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La motivazione al lavoro militare                         sintesi finaleUn soggetto sarà tanto più motivato quanto più sar...
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  1. 1. {la motivazione
  2. 2. La motivazione al lavoro militare introduzioneLa motivazione è considerata come un aspetto primario della relazione traindividuo e organizzazione, e non cè teoria organizzativa che non abbia dovutotenerne conto.Nonostante le numerose ricerche empiriche e gli sforzi di concettualizzazione chesono stati fatti per formulare teorie dei meccanismi motivazionali, non esiste ancorauno modello dinterpretazione accettato da tutti.Le difficoltà che gli studiosi del comportamento umano hanno incontrato nellaconcettualizzazione di questo costrutto, derivano:✦ dalle interrelazioni con altri processi cognitivi;✦ dalla necessità di studiare la motivazione in modo indiretto, partendo dai comportamenti osservabili e procedendo a ritroso.
  3. 3. La motivazione al lavoro militare introduzioneIl termine motivazione è un’etichetta che compendia un articolato processo checoinvolge l’individuo e la sua relazione con l’ambiente. Ha un valore descrittivoex post.É improprio pensare alla motivazione come a un sorta di energia interiore reale che“alimenta” i comportamenti finalizzati dell’individuo.La motivazione è una proprietà emergente, ovverola sua esistenza dipende interamente daaltri fattori, come nel caso del triangolobianco che “emerge” nella figura qui accanto.Il triangolo è presente solo in sensofenomenico (non nella realtà fisica) e dipendedalla configurazione di altri elementi.Seguendo questa metafora, il nostro obiettivosarà quello di scoprire i precursori (gli antecedentiosservabili e misurabili) della motivazione.
  4. 4. La motivazione al lavoro militare i precursori della motivazione bisogni valori/interessi goal setting Comportamento motivatoauto-regolazione auto-efficacia retroazione
  5. 5. La motivazione al lavoro militare i precursori della motivazione “...attraverso questo lavoro potrò gratificare i miei bisogni, bisogni perseguire i valori in cui credo, soddisfare i miei interessivalori/interessi professionali” goal setting “...ho degli obiettivi precisi e ho un “piano d’azione” concreto per raggiungerli” “...sono in grado di regolare il mio comportamento,auto-regolazione adattandomi alle circostanze, cogliendo le opportunità” auto-efficacia “...sento di potercela fare”
  6. 6. La motivazione al lavoro militare i precursori della motivazione Bisogni + può realizzare le sue - rischia di esserevalori/interessi aspirazioni / interessi insoddisfatto non impara dal suo riflessivo, adattabile,auto-regolazione passato, vulnerabile resistente allo stress allo stress concreto, efficace, caotico, vago, goal-setting orientato inconcludente fiducioso di sé indeciso, si scoraggia auto-efficacia tenace, determinato facilmente, passivo
  7. 7. La motivazione al lavoro militare condizioni necessarie, non sufficienti interazione individuo organizzazionebisogni / valori / interessigoal setting ?auto-regolazioneauto-efficacia
  8. 8. La motivazione al lavoro militare i precursori della motivazione bisogni valori/interessi goal setting Comportamento motivatoauto-regolazione auto-efficacia retroazione
  9. 9. La motivazione al lavoro militare bisogni - le prime formulazioni teoriche✦ La teoria dei bisogni manifesti di Murray (’30 ~ ’60). Una delle prime teorie motivazionali fu la teoria dei bisogni manifesti proposta da Henry Murray. L’autore riteneva che i bisogni (definiti come stati di disequilibrio interno) fossero in gran parte appresi e attivati da stimoli presenti nellambiente. Murray inizialmente sviluppò una lista di quindici bisogni che erano classificati come viscerogeni o primari (es., cibo) e psicogeni o secondari (es. potere, autonomia, affiliazione). La lista dei bisogni di Murray non era derivata dalla ricerca empirica, bensì da osservazioni personali. Periodicamente Murray, spinto dal proposito di dare spiegazioni ad ogni comportamento umano, aggiunse nuovi bisogni alla sua lista rendendola talmente lunga che perse il suo potere esplicativo.
