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Programma

  1. 1. Movimento 5 stelle Programma elettorale Ostuni 2014-2019
  2. 2. Sommario Versione 1.0 Pagina 1 Il Progetto..........................................................pag. 2 Sviluppo.............................................................pag. 3 Agricoltura........................................................pag. 4 Energia...............................................................pag. 5 Ambiente e Rifiuti............................................pag. 7 Turismo e Sport................................................pag. 8 Scuola e Cultura...............................................pag.10 Politiche sociali................................................pag. 11 Trasparenza e partecipazione.........................pag. 12 Urbanistica, Mobilità. Lavori Pubblici..........pag. 13 Innovazione e Connettività............................pag. 14 Villanova e la costa..........................................pag. 15 Città per tutti....................................................pag. 16 Decoro Urbano.................................................pag. 17 Assessori a 5 stelle............................................pag. 18
  3. 3. Un progetto di città che ponga al centro di tutto la persona coi suoi bisogni, i suoi di- ritti, le sue speranze ed anche i suoi doveri. Un progetto che non può esser realizzato da una persona sola al comando, ma da una intera comunità coordinata da una squa- dra di cittadini capaci, competenti, che mettendosi a disposizione della collettivi- tà, abbia la forza ed il coraggio di attuare quelle azioni necessarie a ridare vigore ad uno splendido territorio, ormai da troppo tempo soggiogato dagli interessi di pochi. Siamo ostunesi come te e vogliamo una cit- tà capace di valorizzare (e non sfruttare) quelle innumerevoli risorse naturali, arti- stiche, storico-architettoniche e cultura- li, che per secoli i nostri avi hanno saputo conservare e tramandare di generazione in generazione. Una città dove turismo, agri- coltura, artigianato ed eventi culturali sia- no la locomotiva di un’economia capace di creare lavoro e non solo “posti di lavoro”. Vogliamo che i giovani, con la loro forza inno- vatrice e le loro competenze, siano un’impor- tante risorsa per lo sviluppo sociale, culturale ed economico e non un qualcosa da lasciar an- dare via per fare grandi e prospere altre città. Nel nostro progetto di città ciò che oggi è un costo, come i rifiuti e l’energia, diventa un’ importante opportunità di lavoro e sviluppo economico, dove la macchina amministrativa non è un peso insopportabile ma un valido supporto. Dove la politica non è gestione del potere ma servizio alla collettività e gli incari- chi sono assegnati in base alle competenze e non alle correnti partitiche di riferimento. A cominciare dagli assessorati, da assegnare tra- mite bandi pubblici aperti alla cittadinanza. Vogliamo una città dove chi è in diffi- coltà non sia considerato un peso ma un amico da sostenere ed aiutare. Dove la legalità, la trasparenza, il rispetto del- le norme siano la regola e non l’eccezione. Nelle prossime pagine leggerai di una città dove tutti abbiano le stesse possibilità e so- prattutto dove tutti abbiano LA possibilità. Stiamoattraversandounodeimomentipiùdif- ficilidellastoriadelnostroPaeseesolouncam- biodirottapotràfarciusciredaquestopantano socio-economico e culturale in cui siamo stati portati. Un cambio di rotta che deve partire in primis dal nostro piccolo, dalle nostre città. Il Progetto Pagina 2
  4. 4. In un contesto di profonda crisi economica e dei valori, occorre concentrarsi sui settori che rappresentano i punti di forza per lo sviluppo economico del territorio. Per giungere a più efficaci politiche pubbliche, bisogna fissare pochi e semplici principi etici, come la stabilità, la solidarietà, e l’armonia. Attivare processi produttivi bio che coin- volgano le aziende agricole, gli orti storici, i piccoli produttori, in modo “diffuso”. Favori- re la specializzazione produttiva nel settore agroalimentare, coltivando prodotti autocto- ni e della nostra tradizione che, raccolti sotto un unico marchio, riconducibile alla città di Ostuni, vengano immessi sul mercato. Nasce- rebbe nel breve periodo, l’esigenza di creare altri insediamenti produttivi per la lavorazio- ne della materia prima, da commercializzare con lo stesso brand. • Ideazione di un marchio alimentare per prodotti agricoli e gastronomici a filiera corta, per export nazionale ed internazio- nale; • Fondazione “Presidio del Cibo” di Ostuni per la tutela di colture autoctone, bio food ed ogm free; • Rivalutazione e sostegno delle attività ar- tigianali per il recupero e la rivalutazione delle tradizioni e della cultura locale; • Fornitura di servizi moderni e innovativi alle aziende artigianali e turistiche; • Creazione di un fondo di garanzia per i cittadini svantaggiati; • Apertura di sportelli informativi per la consulenza su finanza agevolata e bandi pubblici per le imprese (esistenti e nascen- ti) e che indirizzi giovani e giovanissimi verso esperienze all’estero specializzan- ti e/o professionalizzanti, nell’ambito dei programmi di mobilità internazionale promossi da Stato Italiano ed Unione Eu- roepea; • Avvio politiche ambientali con l’obiettivo “Rifiuti Zero” e rivalutazione calcolo TA- RES mediante meccanismi incentivanti per i pubblici esercenti e gli opifici; • Attivazione di indotto per la gestione ed il recupero totale dei rifiuti della raccolta differenziata a valle di un centro di prese- lezione pubblico; • Uso di una fiscalità modulata per inco- raggiare innovazione, modernizzazione e sostenibilità, forti sgravi fiscali per nuove aziende, riscossione diretta dei tributi de- equitalizzando il comune; • Introduzione di micro opifici in rete utiliz- zanti stampanti 3D (tridimensionali); • Recupero di sovranità nella zona indu- striale (uscita dal Consorzio SISRI); • Costituzione di una azienda municipaliz- zata a cui affidare i lavori di manutenzione per mantenere la città pulita ed imbianca- ta, la gestione dei servizi turistici e di tra- sporto collettivo, ecc. Sviluppo Pagina 3
