Iren 12.10.12-versione-definitiva (1)

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Iren 12.10.12-versione-definitiva (1)

  1. 1. IREN S. P. A. Una società per i cittadini o una società per l’(anti)politica?“Invece di utilizzare l’immenso incremento delle risorse materialie tecniche per costruire la città delle meraviglie, abbiamo creatoghetti e bassifondi.Saremmo capaci di fermare il sole e le stelle perché non ci danno alcun dividendo”J. M. Keynes, National Self Sufficiency in “The Yale Review, XXII (1933)VERSIONE [01.07 / 12.10.2012]A cura del Movimento 5 Stelle di Genova.L’uso del logo del Movimento 5 Stelle è soggetto ad autorizzazione – Marchio registrato.Contenuto: Licenza CC (Creative Commons) - Attribuzione - Non commerciale 3.0 Italia.www.genova5stelle.it – info@genova5stelle.it
  2. 2. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.INTRODUZIONELa multiutility1 IREN è una società a capitale pubblico-privato che nasce il 1 luglio 2010, dalla fusione diIRIDE ed ENIA.Procedendo a ritroso, IRIDE nasce nel novembre 2006, per effetto della fusione fra AEM Torino e AMGAGenova, le municipalizzate delle due città.AEM Torino gestiva le strutture dedicate al trasporto e alla distribuzione dellenergia elettrica per la città diTorino ed opera anche nel settore della cogenerazione e del teleriscaldamento, dopo il 2000, AEM Torinoha incrementato la propria presenza sul mercato elettrico con l’acquisizione della rete di distribuzioneurbana ex Enel di Torino.La storia di AMGA prende avvio nel 1922, quando nasce lAzienda Municipale del Gas di Genova che, nel1937, diventando Azienda Municipalizzata Gas e Acqua, acquisisce anche la gestione di alcuni acquedottilocali ed assume il nome che la accompagnerà sino al 2006.IREN2 nasce quindi dalla fusione tra IRIDE, la Società che nel 2006 aveva riunito AEM Torino ed AMGAGenova, ed ENÌA, l’Azienda nata nel 2005 dall’unione tra AGAC Reggio Emilia, AMPS Parma e Tesa Piacenza.Opera nei settori dell’energia elettrica (produzione, distribuzione e vendita), dell’energia termica perteleriscaldamento (produzione e vendita), del gas (distribuzione e vendita), della gestione dei servizi idriciintegrati, dei servizi ambientali (raccolta e smaltimento dei rifiuti) e dei servizi per le pubblicheamministrazioni.A livello nazionale, il Gruppo IREN è: 1. il primo operatore nel settore teleriscaldamento per volumetria tele riscaldata; 2. il quinto operatore nel settore del gas per volumi ceduti a Clienti finali; 3. il sesto operatore nel campo dell’energia elettrica per volumi di elettricità venduti; 4. il terzo operatore nell’ambito dei servizi idrici integrati per volumi di acqua venduta; 5. il terzo operatore nel settore ambiente per quantità di rifiuti trattati.IREN è strutturata in una holding cui fanno capo le attività strategiche, di sviluppo, coordinamento econtrollo e cinque società operative che garantiscono il coordinamento e lo sviluppo delle linee di business: • IREN Acqua Gas nel ciclo idrico integrato; • IREN Energia nel settore della produzione di energia elettrica e termica e dei servizi tecnologici; • IREN Mercato nella vendita di energia elettrica, gas e teleriscaldamento (in sostanza fa da ufficio commerciale a IREN Energia, a IREN Ambiente e a IREN Emilia, c’era bisogno di un’altra società?); • IREN Emilia nel settore gas, nella raccolta dei rifiuti, nell’igiene ambientale e nella gestione dei servizi locali; • IREN Ambiente nella progettazione e gestione degli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti oltre che nella gestione degli impianti di produzione calore per il teleriscaldamento in territorio emiliano.1 Da wikipedia una multi utility o società di multi servizi http://it.wikipedia.org/wiki/Multiservizi .Sono società a prevalente carattere pubblico e nascono dalla volontà dei comuni di collocare parzialmente le società municipalizzate in Borsaincamerando la cessione delle azioni e garantendo così anche un più ampio margine industriale operativo slegandosi dal territorio di origine.2 Maggiori dettagli sono rintracciabili qui: http://www.gruppoIREN.it/storia.asp Pagina 1
  3. 3. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.Produzione energia elettrica: grazie ad un consistente parco di impianti di produzione di energia elettrica etermica a scopo teleriscaldamento ha una capacità produttiva complessiva di 7.300 GWh annui, inclusa laquota assicurata da Edipower.Distribuzione Gas: attraverso 8.800 chilometri di rete serve più di un milione di Clienti.Distribuzione Energia Elettrica: con oltre 7.200 chilometri di reti in media e bassa tensione distribuiscel’energia elettrica ad oltre 710.000 Clienti a Torino e Parma.Ciclo idrico integrato: con 13.900 chilometri di reti acquedottistiche, 7.900 km di reti fognarie e 813impianti di depurazione, il Gruppo serve più di 2.400.000 abitanti.Ciclo ambientale: con 122 stazioni ecologiche attrezzate, 2 termovalorizzatori, 2 discariche, il Gruppo serve111 comuni per un totale di oltre 1.200.000 abitanti.Teleriscaldamento: grazie ad oltre 700 chilometri di reti interrate di doppia tubazione il Gruppo IRENfornisce il calore ad una volumetria di oltre 66 milioni di metri cubi, pari ad una popolazione servita di oltre550.000 persone.Vendita gas, energia elettrica e termica: Il Gruppo commercializza annualmente più di 3,1 miliardi di metricubi di gas, più di 12.000 GWhe di energia elettrica ed oltre 2.300 GWht di calore per teleriscaldamento.La mission del Gruppo IREN è quella di operare con competenza e professionalità nei settori dell’energia,dei servizi idrici integrati, ambientali e per le pubbliche amministrazioni al fine di offrire ai Cittadini ed aiClienti qualità efficienza e qualità dei servizi, garantendo ai propri azionisti unadeguata redditivitàdimpresa. Pagina 2
  4. 4. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A. Struttura del Gruppo IREN Pagina 3
  5. 5. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.AZIONARIATO IRENAzionisti IREN Numero azioni % sul capitale sociale % sul capitale sociale ordinario complessivoFINANZIARIA SVILUPPO 424.999.233 35,96% 33,30%UTILITIES S.R.L.COMUNE DI REGGIO 98.986.288 8,38% 7,76%EMILIACOMUNE DI PARMA * 78.017.566 6,60% 6,11%INTESA SANPAOLO 36.183.845 3,06% 2,84%S.P.A.FONDAZIONE CASSA DI 29.618.296 2,51% 2,32%RISPARMIO DI TORINOPICTET ASSET 23.997.255 2,03% 1,88%MANAGEMENT LTDALTRI AZIONISTI ** 489.923.194 41,46% 38,39%FINANZIARIA CITTÀ DI 94.500.000 7,40%TORINO (FCT) - AZIONIDI RISPARMIO* Il Comune di Parma ha conferito la nuda proprietà di n. 43.500.000 azioni ordinarie a STT Holding S.p.A.per una quota pari al 3,68% del capitale sociale ordinario di IREN S.p.A. e di n. 14.000.000 azioni ordinarie aParma Infrastrutture S.p.A. per una quota pari al 1,18% del capitale sociale ordinario di IREN S.p.A.**Altri Azionisti: Investitori Istituzionali e retail (389.961.574) e altre azioni dei Comuni delle Provincie diReggio E., Parma e Piacenza (99.961.620).Come è stato fatto notare:in qualsiasi momento le azioni di risparmio in possesso della Finanziaria Città di Torino, pari all7,4% delcapitale sociale, ora prive di diritto di voto, una volta vendute a terzi (purché non collegati al Comune diTorino) diverrebbero azioni ordinarie con diritto di voto, anche se il loro possesso è limitato al 5% perciascun socio, con la conseguenza di “diluire” il possesso pubblico. Pagina 4
  6. 6. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.IREN è partecipato da soci pubblici (i comuni sui quali eroga i servizi) e soci privati (prevalentementebanche e società finanziarie). Tra queste, si evidenzia “Amber Capital”, con sede operativa a New York esede legale nelle isole Caymann. In pratica, una parte dei profitti generati dai servizi di IREN finisce inparadisi fiscali, mentre gli utenti in Italia sostengono nelle fatture tutti i costi della fiscalità (IVA e tributiambientali vari)3.3 http://www.acquapubblica.parma.it/index.php?option=com_content&view=article&id=122:il-business-dei-servizi-pubblici-ambientali&catid=54:materiale-scientifico&Itemid=71 Pagina 5
  7. 7. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.Patti parasociali4In data 28 aprile 2010 è stato sottoscritto un patto parasociale strettamente funzionale alla Fusione fra iSoci FSU e 71 soci pubblici di Enìa (Soci ex Enìa) finalizzato, tra laltro, a garantire unità e stabilità di indirizzoa Iren, (di seguito il Patto FSU - Soci ex Enìa) che sarà valido e produrrà effetti dalla Data di Efficacia dellaFusione.Il Patto FSU - Soci ex Enìa è riconducibile ad un sindacato di blocco e di voto avente la finalità di garantire,anche ad esito della Fusione, lo sviluppo di Iren, delle sue partecipate e della sua attività nonché diassicurare alla medesima unità e stabilità di indirizzo, ed in particolare (i) determinare modalità diconsultazione ed assunzione congiunta di talune deliberazioni dellassemblea dei soci della Società; e (ii)disciplinare taluni limiti alla circolazione delle azioni oggetto dello stesso Patto FSU - Soci ex Enìa.Gli strumenti finanziari oggetto del Patto FSU Soci ex Enìa apportati al sindacato di voto, di seguitodescritto, sono costituiti da tutte le azioni detetenute dagli aderenti durante il periodo di validità del PattoFSU Soci ex Enìa, alla Data del Prospetto Informativo pari a n. 704.269.359 azioni ordinarie di Irenrappresentative del 59,5967% del capitale sociale della stessa mentre gli strumenti finanziari apportati alsindacato di blocco, meglio descritto di seguito, sono costituiti da n. 650.870.198 azioni ordinarie di Irenpari al 55,0779% del capitale sociale della stessa.Sempre in data 28 aprile 2010, n. 71 Soci ex Enìa hanno sottoscritto un patto parasociale (il "Sub Patto Sociex Enìa ") al fine di assicurare ununità di comportamento e una disciplina delle decisioni che dovrannoessere assunte dai Soci ex Enìa nellambito del Patto FSU - Soci ex Enìa.4 http://ir.gruppoiren.it/opencms/opencms/AEM_Torino/AzionariatoIT.html?tipo=1.4 Pagina 6
