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Osservatorio Europalab presenta Seminari Verso Europa 2020 …

Osservatorio Europalab presenta Seminari Verso Europa 2020
Napoli, ottobre - dicembre 2012
www.europalab.net

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  • 1. L’UE IN UN CLICK
  • 2. L’UE: UNA SOCIETÀ DELLA CONOSCENZA
  • 3. L’espressione “Società della conoscenza” viene spesso utilizzata perdefinire una delle principali caratteristiche del sistema economico e produttivocontemporaneo, in quanto sempre di più il sapere,diventa una risorsa indispensabile per laproduzione e per lo sviluppo economico.La diffusione dell’informazione e delle nuove tecnologie trasforma lecaratteristiche del lavoro e l’organizzazione della produzione.Il ruolo del fattore umano assume più importanza e quindi sorge la necessità per tutti diadattarsi non solo ai nuovi strumenti tecnici, ma anche alla trasformazione delle condizionidi lavoro e in questo quadro si afferma la nozione di Capitale Umano. In un sistemaeconomico nel quale la conoscenza gioca un ruolo centrale, il capitale umano diventa larisorsa fondamentale del sistema produttivo.Ne consegue che per assicurare la crescita e la competitività delsistema economico occorre sviluppare il capitale umano incentivandoe valorizzando l’apprendimento nelle sue diverse modalità, ed integrando laformazione ed il lavoro.A perseguire questi obiettivi è rivolta la strategia europea che si è sviluppatanegli ultimi 20 anni , ed in particolare nell’ultimo decennio.Nell’anno 2000 l’Unione Europea ha approvato la strategia di Lisbona chericonosce il ruolo determinante svolto dall’istruzione quale parte integrante dellepolitiche economiche e sociali.
  • 4. LA STRATEGIA DI LISBONA Il 23 e 24 marzo del 2000, il Consiglio europeo tenne a Lisbona una sessione straordinaria dedicata ai temi economici e sociali dell’Unione Europea. Il Consiglio di Lisbona partì dalla premessa che l’Unione si trovava dinanzi a una svolta epocale risultante dalla globalizzazione e dalle sfide presentate da una nuova economia basata sulla conoscenza . Pertanto i Capi di Stato e di governo dell’Unione convennero di realizzare in Europa,entro il 2010, “l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale ”.
  • 5. LA STRATEGIA DI LISBONA PREVEDE UN PROGRAMMA DI AZIONE AD HOCTre priorità che si concretizzano in dieci campi di azione:1) Rendere lEuropa più capace di attrarre investimenti e lavoro- ampliare e rafforzare il mercato interno;- migliorare la normativa comunitaria e nazionale;- garantire mercati aperti e competitivi allinterno e allesterno dellUnione europea;- ampliare e migliorare le infrastrutture europee.2) Porre la conoscenza e linnovazione al servizio della crescita- aumentare e migliorare gli investimenti nella ricerca e nello sviluppo;- promuovere linnovazione, ladozione delle nuove tecnologie dellinformazione e della comunicazione e luso sostenibile delle risorse;- contribuire alla creazione di una solida base industriale europea.
  • 6. 3) Creare nuovi e migliori posti di lavoro- attrarre un maggior numero di persone nel mondo del lavoro e modernizzare i sistemi di protezione sociale;- accrescere la capacità di adeguamento dei lavoratori e delle imprese e la flessibilità dei mercati del lavoro;- aumentare gli investimenti in capitale umano migliorando listruzione e le qualifiche.
  • 7. ALCUNI CHIARIMENTI Cosa intende l’Unione Europea per “economia basata sulla conoscenza”?L’UE parla del “triangolo della conoscenza”, ovvero rappresenta ilconcetto di conoscenza come l’insieme di ricerca, innovazione eistruzione.In un economia avanzata come quella dell’Unione la conoscenza è unaforza propulsiva indispensabile per la crescita della produttività.Essa costituisce un fattore critico con cui lEuropa può garantirsi lacompetitività in un contesto globale in cui altri concorrenti, come ipaesi emergenti, possono invece contare su una manodopera a bassocosto o sulla presenza di risorse primarie.Fattore cruciale per l’UE, in tale ambito, è il potenziamento degliinvestimenti e dell’uso di nuove tecnologie, in particolare le TIC(Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione), da parte siadel settore pubblico che di quello privato.
  • 8. Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione costituiscono ilfondamento delleconomia fondata sulla conoscenza e ad esse si devecirca la metà della crescita produttiva ed occupazionale nelle economiemoderne.Nel concetto di economia della conoscenza sono comprese anche lesfide legate alle risorse e all’ambiente che, se non controllate,costituiranno un freno per la futura crescita.La Commissione sta intensificando la promozione di tecnologierispettose dell’ambiente ed ha adottato misure che promuovono losviluppo di approcci e tecnologie che consentano all’UE di realizzare icambiamenti indispensabili per una sostenibilità a lungo termine, adesempio per quanto concerne l’uso di risorse sostenibili, ilcambiamento climatico e l’efficienza energetica.