  5. 5. Agricoltura Anche a Ostuni il mercato del cibo è integra- to in un modello fatto di sprechi “usa e getta”, dispendio energetico, rifiuti, oligopoli della distribuzione che fanno profitti astronomici grazie alla filiera lunga. Un modello che penalizza la produzione e la distribuzione di cibo locale ammazzando il reddito dei coltivatori locali. La principale difesa è mangiare prodotti loca- li, in modo da ricostruire economie basate sul cibo e sulle informazioni che esso incorpora. Mangiare locale è inoltre un modo di produr- re che, essendo fatto da chi ha cura del territo- rio, è in grado di salvare le razze e le varietà vegetali autoctone e quindi la biodiversità. Non è un poetico ritorno al passato ma quan- to di più moderno possa esserci per redistri- buire la ricchezza a tutti i livelli. • Campagne di sensibilizzazione , informa- zione ed educazione alimentare • Valorizzazione della produzione ortofrut- ticola locale con l’espansione dei mercati di filiera corta • Supportare diversità e qualità delle pro- duzioni agricole ostunesi anche tramite strategie di marketing territoriale volte ad attrarre turismo, oltre che ad esportare prodotti agricoli primari o trasformati • Programmazione combinata fra strategie agricole e strategie turistiche secondo le dinamiche del marketing territoriale avan- zato • Classificazione delle eccellenze locali e censimento delle imprese agricole, con tutta la loro offerta complessiva (prodotti primari o lavorati, ospitalità, agriturismo attività didattiche etc) • Istituzione di un marchio di qualità locale per prodotti agroalimentari • Istituzione della “Accademia dell’Ulivo” al fine di coniugare percorsi enogastronomi- ci dell’ulivo con quelli paesaggistici (visite guidate e passeggiate “museali” tra gli ulivi millenari), artistici (lavorazione del legno di potatura per la realizzazione di oggetti- stica di qualità, piccole sculture, suppellet- tili, ecc) • Istituzione dei mercati a Km zero dove ogni produttore possa vendere e spon- sorizzare i suoi prodotti creando così un mercato locale e garantendo la qualità e genuinità dei suoi prodotti in ogni stagio- ne e in ogni momento • Favorire la nascita di consorzi per la pro- duzione, la trasformazione e la commer- cializzazione dei prodotti di eccellenza • Favorire in agricoltura, anche tramite fondi europei, il passaggio ad un sistema energetico carbon-free (irrigazione foto- voltaica, refrigerazione solare, mini bio di- gestori, ecc) • Concessione in comodato d’uso, per pro- duzioni agricole bio, dei terreni comunali non utilizzati. • Istituzione di una consulta di settore con diritto di parola in consiglio comunale e commissioni consiliari Pagina 4
  6. 6. Energia Il modello energetico basato sul petrolio e sul nucleare è fallito. Non solo ecologicamente ma anche economicamente. Le grandi industrie di produzione di energia elettrica tradizionale (il cosiddetto “termoe- lettrico”) sono in crisi, giacché progettate in tempi in cui erano assenti reali alternative di approvvigionamento e gli sprechi nella distri- buzione e nel consumo non erano sottoposti all’attenzione di nessuno: si assiste infatti in questo periodo ad una diminuzione dei con- sumi energetici. Un ulteriore scalpello che sta scavando le fon- damenta delle grosse centrali è rappresenta- to dall’avanzamento tecnologico dei sistemi di accumulo energetico i quali, seppur senza alcun contributo pubblico, stanno concreta- mente nel presente e certamente nel prossimo futuro, preparandosi a dare l’ultima spallata ad un sistema che è già vacillante. Ad un ragionamento meramente economi- co va affiancata e possibilmente sostituita la visione del “ciclo di vita” per l’approvvigio- namento energetico, a partire dall’utilizzo di materie prime necessarie per alimentare gli impianti per terminare con gli effetti ambien- tali della gestione degli stessi o per gli even- tuali incidenti. Infine, si può ben intuire che l’unica strada percorribile per una sostenibilità in termini di fonti energetiche non può più prescindere da un radicale cambiamento di modello: di- fatti mentre il modello centralizzato prevede singoli poli ad elevata produzione ed una rete monodirezionale poco flessibile, un modello distribuito permetterebbe il protagonismo dei cittadini e delle PMI locali in una dinamica di rete più equilibrata e bidirezionale, maggior- mente capace di gestire i picchi di consumo e quindi “intelligente”. Noi vogliamo che Ostuni diventi la punta di diamante di questa trasformazione politico- energetico economica che è già in corso e an- che a stadi molto avanzati nei paesi già pro- grediti del mondo a cui Ostuni deve ispirarsi. Per fare questo è necessario dotarsi di una strategia (fino ad ora completamente assente) volta alla introduzione delle innovazioni tec- nologiche energetiche e industriali sul nostro territorio comunale. Questa strategia non può che cominciare con un’adeguata pianificazione a cominciare dall’adesione al Patto dei Sindaci, e conse- guente elaborazione di un bilancio energetico e di PAES (Piano di azione per l’energia soste- nibile ) partecipativo, cioè discusso e approva- to in collaborazione con i cittadini e la società civile attraverso tutti i sistemi di democrazia diretta che la rete offre. Pagina 5