  8. 8. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.ORGANI SOCIALI Consiglio di Amministrazione Roberto Bazzano Presidente esecutivo Luigi Giuseppe Villani Vice Presidente Roberto Garbati Amministratore Delegato Andrea Viero Direttore Generale Franco Amato Amministratore Paolo Cantarella Amministratore Gianfranco Carbonato Amministratore Alberto Clò Amministratore Marco Elefanti Amministratore Ernesto Lavatelli Amministratore Ettore Rocchi Amministratore Alcide Rosina Amministratore Amministratore (dimissionario dal 22- Enrico Salza 5-2012) Collegio sindacale Paolo Peveraro Presidente Anna Maria Fellegara Sindaco effettivo Aldo Milanese Sindaco effettivo Emilio Gatto Sindaco supplente Alessandro Cotto Sindaco supplenteConsiglio di AmministrazioneRoberto Bazzano, tutta la carriera in AMGA e IRIDE poi IREN presidente di FederUtility da 2008Luigi Giuseppe Villani, medico, consigliere regionale, coordinatore provinciale PDL in quota Comune diParma nominato dalla giunta di Centro Destra.Roberto Garbati, tutta la carriera in AEM Torino fino alla carica di Presidente Amministratore delegato InFederUtility (Federazione delle Imprese Energetiche e Idriche), è membro del Comitato di Presidenza, delConsiglio Direttivo e della Commissione Permanente Elettricità. Da luglio 2008 è membro del ConsiglioDirettivo dell’Unione Industriale di Torino. Da gennaio 2009 è membro della Giunta di Confservizi PiemonteAndrea Viero5, Da maggio 2008, è Amministratore delegato di Enìa Spa e, a questo titolo, guida la fusionedelle società Enìa Spa – Iride Spa. Ha ricoperto dal 1996 al 2008 il ruolo di Direttore Generale e Centrale5 http://www.alicenonlosa.it/Default.aspx?Page=DET&ID=52101 Pagina 7
  9. 9. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.nella Pubblica Amministrazione e più precisamente: Direttore Generale della Regione Autonoma FriuliVenezia Giulia (da gennaio 2004); Direttore Generale del Comune di Gorizia (da ottobre 2002); DirettoreCentrale del Comune di Milano (da settembre 2001); Direttore Generale del Comune di Trieste (dasettembre 1996).Franco Amato, Ex giovane segretario del Psi torinese, poi diventato potente direttore nella RegionePiemonte ai tempi della presidenza di Enzo Ghigo, Amato lasciò piazza Castello dopo lelezione di MercedesBresso nonostante il centrosinistra gli avesse chiesto di rimanere. Preferì accettare l offerta di Pininfarinache lo voleva alla direzione Comunicazione e Immagine. E’ considerato in quota al Centro Destra/PdL.Gianfranco Carbonato6, presidente e amministratore delegato di PRIMA INDUSTRIE, società di Collegno(TO), è tra l’altro il presidente dell’Unione industriale di Torino sino al 2012, Amministratore Indipendentedi RCS MediaGroup S.p.A e nel Consiglio di Sorveglianza di Intesa San Paolo al posto di Elsa Fornero.Paolo Cantarella, dal 1996 al 2002 Amministratore delegato di Fiat s.p.a. e Presidente di Fiat Auto s.p.a.Alberto Clò, Ministro dell’Industria e del Commercio Estero dal 1995 al 1996 nel Governo Dini; èAmministratore in ENI, Italcementi, Atlantia e De Longhi.Marco Elefanti, Dal 1 novembre 1999 è ricercatore Universitario di Economia Aziendale presso la Facoltà diEconomia dellUniversità degli Studi di Parma. Dal 1 novembre 2001 è Professore Associato di EconomiaAziendale presso la Facoltà di Economia dellUniversità degli Studi di Parma; Dallanno accademico 2005-2006 è Professore Straordinario di Economia Aziendale presso la Facoltà di Economia dellUniversitàCattolica (sede di Piacenza) e dal dicembre 2009 Professore Ordinario.Ernesto Lavatelli, è il titolare dello Studio Legale Lavatelli7, è considerato in quota a Marta Vincenziattraverso la società di Ingegneria del marito di cui è Consulente Legale. E’ anche nel Consiglio dellaFondazione Teatro Carlo Felice. E’ associato al suo studio il candidato PD Avv. Alessandro Arvigo.Ettore Rocchi8, professore associato per il Gruppo di discipline Jus04 - Diritto Commerciale, nella Facoltà diGiurisprudenza dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.Alcide Rosina9, presidente di Premuda s.p.a.Enrico Salza10, Ricopre attualmente la carica di Presidente del Consiglio di Gestione del gruppo bancarioIntesa Sanpaolo, in seguito alla sua nomina da parte del Consiglio di Sorveglianza della nuova banca il 2gennaio 2007. In precedenza, come presidente del Gruppo Sanpaolo IMI, è stato uno dei principali arteficidella fusione tra la banca di Piazza San Carlo e Banca Intesa e ha firmato il 28 dicembre 2006, insieme alPresidente di Banca Intesa Giovanni Bazoli, latto di fusione delle due banche. E’ stato Consigliere dellaCompagnia di San Paolo, della multinazionale Swedish Match, dellU.B.S. (Unione Banche Svizzere) Italia edella NOMISMA S.p.A. - Soc. di Studi Economici.6 http://www.fondoitaliano.it/gianfranco-carbonato.shtml7 http://www.studiolavatelli.com/index.php?option=com_content&view=article&id=17&Itemid=23http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/10/26/IREN-fondazione-carlo-felice-importanza-di-chiamarsi.html8 http://www.IRENemilia.it/upload/pagine/pagine/435-cv_rocchi.pdf9 http://www.premuda.net/Area01/Elemento1/index_html10 Sostituito in data 18.06.12 da Carla Patrizia Ferrari dirigente del gruppo Intesa Sanpaolo, era stata inserita nella lista di candidati alla carica diamministratore di Iren dal socio Equiter (Gruppo Intesa Sanpaolo) Pagina 8
  10. 10. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.Collegio sindacalePaolo Peveraro, già Vice Presidente Regione Piemonte con M. BressoAnna Maria Fellegara, già assessore allo sviluppo economico Anna Maria Fellegara, OrdinariodellUniversità Cattolica (sede di Piacenza)Aldo Milanese11, Commercialista, Sindaco in UNICREDITO ITALIANO, IRIDE SPA, AZIMUT HOLDING SPA,MAGNETI MARELLI SPA), rappresentante comune degli Azionisti di Risparmio di FIAT SPA, consigliere diamministrazione sino al 2011 in GEMINA s.p.a.12Emilio Gatto, Commercialista in Genova?Che dire, tutto Banche e FIAT e qualche rappresentante politico in senso più stretto. In IREN c’è una fortepresenza di Intesa S. Paolo ma attraverso Rosina ci sono interessi di Banca Popolare di Milano e diAssicurazioni Generali. Il Consiglio di Amministrazione mi sembra una camera di compensazione di grandiinteressi finanziari.Quanto ci costano13?Nel 2011 i 13 componenti del consiglio di amministrazione e i revisori dei conti hanno incassato da Iren spa2 milioni e 335mila euro. L’amministratore delegato Roberto Garbati (477mila euro l’anno), il direttoregenerale Andrea Viero (442mila), il presidente esecutivo Roberto Bazzano (497mila) e il vicepresidente LuigiGiuseppe Villani (145mila). Per fare una proporzione, il presidente Usa Obama arriva a 300mila euro l’anno.I vari Consigli costano €. 2.193.000 (Secolo XIX 02.07.2012)11 Aldo Milanese e Mani Pulitehttp://archiviostorico.corriere.it/1994/settembre/20/Santo_Versace_dal_Pietro_co_0_94092014982.shtml12 http://www.gemina.it/it/corporate/princ_az.php13 http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/29/iren-2011-incassato-milioni-300mila-euro/212849/ Pagina 9
  11. 11. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.Chi sono i soci di IREN?1) Finanziaria Sviluppo Utilities S.r.l. (FSU)14, con sede a Genova, è la società controllata al 50% dalComune di Torino e al 50% dal Comune di Genova che detiene una partecipazione del 33,30 % in IREN S.p.A.(già IRIDE S.p.A.) (35,96% del capitale sociale rappresentato da azioni con diritto di voto) la multiutilityquotata leader nel Nord-Ovest che opera nei settori dell’energia elettrica, del gas, del teleriscaldamento, deiservizi idrici e energeticiOrgani socialinomine del 29/06/2009 (durata in carica sino ad approvazione bilancio al 31.12.2011)CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE • CHIANALE Prof. Not. Angelo – Presidente C.d.A. (nomina Comune di Torino) • LAVATELLI Avv. Ernesto – Vice Presidente C.d.A. (nomina Comune di Genova) • POLLIOTTO Avv. Patrizia – Consigliere (nomina Comune di Torino) • ANFOSSI Dott. Giuseppe – Consigliere (nomina Comune di Genova)COLLEGIO SINDACALE • MANZI Prof. Luca Maria – Presidente (nomina Comune di Torino) • FLICK Avv. Waldemaro – Sindaco effettivo (nomina Comune di Genova) • CACCIARI Dott. Paolo – Sindaco effettivo (nomina Comune di Torino) • DE GREGORI Dott.ssa Francesca – Sindaco Supplente (nomina Comune di Genova) • BRUNERO Dott.ssa Mariangela – Sindaco Supplente (nomina Comune di Torino)SOCI • COMUNE DI GENOVA 50% • COMUNE DI TORINO 50%Alcune note:Ernesto Lavatelli come sopraGiuseppe “Beppe” Anfossi: ex presidente del Consiglio di Amministrazione di Acquedotto De FerrariGalliera s.p.a. ora presente i svariati Consigli di Amministrazione15 tra qui Fondazione Carige con Vinai, emarito del PM Anna CanepaWaldemaro Filck: Avvocato fratello dell’ex Ministro (I Governo Prodi) Giovanni Maria Flick e già Consiglieredi Amministrazione in AMGA (2002).14 http://www.genova5stelle.it/wp-content/uploads/20120624.FSU.BIL2011.Bilancio_approvato.pdf15 http://www.fondazionecarige.it/Organi3.html Pagina 10
  12. 12. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.2) PICTET ASSET MANAGEMENT LTD16 Pictet & Cie, con sede a Ginevra Route des Acacias 60 CH-1211Geneva 73, è considerata una delle maggiori banche di gestione patrimoniale indipendenti d’Europa. LaBanca distribuisce in tutto il mondo una vasta gamma specializzata di oltre 100 fondi di investimento, moltidei quali sono stati premiati da primarie pubblicazioni del settore e agenzie di rating per le loroperformance. Quindi il Gruppo gestisce il proprio azionariato attraverso la collocazione di Fondi diinvestimento e chi è il vero proprietario delle azioni non è noto.3) FINANZIARIA CITTÀ DI TORINO holding in capo al Comune di Torino17. A questa finanziaria il Comune diTorino conferisce la proprietà di alcuni asset comunali per poi proseguire con parziali privatizzazioni4) INVESTITORE RETAIL È un operatore in beni di investimento che si muove per conto proprio,investendo il proprio patrimonio senza avvalersi dellintermediazione gestionale di altri soggetti. In allegatoA da pag 4 a pag 6 l’elenco dei Fondi di investimenti che hanno partecipazioni in IREN.18 Tra questi, se nonc’è stata una cessione post referendum, va citato il Fondo Amber Capital con sede alle Isole Cayman giàoggetto di diverse interrogazioni,Quindi per capirci: IREN conosce tutti i suoi soci? Chi c’è dietro questi Fondi? A chi vanno i profitti di IRENche, fino a prova contraria, è al 51% pubblica? Per inciso sulla vicenda c’è già stata un’interrogazione daparte di Antonio Bruno e di Manuela Cappello.16 http://www.pictet.comhttp://it.wikipedia.org/wiki/Pictet_%26_Cie17 http://www.comune.torino.it/commercioeimpresa/partecipazioni-aziendali/schede/fct.htm18 Per esempiohttp://www.statestreet.com/wps/portal/internet/corporate/home/!ut/p/c4/04_SB8K8xLLM9MSSzPy8xBz9CP0os3i_0CADCydDRwP_IGdnA08Tc38fINvYwNVQPxykA1lFSJArUIWxoauBgZNRoKkJfvkAc4i8AQ7gaKDv55Gfm6pfkJ0dZOGoqAgAT3My7A!!/dl3/d3/L2dBISEvZ0FBIS9nQSEh/ Pagina 11
