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Varani costruttivismo (1)

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  • Varisco: auspica una integrazione delle prospettive di ricerca cognitiviste e costruttiviste Il costruttivismo può essere considerato lo sviluppo ecologico del cognitivismo: studia i processi cognitivi non più solo come attività del soggetto ma con un approccio olistico che considera insieme processi e contesti biologici, evolutivi, sociali, culturali e tecnologici. l’aspetto cognitivo/ affettivo/ relazionale/emotivo sono ugualmente importanti. Le relazioni fra compagni e con gli insegnanti sono fondamentali per suscitare e mantenere la motivazione ad apprendere. L’uso dei modelli mentali SHANK, NELSON e…NovAK porta naturalmente all’uso delle risorse del gruppo JONSON, KAGAN Per arrivare alle tecnologie che enfatizzano il team e la collaborazione Oggi vediamo sprattutto i modelli e l’aspetto costrutt. Negli atti del Conv la descrizione di tutto il perc ed i rif biblio
  • Transcript

    • 1. Corso ForTic Percorso B Modulo 2 Costruttivismo 4 Settembre 2003 Anna Carletti – Andrea Varani
    • 2. Modello della Modello Del Scoperta Campo Cognitivismo COSTRUTTIVISMOAssociazionismo
    • 3. associazionismo CONOSCENZA attraverso l’acquisizione di un insieme di contenuti distinti collegati tra loro in modo lineare (Skinner) o gerarchico (Crowder) OBIETTIVO connettere in successione tra loro i singoli contenuti informativi (in maniera lineare o sequenziale). PROCESSO di rinforzo/punizione per cementare le catene associative (condizionamento) APPRENDIMENTO visto come la creazione di una lunga catena di contenuti in cui ogni singolo anello di informazione si va ad aggiungere a quelli pre-esistenti per concomitanza, contiguità, somiglianza Riferimenti teorici: Comportamentismo (Watson, Thorndike, Hull, Skinner)
    • 4. modello del campo CONOSCENZA si sviluppa quando viene colta la struttura globale del materiale. “Il tutto è più della somma delle parti”. PROCESSO non lineare di combinazione di apprendimenti parziali OBIETTIVO è individuare le Riferimenti teorici: relazioni di forza e i vettori che Scuola della Gestalt collegano gli elementi critici all’interno del campo. Ciò permetterebbe l’applicazione dei principi evidenziati in altri campi. Le tracce mnestiche non sono G R degli elementi isolati, ma delle totalità strutturate, delle forme F A (gestalt). APPRENDERE non significa aggiungere tracce mnestiche, ma trasformare una forma in un’altra.
    • 5. modello della scoperta CONOSCENZA quando, a partire dai dati forniti, si è in grado di verificare l’applicabilità del principio a casi analoghi. Rifiuto del nozionismo. OBIETTIVO è sviluppare capacità di analisi a partire dal fatto particolare per arrivare alla norma generale. PROCESSO attivo di ricostruzione del sapere e di ricerca della soluzione. L’APPRENDIMENTO è completamente incentrato sullo studente, al quale spetta il compito di ripercorre lo stesso cammino intrapreso dagli scienziati e dagli studiosi al fine di arrivare alle stesse conclusioni finali:partire da casi paradigmatici per estrapolare principi, costanze, regolarità. Antieconomico,Adatto a livello preadolescenziale Riferimenti teorici: Attivismo Pedagogico (Dewey, Popper) e Bruner
    • 6. paradigma cognitivista Orientamento razionalistico-oggettivista: conoscenza come • rispecchiamento della realtà, • acquisizione-elaborazione di informazioni • è basato su modelli mentali , ovvero microteorie utilizzate come cornici d’interpretazione della realtà, una sorta di paradigmi validi fin quando non vengono smentiti. • Il processo conoscitivo è formalizzabile, quindi implementabile in un PC (correnti IA e Connessionismo) Riferimenti teorici: Johnson-Laird, Fodor, Gardner, Schank
    • 7. Gli individui sviluppano precocemente teorie ingenue sulla realtà, che modificano a fatica (misconoscenze).Apprendimento processo di progressivo adeguamento dellestrutture cognitive e degli schemi rappresentativi che si rivelanoinadeguati alle nuove situazioni che si presentano.Utilizzo didattico di tutte le forme di rappresentazione che possonoaiutare ad esplicitare la strutturazione della conoscenza personale:- mappe concettuali- frame- script-…
    • 8. I contributi dell’IA e delle neuroscienzeGARDNER Teoria delle intelligenze multiple per diversa base biologica(1987) e psicologica (7 forme)STERNBERG Attività intellettiva risulta da varie componenti (unità(1987) elementari di elaborazione dell’informazione)FODOR (1988) Mente come complesso di unità parzialmente autonomeGAZZANIGA Attivita’ cerebrale = azione coordinata di moduli neuronali,(1989) ciascuno dotato di una specificità d’azione Studi sulle memorie e sulle aree cerebrali
    • 9. Le prospettive del costruttivismo L’intreccio tra scienze cognitive, conoscenza psicologia sociale, complessa e multidimensionale linguistca, (Morin, Varela, Prigogine) epistemologia, multipla e distribuita tecnologie dell’educazione, (Gardner, Cole, Bruner)intelligenza artificiale e connessionismo visione sistemica di mente e corpo, (reti neuronali), emozioni e razionalità Crisi del pensiero "forte" Crisi delle gerarchie dei saperi , (logico-deduttivo-lineare) contaminazione e trasversalitàha prodotto e continua a produrre un impressionante avanzamento nella conoscenza della nostra mente e condivide un insieme di problemi comuni che riguardano l’intelligenza naturale ed artificiale.