  7. 7. Il PAES di Ostuni deve prevedere il sostegno alla mobilità sostenibile, l’incoraggiamento delle adeguate defiscalizzazioni per gli inter- venti di efficienza energetica, anche a livello comunale, la creazione di “energy informa- tion point” per tutti i cittadini, e la diffusio- ne di “corsi di sopravvivenza energetica” nelle scuole. Il piano deve avere degli obiettivi quantifica- bili e essere sottoposto a verifiche periodiche (almeno annuali) per gli adeguati interventi correttivi da adottare in corsa se necessario. • Audit energetico degli edifici pubblici • Piano pluriennale di ristrutturazione ener- getica degli edifici pubblici • Realizzazione impianti fotovoltaici e/o mini eolici sugli edifici pubblici ove non insiste pregio paesaggistico • Realizzazione impianti solari termici su impianti sportivi, palestre e strutture pub- bliche che richiedano molta acqua calda • Ammodernamento impianto illuminazio- ne pubblica con implementazione tecno- logia a LED • Realizzazione pensiline fotovoltaiche nei parcheggi comunali • Istituzione “sportello energia” per il rispar- mio energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili • Stipula di convenzioni con professioni- sti nel risparmio energetico e impianti da energia fotovoltaica per consulenze a prez- zi concordati • Stipula di convenzioni con istituti di cre- dito per finanziamenti agevolati per le ri- strutturazioni energetiche • Piano pluriennale per la sostituzione par- co autovetture comunali con modelli elet- trici/ibridi • Concorso di idee per illuminazione pub- blica in aree di pregio storico artistico (ad es centro storico) Energia Pagina 6
  8. 8. Ambiente e Rifiuti I concetti di qualità e sostenibilità ambientale passano oggi, in maniera trasversale, attraver- so le misure che ordinano i settori chiave delle attività di governo locale: nella pianificazione del territorio e delle sue infrastrutture, nella gestione della mobilità di persone e merci, nelle strategie energetiche e nella produzione agro-alimentare. Per limitare le difficoltà di adattamento alle nuove misure, è indispensa- bile ricorrere ad una Governance puntuale L’obiettivo delle ipotesi d’intervento che se- guono, è quello di promuove l’innovazione, la ricerca, la comunicazione: • Sostenibilità ambientale e sociale dello svi- luppo; • Trasparenza nei processi decisionali che hanno effetti sull’ambiente; • Approccio volontario, integrato e di mer- cato nelle politiche ambientali; • Regolazione dei servizi ambientali di pub- blica utilità. • Applicazione della strategia delle tre “R”: • Riduzione dei rifiuti con proibizione di imballaggi usa e getta e ritorno al vuo- to a rendere; • Introduzione di banche del Riuso, fie- re del baratto, laboratori di riparazione e negozi d’occasione affiliati al circuito “Second Life” finanziate con un piano comunale “a scalare” per remunerare il personale e il conferimento di oggetti; • Raccolta differenziata spinta per il Ri- ciclo della frazione rimanente, con la creazione di un polo di preselezione comunale dei rifiuti differenziati, per l’avvio al recupero con il conseguente sviluppo economico per la creazione di indotto. Si tratta di attivare un sistema integrato per la valorizzazione del rifiuto solido urbano, sia mediante il compostaggio a tutti i livelli (aziendale, di quartiere, condominiale, fami- liare) attraverso la creazione delle filiere del compost di qualità, che attraverso la digestio- ne anaerobica per la produzione di energia elettrica da biogas. Bisogna valorizzare la frazione organica del rifiuto solido urbano (Forsu) anche mediante l’utilizzo della stessa nel depuratore comuna- le, al fine di ottimizzare il trattamento biologi- co della linea acque. • Implementazione di un nuovo sistema in- centivate per il miglioramento della rac- colta dei rifiuti solidi urbani e assimilati teso ad ottenere un differenziato di qualità (coinvolgendo in particolar modo i pub- blici esercenti); • Controllo costante dell’efficacia del pro- cesso di depurazione anche in relazione ai picchi stagionali (estate), dove la popola- zione aumenta esponenzialmente; • Adesione al circuito Comuni a Rifiuti Zero. Pagina 7
