1                      DENTRO LE SFIDE DEL                       TEMPO PRESENTESolitudine,malattia,razzismo,integrazione,m...
2                    ALLA SORGENTE DELLA                           CARITA’L’amore del Padre per le sue creature òòstato mi...
3                           CARITA’ E CREATOUomo eedonna creati aaimmagine di Dio eeda lui benedetti redenzione.erano dest...
4                    CARITA’ E INCARNAZIONENella pienezza del tempo si realizza ilil “mistero nascosto da secoli”e preannu...
5                       CARITA’ E APERTURA                          UNIVERSALESe èè la carità aa muovere l’uomo perché èè ...
6                               CARITA’ COME                                CONDIVISIONE E                                ...
7                CARITA’ COME GIUSTIZIA E                         PACEA livello planetario,ma anche in Parrocchia,nella pi...
8                                CARITA’ E UNITA’“Noi siamo un corpo di ossa spezzate che deve ricomporsi” (Thomas Merton,...
9                     ALLA RICERCA DI UNA                         DEFINIZIONEsui “principi” della carità si èè più facilme...
10                  LE RADICI DELLA CARITÀRadice, oosorgente della nostra carità,è l’amore del Padre che ci viene trasmess...
11                                   LE METE (A)Mete della pastorale della carità èèla conversione all’amore gratuito.Dal ...
12                                     LE METE (B)Mete della pastorale della carità èèla conversione all’amore gratuito.Da...
13                      LA PARROCCHIA, CASA                          TRA LE CASENel deserto, la tenda dell’ Alleanza si sp...
14                        LA PARROCCHIA,                      COMUNITÀ SOGGETTONessuno può vivere per conto suo; ognuno po...
15                             LA COMUNITA’                           PARROCCHIALE ….Bisogna chiedersi se una comunità cri...
16                                    …E I POVERIBisogna chiedersi se una comunità cristiana può dirsi tale eepuò “vivere”...
17                                 GLI STRUMENTIMotore della Parrocchia eedi una pastorale di carità, non può non essere i...
18                           PAROLA, LITURGIA                              E CARITA’Sono le tre dimensioni che fanno viver...
19                              LA CARITAS                             PARROCCHIALELa Caritas parrocchiale per muovere la ...
20                       CERVELLO E CUORELa Caritas parrocchiale per muovere la comunità parrocchiale sulla strada della L...
21                         I SERVIZI SEGNO (A)Se una comunità parrocchiale accoglie i irichiami della Caritas eeprende cos...
22                          I SERVIZI SEBNO (B)Se una comunità parrocchiale accoglie i irichiami della Caritas eeprende co...
23                             IL VOLONTARIATOLe forme di prestazione volontaria sono diverse: volontariato individuale (c...
24                              LA STRUTTURAI I componenti della Caritas parrocchiale sono persone che portano la voce ee ...
25                                    I COMPITI (A)La Caritas parrocchiale èècome una “antenna”che riceve i i“segnali” vic...
26                                    I COMPITI (B)Compito centrale della Caritas parrocchiale èèililcoordinamento eela co...
27                                   LA FORMAZIONELa Caritas parrocchiale sisi regge e si rende efficace se cura in modo p...
28                                 L’ANIMAZIONEPer far conoscere i ibisogni eespingere aaimpegnarsi secondo le diverse pos...
29                 COSA NON E’ LA CARITASNon deve più esserci equivoco: la distribuzione anonima degli ““euro” (come aaun ...
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  1. 1. 1 DENTRO LE SFIDE DEL TEMPO PRESENTESolitudine,malattia,razzismo,integrazione,multi etnica,dipendenza da mass-media, Solitudine,malattia,razzismo,integrazione,multi etnica,dipendenza da mass-media,profitto esasperato, guerre:sono le sfide, che sempre più interpellano uomini eedonne profitto esasperato, guerre:sono le sfide, che sempre più interpellano uomini donne“consapevoli”, nel tempo che stiamo vivendo. “consapevoli”, nel tempo che stiamo vivendo.