  10. 10. La motivazione al lavoro militare bisogni - le prime formulazioni teoriche✦ La gerarchia dei bisogni di Maslow (’30 ~ ’60). La teoria di Maslow si basa su alcuni presupposti teorici: - la motivazione è una condizione necessaria per la vita umana e scaturisce dalla necessità di rispondere ai bisogni esistenziali; - tali bisogni sono organizzati in modo gerarchico; - la “piramide” dei bisogni ha valore universale; - la soddisfazione di un bisogno provoca lemergere del successivo (di tipo più elevato) che subentra e sostituisce il precedente; la vita umana è pertanto un continuo susseguirsi di esigenze; - sono possibili progressioni e regressioni; - quanto più "basso" (nella gerarchia) è il bisogno, tanto più essenziale sarà per la sopravvivenza e tanto più presto apparirà nellevoluzione della specie, oltre che dellindividuo; - il potere motivante di un bisogno dipende (in senso inversamente proporzionale) dalla regolarità con cui il bisogno medesimo viene soddisfatto.
  11. 11. La motivazione al lavoro militare bisogni - le prime formulazioni teoriche Auto-realizzazione Esempi (in ordine sparso): - Voglio dimostrare che valgo Stima - Ho bisogno di un impiego stabile - La divisa mi affascina - Desidero aiutare gli altri Appartenenza - Mi piace lavorare in un gruppo affiatato - Voglio fare parte di un élite Sicurezza - Voglio diventare un uomo di potere - Ho bisogno di sfidare me stesso - Voglio servire il mio paeseFisiologia - Perseguo una tradizione di famiglia
  12. 12. La motivazione al lavoro militare bisogni - le prime formulazioni teoriche✦ La teoria di McClelland (’40 ~ ’70). McClelland riteneva che i bisogni fossero appresi o acquisiti a partire dagli eventi che le persone sperimentano nella loro cultura. In questo senso, i bisogni rappresenterebbero delle predisposizioni comportamentali che influenzano il modo in cui gli individui percepiscono e reagiscono alle situazioni. Le motivazioni del comportamento (l’autore ne individuò tre) sarebbero quindi lesito delle esperienze apprese nel corso del processo di socializzazione. - Motivazione al successo (nAch - need for achievement) A livello del comportamento sociale la motivazione al successo esprime la motivazione alla riuscita, sarebbe cioè la tendenza alla realizzazione di azioni produttive. La motivazione al successo orienta il comportamento individuale verso la realizzazione delle proprie capacità. É la motivazione che agisce là dove ci si impegna a perfezionare sempre più le proprie prestazioni.
  13. 13. La motivazione al lavoro militare bisogni - le prime formulazioni teoriche- Motivazione all’affiliazione (nAff - need for affiliation) La motivazione allaffiliazione è quella che porta lindividuo, nei suoi rapporti con il mondo esterno, a cercare soprattutto la relazione, lamicizia, laffetto, lapprovazione di coloro che lo circondano. In una situazione di gruppo, lindividuo “affiliativo” non trae piacere dal raggiungimento di particolari obiettivi di efficienza, o dalla sua capacità di prevalere sugli altri, ma dal clima di calore, amicizia, affiatamento che si crea fra i membri del gruppo.- Motivazione al potere (nPow - need for power) Desiderio di comandare, di guidare gli altri ed influenzare il loro comportamento. Gli individui con alta motivazione al potere tendono ad essere più influenti, a offrire più frequentemente le loro opinioni e valutazioni e tentano di condurre gli altri verso il loro modo di pensare. In situazioni di gruppo ricercano le posizioni di leadership.
