicazione a cui il documento fa riferimento e, al suo interno, verrà aperto un documento bianco con il nome scelto. Si può creare un documento nuovo direttamente all’interno di una cartella anche aprendo la finestra della cartella e facendo clic sulla voce Nuovo del menu File anche in questo caso vengono visualizzati i comandi del menu di scelta rapida.
    91. La Guida in linea Per assiste l’utente in caso di necessità Windows è stato dotato di una Guida in linea , che può essere aperta in ogni momento per rivedere le caratteristiche principali del sistema operativo e cercare soluzioni ai propri problemi. Visualizzare la guida in Linea è semplice: basta fare clic sulla voce Guida in linea del menu Star. In questo modo si apre la finestra Guida in linea di Windows, che è suddivisa in due parti o frame . La parte sinistra permette di visualizzare le schede Sommario , Indice e Trova , che forniscono gli strumenti per cercare le informazioni. Nella parte destra vengono mostrate le informazioni trovate.
    92. Consultare la Guida in linea La guida di Windows può essere consultata in tre modi: secondo il Sommario, andando a guardare nell’Indice analitico e usando la funzione Trova. Nel Sommario della Guida in linea gli argomenti sono raggruppati per capitoli principali, rappresentati da un’icona a forma di libro chiuso. Facendo clic sull’icona si visualizzano i sottocapitoli (rappresentati da altre icone di libro) o gli argomenti (contrassegnati da un punto interrogativo). Se si fa clic sul punto interrogativo le spiegazione degli argomenti appaiono nella parte sinistra della finestra.
    93. La scheda Indice fornisce un Indice analitico degli argomenti presenti nella Guida. Lo si può consultare scorrendo l’elenco degli argomenti oppure scrivendo una nuova parola nella casella che si trova sopra l’Indice: la Guida cercherà tutte le voci che iniziano con la parola specificata. Attraverso la scheda Trova, infine, è possibile effettuare una ricerca libera per parole chiave, cioè parole che possono apparire in qualsiasi punto del testo, anche se per loro non esiste una voce specifica dell’indice. Le spiegazioni fornite dalla Guida appaiono in una finestra che, con il mouse, si può dimensionare a piacere sullo schermo, in modo da tenerla aperta mentre si lavora con file e documenti. Nella finestra si trovano anche i pulsanti che permettono di passare agli argomenti precedenti o successivi o stampare le spiegazioni visualizzate.
      • Spesso può essere utile tenere una copia dell’argomento trovato dopo una lunga ricerca. In questo caso bisogna :
      • Fare clic con il tasto destro del mouse all’interno dell’argomento che di desidera copiare e scegliere Seleziona tutto ;
      • Fare di nuovo clic con il pulsante destro dell’interno dell’argomento e scegliere Copia .
      • Windows copia l’argomento visualizzandolo negli Appunti, da dove può essere incollato in qualsiasi documento. Si possono copiare anche parti limitate dell’argomento selezionandole con il mouse.
      • La Guida in linea può essere personalizzata scegliendo la grandezza e il font dei caratteri di testo, l’aspetto e i colori delle finestre.
    94. NB : Ogni applicazione Windows comprende una guida in linea che ne illustra le principali caratteristiche ed è in grado di venire in aiuto quando non si sa che cosa fare. Quando si sta lavorando con un programma il modo più immediato per attivare la guida è premere il tasto F1 . Altrimenti si può selezionare il menu “ ? ” nella finestra dell’applicazione. Nelle versioni precedenti di Windows per effettuare queste modifiche si dovevano scegliere le voci corrispondenti all’interno del menu Opzioni della finestra Guida. Con Windows 98, poiché la Guida è diventata una versione speciale di Internet Explorer, per modificarla bisogna utilizzare le Opzioni Internet del menu Visualizza presente nella finestra del browser Internet Explorer.
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    96. NB : Per conoscere il significato di un oggetto si può utilizzare il pulsante con il punto interrogativo (o Guida rapida ) che compare in alcune finestre sia di Windows sia dei programma applicativi. Bisogna fare clic su questo pulsante, trascinare il puntatore del mouse, che nel frattempo si è trasformato in un punto interrogativo, sull’oggetto che si vuole conoscere e quindi fare di nuovo clic per visualizzare un riquadro contenente la descrizione dell’elemento. In alternativa si può fare clic sul oggetto con il pulsante destro del mouse e scegliere Guida rapida dal menu che viene visualizzato.
    97. Organizzare le risorse del PC Nella slide precedenti abbiamo incominciato a familiarizzare con programmi e file e imparato a creare e modificare documenti. Adesso viene il passaggio successivo: capire come organizzare i risultati del proprio lavoro e crearsi un archivio personale. Nelle prossime slide scopriremo quali sono i passi necessari per utilizzare in modo efficace le risorse che il computer ci mette a disposizione
    98. Cartelle e documenti Tutte le operazioni che si eseguono con il computer comportano l’utilizzo di cartelle e documenti , gli “oggetti” di cui si serve il sistema operativo per organizzare le informazioni. Con il termine cartella s’indicano le directory , cioè raccoglitori in cui sono ordinati fi file del computer. È un termine divenuto comune con l’avvento dei sistemi operativi a interfaccia utente grafica, quali Windows e Macintosh, in cui le directory (e sottodirectory) sono raffigurate con l’icona di una cartella o di una piccola ventiquattrore. Negli ambienti DOS e UNIX, invece le cartelle si chiamano ancora directory.
    99. NB : Nel mondo dei PC, il termine documento era riservato solitamente ai file creati con i programmi di elaborazione testi. Con il tempo la linea di separazione tra questo tipo di file e i file realizzati con altre applicazioni è diventata sempre più sottile (con un programma di elaborazione testi si può realizzare della grafica, così come un’applicazione grafica permette di scrivere testi, una tendenza accelerata dalle nuove tecnologie, che consentono di combinare più componenti in un’unica applicazione). Di conseguenza il termine documento è sempre più usato per descrivere qualsiasi file prodotto da un programma applicativo. Curiosamente, questo è il modo in cui il termine è sempre stato utilizzato nel mondo Macintosh !!
    100. Di solito si paragona il disco rigido del computer a un grande schedario le cartelle che si trovano sul disco rigido rappresentano i cassetti dello schedario e contengono a loro volta altre cartelle ( sottocartelle ), oppure semplici documenti. Come i cassetti di uno schedario, anche ogni cartella e individuata da un nome preciso. Nella realtà una cartella è un luogo del disco del PC, o di un dischetto, in cui vengono memorizzati i file. Le cartelle permettono di identificare delle aree di lavoro in cui archiviare i programmi da eseguire e i documenti creati o da costruire Se la cartella è chiusa si può vedere soltanto la sua icona e il nome assegnato. Quando si apre la cartella, Windows visualizza una finestra che mostra l’elenco dei documenti o delle altre cartelle che si trovano al suo interno.
    101. Esplora Risorse . Risorse del computer offre una rappresentazione grafica di ciò che si trova dentro il PC. Le cartelle nella finestra Risorse del computer sono disposte su vari livelli, poiché ogni cartella può contenere altre cartelle. Sapere gestire le cartelle è molto importante per un uso efficace del computer. Windows mette a disposizione due strumenti che permettono di organizzare i proprio documenti: Risorse del computer e
    102. Quando si fa doppio clic sull’icona Risorse del computer appare il primo livello, che comprende le unità disco del PC (il disco rigido, l’unità floppy e quella CD-ROM) a altre cartelle. Per sapere cosa contiene un’unità disco o una cartella bisogna fare doppio clic sulla sua icona, apparirà un’insieme di file e di altre cartelle. Le icone differiscono nell’aspetto in base al tipo di file che rappresentano e ai programmi utilizzati per crearle. Esplora risorse è la nuova edizione del programma Gestione Risorse (introdotto da Windows 95) che permette di gestire cartelle e documenti. Per visualizzarlo bisogna fare clic sul pulsante Start , aprire il menu Programmi e selezionare la voce Esplora risorse .
    103. NB : Il vantaggio del sistema a cartelle consiste nel fatto che permette un’organizzazione gerarchica e strutturata delle informazioni, dove ogni cartella può racchiudere il numero di sottocartelle e di documenti desiderato ma può essere contenuta in una sola cartella. Questo permette di descrivere il sistema a cartelle come una specie di albero rovesciato , chiamato anche file system . I sistemi operativi DOS, Windows, OS/2, Macintosh e UNIX hanno tutti un file system di cartelle o directory organizzato in una struttura gerarchica o ad albero. La struttura ad albero delle cartelle si vede bene nel pannello di sinistra della finestra di Esplora Risorse . Nella parte superiore si trova il desktop. Al livello inferiore ci sono le cartelle di Risorse del computer Internet, Risorse di rete, Cestino e tutte le cartelle i documenti che sono stati salvati sul desktop.
    104. A lato delle cartelle che contengono altre cartelle che contengono altre cartelle c’è il segno “ + ”: facendo clic su questo segno si può ampliare la “ramificazione”dell’albero e entrare nei livelli sempre più profondi, fino ad arrivare a icone che non hanno segno o contengono il segno “ - ”; significa che si è arrivati all’ultimo livello. Per tornare indietro, basta, fare clic sul segno “-” in modo da chiudere le cartelle aperte in precedenza. La finestra Esplora Risorse è suddivisa in due parti. Nel pannello di sinistra ci sono le cartelle, se si fa clic su una cartella il suo contenuto appare nel pannello di destra.
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    106. Scorrendo il file system si può avere l’impressione che il disco rigido, i floppy, i CD-ROM e tutti gli altri dispositivi di memorizzazione siano contenuti nel desktop. In realtà il desktop a trovarsi sul disco principale del computer, in genere nella cartella C:Windowsdesktop. Inoltre le unità principali dalle quali partono tutti i rami del file system (C, A, D, ecc.) vengono definite root (radice),mentre le parti terminali dei rami vengono chiamate foglie; ecco il perché il file system è stato paragonato ad un albero rovesciato .