  13. 13. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.Statuto IRENART. 9 Partecipazione PubblicaIl capitale sociale della Società deve essere detenuto in maniera rilevante e comunque non inferiore al 51%da Soggetti Pubblici.A norma dell’ART. 10 Limiti al possesso azionario e identificazione degli azionisti:10.1 E fatto divieto per ciascuno dei soci diversi da quelli indicati nel precedente art. 9 di detenerepartecipazioni maggiori del 5% (cinque per cento) del capitale sociale. Tale limite al possesso azionario sicomputa esclusivamente sulle azioni che conferiscono diritto di voto nelle assemblee e si riferisceesclusivamente ad esse.10.4 La società può richiedere agli intermediari, tramite la società di gestione accentrata delle proprieazioni, i dati identificativi degli azionisti unitamente al numero di azioni registrate nei loro conti ad unadeterminata data.Va osservato peraltro che il fatto di detenere il 51% di una società partecipata non è affatto, per i socipubblici, garanzia di influire effettivamente sulle scelte strategiche di gestione, sia perché il poteredecisionale passa attraverso meccanismi di know-how che anno dopo anno, a partire dalla privatizzazione,gli enti locali giocoforza perdono, sia perché l’autonomia dell’ente è molto limitata dal rispetto dellecondizioni poste al momento dell’ingresso del socio privato (ad esempio, nel bando di gara) e, con essa,sono limitate le possibilità di perseguire effettivamente il pubblico interesse. Pagina 12
  14. 14. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.Rende IREN?19Nel suo primo anno di vita (2010) IREN ha realizzato un margine operativo lordo di oltre 205 milioni di Euro.Il 25% di questo margine è costituito dai servizi ambientali (acqua e rifiuti).20Nel primo trimestre 201221 la società, da un lato, ha aumentato i ricavi (+35,4%); ma, dallaltro, ha vistodiminuire la profittabilità. Il Margine Operativo Lordo22 (Ebitda) è sceso del 2% (al netto di effettistraordinari) mentre lutile netto è calato a quota 55 milioni (MOL - accantonamenti ed ammortamenti). Aben vedere, la riduzione di redditività è comune a diverse aziende del settore. Il cosiddetto spark spread (ladifferenza tra il prezzo dellenergia elettrica e i costi variabili quali i combustibili) è infatti sceso molto: unacontrazione, in media, di oltre il 60% rispetto ai primi tre mesi del 2011. Ciò significa, nei fatti, che le utility,anche a causa del calo della domanda in conseguenza della crisi, non sono riuscite a trasferire il caromaterie prime sul cliente finale. Al 31 marzo scorso lindebitamento netto era di 2,893 miliardi, in crescitarispetto ai 2,653 miliardi di fine 2011.Origine del DebitoAll’atto della fusione IRIDE – ENIA le due aziende avevano complessivamente debiti per 1,5 miliardi dieuro23, per IRIDE in gran parte proveniente da Torino e da subito si è messo a galoppare. Le aziendeimputano il debito, come vediamo dopo, alla mole degli investimenti effettuati. Sta di fatto che nel primosemestre dell’anno successivo alla fusione i debiti hanno superato ampiamente i ricavi e la redditività delledue aziende è diminuita del 41 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Iren fa riferimentoanche alla necessità per Iride di sborsare 60 milioni di euro per restituire gli aiuti di Stato incassatiindebitamente negli anni ante fusione e altri 73 milioni di euro per pagare il dividendo agli azionisti. Perparte Enìa all’ottenimento dalla Banca Europea degli Investimenti di una linea di credito da 100 milioni dieuro per l’Inceneritore di Parma. E così il debito galoppa.Bilancio 201124 assemblea del 14.05.201219 http://ir.gruppoIREN.it/opencms/export/download/ComunicatiStampa2012IT/14_05_2012_Assemblea_azionisti.pdf20 http://ir.gruppoIREN.it/opencms/export/download/BilanciAnnualiIT/bilancio_def_2010-v1.pdf pag 3521 http://eventiquattro.ilsole24ore.com/eventi-e-altro/finanza-e-finanziamenti/notizie/2012/06/03/IREN-attacca-il-debito-con-le-carto.aspx22 http://it.wikipedia.org/wiki/Margine_operativo_lordo23 http://www.telereggio.it/2009/09/14/enia-iride-debiti-al-galoppo/24 http://ir.gruppoiren.it/opencms/export/download/ComunicatiStampa2012IT/14_05_2012_Assemblea_azionisti.pdf Pagina 13
  15. 15. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.L’Indebitamento Finanziario Netto al 31 dicembre 2011 è pari a 2,653 milioni di euro (2.260 milioni di euroal 31/12/2010), principalmente in forza del volume degli investimenti in particolare per il completamentodell’impianto di cogenerazione “Torino Nord”, entrato in funzione nell’ultimo trimestre del 2011, e per ol’avanzamento del Polo Ambientale Integrato di Parma e del rigassificatore di Livorno (OLT). Gliinvestimenti netti del periodo ammontano a 472 milioni di euro e sono stati principalmente destinati ai sonoprogetti strategici del Gruppo e ai settori Infrastrutture energetiche, Generazione elettrica e calore, Servizioidrico integrato e AmbienteAi 2,653 milioni di € attuali, riconducibili in parte al “peccato originale” della fusione ed ai maggiori costisostenuti per Parma (inceneritore), Torino (cogeneratore) e Livorno (rigassificatore) si devono aggiungere: 1) gli oneri scomputati dei 260 milioni di euro che il Comune di Torino deve ad IREN in base a bollette 0 non pagate 2) gli oneri per il controllo Edipower che ha comportato l’assunzione di debiti pari a 225 milioni di euro di debito (il 20,5% di 1,1 miliardi di debito di Edipower), 3) limpegno finanziario per chiudere sul controllo della stessa Edipower pari a 164 milioniA ciò va aggiunto i maggiori oneri dovuti alla fluttuazione del prezzo del petrolio non interamente riversatosugli utenti, nel caso di IREN Energia.Se a tutto ciò si aggiungerà la fusione con l’indebitata A2A….. Pagina 14
  16. 16. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.La Strategia dell’Azienda 1) Diminuzione degli investimentiPer diminuire il debito è stato prevista la riduzione degli investimenti. Negli ultimi 5 anni la società guidatadal ceo Roberto Garbati ha tirato fuori dal suo portafoglio ben 2,5 miliardi per lo sviluppo industriale.Ebbene, ancora nel 2011 questa voce valeva 472 milioni; nellesercizio in corso, invece, dovrebbe scenderea non più di 270-280 milioni. A conclusione della costruzione degli impianti (dal rigassificatore di Livornoalla centrale di cogenerazione "Torino Nord" già operativa) dovrà, nelle previsioni aziendali, produrre quegliulteriori flussi di cassa utili, da un lato, a incrementare ricavi e profittabilità; e, dallaltro, a ridurre perlappunto lindebitamento. 2) Il piano delle dismissioniIl progetto, stimato fino a 300 milioni, è articolato in molteplici operazioni. Innanzitutto, entro lanno anzientro settembre, gli immobili della società saranno conferiti (per circa 130 milioni) a un fondo cui verràaffidata la gestione. IREN, da un lato, incasserà i soldi della vendita e, dallaltro, pagherà al gestore gli affittiper gli uffici che rimarranno nella sua disponibilità.Questa tattica è già stata utilizzata da Alitalia prima del passaggio a C.A.I., avevano trasferito gli aerei adun fondo per poi affittarli, abbiamo visto come è andata a finire.Inoltre mentre i referendum disattesi hanno conclamato il ritorno al “pubblico”, questi continuano asvuotare IREN della propria ricchezza attraverso l’indebitamento rendendo sempre più impossibilel’applicazione della sentenza.Di più: la gestione del servizio idrico di Parma, attualmente in carico alla società operativa «IREN acquagas», dovrebbe essere attribuita alla controllata Mediterranea delle acque. Questultima è un gruppo che,oltre a IREN (60%), è partecipato da F2i (40%). Ebbene, per non diluirsi, il fondo infrastrutturale F2idovrebbe pagare il nuovo asset pro-quota, altrimenti perderebbe valore la sua partecipazione. Il valoredelloperazione per lUtility è pari a circa 30 milioni. E non finisce qui: lazienda del Nord Ovest staprocedendo alla vendita della sua rete a banda larga. IREN possiede circa 2mila km di fibra: oltre 1.300 inEmilia, 365 nel capoluogo ligure e 175 in quello piemontese. Ebbene, a breve (giugno-luglio) il network delcapoluogo ligure dovrebbe essere ceduto. 3) La cartolarizzazione dei creditiFin qua il piano di dismissioni. E, tuttavia, lazienda sembra voler puntare anche sulla cessione pro-solutodei crediti. Secondo quando risulta a Il Sole 24 Ore, IREN dovrebbe, entro lanno, avviare lacartolarizzazione dei prestiti. Già, i prestiti. Gli analisti, su questo fronte, puntano il dito su una particolarequestione. Quale? È presto detto: il Comune di Torino ha 250 milioni di debiti (di cui 240 di bollettescadute) accumulati proprio nei confronti di IREN. Certo, sono ben note le difficoltà finanziarie che le P. A.devono attualmente affrontare. E tuttavia, a detta degli esperti, qualcosa va fatto. Il problema, secondofonti finanziarie, sarebbe comunque già al vaglio del Comitato esecutivo. La società avrebbe, quindi, chiestoun incontro alla municipalità piemontese. LObiettivo? Duplice: da un lato, che tutte le future spese sianopagate in maniera corrente senza creare nuovo debito; dallaltro, che gli incassi dalle eventuali dismissionidel comune di Torino siano indirizzati a soddisfare i debiti pregressi, tra cui anche quelli con IREN. Al di làdel tema-Torino, comunque, lindicazione è che i tempi di riscossione dei crediti siano scesi, nellultimotrimestre, di una decina di giorni.A bilancio del Comune di Genova è riconoscibile quali e quanti siano i debiti del Comune verso IREN? Abilancio del Comune di Genova come sono inseriti i dividendi di IREN? Pagina 15
