La Corte dei Conti ci dà ragione

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La Corte dei Conti ci dà ragione

  1. 1. 320 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com LA CORTE DEI CONTI CI DÀ RAGIONE La relazione del presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino5 febbraio 2012 a cura di Renato Brunetta
  2. 2. DI SOLA AUSTERITÀ SI MUORE2 L’ECCESSIVA PRESSIONE FISCALE PUÒ PORTARE SOLO ALLA RECESSIONE  «In un periodo di tempo breve e con l’urgenza di corrispondere alle richieste dell’Europa, i margini limitati di riqualificazione della spesa pubblica hanno reso necessario, dunque, un ricorso ad aumenti del prelievo tributario, forzando una pressione fiscale già fuori linea nel confronto europeo e favorendo le condizioni per ulteriori effetti recessivi»
  3. 3. DI SOLA AUSTERITÀ SI MUORE3 TANTO RUMORE PER NULLA… I MILLANTATI TAGLI ALLA SPESA PUBBLICA CHE SI MANTIENE SUI LIVELLI PRE-CRISI  «… le misure di contenimento della spesa pubblica non hanno, inoltre, consentito, in presenza di un profilo di flessione del prodotto, la riduzione dell’incidenza delle spese totali sul PIL, che resta al di sopra dei livelli pre‐crisi»
  4. 4. L’UNICA RICETTA PER IL FUTURO? SVILUPPO!4 Il RISULTATO DELLE MANOVRE CORRETTIVE? UN AVVITAMENTO – NEGATIVO – DELL’ECONOMIA ITALIANA  «Il pericolo di un avvitamento, connesso alla composizione, più che alle dimensioni, delle manovre correttive del disavanzo, è stato tempestivamente e ripetutamente segnalato dalla Corte che ha molto insistito, nelle proprie analisi, sulla necessità di puntare in ogni modo sui fattori in grado di favorire il recupero di livelli di crescita economica più elevati»
  5. 5. L’UNICA RICETTA PER IL FUTURO? SVILUPPO!5 Il RISULTATO DELLE MANOVRE CORRETTIVE? UN AVVITAMENTO – NEGATIVO – DELL’ECONOMIA ITALIANA  «Gli interventi di contenimento della spesa si sono rivelati efficaci nel limitare le dinamiche di breve periodo: la spesa pubblica complessiva, al netto degli interessi sul debito, si è ridotta, nell’ultimo triennio, di oltre l’1per cento, [+10 per cento nel triennio 2007‐2009]  Ma ciò è avvenuto con effetti non sempre condivisi nella composizione della spesa e con interventi non sempre adeguatamente selettivi. L’impostazione deve, dunque, essere ripensata in funzione di un obiettivo di più lungo periodo, che non può non investire la questione della misura complessiva dell’intervento pubblico nell’economia»
  6. 6. L’UNICA RICETTA PER IL FUTURO? SVILUPPO!6 NON SERVE CIECO RIGORE MA UN BILANCIO DELLO STATO SOSTENIBILE CHE FAVORISCA LA CRESCITA DEL PAESE  «Al nuovo Parlamento e al nuovo Governo spetta il compito di esplorare – restando all’interno del sentiero di risanamento che conduce al pareggio di bilancio di cui si è detto – le azioni in grado di generare una più equilibrata composizione di entrate e spese, una volta superata l’emergenza finanziaria»
  7. 7. L’UNICA RICETTA PER IL FUTURO? SVILUPPO!7 GLI STRUMENTI SUGGERITI DALLA CORTE DEI CONTI SONO GLI STESSI GIÀ PRESENTATI NEL NOSTRO PROGRAMMA  RILANCIO DEL PIANO INFRASTRUTTURALE DEL PAESE «la rimozione degli ostacoli per un rilancio selettivo degli investimenti pubblici e privati nelle infrastrutture, fattore determinante per la crescita economica»;  RIDUZIONE DELLE PRESSIONE FISCALE «la riduzione della pressione fiscale che grava sulla “economia emersa”, da finanziare con i maggiori proventi ottenuti dalla lotta all’evasione fiscale e dalla stessa “spending review” e una più equa distribuzione del carico fiscale;
  8. 8. L’UNICA RICETTA PER IL FUTURO? SVILUPPO!8 GLI STRUMENTI SUGGERITI DALLA CORTE DEI CONTI SONO GLI STESSI GIÀ PRESENTATI NEL NOSTRO PROGRAMMA  DISMISSIONE DEL PATRIMONIO PUBBLICO «l’effettiva realizzazione di un programma mirato di dismissioni del patrimonio immobiliare e mobiliare pubblico, al fine di conseguire un consistente abbattimento dello stock di debito»  COMPLETIAMO LA RIFORMA DELLA PA NEL SENTIERO DI QUANTO GIÀ FATTO «il rafforzamento e l’implementazione della politica di revisione della spesa e di maggiore efficienza delle strutture amministrative»

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