    107. Gestire il proprio lavoro Quando si lavora con il computer, tante più cartelle e documenti si creano. Per evitare confusione e disordine è importante cercare di organizzare il proprio materiale in modo ordinato, dando ai documenti nomi quanto più precisi e possibile e archiviandoli con criteri chiari e facilmente riconoscibili. Come in uno schedario reale, è inutile creare tante cartelle dai nomi poco significativi, e sopratutto simili o duplicati, come “Documenti miei”, “Documenti mie nuovi”, “Documenti ultimi” “documenti definitivi”, per poi riempire magari con copie di uno stesso documento.
    108. Invece conviene raggrupparli, metterli in una cartella e tenere il più sgombra possibile la scrivania. Il primo passo per organizzare il proprio materiale consiste nel creare nuove cartelle in cui riporre i documenti. Si possono creare nuove cartelle direttamente sul desktop, dentro la finestra di esplora Risorse o, nel caso di sottocartelle nella finestra di una cartella qualsiasi ( a eccezione di Risorse del computer).
    109. Sul desktop basta fare clic con il pulsante destro del mouse e selezionare l’opzione Nuovo , quindi specificare che si desidera creare una cartella. All’interno di Esplora risorse, o nella finestra di una cartella, si deve aprire il menu File , scegliere il comando Nuovo e fare clic su Cartella. Sopra la scritta il nome che si intende dare alla cartella e fare clic con il mouse: la nuova cartella è pronta per essere utilizzata In entrambi i casi si vedrà apparire l’icona di una cartella con il nome “Nuova cartella” evidenziato. A questo punto bisogna digitare
    110. NB : Per cambiare il nome di un’icona bisogna selezionare l’icona e fare clic sulla casella del nome quando Windows visualizza un cursore intermittente è possibile digitare il nuovo nome. Per attivare il cursore intermittente nella casella si può anche fare clic con il pulsante destro sull’icona a scegliere la voce Rinomina dal menu di scelta rapida. In alternativa, è possibile selezionare l’icona e premere il tasto F2 : il nome della cartella appare evidenziato e si può digitare un altro nome. Man mano che si lavora con il computer aumentano le cartelle ei documenti prodotti e quindi crescono le esigenze di riorganizzare le proprie procedure di archiviazione. Niente paura: cartelle e documenti possono essere tagliati e spostati in modo semplice, seguendo vari metodi. Prima di tutto però occorre selezionarli.
    111. Saranno trasferiti nella nuova posizione Per spostare un oggetto è necessario cliccare una volta sulla sua icona, per selezionarlo, e poi fare clic sul comando Taglia del menu Modifica oppure sul pulsante Taglia , quello con le forbici sulla barra degli strumenti. Dopo aver aperto la cartella di destinazione bisogna fare clic sul comando Incolla del menu Modifica , o sul pulsante Incolla della barra degli strumenti, e gli oggetti selezionati
    112. La procedura di “copia e incolla” è molto simile: basta fare clic sul comando Copia del menu Modifica , o sul pulsante Copia che rappresenta l’immagine dei due documenti, posizionarsi con il cursore del mouse nella cartella di destinazione e quindi fare clic sul comando o sul pulsante Incolla . I comandi Taglia , Copia , Incolla possono essere selezionati anche dal menu di scelta rapida che appare quando si fa clic con il pulsante destro di una cartella o di un documento. Un’altra tecnica per spostare o copiare cartelle e documenti da un disco all’altro, da una cartella al desktop oppure tra due cartelle e il trascinamento : in questo caso però bisogna essere molto bravi a controllare i movimenti del mouse, per non correre il rischio di perdere in giro qualche documento.
    113. NB : Se si vogliono selezionare più cartelle e documenti contemporaneamente si deve selezionare, il primo oggetto e tenere premuto il tasto CTRL mentre si selezionano tutti gli altri (se il tasto CTRL non viene mantenuto premuto, la selezione di un nuovo oggetto comporta la deselezione dell’oggetto precedente. Se si utilizzano le finestre delle cartelle, si deve aprire la finestra della cartella di ordine e la finestra della cartella di destinazione o fare almeno in modo che una sia visibile. Se si utilizza la finestra di Esplora risorse, invece, è utile aprire la cartella di origine nel pannello di destra della finestra e fare in modo che la cartella di destinazione sia visibile nell’albero delle cartelle che viene visualizzato a sinistra.
    114. Dopo aver selezionato gli oggetti da spostare o da copiare, mantenendo premuto il pulsante sinistro del mouse si devono trascinare le icone sulla cartella di destinazione. Se la cartella è aperta, si trascinano le icone in un’area vuota della finestra; se è chiusa, si deve trascinare il puntatore del mouse sull’icona della cartella di destinazione, in modo che venga evidenziata. Il trascinamento si conclude rilasciando il puntatore del mouse. A questo punto la cartella o il documento vengono trasferiti nella posizione desiderata.
    115. Utilizzando il pulsante sinistro del mouse gli oggetti trascinati vengono spostati da una cartella all’altra. Se invece si effettua il trascinamento con il pulsante destro del mouse, quando si arriva alla cartella di destinazione viene visualizzato un menu che permette di scegliere il tipo di operazione da compiere (spostare, copiare, creare un collegamento, annullare l’ultima operazione). Le operazione di trascinamento possono essere controllate anche attraverso la tastiera, in genere gli oggetti trascinati mantenendo premuto il tasto MAIUSC vengono trasferiti, quelli trascinati tenendo premuto il tasto CTRL, invece, vengono copiati.
    116. Le regole per trascinare le icone cambiano, se le operazioni di copia o spostamento avvengono tra unità diverse. Per copiare qualcosa dal disco rigido a un floppy, per esempio, basta trascinare l’elemento sull’icona del floppy nella finestra di Risorse del computer o Esplora risorse. Se dopo avere spostato, copiato riordinato qualche cartella e documento ci si accorge di aver compiuto degli errori o ci si trova a rimpiangere la situazione di partenza, si può ritornare su propri passi e risistemare le cose come prima attraverso il pulsante Annulla , il comando Annulla del menu Modifica , oppure la combinazione di tasti CTRL+Z .
    117. NB : Per copiare cartelle e documenti in alcune destinazioni predefinite si può utilizzare anche il comando Invia A , che si trova nel menu file delle finestre delle cartelle e di Esplora risorse o nel menu di scelta rapida. Dopo aver selezionato tutti i file da copiare, Windows apre un sottomenu che contiene una serie di destinazioni: in genere Desktop, Floppy e Destinatario posta, un’opzione che consente di inviare un file a un destinatario tramite la posta elettronica. A questo punto basta fare clic sulla destinazione prescelta e i documenti verranno copiati automaticamente.
    118. spostati e col tempo la loro collocazione è stata dimenticata. Windows contiene un’applicazione appositamente realizzata per cercare i file perduti: Trova . Per aprire Trova basta attivare il menu Start , selezionare il comando Trova e scegliere la voce File o cartelle , Windows apre una finestra di dialogo che fornisce tutte le istruzioni per effettuare ricerche mirate, basate, per esempio, sul nome o su una parte del nome del documento che si vuole cercare, sul tipo di file, sulla data in cui è stato creato Molte volte non si trovano più i file creati, o perché non si è fatto caso alla cartella in cui sono stati salvati (caso molto frequente), o perché sono stati
    119. Disporre le icone nelle finestre I documenti e le cartelle contenuti nelle finestre di una cartella o nella finestra di Esplora risorse possono essere visualizzate in formati diversi (icone grandi oppure piccole) e ordinate automaticamente per nome, per tipo di file, per dimensione dei file e per la data. Per definire le diverse opzioni di visualizzazione, scegliere in menu Visualizza/Disponi icone oppure fate clic sui pulsanti di visualizzazione presenti nella barra degli strumenti della finestra.
    120. Gli oggetti contenuti in una cartella possono essere disposti anche in un elenco, attraverso i comandi Elenco e Dettagli . L’opzione Dettagli permette di visualizzare un elenco con informazioni dettagliate su cartelle e documenti: il tipo d’icona, la dimensione dei documenti in byte, la data e l’ora dell’ultima modifica. La modalità di visualizzazione per Icone grandi e per Icone piccole cono rappresentazioni grafiche che offrono un buon colpo d’occhio sul contenuto della cartella; in queste modalità, inoltre, è possibile trascinare cartelle o documenti nel modo desiderato
    121. titolo della colonna si può invertire l’ordine di visualizzazione (per esempio, dal documento più grande al più piccolo). È possibile ordinare l’elenco delle cartelle dei documenti secondo uno di questi criteri (nome, dimensioni, tipo, modificato) facendo clic sul titolo della colonna, oppure selezionate la voce Disponi icone del menu Visualizza e scegliendo la disposizione desiderata nel menu secondario. Con un altro clic sul
    122. Un cestino per i rifiuti Tenere in ordine i propri documenti significa anche eliminare le cartelle e i documenti che non cono più necessari e quindi occupano inutilmente spazio sul disco. Quando si cancella una cartella o un documento Windows lo trasferisce nel cestino . Uno dei modi più immediati per cancellare un oggetto, infatti, consiste nel selezionarlo e trascinarlo sull’icona del cestino, che si trova sul desktop. Quando il cestino è pieno la sua icona simboleggia la carta all’interno. Una volta eliminati, gli oggetti rimangono nel cestino finche questo non viene svuotato.