    • 10. Le radici del costruttivismo Cibernetica Psicologia Operazionismo Un organismo Conoscenza Consapevolezza vivente “sceglie” come operativa delle gli aspetti da strumento di specifiche concepire. adattamento operazioni con all’ambiente cui ognuno crea il La comunicazione percepito. suo pensiero. non trasmette significati ma istruzioni di scelta. Piaget 1936 S. Ceccato Von Glaserfield La costruzione G. Vaccarino Von Foester della realtà nel Scuola Operativa Maturana bambino Italiana
    • 11. Le correnti: Il costruttivismo radicale Non rappresentazione ma costruzione di ipotesi interpretative della realtà (viabilità). Qualsiasi conoscenza, non può che essere generata dalle attività fisiche e concettuali del soggetto stesso. Si prescinde dalla questione se la conoscenza sia o no una rappresentazione di una realtà indipendente. Bisogna spiegare il modo in cui si conosce e tale spiegazione, comunque la si guardi, dovrà porre in rilievo un processo di costruzione. Ed è proprio il modo in cui la costruzione concettuale viene analizzata che genera una distinzione fra le versioni del costruttivismo contemporaneo. Von Glasersfeld, Von Foester
    • 12. Le correnti: Il costruttivismo sociale E’ il tentativo di evitare i rischi dell’individualismo, integrando la prospettiva endogenica con quella exogenica. L’unità di analisi sono le relazioni cognitive che intercorrono tra il soggetto e il contesto socioculturale che, inevitabilmente gli offre categorie cognitive socialmente condivise come mediatori di realtà. “la relazione tra soggetto e ambiente è sempre mediata dalla cultura e dai suoi sistemi simbolici” (Varisco 2002). Wenger,Wygotskij ,Leont’ev
    • 13. Le correnti: L’approccio situazionista l’apprendimento è una pratica fondamentalmente sociale; la conoscenza è integrata e distribuita nella vita della comunità di pratiche; l’apprendimento è un atto di appartenenza alla comunità; l’apprendimento è dato dal coinvolgimento nelle sue pratiche; il coinvolgimento è legato alla possibilità di contribuire allo sviluppo della stesa comunità;non si impara quando ci è negatala partecipazione alle pratiche rilevanti della comunità, in quanto non ne accettiamo regole e valori condivisi. M. Cole, P. Eckert A. Brown e J. Campione, partendo dal costruttivismo sociale, assumono alcuni enunciati del situazionismo applicandoli a situazioni istituzionalizzate di apprendimento, elaborando un approccio psico- pedagogico di taglio costruttivista socio-culturale.
    • 14. Le correnti: Il costruttivismo interazionista Riconosce la natura attiva dei processi cognitivi, attraverso la costruzione di relazioni significative tra le strutture mentali preesistenti e le nuove informazioni esterne, tramite : • concetti già noti al soggetto, che funzionano come organizzatori anticipati facilitando l’integrazione di una nuova conoscenza. I concetti già presenti subiscono lievi modificazioni o estensioni entrando in sinergia con quelli nuovi, •processi di combinazione o riconciliazione integrativa, quando si stabilisce una nuova relazione tra due o più concetti, • processi di sovraordinazione o subordinazione, chiamati differenziazione progressiva, quando si procede da concetti specifici a concetti generali e viceversa. J. Piaget e D. Ausubel
    • 15. Dalla conoscenza spontaneaalla conoscenza strutturata CONOSCENZA STRUTTURATA MAPPA CONCETTUALE RETE CONCETTUALE MATRICE COGNITIVA CONOSCENZA SPONTANEA Applicazione didattica Novak
    • 16. Elementi comuni L’individuo diventa agente epistemico, con una sua configurazione cognitiva e sue strutture di conoscenza, che determinano una interpretazione soggettiva della realtà. Attraverso procedure di scambio, dialogo e negoziazione sociale i significati individuali diventano reciprocamente compatibili all’interno di un graduale processo di accomodamento e adattamento. L’attenzione del formatore si sposta dalle performances ai percorsi cognitivi messi in atto nell’apprendimento.
