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Il programma del centrosinistra
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Il programma del centrosinistra

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Le 10 idee per cambiare l'Italia.

Le 10 idee per cambiare l'Italia.

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  • 1. Il coraggiodell’Italia.–1� ideeper cambiare. PRIMA�IE 25 novembre 2012bersani2013.it / tuttixbersani.it
  • 2. “L’Italia ce la farà se ce la farannogli italiani. Se il paese che lavora,o che un lavoro lo cerca, che studia,che misura le spese, che dedicadel tempo al bene comune, che osservale regole e ha rispetto di sé, troveràun motivo di fiducia e di speranza.Davanti a noi ora c’è una sceltadi questo tipo: se batterci tuttiassieme o rinunciare a battersi.Se credere nelle risorse e nel coraggiodel Paese o affidarsi alle risorsedi uno solo.È tempo di ripartire. Perchè il peggiopuò essere alle nostre spalle.Se lo vogliamo.”– Bersani
  • 3. ‒1/10 Crediamo negli italiani e nel risveglio della fiducia collettiva, nel futuro dei più giovani e delle donne. Non crediamo all’ottimismo delle favole, all’ottimismo vuoto che ha avuto esiti disastrosi nel decennio della destra. I problemi sono seri, il tempo per aggredirli sempre meno. Le scelte da compiere non sono né semplici né scontate. Ma l’Italia ha risorse, capacità, cuore.La speranza che ci muove vive tutta Monti ha avuto l’autorevolezzanella convinzione che si possano di riportarci dopo una decadenza che l’Italiacombinare rigore e cambiamento, non meritava.risanamento e crescita, ma con più equità, Noi collocheremo il nostro Paese nel cuorecon più lavoro, con più uguaglianza. di un Continente da ripensare e, in qualcheIl nostro posto è in Europa, lì dove Mario misura, da rifondare, ma che è ancora
  • 4. la principale piattaforma economica Servono comportamenti, azioni, coerenza.mondiale e la culla della civiltà del welfare. Cercheremo la direzione più giusta: fareLo faremo assieme a quelle forze in modo che la buona politica e la riscossaprogressiste che cercano, in tempi così civica procedano affiancate.difficili, di non tradire il sogno di un’Europa Ricostruiremo quel patrimonio collettivounita sotto il segno della sua straordinaria che la destra e i populismi stannocultura. Le parole non bastano più, disgregando: la qualità della democrazia,va colmata la faglia che si è aperta tra la dignità di ciascuno, la legalità,cittadini e politica. la cittadinanza, la partecipazione.Nessuno si salva da solo, nessuno può stare bene davvero, se gli altricontinuano a stare male: è questo il principio base del nostro progetto,sia dal punto di vista morale e civile che da quello economico e sociale.Vogliamo che il destino dell’Italia sia figlio della migliore civiltà europeae che insieme riscoprissimo la necessità di sentirci vicini a chi nel mondo sibatte per la libertà e l’emancipazione di ogni essere umano.LA GRANDEZZA E LA TRAGEDIA DEL ‘900 IN EUROPA ÈRAPPRESENTABILE CON UNA SOLA PAROLA: PACE.Pace è la conquista più faticosa di un continente che ha conosciuto dueguerre mondiali e solo nella seconda metà del secolo, con la tragicaeccezione dei Balcani, ha trovato la sua riconciliazione. L’Unione Europea èil presupposto e il frutto di questa riconciliazione.In un mondo in subbuglio, pace, cooperazione e accoglienza,devono ispirare di nuovo il discorso pubblico.Nella coscienza dei singoli come nella diplomazia degli Stati.CON QUESTA VISIONE NOI, DEMOCRATICI E PROGRESSISTI,CI CANDIDIAMO ALLA GUIDA DEL PAESE.