  2. 2. 2 ALLA SORGENTE DELLA CARITA’L’amore del Padre per le sue creature òòstato misconosciuto eerifiutato dagli uomini.E’ L’amore del Padre per le sue creature stato misconosciuto rifiutato dagli uomini.E’ililpiù grande mistero che accompagna l’esistenza dell’umanità.E’ qui la radice del più grande mistero che accompagna l’esistenza dell’umanità.E’ qui la radice del“male” che ci sovrasta. La rivelazione dell’amore originario, da cui siamo scaturiti, ee “male” che ci sovrasta. La rivelazione dell’amore originario, da cui siamo scaturiti,dalla paternità divina avviene con l’”uomo nuovo”, Gesù, che vive l’amore gratuito del dalla paternità divina avviene con l’”uomo nuovo”, Gesù, che vive l’amore gratuito delPadre fin aaspezzarsi come cibo eediventare corpo Suo in una umanità rinnovata dal Padre fin spezzarsi come cibo diventare corpo Suo in una umanità rinnovata dalSuo Spirito. . Suo Spirito
  3. 3. 3 CARITA’ E CREATOUomo eedonna creati aaimmagine di Dio eeda lui benedetti redenzione.erano destinati aa Uomo donna creati immagine di Dio da lui benedetti redenzione.erano destinatiriempire la terra (Gn 1,27, 28),coltivarla eecustodirla (Gn 1, 15),“Creato aaimmagine ee riempire la terra (Gn 1,27, 28),coltivarla custodirla (Gn 1, 15),“Creato immaginesomiglianza di Dio l’l’ uomo èè se stesso se ama” (ETC 16); aa questo titolo egli somiglianza di Dio uomo se stesso se ama” (ETC 16); questo titolo eglideve“abitare” ililcreato ritrovando ililsuo posto per la redenzione deve“abitare” creato ritrovando suo posto per la redenzione
  4. 4. 4 CARITA’ E INCARNAZIONENella pienezza del tempo si realizza ilil “mistero nascosto da secoli”e preannunziato Nella pienezza del tempo si realizza “mistero nascosto da secoli”e preannunziatodai profeti in tutta la storia della salvezza (Is 7,14). IlIlVerbo si fa carne,diventa uomo ee dai profeti in tutta la storia della salvezza (Is 7,14). Verbo si fa carne,diventa uomoviene ad abitare fra noi.E’ la carità di Dio,il suo “modo di essere” che si manifesta;il viene ad abitare fra noi.E’ la carità di Dio,il suo “modo di essere” che si manifesta;ilmodo con cui l’uomo eela donna cristiani abitano con i iloro fratelli fa capire che la modo con cui l’uomo la donna cristiani abitano con loro fratelli fa capire che lapresenza incarnata di Dio continua anche oggi. presenza incarnata di Dio continua anche oggi.
  5. 5. 5 CARITA’ E APERTURA UNIVERSALESe èè la carità aa muovere l’uomo perché èè fatto come “Dio”, non hanno senso le Se la carità muovere l’uomo perché fatto come “Dio”, non hanno senso le“chiusure” che si riscontrano, purtroppo anche tra i i cristiani, come ilil razzismo, “chiusure” che si riscontrano, purtroppo anche tra cristiani, come razzismo,l’intolleranza, l’esclusione, la competizione, l’arrivismo, ecc… La vera dimensione l’intolleranza, l’esclusione, la competizione, l’arrivismo, ecc… La vera dimensioneumana èèuniversale. umana universale.
  6. 6. 6 CARITA’ COME CONDIVISIONE E COMUNIONEI Ipoveri eeogni persona in stato di bisogno non sono soltanto destinatari di carità eedi poveri ogni persona in stato di bisogno non sono soltanto destinatari di carità diassistenza (spesso molto necessaria). Occorre garantire la loro partecipazione che assistenza (spesso molto necessaria). Occorre garantire la loro partecipazione chenon èè sempre difficile oo impossibile. si può lavorare ee organizzare insieme”, si non sempre difficile impossibile. si può lavorare organizzare insieme”, sipossono fare vacanze vere, si può giocare eedivertirsi; si realizza una comunione possono fare vacanze vere, si può giocare divertirsi; si realizza una comunionespesso inaspettata. spesso inaspettata.