    123. era stato cancellato. recupererà il documento e lo riporta nella cartella dalla quale I file che si trovano nel cestino, pur essendo cancellati, possono ancora essere recuperati, è come ripescare un foglio dal cestino della carta straccia (e senza ritrovarlo accartocciato). Per vedere cosa c’è nel cestino fate clic sull’icona del cestino: Windows apre una finestra con l’elenco dei file cancellati. Per recuperare un documento è sufficiente trascinare la sua icona fuori dalla finestra del cestino, sul desktop o nella finestra di una cartella. In alternativa selezionare il documento e fare clic sulla voce Ripristina del menu File : Windows
    124. NB : Se i documenti sono stati buttati via da un disco floppy non c’è possibilità di recupero: in questo caso i file vengono eliminati immediatamente senza passare per il cestino. Quando il cestino è pieno, cioè quando contiene una grande quantità di documenti cancellati, è bene svuotarlo, perché può occupare molta memoria su disco. Una volta cancellati, però, cartelle e documenti non sono più recuperabili, quindi quando si decide di svuotarlo bisogna essere sicuri di non avere ripensamenti. Per svuotare il cestino fate doppio clic sull’icona del cestino e selezionata la voce Svuota cestino dal menu File , quindi confermare l’operazione alla richiesta di Windows.
    125. Per eliminare dal cestino solo alcuni documenti, senza svuotare completamente il cestino, si devono selezionare i documenti e cancellarli, scegliendo il comando Elimina dal menu file , premendo il tasto CANC oppure scegliendo il comando Elimina dal menu di scelta rapida facendo clic con il pulsante destro del mouse. In alternativa si può fare con il pulsante destro del mouse sull’icona del cestino e scegliere il comando Svuota Cestino dal menu di scelta rapida. A questo punto il cestino rappresentato sul desktop apparirà vuoto.
    126. NB : Come il desktop , il cestino è una cartella di sistema in cui Windows ripone gli oggetti. Questa cartella si trova in C:>Recycled. Ogni volta che un documento viene cancellato Windows lo trasferisce nella cartella del cestino: per questo è ancora recuperabile. Quando il cestino viene pulito, invece, il sistema operativo rende disponibile lo spazio occupato dai documenti cancellati per l’archiviazione di altri file. In commercio esistono però alcune applicazioni particolari che consentono di recuperare le informazioni cancellate e ricercare i file anche dopo che sono stati eliminati dal cestino. Due dei programmi più noti sono “Norton Utilities” di Symantec e “Nuts and Bolts” di Helix.
    127. Nozioni avanzate Windows è dotato di impostazioni predefinite che permettono di lavorare con il PC nella maniera più intuitiva, anche se si è utilizzatori poco esperti. Tuttavia Windows può essere riconfigurato, creando impostazioni personalizzate che possono modificare l’ambiente di lavoro e le modalità di gestione delle cartelle e documenti secondo i nostri gusti e le nostre esigenze personali.
    128. Cambiare l’aspetto delle finestre La finestra delle cartelle di Esplora risorse possono essere visualizzate come se fossero pagine Web. Per rendere attiva questa opzione bisogna fare clic sulla voce Coma pagina Web del menu Visualizza .
    129. Nella finestra della cartella, o di Esplora risorse, si apre un ulteriore pannello a sinistra in cui sono indicati il nome della cartella e alcune informazioni relative ai file o alle sottocartelle che contiene. Quando si seleziona un documento si può avere anche una visualizzazione in anteprima, che mostra un’immagine approssimata del suo contenuto e può essere d’aiuto per identificare il file, ma è necessario che la finestra della cartella o Esplora risorse sia abbastanza grande per visualizzarla e, soprattutto, che Windows riesca a mostrare l’anteprima, verificando che l’applicazione necessaria per aprire il file in questione sia installata sul PC e disponibile.
    130. Quando Windows non è in grado di risalire all’applicazione necessaria per aprire un file, attribuisce al file un’icona generica, che riporta Il logo di Windows: significa che il file è di tipo sconosciuto. Se si tenta comunque di aprirla, Windows apre la finestra di dialogo Apri con… , nella quale l’utente deve scegliere un’applicazione in sua dotazione la quale sia in grado di aprire il documento.
    131. NB : Il legame che si crea tra il documento e l’applicazione che lo può aprire, per esempio tra i documenti .doc e Word, oppure tra i file .xls e Excel, si chiama associazione . Di solito l’associazione tra un file e l’applicazione corrispondente viene generata al momento dell’installazione, quando il sistema operativo annota in un file speciale, chiamato Registro di configurazione , le informazioni relative all’impostazione del sistema e al programma
    132. di scegliere lo stile per il desktop e le finestre delle cartelle Classico, Web o Personalizzato. Nello stile Web ogni finestra assomiglia a quella di un browser Web, i nomi dei file appaiono sottolineati, un sol clic del mouse è sufficiente per aprire un file o eseguire un programma, mentre per selezionare un’icona è sufficiente portare il puntatore del mouse sull’oggetto. Selezionando la voce Opzioni cartella del menu Start/Impostazioni , si apre la finestra di dialogo che permette
    133. Lo stile Personalizzato presenta caratteristiche che possono essere definite dall’utente attraverso la finestra di dialogo Impostazioni personalizzate che si apre selezionando l’opzione Personalizza e facendo clic sul pulsante Impostazioni . È possibile personalizzare una cartella anche aggiungendo un’immagine di sfondo. La procedure da seguire è piuttosto semplice. Dopo aver aperto la cartella per la quale si vuole si vuole scegliere un’immagine di sfondo, selezionate la voce Personalizza cartella all’interni del menu Visualizza , fate clic sul pulsante Scegli immagine di sfondo nella finestra di dialogo e quindi seguite le istruzioni della procedura guidata.
    134. Le proprietà di file e cartelle Ogni oggetto gestito da Windows (i componenti hardware del computer, per esempio un unità disco o stampanti, i programmi software, le cartelle e i documenti, ma anche il desktop e la barra delle applicazioni) è caratterizzato da una serie di proprietà o impostazioni che ne determinano il funzionamento. Le proprietà rappresentano le caratteristiche vere e proprie dell’oggetto: l’icona, le dimensioni, il luogo di memorizzazione sul disco, il nome del file corrispondente, le impostazioni di sistema, la data di creazione, la data dell’ultimo salvataggio…
    135. Anche cartelle e documenti sono dotati di una serie di proprietà che possono essere esaminate e modificate senza aprire la finestra corrispondente. Per visualizzare queste informazioni bisogna selezionare il file o la cartella nella finestra di Esplora risorse o nella finestra di una cartella e quindi fare clic sul pulsante Proprietà nella barra degli strumenti, oppure fare clic con il testo destro del mouse sulla cartella o sul file selezionato e scegliere la voce Proprietà dal menu di scelta rapida. Windows apre la finestra di dialogo Proprietà, che contiene tutti le informazioni relative agli oggetti selezionati e permette di operare delle scelte riguardanti le loro impostazioni.
    136. (.xls), immagini di Paint Shop Pro (.psp) e molti altri tipi, a seconda delle applicazioni installate sul PC; il percorso del file nel file system; la dimensione del file (cioè le sue dimensioni effettive e lo spazio occupato dal file sul disco rigido); Nella prima scheda della finestra, chiamata Generale , sono indicati: l’icona e il nome del file, il tipo di file: continuando con l’esempio affianco, l’estensione .doc indica un documento creato con Microsoft Word, ma i file potrebbero essere documenti Internet in HTML (.htm), fogli di lavoro di Microsoft Excel
    137. Il nome MS-DOS, cioè in versione abbreviata, del file: nel caso di EUROCONVERT.DOC sarebbe, per esempio, EUROCO ~ .DOC; la data di creazione, di ultima modifica e di ultimo accesso al file; gli attributi del file, che può essere, per esempio, di sola lettura (può essere aperto ma non modificato o cancellato, a meno di non cambiare il parametro) o nascosto (cioè invisibile all’utente, per ragioni di sicurezza: è il caso dei file relativi al sistema operativo). A seconda del tipo di file che si sta esaminando, Windows visualizza altre schede di proprietà nella finestra di dialogo.
    138. NB : Oltre al nome esteso ogni file o cartella di Windows ha un proprio nome MS-DOS, ovvero un nome di non più otto caratteri (secondo le regole precedenti a Windows 95) che riassume il nome intero. Quando i nomi lunghi vengono ridotti a otto caratteri i caratteri in eccesso sono sostituiti da tilde ( ~ ). I nome MS-DOS garantiscono a Windows la cosiddetta compatibilità verso il basso . Quando deve utilizzare programmi scritti per MS-DOS o per versioni precedenti di Windows, il sistema operativo fornisce alle applicazioni il nome MS-DOS del file invece del nome intero, evitando così il rischio che i programmi trovandosi a gestire nomi di file lunghi o contenenti caratteri non riconoscibili, possano bloccarsi.
    139. NB : Con il termine path si indica la posizione esatta sul disco di un file o di una cartella riportando l’intera strada che bisogna percorrere per raggiungerlo: una sorta d’indirizzo che riporta nazione, città, via e numero civico dei file. Se C: è la directory principale e DOCUMENTI è una directory del disco, il path della directory è C:DOCUMENTI. Se all’interno della directory DOCUMENTI la directory LETTERE contiene il documento PEPPE.TXT, il path di quel documento sarà C:DOCUMENTILETTEREPEPPE.TXT. La barra inversa ( BACKSLASH ), indica il passaggio alla directory superiore, C: indica la directory principale del disco fisso, mentre la lettera C: indica il disco fisso.
    140. Scorciatoie Spesso i programmi che si usano e i documenti con cui si lavora sono sempre gli stessi: averli tutti a portata di mano, sul desktop per esempio, sarebbe comodo e rendere più rapide molte attività. Windows permette di creare delle scorciatoie per raggiungere una gran quantità di oggetti: file, cartelle, stampanti, Risorse del computer (per esempio unità disco) e Risorse di rete. Queste scorciatoie sono chiamate collegamenti e corrispondono agli “alias” del Macintosh.