  • 9. Cosa intende l’UE per Innovazione?Per definire in sintesi il concetto di innovazione utilizzato dall’UE, siPuò affermare che l’innovazione vuol dire “produrre, assimilare esfruttare con successo la novità nei settori economico e sociale”.Essa può essere raggiunta attraverso il rinnovo e l’ampliamento dellagamma dei prodotti e dei servizi, nonché dei mercati ad essi associati oattraverso l’attuazione di nuovi metodi di produzione,d’approvvigionamento e di distribuzione.Poiché sono le imprese a cogliere il beneficio economico dell’efficacesfruttamento della novità, l’impresa è , per l’UE, al cuore del processodi innovazione. Infatti la Ricerca fornisce un importante contributoall’innovazione, ma senza iniziativa imprenditoriale non c’è creazionedi valore in settori quali il design e il marketing.
  • 10. Oltre all’espressione innovazione tecnologica, che designal’innovazione derivata dalla ricerca, possono essere identificate altreclassificazioni. Ad esempio parlare di innovazione organizzativasignifica riconoscere che nuovi modi di organizzare il lavoro in settoriquali la gestione delle forze di lavoro, la distribuzione, ilfinanziamento o la produzione possono avere un influsso positivo sullacompetitività.Questo concetto può comprendere anche l’innovazionerelativa ai modelli commerciali.L’espressione innovazione della presentazione è utilizzato comeconcetto generale comprendente l’innovazione.
  • 11. COSA INTENDE L’UNIONE EUROPEA PER SOSTENIBILITÀ DELLA CRESCITA? ECONOMICAL’Unione punta su una crescita economica fondata su modellidi produzione e consumo rispettosi dell’ambiente, per questola Strategia di Lisbona, promuove il concetto di “svilupposostenibile” ovvero un sistema di sviluppo che risponda alleesigenze del presente, senza compromettere la capacità dellegenerazioni future di soddisfare i propri bisogni.Tale tipo di sviluppo mira a migliorare le condizioni di vita dellepersone tutelando il loro ambiente a breve, a medio e soprattutto alungo termine.Lo sviluppo sostenibile persegue un triplice obiettivo: unosviluppo economicamente efficace, socialmente equo e rispettosodell’ambiente.
  • 12. VERSO EUROPA 2020
  • 13. PERCHÉ EUROPA 2020 ?La strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione è stata la rispostacomune dell’Europa per affrontare le sfide della globalizzazione, delmutamento demografico e della società della conoscenza.Essa è rivolta a creare un’Europa più dinamica e competitiva perassicurare un futuro prospero, equo ed ambientalmente sostenibile pertutti i cittadini.Nonostante gli sforzi comuni questi obiettivi sono stati raggiunti solo inparte e la dura crisi economica ha reso queste sfide ancora più pressanti.Per emergere dalla crisi e preparare l’Europa al prossimo decennio laCommissione europea ha proposto la “strategia 2020” .
  • 14. EUROPA 2020La strategia Europea 2020 succede a quella approvata a Lisbona,condividendone alcuni aspetti,e propone un progetto per l’economiasociale di mercato europea al prossimo decennio, sulla base di treobiettivi prioritari strettamente interconnessi che si rafforzano a vicenda :● crescita intelligente, attraverso lo sviluppo di un’economia basata sullaconoscenza e sull’innovazione;● crescita sostenibile, attraverso la promozione di un’economia a base diemissioni inquinanti, efficienti sotto il profilo dell’impiego delle risorse ecompetitiva;● crescita inclusiva, attraverso la promozione di un’economia con unalto tasso di occupazione che favorisca la coesione sociale e territoriale.I progressi verso la realizzazione di questi obiettivi saranno valutati sullabase di cinque traguardi principali da raggiungere a livello di un UnioneEuropea, che gli Stati membri dovranno tradurre in obiettivinazionali da definire in funzione delle rispettive situazioni di partenza:
  • 15. GLI INDICATORI DELLA STRATEGIA EUROPA 2020● il 75% delle persone di età compresa tra 20 e 64 anni deveavere un lavoro;● innalzare al 3% del PIL i livelli dinvestimento pubblico eprivato nella ricerca e lo sviluppo;● ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 20% rispetto ailivelli del 1990 e portare al 20% la quota delle fonti di energiarinnovabili nel consumo finale di energia;● il tasso di abbandono scolastico deve essere inferiore al 10% ealmeno il 40% dei giovani deve avere una laurea o un diploma;● 20 milioni di persone in meno devono essere a rischio povertà.
  • 16. L’istruzione, la formazione e l’apprendimento permanente giocano unruolo chiave per raggiungere questi obiettivi.Vengono inoltre individuate "sette iniziative faro”, focalizzate sui temiprioritari:● L’Unione dell’innovazione,per migliorare l’accesso e l’utilizzo deifinanziamenti per la ricerca e l’innovazione,facendo in modo che le ideeinnovative si trasformino in nuovi prodotti e servizi tali da stimolare lacrescita e l’occupazione.● Youth on the move, per migliorare l’efficienza dei sistemi diinsegnamento e agevolare l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.● Un’agenda europea digitale, per accelerare la diffusione di Internet adalta velocità e sfruttare i vantaggi di un mercato unico digitale perfamiglie e imprese.● Un’Europa efficiente sotto il profilo delle risorse, per contribuire ascindere la crescita economica dal consumo delle risorse,favorire ilpassaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio, incrementarel’uso delle fonti di energia rinnovabile,modernizzare il nostro settore deitrasporti e promuovere l’efficienza energetica.