  7. 7. 7 CARITA’ COME GIUSTIZIA E PACEA livello planetario,ma anche in Parrocchia,nella piccola comunità eepure in famiglia, A livello planetario,ma anche in Parrocchia,nella piccola comunità pure in famiglia,non si stabiliscono la pace,la concordia eeililvivere civile, se non si creano rapporti di non si stabiliscono la pace,la concordia vivere civile, se non si creano rapporti diaccoglienza veri, rispettosi ee giusti con la partecipazione di tutti. Non ci si può accoglienza veri, rispettosi giusti con la partecipazione di tutti. Non ci si puòaccontentare di una benevolenza apparente, oo …ipocrita, ma èè necessaria un’ accontentare di una benevolenza apparente, …ipocrita, ma necessaria un’accoglienza sincera; tutto ciò èècostoso, ma èèl’unica strada perché fiorisca la pace. accoglienza sincera; tutto ciò costoso, ma l’unica strada perché fiorisca la pace.
  8. 8. 8 CARITA’ E UNITA’“Noi siamo un corpo di ossa spezzate che deve ricomporsi” (Thomas Merton, monaco “Noi siamo un corpo di ossa spezzate che deve ricomporsi” (Thomas Merton, monacoconvertito). Se l’azione caritativa delle nostre comunità eeassociazioni non costruisce, convertito). Se l’azione caritativa delle nostre comunità associazioni non costruisce,nei fatti, vera unità eecomunione, riscontrabile da tutti nella vita eenella società aatutti i i nei fatti, vera unità comunione, riscontrabile da tutti nella vita nella società tuttilivelli, c’è da dubitare che sia radicata nell’azione dello Spirito. livelli, c’è da dubitare che sia radicata nell’azione dello Spirito.
  9. 9. 9 ALLA RICERCA DI UNA DEFINIZIONEsui “principi” della carità si èè più facilmente in sintonia. Ma quando si passa ai sui “principi” della carità si più facilmente in sintonia. Ma quando si passa aicomportamenti, non di rado si scade nel compromesso non sempre accettabile. Il“far comportamenti, non di rado si scade nel compromesso non sempre accettabile. Il“farsoldi”, che sono pure necessari, rischia spesso di stravolgere ilil significato ee soldi”, che sono pure necessari, rischia spesso di stravolgere significatol’efficacia di una vera pastorale di carità.( Le frecce divergenti indicano ililpericolo l’efficacia di una vera pastorale di carità.( Le frecce divergenti indicano pericoloche non si segua ililsolco della vera carità). che non si segua solco della vera carità).
  10. 10. 10 LE RADICI DELLA CARITÀRadice, oosorgente della nostra carità,è l’amore del Padre che ci viene trasmesso dallo Radice, sorgente della nostra carità,è l’amore del Padre che ci viene trasmesso dalloSpirito di Gesù. Questa carità ci viene annunciata nella “Parola”, ci trasforma per Spirito di Gesù. Questa carità ci viene annunciata nella “Parola”, ci trasforma permezzo della celebrazione eucaristica eedei sacramenti eeci rende capaci di amore nella mezzo della celebrazione eucaristica dei sacramenti ci rende capaci di amore nellavita. vita.
  11. 11. 11 LE METE (A)Mete della pastorale della carità èèla conversione all’amore gratuito.Dal dono di cose Mete della pastorale della carità la conversione all’amore gratuito.Dal dono di cose( (che èèanche cosa buona) aaun dono di se stessi, là dove èèpossibile. Dall’elemosina che anche cosa buona) un dono di se stessi, là dove possibile. Dall’elemosinaal servizio, dall’essere spettatori dei dolori del mondo alla partecipazione ee al al servizio, dall’essere spettatori dei dolori del mondo alla partecipazione alcoinvolgimento secondo le proprie capacità,dalla commozione, anche vera, che porta coinvolgimento secondo le proprie capacità,dalla commozione, anche vera, che portaalla preghiera aaun azione personale per “cambiare” le cose, dal “sentir parlare”..al alla preghiera un azione personale per “cambiare” le cose, dal “sentir parlare”..alfarsi vicino”. farsi vicino”.