  9. 9. Turismo e Sport Il Comune di Ostuni, con le sue sedi fisiche e virtuali, deve farsi punto centrale nevralgico di riferimento per l’informazione, la promo- zione e la tutela dell’offerta turistica presente e futura nel territorio di Ostuni; il Comune quindi come soggetto attivo dell’offerta turi- stica oltre che fornitore di servizi per gli ope- ratori turistici privati. Destagionalizzazione. È la parola chiave da cui bisogna partire per sviluppare un piano per il turismo ad Ostuni. Tanti fanno abuso di questa parola, spesso senz’alcuna reale cono- scenza dell’argomento. La destagionalizzazio- ne va fondata sugli eventi, alcuni già attivi (es. Glowfestival) altri da organizzare allo scopo. • Efficientamento ed innovazione infopoint con personale preparato e multilingue • Totem informativi presso i principali par- cheggi • Creazione di un apposito portale web de- dicato al turismo e relativa app per dispo- sitivi mobili • Favorire e coordinare le attività degli ope- ratori dell’escursionismo naturalistico, enogastronomico, culturale ecc. • Favorire i collegamenti da e per l’aeropor- to di Brindisi ed i principali centri di inte- resse turistico in accordo con le società di trasporto pubblico • Organizzazione e potenziamento della rete del trasporto pubblico urbano ed extraur- bano (litorale costiero e contrade) • Realizzazione di un sistema di bike sha- ring multi punto con tariffa a consumo • Sviluppo di un sistema di Albergo diffuso • Corsi di formazione professionale in am- bito alberghiero e ristorativo e corsi di lingue specifici per il personale operante nell’ospitalità • Creazione ed attivazione di ludoteche atti- ve durante la stagione estiva ed aperte fino a sera, negli spazi verdi in prossimità del centro storico • Particolare attenzione va dedicata al Mu- seo delle civiltà preclassiche, poiché aven- te un immenso potenziale anche per lo sviluppo del turismo in bassa stagione. Il Museo può diventare centro multimediale e multifunzionale, con al suo interno un internet café. • Recupero di eventuali immobili sfitti per la creazione di un ostello gestito dal Comune • Realizzazione aree di sosta camper attrez- zate sia in prossimità del centro storico che lungo la costa • Valorizzazione della ricettività, della risto- razione e delle produzioni agricole nelle numerose masserie presenti nel territorio. • Creazione di un orto botanico di interesse turistico dedicato alla conservazione della flora, ricerca ed educazione ambientale in collaborazione con il locale istituto tecnico agrario e professionisti del settore Pagina 8
  10. 10. Una città che punta ad attrarre turisti non può dimenticare i suoi residenti che per primi sono ambasciatori nei confronti dei viandanti. L’amministrazione comunale deve incentivare in ogni modo la pratica sportiva. Sport di tutti i tipi e per tutte le tasche. Maggiore attenzione va riservata a tutte quelle piccole A.S.D. che si occupano degli sport co- siddetti minori e che attualmente non hanno voce in capitolo. La gestione degli impianti sportivi va mi- gliorata attraverso l’istituzione di un’apposita commissione consiliare che verifichi l’utiliz- zo degli impianti da parte delle associazioni sportive destinatarie degli stessi e soprattutto che stabilisca il monte ore cui ogni associazio- ne avrà diritto in ogni impianto, allo scopo di evitare gestioni monopolistiche e/o privatisti- che della cosa pubblica. Nell’ambito della destagionalizzazione turi- smo e sport sono due direttive che s’intreccia- no facilmente attraverso il turismo sportivo, sia attivo che passivo, attività che in questo momento sono sfruttate poco o niente dalla nostra città per creare incoming. • Il turismo sportivo attivo, quando cioè è il turista a muoversi con lo scopo di praticare uno sport, va potenziato. Alcuni percorsi ciclabili sono già in essere e la Puglia ne- gli ultimi anni si è posta come una regione a misura di cicloturista. L’obiettivo quindi dev’essere il miglioramento della rete ci- clabile sul territorio: più indicazioni, più informazione, più sicurezza per i ciclisti. Stesso discorso va fatto per altre manife- stazioni, quali maratone o eventi di arti marziali. • Il turismo sportivo passivo è legato invece alla fruizione di eventi sportivi. Allo stato attuale questo è un segmento totalmente inesplorato per la nostra città. L’Ammini- strazione comunale deve incentivare l’or- ganizzazione di manifestazioni di portata nazionale ed internazionale, di qualsiasi sport. Ospitare ad Ostuni le fasi finali della coppa Italia di categoria di tennis, calcio a 5 o basket, con agevolazioni per le socie- tà ospitate, sarebbe ad esempio un ottimo modo per promuovere il territorio nel pe- riodo primaverile. Turismo e Sport Pagina 9
  11. 11. Scuola e Cultura E’ necessario avere a cuore la salute culturale della nostra città e dedicarle attenzione pari a quella dedicata ad altri ambiti amministrativi quali ad esempio i lavori pubblici e le infra- strutture. • Sviluppo della cultura ambientale nelle scuole e iniziative per una corretta e sana alimentazione • Sicurezza ed educazione stradale nelle scuole • Istituzione dell’orto scolastico e introdu- zione nelle mense di prodotti a km zero • Potenziare e valorizzare il teatro in città, le attività ricreative, culturali e di aggrega- zione, attraverso un portale istituzionale del Comune con il quale le varie associa- zioni possano gestire i calendari on-line delle varie iniziative • Progetti di alfabetizzazione informatica per anziani, disabili e altri cittadini che ne avessero bisogno, in modo da facilita- re l’accesso alle informazioni, la richiesta di documenti e la velocizzazione delle loro pratiche • Valorizzazione dei luoghi e delle zone ar- cheologiche • Maggiore fruizione del patrimonio cul- turale, attraverso progetti di pedonalizza- zione e recupero, incremento delle guide turistiche, organizzazione di eventi • Fornire il massimo appoggio per facilitare l’organizzazione di eventi pubblici da par- te di quei privati e quelle associazioni che spesso agiscono senza alcuno scopo di lu- cro e per il solo bene collettivo. Gli uffici comunali dovranno mettere a disposizio- ne