  14. 14. La motivazione al lavoro militare bisogni - le prime formulazioni teoriche✦ La teoria bi-fattoriale di Herzberg (’60). L’autore suddivide i bisogni in due categorie: i fattori igienici (non strettamente motivanti) che - se salvaguardati - consentono all’individuo di non provare insoddisfazione e i fattori motivanti che riguardano più propriamente il lavoro e la sua intrinseca valenza motivante. - fattori igienici (estrinseci): salario, condizioni di lavoro, fringe benefits, stabilità contrattuale, ecc. - fattori motivanti (intrinseci): responsabilità, attività coinvolgenti e “sfidanti”, possibilità di realizzare il proprio potenziale, riconoscimento, ecc. Insoddisfazione soddisfazione Insoddisfazione mancanza di insoddisfazione mancanza di soddisfazione soddisfazione fattori igienici fattori motivanti
  15. 15. La motivazione al lavoro militare bisogni - le prime formulazioni teoriche Critiche: Murray - teorie non necessariamente fondate su basi empiriche Maslow - concetti “poco spendibili” in senso operativo - mancanza di strumenti di misurazioneMcClelland - teorie di contenuto e non di processo - enfasi sul tema del bisogno (come statoHerzberg di disequilibrio con valenze motivanti)
  16. 16. La motivazione al lavoro militare dai bisogni ai valori professionaliI "valori" rappresentano dei “complessi ideativi” costruiti a partire dai bisogni e soprai quali gli individui fondano il loro senso di identità.I “valori” rappresentano degli scopi reputati desiderabili e assunti a criterio divalutazione di azioni e comportamenti.Bisogna distinguere i “valori” dagli "interessi"; questi interessiultimi indicano le attività mediante le quali le persone valorisi aspettano di conseguire i propri valori e disoddisfare così i bisogni sottostanti. Si realizza in tal bisognimodo unarticolazione, più o meno armonica dei treelementi.Per esemplificare, il valore dellaltruismo, sorrettodal bisogno di aiutare, può condurre le persone ascegliere come lavoro coerente con i propri interessi unattività di servizio sociale, odi insegnamento, o anche (allinterno di unimpresa) di relazioni industriali, e così via.
  17. 17. La motivazione al lavoro militare una possibile tassonomia dei valori professionali Potere e Auto- Protezione e Affiliazione e Stimolazionesuccesso realizzazione sicurezza relazione e piacereavanzamento abilità sicurezza altruismo varietà autorità sviluppo pers.le cond. ambientali socializzazione rischio prestigio autonomia sic. economica relazioni sociali att. fisica creatività stile di vita identità culturale cap. fisica ragg. risultati estetica
  18. 18. La motivazione al lavoro militare una possibile tassonomia dei valori professionali1. Altruismo: aiutare gli altri e occuparsi del loro benessere;2. Attività fisica: muoversi anche fisicamente nel lavoro, essere attivo con il corpo;3. Autorità: influenzare, fare in modo che gli altri seguano un certo punto di vista. Comunicare il "da farsi";4. Autonomia: assumere le proprie decisioni, portare a termine i progetti come si ritiene opportuno. Esercitare discrezionalità e indipendenza di azione allinterno del proprio ambito lavorativo;5. Avanzamento: fare carriera. Mobilità verso lalto in termini di progresso di status, miglioramento dello standard di vita;6. Capacità fisica: poter usare la propria forza, macchine o strumenti di lavoro potenti;7. Condizioni ambientali: lavorare in un luogo confortevole, stare in un ambiente di lavoro comodo;8. Creatività: sviluppare o fare qualcosa di originale, di unico o di mai realizzato prima (il prodotto può essere un oggetto, uno scritto, unidea, un nuovo metodo di lavoro);