  12. 12. 12 LE METE (B)Mete della pastorale della carità èèla conversione all’amore gratuito.Dal dono di cose Mete della pastorale della carità la conversione all’amore gratuito.Dal dono di cose( (che èèanche cosa buona) aaun dono di se stessi, là dove èèpossibile. IL cambiare che anche cosa buona) un dono di se stessi, là dove possibile. IL cambiarel’atteggiamento personale incide sulla trasformazione della comunità ecclesiale ee l’atteggiamento personale incide sulla trasformazione della comunità ecclesialecivile. Servizio, partecipazione, convivenza, apertura aachi èèin difficoltà iniziative civile. Servizio, partecipazione, convivenza, apertura chi in difficoltà iniziativecomunitarie, ““formazione” al servizio, sono ililfrutto di una pastorale di carità, amore comunitarie, formazione” al servizio, sono frutto di una pastorale di carità, amoredel Padre eetra i ifratelli. del Padre tra fratelli.
  13. 13. 13 LA PARROCCHIA, CASA TRA LE CASENel deserto, la tenda dell’ Alleanza si spostava quando le tende degli Israeliti si Nel deserto, la tenda dell’ Alleanza si spostava quando le tende degli Israeliti siincamminavano verso la terra promessa. La comunità cristiana, che vive del suo incamminavano verso la terra promessa. La comunità cristiana, che vive del suoSignore, abita coi fratelli, partecipa delle vicende della storia di tutti i igiorni senza Signore, abita coi fratelli, partecipa delle vicende della storia di tutti giorni senzasepararsi, senza prendere le distanze<, soffre, gioisce eeporta speranza. . separarsi, senza prendere le distanze<, soffre, gioisce porta speranza
  14. 14. 14 LA PARROCCHIA, COMUNITÀ SOGGETTONessuno può vivere per conto suo; ognuno porta la responsabilità sue ee…degli altri Nessuno può vivere per conto suo; ognuno porta la responsabilità sue …degli altriper la costruzione di un mondo nuovo. La Parrocchia non èèun composito di individui, per la costruzione di un mondo nuovo. La Parrocchia non un composito di individui,ma una comunità che condivide un destino comune nel territorio, nel proprio paese, ma una comunità che condivide un destino comune nel territorio, nel proprio paese,nel mondo intero.“La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuor nel mondo intero.“La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuorsolo eeun’anima sola” (Atti 4, 32). solo un’anima sola” (Atti 4, 32).
  15. 15. 15 LA COMUNITA’ PARROCCHIALE ….Bisogna chiedersi se una comunità cristiana può dirsi tale eepuò “vivere” senza i i Bisogna chiedersi se una comunità cristiana può dirsi tale può “vivere” senzapoveri, bisogna chiedersi quale “posto” essi hanno nella “pastorale della carità” che poveri, bisogna chiedersi quale “posto” essi hanno nella “pastorale della carità” chein forme diverse la Parrocchia intende perseguire. I Ipoveri (tav, 16) sono nella stessa in forme diverse la Parrocchia intende perseguire. poveri (tav, 16) sono nella stessastrada degli altri, sembra che vivano come gli altri, liliincontriamo eefacciamo pure strada degli altri, sembra che vivano come gli altri, incontriamo facciamo purel’elemosina, vengono organizzati servizi “per l’oro”, se ne parla nelle riunioni l’elemosina, vengono organizzati servizi “per l’oro”, se ne parla nelle riunioniparrocchiali, ma molto spesso essi … non ci sono, essi non portano l’etichetta di parrocchiali, ma molto spesso essi … non ci sono, essi non portano l’etichetta di“povero, ma vivono da soli la fatica, la sofferenza, la solitudine, l’abbandono, la “povero, ma vivono da soli la fatica, la sofferenza, la solitudine, l’abbandono, lafame, la malattia. fame, la malattia.