    141. Posizione dell’albero delle cartelle. Lo scopo dei collegamenti è proprio quello di permettere di sistemare un oggetto in diversi punti, senza bisogno di creare più copie dello stesso oggetto. Se, per esempio, si vuole avere sul desktop l’icona di una programma d’uso frequente, non è necessario spostare l’applicazione dalla posizione in cui è stata installata dal sistema (con il rischio di danneggiarla) . Basta creare un collegamento: quando si trascina un file sul collegamenti, Windows apre il file con il programma corrispondente. I collegamenti sono file con estensione .lnk che vengono utilizzati al posto dei file veri e propri: infatti si dice che un collegamento punta a un file che si trova in un’altra
    142. Il collegamento con un file o una cartella si comporta esattamente come il file o la cartella originali. Trascinando il collegamento, oppure trascinando qualcosa sul collegamento, si ottengono gli stessi effetti che si producono eseguendo le operazioni con l’oggetto originario. Allo stesso modo, le operazioni sul collegamento (apertura, lettura, scrittura) sono compiute automaticamente sul documento vero e proprio, senza il rischio che si crei confusione. La cancellatura, invece, riguarda il solo collegamento. Le icone dei collegamenti sono identificate da una piccola freccia che si trova nell’angolo inferiore sinistro. Per il resto, hanno lo stesso aspetto della normale icona del documento.
    143. Anche se si trascina un collegamento nel cestino, infatti, l’oggetto originale resterà nella posizione in cui è stato memorizzato. Per creare nuovi collegamenti si possono utilizzare le tecniche di trascinamento, oppure seguire una procedura guidata. Quando si trascina l’icona di un’applicazione Windows, che non vuole spostare i file dei programmi dalla posizione in cui sono stati installati né creare copie che potrebbero generare confusione, creare un collegamento in modo automatico.
    144. Nuovo/Collegamento dal menu File della finestra di una cartella o di Esplora risorse. Se invece si trascina un altro oggetto, per esempio, un documento o una cartella, per creare il collegamento dovete mantenere premuto il pulsante destro del mouse durante il trascinamento e selezionare l’opzione Crea collegamento dal menu che si apre quando si rilascia l’oggetto. Per attivare la procedura guidata, infine, scegliete il comando
    145. Anteprima A volte può essere utile dare un’occhiata al contenuto di un file per farsene un’idea, senza doverlo aprire eseguendo l’applicazione corrispondente. Per vedere l’anteprima di un documento basta selezionare la sua icona e fare clic sul pulsante destro del mouse, quindi selezionare la voce Anteprima del menu si scelta rapida. In alternativa, si può aprire la finestra di una cartella o di Esplora risorse, selezionare il file che si vuole osservare e scegliere il comando Anteprima del menu File .
    146. L’anteprima di un file è accessibile in sola lettura. Se sul computer è installato un programma in grado di modificare il tipo di file aperto con Anteprima, si può scegliere l’opzione Apri file per la modifica del menu File , oppure fare clic sul pulsante corrispondente nella barra degli strumenti (è il primo pulsante a sinistra e rappresenta l’icona dell’applicazione associata al documento): Windows eseguirà il programma associato al file che si sta osservando.
    147. NB : Se il comando Anteprima non appare nel menu, significa che si è selezionato un file che Anteprima non è in grado di visualizzare. Se però il comando Anteprima non appare mai, questo significa che il programma Anteprima non è stato installato. Anteprima, infatti non fa parte dell’installazione standard di Windows 98. Per installarlo si deve inserire nell’unità dischi il cd.-ROM di Windows 98, aprire il menu Start selezionare Pannello di controllo, scegliere installazione applicazioni, fare clic sulla scheda Installazione di Windows, scegliere il comando Accessori, fare clic sul pulsante Dettagli e finalmente scegliere dall’elenco degli accessori il programma Anteprima.
    148. NB : È possibile vedere i tipi di file che possono essere visualizzati da Anteprima consultando la scheda Tipo file, che si raggiunge aprendo il sottomenu Impostazioni all’interno del menu Start, selezionando la voce Opzioni cartella e facendo clic su Tipo file. Windows mostra l’elenco dei file che gli sono noti. Se si sceglie un tipo file, si seleziona Modifica e si fa clic sulla casella si selezione Attiva Anteprima, il comando Anteprima apparirà nel menu file esplora risorse e dalle finestre cartelle.
    149. Impostazioni La voce Impostazioni del menu Start permette di definire un gran numero d’impostazioni di Windows: dall’aspetto dello schermo alla stampante da usare, dalla configurazione della memoria alle nuove applicazioni da aggiungere tra i programmi. Facendo clic sulla voce Impostazioni si apre un sottomenu che contiene cinque voci:
      • Pannello di controllo : apre la finestra Pannello di controllo, in cui si trovano le icone di una serie di programmi che consentono di controllare il computer, il sistema operativo e il software installato.
      • Stampanti : attiva la finestra in cui si trovano i comandi per la gestione delle stampanti. Per esempio, la procedura guidata che aiuta a installare la stampante e le funzionalità di controllo che permettono di verificare lo stato dei processi di stampa in corso e visualizzare le proprietà della stampante a cui si è collegati.
      • Barra delle applicazioni e del menu di avvio : è il comando che aiuta a modificare la barra delle applicazioni e gli elementi che appaiono nel menu Start
      • Opzioni cartella : permette di aprire la finestra di dialogo Opzioni cartella, per personalizzare il desktop, le finestre delle cartelle e di Esplora risorse.
      • Active desktop : facendo clic su questo comando si può uniformare il desktop del proprio PC alle modalità di presentazione dei siti Web su Internet.
    150. Pannello di controllo Pannello di controllo è una cartella di sistema accessibile sia con il menu Start sia da Risorse del computer o Esplora risorse. Le impostazioni che si possono modificare con il Pannello di controllo variano a seconda dei programmi e dei componenti hardware installati, quindi se sul Pannello di controllo del PC di vostro amico ci sono icone diverse, non è il caso di preoccuparsi. Di seguito sono riportate le opzioni principali.
    151. Data e Ora È possibile modificare la data e l’ora di sistema, cioè l’orologio e il calendario interni del PC. L’ora di sistema determina tutti i parametri di ora e data nei documenti. Accesso facilitato Windows può essere modificato per essere usato, per esempio, da persone con limitazioni fisiche: si può aumentare il contrasto e la dimensione dei caratteri, oppure impostare i tasti in modo da ridurre la velocità di ripetizione.
    152. Installazione applicazioni Facendo clic su questa icona si apre una finestra di dialogo che fornisce tutte le indicazioni necessarie per installare nuove applicazioni o disinstallare programmi non più in uso. Impostazioni internazionali Grazie a questo programma è possibile impostare il fuso orario e i formati di valuta, numeri e date adatti al proprio paese. Con questa funzione si può modificare la lingua di sistema non appena si arriva in un nuovo paese.
    153. Modem Se si desidera collegarsi a un servizio in linea bisogna avere un modem. Quando il modem è collegato e acceso bisogna fare clic sull’icona del modem: Windows si informa sui dati tecnici del modem e lo presenta al PC, in modo che possa funzionare Opzioni Internet La finestra di dialogo Opzioni Internet contiene le impostazioni relative all’impiego del browser e alla connessione a Internet
    154. Nuovo hardware Quando si aggiunge un nuovo componente hardware al computer bisogna informare Windows facendo clic su questa icona: Windows si occupa di presentare il nuovo hardware al resto del PC. Multimedia È il centro di controllo di tutti i componenti aggiuntivi che vengono usati dalle applicazioni multimediali audio, video, file MIDI, CD musicali. Mouse Windows permette di cambiare la velocità con cui si muove il puntatore del mouse e di scegliere tra molte forme di puntatore. Inoltre i mancini possono scambiare il pulsante sinistro con quello destro.
    155. Password Facendo clic su questa icona si apre la finestra di dialogo che permette di impostare la password con cui si entra in Windows, di definire i profili degli utenti che utilizzeranno il computer ed eseguire altre operazioni relative alla sicurezza Alimentazione Questo programma contiene i controlli che permettono di spegnere automaticamente il monitor, il disco rigido e gli altri componenti del computer
    156. Schermo È l’impostazione più divertente: permette di cambiare lo sfondo, i colori di Windows e lo screen saver, cioè quell’animazione che si avvia quando il PC viene lasciato inattivo per qualche minuto. Rete La finestra di dialogo Rete contiene le impostazioni di configurazione della rete locale e le impostazioni per la connessione a Internet Periferiche di gioco È la finestra di dialogo che consente di installare gli accessori dedicati alle attività di gioco.
    157. Stampanti È un collegamento alla gestione delle stampanti: permette di controllare i processi di stampa in corso, nonché d’installare una nuova stampante. Sistema Se non si conosce il modello del proprio PC lo si può chiedere a Windows facendo clic sull’icona Sistema: il resto delle funzioni sono riservate agli esperti
    158. Tastiera Questa icona serve per dire a Windows che è stata cambiata la tastiera, oppure per modificare la velocità di ripetizione dei tasti. Se i tasti che si digitano sulla tastiera non corrispondono a quelli visualizzati sullo schermo, è possibile che si debba modificare il tipo o la lingua della tastiera. Suoni Quando si accende il PC Windows fa sentire un trionfale Ta-da: a ogni evento, come l’apertura di un’applicazione, per esempio, può essere assegnato un suono di questo tipo. La finestra di dialogo Proprietà suoni permette di scegliere i suoni da associare agli eventi.