    • 17. un approccio complesso… Empowerment TecnologieStili cognitivi Metacognizione Trasversalità Apprendimento dei saperiEmozioni Modelli mentali Zone di sviluppo prossimale Legittimazione Comunità delle differenze di pratica
    • 18. ..che mette in discussione: • Didattica trasmissiva e direttiva • Apprendimento sequenziale • Verifica “oggettiva” • Epistemologia oggettivista • Conoscenza come rispecchiamento oggettivo della realtà • Apprendimento come semplice acquisizione - elaborazione di informazioni oggettive
    • 19. Il paradigma della conoscenza prodotto culturalmente, socialmente, storicamente, contestualmente costruito “… complessa, multipla, particolare, soggettiva, negoziata e condivisa, rappresentata “da” e “attraverso” persone situate in una particolare cultura e società, in un determinato momento temporale, nell’interazione di un certo numero di giochi linguistici”. Varisco, 1995
    • 20. La costruzione della conoscenza • è il prodotto della costruzione di significato del soggetto, è intenzionale e in quanto tale non predeterminabile; • ha carattere situato, • si svolge attraverso ancorato nel contesto forme di concreto; collaborazione e negoziazione sociale;
    • 21. Il rapporto di Insegnamento/Apprendimento “L’istruzione non è causa dell’apprendimento, essa crea un contesto in cui l’apprendimento prende posto come fa in altri contesti” Wenger 2002 “L’insegnante non determina l’apprendimento. L’insegnante e i materiali d’istruzione diventano risorse per l’apprendimento in molti modi complessi” Varisco 2002
    • 22. Didattica costruttivista • Costruzione e non riproduzione. • Rappresentare la complessità della realtà. • Situazioni di apprendimento basate su casi reali. • Rappresentazioni multiple della realtà. • Apprendimento collaborativo. • Pratiche riflessive e metacognitive
    • 23. Il ruolo del del docente costruzione di “ambienti di apprendimento” in cui lo studente sia orientato ma non diretto luogo in cui coloro che apprendono possono lavorare aiutandosi reciprocamente, avvalendosi di una varietà di strumenti e risorse informative in attività di apprendimento guidato
    • 24. Lo scaffolding Lo scaffolding (impalcatura) deve essere forte e strutturato (norme cooperative, regole comportamentali, uso di strumentazioni, responsabilizzazione, ...) Molteplicità delle piste percorribili per consentire un processo non lineare bensì ricorsivo. Autodeterminazione del percorso (e degli obiettivi) da parte del discente. Ampio utilizzo delle ICT.
    • 25. Le nuove tecnologie tendenzialmente favorisconoalcune modifiche generali nel contesto didattico: • spostamento del focus dallinsegnante allo studente • spostamento del focus dellapprendimento sul fare • aumento della motivazione degli alunni • risalto alla cooperazione tra alunni
    • 26. Modelli mentali: •mappa concettuale Scienze •frame cognitive •script Quotidiano Scolastico • Docente guida Discipline • Metodo gruppo, discussione, •Costruttivismo Studente costruttore di senso•Ambienti interattivi scoperta, partecipazione guidata, Tecnologie e collaborativi riflessività, • metacognizione
    • 27. Metacognizione Elaborazione consapevole delle operazioni cognitive: 1. complesso di conoscenze sull’attività mentale 2. coscienza del funzionamento della propria mente 3. controllo dei processi di pensiero
    • 28. La percezione di autoefficiacia Le convinzioni di efficacia influenzano: • i livelli di aspirazione, • le mete che ci si prefigge di raggiungere e l’impegno che per esse viene profuso, • le spiegazioni che si danno dei propri successi e insuccessi, • la resistenza alle frustrazioni, • le strategie di gestione dello stress, • la vulnerabilità allo scoraggiamento e alla depressione.
    • 29. Autoefficacia e apprendimentoL’autoefficacia può determinare:• il tipo di potenzialità che vengono coltivate;• le opportunità che le persone siprecludono;• il tipo di informazioni che vengonoraccolte;• il modo in cui queste vengonointerpretate e dotate di significato.
    • 30. Determinare i propri risultatiDipende da: l’autoefficacia (le credenze che unapersona possiede circa le proprie capacità); le aspettative di risultato (l’autovalutazionedei risultati che una persona prevede diottenere affrontando un compito); gli obiettivi (consentono di organizzare ecoordinare le proprie azioni in vista di unameta prefissata). Questi tre elementi si influenzano reciprocamente, in base anche alla valutazione delle cause dei successi e degli insuccessi.
    • 31. L’efficacia collettiva Fattore morale, coesione, conoscenza distribuita, “incapacitamento gruppale - empowerment”. Il successo di un’organizzazione, l’efficienza di un gruppo di lavoro, dipendono dalle convinzioni condivise di essere in grado, come insieme, di realizzare fini comuni.
    • 32. Dal conoscere “nell’azione” …alla “riflessione nel corso dell’azione” Il docente, come professionista, deve affrontare problemi inediti non risolvibili solo in base a repertori tecnici o regole definite. La conoscenza pratica, necessita costantemente di essere interpretata e ridefinita alla luce di nuove esperienze, nuovi modelli teorici e cambiamenti sociali in atto. “Questo processo trasforma il professionista in un ricercatore operante nel contesto della pratica;”. (Schon ’93)
    • 33. Apprendere con la riflessione sull’azione Prof. M. Castoldi CONOSCENZA RIFLESSIONE AZIONE MODELLI DI ESPERIENZA DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO Situare i significati Dare le parole del sapere teorico al sapere pratico

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