supporto logistico con spazi e luoghi, organizzativo, attraverso il coordinamento e la consulenza amministrativa, e di co- municazione, ma anche le attrezzature per eventi, quali possono essere il palco, il pro- iettore, i servizi igienici, le sedie, ecc. • Convenzione da attivare tra il Comune, le sale cinematografiche ed i teatri per realiz- zare rassegne cinematografiche d’autore e spettacoli teatrali a prezzi contenuti. • Definizione di un elenco dei locali e degli spazi del patrimonio comunale, compresi quelli confiscati, da mettere a disposizio- ne, gratuitamente o con formule agevolate, per le attività associative e di volontaria- to. Inoltre, è opportuno redigere un rego- lamento comunale per l’assegnazione e la gestione di tali beni. • Promozione di zone centrali “SIAE free” per le esibizioni di strada • Realizzazione di un centro di aggregazio- ne giovanile autogestita • Sostenere la riappropriazione dell’identità ostunese attraverso la conoscenza del pro- prio patrimonio culturale Pagina 10
  12. 12. Politiche Sociali Attraverso l’attivazione di politiche, servizi, attività ed interventi diretti, promossi e gestiti direttamente ed indirettamente dall’Assesso- rato al settore, si intende far fronte a difficoltà di vario tipo, che interessano ogni fascia d’età. Dato per assunto che sono numerose le per- sone in difficoltà economica, fisica e relazio- nale, si percepisce l’urgenza di continuare su strade intraprese, ad esempio l’ampliamento dei servizi all’interno di alcuni centri, come lo “Sportello Ascolto Donna” e l’Informagio- vani. Proponiamo nel dettaglio l’istituzione di uno Sportello Unico Sociale, a scopo formativo ed informativo per l’utenza. Dove viene offerta consulenza gratuita verso chiunque voglia manifestare il proprio disa- gio. Si fa riferimento soprattutto al crescente fenomeno della ludopatia, del bullismo, del- la dipendenza da internet e videogames. Lo sportello mette a disposizione del cittadino psicologi, assistenti sociali, avvocati, che in- sieme o singolarmente prestano servizio gra- tuitamente su appuntamento nei giorni di apertura. Bisogna qualificare, sostenere, ampliare la rete dei servizi, delle risorse e delle opportu- nità sociali a disposizione di ogni cittadino, attraverso: • La sollecitazione di pratiche di prevenzio- ne socio-sanitaria nelle scuole e negli im- pianti sportivi, attraverso la diffusione di corsi di educazione alimentare e proget- ti di prevenzione e lotta allo stigma ed al pregiudizio nei confronti dei disabili, degli immigrati, dei malati cronici; • Abbattimento sistematico delle barriere architettoniche dello spazio urbano; • Adeguamento dei servizi presso gli sta- bilimenti balneari e le spiagge principali (passerelle, spogliatoi, servizi igienici, se- die JOB); • L’incoraggiamento del co-working in al- cuni settori (ad esempio babysitter/do- poscuola) per far fronte a difficoltà eco- nomiche ed organizzative, con l’effetto di regolarizzare gli stessi; • Creazione di nuovi spazi di aggregazione grazie alla riqualificazione ed alla nascita di aree verdi e nuovi luoghi di ritrovo come una pista ciclabile, affiancata da quella per il pattinaggio e contenente uno skate park con rampe indoor ed outdoor per favorire l’incontro tra giovani ed il confronto tra diverse generazioni. È fondamentale che accresca in ciascun citta- dino, la cultura della solidarietà e della parte- cipazione attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori sociali, pubblici e privati. Per arriva- re ad un buon livello di coinvolgimento e col- laborazione sociale, e di governance, bisogna partire da interventi semplici e mirati come: • Attivazione di corsi di italiano/inglese gra- tuiti, tenuti da insegnanti in pensione o laureati disoccupati; • La sinergia reale che necessariamente deve attivarsi tra Amministrazione e Terzo Set- tore. Pagina 11
  13. 13. Trasparenza e Partecipazione La trasparenza è precondizione fondamenta- le affinché la politica torni ad essere la “più nobile delle arti dell’uomo”, servizio alla cit- tadinanza, scevro da interessi personali. Tra- mite una reale trasparenza i cittadini possono controllare l’operato dei propri eletti rappre- sentanti pro tempore, permettendo una ri- duzione delle zone d’ombra in cui s’annida e prospera la corruzione. Fondamentale il passaggio verso una demo- crazia partecipata in sostituzione di una ob- soleta democrazia rappresentativa. La nostra proposta prevede strumenti di partecipazione per trasformare il cittadino da soggetto pas- sivo delle scelte di governo a soggetto attivo portatore di importanti contributi per il be- nessere della collettività. • Istituzione di un archivio digitale di tut- ti gli atti comunali, facilmente accessibile tramite sito internet istituzionale; • Istituzione di consulte tematiche e di quar- tiere con diritto di parola in consiglio co- munale • Istituzione del Bilancio Partecipato attra- verso cui i cittadini potranno decidere le modalità di spesa delle risorse economi- che comunale; • Istituzione del Piano delle Opere Pubbli- che partecipato, attraverso cui saranno i cittadini a decidere quali opere pubbliche realizzare sul territorio e quali le priorità; • Creazione, sul sito web istituzionale, di un’ apposita area dedicata alle gare pubbliche, al fine di garantire la massima trasparenza su costi e soggetti attuatori; • Introduzione del referendum propositivo senza quorum; • Introduzione del “Question