  17. 17. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.Aggiornamento 16.07.2012Sempre dal Secolo XIX del 02.07.2012 il piano di dismissioni riguarderebbe: • cessioni immobili per 130-150 milioni (obbiettivo ottimistico stante il mercato immobiliare) • Cessione rete a banda larga 30-40 milioni • Cessione di una quota variabile tra il 40 ed il 49 % a F2i di Iren Ambiente • Cessione delle proprie quote delle Centrali idroelettriche 50 milioni • Rigassificatore Livorno cessione quote tra il 25% ed il 30%: • Cartolarizzazione crediti25: da quantificare • Rientro del debito del Comune di Torino esposto per 260 milioni.La Repubblica26 evidenzia inoltre come strategia anche l’intenzione di scorporare le 12 centraliidroelettriche - che fanno di IREN il quarto operatore nazionale dopo Enel, A2a e Edipower per costituireuna società che verrà poi aperta a un partner finanziario cui cedere il 20-25% del capitale. Anche il settoreambiente di IREN è interessato a un’operazione analoga. In questo caso, la quota di capitale che verràaperto a un nuovo socio finanziario è ancora più alta, tra il 40 e il 49%.25 La cartolarizzazione dei crediti (Securization) è unoperazione finanziaria che consiste nella cessione a titolo oneroso di un portafoglio di creditipecuniari o di altre attività finanziarie non negoziabili, individuabili anche in blocco, capaci di generare flussi di cassa pluriennali. I crediti vengonoceduti da una o più aziende (Originator) ad una società-veicolo (SPV) che, a fronte delle attività cedute, emette titoli negoziabili da collocarsi suimercati nazionali o internazionali. La cartolarizzazione è una cessione di credito pro soluto. Lazienda cedente non deve pertanto fornire garanziealla società veicolo in caso di mancato pagamento da parte dei debitori. Con il ricorso a processi di cartolarizzazione lazienda può rendere mobiliquei capitali altrimenti vincolati nella forma di finanziamento a terzi, ottenendo un immediato aumento della liquidità e altri importanti vantaggi,tra i quali: • una migliore gestione dello stato patrimoniale; • una maggiore possibilità di adattamento delle attività alle scadenze di fonti di finanziamento, attuando una migliore gestione del rischio di tasso di interesse; • una gestione più efficiente del rischio di credito attraverso cessioni selezionate; • la riduzione del rischio di valuta; • laumento di visibilità sui mercati.Nelle operazioni di cartolarizzazione i principali soggetti coinvolti sono tre: • il creditore originario (Originator) • il cessionario, cioè la società-veicolo, detta anche Special Purpose Vehicle (SPV), un intermediario finanziario costituito con lunico scopo di effettuare una o più operazioni di cartolarizzazione; • il sottoscrittore dei titoli (Noteholder).26 http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2012/07/16/news/iren_piano_di_dismissioni_per_abbattere_il_debito-39138574/ Pagina 16
  18. 18. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.Analisi Bilancio Iren27Dati di BilancioNel periodo 2009-2011 il fatturato è aumentato del 11,33% mentre il margine operativo lordo è passato da567,30 a 591,80 milioni di EURO con una variazione dellEbitda margin di -1,13 punti. Il risultato operativo èsceso del 1,97% a 308,36 milioni di EURO e lutile netto si è ridotto del 346,64%. Gli indicatori di redditivitàvedono un decremento del ROI di 0,90 punti al 6,86% e una diminuzione del ROE di -8,07 punti al -5,38%.Dal punto di vista patrimoniale si registra una crescita del rapporto debt to equity che passa da 1,08 a 1,44,risultato di un patrimonio netto di 1.844,71 e un indebitamento finanziario netto di 2.652,68 milioni diEURO 2009 var % 2010 var % 2011Totale Ricavi 05.41,3 -10,54 15.48,2 24,44 11.39,5MargineOperativo Lordo 567,3 -12,5 496,41 19,22 591,8Ebitda margin 17,95 ---- 17,55 ---- 16,82RisultatoOperativo 314,56 -8,86 286,7 7,56 308,36Ebit Margin 9,95 ---- 10,14 ---- 8,76Risultato AnteImposte 201,51 19,39 240,6 -93,68 15,21Ebt Margin 6,37 ---- 8,51 ---- 0,43Risultato Netto 51,26 193,39 150,39 -166,01 -99,28E-Margin 1,62 ---- 5,32 ---- -2,82PFN (Cassa) 2.055,70 14,25 07.48,5 12,95 12.52,7Patrimonio Netto 16.04,0 9,33 2.081,62 -11,38 15.04,7Capitale Investito 4.056,24 11,54 12.44,5 1,32 13.44,2ROE 2,69 ---- 7,22 ---- -5,38ROI 7,76 ---- 6,47 ---- 6,8627 http://www.evaluation.it/aziende/bilanci-aziende/97-3/bilancio-societa-iren/ Pagina 17
  19. 19. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.Bilancio FSU28 1) Valore della partecipazione di FSU(valori espressi in migliaia di €) - Il patrimonio netto di IREN nel 201 29 è di € 1.463.000,00 (€. 1.632.000,00 circa nel 2010) 2011 €. - La quota parte di FSU, pari al 33%, ammonta quindi a € 482.790,00 - Il Valore della partecipazione iscritta a bilancio di FSU ammonta a € 831.692,00, è il valore di quanto ha speso FSU per comprarsi il 33% di IREN, - Quindi, a seguito della perdita di Patrimonio netto, nel 201 la quota parte di FSU aveva perso il valore ndi, 2011 di (€ 831.692,00 - € 482.790,00 = €. 348.902,00 pari al 58,05% del valore iniziale. ,00)Se invece facciamo riferimento al valore della odierna quotazione azionaria30, il valore della partecipazionedi FSU in IREN, cioè il valore che le azioni frutterebbero se venissero vendute, è pari a: n. 424.999.233 x 0,5435 = €. 230.987.083,1355con una perdita pari a: €. 230.987.083,1355 - €. 831.692.000 = €. -600.704.916,8645 16,8645e cioè del 72,22% della propria partecipazione.28 http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012 mercati/2012-08-14/holding-iren-ristruttura-debiti-064043.shtml?uuid=Ab9cDDOG 064043.shtml?uuid=Ab9cDDOG29 http://ir.gruppoiren.it/opencms/export/download/AssembleeIT/Bilancio_2011.pdf pag. 5330 oggi 14.09.12 pari a €. 0,5435 Pagina 18
  20. 20. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A. 2) Ristrutturazione del debitoIn assenza di dividendi dalla controllata e appesantita da un derivato firmato con Goldman Sachs, IREN hachiuso il 2011 in profondo rosso ed è stata costretta a rinegoziare debiti per oltre 180 milioni con IntesaSanpaolo. Nel 2011, il rosso di bilancio (-99 milioni) legato alle rettifiche su Edison ha consentito a IREN didistribuire una cedola "simbolica", col risultato che nelle casse di FSU sono affluiti soltanto 5,5 milioni. Nonabbastanza per fare fronte agli oneri finanziari, quasi 6,6 milioni rappresentati dagli interessi passivi dapagare sia a Intesa Sanpaolo (3,6 milioni) sia su un derivato stipulato con Goldman Sachs (2,95 milioni),così, impossibilitata a pagare lintera rata del mutuo di Intesa (per la precisione di Biis), FSU ha trattato conla banca una ristrutturazione del debito. Questultimo, strutturato in due tranche (una in ammortamentoda residui 82 milioni e una bullet31 da 104 milioni), è stato raggruppato in un unico prestito amortising32 conun allungamento della scadenza, in precedenza fissata al 2020.Ad Agosto, quindi all’atto della ristrutturazione del debito, in Borsa la partecipazione in IREN di FSU - valevasolo 149 milioni, meno dellesposizione nei confronti di Intesa Sanpaolo, che è anche azionista del gruppoenergetico con circa il 3%.La maxi svalutazione ha comunque generato nel bilancio di FSU una perdita netta di 259 milioni. Percoprirla si è dovuto attingere alle riserve della società che ha tuttavia visto ridotto il patrimonio netto33 da672 a 393 milioni (di cui 350 sono di capitale sociale interamente versato)34.31 http://it.wikipedia.org/wiki/Bullet_%28finanza%2932 Un prestito amortising deve essere pagato nellarco di uno specifico periodo di tempo, attraverso pagamenti regolari sia del capitale che degliinteressi. Un prestito non-amortising, o rotativo, non richiede i pagamenti del capitale a scadenza, fintanto che gli interessi vengono pagatiregolarmente. I conti di carte di credito rotative (revolving) sono forse lesempio più palese di prestito "non-amortising".33 il patrimonio netto rappresenta la misura dei mezzi propri investiti dallimprenditore o dai soci nellazienda; da un punto di vista contabile èrappresentato dalla differenza tra attività e passività dello stato patrimoniale; da un punto di vista finanziario rappresenta la fonte di finanziamentointerna; da un punto di vista concreto rappresenta leffettiva ricchezza di competenze dei soci, ricchezza che si ricava dalla liquidazione dellattivo edopo aver rimborsato il passivo.34 http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-1098159/iren-holding-torino-genova/ Pagina 19
  21. 21. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.Le aziende collegate e partecipateIren EnergiaIREN ENERGIA ha ereditato la storia di AEM Torino prima, ed IRIDE poi, per quanto attiene i settoridellenergia elettrica e del calore per teleriscaldamento.IREN ENERGIA è la società del Gruppo IREN che opera nei settori dellenergia elettrica e dellenergia termicautile per il teleriscaldamento. E attiva nei campi della pianificazione e della consulenza energetica.Sensibile alla salvaguardia ambientale, IREN ENERGIA produce lenergia elettrica e termica mediante fontienergetiche rinnovabili (impianti idroelettrici) o assimilate alle rinnovabili (impianti di cogenerazione).Cariche Sociali:ll Consiglio di Amministrazione di IREN ENERGIA è composto da: • Walter Ceresa35 (Presidente): E stato lAzionista e lAmministratore della ITCA36 (settore Automotive) FIAT Group, da ottobre 2010 è Presidente di IREN ENERGIA. Si occupa di attività commerciali e agricole ed è anche titolare di una galleria darte moderna. • Roberto Garbati37 (Amministratore Delegato) già Direttore Generale di AEM Torino, presidente di Edipower • Riccardo Casale38 (Consigliere) Presidente di AMIU39 • Giovanni Porcellana (Consigliere) (sto cercando) • Giuliano Tagliavini (Consigliere) di professione fa….il Consigliere di Amministrazione, già in Capitalia e in Mariella Burani FGIl Collegio Sindacale di IREN ENERGIA è composto da: • Giovanni Peradotto (Presidente) • Daniele Pittatore (Sindaco effettivo) • Ugo Zanardi (Sindaco effettivo) • Pierluigi Passoni (Sindaco supplente) • Andrea Vasapolli (Sindaco supplente)35 http://archiviostorico.corriere.it/2012/marzo/22/rete_della_fiduciaria_bolognese_per_co_9_120322010.shtml36 http://www.itca.it/it/home.html37 http://www.idcitalia.com/downloads/bio/garbati_roberto.pdf38 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/06/02/casale-da-miami-genova-indipendente-come-sempre.html39 https://www.facebook.com/note.php?note_id=215715715173039 Pagina 20
