Your SlideShare is downloading. ×
Leggere e scrivere letteratura con Twitter - 15
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Thanks for flagging this SlideShare!

Oops! An error has occurred.

×
Saving this for later? Get the SlideShare app to save on your phone or tablet. Read anywhere, anytime – even offline.
Text the download link to your phone
Standard text messaging rates apply

Leggere e scrivere letteratura con Twitter - 15

533

Published on

Materiali del corso di Comunicazione Digitale e Multimediale (CIM, Università di Pavia, a.a. 2013-2014) a cura di Paolo Costa. Narrazioni brevi? Sintesi, creatività, collaborazione

Materiali del corso di Comunicazione Digitale e Multimediale (CIM, Università di Pavia, a.a. 2013-2014) a cura di Paolo Costa. Narrazioni brevi? Sintesi, creatività, collaborazione

Published in: Social Media
0 Comments
1 Like
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total Views
533
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
2
Actions
Shares
0
Downloads
19
Comments
0
Likes
1
Embeds 0
No embeds

Report content
Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
No notes for slide

Transcript

  • 1. Università di Pavia Comunicazione Innovazione Multimedialità Comunicazione digitale e multimediale LEGGERE E SCRIVERE @paolocosta marzo-aprile 2014CON TWITTER LETTERATURA
  • 2. 1. SINTESI, CREATIVITÀ, COLLABORAZIONE Quindicesima lezione 2
  • 3. Vincoli antinarrativi  Usare Twitter per raccontare storie può significare due cose: aggirare i vincoli antinarrativi del mezzo (cronologia inversa, collegamenti orizzontali, contenuti estemporanei che interrompono il flusso), oppure considerarli opportunità.  Fino a oggi i vincoli antinarrativi di Twitter sono stati esplorati solo in minima parte: l’unico pienamente accettato è quello della rapidità, forse perché non è così nuovo. 3
  • 4. Le Fiabe italiane riassunte  Nel novembre 2012 Marco Belpoliti ha riassunto su Twitter le Fiabe italiane di Italo Calvino (#00fiabit), partecipando con il suo progetto alla prima edizione del Twitter Fiction Festival.  Per ogni fiaba, Belpoliti ha proposto una sintesi in tre tweet, accompagnati da un quarto tweet di commento.  Certo, anche la parafrasi rappresenta in una certa misura un’operazione critica, poiché presuppone un lavoro di selezione dei materiali originali: riassumere è scegliere, discriminare e perciò formulare valutazioni. 4
  • 5. Commento e riassunto  Sulla distinzione fra commento e riassunto si soffermò Italo Calvino in un intervento sul quotidiano «la Repubblica» del 22 ottobre 1982 (*).  Un buon riassunto «deve essere costituito da enunciazioni, pensieri e possibilmente parole contenute nell’opera da riassumere, cioè deve tendere a renderne anche l’aspetto formale, stilistico, mettendo in evidenza lo spirito che quella determinata forma esprime.» 5 (*) L’intervento fu pubblicato in seguito in un numero monografico della rivista «Riga» dedicato allo scrittore (Poche chiacchiere (col riassunto del Robinson), «Riga», 9, 1996, 116-118).
  • 6. #tWeBook  È un esempio interessante di scrittura dialogica su Twitter: si tratta di un racconto scritto a due mani senza premeditazione da Tito Faraci (@titofaraci) e Claudia Maria Bertola (@Angioletto9).  Il testo è nato e si è costruito giorno per giorno attraverso lo scambi di tweet non programmati fra i due autori.  In questo senso Faraci e Bertola sono riusciti a valorizzare il piano orizzontale del medium, oltre a quello seriale. 6
  • 7. Altri progetti italiani  Vite in 140 caratteri è una collezione di ritratti, costruiti prendendo spunto dalla vita quotidiana, che Andrea Maggiolo (@micronarrativa) ha lanciato su Twitter nel 2009.  Danilo Zanelli, invece, crea trame, incipit, finali e personaggi, «abbandonandoli» su Twitter attraverso l’account @IdeeXscrittori: di grande successo, in particolare, il personaggio di #JackSpirofsky, che è stato «adottato» da molti narratori e lettori online. 7
  • 8. 2. SCRITTURE COLLETTIVE Quindicesima lezione 8
  • 9. 9 «A prima vista sembra scritto da un ragazzo solo. Invece gli autori siamo otto ragazzi […].» Scuola di Barbiana (*) (*) Lettera a una professoressa, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze, 1969.
  • 10. L’esperimento futurista dei Dieci  È un romanzo di fantapolitica, pubblicato nel 1929(*) e scritto da un collettivo di dieci autori, non tutti futuristi: Filippo Tommaso Marinetti, Massimo Bontempelli, Antonio Beltramelli, Lucio D’Ambra, Alessandro De Stefani, Fausto Maria Martini, Guido Milanesi , Alessandro Varaldo, Cesare Viola, Luciano Zuccoli.  Dieci capitoli sono «a composizione individuale», gli altri quarantanove stesi a più mani, con uno stile narrativo molto nuovo per il panorama italiano. 10 (*) Gruppo dei Dieci, Lo zar non è morto. Grande romanzo d’avventure, Edizioni dei Dieci - Sapientia, Roma, 1929 (nuova edizione presso Sironi, Milano, 2005).