    159. Tipi di carattere Windows fornisce una serie di Tipi di carattere (font) standard, ma se ne trovano moltissimi altri in commercio. Quando si vogliono installare nuovi Tipi di carattere bisogna fare clic su questa icona. Temi del desktop Questa icona permette di modificare l’aspetto grafico di Windows (icone, desktop, colori delle finestre, suoni, …) secondo tematiche e modelli prestabiliti.
    160. Utenti La procedura guidata Attiva composizione per più utenti aiuta a impostare il nome e la password degli utenti in modo che il computer possa essere utilizzato da più persone. Per ogni persona è anche possibile impostare il desktop in modo differente.
    161. Personalizzare lo schermo Windows permette di modificare le caratteristiche dello schermo quali lo sfondo, lo screen saver, l’aspetto e altre impostazioni secondo i propri gusti personali. Trastullarsi con le impostazioni dello schermo è come divertirsi a spostare i mobili in casa: si trovano sempre nuove combinazioni Si può utilizzare come sfondo un colore delicato e uniforme, una sofisticata decorazione, una delle proprie immagini preferite: sul desktop di Windows può essere visualizzata qualunque cosa dalla fotografia del proprio gatto alla Primavere di Botticelli.
    162. Per cambiare lo sfondo di Windows si deve aprire la finestra Proprietà Schermo di Pannello di controllo e selezionare la scheda Sfondo . Nel riquadro Sfondo sono elencate tutte le immagini disponibili. Facendo clic su una di queste se ne può vedere l’anteprima. Uno sfondo non è altro che un’immagine (con estensione .bmp, .jpg, .gif.o .tif).
    163. Se le sue dimensioni risultano più piccole dello schermo si può sistemarla scegliendo una delle opzioni della casella Disponi: centrato, Affiancato (cioè replicato più volte in modo da ricoprire l’intera superficie), oppure Esteso (cioè ingrandito come il desktop). Se gli sfondi di Windows non soddisfano le proprie aspirazioni, si può utilizzare il pulsante Sfoglia per cercare un’altra immagine tra quelle archiviate sul PC. Una volta trovato ciò che si desidera si deve fare clic su Apri e quindi decidere come disporla. Quando si è sicuri della scelta fatta basta fare clic su Applica e Windows cambierà lo sfondo come gli è stato richiesto.
    164. Se lo sfondo non compre completamente il desktop, come accade quando si sceglie un’immagine centrata, si può modificare anche il colore e il motivo dello schermo, utilizzando le opzioni presenti nella scheda Aspetto , che permettono di scegliere tra una vasta gamma di colori e immagini o definire impostazioni personalizzate.
    165. Cambiare lo screen saver Lo screen saver è un’animazione che si attiva quando il PC viene lasciato solo per qualche minuto: serve per proteggere il video, che visualizzando sempre la stessa schermata per lungo tempo, potrebbe rovinarsi.
    166. Per cambiare lo screen saver si deve fare clic sulla scheda Screen saver della finestra proprietà Scremo e scegliere uno screen saver dall’elenco. Il piccolo monitor nella finestra di dialogo mostrerà una versione in miniatura dello screen saver: per avere una dimostrazione del suo aspetto affettivo si può fare clic sul pulsante prova .
    167. Una volta scelto lo screen saver predefinito fate clic sui pulsanti Applica o OK. NB : Internet è una riserva senza fine di screen saver, molti dei quali sono disponibili gratuitamente. Si può fare una ricerca partendo da Yahoo ( www. yahoo . it ): bisogna scegliere Business and Economy, Companies, Software, Entertainment e quindi Screen Savers. Per installare il nuovo screen saver dovete inserire il file corrispondente (di tipo .scr) nella cartella C:WindowsSystem. In questo modo lo screen saver può essere visualizzato dalla scheda Screen saver della finestra Proprietà Schermo.
    168. Oltre a divertire, o distrarre, chi distrae, chi fissa lo schermo di un computer inattivo, lo screen saver può difendere i documenti sul PC da sguardi indiscreti. È possibile associare lo screen saver a una password: solo chi la conosce può disattivare lo screen saver e lavorare con il PC. Per associare una password al proprio screen saver bisogna selezionare la casella Protezione della scheda Screen saver e fare clic sul pulsante Cambia , che permette di impostare la password desiderata. Attenzione a non dimenticare la password: è come perdere il pulsante dell’antifurto.
    169. Installare applicazioni All’interno della finestra Pannello di controllo si trova un programma, Installa applicazioni , che ha lo scopo di assistere l’utente nel processo di installazione di nuovi software. Per installare nuove applicazioni fate clic (o doppio clic, a seconda della configurazione del desktop) sull’icona e seguite le istruzioni che appaiono sul video.
    170. Windows apre la finestra di dialogo Proprietà Installazione applicazioni , che presenta, nella scheda Installa/Rimuovi , tutte le indicazioni necessarie per eseguire la procedura di installazione dei programmi. In questo modo si possono installare anche i programmi multimediali si consultano su CD-ROM. Nella stessa finestra si trova anche la scheda per l’installazione di nuovi componenti Windows. L’installazione standard di Windows non copia sul disco rigido tutto quello che c’è sui dischetti o sul CD-ROM. Si può controllare quanto è stato installato facendo clic sulla scheda Installazioni di Windows:
    171. nella scheda si trova un elenco di tutti i componenti di Windows, affiancati da una casella di controllo che indica, con la presenza o meno di un segno di spunta, se il programma è stato installato. Se si scopre che alcune applicazioni potrebbero servire, si possono installare semplicemente facendo clic nella casella di controllo corrispondente (naturalmente dopo aver inserito il CD.ROM o il dischetto di Windows) e quindi sul pulsante OK.
    172. NB : Una tecnica rapida per installare il software consiste nel selezionare la voce Esegui nel menu Start e digitare il comando che avvia il programma di installazione. Se il software è su floppy disk, il comando di solito è A:INSTALL.EXE o A:SETUP.EXE. Se il software si trova su CD-ROM basta sostituire la lettera A: con D: (la lettera che identifica il CD.-ROM). Se questo sistema non funziona significa che i programma d’installazione sono nascosti in qualche cartella del CD-ROM e allora è meglio utilizzare la procedure guidata.
    173. Cancellare i programmi È consigliabile cancellare i programmi che non si usano più o che sono ormai antiquati, in modo da non occupare inutilmente spazio su disco. Se il programma si trova nell’elenco che appare all’interno della finestra di dialogo Proprietà Installazioni applicazioni , si può disinstallarlo utilizzando i programma Installa applicazioni. Basta selezionare il nome del programma e fare clic sul pulsante Aggiungi/Rimuovi perché Windows cominci la procedura di disinstallazione, spiegando, attraverso dei messaggi sullo schermo, che cosa sta facendo.
    174. Nel caso in cui il programma non appaia nell’elenco della finestra di dialogo, si può disinstallare utilizzando un apposito programma di disinstallazione, Unistall.exe , che dovrebbe trovarsi nella cartella contenente il programma. Se il programma non è dotato neppure del programma di disinstallazione non resta che rimuoverlo cancellando manualmente, cioè spostando nel cestino come si fa con i file comuni tutti i file e i collegamenti a esso relativi. Per individuare la cartella contenente il programma (quello che di solito si trova nel menu Start) si possono osservare le proprietà di un collegamento al programma, che indicano, nella casella Destinazione, il percorso completo del file eseguibile del programma.
    175. Risorse di rete Di solito nelle aziende c’è sempre un tecnico incaricato di gestire la rete, ma ci sono alcune operazioni che è bene saper eseguire anche da soli, per usufruire dei vantaggi offerti dalla rete: la possibilità di condividere risorse fra più utenti. In genere si tratta di stampanti, altri computer, file o cartelle messi a disposizione degli utenti della rete dal server.
    176. NB : Si chiama server il computer principale di una rete, che si occupa della gestione dei PC collegati e delle periferiche condivise. Il server è dotato di dispositivi di massa molto capaci e può immagazzinare una grande quantità di informazioni Windows ha semplificato le procedure di accesso e di gestione della rete, indipendentemente dal tipo di rete installata. Cercare un documento sul server o su un altro computer e come scorrere l’elenco delle cartelle sul proprio PC. Nella finestra di Risorse di rete ogni PC è identificato da un nome e da un’icona.
    177. L’ingresso nella rete avviene al momento dell’accensione del PC e non richiede altre procedure di login , cioè di accesso. Ogni accesso successivo a risorse remote, ossia risorse che si trovano in un altro computer, porta la “firma” dell’accesso iniziale. È come indossare un tesserino magnetico: una volta che è stato consegnato all’ingresso si dispone di una chiave per accedere agli ambienti consentiti, senza dover suonare il campanello ogni volta. La rete è sempre disponibile, le finestre di dialogo per aprire o salvare documenti all’interno delle applicazioni elencano sempre le unità di rete a cui si è collegati dopo aver acceso il PC. Non c’è rischio di perdersi, perché, se il proprio PC è inserito in una grande rete aziendale che collega centinaia di computer, Windows visualizza solo il proprio gruppo di lavoro, lasciando sullo sfondo – sempre disponibile – il resto della rete, identificata dall’icona Tutta la rete .
    178. In questo modo si evita di dover scorrere l’elenco di tutti i computer collegati quando si effettuano operazioni di routine. Si può assegnare un nome a un gruppo di lavoro al proprio computer utilizzando la finestra di dialogo rete , che si apre facendo clic sull’icona Rete di Pannello di controllo , e selezionando la scheda Identificazione . È sufficiente digitare il nome scelto per la propria macchina (che deve essere univoco= e quello del gruppo di lavoro di appartenenza e questi due dati costituiranno la carta d’identità del proprio computer tra le Risorse di rete.