Time” con fre- quenza bisettimanale, dove Sindaco e As- sessori in seduta pubblica appositamente convocata, rispondono ad interpellanze ed interrogazioni di Consiglieri Comunali e Cittadini; • Diretta video streaming di tutte le sedute di: Giunta comunale, Consiglio Comuna- le, Commissioni consiliari; • Pubblicazione on line, almeno 10 gg pri- ma, della loro discussione/approvazione, di tutte le delibere di Giunta e Consiglio Comunale al fine di recepire eventuali os- servazioni e proposte dalla cittadinanza; • Creazione, sul sito istituzionale del Comu- ne, di un apposita area ove sarà possibile interagire direttamente con Sindaco, As- sessori e Consiglieri comunali; • Nomine di Assessori, amministratori degli enti comunali e delle società secondo cri- teri di merito ed attraverso bandi pubblici e con procedura in grado di garantire la massima trasparenza e partecipazione nel- la scelta degli stessi; • Pubblicazione annuale, su apposta area sito web istituzionale del Comune, del- le condizioni economico/patrimoniali di ogni eletto; • Relazione semestrale, esposta in consiglio comunale, su attuazione e monitoraggio Piano Anticorruzione. Pagina 12
  14. 14. Urbanistica, Mobilità, lavori Pubblici Gli obiettivi che vogliamo raggiungere sono: il migliorarmento della vivibilità, l’equità sociale e la valorizzazione del patrimonio architettonico esistente. • Aumento e maggiore cura del verde pub- blico • creazione della città giardino con recupe- ro e riqualificazione delle aree verdi attra- verso l’incoraggiamento del giardinaggio cittadino e degli orti urbani; • riqualificazione della zona collinare ed incentivazione di attività turistiche nella stessa; • Ripristino del naturale collegamento di Piazza e Villa Comunale, con opere di arredo urbano su isola pedonale; • creazione di aree gioco a misura di bam- bino a disposizione di residenti e turisti. • Stop al consumo di suolo ed efficienta- mento energetico edifici • blocco dell’espansione edilizia selvaggia, pianificando la Ostuni del futuro median- te un concorso di idee; • imposizione per eventuali nuove costru- zioni, di standard energetici a energia positiva; • valorizzazione del patrimonio immobi- liare esistente mediante il censimento e la classificazione degli immobili sfitti; • adozione di una strategia di consumo ne- gativo di suolo, che permetta di ricavare nuovi spazi verdi per tutti; • ideazione di un piano per l’ottimizzazio- ne, la regimentazione ed il riuso delle acque bianche; • realizzazione di opere di mitigazione del dissesto idrogeologico. • Partecipazione e ascolto della cittadinanza nell’approvazione delle opere pubbliche del futuro • Abbattimento delle barriere architettoni- che; • Approvazione del piano delle coste e miglioramento partecipato della fruibilità delle stesse; • Piano di decoro delle strade, delle facciate degli immobili e delle insegne, con par- ticolare riferimento al centro storico, alla zona ottocentesca e al borgo di Villanova; • Pedonalizzazione stagionale del centro storico e di Viale Pola in accordo con resi- denti ed esercenti. • Incentivazione del trasporto pubblico e del mobility sharing • Bike sharing e creazione di corsie ciclabili; • Cura della segnaletica orizzontale con particolare attenzione verso gli attraversa- menti pedonali in prossimità delle scuole. Pagina 13
  15. 15. Innovazione e Connettività La macchina amministrativa necessita di una urgente sburocratizzazione e dell’introduzio- ne di innovazioni tecnologiche sia per rende- re più efficienti ed efficaci le proprie funzioni sia per ridurre gli enormi costi che, da sem- pre, caratterizzano gli enti locali. Allo scopo sarà necessario istituire un apposito settore comunale con personale giovane e compe- tente, dedicato alla digitalizzazione e infor- matizzazione di tutte le funzioni comunali. Innovazione che darà un notevole impulso e contributo anche all’attività di marketing ter- ritoriale per diffondere nel mondo l’immagi- ne, i prodotti di qualità e le ricchezze del no- stro territorio. Prevista l’istituzione di un ufficio per l’imple- mentazione informatica in tutti i servizi/set- tori del Comune, con il compito di: • Formare ed aggiornare il personale dipen- dente all’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche e dei software open source; • Sostituire, ove possibile, del software com- merciale con omologhi open source; • Realizzare e gestire un portale web istitu- zionale per accedere a tutte le informazio- ni relative all’attività amministrativa, non- ché a tutti i servizi di sportello assimilati e sviluppare un’applicazione dedicata per dispositivi mobili; • Realizzare, organizzare e coordinare degli sportelli informatici per tutti quei servizi che attualmente vengono erogati tramite uffici ad accesso pubblico, con implemen- tazione della tecnologia VOIP per contatti diretti audio/video; • Realizzazione, organizzazione e gestione di una sistema di posta elettronica interna e di telefonia VOIP per tutte le comunica- zioni in testo e audio tra uffici comunali; • Realizzazione e gestione di un portale web dedicato al turismo ed utilizzo dei social network per la promozione di eventi, ini- ziative, prodotti, con sviluppo di applica- zione per dispositivi mobili; • Organizzazione e realizzazione di corsi gratuiti o a quota agevolata per l’alfabetiz- zazione informatica della cittadinanza; • Coordinamento con servizi di marketing territoriale. Risulta inoltre