  22. 22. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.IREN Acqua e Gasè la società del Gruppo IREN dedicata alla gestione dei servizi pubblici di distribuzione gas e alla gestionedei servizi idrici.Con oltre 320.000 clienti gas e un totale di oltre 1.500 Km di rete e oltre 1.300.000 abitanti serviti nelsettore idrico direttamente o tramite le diverse società operative in Liguria ed Emilia, e nel settore gastramite Genova Reti Gas, è uno dei maggiori operatori nazionali nel settore. Controlla al 60% Mediterraneadelle Acque. Gestisce quindi il Sistema Idrico Integrato (SII)40 dellintera provincia di Genova. Il SistemaIdrico Integrato insiste e serve un Ambito Territoriale Ottimale41LATO genovese ha approvato, nellagosto 2008, laffidamento diretto a Iride prima ed a IREN poi,attraverso le sue partecipate, del S.I.I. fino al 2032.Consiglio di Amministrazione42• Ubaldo Benvenuti Presidente ex PCI-PDS-DS-PD dimissionario dopo pochi mesi sostituito da: Luigino Montarsolo43 già presidente di Ente Fiera di Genova44 quota PD-Franceschini45• Roberto Bazzano Amministratore Delegato• Michele Casissa Consigliere ex Assessore PCI-PDS-DS-PD• Marco Elefanti Consigliere• Lino Zanichelli ConsigliereCollegio Sindacale• Giorgio Oldoini Presidente• Pierluigi Passoni Sindaco effettivo• Paola Ragionieri Sindaco effettivo• Marcello Pollio Sindaco supplente• Massimo Trebiani Sindaco supplenteVi stoppo subito…per gli incarichi multipli si percepisce un solo stipendio…Una breve cronistoria dell’erede di AMGA1995: AMGA si trasforma in società per azioni a capitale misto pubblico-privato. Acquisisce dal Comune diGenova i servizi di fognatura e depurazione1996: viene quotata alla Borsa Valori di Milano2000: vengono scorporati i servizi idrici attraverso la costituzione di GENOVA ACQUE S.p.A.2000: viene creata una nuova linea di business nelle tlc attraverso la costituzione di Sasternet e FastwebMediterranea2001: lattività di vendita gas viene scorporata e conferita ad AMGA COMMERCIALE S.p.A.2006: A seguito della fusione fra AMGA e AEM e delle costituzione del gruppo IRIDE, nasce IRIDE ACQUAGAS2008: il servizio distribuzione gas è scorporato in Genova Reti Gas2010: Nasce IREN Acqua Gas, che assume la gestione dei servizi idrici nelle Provincie di Parma e ReggioEmilia40 http://it.wikipedia.org/wiki/Servizio_Idrico_Integrato41 http://it.wikipedia.org/wiki/Ambito_Territoriale_Ottimale42 http://ir.gruppoiren.it/opencms/export/download/ComunicatiStampa2010IT/06_10_2010_Organi_societari_SPL.pdf43 http://www.irenacquagas.it/public/COS%20Nomina%204_5.pdf44 http://www.expofairs.com/prisma/070/pagina_015.pdf45 http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/pd_regioni_voto_disgiunto85327.pdf Pagina 21
  23. 23. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.Le Società del Gruppo che si occupano della gestione dei Servizi Idrici sono: • Mediterranea delle Acque: Nellambito del Servizio Idrico Integrato, Mediterranea delle Acque gestisce il servizio per lintero Comune di Genova e in 39 Comuni dellATO genovese erogando acqua a circa 700.000 ab. La Società, inoltre, opera nei servizi di realizzazione Impianti afferenti il Servizio Idrico Integrato e di Ingegneria delle Reti. • Iren Emilia46: è la Società del Gruppo IREN che opera nel settore della distribuzione del gas metano, della raccolta rifiuti e delligiene ambientale e coordina lattività delle società territoriali dellEmilia Romagna per la gestione operativa del ciclo idrico integrato, delle reti elettriche e del teleriscaldamento. Nelle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, Iren Emilia gestisce oltre 5.600 chilometri di rete del gas in 71 comuni delle province, effettua i servizi di igiene ambientale per 112 comuni e opera su oltre 11.400 chilometri di rete idrica a servizio di 110 comuni. • Idrotigullio: la partecipata dei Comuni di Chiavari, Favale di Malvaro, Lavagna, Leivi, Orero, insieme ad IREN Acqua Gas. La Società gestisce il Servizio Idrico Integrato nell’area di Levante dellATO genovese mediante: 464 km di rete acquedottistica con 272 siti/impianti; 453 km di rete fognaria con 53 stazioni di sollevamento; 7 impianti di depurazione oltre a 34 altri impianti minori (imhoff/pretrattamenti). • A.M.TER. è la società formata dai Comuni di Campo Ligure, Cogoleto, Masone, Mele e Rossiglione insieme ad IREN Acqua Gas, gestisce il servizio idrico integrato nell’area del Ponente della Provincia46 http://www.irenemilia.it/corporate/chisiamo.jsp?codice=126 Pagina 22
  24. 24. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A. di Genova; dal 1 luglio 2004 ha assunto il servizio anche nei Comuni di Arenzano e Tiglieto, per un totale di 34.000 abitanti serviti, 316 km di rete acquedottistica, 140 Km di rete fognaria e 4 impianti di trattamento delle acque. • AIGA • Amat S.p.A. • ASA S.p.A.: opera nel Servizio Idrico Integrato (acquedotto, fognatura e depurazione) e nella distribuzione del gas. Dal 2002 è Gestore Unico del servizio idrico nel territorio in cui vigila lAutorità Idrica Toscana - Conferenza Territoriale N 5 "Toscana Costa" (ex AATO 5), il cui bacino di utenza è di 372.618 abitanti suddivisi in 33 Comuni appartenenti a 3 province (Livorno, Pisa e Siena).Per la distribuzione gas, ASA è presente in 5 Comuni della provincia di Livorno con un bacino servito di 225.126 abitanti. • Mondo Acqua gestisce il servizio in 8 comuni dellarea monregalese: Bene Vagienna, Briaglia, Frabosa Soprana, Mondovì, Roccaforte M.vì, San Michele M.vì, Vicoforte e Villanova M.vì. • Astea • Atena • Acos47 • Gestione Acqua48: opera nell’ATO 6 “Alessandrino” • SAP (Acque potabili S.p.A.)49 Il Gruppo Acque Potabili è costituito da Acque Potabili S.p.A. (SAP) con sede in Torino, Acquedotto di Savona S.p.A. con sede in Savona, Acquedotto Monferrato S.p.A. con sede in Torino, Società Acque Potabili Crotone S.r.l. con sede in Torino e da Acque Potabili Siciliane S.p.A. con sede in Palermo. • ASMT Servizi Industriali S.p.A.50 • Domus Acqua S.p.A. • Acque Potabili Siciliane • Tirana acque S.p.A. • ASP S.p.A.5147 http://www.acosspa.it/chi_siamo.htm http://www.acosspa.it/elenco_soci.htm48 http://www.gestioneacqua.it/index.asp49 http://www.acquepotabilispa.it/area-istituzionale/istituzionale/il-gruppo-150 http://www.asmt.it/web2004/pagine/si/cs_inostrisoci.htm51 http://www.asp.asti.it/azienda/azienda.html Pagina 23
  25. 25. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.IREN Mercato52:Consiglio di Amministrazione • Gino Bellotto Presidente • Valter Pallano Amministratore Delegato • Giuseppe Bergesio Consigliere • Armando Manzoni Consigliere • Augusto Schianchi Consigliereè attiva nellapprovvigionamento, nellintermediazione e nella vendita di energia elettrica, gas e calore, enella gestione del servizio clienti. Nella vendita di energia elettrica IREN Mercato dispone di un portafogliodi oltre 643.000 Clienti e volumi gestiti, nel 2009, pari a oltre 13.300 GWh nel mercato libero, nel mercatovincolato e in borsa. Nella vendita di gas IREN Mercato ha gestito, nel 2009, un volume di oltre 3.400 milionidi metri cubi ed un portafoglio di più di 1 milione di clienti. Il calore per il teleriscaldamento venduto daIREN Mercato ha superato nel 2009 i 2.430 GWh a servizio di oltre 550.000 abitanti nelle città di Genova,Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Torino(ibidem). Ne è presidente Gino Bellotto in quota IdV.IREN Ambiente53:ha sede sociale a Piacenza, esercita il coordinamento delle attività del Gruppo IREN in ambito ambientale,gestendo direttamente o tramite società partecipate, tutti gli impianti di trattamento, recupero esmaltimento dei rifiuti urbani e speciali.La società, inoltre, fornisce ai clienti una gamma completa di tipologie di smaltimento e servizi integrati difull service e di bonifiche ambientali. Grazie ad un innovativo sistema di gestione integrata, IREN Ambienteannualmente gestisce oltre 1.000.000 di tonnellate di rifiuti, trattate in complessi impiantisticiallavanguardia, che la collocano al 3 posto nel panorama nazionale del settore. Gli impianti di smaltimentodi IREN Ambiente comprendono un termovalorizzatore con capacità di smaltimento pari a 120.000tonnellate di rifiuti allanno, in grado di assicurare anche una produzione di energia elettrica, due impiantidi captazione da biogas, una discarica con capacità di smaltimento pari a 175.000 tonnellate di rifiutiallanno, 11 impianti di trattamento (chimico fisico, di ricondizionamento preliminare e centri di stoccaggio)con capacità complessiva di 900.000 tonnellate, un impianto di selezione e trattamento. Tutti gli impiantisono certificati ISO 14001. Attraverso la controllata IREN Rinnovabili, IREN Ambiente inoltre è impegnatanel campo delle fonti energetiche alternative, quali le biomasse, energia eolica, geotermico, solare efotovoltaico, ed è attiva nel comparto della ricerca e dello sviluppo nel settore, realizzando progetti indiverse regioni italiane.Il Consiglio di Amministrazione di IREN Ambiente è composto da:Stefano Mazzocchi (Presidente)Andrea Viero (Amministratore Delegato) Consigliere di Amministrazione in IREN s.p.a.Silvia Basso (Consigliere)Marco Elefanti (Consigliere) Consigliere di Amministrazione in IREN s.p.a.Ernesto Lavatelli (Consigliere) Consigliere di Amministrazione in IREN s.p.a.Il Collegio Sindacale di IREN Ambiente è composto da:Alessandro Giaquinto (Presidente)Massimo Cassarotto (Sindaco effettivo)Pietro Perfumo (Sindaco effettivo)Giovanni Mozzoni (Sindaco supplente)Roberto Rinaldini (Sindaco supplente)52 http://www.irenmercato.it/53 http://www.irenambiente.it/chisiamo.php?id=1 Pagina 24
  26. 26. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.Mediterranea delle Acque S.p.a.54Società del Gruppo IREN, nasce nella primavera del 2006 dalla fusione dei tre principali gestori del servizioidrico dellATO genovese: Genova Acque, Acquedotti De Ferrari Galliera e Acquedotto Nicolay.La società ha oggi come soci di riferimento, oltre alla controllante Iren Acqua Gas S.p.a. (60%), il FondoItaliano per le Infrastrutture (F2i SGR) tramite F2i Rete Idrica Italiana S.p.A (40%).La Sede è in Genova in via SS. Giacomo e Filippo n. 7 ed ha un capitale sociale interamente sottoscritto pariad €.19.203.420,00 rappresentato da n. 19.203.420 azioni ordinarie nominali di valore unitario di euro 1posseduto, ad oggi, secondo la seguente ripartizione:Azionisti Percentuali N. azioni Capitale sociale- Iren Acqua e Gas S.p.A. con socio unico 60,00% 11.522.052 11.522.052,00- F2i Rete Idrica Italiana S.p.A. con socio unico 40,00% 7.681.368 7.681.368,00 100 % 19.203.420 19.203.420,00Il 24 maggio 2010 Iride e F2i (su F2i torneremo alla fine della relazione) emettevano un comunicatocongiunto con cui informavano dellaccordo raggiunto tra le due società. Scopo dellaccordo: la“concentrazione e sviluppo delle partecipazioni relative alla gestione del servizio idrico nella provincia diGenova allo scopo di razionalizzare la struttura societaria e proseguire nel piano di investimenti del valore dicirca 750 milioni di Euro”. L’operazione vuol far diventare MdA e quindi IREN gas e acqua, uno dei principalioperatori del servizio idrico in Italia, per dimensione e per estensione del servizio sul territorio nazionaleAl precedente assetto azionario si è giunti attraverso le seguenti fasi: 1) IRIDE acqua e gas (85,91%) con F2i Rete Idrica Italiana S.p.A. (14,09%) costituiscono la società S. Giacomo s.r.l. 2) Con 40 milioni di euro F2i Rete Idrica Italiana S.p.A compra la quota di Mediterranea delle Acque detenuta da Veolia55 (17,1%). 