    179. NB : Se si salvano o aprono spesso documenti in una cartella che si trova su unità di rete, può essere utile creare una scorciatoia, cioè un collegamento sul desktop, per raggiungere la cartella con un colo clic. Dopo aver individuato la cartella attraverso Risorse di rete, occorre selezionarla e trascinarla sul desktop tenendo premuto il pulsante destro del mouse, quindi selezionare la voce, crea collegamento dal menu si scelta rapida. L’icona del collegamento apparirà sul desktop. Attraverso la rete è anche possibile rendere disponibili per altri utenti le risorse presenti sul proprio computer, sia le stampanti o altre periferiche collegate , sia cartelle memorizzate sul disco rigido.
      • Per condividere una cartella (ma anche l’intero disco rigido) occorre selezionare l’icona della cartella e aprire il menu File ,oppure il menu di scelta rapida, e fare clic sulla voce Condivisioni : Windows apre la scheda Condivisioni della finestra Proprietà , che permette di scegliere tra alcune opzioni:
      • Non condividere : è l’opzione predefinita: prevede che non venga condivisa alcuna risorsa. È l’utente, infatti, che, di sua iniziativa, deve mettere a disposizione le proprie risorse.
      • Condividi con nome : permette di impostare la condivisione della cartella con altri utenti. È necessario digitare un nome nella casella Nome condivisione e quindi specificare le informazioni relative agli utenti o ai gruppi con cui si desidera condividere la cartella. La condivisione prevede diversi tipi di accesso:
      • Sola lettura : consente l’accesso alle risorse del proprio PC in modalità di sola lettura (gli altri possono leggere ma non modificare i documenti).
      • Lettura e scrittura : permette agli altri utenti sia di leggere sia di modificare i propri documenti.
      • Dipendente da password : l’accesso alle risorse memorizzate sul proprio PC è subordinato all’immissione di una password: solo chi la conosce può entrare.
    180. NB : Quando si condividono risorse con altri utenti si può utilizzare un controllo di accesso a livello utente, definendo un elenco di persone che possono utilizzare le risorse, e un controllo di accesso a livello di condivisione, in cui le risorse possono essere utilizzate soltanto da coloro che ne conoscono la password. Per quanto riguarda le risorse che si trovano sul server, è l’amministratore del server a definire i vari profili utente (costituiti dal nome dell’utente e da un password) e il “potere” di ognuno, ovvero la possibilità di avere o meno accesso alle risorse in rete oppure a limitare l’accesso ad alcune risorse alla conoscenza di una determinata password.
    181. Il prompt del DOS Tutte le versioni di Windows non solo possono eseguire programmi basati sul DOS, ma permettono anche di fare visita al sistema operativo progenitore, che continua a esistere al loro interno. Una piccola percentuale di programmi multimediali, infatti, ha bisogno ancora del DOS per funzionare, e quindi può essere util sapere avviare una sessione DOS. Per eseguire una sessione DOS direttamente da Windows aprite il menu Start , selezionate programmi e fate clic sull’icona Prompt di MS-DOS.
    182. Apparirà una finestra nella quale si possono eseguire i comandi DOS, come segue :
    183. La finestra del DOS può essere rimpicciolita o ingrandita, fino a occupare tutto lo schermo, premendo i tasti ALT+INVIO . Mantenere la finestra del DOS in esecuzione sotto Windows è un metodo colto comodo: i programmi DOS funzionano insieme alle applicazioni Windows o altre applicazioni DOS ed è possibile copiare informazioni dal programma DOS al altri programmi e vice versa. Per tornare a Windows sarà sufficiente digitare il comando EXIT o WIN al prompt del DOS.
    184. NB : La finestra del prompt del DOS consente di copiare materiale dalla finestra agli Appunti di Windows. A questo scopo bisogna usare il pulsante Segna della barra degli strumenti (quello indicato da un quadrato tratteggiato), oppure fare clic sull’icona MS-DOS e selezionare l’opzione Segna del menu Modifica. Poi si deve evidenziare con il mouse l’area da copiare e fare clic sul pulsante Copia della barra degli strumenti oppure premere INVIO: Windows copia negli appunti le informazioni selezionate.
    185. Windows permette anche di incollare nelle applicazioni DOS il testo contenuto negli Appunti. In questo caso al procedura è la solita: si deve fare clic sul pulsante Incolla nella barra degli strumenti oppure selezionare l’opzione Incolla del menu Modifica. Si possono copiare e incollare informazioni, ma non tagliarle; inoltre è meglio limitarsi alla selezione di testo, perché le operazioni di copia e incolla di immagini tra Windows e DOS non sempre funziona bene.
    186. I programmi in dotazione Windows 98 include una serie di programmi che permettono di trattare testi e immagini e forniscono funzionalità di vario genere, dall’esecuzione di programmi multimediali alla corretta manutenzione del PC. Per avviarli è necessario aprire il menu Start , selezionare la voce Programmi e fare clic su Accessori . Dalla lista degli accessori è facile individuare quello che interessa.
    187. Blocco note: il blocco per gli appunti Blocco note è un editor di testo, un programma che consente di visualizzare e modificare un file di testo (.txt), cioè un documento che contiene esclusivamente lettere, numeri e simboli della tastiera, senza elementi
    188. di formattazione (cioè caratteri in grassetto, corsivo o in varie dimensioni). Blocco note deve le sue origini a Windows 3.0. A quei tempi, infatti, le informazioni di configurazione (cioè l’aggiornamento periodico del PC e delle sue prestazioni) erano conservate all’interno di file testo che dovevano essere regolarmente modificati: Blocco note serviva a questo scopo, poiché oltre ai file di testo legge anche i file con estensione .INI (file di configurazione), .LOG ( file di “manutenzione”) e .INF (file che contengono informazioni per le installazioni dei programmi.
    189. Nelle versioni successive di Windows le operazioni di configurazione del sistema sono state automatizzate o, data la loro complessità, effettuate da amministratori di sistema. Blocco note però è rimasto e si è trasformato in un “taccuino” per veloci annotazioni o modifiche di testi. NB : Blocco note visualizza i file testo in una linea continua. Per rendere la lettura più agevole è possibile utilizzare le funzionalità di a capo automatico, che consente al programma di adeguare automaticamente il testo alla larghezza della finestra di Blocco note: basta fare clic sulla voce A capo automatico del menu Modifica .
    190. WordPad: il programma per scrivere WordPad è un programma di video scrittura che consente sia di scrivere dei contenuti sia di dare loro una formattazione, cioè una forma grafica. Per esempio, si può cambiare il tipo di carattere (font) è colorare il testo oppure applicare attributi di formattazione come il grassetto, il corsivo e il sottolineato attraverso il comando Carattere del menu Formato .
    191. NB : WordPad supporta i file con estensione .DOC, .RTF e .TXT. Il formato di Word 6.0 è il formato predefinito di WordPad, in grado di conservare tutte le operazioni di formattazione eseguite con questo programma. Si tratta di una formato che può essere lette da tutti coloro che utilizzano Microsoft Word 6.0 o successiva (la versione 6.0 è stata l’ultima versione prodotta per Windows 3.x).
    192. Il formato .RTF (Rich Text Format) è noto per essere un formato di interscambio, in quanto può essere letto da molti programmi di videoscrittura, anche sui sistemi operativi diversi. I file salvati in questo formato mantengono la formattazione ma sono generalmente di dimensioni maggiori rispetto ai file di formato Word 6.0. WordPad permette anche di aprire e modificare documenti salvati in Word 97/2000, ma non è in grado di mantenere tutti i comandi di formattazione impiegati con questa versione di Microsoft Word.
    193. WordPad consente di impostare i margini di pagina e allineare il testo in tre modalità: a sinistra, a destra e centrato (basta fare clic su uno dei tre pulsanti di allineamento di testo nella barra di formattazione). È anche possibile arricchire il testo con disegni, fotografie o elementi grafici. Il metodo più comodo per inserire un oggetto in un documento di WordPad consiste nel trascinare direttamente l’oggetto grafico dal suo luogo di origine (per esempio un altro documento o un altro programma) nella finestra di WordPad: Windows penserà a effettuare il collegamento tra i due file.
    194. In alternativa si può fare clic sulla voce Oggetto del menu Inserisci eseguire le istruzioni di Windows. Per modificare la posizione e le dimensioni, ingrandendolo o rimpicciolendolo, è sufficiente fare clic sull’oggetto e trascinarlo, oppure posizionarsi col mouse sulle “maniglie” laterali e ridimensionarlo.
    195. Paint: il programma per disegnare L’equivalente di WordPad per le immagini è Microsoft Paint, il programma di Windows dedicato alla grafica e al disegno. Grazie a Paint è possibile realizzare grafici, disegnare a mano libera, ritagliare fotografie o modificarle. Paint può aprire file grafici memorizzati nel formati bitmap (.BMP) Tagged Image File Format (.TIF), JPEG (.JPG) e GIF (.GIF).
    196. I file modificati con Paint possono essere salvati come file bitmap utilizzando vari schemi di colori (monocromatico, 16 colori, 256 colori e colori a 24 bit) e in formato GIF e JPEG. Gli attrezzi per disegnare, colorare e modificare immagini si trovano nella barra degli strumenti di Paint, che passeremo in rassegna, indicando i principi di base per utilizzarli. La Matita permette di tracciare linee sottili, il Pennello di disegnare linee più spesse, l’ Aerografo di creare effetti tipo “bomboletta spray”. Per attivarli è sufficiente fare clic sul pulsante relativo, posizionare il puntatore del mouse e quindi trascinarlo in modo da tracciare il disegno. Se si sbaglia, si può ricorrere alla Gomma per cancellare.