  • 17. ● Una politica industriale per l’era della globalizzazione,per migliorareil clima imprenditoriale,specialmente per le PMI, e favorire lo sviluppodi una base industriale solida e sostenibile in grado di competere su scalamondiale.● Un’agenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro, permodernizzare i mercati di lavoro e consentire alle persone di migliorarele proprie competenze in tutto l’arco della vita alfine di aumentare lapartecipazione al mercato del lavoro e di conciliare meglio l’offerta e ladomanda di manodopera,anche tramite la mobilità dei lavoratori.
  • 18. DARE MASSIMA PRIORITÀ ALLEINIZIATIVE ATTE A PROMUOVERE LA CRESCITA
  • 19. LIBRO VERDE(PROMUOVERE LA MOBILITÀ DEI GIOVANI PER LAPPRENDIMENTO)
  • 20. LA MOBILITÀ PER LAPPRENDIMENTO DIVENTA SEMPRE PIÙ IMPORTANTELa mobilità per lapprendimento, ovvero la mobilità transnazionale voltaallacquisizione di nuove competenze, è uno dei mezzi fondamentaliattraverso i quali una persona, soprattutto se giovane, può incrementarele proprie possibilità di occupazione e potenziare il proprio sviluppopersonale.La mobilità per lapprendimento ha svolto un ruolo importantenellaprire ulteriormente i sistemi di istruzione e formazione,rendendoli più europei e più internazionali, più accessibili e piùefficienti . La mobilità può anche rafforzare la competitività dellEuropacontribuendo alla costruzione di una società ad alto contenuto diconoscenza, e quindi al raggiungimento degli obiettivi della strategiadi Lisbona a favore della crescita e delloccupazione
  • 21. YOUTH ON THE MOVE (GIOVENTÙ IN AZIONE)
  • 22. PRIORITÀ DELL’INIZIATIVA."Youth on the move" (gioventù in movimento/azione) èliniziativa principale dellUE con la quale si intenderispondere alle sfide che i giovani devono affrontare e aiutarli ad averesuccesso nelleconomia della conoscenza.
  • 23. LLP(LIFELONG LEARNING PROGRAMME) ERASMUS;COMENIUS;LEONARDO;GRUNDTVIG;TRASVERSALE; JEAN MONNET.
  • 24. IL PROGRAMMA LLP È COMPOSTO DA :• 4 Programmi settoriali: Comenius, Erasmus, Grundtvig e Leonardo da Vinci• il Programma Trasversale teso ad assicurare il coordinamento tra i diversi settori dell’istruzione e della formazione;• il Programma Jean Monnet per sostenere l’insegnamento, la ricerca e lariflessione nel campo dell’integrazione europea e le istituzioni europee chiave.
  • 25. PERCHÉ ERASMUS FOR ALL ?Vista la complessità della struttura dei programmi si è pensato di lasciarposto ad unarchitettura semplificata e ottimizzata, in grado dimigliorare lequilibrio tra armonizzazione e flessibilità.Erasmus per tutti:• aumenterà la coerenza e rafforzerà lapproccio dellapprendimentopermanente collegando il sostegno allapprendimento formale e nonformale in tutto il settore dellistruzione e della formazione;• amplierà le possibilità di partenariati strutturati, sia tra i diversi settoridi istruzione sia con le imprese e altri attori pertinenti;• fornirà flessibilità e incentivi affinché la ripartizione del bilanciotra le attività, i beneficiari e i paesi rifletta meglio i risultati e limpatto.
  • 26. COSA FARE PER UN’EUROPA DEI “GIOVANI”?Si dovrebbero applicare con molta più consequenzialità i principi di :Apertura: assicurare un’informazione e una comunicazioneattiva nei confronti dei giovani, formulata nel loro linguaggio, per far sìche comprendano il funzionamento dell’Europa e delle politiche che liriguardano.Partecipazione: assicurare la consultazione dei giovani epromuovere la loro partecipazione alle decisioni che li riguardano e, inlinea generale, alla vita delle loro collettività.Responsabilità: sviluppare una cooperazione nuova e strutturata tra gliStati membri e le istituzioni europee onde attuare, al livello diresponsabilità appropriato, soluzioni concrete in risposta alle aspirazionidei giovani.
  • 27. Efficacia: valorizzare la risorsa costituita dalla gioventù perché possameglio rispondere alle sfide della società, contribuire al successo dellediverse politiche che la riguardano e costruire l’Europa di domani.Coerenza: sviluppare una visione integrata delle diversepolitiche che riguardano la gioventù e dei diversi livelli d’interventopertinenti.
  • 28. Consulta il sito dell’Osservatorio Europalab www.europalab.net