necessario provvedere a quan- to segue: • Completamento, adeguamento e messa in funzione della sala informatica presente all’interno della biblioteca comunale dove accogliere i corsi d’informatica; • Adozione dello strumento gratuito deco- rourbano.org per una più efficiente gestio- ne e risoluzione delle problematiche legate al decoro urbano; • Diffusione di una rete di accesso ad inter- net in banda Wi-Fi ad accesso gratuito, iniziando dai punti di maggior frequenta- zione (Biblioteca, Palazzo di Città, Piazza della Libertà, centro storico, Villa comu- nale, zona industriale, zona artigianale) con l’obiettivo di coprire a lungo andare tutto il territorio comunale, comprese le aree rurali e marittime; • Semplificazione di tutti i regolamenti co- munali e delle procedure per l’ottenimento di certificati e/o autorizzazioni; • Introduzione della carta di identità elet- tronica utilizzabile per l’accesso a tutti i servizi comunali. Pagina 14
  16. 16. Villanova e la costa Quando si parla di Villanova quasi sempre ci si riferisce al solo porticciolo, ma Villanova è molto di più, merita molto di più e deve di- ventare luogo accogliente e dotato di tutti i servizi sia per i residenti che per i turisti. • Definizione di un piano di rigenerazione urbana dell’intera area • Creazione di aree verdi, area pic-nic, area parco giochi • Rivalutazione spiaggia “bagno dei cavalli” ove è stato recentemente abbatutto l’eco- mostro abusivo • Abbattimento piccolo ecomostro presente sulla spiaggia dei camerini • Installazione di fontane, docce e servizi igienici in prossimità delle spiagge • Ristrutturazione Castello Angioino al fine di utilizzarlo come contenitore di eventi culturali • Definizione di un piano annuale degli eventi culturali • Valorizzazione tratto di costa adiacente al molo grande • Ottimizzazione ed incremento collega- menti pubblici con centro urbano di Ostu- ni anche in inverno • Installazione di stazioni di bike-sharing ed ampliamento piste ciclabili • Realizzazione area camper attrezzata • Sconto 50% per 5 anni di tutte le tasse co- munali (tares, imu, tosap, ecc) a nuove at- tività (B&B; ristorazione, albergo diffuso, ecc) con obbligo di apertura non inferiore a 6 mesi • Sconto 50% (come previsto da legge regio- nale rigenerazione urbana) su imu, tares ed altre imposte comunali per chi prov- vede alla ristrutturazione energetica degli edifici • Agevolazioni per cambio di destinazio- ne d’uso verso locali di interesse pubblico (commerciali) ed esonero dal pagamento degli oneri di urbanizzazione Particolare attenzione e cura dovrà essere po- sta all’intera costa che tanti turisti attrae du- rante la stagione estiva e non. • Definizione con metodo partecipato del Piano Comunale della costa • Definire Torre Pozzelle area naturale pro- tetta, realizzando altresì un’area sosta (al- berata) ad accesso gratuito dotata di servi- zi (bar, docce, servizi igienici) • Spiagge pulite tutto l’anno e distribuzione sul litorale di un congruo numero di ser- vizi igienici • Individuazione di spiagge accessibili ad animali domestici • Postazioni di bike-sharing diffuse, amplia- mento e sistemazione piste ciclabili. • Ampliamento rete fognaria, no alla vasca liquami sulla spiaggia del Pilone (indivi- duare in accordo con AqP altro sito). Pagina 15
  17. 17. Città per tutti Una città per tutti è una città attenta ai vari soggetti che la abitano, ai loro bisogni, alle loro aspettative. Una città accogliente, esteticamente gradevo- le in grado di offrire spazi di socializzazione ed espressione al fine di dare concretezza al termine collettività e offrire la possibilità di sviluppo e di crescita di tutti. Una città a misura di bambino, dove le aree verdi, diffuse in tutti i quartieri, siano ade- guatamente attrezzate per soddisfare le loro esigenze di gioco e di socializzazione; dove le ludoteche e le scuole abbiano adeguati spazi e presidi, dove i nove passi per “costruire città amiche dei bambini” definiti dall’unicef siano un faro dell’azione amministrativa. Una città dove i giovani possano realmente dare espressione alle proprie capacità artisti- che e sportive con adeguati spazi, compreso un centro di aggregazione giovanile autoge- stito da una consulta cittadina dei giovani. Una città dove gli anziani siano una risorsa insostituibile per il benessere della collettività sostenendo la loro permanenza all’interno dei propri nuclei familiari, centri diurni ed assi- stenza domiciliare. Una città dove la disabilità non sia un osta- colo al soddisfacimento dei propri bisogni ed aspirazioni prevedendo adeguati servizi di supporto (anche economico), un piano par- ticolareggiato di eliminazione delle barriere architettoniche, l’instituzione di una apposita consulta. Una città dove gli abitanti delle contrade non siano cittadini di serie B e possano godere, al pare degli abitanti nel centro abitato, di servizi efficienti. Efficientamento servizio di raccolta dei rifiuti, trasporto pubblico, manutenzione delle strade, maggiore vigilanza dell’area ru- rale, sportello comunale in loco con cadenza mensile. Una città dove anche animali domestici ed an- che randagi possano trovare quei servizi utili ad una rispettosa e decorosa convivenza Cre- azione di aree verdi dove possano liberamente muoversi, realizzazione di un accogliente ca- nile municipale secondo linee guida ENPA. Pagina 16