  19. 19. La motivazione al lavoro militare una possibile tassonomia dei valori professionali9. Guadagni economici: ottenere un reddito elevato. Poter conseguire una certa ricchezza e disporne;10. Estetica: apprezzare la bellezza, l’estetica dei processi, dei prodotti e dellambiente (sia fisico che umano);11. Identità culturale: essere accettati come componenti della propria comunità, religione o gruppo di appartenenza;12. Interazione sociale: avere rapporti sul lavoro con numerosi interlocutori. Avere occasioni dincontro, di lavoro in gruppo;13. Prestigio: avere uno status sociale, economico o professionale, che suscita rispetto, stima e ammirazione; ottenere il riconoscimento dei successi o delle qualità personali;14. Raggiungimento dei risultati: conseguire gli obiettivi; sapere che i propri sforzi saranno riconosciuti. Ottenere segnali che dimostrino di aver operato bene;15. Relazioni sociali: instaurare buone relazioni interpersonali sul lavoro, vivere tra amici, sentirsi coinvolti e partecipi;16. Rischio: sperimentare leccitazione suscitata dallincertezza: un pericolo fisico, una vincita o una perdita finanziaria, un imprevisto sul lavoro;
  20. 20. La motivazione al lavoro militare una possibile tassonomia dei valori professionali17. Sicurezza economica: essere sicuri di poter continuare a vivere nel modo desiderato, senza minacce al proprio benessere economico e sociale.18. Stile di vita: vivere nel modo preferito, quale che esso sia: tradizionale, innovativo, intellettuale, artistico, materialistico, ecc. Libertà di vivere come si vuole, secondo i propri standard;19. Sviluppo personale: svilupparsi e realizzarsi come persona. Maturazione e crescita della propria individualità;20. Utilizzo delle proprie abilità: poter usare e sviluppare i propri talenti, le proprie capacità e le proprie competenze. Esprimere operativamente i propri interessi e le proprie conoscenze;21. Varietà: fare molte cose diverse, svolgere attività multiformi, con colleghi differenti;
  21. 21. La motivazione al lavoro militare 4 orientamenti valoriali tipiciOrientamento materialistico Orientamento al séPotere e successo Potere e successoAuto-realizzazione Auto-realizzazioneProtezione e sic.za Protezione e sic.zaAffiliazione e rel.ne Affiliazione e rel.neStim.ne e piacere Stim.ne e piacereOrientamento agli altri Orientamento alla sfidaPotere e successo Potere e successoAuto-realizzazione Auto-realizzazioneProtezione e sic.za Protezione e sic.zaAffiliazione e rel.ne Affiliazione e rel.neStim.ne e piacere Stim.ne e piacere
  22. 22. La motivazione al lavoro militare come misurare i valori professionali?Alcune domande che il perito selettore deve porsi durante il colloquio: - Il soggetto dimostra di aver riflettuto sui valori professionali per lui importanti? - I valori professionali che dichiara di possedere sono compatibili con i bisogni che tende a gratificare nelle attività di tutti i giorni? - I valori professionali in cui crede sono tra loro coerenti? - Il soggetto ha una percezione (se non chiara, almeno abbozzata) dell’assetto valoriale dell’organizzazione per la quale intende lavorare? - I valori professionali che il soggetto considera importanti derivano in modo naturale dall’ambiente socio-culturale di riferimento? In caso di (apparente) contraddizione il soggetto è in grado di argomentare le sue scelte in modo convincente? - Il soggetto ha assimilato i valori professionali in cui crede oppure gli sono stati imposti dall’esterno? - L’adesione del soggetto ai valori professionali in cui crede passa attraverso il canale emotivo o è solo frutto di un ragionamento freddo e calcolato?
  23. 23. La motivazione al lavoro militare gli interessi professionaliAltrove abbiamo detto che gli "interessi" (professionali) indicano le attivitàmediante le quali le persone si aspettano di conseguire i propri valori(professionali) e di soddisfare così i bisogni sottostanti.Holland ha delineato una teoria dellorientamento e scelta professionale basatasulla stretta relazione tra interessi e contesto (o ambiente psicologico). L’assuntoda cui muove l’autore è che:la motivazione, la soddisfazione e il successo lavorativo sono più probabililaddove ambiente di lavoro e interessi professionali siano tra loro compatibili.Il modello che l’autore propone (definito esagonale o RIASEC) individua sei tipi dipersonalità (in base agli interessi professionali sottostanti) che si possonoimmaginare collocati ai vertici di un esagono, dove le distanze geometricheriflettono le distanze "reali" tra i tipi (la contiguità spaziale, quindi, equivale asimilarità psicologica, mentre l’opposizione dei vertici diversità).