3) Viene lanciata unOPA totalitaria sulle restanti azioni di MdA (14,6%, di cui 5,1% di Impregilo), per un investimento massimo di € 33,6 milioni. 4) S. Giacomo possiede quasi il 97% delle azioni di MdA, 5) delisting, di MdA dalla quotazione in Borsa. Operazione che prelude allincorporamento di MdA in S. Giacomo. 6) Per successivi investimenti F2i raggiunge il 40%. 7) S Giacomo s.r.l. assume la denominazione di Mediterranea delle Acque S.p.a.56 Tutte queste decisioni sono state assunte senza che nessuna istanza elettiva, rappresentante dei cittadini, venisse più coinvolta. Nessun consiglio comunale o provinciale è più intervenutoIn San Giacomo e quindi in MdA s.p.a. un patto parasociale tra IAG e F2i provvede a tutelare linvestimentodel fondo, attribuendogli diritti di governance come: elezione della minoranza del CdA, fra cui ilVicepresidente; un membro effettivo e uno supplente del Collegio sindacale; maggioranze qualificate insede di assemblea su certe materie: Dallestratto del patto triennale depositato presso il Registro delleImprese di Genova si rileva chei 3 amministratori della newco designati da F2i, dopo la trasformazione in società per azione, avrannodiritto di indicare il responsabile del controllo di gestione e di esprimere gradimento sul direttorefinanziario, che sarà nominato su indicazione di Iride Acqua e Gas. Nel patto si ricorda che Iride Acqua e Gas54 Inoltre sui patti parasociali e sulle trasformazioni dell’assetto azionario: http://www.acquapubblicagenova.org/wp-content/uploads/2010/10/Relazione-su-IREN-S.-Giacomo.pdf55 http://www.veoliaacqua.it/56 http://www.mediterraneadelleacque.it/pdf/bilancio_2010.pdf Pagina 25
  27. 27. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.designerà 6 amministratori, tra i quali saranno scelti il presidente e la.d., mentre il vice presidente sarà unrappresentante di F2i Rete Idrica. Laccordo prevede inoltre che "per lapprovazione di determinatedelibere riservate allesclusiva competenza del consiglio di amministrazione riguardanti alcune materieespressamente selezionate, sia necessario il voto favorevole di almeno uno degli amministratori designati"da F2i Rete Idrica, "tra cui, in particolare: • la modifica di alcune voci finanziarie del piano industriale e del budget; talune operazioni straordinarie (fermo restando che in caso di operazioni che non comportano esborso di cassa, quali fusioni o aumenti di capitale riservati in natura, leventuale dissenso dellamministratore designato da F2i potrà essere relativo solo al valore a cui tali operazioni sono proposte); • la richiesta di finanziamento soci; determinate operazioni di aumento di capitale sociale; • le deliberazioni inerenti ai principali termini e condizioni dei contratti con parti correlate"Organi socialiConsiglio di Amministrazione • Prof. Giovani Battista Pittaluga – Presidente • Dott. Giuseppe Piaggio – Vice Presidente • Ing. Gian Luigi Devoto – Amministratore con deleghe • Prof. Mario Rosario Mazzola – Amministratore con deleghe • Dott. Luigi Luzzati – Amministratore con deleghe57 • Sig. Piero Lazzeri – Amministratore58 • Sig. Claudio Repetto – Amministratore • Dott. Corrado Santini – Amministratore • Ing. Luciano Iannuzzo - AmministratoreCollegio Sindacale • Prof. Paolo Angelo Vantellini - Presidente Collegio Sindacale • Dott. Giuseppe Lalla - Sindaco Effettivo • Dott. Pietro Perfumo – Sindaco Effettivo • Dott. Paolo Sciabà – Sindaco Supplente • Dott. Francesco Masci – Sindaco SupplenteProf. Giovani Battista PittalugaProfessore ordinario di Economia Politica alla Facoltà di Scienze Politiche, dellUniversità degli Studi diGenova (dal 1995 ad oggi). Già assessore esterno nella Giunta Biasotti, con delega al Bilancio e al Personale.Economista, ha lavorato presso la Cassa di Risparmio di Genova fino al 1983, presso il Servizio Studi dellaBanca dItalia, Roma fino al 1988. Ha insegnato Economia Monetaria presso lUniversità Cattolica del SacroCuore di Milano fino al 1995. È stato membro del Consiglio di Amministrazione di alcune importanti società,tra cui Finmeccanica spa. È membro del Comitato Scientifico del Centro Europa Ricerche di Roma.Fondatore di Gente di Liguria tra i principali sponsor, dopo essere stato Assessore al Bilancio con Biasotti,della giunta Burlando.57 http://genova.mentelocale.it/comunicati-stampa/12246/58 Presidente FederSpedizionieri http://www.informatorenavale.it/ultime-notizie/fedespedi-piero-lazzeri-riconfermato-presidente-per-il-triennio-2012-2015/ Pagina 26
  28. 28. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.Dott. Luigi Luzzati59insieme al fratello Aroldo, prematuramente scomparso nel 2003, fa crescere la Centrale del Latte di Rapallofino a portarla al matrimonio con la Centrale del Latte di Torino. Con le famiglie torinesi alleate, Pozzoli eArtom, i Luzzati danno vita a un gruppo che ben presto consolida una posizione di vertice nel panoramaitaliano del latte, subito alle spalle dei colossi Parmalat e Granarolo. In parallelo, però, l infaticabile Luzzatialla metà degli anni Novanta accetta di occuparsi della cosa pubblica, accogliendo l invito dell allorasindaco Adriano Sansa che lo nomina sua vice.Sig. Piero Lazzeripresidente di Fedespedi, la federazione nazionale delle aziende di spedizione, un mondo che raccoglie oltre2.200 aziende di spedizione e logistica in Italia, con 80.000 addetti e un fatturato annuo del comparto dioltre 20 miliardi di euro. Piero Lazzeri, oggi alla guida di una media azienda di spedizioni genovese, la GimaxInternational spa, dal 2004 al 2008 è stato presidente della Spediporto, l’associazione territoriale deglispedizionieri genovesi. E’ nel Consiglio di Amministrazione dell’Ente Teatro Stabile di Genova60 insieme aCarla Olivari Flick moglie di Waldemaro.Prof. Mario Rosario MazzolaEx Presidente di SOGESID61.59 http://www.acquepotabilispa.it/files/altri/LUZZATI%20Curriculum%20vitae54.pdf60 http://www.teatrostabilegenova.it/template1.asp?itemID=4&livello=1&label=il%20teatro&codmenu=1&direct=161 http://www.sogesid.it/ Pagina 27
  29. 29. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.Qualche domanda.62Si assiste alla “trasformazione del ceto politico locale in una associazione di capitalisti, che detiene egestisce società multinazionali impegnate a fare profitti dovunque nel mondo”;era questo il compito che i vari consigli comunali e/o provinciali avevano affidato alle Multi utility?Perché i servizi essenziali per il cittadino come i rifiuti o l’acqua sono gestite da società esterne e nondirettamente dai Comuni?Perché i costi di amministratori delegati, consiglieri di amministrazione, presidenti, eccetera, eccetera, diqueste multiutility sono scaricati sulla comunità sotto forma di aumento delle tariffe?Perché quotare in Borsa società che operano in regime di sostanziale monopolio partecipate dagli stessiclienti a cui forniscono i servizi?Se queste multiutility dovessero fallire i debiti chi li pagherà? I Comuni già indebitati? Al posto delleeconomie di scala, i maxi debiti di scala?62 http://www.beppegrillo.it/2012/09/22_settembre_parma_-_dies_iren/index.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+beppegrillo%2Fatom+%28Blog+di+Beppe+Grillo%29&utm_content=FaceBook Pagina 28
  30. 30. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.Presente e prospettive:Al netto delle operazioni di capitalizzazione del Debito già esposte, per le vie brevi si possono identificaredue operazioni:IREN+A2ASoprattutto da Milano sponsor l’assessore Tabacci è nata l’idea di una grande multi utility del Nord63 Italiacapace di competere su scala europea, L’idea è quella di unire Iren con A2A64 la m.u. che gestisce tra l’altrol’inceneritore di Brescia ed ha interessi su tutta la Lombardia. L’operazione ha lo scopo non dichiarato,essendo perfettamente in linea con il progetto “Mediterranea delle acque”, di coprire i buchi di bilancio epunta a superare i debiti delle aziende attraverso economie di scala sovranazionale65. Tale operazione hagià trovato il favore di Fassino, mentre avrebbe subito in questi ultimi giorni un rallentamento a seguitodell’elezione di Doria66Se Bazzano si dimostra più prudente (meglio…più coperto)67, a seguito del risultato referendario: “lasituazione è tale per cui è necessario attendere e osservare gli atteggiamenti che assumeranno i Comuni ele ATO”68 a Torino e Milano la macchina sembra essere inesorabilmente in moto.Proprio in vista di un simile progetto, nei mesi scorsi, Passera aveva fatto elaborare uno studio daMcKinsey, che ipotizzava laggregazione tra A2A e Iren con il successivo ingresso nel capitale del FondoStrategico dopo un aumento di capitale da 1 miliardo.69Ovvio risultato è l’esproprio dei consigli comunali dei loro poteri e l’allontanamento dalle decisioni e dalcontrollo democratico. Quanto più si è preteso una gestione assolutamente prossima alle realtà locali, pergarantire la trasparenza e la partecipazione nella gestione dei servizi, tanto più queste operazioni vannocontro il risultato referendario rendendo sempre più complesso il ritorno a gestioni in linea con i risultatidella consultazione.AMIUAltrettanto interessante e preoccupante per alcuni versi, è l’ultimissima novità di Doria riguardo lasituazione di Scarpino70: il ciclo a freddo come dichiarato è direttamente sostenibile da AMIU della cuifutura privatizzazione se ne parla liberamente tra i Dirigenti. Potrebbe quindi essere portato in dote nellanuova Super MultiUtility sia in termini di reddito che in termini di tecnologia acquisita.63 http://www.asca.it/news-A2A__Tabacci__se_fusione_con_Iren_importante_ingresso_Cdp-1164830-ECO.html64 http://www.a2a.eu/gruppo/cms/a2a/it/index.html65 http://www.brunotabacci.it/articololoadpdf2.php?pdfload=894466http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201206131540338105&chkAgenzie=TMFI&titolo=Bazzano%20smentisce%20Tabacci,%20no%20dossier%20aperti%20su%20fusione%20Iren-A2A67 http://temi.repubblica.it/economiaefinanza-lettera-allinvestitore/2011/11/04/roberto-bazzano-illustra-le-strategie-di-crescita-nel-settore-idrico/68 http://www.gruppoiren.it/pdf/piano_industriale_iren.pdf69 http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-1104335/a2a-mercoledi-vertice/?utm_source=articolo.php&utm_medium=piu-lette&utm_campaign=accordion70 http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio/nRC_12062012_1338_186179097.html Pagina 29