    197. è sufficiente rilasciare il tasto del mouse. Per creare una curva bisogna posizionare il puntatore del mouse sulla retta e “stirarla” (trascinando il mouse) per definire i punti di curvatura. Gli strumenti Linea e Curva permettono di tracciare linee rette e curve: dopo averli selezionati bisogna posizionare il puntatore del mouse nel punto dove incomincia la linea e trascinare. Finché non si rilascia il pulsante del mouse, l’estremità della retta segue gli spostamenti del puntatore e può essere agevolmente posizionata. Per fissarla al “foglio”
    198. Per forme geometriche si possono utilizzare gli strumenti Rettangolo ed Ellisse , in modo del tutto simile a quello appena descritto. Con il Poligono si possono tracciare figure geometriche con varie forme e numero di lati. Dopo avere selezionato lo strumento bisogna fare clic nel punto prescelto e tracciare una retta. Tutti i successivi clic del mouse disegnano i lati del poligono. NB : Per tracciare figure regolari (quadrati con lo strumento rettangolo e cerchi con lo strumento Ellisse) è necessario tenere premuto il tasto SHIFT mentre si trascina il mouse.
    199. Le righe e le figure possono essere colorate utilizzando la Tavolozza dei colori. Per selezionare un colore è sufficiente fare clic con il mouse si quello desiderato. Seleziona Riempi Ingrandisci Testo Curva Pennello Poligono Rettangolo arrotondato Seleziona una parte Cancella/Cancella colore Preleva colore Matita Aerografo Linea Rettangolo Ellisse
    200. Se si fa clic con il pulsante sinistro il colore viene considerato colore di primo piano, se invece si utilizza il pulsante destro viene trattato come colore di sfondo. Dopo avere selezionato un colore si può scegliere uno strumento per disegnare, per esempio la matita o il pennello: ogni forma tracciata utilizzando il puntatore sinistro del mouse assumerà il colore di primo piano, mentre ogni disegno realizzato con il pulsante destro avrà il colore di sfondo. Lo strumento Riempi , che raffigura un barattolo di vernice, permette di riempire di colore un’area delimitata, per esempio un quadrato o un cerchio. Basta fare clic sul pulsante Riempi , e poi all’interno dell’area da colorare.
    201. Anche in Paint è possibile scrivere testi: dopo aver selezionato il pulsante Testo (contenente la lettera “A”), bisogna posizionare il puntatore nella posizione scelta e, senza rilasciare il pulsante del mouse, disegnare un rettangolo tratteggiato. Compare la casella di testo in cui è possibile incominciare a scrivere. Gli strumenti Seleziona e Seleziona parte consentono di definire un’area precisa dell’immagine sulla quale intervenire. Seleziona consente di effettuare selezioni rettangolari, mentre Seleziona parte permette di definire un contorno preciso, anche curvo e irregolare. Per attivarli bisogna selezionarli con il mouse, quindi fare clic in un punto dell’immagine e tracciare la selezione trascinando il mouse tenendo premuto il pulsante sinistro.
    202. Un’area selezionata può essere spostata in un punto qualsiasi trascinandola con il mouse, oppure copiarla e incollarla. In alternativa è possibile invertire una parte selezionata con altri strumenti, per esempio Ruota o Allunga o gli altri comandi che si trovano nel menu Immagine , senza influenzare il resto dell’immagine. Con il pulsante Ingrandisci (la lente d’ingrandimento) si può avere una ripresa ravvicinata di una parte dell’immagine. Bisogna fare clic sul pulsante e posizionare il rettangolo che appare nell’area di disegno in modo da racchiudere la parte che si vuole ingrandire, quindi fare di nuovo clic. Per tornare al livello di ingrandimento normale è necessario fare di nuovo clic su Ingrandisci oppure selezionare il comando Zoom del menu Visualizza per controllare con maggiore precisione il livello di ingrandimento.
    203. La Calcolatrice Tra gli accessori di Windows c’è la Calcolatrice, un programma di calcolo a 13 cifre molto intuitivo, “disegnato” a immagine e somiglianza delle vere calcolatrici. Infatti, si presenta come una finestra con tasti (i numeri e le funzioni) e display (la casella di testo che visualizza i numeri) si possono inserire i numeri e i simboli delle operazioni facendo clic con il mouse sui pulsanti della calcolatrice, oppure digitandoli dalla tastiera. Il pulsante BACK della Calcolatrice permette di correggere una cifra errata, mentre il pulsante CE e C cancellano rispettivamente il numero e il calcolo correnti.
    204. Nel menu Visualizza ci sono i comandi che permettono di trasformare la Calcolatrice Standard in Scientifica (è sufficiente fare clic su una delle opzioni del menu), una calcolatrice molto più estesa e potente, in grado di eseguire complesse funzioni matematiche, come le calcolatrici scientifiche da tavolo.
    205. La mappa dei caratteri La tastiera italiana non contiene tutti i caratteri disponibili. Esistono caratteri inusuali, simboli grafici e segni particolari utilizzati in altri alfabeti, simboli musicali e matematici che, pur non essendo presenti sulla tastiera, sono conosciuti da Windows. Mappa caratteri è il programma che permette di cercare e copiare una carattere d’uso frequente. È costituito da una finestra che visualizza tutti i caratteri disponibili.
    206. Dopo aver scelto il tipo di font da utilizzare nella casella Carattere (Arial, Courier, Symbol…) fate doppio clic sul Carattere prescelto viene visualizzato nella casella Caratteri da copiare . A questo punto non rimane che fare clic sul pulsante Copia : il carattere viene copiato negli Appunti di Windows, da dove può essere incollato in qualsiasi programma attraverso il comando Incolla del menu Modifica oppure la combinazione di tasti CTRL+V.
    207. NB : Se capita spesso di utilizzare un carattere particolare è utile imparare la combinazione di tasti necessaria per visualizzarlo: nell’angolo inferiore destro della finestra, infatti, Mappa caratteri indica la combinazione di tasti da impiegare per riprodurre il carattere selezionato. La combinazione di tasti che corrisponde al simbolo ©, per esempio, è ALT+0169: si può visualizzare il simbolo direttamente nel programma di videoscrittura tenendo premuto il tasto ALT mentre si digita il numero 0169 sul tastierino numerico.
    208. Un impianto stereofonico Il PC è in grado di leggere i CD musicali al apri di un impianto hi-fi: basta inserire un CD musicale nel lettore e chiudere lo sportello. Di solito, dopo pochi secondi, il computer riconosce la natura audio del supporto e avvia automaticamente il programma Lettore CD riproducendo il primo brano. Se ciò non accade, si può avviare il programma dal menu programmi/Accessori/Svago , facendo clic sulla voce Lettore CD .
    209. La finestra di Lettore CD presenta una serie di pulsanti specifici ( Riproduci , Arresta , Pausa , Avanzamento veloce ) e altri pulsanti specifici per scegliere il tipo di riproduzione (casuale, sequenziale, ecc.) simili a quelli del vero lettore CD di casa. Modifica sequenza brani Tempo trascorso del brano Tempo residuo del brano Tempo trascorso del disco Sequenza casuale brani Esecuzione continua Inizio esecuzione Riproduci Interrompi Ferma Rilascia Brano successivo Avanti Indietro Barra precedente
    210. Il registratore di suoni Il registratore di suoni è una programma che consente di riprodurre e modificare file in formato WAVE e, se si è dotati di un microfono, di registrare la propria voce. Dopo aver aperto la finestra del programma, il comando Apri del menu File permette di scegliere il file da riprodurre. Per riprodurre il file si possono utilizzare i comandi Play e Stop , oppure il cursore orizzontale per cambiare la posizione corrente all’interno del file audio.
    211. Per registrare la vostra voce, invece, aprite un nuovo documento e, quando siete pronti, selezionate il pulsante registra . Facendo clic su Stop si termina la registrazione. Per riascoltarla posizionate il cursore all’inizio della barra e selezionate Play . Prima di effettuare la registrazione è bene scegliere le caratteristiche del formato audio, utilizzando il comando Proprietà audio del menu Modifica . Windows apre la finestra Proprietà audio che, attraverso la scheda Registrazione , permette di scegliere il volume di registrazione, la qualità di registrazione (CD, Radio, telefono) e, attraverso il pulsante personalizza , il suo formato.
    212. La registrazione si può salvare come un normale file, facendo clic sul comando Salva con nome del menu File . Dopo aver aperto o registrato un file Audio è possibile intervanire sul suono in vari modi, per esempio sostituendo o miscelando una parte di file con un altro, tramite i comandi del menu Modifica , oppure creando effetti speciali nella riproduzione attraverso le opzioni del menu Effetti .
    213. NB : Utilizzando l’icona Volume, cioè il piccolo altoparlante giallo che si trova nella barra delle applicazioni, si può controllare il volume e il bilanciamento dei suoni che provengono dalle casse acustiche, dalle cuffie e dai microfono. Quando si fa clic una volta si visualizza una piccola finestra in cui si può regolare il volume delle casse acustiche. Se invece si fa clic due volte sull’icona Volume si apre la finestra di dialogo Controllo volume , che mostra l’intero mixer con cui si possono regolare le impostazioni della propria scheda audio. Se l’icona non appare, fare clic sull’icona Multimedia in Pannello di controllo e selezionare casella Mostra Controllo del Volume sulla barra delle applicazioni.
    214. Il lettore multimediale Lettore Multimediale è un programma in grado di riprodurre vari tipi di file multimediali, file audio, KIDI e video. Dopo aver avviato il programma, si deve utilizzare il comando Apri del menu File per selezionare il tipo di file da vedere (o ascoltare).
    215. I comandi di gestione della riproduzione sono gli stessi del Lettore CD ( Riproduci , Arresta ecc.). Con Lettore Multimediale è possibile anche copiare un file multimediale, o una sua parte, in un altro file, utilizzando i pulsanti Selezione . Per selezionare una porzione di brano posizionate l’indicatore all’inizio della parte che intendete copiare e fate clic sul pulsante Inizia selezione , quindi spostatelo nel punto finale della selezione e fate clic su pulsante Termina selezione .
