Giornalismi & social media

1,648 views
1,572 views

Published on

Crash Course sui Social Media per Giornalisti. Giornata di formazione per un gruppo di giornalisti di un quotidiano nazionale.

Published in: Business
2 Comments
1 Like
Statistics
Notes
No Downloads
Views
Total views
1,648
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
768
Actions
Shares
0
Downloads
0
Comments
2
Likes
1
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Giornalismi & social media

  1. 1. Giornalismi & Social Media
  2. 2. Ben Trovati...Buon Lavoro
  3. 3. Pier Luca SantoroDal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli]. Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. http://giornalaio.wordpress.com
  4. 4. ...Voi?
  5. 5. Editoria [In]Appellabili Certezze
  6. 6. L’80% delle conversazioniavvengono altroverispetto al sito web dove sono state generate/iniziate.
  7. 7. Conclusa lera del “push”
  8. 8. Luomo è un animale sociale
  9. 9. Non più “one to many”
  10. 10. Condivisione, Comunità, Conversazione, Cura [Curation]
  11. 11. Allargare la Visione
  12. 12. Social Media Crash Course
  13. 13. Social Media?
  14. 14. New Media?
  15. 15. Social Media? Brian Solis introduce i promoted media, quali ad esempio i promoted tweet introdotti recentemente da Twitter o le shared stories di Facebook.
  16. 16. Il processo tradizionale checontemplava una linearità governata dalle imprese partendo dallacreazione della notorietà di marca [o prodotto/servizio] per arrivare all’acquisto attraverso la presa inconsiderazione e la preferenza, oggi è completamente ribaltato
  17. 17. Reingegnerizzazione“When you design thebusiness around theexperience, [insteadof the experiencearound the business]you create a morepowerful and relatableoffer.” - Colin Raney -
  18. 18. Come ?
  19. 19. Il vantaggio competitivo dipende dalla capacità dicapire non soltanto la catena del valore di un’impresa, ma anche il modo in cui l’impresa si inquadra nel sistema del valore nel suo complesso, scriveva Michael Porter nel lontano 1985. Ogni azienda è un insieme di attività che vengonosvolte per progettare, produrre, vendere, consegnare e assistere i suoi prodotti/servizi.La catena del valore e il modo in cui l’azienda svolge le singole attività sono un riflesso della sua storia, della strategia e del modo in cui la mette in pratica, delle specificità economiche che sottostanno alle attività stesse.
  20. 20. Partire dallInternodellOrganizzazione
  21. 21. I passaggi chiave sono: # Determinazione del valore per shareholders e utenti # Analisi dei processi interni aziendali # Pianificazione dell’innovazione dei processi organizzativi dell’impresa # Implementazione di quanto pianificato in ambito organizzativo interno # Gestione, misurazione e raffinamento [revisione] dei processi definiti # Apprendimento e crescita: quali vantaggi ambiente generalee persone devono ottenere per il raggiungimento degli obiettivi dell’impresa
  22. 22. Dallanalisi organizzativa interna sino alladeclinazione operativa del social media plan
  23. 23. Guida Rapida all’Utilizzo dei Social Media
  24. 24. 1. Stabilire gli Obiettivi:● Chiedersi perchè bisogno di utilizzare i social media● Definire gli scopi e gli obiettivi● Allinearli agli obiettivi dell’impresa● Raccogliere gli input dai vostri stakeholders: Conducete interviste e analisi per stabilire quale social media potrebbe essere più funzionale per l’azienda ed i suoi obiettivi
  25. 25. 2. Dove Sono i Vostri Acquirenti: ● Effettuare una mappatura della vostra clientela [attuale e prospect] ● Identificare i canali dove il vostro gruppo di lavoro, il vostro personale, e gli acquirenti si incrociano ● Determinare quale tra i social media è più adatto
  26. 26. 3. Mappatura degli Influenzatori:● Utilizzare strumenti di monitoraggio per comprendere meglio i vostri prospect● Identificare gli influenzatori del processo di acquisto
  27. 27. 4. Mappatura delle Responsabilità: ● Distribuire i ruoli chiave ai diversi stakeholders ● Creare una “task force” dedicata ai social media in funzione delle responsabilità chiave di ciascun ruolo
  28. 28. 5. Attivare i Vostri Canali &6. Stabilire i Contenuti della Vostra Strategia di Comunicazione: ● Utilizzare i risultati dell’indagine interna [vd. al punto 1] per determinare quali mezzi, quali canali utilizzare: Linkedin, Facebook, Twitter… ● Fonti di contenuti esistenti da utilizzare: white papers, editoriali, video… ● Identificare gli argomenti in linea con il vostro focus ● Investigare la rilevanza dei contenuti
  29. 29. 7. Stabilire le Metriche:● Creare ed allineare le metriche e l’architettura di monitoraggio agli obiettivi strategici● Misurare solo quello che è importante per il vostro business● Alcuni dei fattori chiave della misurazione includono la penetrazione, il passaparola, l’influenza e attegiamento
  30. 30. Metriche: Stabilire lImpatto di Facebook
  31. 31. 8. Personalizzare i Vostri Canali/Mezzi &9. Attivare l’Architettura per il Coinvolgimento: ● Definire concretamente chi risponderà, come, dove [quali canali/mezzi] e con quale frequenza ● Costanza ed Immediatezza sono fondamentali per una buona gestione del coinvolgimento nei social media
  32. 32. 10. Definite una Policy Aziendale sui Social Media:● Codificare ogni aspetto per evitare di generare aree grigie avverse al coinvolgimento nei social media● Basandosi sulle “best practices”. stabilire ciò che è accettabile e ciò che non lo è
  33. 33. 11. Pubblicare i Vostri Contenuti Iniziali: ● Sviluppare un piano editoriale ● Popolare i diversi canali – mezzi con contenuti appropriati ● Stabilire i meccanismi di aggregazione e condivisione dei contenuti
  34. 34. 12. Monitorate e Misurate i Risultati &13. Gestite la Forza del Vostro Network: ● Propagare, pubblicizzare, promuovere
  35. 35. 14. Siete Pronti per il Decollo:● Analizzate, adattate e migliorate l’attuale processo in essere● Ricordatevi che è un processo, un percorso, interattivo.
  36. 36. Il modello a papillon del nuovo funnel enfatizza latrasformazione del marketing da ospite non invitato in uno benvenuto e di grande valore.
  37. 37. Esercitazione
  38. 38. Modalità● 3 gruppi● 1 ora di tempo● 1 portavoce per esposizione● Conclusioni collettive in plenaria
  39. 39. Obiettivi ● Analisi attività social concorrenza ● Definizione degli obiettivi social ● Definizione della strategia social ● Scelta dei mezzi social e definizione ● Conclusioni
  40. 40. About Pier Luca Santoro: esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Sperimentatore e creativo nell’ambito dell’edutainment [education+entertainment] & ai mass communication games Contact Information: http://giornalaio.wordpress.com/pierlucasantoro [atnospam]@gmail.com

×