  31. 31. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.Note:F2IF2I Fondi Italiani per le Infrastrutture SGR71 S.p.A. è una società italiana di gestione del risparmio, titolaredel Fondo F2I72 destinato a effettuare investimenti nel settore delle infrastrutture. F2I nasce il 23 gennaio2007 su iniziativa di Cassa Depositi e Prestiti, Istituti e Fondazioni Bancarie e Casse di Previdenza. VitoGamberale73 è l’amministratore delegatoAzionisti • Istituti Bancari - 33.91% • Casse Previdenzali - 24.24% • Fondazioni Bancarie - 23.87% • Assicurazioni - 9.45% • Istituzioni Finanziarie dello Stato - 8.10% • Sponsor e Management - 0.43%I fondi comuni di investimento, come F2i, sono attività finanziarie che si occupano di raccogliere il risparmioda affidare per la sua amministrazione a società di gestione, aventi capitale e personalità giuridica distinteda quelli dei fondi.Gli investimenti dei fondi sono in valori mobiliari che formano il suo patrimonio indiviso, del quale irisparmiatori hanno delle quote il cui valore cambia in funzione dellandamento degli investimenti delfondo: nel caso di F2i gli investimenti vengono effettuati in infrastrutture italiane.Cassa Depositi e prestiti74La Cassa Depositi e Prestiti nasce come Ente pubblico e diventa Società per Azioni il 12 dicembre 2003grazie al Decreto Legge del 30 settembre 2003 numero 269: lobiettivo di questa trasformazione è quello didare maggiore autonomia alla società avvicinandola alla struttura dei fondi, sebbene il controllo delcapitale sociale sia per il 70% del Ministero dellEconomia e delle Finanze, con il rimanente 30% è distribuitotra diverse Fondazioni bancarie.Lattività della Cassa Depositi e Prestiti è organizzata tramite due rami di azienda: 1) il ramo della gestione separata, che si occupa del finanziamento degli investimenti dello Stato e degli Enti pubblici, come Regioni ed altri enti locali, utilizzando come fonte principale di finanziamento il risparmio postale; 2) il ramo della gestione ordinaria, che si occupa del finanziamento di infrastrutture destinate alla fornitura di servizi pubblici raccogliendo fondi tramite lassunzione di finanziamenti e lemissione di obbligazioni.Lattività della Cassa Depositi e Prestiti è controllata da una Commissione Parlamentare di Vigilanza.Attualmente, oltre alla gestione del risparmio postale, ha importanti partecipazioni tra cui il 35% dellePoste, il 30% di Snam, il 10% dell’Eni, il 30% di Terna, il 10,2% dell’Enel ed il 10,1% di ST Microelectronics.71 http://it.wikipedia.org/wiki/F2I_Fondi_Italiani_per_le_Infrastrutture72 http://www.f2i.it/73 http://it.wikipedia.org/wiki/Vito_Gamberale74 http://www.italia.attac.org/spip/spip.php?article3837 Pagina 30
  32. 32. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.AggiornamentoL’avv.to Lavatelli75 il 19.06.2012 è stato sostituito in FSU dall’avv. Alessandro Ghibellini76.L’avv.to Ghibellini è stato presidente di Talea Società di Gestione Immobiliare di proprietà di Coop Liguria (equa si aprono infiniti mondi….).http://www2.comune.genova.it/portal/page/categoryItem?contentId=567823http://piemonte.indymedia.org/attachments/nov2009/patto_parasociale_carige_unipool_firmato.pdfhttp://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2012/03/23/APjxKY9B-supermercati_guerra_erzelli.shtml#axzz1yKDoDVGuhttp://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-10-13/proprieta-passa-mano-arriva-063954.shtml?uuid=AaanvWCEhttp://www2.comune.genova.it/portal/page/categoryItem?contentId=56782375 http://reggio24ore.netribe.it/reggio24ore/Sezione.jsp?titolo=Cda+Iren%2C+Lavatelli+sostituito+dopo+denunce+M5S&idSezione=3826576 http://preve.blogautore.repubblica.it/ Pagina 31
  33. 33. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.Interventi In Consiglio Comunale:Intervento in Consiglio comunale del 17/07/2012 a sostegno dellinterpellanza sul tema presentata dalGruppo Consiliare Movimento 5 Stelle di Genova"Invece di utilizzare limmenso incremento delle risorse materiali e tecniche per costruire la città dellemeraviglie, abbiamo creato ghetti e bassifondi.Saremmo capaci di fermare il sole e le stelle perché non ci danno alcun dividendo" (J.M.Keynes 1933)Sono molto invidioso. Avrei voluto scrivere io una frase così evocativa, così piena, così ficcante.Che fotografa in 37 parole i dubbi che uno dei padri del capitalismo moderno coltivava sulla visione grettadella finanza. E che 79 anni dopo descrive direi accuratamente il disastro prodotto dal prevalere dellafinanza sulleconomia reale.Siamo all8° Consiglio; quindi cominciamo un po a conoscerci reciprocamente. Noi del Movimento 5 StelleGenova siamo sensibili al tema delle società partecipate. Come a tutti voi, colleghi Consiglieri, sta a cuore ilbenessere dei cittadini. Ma ci stiamo velocemente rendendo conto che tale benessere è messo in gravepericolo dalla ricerca spasmodica del dividendo. Un conto è ascoltarlo da Beppe Grillo oppure leggerlo sulblog. Ma fa un effetto molto più dirompente, pesante, vederlo con i propri occhi, trovarlo nei documenti cheesaminiamo.Siccome parliamo di finanza parliamo la lingua della finanza. Linterpellanza, la avete letta, prende spuntodal downgrading del titolo Iren da parte di alcuni società di rating. In sostanza alcuni osservatoriprofessionali dicono che la società è un po meno bella, un po meno attraente, un po meno profittevole.Dicono che se avete azioni tenetele senza comprarne altre; se non le avete non compratene. Sono inmalafede? Oppure sanno cose che noi non sappiamo?La nostra interpellanza costituisce linizio di un percorso. Un percorso lungo e, immagino tortuoso, chevorremmo percorrere assieme a Voi senza bandiere né cappelli in testa. Per far sì che Genova si riappropridelle cose essenziali. Di beni che non è possibile assoggettare alla logica di mercato.Che bisognerebbe maneggiare con cura. Noi abbiamo ascoltato ed accolto con favore Sindaco ed Assessorepromettere la presentazione al Consiglio nei mesi autunnali di un piano di razionalizzazione delle societàpartecipate. Allora ci portiamo avanti. Cominciando, appunto, dal Gruppo Iren che è il "bersaglio" grosso.Grosso perché muove numeri da capogiro. Bersaglio perché la strategia va radicalmente cambiata. Nonquella di Iren: è una società, di diritto privato, quotata in borsa; risponderà al mercato. Non penserete che 5Consiglieri possano influire su questo. Noi vogliamo cambiare la strategia di uno dei principali azionisti, il ns.Comune.Con questa interpellanza noi aspettiamo, per favore, un quadro completo sulla situazione dellazienda.Siccome siamo nuovi, non vorremo aver sbagliato qualche passaggio formale, qualche termine. Preferiamoessere chiari ed indicare qui cosa intendiamo per "riferire sulla situazione" e per quadro completo.Dal punto di vista finanziario noi vogliamo sapere, per favore:- se è vero che Iren progetta di dismettere a terzi nellanno corrente immobili di proprietà per ca. 130milioni e, poi, di pagare agli stessi una locazione per gli immobili ceduti dove ha uffici;- se è vero che lindebitamento del gruppo al 31/03/2012 ammonta a quasi 2,9 miliardi in crescita di 240milioni rispetto a 3 mesi prima (Ma comè possibile vendendo gas-luce-acqua?);- nel caso non sia vero qualera lindebitamento complessivo del gruppo alla data del 31/03/2012 e qualealla data in cui ci verrà fornita risposta;- quali sono i creditori di questo debito; Pagina 32
  34. 34. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.- quale quota di indebitamento del Gruppo dipende da investimenti in corso o previsti per la costruzionedi termovalorizzatori e dove;- quale quota di indebitamento del Gruppo dipende da investimenti in corso o previsti per la costruzionedi rigassificatori e dove;- che cosa sia la First Time adoption IAS che ha portato a nuovo perdite nel bilancio consolidato per36,5milioni- come si sono espressi in cda i membri di nomina "genovese" sulluso di fondi di riserva per lerogazionedi dividendi per quasi 17milioni a fronte di una perdita desercizio di oltre 93;- nel caso abbiano espresso parere favorevole le motivazioni;Dal punto di vista industriale vogliamo sapere, per favore:- se esiste e a quanto ammonta un debito del comune di Genova nei confronti di Iren;- se esiste ed a quanto ammonta un debito di Iren nei confronti di FSU;- se esiste ed a quanto ammonta un debito di FSU nei confronti di Iren;- se è vero che è prevista la cessione a terzi dei ca. 365 km. di rete a banda larga nel nostro Comune;- se esiste un clausola rescissoria dellaffidamento del Sistema idrico integrato dellAto Genovese(attualmente previsto fino al 2032);- nel caso esista qualè questa clausola rescissoria e quali impegni finanziari straordinari imporrebbe adFSU e/o nostro Comune e/o ad altre società del Gruppo Iren;Dal punto di vista strategico vogliamo sapere, per favore:- se esiste per il comune di Genova una way-out dalla società FSU (compartecipata al 50% con il Comunedi Torino) in caso di dissesto finanziario del Comune piemontese;- nel caso esista qualè questa way out e quali impegni finanziari straordinari imporrebbe alla FSU e/onostro Comune e/o ad altre società del Gruppo Iren;- se, in caso di mancato pagamento del corposo debito che il Comune di Torino ha maturato per leforniture correnti da parte del Gruppo Iren, esistono per Iren stessa meccanismi di rivalsa preferenziali sulcapitale sociale di FSU, sul patrimonio netto, sui dividendi ad essa eventualmente spettanti;- se esiste un progetto di scorporo dalla società Mediterranea delle Acque delle sole attività afferenti ilComune di Genova;- se sono in corso trattative legate allingresso in Iren di A2A e/o altre società analoghe nellambito dellaformazione di una Multiutility del Nord.Dal punto di vista formale vogliamo sapere, per favore: se è sufficiente questa richiesta per avere risposta atutte le domande oppure come dobbiamo formalizzarle.Infine dal punto di vista morale e politico pretendiamo di sapere, non per favore questa volta ma perrispetto di tanti cittadini che cosa aspetta il Comune di Genova ad imporre ai soggetti istituzionalicompetenti ed indirettamente al Gruppo Iren il recepimento dei risultati del referendum sullacqua cioè lacancellazione della remunerazione garantita del 7% del capitale investito. Che si tradurrebbe, stimano icomitati dellacqua, in un risparmio del 22% ca. della bolletta acqua di tutti noi cittadini. Pagina 33