  16. 16. 16 …E I POVERIBisogna chiedersi se una comunità cristiana può dirsi tale eepuò “vivere” senza i i Bisogna chiedersi se una comunità cristiana può dirsi tale può “vivere” senzapoveri, bisogna chiedersi quale “posto” essi hanno nella “pastorale della carità” che poveri, bisogna chiedersi quale “posto” essi hanno nella “pastorale della carità” chein forme diverse la Parrocchia intende perseguire. I Ipoveri (tav. 16) sono nella stessa in forme diverse la Parrocchia intende perseguire. poveri (tav. 16) sono nella stessastrada degli altri, sembra che vivano come gli altri, liliincontriamo eefacciamo pure strada degli altri, sembra che vivano come gli altri, incontriamo facciamo purel’elemosina, vengono organizzati servizi “per l’oro”, se ne parla nelle riunioni l’elemosina, vengono organizzati servizi “per l’oro”, se ne parla nelle riunioniparrocchiali, ma molto spesso essi … non ci sono, essi non portano l’etichetta di parrocchiali, ma molto spesso essi … non ci sono, essi non portano l’etichetta di“povero, ma vivono da soli la fatica, la sofferenza, la solitudine, l’abbandono, la “povero, ma vivono da soli la fatica, la sofferenza, la solitudine, l’abbandono, lafame, la malattia. fame, la malattia.
  17. 17. 17 GLI STRUMENTIMotore della Parrocchia eedi una pastorale di carità, non può non essere ililConsiglio Motore della Parrocchia di una pastorale di carità, non può non essere ConsiglioPastorale che suscita ee organizza le energie di gratuità che ogni cristiano vuole Pastorale che suscita organizza le energie di gratuità che ogni cristiano vuoleesprimere. La Caritas Parrocchiale èè come l’occhio ee l’orecchio che percepisce esprimere. La Caritas Parrocchiale come l’occhio l’orecchio che percepiscebisogni, sofferenze eerichieste di aiuto eestimola tutta la comunità aaprendere coscienza bisogni, sofferenze richieste di aiuto stimola tutta la comunità prendere coscienzaper intervenire. Ne scaturiscono “servizi” che di solito non possono coprire tutti i i per intervenire. Ne scaturiscono “servizi” che di solito non possono coprire tuttibisogni, ma costituiscono un richiamo perché tutta la società civile arrivi aafarsene bisogni, ma costituiscono un richiamo perché tutta la società civile arrivi farsenecarico. carico.
  18. 18. 18 PAROLA, LITURGIA E CARITA’Sono le tre dimensioni che fanno vivere la comunità cristiana. Nel Consiglio pastorale Sono le tre dimensioni che fanno vivere la comunità cristiana. Nel Consiglio pastoraleparrocchiale esse trovano ililmomento di coesione per una ripartizione di azioni eedi parrocchiale esse trovano momento di coesione per una ripartizione di azioni dicompiti. compiti.
  19. 19. 19 LA CARITAS PARROCCHIALELa Caritas parrocchiale per muovere la comunità parrocchiale sulla strada della La Caritas parrocchiale per muovere la comunità parrocchiale sulla strada dellatestimonianza di carità, non opera direttamente nel campo assistenziale; ma rileva ee testimonianza di carità, non opera direttamente nel campo assistenziale; ma rilevasuscita attenzione ai bisogni, studia eepropone progetti eemodi d’intervento anche suscita attenzione ai bisogni, studia propone progetti modi d’intervento ancheper i ipaesi in via di sviluppo, fornisce informazioni, si cura della formazione dei per paesi in via di sviluppo, fornisce informazioni, si cura della formazione deivolontari, organizza eecoordinale forze impegnate in parrocchia,mantiene i irapporti volontari, organizza coordinale forze impegnate in parrocchia,mantiene rapporticoi servizi del territorio.Le dimensioni sono ovviamente diverse per una parrocchia coi servizi del territorio.Le dimensioni sono ovviamente diverse per una parrocchiapiù grande eepiù complessa, ooper una parrocchia più piccola ma le funzioni egli più grande più complessa, per una parrocchia più piccola ma le funzioni egliobiettivi sono gli stessi. obiettivi sono gli stessi.