  24. 24. La motivazione al lavoro militare il modello esagonale di HollandEcco una breve descrizione dei 6 tipi di personalità:✦ Realistico: Le persone realistiche preferiscono occuparsi di cose concrete piuttosto che di idee astratte o persone. Eccellono nelle questioni pratiche, nei lavori fisici, atletici o meccanici. Apprezzano tutto ciò che è naturale, concreto e tangibile. Amano gli spazi aperti, utilizzare strumenti e macchinari; (adattabile, concreto, costante, deciso, posato, pratico, spontaneo)✦ Investigativo: Le persone investigative eccellono in compiti accademici e scientifici. Prediligono attività che implicano il ragionamento, l’osservazione, l’investigazione, l’esplorazione e la scoperta. Amano risolvere problemi, sperimentare, ricercare; (analitico, cauto, critico, curioso, razionale, introspettivo, preciso)✦ Artistico: Le persone artistiche amano lavorare con idee, astrazioni e concetti. Sono persone spontanee, indipendenti e di mentalità aperta. Eccellono nei compiti che richiedono doti letterarie, verbali ed estetiche; (anticonformista, aperto, espressivo, immaginativo, indipendente, originale, sensibile)
  25. 25. La motivazione al lavoro militare il modello esagonale di Holland✦ Sociale: le persone sociali eccellono nelle relazioni, nellaiutare gli altri e nellinsegnamento. Amano gli incarichi che prevedono il lavoro di squadra, linterazione, la costruzione di legami e il miglioramento della società. Provano piacere nel condurre attività pubbliche, umanitarie, educative, filantropiche, volte agli scambi interpersonali; (amichevole, cooperativo, cordiale, disponibile, empatico, socievole)✦ Intraprendente: Le persone intraprendenti eccellono nelle cariche direttive, nel business, nella politica, nel settore delle vendite e delle pubbliche relazioni. Possiedono uno spiccato spirito imprenditoriale. Amano influenzare gli altri, avere delle responsabilità, accettare rischi, affrontare discussioni e sfidare “la concorrenza”; (ambizioso, autoritario, avventuroso, energico, estroverso, ottimista, persuasivo)✦ Convenzionale: Le persone convenzionali amano i lavori pratici, le misure e i calcoli quantitativi, i contesti fortemente strutturati. Seguono le regole. Eccellono nella contabilità, nelle statistiche, al computer e nelle mansioni dufficio. Amano la matematica, le attività numeriche e amministrative. (cauto, conformista, coscienzioso, metodico, efficiente, persistente, misurato)
  26. 26. La motivazione al lavoro militare il modello esagonale di Holland Cose R I R .46 IDati C 6 A Idee .36 .30 .34 .16 .16 .16 C A E S .11 .38 .35 .21 .68 .42 .30 Persone E .54 S correlazioni
  27. 27. La motivazione al lavoro militare il modello di Holland e le professioniPer ogni professione, il modello di Holland prevede l’assegnazione di uncodice di 3 lettere; il codice indica (in ordine decrescente dimportanza) le trecaratteristiche psicologiche più importanti tra le 6 disponibili (RIASEC).A titolo esemplificativo, la professione di ingegnere minerario (codificato IRE)richiede innanzitutto una "vocazione" alle attività investigative (di analisi), quindi aquelle realistiche (relative ai dati, alle cose), infine a quelle di intraprendenza (legate,per esempio, all’assunzione di rischi).Ecco i codici di alcune professioni: Ufficiale di Forza Armata EIS Infermiere SIC Programmatore inform. ICR Conducente di bus RSE Guardia Forestale RIE Architetto AIR Medico Chirurgo IRS Insegnante SAC Commercialista CES Chef ERA Ingegnere IR- Avvocato EIA Vigile del Fuoco RSE Controllore T.A. ECR Polizziotto REC Dirigente P.R. EAS
  28. 28. La motivazione al lavoro militare come misurare gli interessi professionali?Alcune domande che il perito selettore deve porsi durante il colloquio: - Il soggetto dimostra di aver riflettuto sui suoi interessi professionali? - Gli interessi professionali del soggetto si accordano alle sue scelte scolastiche ed extra-curricolari (passate e future)? - Valori professionali e interessi professionali sono tra loro compatibili? - Gli interessi professionali in cui crede sono tra loro coerenti? - Il soggetto ha individuato (se non precisamente, almeno in via preliminare) dei profili di carriera (nell’organizzazione) funzionali al soddisfacimento dei suoi interessi? - Gli interessi professionali del soggetto derivano naturalmente dal contesto socio- culturale di riferimento? In caso di (apparente) contraddizione il soggetto è in grado di argomentare le sue scelte in modo convincente? - Il soggetto ha assimilato gli interessi professionali che dichiara di avere oppure gli sono stati imposti dall’esterno?