  35. 35. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.Operatività al I semestre 2012-08-2977IREN ha chiuso il primo semestre con ricavi R in crescita, margini stabili EBITDA e EBIT78 e utile G in calo.Lutile netto, si legge in un comunicato dellutility, è sceso del 21,8%, a 75,3 milioni, mentre i ricavi sonosaliti del 34,4%, a 2,267 miliardi.Quindi:Posto che R=G+C se R sale e G scende di conseguenza aumentano i Costi.Da una prima analisi si può dire che la diminuzione dell’Utile netto di pertinenza del Gruppo è dovuto allacomponente finanziaria ossia agli interessi pagati sull’indebitamento che sono aumentati del 45,2%rispetto al semestre del periodo precedente e quindi non ai costi di produzione, infatti sotto la voce “Costi”vanno iscritti sia i Costi di produzione che gli oneri di produzione.il ricavo è per il venditore quello che per lacquirente è il prezzo, esso come definizione scolastica,corrisponde alla somma di profitto e costo sostenuti per produrre il Bene.EBITDA = valore della produzione (ricavi + variazione rimanenze) - costi per materie prime - costi per servizi- costi per il personale (escluso accantonamento TFR) - altri costi di struttura.CessioniHa ceduto79 l’85% di Sasternet80 a F2i Reti. L’accordo passerà ora al vaglio dell’Antitrust ed è subordinatoalla rinuncia dell’esercizio del diritto di prelazione da parte di Aster SpA, società interamente controllata dalComune di Genova, che detiene il rimanente 15 per cento del capitale sociale di Sasternet.77 http://ir.gruppoiren.it/opencms/export/download/RelazioniSemestraliIT/Relazione_finanziaria_semestrale_30062012.pdf78 http://it.wikipedia.org/wiki/Risultato_ante_oneri_finanziari79http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201208031520001831&chkAgenzie=PMFNW&titolo=Iren:%20firmato%20accordo%20per%20cessione%20Sasternet%20a%20F2i80 http://www.sasternet.it/ Pagina 34
  36. 36. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.IL BUSINESS DELLE TARIFFEAlcuni numeri per riflettere sul consumo di acqua: • 5 litri: fabbisogno minimo biologico per la sopravvivenza di un uomo al giorno. Senza cibo si può vivere un mese, senzacqua non si supera la settimana. • 50 litri: il quantitativo necessario ogni giorno per garantire condizioni accettabili di vita per ogni essere umano. Per milioni di persone disporre di 50 litri dacqua ogni giorno è pura utopia: lOMS afferma che al di sotto dei 50 litri/giorno si può già parlare di sofferenza per mancanza dacqua. • 425 litri al giorno: disponibilità media di un abitante degli Stati Uniti; • 10 litri al giorno: disponibilità media di un abitante del Madagascar; • 220 litri al giorno: disponibilità media di un italiano; 1) LegislazioneCon lentrata in vigore della Legge 36/94, detta Legge Galli, la tariffa del Servizio Idrico Integrato (acqua +fognatura + depurazione) non viene più calcolata a livello di singolo Comune, ma per tutto lAmbitoTerritoriale Ottimale (corrispondente alla Provincia di Genova). La tariffa tiene conto di diversi fattori tra cuii costi di gestione e le spese di funzionamento dellA.A.T.O., nonché i costi delle opere di manutenzione eadeguamento, i costi degli investimenti, il canone pagato dal gestore, la remunerazione del capitaleinvestito.Per Servizio Idrico Integrato si intende, ai sensi dell’art. 147 del D.Lgs 152/2006, l’insieme dei servizipubblici di captazione, adduzione e distribuzione dell’acqua per usi civili, nonché di fognatura edepurazione delle acque reflue. La gestione del servizio comprende, oltre al mantenimento in efficienza,alla razionalizzazione e al controllo di quanto esistente, la progettazione e la costruzione di nuovi impiantifinalizzati alla salvaguardia e all’uso razionale delle risorse idriche dell’A.T.O. della Provincia di Genova. 2) Definizioni- “Autorità” è l’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale A. A. T. O., istituita ai sensi della Legge 36/1994 edella Deliberazione del Consiglio Regionale della Regione Liguria 8 luglio 1997, n. 43 ,- “Servizio Idrico Integrato” è l’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acquaad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue;- “Gestore” è IREN Acqua Gas. S.p.A. alla quale è stata affidata la gestione del servizio idrico integrato daparte dell’Autorità di Ambito- “Cliente” è il Cliente finale o consumatore allacciato alla rete, ivi compreso ogni altro soggetto cherichiede al gestore l’esecuzione di una prestazione relativa al Servizio Idrico Integrato, anche se talesoggetto non ha ancora stipulato con il Gestore il contratto di utenza;- “Standard di qualità” è il livello di qualità riferito alla prestazione da garantire all’utente. Pagina 35
  37. 37. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.- Conferenza: l’assemblea dei rappresentanti - Sindaci o loro delegati - aderenti alla Convenzione diCooperazione;- Misuratore: strumento installato dal Gestore, di proprietà dello stesso, di norma entro i confini dellaproprietà pubblica, allo scopo di effettuare la lettura dei consumi dell’utenza 3) Cosa è un A.T.O.Il Decreto Legislativo N° 22/97 (Decreto Ronchi) ha introdotto la nozione di Ambito Territoriale Ottimale,soggetto istituzionale il cui principale obiettivo è quello di realizzare un sistema integrato ed unitario digestione del servizio dell’acqua, piuttosto che dei rifiuti, secondo criteri di efficienza, efficacia eeconomicità, superando la logica dellemergenza e della frammentazione gestionale per ambiti comunali.Gli Ambiti Territoriali Ottimali sono individuati nelle Province – salvo diverse disposizioni di legge – le quali,per esigenze tecnico-organizzative, possono autorizzare la gestione dei servizi anche a livello sub-provinciale, purché sia garantita una soglia dimensionale idonea ad ottimizzare i servizi, sia dal punto divista tecnico/economico che ambientale.A tal fine, i Comuni ricadenti nel territorio provinciale hanno l’obbligo di organizzarsi in Consorzi o inapposite Società d’Ambito, per assicurare la gestione integrata del servizio, mentre le Province, con lafinalità di garantire la realizzazione di economie di scala, intervengono per stabilire sia le forme ed i modidella cooperazione tra gli Enti Locali compresi nel medesimo ambito ottimale, sia le procedure chedovranno essere adottate per lassegnazione del servizio di gestione e le loro relative forme di vigilanza e dicontrollo. Tali ambiti sono individuati dalle Regioni con apposita legge regionale (nel caso del Servizio IdricoIntegrato con riferimento ai bacini idrografici), e su di essi agiscono le Autorità dAmbito, strutture conpersonalità giuridica che organizzano, affidano e controllano la gestione del Servizio Integrato. Secondo lalegge 42/2010, gli ATO avrebbero dovuto essere aboliti entro marzo 2011 e le funzioni riattribuite dalleRegioni; la tematica è tuttavia connessa con i Referendum abrogativi del 2011 in Italia4.1 ) Soppressione degli A.T.O.Con la Legge 26 marzo 2010, n. 42, (Gu 27 marzo 2010 n. 72):Conversione del Dl 2/2010 recante interventiurgenti concernenti enti locali e Regioni vengono aboliti gli A.T.O. entro 1 anno dalla entrata in vigore,come recita l Articolo 1: Interventi urgenti sul contenimento delle spese negli enti locali al comma 1-quinquies." Allarticolo 2, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, dopo il comma 186, è inserito il seguente:"186-bis. Decorso un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono soppresse le Autoritàdambito territoriale di cui agli articoli 148 e 201 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successivemodificazioni. Decorso lo stesso termine, ogni atto compiuto dalle Autorità dambito territoriale è daconsiderarsi nullo. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, le Regioniattribuiscono con legge le funzioni già esercitate dalle Autorità, nel rispetto dei principi di sussidiarietà,differenziazione e adeguatezza. Le disposizioni di cui agli articoli 148 e 201 del citato decreto legislativon.152 del 2006 sono efficaci in ciascuna Regione fino alla data di entrata in vigore della legge regionale dicui al periodo precedente. I medesimi articoli sono comunque abrogati decorso un anno dalla data dientrata in vigore della presente legge"."Con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 25-3-2011 ("Ulteriore proroga di termini relativaal Ministero dellambiente e della tutela del territorio e del mare. Pubb. GU 31 marzo 2011, n. 74) taletermine è stato ulteriormente prorogato al 31/12/2011. La legge n.42 del 26 marzo 2010 (ovvero la legge diconversione del decreto legge del 25 gennaio 2010 n.2 recante “Interventi urgenti concernenti enti locali eregioni”), tramite lart. 1 comma 1 ha aggiunto un nuovo comma 186-bis allart.2 della legge finanziaria2010 (legge 23 dicembre 2009 n.191), decretando la soppressione delle Autorità dAmbito a partire da unanno dalla sua approvazione (cioè entro il 27 marzo 2011). La legge stabilisce inoltre che le regioni Pagina 36
  38. 38. Movimento 5 Stelle di Genova IREN S.P.A.dovranno ripartire le funzioni degli ATO ad altri enti. La norma non chiarisce quali enti dovranno esseredestinatari delle funzioni degli ATO, ma lascia intendere che non potranno essere nuove forme diaggregazione, in quanto la ratio della norma sta nel contenimento delle spese degli enti locali e nellasemplificazione del sistema eliminando gli enti intermedi. Il decreto Milleproroghe, ovvero il decreto leggen.225 del 29 dicembre 2010, convertito in legge con la l. n.10 del 26 febbraio 2011, introduceva lapossibilità di prorogare labolizione degli ATO ulteriormente. Il D.P.C.M. 25 marzo 2011 proroga labolizionedegli ATO al 31/12/2011.Nellallegato del suddetto decreto la scelta viene così motivata: "La proroga intende assicurarelindispensabile continuità nellerogazione dei servizi pubblici locali e nellesercizio delle relative funzionipubbliche, poiché labrogazione delle Autorità dAmbito ad opera dellarticolo 2, comma 186-bis della legge191/2009, coinciderebbe temporalmente con le prime applicazioni delle disposizioni in tema di affidamentodel servizio pubblico locale recate dallarticolo 23-bis del Dl 112/2008(...)". In breve, non si voleva intralciarecon la soppressione delle Autorità dAmbito il processo di affidamento del servizio di gestione dei rifiuti aun gestore unico. Pagina 37

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