  20. 20. 20 CERVELLO E CUORELa Caritas parrocchiale per muovere la comunità parrocchiale sulla strada della La Caritas parrocchiale per muovere la comunità parrocchiale sulla strada dellatestimonianza di carità, non opera direttamente nel campo assistenziale; ma rileva ee testimonianza di carità, non opera direttamente nel campo assistenziale; ma rilevasuscita attenzione ai bisogni, studia eepropone progetti eemodi d’intervento anche suscita attenzione ai bisogni, studia propone progetti modi d’intervento ancheper i ipaesi in via di sviluppo, fornisce informazioni, si cura della formazione dei per paesi in via di sviluppo, fornisce informazioni, si cura della formazione deivolontari, organizza eecoordinale forze impegnate in parrocchia,mantiene i irapporti volontari, organizza coordinale forze impegnate in parrocchia,mantiene rapporticoi servizi del territorio.Le dimensioni sono ovviamente diverse per una parrocchia coi servizi del territorio.Le dimensioni sono ovviamente diverse per una parrocchiapiù grande eepiù complessa, ooper una parrocchia più piccola ma le funzioni egli più grande più complessa, per una parrocchia più piccola ma le funzioni egliobiettivi sono gli stessi. obiettivi sono gli stessi.
  21. 21. 21 I SERVIZI SEGNO (A)Se una comunità parrocchiale accoglie i irichiami della Caritas eeprende coscienza dei Se una comunità parrocchiale accoglie richiami della Caritas prende coscienza deibisogni esistenti eedelle attese di chi vive in sofferenza, riuscirà aamuoversi per tentare bisogni esistenti delle attese di chi vive in sofferenza, riuscirà muoversi per tentaredi dare una risposta.Essa non può (e non deve) pensare di risolvere per intero i i di dare una risposta.Essa non può (e non deve) pensare di risolvere per interoproblemi, ma può farsene carico in misura proporzionata alle proprie forze, come problemi, ma può farsene carico in misura proporzionata alle proprie forze, comesegno per chi ha ililcompito eele possibilità di intervenire adeguatamente.Così diventa segno per chi ha compito le possibilità di intervenire adeguatamente.Così diventa“voce” di chi “ha bisogno” per tutto ililterritorio. Bisogni eerisposte sono proporzionati “voce” di chi “ha bisogno” per tutto territorio. Bisogni risposte sono proporzionati(di solito) alla dimensione della Parrocchia. . (di solito) alla dimensione della Parrocchia
  22. 22. 22 I SERVIZI SEBNO (B)Se una comunità parrocchiale accoglie i irichiami della Caritas eeprende coscienza dei Se una comunità parrocchiale accoglie richiami della Caritas prende coscienza deibisogni esistenti eedelle attese di chi vive in sofferenza, riuscirà aamuoversi per tentare bisogni esistenti delle attese di chi vive in sofferenza, riuscirà muoversi per tentaredi dare una risposta.Essa non può (e non deve) pensare di risolvere per intero i i di dare una risposta.Essa non può (e non deve) pensare di risolvere per interoproblemi, ma può farsene carico in misura proporzionata alle proprie forze, come problemi, ma può farsene carico in misura proporzionata alle proprie forze, comesegno per chi ha ililcompito eele possibilità di intervenire adeguatamente.Così diventa segno per chi ha compito le possibilità di intervenire adeguatamente.Così diventa“voce” di chi “ha bisogno” per tutto ililterritorio. Bisogni eerisposte sono proporzionati “voce” di chi “ha bisogno” per tutto territorio. Bisogni risposte sono proporzionati(di solito) alla dimensione della Parrocchia. . (di solito) alla dimensione della Parrocchia
  23. 23. 23 IL VOLONTARIATOLe forme di prestazione volontaria sono diverse: volontariato individuale (come quello Le forme di prestazione volontaria sono diverse: volontariato individuale (come quellodei professionisti), volontariato di coppia (come l’affidamento dei minori). dei professionisti), volontariato di coppia (come l’affidamento dei minori).Volontariato di gruppo (come l’aiuto ai senza “dimora”), ecc … Volontariato di gruppo (come l’aiuto ai senza “dimora”), ecc …
  24. 24. 24 LA STRUTTURAI I componenti della Caritas parrocchiale sono persone che portano la voce ee la componenti della Caritas parrocchiale sono persone che portano la voce lacompetenza dei diversi organismi eeassociazioni parrocchiali eeche si assumono da competenza dei diversi organismi associazioni parrocchiali che si assumono dasoli ee con altri collaboratori i i molteplici compiti della stessa Caritas. Essi non soli con altri collaboratori molteplici compiti della stessa Caritas. Essi noncostituiscono un “gruppo” che si aggiunge (o si sovrappone) agli organismi costituiscono un “gruppo” che si aggiunge (o si sovrappone) agli organismiparrocchiali già esistenti; essi confluiscono nella Caritas parrocchiale per aiutare parrocchiali già esistenti; essi confluiscono nella Caritas parrocchiale per aiutarel’intera comunità aavivere la dimensione di carità. l’intera comunità vivere la dimensione di carità.