    216. La selezione può essere copiata facendo clic sulla voce Copia Oggetto del menu Modifica (oppure premendo la combinazione di tasti CTRL+C) e quindi incollata in un altro file, per esempio un documento di Word. Windows inserisce un’icona o un fotogramma del file di partenza: è sufficiente fare clic su di esso per attivare il video o l’audio. NB : Windows offre un altro programma che permette di eseguire file multimediali: ActiveMovie . Con ActiveMovie si possono riprodurre file MIDI e filmati in formato AVI, MPEG (.MPG), QuickTime (.MOV) a altri formati video. Durante la riproduzione dei file sono disponibili una serie di comandi e un display di facile uso, simile a quello del videoregistratore. ActiveMovie di solito si avvia automaticamente quando si fa clic sul nome di un file con estensione AVI in Esplora risorse o nella finestra di una cartella.
    217. Controlla la salute dei dischi: le utility Nel menu Accessori si trova il sottomenu, Utilità di sistema , che contiene una serie di utility in grado di gestire la manutenzione del sistema e diagnosticare eventuali problemi di funzionamento dei dischi.
    218. Con ScanDisk è possibile controllare accuratamente la superficie dei dischi alla ricerca di blocchi di dati danneggiati o inutilizzabili. Quando si esegue ScanDisk Windows apre una finestra che chiede di specificare su quali unità disco bisogna effettuare il controllo (basta selezionare l’unità prescelta) e il tipo di comando da eseguire. Il comando Approfondito , invece, aggiunge alla Standard anche il controllo della superficie del disco (i cluster). Si può attivare la correzione automatica errori per far si che ScanDisk elimini automaticamente tutti gli errori rilevati.
    219. Alla fine del lavoro il programma presenta una finestra di riepilogo con i risultati del controllo. Se il controllo ha dato esito negativo compare il seguente messaggio :
    220. Le unità dischi come una sorta di grande scacchiera, sono suddivise in tanti blocchi uguali, ognuno dei quali contiene la stessa quantità di dati. I file molto grandi di solito vengono frammentati in più pezzi e posizionati in base alle esigenze di spazio del disco stesso. Se su un disco ci sono vuoti originati dalla cancellazione di file precedenti, per esempio, può capitare che siano utilizzati per memorizzare un nuovo file e che il file, se è di grandi dimensioni, venga suddiviso in più parti, tra loro non contigue. Un po’ come se un convoglio fermo in stazione si trovasse ad avere i propri vagoni “parcheggiati” su binari differenti. Il computer è ancora in grado di recuperare le informazioni, ma può impiegarci più tempo, poiché la testina di lettura deve spostarsi da una zona all’altra del disco, senza poter seguire i percorsi abituali.
    221. Grazie al programma Utilità di deframmentazione dischi (chiamato in gergo Defrag , dal nome del antico programma per DOS) è possibile riorganizzare tutte le informazioni e sistemarle sul disco in modo contiguo e non frammentato, secondo i criteri più utili per il lavoro delle testine. NB : Non ci sono regole fisse che stabiliscono quanto spesso controllare il livello di frammentazione di un disco: una volta al mese è un’indicazione che potrebbe andare bene per la maggior parte degli utenti. Quando si nota un rallentamento del sistema senza ragioni apparenti è comunque buona norma controllare il disco.
    222. Quando si avvia il programma, Windows visualizza la finestra Unità nella quale occorre scegliere il disco da deframmentare: il processo di deframmentazione parte automaticamente. Durante la deframmentazione si può visualizzare una mappa del disco rigido facendo clic sul pulsante dettagli : sullo schermo appare una griglia di rettangoli colorati, ognuno dei quali rappresenta un settore del disco rigido. È possibile sospendere in qualunque momento l’esecuzione del programma facendo clic sul pulsante Sospendi oppure interromperla facendo clic su Ferma se si deve utilizzare il computer, è consigliabile fermare il programma ed eseguirlo in un momento d’inattività.
    223. Un sistema in buona salute richiede anche operazioni di pulitura costanti: si tratta di cancellare tutti quei file temporanei (quelli con estensione .tmp) che non sono più utili al sistema, ma solo d’ingombro. Windows e l’applicazioni, infatti, di solito creano file provvisori per le loro esigenze di sistema che poi cancellano quando non servono più. In realtà questi file molto spesso non vengono rimossi e continuano a occupare spazio inutile, con il rischio di confondere anche programmi che li hanno creati. Per questo è opportuno controllare regolarmente che vengano cancellati utilizzando il programma Pulitura disco .
    224. Quando si avvia il programma, Windows chiede per prima cosa di specificare il disco da ripulire, quindi apre la finestra di Pulitura disco. La finestra permette di indicare la tipologia di file temporanei da eliminare (File temporanei Internet, Cestino, File temporanei, Programmi scaricati) e mostra la quantità di spazio libero su disco. Per avere ulteriori informazioni sul tipo di file temporanei si può fare clic sulle varie opzioni: il programma visualizza nella parte inferiore della finestra la descrizione dei file e le operazioni eseguite da Pulitura disco. Se volete che Windows cancelli i file inutili ogni volta che si riempie il disco, selezionate la scheda Impostazioni e fare clic sulla casella. Se l’unità ha poco spazio libero, eseguite automaticamente Pulitura disco.
    225. NB : È possibile dire a Windows di eseguire automaticamente le operazioni di manutenzione, per esempio, effettuare il controllo de disco rigido con ScanDisk durante la notte (a patto naturalmente, di lasciare il PC acceso). Se si fa clic sulla voce Ottimizzazione di Windows del menu Accessori/Utilità di sistema, si apre si apre la finestra Ottimizzazione guidata di Windows che permette, attraverso una procedura guidata, di scegliere quali utilità di sistema eseguire e in quale fascia oraria. Quando si è programmata un’operazione l’icona dell’utilità di ottimizzazione compare nell’area dei messaggi sulla barra delle applicazioni accanto all’orologio. Per modificare in seguito le impostazioni scelte è sufficiente fare clic sull’icona e intervenire nella finestra Unità di pianificazione.
    226. Copie di sicurezza: il backup Fere una backup significa eseguire delle copie di sicurezza dei file, che permettono di recuperare facilmente le informazioni memorizzate nel caso in cui accada qualcosa ai file originali. Anche se l’ipotesi di perdere le proprie cartelle e i propri documenti può apparire remota, in realtà i file possono essere esposti a vari pericoli: dall’uso incauto del computer da parte di un utente inesperto, che può cancellare o modificare documenti senza accorgersene, al guasto hardware che rende illeggibile il disco.
    227. Quando si lavora su documenti importanti, o che richiedono tempo per essere realizzati, tanto più è utile avere a disposizione copie recenti dei propri file. Il backup dei dati è un’operazione molto semplice: basta copiare i file dall’hard disk ( o altro supporto) a un’unità di memorizzazione che può conservare lontano dal PC, in un luogo più sicuro. Per i piccoli lavori è sufficiente utilizzare un floppy disk: è il sistema di backup più economico. Altrimenti si possono scorrere le utility di Windows e selezionare un programma specifico, Microsoft Backup , che permette di effettuare operazioni di backup e recupero dei file in modo rapido ed efficace.
    228. Backup è in grado di compiere i file in modo da occupare la minima quantità di spazio possibile e può suddividere i file copiati su vari supporti, floppy disk, CD rescrivibili, cartucce JAZ o ZIP, senza creare confusioni tra i dati. Quando si avvia il programma compare una finestra di dialogo che permette di scegliere l’operazione di backup da eseguire. Attraverso l’opzione Crea nuovo processo di backup si accede alla procedure guidata del programma. Come prima cosa Backup chiede se si vuole effettuare una copia di tutto il disco o soltanto di alcuni file selezionati. Per eseguire il backup di singole cartelle selezionate nel pannello di sinistra della cartella.
    229.  
    230. Dopo aver scelto che cosa copiare, Backup chiede di specificare se si vogliono copiare tutti i file selezionati o soltanto quelli nuovi o modificati rispetto all’ultimo processo di backup. Se si sta eseguendo il primo backup dei file, è necessario scegliere di copiare Tutti i file selezionati. Se il backup non è il primo si può scegliere l’opzione File nuovi i modificati: è un’opzione che riduce notevolmente i tempi, ma obbliga l’utente a conservare anche i file del backup precedente. Si passa quindi alla selezione dei dispositivo da utilizzare per il backup: un file, uno dei dischi fissi presenti sul computer, oppure un apposito dispositivo di backup (per esempio una cartuccia nastro). Windows agevola l’operazione suggerendo il file C:Mybackup.qic.
    231. Nella tappa successiva del processo backup permette di confrontare i file di backup con quelli originali, in modo da individuare eventuali errori nella copiatura, e comprimere i dati per salvare spazio. Se si selezionano queste due opzioni, i tempi del processo di backup si allungano, ma si guadagna di sicurezza e si può risparmiare spazio su disco )la compressione riduce a circa la metà le dimensioni dei file originali). L’ultima finestra della procedura guidata chiede si assegnare al processo di backup un nome e, finalmente dà il via libera al backup.
    232. Dopo aver creato una copia di backup può essere necessario utilizzarla per recuperare i dati archiviati: questa operazione si chiama Ripristino ( Restore ). Anche per compiere questa operazione si possono seguire le istruzioni del Ripristino guidato, che attiva selezionando l’opzione Ripristina i file di cui e stato eseguito il backup all’avvio di Backup. È un operazione molto simile al processo di backup, in cui l’utente viene guidato passo passo. Al termine, viene fornito un rapporto completo in formato testo sull’operazione eseguita.

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