  • 5. ‒2/10 Dobbiamo sconfiggere l’idea che i nostri problemi possano essere risolti da un solo uomo al comando.La crisi della democrazia esige ancor più democrazia, regole condivise,netta separazione dei poteri e un’applicazione più onesta e corretta dellaCarta Costituzionale: lotta all’illegalità, all’evasione fiscale e ai reati control’ambiente sono imprescindibili.Dobbiamo rafforzare le normative contro antitrust e libertà d’informazione, falsola corruzione e dare maggior sostegno in bilancio, secondo quei principi liberaliagli organi inquirenti così come estranei alla destra italiana. Crediamo inagli amministratori impegnati contro una democrazia paritaria, nell’idea chemafie e criminalità. La prossima deve essere autonomia e responsabilità delle donneuna legislatura costituente, con uno siano essenziali per la crescita.strumento parlamentare che sia vincolato Occorre adeguare gli emolumentia risultati certi e che affronti anche il tema della classe politica italiana alla mediadel rapporto tra Stato, Regioni e enti locali. europea, riformare i partiti, ridurreSiamo per norme stringenti in materia il finanziamento pubblico.di conflitto d’interessi, legislazioneLa politica deve recuperare autorevolezza, promuovere il rinnovamento,ridurre i suoi costi e la sua invadenza in ambiti che non le competono.SERVE UNA POLITICA PIÙ SOBRIA, DISPOSTA A FARE SACRIFICIe a riconoscere autonomia e spazio alla società civile.
  • 6. ‒3/10 Avanti verso gli Stati Uniti d’Europa, solo così si superano la crisi e i problemi.La riscossa dell’Italia passa anche per il rilancio del progetto europeo.Ma con un’agenda diversa. Austerità ed equilibrio dei conti pubblici sonoconcetti privi di significato senza occupazione, investimenti, ricercae formazione.Per salvare l’Europa è necessario e continentali nell’orizzontecoordinare le politiche economiche degli Stati Uniti d’Europa.e fiscali attraverso istituzioni Lavoriamo insieme agli altri partiticomuni direttamente legittimate democratici e progressisti in Europadalla popolazione tramite per dare vita ad una svolta rispettoelezioni. alle regressioni nazionaliste,Siamo per un patto costituzionale antieuropeiste e populiste delleche intrecci politiche nazionali destre che hanno governato fin qui.
  • 7. ‒4/10 Il lavoro è il parametro di tutte le politiche.Porremo la creazione di nuovi posti di lavoro e la dignità del lavoratoreal centro dell’azione del governo italiano ed europeo.Ridisegneremo profondamente il sistema versante della qualità, dell’innovazione,fiscale. Alleggeriremo il prelievo sul dell’ammodernamento complessivolavoro e sull’impresa, lottando contro del Paese. Metteremo in campo politichel’evasione e spostando il peso del fisco sulla fiscali a sostegno dell’occupazionerendita e sui grandi patrimoni finanziari femminile, sradicando i pregiudizi circae immobiliari. Contrasteremo la precarietà, la presenza delle donne nel mondocambiando le norme e rovesciando del lavoro. Sosterremo concretamentele politiche messe in atto dalla destra i nuclei famigliari e favoriremo una ripresanell’ultimo decennio. Combatteremo l’idea della natalità.di una competitività giocata solo Il tasso di occupazione femminilesull’abbassamento delle condizioni e giovanile sarà il primo misuratoree dei diritti dei lavoratori. dell’efficacia di tutte le nostre strategie.La maggiore competitività va ricercata sulIL LAVORO È LA POSSIBILITÀ OFFERTA A CIASCUNO DI NOIDI TRASFORMARE LA REALTÀ.Non rappresenta esclusivamente la produzione, ma è al contempo retedi relazioni, equilibrio psicologico, progetto e speranza di vita. Fondaresul lavoro la ricostruzione del Paese non è solo una scelta economica,ma l’investimento decisivo sulla qualità della nostra democrazia.