  18. 18. Decoro Urbano Il decoro di una città ha origine dal senso di civiltà di chi ci vive, ciò non esclude che la lo- cale amministrazione debba provvedere alla realizzazione di un decoroso, ed esteticamen- te gradevole arredo urbano e quindi prevede- re: • un piano di manutenzione volto a mante- nere pulizia e accessibilità dei luoghi • maggior controllo da parte delle autorità • un piano di educazione della cittadinanza Fulcro delle iniziative sarà il miglioramento del livello di pulizia dell’area urbana ed ex- traurbana. L’ attuale sistema di pulizia meccanizzata del- le strade si è rivelato appena sufficiente poiché ha aumentato la quantità di rifiuti che conti- nuamente si accumulano sul bordo delle stra- de. Bisogna quindi: • prevedere del personale in ausilio all’ auto- mezzo che pulisca laddove non è possibile effettuare la pulizia meccanizzata; • istituire la figura di “operatore di quartie- re” che operando con continuità in una porzione di territorio conosca ogni singo- lo aspetto critico e quindi possa porvi im- mediatamente rimedio; • varare un piano di pulizia delle strade, piazze e parcheggi pubblici che preveda il divieto di sosta durante l’orario di spazza- mento con cadenza quindicinale. Allo stesso tempo si rende necessaria la crea- zione di una task force per la pulizia e la bo- nifica delle aree extraurbane che hanno visto un incremento esponenziale di rifiuti abban- donati. Ostuni deve aderire a “decorourbano.org”, una piattaforma gratuita che permette ai cittadini di segnalare tramite smartphone all’ammini- strazione comunale rifiuti abbandonati, dis- sesti stradali, atti vandalici, incuria delle zone verdi, affissioni abusive, ecc. Prevediamo di: • Installare all’interno dell’area urbana ed in tutte le spiagge bidoni portarifiuti per la raccolta differenziata con posacenere e di colorazione idonea al contesto urbano in cui andranno ubicati. • Donare nuova vita alla Villa Comunale, coinvolgendo gli esercenti dell’area • Rigenerare le aree verdi dei quartieri desti- nando delle aree specifiche ai possessori di animali domestici • Realizzare campagne di sensibilizzazione ed educazione per chi possiede anima- li domestici attraverso la distribuzione di materiale informativo e sacchetti paletta. Pagina 17
  19. 19. Assessori a 5 Stelle Da sempre gli assessori sono stati scelti sulla base di convenienze, amicizie, scambi di fa- vori e bacini elettorali, equilibri politici tra le varie correnti e forze presenti nelle coalizio- ni. La spartizione delle ambite poltrone degli assessori avviene senza che il cittadino possa decidere, sulla base dei conteggi di voti. Noi vogliamo porre fine a questa vergognosa consuetudine e tornare a mettere la compe- tenza al centro delle scelte politiche. Voglia- mo che i cittadini abbiano la possibilità di de- cidere, aiutandoci a selezionare gli assessori. Vogliamo solo persone COMPETENTI e IN- DIPENDENTI, non iscritte a nessun partito politico. Se una persona è valida, può anche non essere iscritta al MoVimento 5 Stelle. Per la selezione degli assessori che andranno a lavorare per una giunta comunale a 5 stelle, sceglieremo le persone in base ai loro curri- culum e alla loro competenza specifica, ren- dendo pubblico tale processo ed anche i cit- tadini potranno esprimere le loro valutazioni sui candidati. Chiunque ritenga di avere le competenze e le capacità per ricoprire la carica di assesso- re potrà inviare una richiesta ad una mail che forniremo appositamente, allegando un pro- prio curriculum (in formato europass) ed una lettera di presentazione indicando l’assessora- to per il quale si propone scegliendo tra: • Servizi sociali. Politiche per la famiglia • Urbanistica. infrastrutture. Lavori pubbli- ci. Viabilità e trasporti. • Risorse economiche e patrimoniali. Finan- ze • Ambiente. Valorizzazione risorse naturali. agricoltura. • Politiche per lo sviluppo. Turismo. Cultura. • Politiche giovanili. Sport e spettacolo. I candidati non dovranno aver subito con- danne penali (anche non definitive) o avere procedimenti penali in corso, avere parteci- pazioni o ruoli dirigenziali in società pub- bliche/private che hanno interessi economici con il Comune di Ostuni. Dovranno, in oltre, rendere note, eventuali iscrizioni o adesioni a partiti o movimenti politici e/o liste civiche, eventuali ruoli politici svolti in passato (anche di semplice candidatura o di organizzazione interna) per un qualsiasi movimento politico, partito o lista civica, autorizzare la pubblica- zione del proprio curriculum e lettera di pre- sentazione sul sito web www.ostuni5stelle.it. Completata la raccolta delle candidature, que- ste saranno disponibili, per un periodo non inferiore a 15 giorni, su apposito spazio sul sito www.ostuni5stelle.it, dove qualsiasi citta- dino potrà esprimere opinioni e commenti in merito al profilo del candidato. Decorso tale periodo verrà organizzato un in- contro pubblico coi candidati dove potranno essere inoltrate ulteriori domande per accer- tare ulteriormente le competenze dichiarate e l’adesione del candidato al programma ammi- nistrativo per Ostuni del Movimento 5 Stelle e la sussistenza dei requisiti di onorabilità. La scelta dei candidati avverrà tramite una graduatoria ottenuta sommando i punteggi assegnati dagli attivisti del M5S in base alle valutazioni scaturite da: • valutazione del CV • dichiarazioni durante l’incontro pubblico • Valutazione dei cittadini tramite il sito ostuni5stelle.it Pagina 18

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