  25. 25. 25 I COMPITI (A)La Caritas parrocchiale èècome una “antenna”che riceve i i“segnali” vicini eelontani La Caritas parrocchiale come una “antenna”che riceve “segnali” vicini lontanidell’”universo” delle povertà eedei bisogni, più palesi oopiù nascosti. Cerca di capirli dell’”universo” delle povertà dei bisogni, più palesi più nascosti. Cerca di capirlieeinterpretarli ee“alzare ililvolume” perché tutti ascoltino, perché tutti conoscano ee interpretarli “alzare volume” perché tutti ascoltino, perché tutti conoscanonon si possa più dire “non sapevo”; perché tutta la comunità “ascolti” la voce di Dio non si possa più dire “non sapevo”; perché tutta la comunità “ascolti” la voce di Dioche si fa “voce del povero”. che si fa “voce del povero”.
  26. 26. 26 I COMPITI (B)Compito centrale della Caritas parrocchiale èèililcoordinamento eela collaborazione, Compito centrale della Caritas parrocchiale coordinamento la collaborazione,aapartire dal collegamento con la Caritas diocesana. Qui si esplica la capacità eeilil partire dal collegamento con la Caritas diocesana. Qui si esplica la capacitàservizio di relazione, di comunicazione, di incontro per realizzare la“comunione”fra servizio di relazione, di comunicazione, di incontro per realizzare la“comunione”fratutte le forze attive della Parrocchia eedel territorio. tutte le forze attive della Parrocchia del territorio.
  27. 27. 27 LA FORMAZIONELa Caritas parrocchiale sisi regge e si rende efficace se cura in modo primariola formazione. La vera La Caritas parrocchiale regge e si rende efficace se cura in modo primario la formazione. La veraformazione parte dalla conoscenza e eintroduzione ai diversi servizi, ma deve maturare negli stessi formazione parte dalla conoscenza introduzione ai diversi servizi, ma deve maturare negli stessioperatori e evolontari con la capacità di imparare dal servizio che compiono e edi riflettere sul operatori volontari con la capacità di imparare dal servizio che compiono di riflettere sulcomportamento da avere per “crescere” in competenza. comportamento da avere per “crescere” in competenza.
  28. 28. 28 L’ANIMAZIONEPer far conoscere i ibisogni eespingere aaimpegnarsi secondo le diverse possibilità di Per far conoscere bisogni spingere impegnarsi secondo le diverse possibilità diognuno non èè sufficiente esporre in qualche modo quello che “si deve fare”. ognuno non sufficiente esporre in qualche modo quello che “si deve fare”.Spesso le nostre riunioni eeincontri, dove uno solo parla, sono noiosi eeinefficaci. Spesso le nostre riunioni incontri, dove uno solo parla, sono noiosi inefficaci.Occorre mettere in atto (e.. Inventare) i i cosiddetti mezzi attivi, con l’uso di Occorre mettere in atto (e.. Inventare) cosiddetti mezzi attivi, con l’uso distrumenti per facilitare la compressione eefavorire ilildialogo, stimolando la messa strumenti per facilitare la compressione favorire dialogo, stimolando la messain comunione delle risorse di tutti. in comunione delle risorse di tutti.
  29. 29. 29 COSA NON E’ LA CARITASNon deve più esserci equivoco: la distribuzione anonima degli ““euro” (come aaun Non deve più esserci equivoco: la distribuzione anonima degli euro” (come unsportello pubblico) al …“martedì” mattina eela sola distribuzione di vestiario eedi sportello pubblico) al …“martedì” mattina la sola distribuzione di vestiario diviveri non si può chiamare Caritas parrocchiale. In questo modo si svilisce la “Carità”, viveri non si può chiamare Caritas parrocchiale. In questo modo si svilisce la “Carità”,che èèuna virtù teologale, non si convince nessuno eesi perde credito eestima. che una virtù teologale, non si convince nessuno si perde credito stima.

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