  • 8. ‒5/10 Negli ultimi dieci anni l’Italia è divenuta uno dei Paesi più diseguali del mondo occidentale.Lo squilibrio nel rapporto tra rendita e lavoro mina alle fondamentala sostenibilità del nostro welfare.Si esce dalla crisi solo se chi ha di genere sarà possibile ricostruiredi più è chiamato a dare di più. il Paese su basi più moderneE chi ha di meno viene aiutato e giuste. Per poter parlarea migliorare le proprie condizioni di uguaglianza in Italia è necessariodi vita. parlare del Mezzogiorno.Uguaglianza significa guardare L’Italia cresce solo quando Sudla società con gli occhi degli “ultimi”, e Nord scelgono di avanzarema è anche una ricetta economica assieme.per uscire dalla recessione. Giustizia civile e penale devonoSolo superando le disuguaglianze porsi al servizio del cittadino.Gli anni della destra hanno sbarrato la strada ad un qualsivoglia interventoriformatore.INTENDIAMO PASSARE DALLA GIUSTIZIA NELLE MANI DI POTENTIIMPUNITI ALLA GIUSTIZIA AL SERVIZIO DI TUTTI.
  • 9. ‒6/10 L’istruzione e la ricerca sono gli strumenti più importanti per assicurare la dignità del lavoro e combattere le disuguaglianze.Un paese in cui cala drammaticamente la domanda d’istruzione èun paese senza futuro.Dobbiamo arrestare l’abbandono che altri ambiti rinuncino a qualcosa,scolastico, la flessione delle iscrizioni alle è quello della ricerca e della formazione.nostre università, la sfiducia dei ricercatori La scuola e le università italiane hannoe la demotivazione di un corpo insegnante vissuto quindici anni di continuesottopagato e sempre meno riconosciuto umiliazioni.nella sua funzione sociale e culturale. Noi invertiremo la rotta.Se c’è un settore per il quale è giustoÈ necessario un piano straordinario contro la dispersione scolastica,misure per il diritto allo studio e investimenti sulla ricerca avanzatanei settori trainanti e a più alto contenuto d’innovazione.CREDIAMO NEL VALORE UNIVERSALISTICO DELLA FORMAZIONE,DELLA PROMOZIONE DELLA RICERCA SCIENTIFICA E DELLA RICERCADI BASE IN AMBITO UMANISTICO.
  • 10. ‒7/10 Realizzare uno sviluppo sostenibile significa valorizzare il saper fare italiano.L’unica possibilità che ha il nostro Paese di vincere la sfidadella globalizzazione è tornare a puntare sull’eccellenza del Made in Italy.Siamo per una politica industriale la mobilità sostenibile, il risparmioche preveda e imponga il rispetto e l’efficienza energetica, le scienzedell’ambiente. Immaginiamo della vita, le tecnologie legateun progetto ‒ Paese che individui all’arte, alla cultura e ai benigrandi aree d’investimento, di valore storico, l’agenda digitale,di ricerca e di innovazione le alte tecnologie della nostranell’industria, nell’agricoltura tradizione.e nei servizi: la qualità e le tipicità,LE NOSTRE PICCOLE E MEDIE IMPRESE HANNO BISOGNO DI PIÙ FORZAE MAGGIORI PROSPETTIVE.IL PRIMO GRANDE TEMA POLITICO E CULTURALE SARÀ L’ECONOMIAREALE E LE FORZE CHE LA PROMUOVONO.