  • 11. Il romanzo ipertestuale  L’Elenco Telefonico di Uqbar è un esperimento di scrittura collettiva basato su un’architettura ipertestuale e una piattaforma di tipo wiki, ideato da Lorenzo Trenti nel 2004.  Si configurava come un insieme di pagine web – collegate fra loro da richiami ipertestuali – che tutti i partecipanti al gioco possono modificare.  Lorenzo Trenti è tuttora impegnato in esperienze di scrittura cooperativa attraverso la piattaforma BurnWriting.it. 11
  • 12. Un milione di pinguini  Nel 2007 l’editore Penguin Book e l’Institute of Creative Technologies della De Montfort University lanciavano il romanzo wiki A Million Penguins.  L’esperimento non durò più di un mese: nonostante il ruolo di moderatori svolto dagli studenti dell’università, l’eccessivo numero di contributi e l’azione di disturbo di molti vandali, resero ingestibile la piattaforma. 12
  • 13. «The contributors did not form a community, rather they spontaneously organised themselves into a diverse, riotous assembly. We have demonstrated that the wiki novel experiment was the wrong way to try to answer the question of whether a community could write a novel.» (*) (*) Bruce Mason and Sue Thomas, A Million Penguins Research Report, Institute of Creative Technologies, De Montfort University, Leicester, 24 aprile 2008.
  • 14. Wu Ming Foundation  È un collettivo di autori («una band di romanzieri») che opera dal 2000, erede dell’esperienza di Luther Blisset, pseudonimo multiuso condiviso da centinaia di artisti di tutta Europa.  Il gruppo include i quattro autori di Q (1999), più un quinto unitosi nel 2000: Roberto Bui (Wu Ming 1), Giovanni Cattabriga (Wu Ming 2), Luca Di Meo (Wu Ming 3, uscito dal collettivo nel 2008], Federico Guglielmi (Wu Ming 4) e Riccardo Pedrini (Wu Ming 5).  La produzione alterna opere collettive (54, 2006; Manituana, 2007; Grand River, 2008; Stella del mattino, 2008) e «soliste». 14
  • 15. Wu Ming Foundation  Oltre ai romanzi Wu Ming ha pubblicato racconti (Previsioni del tempo, 2008; American Parmigiano, 2008) e saggi (Giap!, 2003, New Italian Epic, 2009).  I componenti di Wu Ming rifiutano le etichette di anarchici e situazionisti, che spesso vengono loro attribuite.  Tutti i libri e gli altri materiali del collettivo sono pubblicati con licenza Creative Commons «Attribuzione - Non Commerciale - Condividi allo stesso modo 2.5» e possono essere scaricati gratuitamente dalla Rete. 15
  • 16. Kai Zen  È un «ensemble narrativo» formato da quattro scrittori italiani: i componenti del gruppo, nato nel 2003, sono Jadel Andreetto, Bruno Fiorini, Guglielmo Pispisa e Aldo Soliani.  Kai Zen ha pubblicato fra l’altro di La Strategia dell’Ariete (Mondadori, 2007) e Delta Blues (Verdenero, 2010), opere rilasciate sotto licenza Creative Commons.  Il gruppo ha coordinato inoltre lavori di scrittura collettiva più complessi, nati sul Web: Ti chiamerò Russell, La Potenza di Eymerich e Spauracchi. 16
  • 17. Scrittura Industriale Collettiva  Il collettivo, nato da un’idea di Vanni Santoni e Gregorio Magini, si propone come laboratorio per la produzione di testi, ma anche come metodo utilizzabile da tutti.  Tale metodo, personalizzabile in funzione del tipo di opera che si intende creare, consente di scrivere romanzi e racconti in gruppi di quattro o più persone.  Sul sito di SIC (http://www.scritturacollettiva.org) sono disponibili manuali e pagine di documentazione. 17
  • 18. SIC: il metodo  Si basa sulla suddivisione in schede dei vari elementi narrativi: personaggi, luoghi, vicende.  Sono poi previsti due ruoli: gli scrittori redigono i testi, i compositori si occupano del montaggio ma non scrivono.  Ciascuna scheda è compilata da tre scrittori in modo indipendente; il compositore raccoglie le schede individuali e unisce le parti migliori di ciascuna.  Prima del passaggio alla successiva, la scheda definitiva viene resa in lettura agli scrittori perché la facciano propria e posta in un archivio online. 18
  • 19. SIC: la produzione  Il collettivo ha pubblicato finora sette racconti con licenza Creative Commons, che si possono leggere online e scaricare liberamente.  Inoltre nel 2013 è uscito il romanzo In territorio nemico, scritto da 115 autori e pubblicato da Minimum fax. 19
  • 20. 20lines  È una piattaforma di scrittura collaborativa e di lettura, creata da una startup italiana nata nel 2012 presso HFarm.  L’utente può scrivere e pubblicare un incipt di 20 righe, che resta attivo per 20 giorni, oppure contribuire all’evoluzione della storia di un altro autore, scrivendo altre 20 righe.  Scopo del «gioco» è creare racconti composti di sei sezioni: ognuna può essere commentata, condivisa e votata.  Accanto ai percorsi verticali è possibile crearne di orizzontali, poiché ogni sezione può essere l’incipit di una nuova storia. 20
  • 21. 20lines: l’evoluzione del modello  Da oltre un anno 20lines coinvolge autori affermati, che contribuiscono offrendo alla comunità i propri incipit.  Inoltre la piattaforma rende possibile la creazione di storie multimediali, con la contribuzione di filmati, foto o audio.  Sul sito di 20lines (it.20lines.com) sono poi state rese disponibili anche letture classiche (Foscolo, Verga.…).  Infine la startup promuove diversi concorsi letterari in collaborazione con editori (Rizzoli, Fabbri, Rai) e con Amazon. 21

×