  29. 29. La motivazione al lavoro militare i precursori della motivazione bisogni valori/interessi goal setting Comportamento motivatoauto-regolazione auto-efficacia retroazione
  30. 30. La motivazione al lavoro militare il goal settingLa teoria del goal setting (Locke) nasce come tecnica motivazionale. Si fonda sualcuni postulati: ✦ la definizione di obiettivi assume un ruolo importante nell’avviare e sostenere il comportamento motivato ✦ l’effetto motivazionale deriva dalla discrepanza tra ciò che l’individuo ha raggiunto e quanto vorrebbe conseguire; ✦ dal momento che il raggiungimento degli obiettivi genera soddifazione, l’individuo persisterà nei suoi sforzi.Nella valutazione dei precursori del comportamento motivato, sarà necessariovalutare la capacità dell’individuo di definire degli obiettivi e di porre in essere un“piano” per conseguirli.
  31. 31. La motivazione al lavoro militare tre meccanismi motivazionali del goal settingLocke considera il goal setting come un meccanismo motivazionale e il concetto diobiettivo è usato per spiegare la direzione, lo sforzo, la persistenza dell’azione:✦ direzione: gli obiettivi orientano gli individui verso le attività che ne consentono il raggiungimento;✦ intensità: gli obiettivi regolano l’impiego di energia, dal momento che le persone adattano il proprio sforzo al livello di difficoltà (percepito) dei compiti;✦ persistenza: gli obiettivi (per il solo fatto di esistere) incidono positivamente sulla determinazione, sulla tenacia (il rifiuto di arrendersi, nonostante gli ostacoli).
  32. 32. La motivazione al lavoro militare le principali dimensioni degli obiettiviLe principali dimensioni degli obiettivi sono:✦ la specificità ovvero il grado di precisione con cui è concepito l’obiettivo. Fissare obiettivi specifici può focalizzare l’attenzione e lo sforzo, e condurre ad un miglioramento della prestazione, almeno nel breve termine.✦ la difficoltà ovvero il grado di competenza / livello della prestazione da mettere in atto per conseguire il risultato finale. Dati un’adeguata abilità e il giusto impegno, gli obiettivi mediamente difficili (conseguibili con uno sforzo deliberato) conducono a prestazioni migliori degli obiettivi facili. L’aumentata difficoltà degli obiettivi incrementa la sfida percepita, che a sua volta aumenta la quantità di sforzo investito.
  33. 33. La motivazione al lavoro militare la definizione degli obiettivi e la motivazione OBIETTIVO facile medio difficile preciso, chiaro vago, confusoEffetto sulla motivazione min max
  34. 34. La motivazione al lavoro militare il goal setting e la pianificazioneGli obiettivi specifici e sollecitanti forniscono migliori criteri di valutazione dellaprestazione e dunque aiutano la pianificazione.Solitamente, una pianificazione efficace è caratterizzata da: ✦ una prospettiva temporale adeguata; ✦ un’analisi sistematica e comprensiva delle risorse personali e ambientali (inclusi i vincoli); ✦ un giusto raccordo tra obiettivi di lungo termine (distali) e immediati (prossimali). I primi servono come funzione direttiva generale, i secondi determinano le scelte immediate delle attività. Gli obiettivi prossimali che conducono ad obiettivi finali di ampio respiro creano le condizioni più favorevoli per sostenere i comportamenti motivati; essi aiutano a creare incentivi presenti (e immediatamente fruibili) per l’azione e - se raggiunti - forniscono le necessarie gratificazioni che rinforzano e sostengono gli sforzi successivi.
  35. 35. La motivazione al lavoro militare il goal setting e la pianificazione sotto-obiettivo sotto-obiettivo sotto-obiettivo prossimale prossimale prossimaleobiettivo precisione analiticità difficoltà verifica ricompensa distale bassa bassa difficile ciclica di lungo termineprossimale alta alta mod.nte difficile immediata immediata
  36. 36. La motivazione al lavoro militare il goal setting e la pianificazioneObietto distale :voglio entrare nell’organizzazione (Forza Armata, Corpo dello Stato...),in qualità di...Sotto-obiettivi prossimali (esempi):✦ ho scaricato da internet il bando di concorso e compilato personalmente la domanda;✦ ho consultato il portale ufficiale dell’organizzazione;✦ ho preparato una “scaletta” per prepararmi ai test;✦ ho predisposto un programma di allenamento per le prove sportive;✦ ho consultato il piano degli studi del corso di laurea / corsi di formazione che frequenterò;✦ ho letto i forum pubblici dedicati al concorso.