  • 11. ‒8/10 Sanità, formazione e sicurezza devono essere accessibili a tutti. Di fronte all’assistenza sanitaria, alla scuola, alla possibilità di vivere protetti dalla legge e dallo Stato non ci sono poveri o ricchi, sono servizi per tutti. L’energia, l’acqua, il nostro patrimonio culturale e paesaggistico,il welfare come la formazione, sono beni che vanno tutelati.Bisogna introdurre normative dovuta ai nuovi bisogni della comunità,che definiscano i parametri della gestione riguarda il futuro dei nostri figli e meritapubblica o, in alternativa, i compiti delle una presa in carico da parte di tutti.autorità di controllo a tutela delle finalità Sono essenziali maggior razionalitàpubbliche dei servizi. e valorizzazione del tessuto degli enti locali.È fondamentale una responsabilità pubblica La funzione regolativa, il presidiodei cicli e dei processi, che garantisca di democrazia, partecipazione e servizil’universalità di accesso e la sostenibilità che assicurano gli enti locali sono beni assainel lungo periodo. preziosi per i cittadini italiani.La difesa dei beni comuni è la rispostaGLI ENTI LOCALI POSSONO RIVELARSI LA MEDICINA CONTRO LA CRISIPIUTTOSTO CHE LA MALATTIA DA DEBELLARE.L’autogoverno locale deve offrire spazi e occasioni alla sussidiarietà,alle forme di partecipazione civica, ai protagonisti del privato socialee del volontariato.
  • 12. ‒9/10 Per i democratici e i progressisti la dignità della persona umana e il rispetto dei diritti individuali rappresentano una priorità assoluta.Siamo convinti che su argomenti come la vita e la morte la politica debbaconoscere il proprio limite.Anche su questo terreno l’Europa è un riferimento essenziale per la politicadei singoli Stati.Ci impegneremo per contrastare la violenza Una coppia omosessuale ha dirittosulle donne e promuovere con urgenza a vivere la propria unione ottenendoneuna legge contro l’omofobia. il riconoscimento giuridico.Un bambino, figlio d’immigrati, nato Il legislatore deve sempre tener presentee cresciuto in Italia, è un cittadino italiano. il principio di laicità del diritto.RIPAREREMO I GUASTI CAUSATI DAL PERICOLOSO “BIPOLARISMOETICO” PERSEGUITO IN QUESTI ANNI DALLA DESTRA, ASSUMENDOCOME RIFERIMENTO I PRINCIPI SCOLPITI NELLA PRIMA PARTEDELLA NOSTRA COSTITUZIONE.
  • 13. 10/10L’Italia ha bisogno di un governo e di una maggioranza stabili e coesi.Di conseguenza l’imperativo che democratici e progressisti hanno di fronteè quello dell’affidabilità e della responsabilità. Per questa ragione,dovranno assumere impegni vincolanti davanti al Paese:→ sostenere in modo leale → assicurare il pieno sostegno, finoe per l’intero arco della legislatura alla loro eventuale rinegoziazione,l’azione del premier scelto con degli impegni internazionali giàle primarie; assunti dal nostro Paese o che dovranno esserlo in un prossimo→ affidare a chi avrà l’onere futuro;e l’onore di guidare la maggioranza,la responsabilità di una → appoggiare l’esecutivo in tuttecomposizione del governo snella, le misure di ordine economicosottratta a logiche di spartizione e istituzionale che nei prossimi annie ispirata a criteri di competenza, si renderanno necessarierinnovamento e credibilità interna per difendere la moneta unicae internazionale; e procedere verso un governo politico‒ economico federale→ vincolare la risoluzione dell’eurozona.di controversie relative a singoli attio provvedimenti rilevantia una votazione a maggioranzaqualificata dei gruppi parlamentariconvocati in seduta congiunta;
  • 14. SEGUICI SU: www.facebook.com/PierLuigiBersani.PaginaUfficiale twitter.com/pbersani www.flickr.com/photos/pierluigibersani statigr.am/pbersaniSOSTIENI LA CAMPAGNA DI BERSANI:Conto Corrente ordinario: 100/ 00014065IBAN: IT31 X010 1003 2011 0000 0014 065 intestato a Comitato Bersani 2013Per contributi online e info:www.tuttixbersani.itsostieni@bersani2013.itGrazie!
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