  37. 37. La motivazione al lavoro militare il goal setting e la pianificazioneObietto distale :voglio entrare nell’organizzazione (Forza Armata, Corpo dello Stato...), non soesattamente in quale ruolo...partecipo a questo concorso e a quest’altro...almenouno lo dovrei superareSotto-obiettivi prossimali (esempi):✦ mi sono preparato durante le vacanze;✦ mi sono concentrato sui quiz attitudinali, tanto le prove sportive sono facili;✦ ho “tenuto insieme” tutto; la scuola, le uscite con gli amici, il calcetto, la preparazione del concorso;✦ ho smesso di studiare all’università per preparare il concorso;✦ mi sono allenato per le prove sportive negli ultimi 15 giorni.
  38. 38. La motivazione al lavoro militare i precursori della motivazione bisogni valori/interessi goal setting Comportamento motivatoauto-regolazione auto-efficacia retroazione
  39. 39. La motivazione al lavoro militare meccanismi auto-regolatoriL’accettazione dell’obiettivo o l’impegno verso di esso derivano da una scelta chel’individuo compie.I fattori che incidono su questa scelta rientrano in due categorie principali:✦ il livello di aspirazione individuale; (cosa voglio, cosa posso ottenre)✦ la valenza dell’obiettivo. (che valore ha quello che voglio)In quest’ottica, l’individuo deve dimostrarsi capace di riflettere su sé stesso,(valutando realisticamente le sue capacità e i suoi limiti), di “decodificare” conbuona approssimazione l’ambiente in cui si muove, di regolare il suocomportamento sulla base degli input che riceve e in modo flessibile.
  40. 40. La motivazione al lavoro militare meccanismi auto-regolatoriLe persone non possono influenzare adeguatamente le proprie azioni se non sonoattente ad aspetti rilevanti del loro comportamento.Se le persone vogliono agire in modo efficace, devono sapere che cosa stannofacendo: il successo nell’auto-regolazione, perciò, dipende dall’attività di auto-monitoraggio (attività che deve essere fedele, coerente e tempestiva);L’auto-monitoraggio serve ad almeno tre funzioni importanti nel processo dell’auto-regolazione; fornisce informazioni necessarie per:✦ stabilire standard realistici di prestazione (i.e., rifletto su ciò che posso aspettarmi da me stesso);✦ valutare i cambiamenti in corso nel comportamento (i.e., rifletto su quello che faccio);✦ valutare l’efficacia delle strategie cognitive (i.e., rifletto sulla capacità che ho di ragionare). à
  41. 41. La motivazione al lavoro militare come misurare la capacità l’auto-regolazione?Alcune domande che il perito selettore deve porsi durante il colloquio: - Il soggetto è propenso a riflettere su sé stesso o adotta stili comportamentali impulsivi? - É capace di valutare realisticamente i suoi comportamenti? - Riesce a porsi degli standard auto-valutativi ragionevoli? - Il suo livello di aspirazione è congruente con i risultati raggiunti? - Dimostra di saper ragionare sulle risorse e sui vincoli che le situazioni gli offrono? - É in grado di cogliere gli elementi salienti di ogni situazione? - Individua correttamente le cause (interne, esterne) di successi e/o fallimenti? - É flessibile nelle scelte intraprese e nei corsi d’azione posti in essere? - Quando persegue un fine, riconosce l’importanza di un piano alternativo?
  42. 42. La motivazione al lavoro militare i precursori della motivazione bisogni valori/interessi goal setting Comportamento Esito motivatoauto-regolazione auto-efficacia retroazione
  43. 43. La motivazione al lavoro militare l’auto-efficacia e il comportamentoIl processo di auto-regolazione non è semplicemente una revisione meccanicadella prestazione. Le concezioni di sé preesistenti (e le reazioni emotive connesse)influenzano il modo in cui le prestazioni sono monitorate, elaborate cognitivamenteed eventualmente modificate.Con la nozione di auto-efficacia percepita ci si riferisce alle aspettative che unapersona ha intorno alle proprie capacità: non si tratta di una generica fiducia in séstessi, ma della convinzione di poter mettere in atto un corso di azioniadeguato per raggiungere livelli di prestazione prefissati.Le credenze di auto-efficacia sono identificate come i fattori chiave nellaproduzione del comportamento.Le informazioni che l’individuo possiede rispetto alla propria capacità di controlloinfluenzano le componenti cognitive, emotive e motivazionali dell’agire e rendono lapersona artefice attiva delle proprie scelte.
  44. 44. La motivazione al lavoro militare l’auto-efficacia e il comportamentoL’efficacia nell’affrontare il proprio ambiente non è semplicemente unaquestione di sapere che cosa fare, né è un atto fisso che o si ha o non si ha nelproprio repertorio comportamentale: l’efficacia implica una capacità generativa nellaquale fiducia in sé stessi, abilità cognitive, sociali e comportamentali sonoorganizzate in corsi integrati d’azione.C’è una marcata differenza tra il possedere delle abilità ed essere convinti e capacidi usarle bene in diverse circostanze. L’auto-efficacia percepita è unadeterminante significativa della prestazione ed opera parzialmente in modoindipendente dalle capacità sottostanti.Il funzionamento competente richiede sia il possesso di capacità che laconvinzione di usarle efficacemente.
  45. 45. La motivazione al lavoro militare l’auto-efficacia e il comportamentoÈ importante evidenziare che le aspettative di auto-efficacia influenzano ilcomportamento attraverso una serie di processi di mediazione che sonoparticolarmente attivi:✦ nell’individuazione e selezione degli obiettivi personali;✦ nella determinazione della quantità di energia che può essere investita per il raggiungimento degli obiettivi personali;✦ nella caratterizzazione delle emozioni che si sperimentano nelle diverse situazioni di vita in cui ci si sente impegnati;✦ nella scelta dei compiti e delle situazioni in cui impegnarsi.
  46. 46. La motivazione al lavoro militare l’auto-efficacia e altri costruttiÉ bene distinguere tre costrutti che presentano (in apparenza) alcune somiglianzeconcettuali, ma che devono essere tenuti distinti:✦ l’autostima si riferisce ai giudizi di valore personale, che sono - per loro natura - generali;✦ locus of control: fa riferimento alle credenze personali sul fatto che i risultati siano dipendenti dalla propria azione (LoC interno) oppure siano dovuti al caso, al destino o alla fortuna (LoC esterno);Come abbiamo detto in precedenza, l’auto-efficacia percepita riguarda lapercezione delle proprie capacità personali in ambiti specifici.✦ locus of control ≠ auto-efficacia: le credenze sul fatto di poter produrre una certa prestazione (auto-efficacia) non possono essere considerate equivalenti alle credenze sul fatto che le azioni incidano sui risultati (Locus of control).✦ autostima ≠ auto-efficacia. Gli individui possono considerarsi altamente efficaci in attività dalle quali non ricavano alcun beneficio in termini di autostima o giudicarsi inefficaci in attività senza subire perdite di valore di sé.
  47. 47. La motivazione al lavoro militare come misurare l’auto-efficacia?Alcune domande cui il perito selettore che deve porsi durante il colloquio: - Il soggetto da l’impressione di essere convinto dei propri mezzi (rispetto alla scelta professionale) o si mostra titubante? - É soddisfatto dei traguardi raggiunti a scuola o nello sport? La soddisfazione è commisurata in modo ragionevole al profitto effettivo? - Come ha affrontato (o affronta) i fallimenti negli ambiti in cui si sente competente? - Come ha affrontato (o affronta) i fallimenti negli ambiti in cui si sente poco competente? - Tende a scoraggiarsi facilmente nelle cose che fa? - Cambia frequentemente attività (es., passatempi) senza mai raggiungere livelli prestazionali eccellenti?
  48. 48. La motivazione al lavoro militare sintesi finaleUn soggetto sarà tanto più motivato quanto più sarà in grado di:✦ porsi obiettivi di lungo termine in linea con i propri valori e interessi;✦ porsi obiettivi immediati che siano concreti e realizzabili;✦ darsi delle priorità, rispettare le scadenze;✦ trasformare stress e ansia in energia positiva;✦ comprendere il contesto in cui si trova (risorse, limitazioni);✦ avere autocontrollo nelle situazioni difficili ed essere in grado di affrontare gli imprevisti;✦ modificare il proprio “piano di azione” se necessario.
  49. 49. La motivazione al lavoro militare sintesi finale comportamento motivato natura efficacia persistenza obiettivi obiettivi dell’azionevaloriinteressigoal-settingauto-efficacia contributo min max
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